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Capitolo I


La nascita di Fantasia

Leggenda vuole che fosse stato Stokowski a suggerire l'ampliamento del brano di Dukas per creare un vero e proprio concerto di immagini, ma è piú probabile che fosse stato Disney stesso, preoccupato per i costi del progetto Apprendista Stregone, a decidere di trasformarlo in un lungometraggio. Nella notte tra il 9 e il 10 gennaio 1938 il maestro e l'orchestra da lui diretta registrarono la composizione di Dukas presso gli studi di David O. Selznick, celebre produttore di Hollywood, poiché la sala di registrazione dello Studio Disney di Hyperion Avenue non era abbastanza grande da contenere tutti gli orchestrali. L'Apprendista Stregone alla fine venne a costare quattro o cinque volte piú di una normale Silly Symphony, rischiando di non riuscire a rientrare nelle spese.
Si arrivó cosí all'ideazione di un lungometraggio senza l'uso di personaggi giá collaudati dallo Studio, ma avente come unica protagonista la Musica. Si ascoltarono centinaia di composizioni musicali cercando di trovare le piú adatte ad essere sviluppate sotto forma di film d'animazione e infine vennero scelti sette brani: Toccata e fuga in re minore di Johann Sebastian Bach; La Suite dal balletto Lo Schiaccianoci di Piotr Ilyich Tchaikovsky; La Sagra della Primavera di Igor Stravinsky; La Sesta Sinfonia detta La Pastorale di Ludwig van Beethoven; La danza delle ore dall'opera La Gioconda di Amilcare Ponchielli; Una notte sul Monte Calvo di Modest Mussorgsky e l'Ave Maria di Franz Schubert.
Stokowski fu un pioniere tra i direttori di orchestra che si dedicarono al perfezionamento delle tecniche di registrazione e riproduzione del suono. Ritrovó uno spirito affine in Disney, il quale da sempre si era preoccupato della riuscita dei suoi film, anche a costo di sperimentare nuove tecnologie per rendere sempre migliori i suoi prodotti. E fu proprio all'insegna del miglioramento tecnico che venne improntato il progetto di Fantasia.
Ascoltando le prime registrazioni incise dei brani che avrebbero composto il film, entrambi si resero conto che il suono era ben lontano da quello ricco ed intenso di una orchestra in una sala da concerto. Disney incaricó quindi il Sound Department dello Studio di studiare un sistema per ricreare l'illusione di una performance dal vivo durante la proiezione del film. Stokowski sapeva bene che la colonna sonora di un film non puó essere paragonata ad una esecuzione dal vivo per un semplice motivo: i suoni di una orchestra provengono da tante direzioni quanti sono gli strumenti che suonano, mentre in una sala cinematografica dell'epoca la musica veniva diffusa da un limitato numero di altoparlanti, per lo piú disposti intorno allo schermo. La soluzione a cui giunsero fu quindi di predisporre una serie di altoparlanti dislocati lungo tutta la sala e registrare le musiche del film utilizzando un numero maggiore di piste audio, per Fantasia ne vennero usate nove. Il complesso apparato acustico studiato dallo Studio prese il nome di Fantasound ed è considerato il precursore dei moderni sistemi di stereofonia applicati alle sale cinematografiche. Stokowski riprese a registrare i brani mancanti all'inizio di settembre del 1938 nella cornice offerta dal prestigioso Teatro della Philadelphia Academy of Music, con lui in veste di supervisore e consigliere musicale c'era Deems Taylor, musicista e compositore statunitense, il quale si presterá come voce narrante durante il film.
Manipolando la musica a tal punto da registrare ogni sezione strumentale dell'Orchestra Filarmonica di Philadelphia a se stante e poi ricomponendole in fase di missaggio, cosí da poter ottenere il meglio da ogni singolo gruppo di strumenti, si arrivó ad un equilibrio perfetto tra le parti grazie all'uso del mixer: gli spettatori che poterono ascoltare la colonna sonora del film in Fantasound nelle poche sale attrezzate dalla Disney stessa in America venivano sommersi dai suoni provenienti dai tre altoparlanti posti dietro lo schermo (a destra, al centro e a sinistra) e dalle 65 casse acustiche collocate strategicamente in tutto il locale. Fantasia voleva essere un opera d'arte totale, capace di creare nello spettatore la sensazione di essere parte integrante del film, di superare lo schermo quasi come l'Alice di Carrol e di entrare nello spazio immaginario creato dei disegnatori Disney.
La realizzazione di Fantasia duró circa tre anni e l'ultima ripresa per completare la sequenza dell'Ave Maria di Schubert venne spedita solamente quattro ore prima della première mondiale, il 13 novembre 1940. Gli otto brani che compongono il film furono il risultato delle capacitá e delle qualitá di un numero enorme di persone che si impegnarono per creare quello che è considerato il capolavoro Disney.

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