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| Login Fatal error: Call to undefined function: ezine_connecte_db() in /web/htdocs/www.papersera.net/home/navmen.php on line 3 Gli articoli del Papersera - Anno II numero 2
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Capitolo IIToccata e fuga in re minore di Johann Sebastian Bach
Regia: Samuel Armstrong
Sceneggiatura: Lee Blair, Elmer Plummer, Phil Dike Direzione artistica: Robert Cormack Fondali: Joe Stahley, John Hench, Nino Carbe Animazione: Cy Young, Art Palmer, Daniel MacManus, George Rowley, Edwin Aardal, Joshua Meador, Cornett Wood Il primo brano di Fantasia inizia con le immagini degli orchestrali della Philadelphia Orchestra che si accomodano al loro posto e con l'ingresso del Maestro Stokowski, in attesa di cominciare a dirigere la Toccata e fuga in re minore. Johann Sebastian Bach compose questo brano tra il 1703 e il 1717, pensando originariamente ad una esecuzione per organo. Gli artisti dello Studio Disney cercarono di trasformare in immagini l'esecuzione che Stokowski arrangió e curó, arrivando alla creazione di una sequenza di pura astrazione. Infatti durante le lunghe riunioni preliminari si decise che per un brano musicale definito come Toccata, ovvero una specie di libera composizione strumentale, e Fuga, ovvero un intreccio di diversi temi musicali all'interno di una struttura ben delineata, fosse ideale la creazione di immagini senza una precisa funzione narrativa. Ecco che dalle immagini degli orchestrali e del Maestro della Toccata si passa all'animazione di immagini che sono impressioni dell'orchestra stessa durante la Fuga. Nella prima parte le ombre di nove violinisti accompagnano un passaggio di violino, i violoncellisti con le loro ombre rosse si triplicano su di uno sfondo blu, i profili di tre corni francesi vengono illuminati ed un'arpa risplende d'oro sullo sfondo che ridiventa color cobalto. Comincia la Fuga con le sue astrazioni e la sua perdita di concretezza: vediamo quindi che il tema musicale, ripetuto sette volte, ad ogni passaggio cambia forma grafica. La musica dei violini si trasforma in immagini di archetti che diventano rondini in volo, abbassando ritmicamente le ali, il passaggio tra i vari temi musicali è dato dalle variazioni di colore che inondano lo schermo, o attraverso macchie di colore in movimento, l'arrivo dei contrabbassi è segnalato dalla loro corde animate sullo schermo. La fine del primo brano del film è un richiamo all'ultimo, l'Ave Maria di Schubert, con la formazione di nubi che ricordano la forma di una cattedrale gotica: una immagine pressoché simile a quella creata dagli alberi di conifere nell'ultimo brano del film. Nella sequenza di Bach inoltre c'è un rimando alla vetrata istoriata che cade in frantumi nel brano di Schubert, quando la luce della divinitá assume la forma di un rosone gotico. La Fuga termina con un tramonto e delle colonne di luce generate dalle canne di un organo. è questa una prefigurazione del finale dell'Ave Maria, in cui strisce di colore annunciano l'aurora e il sorgere del sole. Nelle intenzioni degli artisti Disney questi due brani possono essere visti come un unicum, riuscendo a creare quasi una ciclicitá nel film.
L'interesse di Disney per i film astratti prese inizio durante gli anni Trenta, quando vide Colour Box di Len Lye, il quale disegnava e colorava direttamente sulla pellicola le sue immagini non narrative; Stokowski stesso aveva diretto un esperimento di Color Organ, uno strumento ideato da M. H. Greenwalt nel 1921 per realizzare una corrispondenza tra i colori e le tonalitá musicali. Disney decise quindi di fare del primo brano di Fantasia un esperimento di interpretazione della musica attraverso i movimenti delle immagini. Il brano scelto ben si prestava a questo scopo per la sua mancanza di narrativitá e il suo valore di composizione di pura bellezza musicale. Per creare questa sequenza Disney contattó addirittura Oskar Fischinger, artista tedesco conosciuto per i suoi film composti di pure immagini astratte. Egli fu un pioniere nell'animazione di linee e forme geometriche che visualizzassero un tema musicale, come appunto quelle di apertura del film. Nel 1933, due anni prima di Len Lye, Fischinger realizzó un film di forme astratte a colori intitolato Kreise (trad. it. Cerchi): la Paramount Pictures gli offrí un contratto nel 1936 ed egli si trasferí negli Stati Uniti. La collaborazione tra Disney e Fischinger ebbe peró vita breve: il cineasta lavoró allo Studio Disney solo tra il 28 novembre 1938 e il 31 ottobre 1939. La causa della rottura tra i due è da far risalire al fatto che entrambi erano abituati ad avere il controllo totale dei loro film, ma allo Studio Disney l'ultima parola doveva essere sempre di Walt: all'autore tedesco non rimase che lasciare il lavoro in quanto non poteva realizzare liberamente le proprie idee. Era intenzione di Disney girare la sequenza tratta da Bach con una tecnica innovativa: la stereoscopia a tre dimensioni su schermo di grandi dimensioni. Sarebbero stati dati agli spettatori degli speciali occhialini che grazie ad una lente rossa ed una blu avrebbero permesso la visione a tre dimensioni del brano. Disney infatti per questa prima sequenza voleva creare una vera e propria partecipazione totale del pubblico alla musica, ricorrendo al Fantasound e appunto alla visione 3D su maxischermo. Nel 1940 peró i costi altissimi resero impossibile l'utilizzo di queste innovazioni tecniche. La sequenza comunque non riscosse molto successo tra il pubblico, ne parlarono meglio i critici: è difficile oggi, tanti anni dopo il pieno riconoscimento dell'Espressionismo astratto, immaginare quanta resistenza il pubblico del tempo mostró nei confronti di questo brano. Nell'intenzione di Disney gli spettatori sarebbero stati costretti ad usare occhi ed orecchie simultaneamente per percepire ció che la musica faceva "vedere" e ció che le immagini facevano "sentire": nel brano della Toccata e Fuga è evidente la sorprendente forza espressiva delle figure geometriche messe in movimento dalla musica. | |||||
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