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L'angolo della Posta


Spesso, nel corso del lavoro di indicizzazione dei fumetti Disney, tra i membri dell'I.N.D.U.C.K.S. si e' discusso di quale sia il livello di dettaglio piugrave; appropriato da raggiungere: basta elencare le storie, o bisogna tener conto anche delle copertine? Le illustrazioni vanno tenute in considerazione? E che fare con gli articoli e le rubriche?
Ecco, le rubriche: ce n'è una, in particolare degna di grande interesse, e presente in numerose pubblicazioni a fumetti (disneyane e non).
Stiamo parlando della "posta dei lettori", nelle sue varie incarnazioni: chi non ricorda "Qui... Paperino Quack!" su "Topolino", o "La posta di Charlie Brown" sul primo "Linus"?

Tra le migliaia di lettori le cui missive (a volte corredate da disegni) hanno avuto l'onore della ribalta, era inevitabile che ci fossero diversi nomi illustri: personaggi già noti, o destinati a diventarlo. Queste pagine si pongono l'obiettivo di presentare alcune di queste "chicche", nelle quali ci siamo imbattuti nel corso degli anni: saranno ovviamente gradite altre segnalazioni!

Il 27 Gennaio 1938 esce il numero 5 del settimanale mondadoriano "Paperino e altre avventure". E' passato un mese dall'inaugurazione della testata, e gia' in redazione sono pervenute le prime lettere, tanto che si decide di inaugurare la rubrica "Posta!!". Si tratta di poche righe in fondo a pagina 7, occupata in gran parte dalla tavola domenicale di Taliaferro nella quale Qui, Quo e Qua fanno irruzione nella vita di Paperino. La rubrica e' firmata "Paperino", e non riproduce le lettere ricevute, ma si limita a fornire risposte o commenti al loro contenuto. Assieme ai lettori Mario Sordelli di Benevento, Ermanno Trezzi di Roma e Gino Bosio di Torno (sic), viene ospitato un certo Gianni Baget di Genova... ecco il testo:

"Grazie dei complimenti che ritengo, modestamente, meritatissimi. Tu vorresti essere il mio amico numero zero, per essere il primo. A questo riguardo sto pensando a qualcosa di nuovo, perciò pel momento non faccio tessere. Puoi pazientare, caro amico zero? Quanto a Braccio di Ferro sei bene informato: effettivamente egli mangia solo spinaci e, come vedi, è robustissimo. Prova anche tu. Per parte mia preferisco i cannoli alla crema."

Passano meno di quattro mesi, ed il piccolo Gianni torna alla carica: ecco la risposta apparsa sul numero 20 del settimanale (12 Maggio 1938).
"Mi ricordo perfettamente di te e del tuo numero zero. Appena farò le tessere sarai servito. Il motto "Semper ad maiora!" che mi attribuisci mi viene a pennello. Mi chiami anche "Imperatore dei giornali" e mi confondi. Manda pure i doppioni di Figurine-omaggio; essi valgono egualmente per il cambio. Provvedo ad avvertire Topolino perchè metta in regola la tua tessera. In quanto alla "Galea" ho tirato gli orecchi a chi di dovere. Sei contento? Ho salutato tutti coloro che hai nominato, compreso me: davanti allo specchio mi sono fatto tre inchini; va bene?"


Il numero 37 (8 Settembre 1938) vede un Paperino sulla difensiva:
"Sei in collera con me perchè non ho risposto a una tua lettera precedente e perchè non mi hai trovato in redazione quando sei venuto a Milano. Io sono in collera con te perchè sei in collera con me e perchè non mi hai avvertito del tuo arrivo. Le collere perciò si bilanciano e siamo pari. Per quanto riguarda le BUSTE SORPRESA il direttore del Concorso sta preparando qualcosa di straordinario. Perciò non è possibile per ora soddisfare il tuo desiderio che eè poi anche quello di tutti gli amici miei e di Topolino. Le Avventure di Pippo le vedrai presto e quello che combinerà il nostro caro compagno di avventure supererà di gran lunga tutto ciò che ha combinato in passato. Dopo il "Corsaro Nero" verrà ciò che non poteva venir prima. Mi congratulo vivamente per la tua vittoria negli Agonali della Cultura del 1938 della provincia di Genova e sono fiero di averti fra i miei lettori. Sei degno del numero zero che apparirà sulla tua tessera, e son sicuro che, come mio primissimo Amico, conserverai degnamente il posto che ora ti sei guadagnato."


La saga si conclude su "Paperino" n. 93, datato 5 Ottobre 1939...

"Gianni Baget di Genova si trova in un grosso imbarazzo. La sua tessera porta un numero poco leggibile: non si capisce bene se e' il 66170, oppure il 66180. Amletico dubbio! Gianni non vive, non mangia, non beve, non dorme, non canta, non balla, non grida più. 7 o 8? Ecco il problema: ma io glielo risolvo subito: il numero giusto è l'8! Gianni avrebbe preferito la tessera N. 1, ma quella lì, modestia a parte, è riservata a me. Gianni possiede un gatto che si chiama MIZZI PUCCI, e desidera la tessera di Amico di Paperino. Sentitene il ritratto: "Razza siamese, coda lunga, vincitore del concorso di gatti di Genova, occhi azzurri espressivi: il vero Apollo dei gatti". Merita non una ma tre tessere: ha perfino controfirmato di sua zampa la lettera del suo padroncino."

Ragazzino simpatico, vero? Assillante (il numero 66180 assegnatogli fu senz'altro la giusta reazione di un redattore esasperato dal tormentone del "numero zero"), irascibile, adulatore (anche in latino), assolutamente privo di modestia (rispetto alle proprie qualità, e pure a quelle dei suoi felini). Chissà se si tratta del Gianni Baget Bozzo che tutti conosciamo...


Prossimamente su "L'angolo della posta": La famiglia Scarpa, Luca Boschi, Alain Resnais, Carlo Peroni, Gina Lollobrigida e Guido Crepax.

- di Armando Botto


 

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