Introduzione
Il titolo dell'articolo deriva dal fascicolo omonimo, disegnato da Carl Barks, Paul Murry e Tony Strobl, in cui dei bambini chiedono come dono a Babbo Natale di poter viaggiare nella sua slitta per esser portati nel mondo della fantasia, per vedere storie nuove dei loro abitanti preferiti. La storia di Barks si intitola "Paperino e il natale vulcanico" (ultima ristampa Zio Paperone numero 65), quella di Murry "Topolino e la miniera solitaria" (ultima ristampa Albo della Rosa numero 427), le altre sono apparse tutte su Topolino 201 e sull'Albo della Rosa 529 dal titolo, bellissimo e quindi da me riutilizzato, Natale a Disneylandia.
La Disney, il Natale e l'Italia sono da sempre legati indissolubilmente da fili conduttori. Basti pensare che su 38 lungometraggi animati prodotti dalla Disney ben 28 di questi (Biancaneve, Pinocchio, Cenerentola, Peter Pan, La Bella Addormentata, La Sirenetta e Il Re Leone, solo per citarne alcuni) hanno avuto la prima cinematografica in Italia durante la stagione invernale. E per decenni andare al cinema durante le feste per vedere il film Disney dell'anno è stata la consuetudine per milioni di persone.