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Le copertine di Natale italiane


Le copertine di Natale delle testate più importanti (quali possono essere quelle di Topolino) sono state da sempre molto curate. Il numero natalizio doveva essere il più accattivante sia perchè quello era il numero in cui spesso si sceglieva se continuare o meno l'abbonamento per l'anno seguente, e sia perchè con la sospensione della scuola era maggiore il tempo libero dei potenziali lettori e quindi acquirenti.

La prima copertina natalizia per Topolino realizzata in Italia è stata eseguita da Ambrogio Vergani per il numero 9 del dicembre 1949. Qui si vedevano Paperino, Topolino, due porcellini, due nani e Pluto fare un trenino per le feste. Questa copertina, molto fascinosa è ormai diventata cult sia per il valore del fascicolo stesso che per il color argento che spicca tra le prime copertine.

La seconda copertina di produzione italiana è stata eseguita da sempre da Ambrogio Vergani, per Topolino 129 del 25 dicembre 1955, anche questa è una copertina che spicca, sia il colore dorato che per l'armonia che traspare da un disegno, in parte ispirato da qualche lavoro di Paul Murry (specialmente nel disegno dei due nipotini), che vede Paperino, i suoi tre nipotini e Topolino cavalcare una slitta.





Altra copertina affascinante è quella disegnata da Giuseppe Perego per il numero 264 del 1960. L'illustrazione, ancora una volta con sfondo dorato come da copione, vede Pippo, Topolino, Paperino e un nipotino suonare la classica cornamusa natalizia.







Per ritrovare Carpi parlare di Natale con la sua solita grazia bisognerà aspettare il n. 578 del 1966. Quello, però, è un numero abbastanza triste per i lettori dato che aprendo il libretto si viene colpiti, più che altro, dall'annuncio della morte di zio Walt che Mickey fa ai suoi lettori confidando di sentirsi solo. È Carpi stesso ad esser chiamato ad illustrare la copertina per Epoca della stessa settimana che parlava della morte di zio Walt raffigurante un Topolino piangente a fianco di un albero di Natale. A detta di alcuni quella sarebbe dovuta essere la vera copertina di Topolino 578, ma si sa come vanno le cose...







Gli anni settanta passano tutti senza scossoni particolari. Il 1982 però è l'anno della prima copertina del piatto natalizio. Un gadget venduto per corrispondenza raffigurante, anno per anno, un soggetto natalizio disegnato da un autore della scuola italiana. Il primo piatto venne confezionato da Rota, seguirono quindi Scarpa, Carpi, Cavazzano e tutti gli altri autori.







L'ultimo piatto riprodotto in copertina è stato pubblicato su Topolino 2301 del 2000 anche se, in quel caso, la copertina riproduceva il disegno che Mastantuono inviò alla Disney quale suo omaggio.







La gestione da parte di Claretta Muci, infine, ha apportato nuove modifiche e nuove tecniche per le copertine natalizie: nel 2001, ad esempio, le facce di Paperino e Topolino presenti in copertina erano riproposti in tutte le pagine a fumetti, nel Topolino 2457 i piccoli protagonisti delle avventure di Paperino Paperotto si prestavano a figurare come decorazioni all'interno di un albero di Natale rifinito con la porporina, mentre per il Natale 2003 la copertina verrà pubblicata con i migliori alberi di Natale dei lettori della testata. Insomma, la copertina natalizia di Topolino ha sempre ispirato la fantasia della redazione facendo da apripista per le novità che, se ritenute valide, verranno poi tenute anche nei numeri successivi.

Le copertine dicembrine delle altre testate Disney, dai Classici a Paperino Mese, dai Grandi Classici al Mega Almanacco sono sempre state riferite al Natale. Nei fascinosi anni 70/80, spesso le erano disegnate da una sola mano: quella di Rota che, negli anni ha saputo, con la sua eleganza e scioltezza regalare capolavori come, ad esempio la copertina del numero 17 di Super Almanacco Paperino prima serie, in cui Paperino è costretto ad usare un periscopio per vedere da che parte deve andare essendo sommerso dalle spese fatte da Paperina (copertina riutilizzata per il numero 1515 di Topolino), oppure per i Classici Disney 2° Serie 61 del Natale 1982 in cui Paperino riceve una grammatica come regalo. La copertina, per essere sinceri, è un remake più interessante dell'originale, tratto dalla retrocopertina disegnata da Giuseppe Perego di Topolino 264.

Gli Albi della Rosa, invece, ebbero una scelta delle copertine natalizie diversa da quella attuata per le altre testate. Gli Albi, infatti, nacquero come ristampa, in piccolo, delle storie più belle pubblicate su Topolino e sugli Albi d'oro. Per quanto riguarda, quindi, storie tratte dagli Albi d'oro le copertine erano le stesse gia' pubblicate in grande formato, se invece si trattava di storie riprese da Topolino, le copertine venivano create a tema da Ambrogio Vergani o da Giuseppe Perego. Dal numero 1076, invece, le copertine natalizie non furono più prodotte in favore, spesse volte, di divise militari e/o abiti tipici.


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