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Gli albi d'oro dopoguerra - Ristampe d'epoca e altre curiosità


Il primo numero della collana mensile Gli Albi d'Oro, intitolato "Topolino eroe dell'aria", fu pubblicato da Mondadori nel gennaio 1937. La serie, in formato "comic book", ebbe vita fino all'agosto 1940, quando le vicende belliche portarono alla sua chiusura col numero 41. Con l'eccezione di pochi fascicoli dedicati a storie inedite di produzione americana, italiana o britannica, gli Albi d'Oro anteguerra riproponevano in unico albo storie già apparse a puntate sul settimanale Topolino (anche se va precisato che i primissimi numeri riutilizzavano invece gli impianti francesi della Hachette, assai rimaneggiati e privi di balloons).

Dopo la guerra, gli Albi d'Oro fecero la loro ricomparsa in edicola nel maggio 1946 come collana antologica. La numerazione ripartì da 1, con periodicità settimanale, ed i numeri Disney si alternarono a quelli dedicati ad altri personaggi. La testata conobbe subito un grande successo.

Alcune ristampe del 1951

Alcune ristampe del 1951.


Fino a tutto il 1952 vennero pubblicati 372 numeri (serie con numerazione progressiva), di cui 142 con personaggi disneyani, 102 di personaggi realistici con materiale ristampato da precedenti pubblicazioni Mondadori, 97 di "Pecos Bill", 13 di "Oklahoma!", 16 con funny animals della Warner Bros (Lollo Rompicollo e Meo Maramao), 1 numero con Braccio di Ferro e 1 numero con la trasposizione del film d'animazione "La Rosa di Bagdad". Nell'ambito dei numeri dedicati ai personaggi Disney gli Albi d'Oro proposero all'inizio ristampe di storie del Mickey Mouse anteguerra (a volte "lucidate", con esiti abbastanza infelici); dopo circa un anno, la serie iniziò ad ospitare avventure inedite tratte dai comic books, tra cui diversi classici di Carl Barks.

A partire dal 1953, la testata venne sdoppiata in Serie della Prateria (che proseguiva i due western nostrani di grande successo "Oklahoma!" e "Pecos Bill") e Serie Comica (con fumetti Disney e altri "funny animals"), ciascuna delle quali con una propria numerazione che ripartiva da 1 all'inizio di ogni anno.

Nella "Serie Comica" fino al dicembre 1956 apparvero complessivamente ulteriori 198 numeri, di cui 137 con materiale Disney e i rimanenti con personaggi Warner; nella "Serie della Prateria" -bisettimanale dal 1954 e comunque terminata già nel 1955- apparvero altri 85 titoli, con netta prevalenza di episodi dedicati a "Pecos Bill" rispetto a quelli di "Oklahoma!" (68 contro 17).

A causa del grande seguito dei personaggi Disney, in occasione delle vacanze estive e del Natale si instaurò dal 1948 la consuetudine di far uscire un Albo d'Oro speciale con foliazione e prezzo maggiorato, intitolato "Almanacco di Topolino". E lo stesso titolo ebbero anche gli ultimi tre numeri della Serie Comica del 1956, usciti con periodicità mensile, prologo al cambiamento ufficiale della denominazione della testata, che divenne Almanacco di Topolino nel gennaio 1957. Ulteriori "numeri speciali" Disney furono dedicati a riduzioni di film d'animazione ed eventi particolari; e un paio anche a Pecos Bill e Oklahoma!.

Molto si potrebbe dire di questa importantissima serie, ma questi brevi cenni saranno sufficienti, poichè in questa sede non vogliamo occuparci degli Albi d'Oro propriamente detti, bensì delle loro ristampe d'epoca e di alcune altre curiosità collegate alla testata: un territorio assai meno esplorato, e nel quale è facile trovarsi disorientati.

Nel seguito presentiamo:


Va specificato che questo è un caso da manuale di work in progress; saremo ovviamente grati a chi vorrà completare o aggiornare i dati che qui presentiamo.

Tutte le immagini presentate in questo lavoro sono © Disney o degli aventi diritto e sono qui pubblicate senza fini di lucro al solo fine di studio e documentazione.
© testi: The Jones Boys (Inducks Team). Vietata la vendita.
Si ringraziano i collezionisti Paolo Bontempi e Claudio Gioda per immagini e informazioni.
Si prega di contattare gli autori per correzioni, integrazioni, aggiunte scrivendo a: Matteo Sonz



- di Matteo Sonz


 

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