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Gli albi d'oro dopoguerra - Ristampe d'epoca e altre curiosità


Alcuni casi particolari, particolarmente interessanti e complessi.


Biancaneve

A sinistra gli Albi d'Oro originali 33 e 195, rispettivamente del 21.12.1946 e 4.02.1950. Le proporzioni dei due albi, seguendo l'evoluzione della collana, sono lievemente diverse. A destra l'avviso sull'Albo d'Oro 138.

"Biancaneve" esce il 21 dicembre 1946 come Albo d'Oro numero 33. Contiene l'ottima riduzione a fumetti del film omonimo ad opera di Merril de Maris / Hank Porter rimontata in 26 tavole e due microstorielle ("La zia Minerva" e "La pesca di Topolino") di Floyd Gottfredson.

In seguito alla richiesta dei lettori ne viene diffusa una ristampa il 30 novembre 1948. Resta a lungo nelle edicole, infatti una pubblicità presente sull'Albo d'Oro 138 del primo gennaio 1949 lo dà ancora in vendita. Come abbiamo detto costituisce una sorta di "esperimento", probabilmente compiuto per valutare la potenzialità di un'operazione editoriale di questo tipo. La copertina subisce alcuni interventi grafici per un più razionale utilizzo dello spazio, e appare un bollo con la scritta "Prima Ristampa". Curiosamente le due storielle in appendice sono state sostituite dall'unica vicenda "La zia Marisa", un altro mini episodio di Gottfredson che, pur richiamando nel titolo quello presente nel numero originale, ne è completamente diverso.

In quarta di copertina della ristampa appaiono "due" date di pubblicazione. Oltre a quella già indicata è riportata infatti anche la data del 13/11/48. Riteniamo che si tratti di un residuo di un'operazione di "taglia e cuci" eseguita utilizzando il frammento di carta con i dati di gerenza provenienti da un altro fascicolo degli Albi d'Oro, sfuggito ai redattori durante il processo di impaginazione della ristampa. La preparazione dei fascicoli avveniva infatti all'epoca in maniera molto "artigianale" e simili sviste erano possibili.

"Biancaneve e i sette nani" non verrà più ristampato in questa forma negli anni successivi. La cosa potrebbe apparire strana vista la grande popolarità della storia: in realtà l'episodio verrà riproposta nuovamente nel numero speciale 195 della serie regolare degli Albi d'Oro, uscito il 4 febbraio 1950; essendo inserito nella numerazione "normale" della serie tale albo non può però considerarsi a rigore una "ristampa". Inoltre in quella sede alla storia viene affiancata anche "Tippete e i sette nani", bella opera di Carl Buettner ivi rimontata in 32 tavole; l'albo è quindi a tutti gli effetti un fascicolo completamente differente.

Per inciso annotiamo anche che quest'ultimo albo verrà ulteriormente ristampato nel dicembre 1962 con una copertina diversa opera di Giuseppe Perego e con un formato leggermente diverso, come supplemento al contemporaneo Almanacco Topolino. Ma questa è un'altra storia...


Bambi

La storia di Bambi appare in Italia l'8 gennaio 1949 sull'Albo d'Oro 139. Si tratta di un fascicolo speciale con 68 pagine tutte a colori, venduto ad un prezzo elevato, ben 100 lire. Contiene la versione a fumetti del film opera di Ken Hultgren, autore anche della copertina e di alcune illustrazioni interne. La storia e le illustrazioni occupano completamente tutte le pagine a disposizione pertanto non sono necessarie storie "riempitivo" da aggiungere per chiudere l'albo.

La pubblicazione avviene in concomitanza con l'uscita del film nelle sale cinematografiche e il successo deve essere stato tale da far esaurire subito l'albo e costringere la Mondadori a stamparne quasi subito una ristampa, che infatti appare nelle edicole appena tre mesi dopo. L'albo originale e la ristampa, benché difficili da trovare in buone condizioni, sono tutt'altro che rari.

Il numero originale e le due "prime ristampe" di Bambi.

La ristampa esce in edicola già il 2 aprile ed è assolutamente fedele all'originale, fatte salve la scritta "Prima Ristampa" in maiuscoletto in copertina e l'indicazione della data in retrocopertina, dove peraltro è rimasta anche la data della prima edizione. Lo stesso giorno -il 2 aprile- viene distribuito in edicola anche il numero 151 della serie regolare dal titolo "I figli di Bambi", un altro Albo d'Oro speciale dal prezzo maggiorato, a dimostrazione del grande successo riscosso dal personaggio. Tale nuovo albo è pubblicizzato sulla retrocopertina della ristampa, ad indicare una perfetta sinergia fra le varie pubblicazioni.

Alcuni anni dopo, nel 1953, in occasione di quella che abbiamo indicato come quarta ondata di ristampe, "Bambi" viene nuovamente riproposto. Curiosamente tale edizione riporta ancora in copertina l'indicazione "Prima Ristampa", anche se stampata in caratteri diversi da quelli usati per la precedente edizione. Il motivo probabilmente risiede nel fatto che l'uscita precedente era stata considerata "sperimentale" o troppo a ridosso della pubblicazione originale, tanto da diventare quasi un proseguimento di tiratura. Non è da escludere persino una banale dimenticanza dei redattori Mondadori. In ogni caso, anche questa ulteriore edizione è una ristampa fedele dell'albo originale, senza modifiche di sorta.

Come per Biancaneve ricordiamo infine (anche se esula dal nostro campo di indagine) che questo fascicolo ha avuto un'ulteriore ristampa il 7 aprile 1968, ufficialmente come supplemento a Topolino 645. Anche in questo caso il formato e il contenuto coincidono perfettamente con i precedenti, se si escludono le due illustrazioni centrali, non presenti. Questa edizione è generalmente considerata come uno degli albi speciali Mondadori one-shot degli anni Sessanta supplementi ad altre pubblicazioni Disney: La Bella Addormentata nel Bosco, Biancaneve, Cenerentola, Il Libro della Giungla, La Rosa di Bagdad, L'isola Felice (gli ultimi due con materiale non disneyano). A differenza di tutti questi, tuttavia, mantiene il formato degli Albi d'Oro tanto che potrebbe essere considerato l'ultimo rappresentante di questa gloriosa serie.


Topolino agente della polizia segreta
L'Albo d'Oro numero 21 del 28 settembre 1946 propone la bella storia "Topolino agente della polizia segreta" (altrove nota come "Topolino legionario") realizzata da Ted Osborne / Floyd Gottfredson con le strisce giornaliere USA dal 23 marzo al 8 agosto 1936. Come tutti i primissimi Albi d'Oro, la stampa e la carta impiegate sono assai scadenti. La copertina presenta un Topolino circospetto e vestito da legionario alla luce di un lampione, in una scena che però in realtà non si verifica durante la storia.

Il numero originale dell'Albo d'Oro 21 del 28.09.1946 e le sue due "prime ristampe".

Insieme a "Topolino e i topi d'albergo" è il primo Albo d'Oro a venir riproposto nel 1950; la ristampa esce infatti il 31 gennaio. In questa sede la copertina non subisce soltanto degli adattamenti grafici ma viene completamente ridisegnata riprendendo una vignetta della storia e resa quindi più fedele alla vicenda. Nel nuovo disegno si vede Topolino che fa da cadere da cavallo Gambadilegno. Nessun'altra modifica se si esclude la pubblicità in retro copertina.

Lo stesso albo, con la nuova copertina, viene ripubblicato in seguito il 30 settembre 1953 in quella che noi abbiamo indicato come "quarta ondata" di prime ristampe e in questa occasione vengono aggiunte alcune tavole autoconclusive.

Dell'albo esistono quindi ben due "prime ristampe". Difficile ipotizzare qualche motivo specifico che giustifichi tale stranezza; probabilmente si è trattato semplicemente di un errore della redazione.


Il doppio mistero di Casa Pancia
Un caso particolare è costituito dalla vicenda editoriale di "Topolino e la banda dei piombatori", la famosa storia con l'idraulico Giuseppe Tubi.

I tre Albi d'Oro originali 42, 43 e 44 con la storia dei piombatori e, a destra, la copertina del numero speciale.

Questa storia, opera di Merrill de Maris / Gottfredson, che comprende le strisce apparse sui quotidiani statunitensi dal 7 luglio al 10 dicembre 1938 è stata proposta nella serie degli Albi d'Oro suddivisa in tre parti su tre fascicoli distinti, e precisamente i numeri 42 ("Topolino e la banda dei piombatori"), 43 ("Topolino e il segreto di Casa Pancia") e 44 ("Topolino vince sempre"), usciti in edicola fra il primo e il 15 marzo 1947.

Le ristampe dei numeri 43 e 44 come numeri singoli.

Nell'ondata di ristampe del 1951 esce il 30 luglio un Albo d'Oro speciale di 68 pagine al costo di 100 lire che accorpa al suo interno i soli fascicoli 42 e 43 e che quindi lascia la storia incompiuta. Non riusciamo a immaginare i motivi di una scelta così bizzarra, e neppure riusciamo ad immaginare la reazione di un lettore generico dell'epoca che arriva alla fine dell'albo nel pieno dell'azione senza poter completare la lettura. All'interno di questo numero speciale infatti non è data alcuna spiegazione dell'interruzione e non sono date indicazioni di come e dove concludere la lettura.

Completano il fascicolo alcune tavole con il Paperino di Taliaferro e una tavola autoconclusiva di Barks, ma si tratta del solito materiale necessario a chiudere l'albo. Il fascicolo ripropone senza modifiche la copertina del numero 43, con un simpatico Topolino pensoso davanti alla silhouette di casa Pancia. Un paio di anni dopo, nel corso dell'ondata di ristampe del 1953, vengono ristampati come fascicoli singoli i numeri 43 e 44 (ma non il 42!), con l'indicazione in copertina di "Prima Ristampa". Se il numero 44 è effettivamente inedito nella versione ristampata, così non è per il numero 43 proprio perché compreso nel numero speciale del 1951.


Rose e spine a Bagdad

L'Albo d'Oro originale 242 del 30.12.1950 e le sue due ristampe del 1952 e 1960; inoltre pubblicità su Topolino libretto 245.

Il film d'animazione "La Rosa di Bagdad" di Anton Gino Domeneghini con la regia di Lucio De Caro viene presentato nel 1949 e vince il 1° premio al Festival Internazionale dei Ragazzi di Venezia, oltre a riscuotere un lusinghiero successo di pubblico. Nonostante alcuni elementi richiamino esplicitamente i temi presenti nelle opere disneyane (la gazza Kalinà è il classico animaletto buffo ma sagace compagno del protagonista; i tre bonari saggi Tonko, Zirko e Zizibé, bassi e panciuti, ricordano i sette nani), il film venne salutato all'epoca come l'inizio di una via italiana all'animazione. Gli ingenti costi di produzione, l'impegno necessario per la sua realizzazione e la difficoltà di riunire nuovamente il team creativo ne fecero invece un'opera pressoché senza seguito. Il film è stato restaurato alcuni anni fa ed è disponibile sul mercato dell'home video; è un film a tutt'oggi poco ricordato; si tratta indubbiamente di un'opera da riscoprire.

La versione a fumetti, opera dello stesso Anton Gino Domeneghini (sceneggiatura) e Guido Zamperoni (disegni) viene pubblicata nel numero 242 degli Albi d'Oro del 30 dicembre 1950 e venduta al prezzo di 40 lire, in un albo con una copertina disegnata da Michele Rubino.

Si tratta dell'unico Albo d'Oro non disneyano che sia stato oggetto di ristampe.

La prima riproposta è del 13 aprile 1952, quando riappare nelle edicole al prezzo di 50 lire; il fascicolo presenta un nuovo disegno di copertina opera dello stesso Zamperoni che -si dice- non fosse rimasto molto soddisfatto del precedente lavoro di Rubino. Questa nuova copertina accompagnerà le successive edizioni dell'albo ad eccezione di quella apparsa sull'Albo della Rosa 16 del 12 dicembre 1954.

La data di uscita della ristampa non coincide con nessuna delle "ondate" riportate nella precedente analisi; solo per comodità e per l'affinità sulle caratteristiche editoriali l'abbiamo inserita nelle ristampe del 1952-53. Probabilmente l'albo ha seguito dei canali particolari di realizzazione proprio in virtù del fatto di non essere un numero disneyano.

Stesso destino anche per la seconda ristampa che appare nell'estate 1960, nuovamente lontano da qualsiasi altra ristampa facente parte delle "ondate" che abbiamo individuato. Le caratteristiche editoriali lo accomunano comunque alle seconde ristampe del 1961. L'albo, venduto al prezzo di 60 lire, non è datato e non riporta indicazioni in copertina; pubblicità presenti su Topolino Libretto 245 e 246 lo danno comunque in uscita il 10 agosto 1960.

Anche questa storia godrà di una ulteriore edizione nel 1966, come supplemento all'Almanacco Topolino; in questo caso il formato sarà lievemente maggiorato e portato a coincidere con quello degli Almanacchi.


Una curiosità per il numero 13

Segnaliamo una curiosità relativa al numero 13 (Topolino e l'elefante) a cui abbiamo fatto caso proprio durante la stesura di questo lavoro.

Esistono copie di questo numero che hanno il bollino del prezzo e la scritta "Albo d'Oro" stampate in colori diversi, in particolare rosso e blu. Anche il cappello di Squick nelle immagini delle due copertine che presentiamo sembra di colori diversi (verdastro invece che bluastro), ma forse si tratta soltanto di una resa diversa dei colori in stampa.


Escludendo il colore del bollino e questo dettaglio, gli albi sono del tutto identici. Forse durante la stampa i grafici Mondadori si accorsero che il bollino rosso sullo sfondo rosso della copertina risaltava poco, e quindi usarono l'altro colore per ottenere un maggior contrasto?

Elenco riassuntivo delle ristampe
1° Ristampa 110Topolino e il vampiro della prateria
2Topolino e il selvaggio Giovedì 116Topolino negromante
4Topolino giornalista 119Topolino e l'inventore pazzo
8Topolino e la barriera invisibile 1223 paperoavventure
10Topolino e il tesoro di Clarabella 125Topolino e gli spaventapasseri
13Topolino e l'elefante 128Paperino e il vaso cinese
15Topolino nel paese dei califfi 139aBambi (2 apr 1949)
17Topolino e i topi d'albergo 139bBambi (10 ago 1953)
19Topolino e lo struzzo Oscar 154Bongo
21aTopolino agente della polizia segreta (31 gen 1950) 156Paperino sceriffo di Valmitraglia
21bTopolino agente della polizia segreta (30 set 1953) 163I tre porcellini e la lampada meravigliosa
23+Topolino e la lampada di Aladino (Spec. # 23+25+27) 171Topolino e il tesoro del Rajah
29Topolino cercatore d'oro 177I tre porcellini e l'ipoteca
31Topolino all'età della pietra 185I tre caballeros
33Biancaneve e i 7 nani 189Paperino e il terribile 3P
35+Topolino e il mostro bianco (Spec. # 35+36) 198Topolino e il mago Carigù
37Topolino e il mistero dell'uomo nuvola 202Paperino e le tigri reali
38Topolino e Pluto corridore 204Tippete eroe della foresta
39Topolino e il gorilla Spettro 205Topolino e la chiave smarrita
40+Topolino e il mistero di Macchia Nera (Spec. # 40+41) 208Paperino e il sentiero dell'unicorno
42+Topolino e il segreto di casa Pancia (Spec. # 42+43) 211Paperino e il paese dei totem
43Topolino e il segreto di casa Pancia 223Paperino e il bagno forzato
44Topolino vince sempre 229Paperino e Bombo Suino
45I tre porcellini 242La rosa di Bagdad
46Topolino nella casa dei fantasmi 45/54Biancaneve, la strega e lo scudiero
47Topolino e l'illusionista 53/54Paperino e il capodanno tropicale
49Topolino agente di pubblicità 2° Ristampa
50Topolino contro Robin Hood
52Paperino fra i pellerossa 52Paperino fra i pellerossa
53Topolino e il boscaiolo 60Paperino chiromante
58Topolino e la macchina magica 62Topolino e il misterioso corvo
60Paperino chiromante 64Topolino e i sottomarini pirata
62Topolino e il misterioso corvo 70Paperino in Vulcanovia
64Topolino e i sottomarini pirata 74Topolino e l'esperimento del professor Trukk
68Topolino e la casa misteriosa 78Paperino sciatore
70Paperino in Vulcanovia 80Topolino e Billy il topo
74Topolino e l'esperimento del professor Trukk 82Paperino cacciatore di canguri
78Paperino sciatore 95Topolino nell'isola di Spettro
80Topolino e Billy il topo 98Paperino capo pompiere
82Paperino cacciatore di canguri 107Paperino e l'oro gelato
92Paperino e la scimmia Chica 116Topolino negromante
95Topolino nell'isola di Spettro 119Topolino e l'inventore pazzo
98Paperino capo pompiere 1223 paperoavventure
101Topolino e le gesta di Folgore 156Paperino sceriffo di Valmitraglia
104Topolino e l'orchidea nera 242La rosa di Bagdad
107Paperino e l'oro gelato

- di Matteo Sonz




Introduzione | Le ristampe d'epoca degli Albi d'Oro parte prima | Le ristampe d'epoca degli Albi d'Oro parte seconda | Alcuni casi particolari, particolarmente interessanti e complessi | Serie parallele e raccolte