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| Login Fatal error: Call to undefined function: ezine_connecte_db() in /web/htdocs/www.papersera.net/home/navmen.php on line 3 Gli articoli del Papersera - Anno V numero 2
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Riportiamo alcune caratteristiche del numero originale, evidenziando in particolar modo quelle che differiscono nelle successive ristampe. Le osservazioni sui colori vanno valutate alla luce delle diverse condizioni ambientali di conservazione, che possono influire grandemente in un fumetto di quasi 60 anni. L'immagine di riferimento riportata qui sotto è una composizione di due immagini della copertina e della retrocopertina, giustapposte fra loro a simulare il fascicolo aperto. A parte questa licenza, l'immagine non è stata ritoccata digitalmente. Tutte le altre foto presentate in questa sezione provengono anch'esse da esemplari originali. ![]() Tiratura In appendice alla biografia "Walt Disney" di Bob Thomas, nell'edizione italiana pubblicata da Mondadori nel 1980, è riportata un'intervista a Mario Gentilini. Ripercorrendo a grandi linee la storia dell'impegno Mondadori con Walt Disney, l'allora direttore di "Topolino" afferma: "... dal formato giornale [Topolino] si è fatto più piccolo. Tascabile ed è subito cresciuto. Infatti dalle iniziali 80-90000 copie di tiratura siamo arrivati al milione di copie settimanali [nel 1980, N.d.A.]". La cifra va considerata con una certa cautela, essendo soltanto un ricordo del direttore, tuttavia è un dato significativo. La tiratura non è trascurabile, ma cresce subito molto rapidamente, in risposta ad un inaspettato successo di pubblico. Ancora Mario Gentilini, in una lettera indirizzata a Kay Kamen e conservata negli archivi storici della Casa Editrice, afferma: "Mio caro Kamen, sono felice di annunciarVi che la nuova edizione mensile di "Topolino" (cento pagine a colori in vendita a Lire italiane 60.- pari a 10 centesimi di dollaro) ha avuto un grande successo. Del secondo numero ne stampiamo 185000 copie e spero fra non molto di arrivare alle 200000 copie il che rappresenta, per un paese come l'Italia, un grande successo". Questa lettera è presentata sul catalogo della mostra "Topolino – 60 anni insieme" (Electa, 1993, pg. 93). La data non è indicata, e la didascalia dell'illustrazione la collega a un'altra lettera di Gentilini, datata 14 ottobre 1949, indirizzata a Walt Disney in persona e che parla della storia "L'Inferno di Topolino", pubblicata dal numero Sette in poi. Poiché il numero Due è del maggio di quell'anno, c'è ovviamente qualche incongruenza con le date proposte. In ogni caso l'incremento della tiratura è eccezionale: più del doppio fra il primo numero e il successivo. Kay Kamen era il responsabile unico per le promozioni e il licensing della casa madre americana, in forza alla Walt Disney dal 1932; puó essere definito l'inventore del merchandising: fu lui, fra l'altro, ad autorizzare la produzione dei famosi orologi Ingersoll. Per una tragica coincidenza, muore insieme alla moglie proprio nell'ottobre del 1949 in un incidente aereo sopra le Azzorre. Formato Il formato del fascicolo è 12.5x17.8 mm. Sono peró noti alcuni esemplari con la copertina mal rifilata e quindi lievemente più grande delle pagine interne. Un esempio molto accentuato di questo difetto è illustrato qui di seguito; si tratta da un esemplare recentemente messo in vendita in un noto sito di aste online. Si intravede persino il terminatore della stampa del rosso dello sfondo.
Struttura Stampa in-32°, costituita da 3 fogli stampati fronte-retro ciascuno con 16+16 facciate ripiegate, assemblate e tagliate, e dalle quattro pagine di copertina. Totale 3x32 + 4 = 100 pagine. I "numeri di segnatura" (i piccoli numeri progressivi al piede della prima pagina di ogni foglio di stampa, indicati nel seguito soltanto come "segnature") si trovano alle pagine 3, 19 e 35.
Il primo foglio di stampa realizza le pagine 3-18 e 83-98 suddivise in: fronte 3, 6, 7, 10, 11, 14, 15, 18, 83, 86, 87, 90, 91, 94, 95, 98 a colori; retro 4, 5, 8, 9, 12, 13, 16, 17, 84, 85, 88, 89, 92, 93, 96, 97 in b/n. Il secondo foglio di stampa realizza le pagine 19-34 e 67-82 suddivise in: fronte 19, 22, 23, 26, 27, 30, 31, 34, 67, 70, 71, 74, 75, 78, 79, 82 in b/n e rosso (questo colore limitatamente alle sole quattro pagine 31, 78, 79, 82 e usato solo per testo ed elementi grafici); retro 20, 21, 24, 25, 28, 29, 32, 33, 68, 69, 72, 73, 76, 77, 80, 81 in b/n. Il terzo foglio di stampa realizza le pagine 35-66 suddivise in: fronte 35, 38, 39, 42, 43, 46, 47, 50, 51, 54, 55, 58, 59, 62, 63, 66 a colori; retro 36, 37, 40, 41, 44, 45, 48, 49, 52, 53, 56, 57, 60, 61, 64, 65 in b/n. Complessivamente vi sono quindi 32 pagine a colori, 48 in b/n e 16 potenzialmente in rosso e nero (in realtà di queste ultime, come detto, soltanto 4 pagine utilizzano effettivamente il rosso; le altre sono ancora in b/n). L'esatta disposizione delle facciate all'interno dei fogli di stampa dipende dall'ordine seguito per la successiva piegatura e taglio; si puó comunque supporre che le quattro pagine in b/n e rosso fossero adiacenti per minimizzare i costi di impianto. Copertina stampata in fronte (pagine 1 e 100) a colori (ovvio!) e in retro (pagine 2 e 99) in b/n e magenta. Graffette: legatura in punto metallico, con graffette lunghe mm 12 Copertina anteriore: Si rimanda all'illustrazione complessiva precedente. Indichiamo qui di seguito i principali dettagli grafici che sono stati modificati nelle successive ristampe. La precisa tonalità dei colori (non sempre uniforme già ai tempi della stampa nel 1949) non è perfettamente definibile, a causa del normale degrado del fumetto. Indichiamo soltanto alcune caratteristiche "guida".
Come per la copertina, elementi quali la nitidezza della stampa e le tonalità di colore delle pagine originali sono fondamentali per chi ha avuto la fortuna di esaminare dal vivo un originale, ma sono difficilmente descrivibili e soprattutto poco uniformi considerando l'età e le differenti condizioni ambientali di conservazione. La stampa è in generale assai nitida, anche nelle pagine con dettagli grafici sottili (retini); i colori abbastanza tenui e delicati. Abbiamo peró riscontrato la presenza di copie originali con alcuni difetti di stampa in alcune delle pagine interne, tanto da far supporre un deterioramento degli impianti usati durante la stampa. Mostriamo quindi qualche esempio, senza la pretesa di essere completi e rimandiamo all'analisi delle singole ristampe l'identificazione di molti altri difetti relativi ad elementi tipografici (le "testatine": anno, scritta "Topolino" e numero di pagina; le "segnature"; difetti di stampa).
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