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Messaggio iniziato da Andrea87 in data 04.01.17 alle 10:16:08

Titolo: Topolino 3189
Inviato da Andrea87 in data 04.01.17 alle 10:16:08
Copertina di Paolo Mottura e Andrea Cagol.

Che aria tira a... Paperopoli, di Silvia Ziche.

Cari amici di Topolino..., di Valentina De Poli.
Chiedilo al Topo, della Redazione.

Metopolis (in due parti) di Francesco Artibani e Paolo Mottura

Paperino e Paperoga agenti lievitanti di Matteo Venerus e Alberto Lavoradori

WoM - Magicraft (seconda puntata) di Matteo Venerus e Roberto Marini

Astronomia domestica - Osservare le stelle (Topogulp) di Riccardo Secchi e Alessandro Gottardo

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Topdetops in data 04.01.17 alle 11:37:11
Numero imperdibile :D.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da SalvoRussoL in data 04.01.17 alle 12:01:55
Sulla pagina delle Barze trovate la mia seconda vignetta disegnata da Soffritti! :D

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Rockerduck87 in data 04.01.17 alle 13:17:45
Siccome non potrò avere il Topo tra le mani oggi e nemmeno domani, almeno fatemi sapere cosa ne pensare dell'inizio di Metopolis. Sguinzagliate tutti gli aggettivi e le descrizioni possibili, sono stra-curioso.
PS. ma non era in 4 parti?

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Yuixity in data 04.01.17 alle 13:47:10
L'attesa è sicuramente premiata, è perfetta al 99.9%! A parte che l'ho adorata fin dalle prime anticipazioni grazie ai concept art (mi piacciono troppo i toni maturi o comunque "dark"), la copertina è stupenda, e non lo ammetto molto spesso, quindi entra di diritto tra le più belle dell'anno, se non del decennio (o di sempre, non si sa mai :D). Della storia non posso dire troppo per non fare spoiler, ma i colori (e la pagina 67) con gli eccellenti disegni di Mottura sono la ciliegina sulla torta. Minni (o Minny) non l'ho trovata volgare come nelle altre storie (le labbra, ci intendiamo?), e questo è un punto a favore.
Quello 0,1% che non ho inserito nella perfezione è per un motivo che potreste trovare stupido o improbabile da realizzare: poiché Metropolis è un film muto, a me sarebbe piaciuto che fosse, appunto, un fumetto muto, come le nuove brevi, con qualche intertitolo, giusto per richiamare l'opera originale (chi ha visto il film su Youtube penso abbia capito cosa intendo dire). O diventava troppo difficile da capire, alla fine? Non so, io me la immaginavo così. Ma non fa niente, la storia è stupenda lo stesso.
In breve, non sono soddisfatta, di più. Diciamo che questa era l'opera che aspettavo più di tante altre (le altre, meh), quindi è valsa la pena aspettare.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Voronwe in data 04.01.17 alle 13:53:49

Rockerduck87 ha scritto 04.01.17 alle 13:17:45:
Siccome non potrò avere il Topo tra le mani oggi e nemmeno domani, almeno fatemi sapere cosa ne pensare dell'inizio di Metopolis. Sguinzagliate tutti gli aggettivi e le descrizioni possibili, sono stra-curioso.
PS. ma non era in 4 parti?


No è in due parti, tutta su questo topolino. L'ho appena letta e, a caldo, mi sento di definirla una storia praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Mi ha particolarmente colpito la maestria con cui sono rese la mimica e l'espressività dei personaggi.

Questo numero meritava una variant, magari metallizzata color bronzo. E speriamo che la storia principale venga pubblicata nella limited deluxe edition.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Avv.Photomas in data 04.01.17 alle 13:57:28
Fatti i debiti complimenti a Salvo, dico che è un Topo... bah, non saprei!

Metopolis (Artibani/Mottura): premetto di non avere visto il film, e questo secondo me è fortemente penalizzante. Intendo dire che, letta la storia come se fosse una qualsiasi, la potrei inserire nel campionario della fiera della banalità ai primi posti: Topolino ingenuo scopre che qualcosa non va per colpa di Gamba, e poi c'è Macchia che fa quel che ci aspettiamo, e chi sembra tradire non tradisce, ma poi c'è Topolino che fa giustizia sociale ed happy end... Ma tutto non può essere così semplice, è ovvio: è palese che ogni singola sequenza sia fatta per richiamare quello che, forse, visto con gli occhi moderni, potrebbe essere un film ingenuo, ma comunque è un pilastro in quanto apripista di un genere. Mi astengo quindi dal commentare la trama lasciando a chi ha visto il film di pronunciarsi in merito. I disegni invece sono magistrali: Metopolis è resa al contempo scura ed opprimente, ma anche alta e soverchiante con le sue strutture immense, slanciate e tozze allo stesso tempo. Ma non bariamo, o grande Mottura: la tavola di pagina 67 è in debito di tutto con "Io sono Xadhoom!" E ciò è ottima cosa, eh, sia chiaro! ;D ;D Oh, dimenticavo: anche le espressioni dei personaggi ed il loro dinamismo sono resi in maniera pressoché perfetta! Disegni epocali a dir poco, quindi!

Paperino e Paperoga agenti lievitanti (Venerus/Lavoradori): spiacente per Venerus, ma questa è la classica storia della PIA che sfrutta solo il canovaccio, dando giusto una spruzzata di variazione al finale, dei due agenti pasticcioni con i gadget assurdi. In sé, non sarebbe manco un canovaccio defunto, ma, per sopravvivere, ha bisogno di dosi immense di umorismo fresco e financo spiazzante stile Faraci di vent'anni fa, che faccia ridere, dunque. Ma stavolta il copione è talmente stantio da non esserci una battuta che faccia ridere che sia una, e quindi la trama scade nel già visto, rivelandosi solo una pappardella inutile. Capitolo disegni: Lavoradori non è nelle mie corde, ma le prime tavole facevano ben sperare che il mio omonimo si fosse un po' decubizzato, rendendo più morbido il tratto e soprattutto più comprensibile... E poi è arrivata la tavola sei dove:
1) Archimede, quando entra in scena, ha una faccia  totalmente inespressiva, sformata e sproporzionata;
2) al Paperino della quarta tavola manca una linea del becco (e non parlatemi di genialata aritistica, perché quella linea è ciò che fa il becco alla Paperino e non alla Paperoga/Gastone), mentre le restanti linee sono il regno della piattezza più totale;
3) il Paperone dell'ultima tavola è totalmente deforme senza un perché: cosa sarebbe quel triangolo che pende dal cilindro?
E da qui in poi, i disegni tornano totalmente piatti e completamente statici nello stile del Lavoradori che detesto. Scusate lo sfogo, ma ci ho messo un bel po' per capire che, nella seconda vignetta di pagina 120, Paperino aveva colpito con una focaccia l'avversario, perché la posa sembra tutto fuorché un movimento, per tacere della posizione della gamba sinistra, totalmente fuori squadra rispetto alla destra... Lo so, non so disegnare fumetti, non ho titoli per criticare ecc... Però, quando leggo una storia a fumetti, devo anche capire cosa mi dicano i personaggi o quali siano i loro movimenti: se vedendoli non ce la faccio, ma neanche a capire gli stati d'animo più elementari, credo proprio che qualcosa che non va ci sia, al di là del semplice stile del disegnatore.

WoM - Magicraft, seconda parte (Venerus/Marini): voto rinviato, ovviamente, ma anche qui quel che manca è l'originalità. E non intendo originalità del canovaccio, ma del come lo si racconta. Finiamo la puntata, e scusatemi se non lo metto sotto spoiler perché mi trancerebbe il discorso, con l'eroe che deve allearsi col peggior nemico (nemico che non viene detto ma che potrebbe essere intuibile visti i precedenti) per fronteggiare una minaccia enorme ecc ecc. Siccome questa cosa s'è vista un po' ovunque, ripeto (giusto per citarne uno relativamente recente, Mortal Kombat Armageddon), ed ad essa si vuole arrivare, la storia deve contenere sprazzi di originalità notevoli: si arriva al punto trito, però il punto trito non è in sé il male se ci si arriva cambiando le carte in tavola prima, ed invece va tutto come ci si aspetta, ma proprio vignetta dopo vignetta... Che poi ha veramente stancato anche questa cosa dell'eroe che deve allearsi con l'avversario di sempre per sconfiggere il nemico più grande: non so voialtri, ma io sono stufo di eroi in pezzi che da soli non riescono ad affrontare il nemico per cui devono allearsi con questo e quello e quell'altro ecc ecc. Ogni tanto, e scusate lo sfogo due, se non si sa dove andare a parare, ci si ricordi che gli eroi sono eroi, e li si renda truzzi e tamarri nel modo giusto, dando al lettore quel che si aspetta, arrivandoci in modo divertente ed originale, non riciclando cose viste e riviste mille volte. Esempio, Grande Mazinger 25: tutti ci aspettiamo che Mazinger entri in scena e sconfigga l'avversario, giusto? Ecco è, quel che succede anche qui. Però per tutta la puntata Tetsuya è a letto ferito dal combattimento precedente, ed a vedersela col mostrazzo cattivo e l'Isola Vulcanica ci sono Boss Robot, Venus Alfa e Junior Robot, i quali ramazzano solo una sfangata assurda di botte e nulla più, senza lesinare però su scene buffe ed assurde che sono il sale della puntata! A tre minuti dalla fine, Tetsuya sale su Bryan Condor, piglia il robot come tutti ci aspettavamo, e... neanche si para davanti al nemico: gli tira un colpo di boomerang dal cielo, lo sventra da parte a parte con il suddetto boomerang (un colpo solo, eh), tira quatto missili sull'Isola costringendola al ritiro e porta in salvo i tre imbecilli che non sono serviti a nulla se non a fare ridere lo spettatore. Ecco, era una truzzata che, nella sua trama, era assolutamente banale. Però era una truzzata talmente divertente, piena di gag, di risate e di truzzaggine ben messa appunto che non ha mai annoiato alcun fan della serie. Ho reso l'idea? Spero di sì, ma che non sia letta come un desiderio di riavere in WOM il Mazinkaiser dei poveri: di esso, ritengo, tutti noi facciamo volentieri a meno!

Scusate lo sbobbone XL, ma veramente ad un certo punto la lettura m'era venuta a noia totale.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Solomon Cranach in data 04.01.17 alle 15:07:34

Yuixity ha scritto 04.01.17 alle 13:47:10:
Quello 0,1% che non ho inserito nella perfezione è per un motivo che potreste trovare stupido o improbabile da realizzare: poiché Metropolis è un film muto, a me sarebbe piaciuto che fosse, appunto, un fumetto muto, come le nuove brevi, con qualche intertitolo, giusto per richiamare l'opera originale (chi ha visto il film su Youtube penso abbia capito cosa intendo dire). O diventava troppo difficile da capire, alla fine? Non so, io me la immaginavo così..

Ecco, quella sì che sarebbe stata una trovata geniale (e non mancano esempi di storie mute ben riuscite, come quella natalizia di Gamba di quest'anno)! ;)
D'altronde non l'ho ancora letta, quindi non mi permetto di fare ancora giudizi :)


Avv.Photomas ha scritto 04.01.17 alle 13:57:28:
Metopolis (Artibani/Mottura): premetto di non avere visto il film, e questo secondo me è fortemente penalizzante. Intendo dire che, letta la storia come se fosse una qualsiasi, la potrei inserire nel campionario della fiera della banalità ai primi posti: Topolino ingenuo scopre che qualcosa non va per colpa di Gamba, e poi c'è Macchia che fa quel che ci aspettiamo, e chi sembra tradire non tradisce, ma poi c'è Topolino che fa giustizia sociale ed happy end... Ma tutto non può essere così semplice, è ovvio: è palese che ogni singola sequenza sia fatta per richiamare quello che, forse, visto con gli occhi moderni, potrebbe essere un film ingenuo, ma comunque è un pilastro in quanto apripista di un genere. Mi astengo quindi dal commentare la trama lasciando a chi ha visto il film di pronunciarsi in merito.

Hai ragione al 100%: Metropolis è esattamente un film "banale". La sua forza stava nelle visionarie architetture (specie per il - limitato, in quanto a mezzi - cinema dell'epoca), nei costumi, nelle ambizioni di Lang. A leggerti, parrebbe che Mottura sia stato in grado in un certo senso di replicare la stessa cosa su carta, e di questo non posso che essere compiaciuto (= non vedo l'ora di leggerla!).
E la sceneggiatura fu definita banale e superata già all'epoca, non è solo questione di "occhi moderni" ;)

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da AndyHG in data 04.01.17 alle 16:31:17
Concordo sul fatto che la storia del duo Venerus-Lavoradori sia di una pesantezza indigesta, che ti sfianca di pagina in pagina, e che si trascina per 26 tavole quasi fossero il doppio, facendoti esclamare a fine lettura un bel "Era ora!".

La storia non funziona, sia come sceneggiatura, sia come disegni.

Per quanto riguarda la prima, si tratta di una classica storia della P.I.A. (e questo è già un problema, viste le recenti produzioni del ciclo), e proprio per questo non cerca di introdurre qualcosa di innovativo, bensì si affianca alle stesse gag abusate fino allo sfinimento da ormai 10 anni (vi giuro, mi sembra di tornare indietro a quando avevo 7/8 anni, e non è cambiata una virgola): il pretesto per costringere i nipoti alla missione, l'atterraggio, i congegni, l'utilizzo dei congegni, gli inseguimenti, le stupidaggini di Paperoga, la serietà di Paperino... tutto quanto fossilizzato senza alcun elemento di risalto, non c'è sperimentazione o alcunché che possa svecchiare un po' la serie. E non credo che fosse stata pensata per essere un riempitivo, dal momento che sono troppe le tavole in gioco, e anche da prendersi come storia a sé stante è dura.

E diventa dura nel momento in cui il lettore si deve misurare coi particolarissimi disegni di Lavoradori.
Vi giuro, di recente ho letto "Paperino e l'ospitalità aliena" del duo Panaro-Lavoradori e quest'ultimo mi era piaciuto parecchio: tanta espressività e dinamismo perfettamente amalgamati ad uno stile personale, che aveva una sua genesi e soprattutto un suo perché.
Da qualche anno in giù tutto questo si è evoluto (purtroppo non si può parlare di involuzione o di regressione) verso un che di piatto ed estremamente cubista: ti trovi personaggi deformati, scene che sembrano incisioni anziché fotogrammi, espressioni per nulla plastiche, inquadrature dalla dubbia interpretazione (che non penso siano dovute alla regia di Venerus, quanto all'interpretazione grafica del disegnatore) e soprattutto dei puntini/cubetti che sono presenti in qualsiasi vignetta, come se dovessero avere la pretesa di arricchire il contorno in cui si muovono i personaggi.
Posso apprezzare l'impegno con cui Lavoradori ha forgiato il proprio stile, ma non che abbia sacrificato la comprensibilità della vignetta per potersi distinguere da tratti più rotondi e accademici... anche se ammetto che non è ai livelli della storia di Paperinik e Mad Ducktor (ci andiamo vicino coi numeri, là 30 tavole, in questa 26), un lettore neofita penso che venga messo in difficoltà da questi disegni anziché accompagnato piacevolmente verso la scoperta della storia (riciclata, abusata e stereotipata, ma sempre storia è).

Concludo dicendo questo: volevo leggere proprio questa storia anziché Metopolis poiché avevo voglia di una lettura piacevole e leggera (sapendo che le storie di metà Topo sono spesso di tale risma), e invece, anziché rilassarmi, mi sono trascinato gli occhi stanchi fino a lettura ultimata... vuoi per la sceneggiatura, vuoi per i disegni.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Rockerduck87 in data 04.01.17 alle 18:25:56

Solomon Cranach ha scritto 04.01.17 alle 15:07:34:
Hai ragione al 100%: Metropolis è esattamente un film "banale".



Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Solomon Cranach in data 04.01.17 alle 19:04:53

Rockerduck87 ha scritto 04.01.17 alle 18:25:56:


Non c'è bisogno di mettere immagini "simpatiche".
Ho argomentato la mia affermazione, e non ho assolutamente detto che è un brutto film. Anzi, visivamente è splendido (a dir poco) ancora oggi.
Quanto al banale, lo ripeto con tranquillità. La storiella dei capitalisti cattivi che soggiogano il resto della popolazione ti sembra innovativa? Che lo svolgimento della pellicola possa avere dei guizzi di originalità, è indubbio (l'idea del robot-Maria è piuttosto geniale), ma l'ossatura è assolutamente banale (e lo ripeto per la terza volta). Su Wikipedia eng c'è un bel paragrafo su come venne accolta la pellicola all'epoca, con commenti di signori come Wells (nientemeno che l'autore della Guerra dei Mondi, nda) che bocciano il film definendolo "sciocco e piatto".
Sono altri i film tedeschi degli anni venti che definirei davvero originali e intriganti. Aggiungo: sono altri i film dello stesso Lang che definirei davvero originali e interessanti (M su tutti, geniale).

Certo che se estrapoli una frase a caso dal mio discorso e la butti lì...

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Negritas in data 04.01.17 alle 19:10:52
Metropolis non è, secondo il mio umile parere, un film banale. E' un film che va ricontestualizzato.

Comunque mi sono scocciato di acquistare fumetti solo perchè qualcuno ha creato delle attese intorno. Sono decenni che le parodie Disney non hanno più la semplice forza di quelle di tanti anni fa. Per non parlare dell'albo Topolino... infatti non ne parlo.

Quindi ora mi leggo per bene le vostre impressioni e se la storia ha convinto almeno il 95% di voi decido se acquistare il settimanale. E se non lo compro mi rileggo per l'ennesima volta Casablanca.



Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Solomon Cranach in data 04.01.17 alle 19:22:27

Negritas ha scritto 04.01.17 alle 19:10:52:
Metropolis non è, secondo il mio umile parere, un film banale. E' un film che va ricontestualizzato..

Parere che rispetto assolutamente, figuriamoci.

Di certo più costruttivo di un'immagine con Macaulay Culkin che urla e scappa.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Bruce Banner in data 04.01.17 alle 19:40:19
Forse dimenticate che Metropolis è uscito nel 1927.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Gancio in data 04.01.17 alle 19:42:40
Ho letto solo la storia principale e mi sento di condividere il giudizio dell'Avvocato: il suo valore aggiunto è - e non potrebbe non esserlo - il richiamo all'opera originale (che, per la cronaca, non ho visto); solo in tale ottica può essere giudicata una storia tanto atipica come Metopolis che, a mio modesto avviso, credo riesca a "ricordare", o comunque a rendere discretamente l'idea e le sensazioni che il film doveva trasmettere, quantomeno per quel che posso averne capito pur senza averlo mai visto (wikipedia in tal senso aiuta).

Sulla questione del muto non mi sento di condividere: probabilmente è vero che l'opera avrebbe potuto raggiungere un maggior grado di "perfezione" (= aderenza all'originale), ma non bisogna dimenticare non solo la maggior (e, ritengo, di molto) difficoltà realizzativa di un progetto del genere - non staremmo mica parlando di Gamba alle prese con la sua "coscienza natalizia", qui il discorso serebbe stato ben diverso - ma anche il rischio che il risultato finale sarebbe potuto risultare "ostico" alla lettura di molti, specie più giovani e senza alcuna contezza del film: ricordiamo che perfino la storia con Gamba ha sollevato qualche perplessità interpretativa, figuriamoci un lavoro del genere...  :o
Per cui, alla fine, credo che dare un "sonoro" sia stata la scelta migliore  :)

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Dominatore delle Nuvole in data 04.01.17 alle 19:51:01

Gancio ha scritto 04.01.17 alle 19:42:40:
quantomeno per quel che posso averne capito pur senza averlo mai visto (wikipedia in tal senso aiuta).


Cioè sei riuscito a mischiare
a) cinema
b) fumetto
c) prosa divulgativa (Wikipedia)
nella fruizione della stessa opera, e cionondimeno a renderla consapevolmente incompleta. Meraviglioso (lo dico senza cattiveria, bada bene! ;D).

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Gancio in data 04.01.17 alle 20:01:21
Più semplicemente, la lettura della storia sul "topo" mi ha indotto una certa curiosità nei confronti del film del '27, che ho soddisfatto con la pagina wiki dedicata ed alcuni spezzoni "a saltare" su youtube. Non può certo bastare a dire che io conosca quella pellicola, ma quantomeno un'idea (molto) di massima me la son fatta. Giusto per provare ad evitare di scrivere castronerie nel commentare la versione a fumetti.  :)

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Rockerduck87 in data 04.01.17 alle 20:20:04

Gancio ha scritto 04.01.17 alle 20:01:21:
Più semplicemente, la lettura della storia sul "topo" mi ha indotto una certa curiosità nei confronti del film del '27, che ho soddisfatto con la pagina wiki dedicata ed alcuni spezzoni "a saltare" su youtube. Non può certo bastare a dire che io conosca quella pellicola, ma quantomeno un'idea (molto) di massima me la son fatta. Giusto per provare ad evitare di scrivere castronerie nel commentare la versione a fumetti.  :)


Se quel tipo di cinema piace poco o semplicemente hai intenzione di guardarlo più avanti la soluzione che hai usato non è per nulla da invalidare. Anzi, pur non avendo letto ancora il fumetto potrei dirti che quasi potrebbe essere sufficiente. Si tratta di un film dalle dinamiche di trama semplici, costruzione maestosa ma nella sceneggiatura raffinato fino ad un certo punto.
Poi magari lo leggo e scopro che l'inquadratura e la visione iperrealistica sono la chiave su cui si è basato tutta l'opera ma di base è una scoperta che può appagarti allo steso modo con il processo inverso, cioè guardando il film dopo.
Mi sa che domani in barba all'influenza esco e vado a prendermelo, non riesco ad aspettare.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Nk in data 04.01.17 alle 20:23:22
Già il fatto che abbia incuriosito molte persone a vedersi subito su youtube il film anche se a spezzoni e un segnale che la storia ha colpito nel segno. Storia che io reputo ottima, che si rivaleggia con duckestein, una delle ultime parodie. Anzi forse la supera, secondo me.
Ma si sa, Artibani da sempre il plus sulle storie, e anche i dialoghi (difficili da reinterpretare su un film muto del 1927, sono taglienti, brillanti ed ottimi!)

Linko, credo si possa fare eventualmente gli amministratori possono toglierlo, il film originale e completo con i sottotitoli in italiano, per chi vuole fare confronti con il fumetto   ;D https://www.youtube.com/watch?v=aVm3UHW8UWA

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Fillo Sganga in data 04.01.17 alle 20:29:12
credo che il 2017 sia partito col botto con questa bellissima parodia reinterpretazione del capolavoro di Lang.
Ora, io amo si il cinema, ma ammetto di non aver mai visto per intero l'opera originale ma riconosco in questa storia un amore per il retrò e la visionarietà di certo cinema impressionistico del passato.

E' anni che è stato annunciato e di primo acchito speravo in una versione in bianco e nero e con dialoghi minimalisti..e invece il colore ne esce benissimo regalando immagini potentissimi (anzi forse andava menzionato il colorista).

La storia è semplice semplice ma rivedere gambadilegno cattivssimo e' sempre un piacere e anche l'intreccio non resiste al fascino del passato..bene cosi' quindi..mi aspetto e ci aspettiamo una bella versione in gran formato...

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da JoannesChrysostomusTheophilus in data 04.01.17 alle 20:35:24

Negritas ha scritto 04.01.17 alle 19:10:52:
Comunque mi sono scocciato di acquistare fumetti solo perchè qualcuno ha creato delle attese intorno. Sono decenni che le parodie Disney non hanno più la semplice forza di quelle di tanti anni fa. Per non parlare dell'albo Topolino... infatti non ne parlo.

Quindi ora mi leggo per bene le vostre impressioni e se la storia ha convinto almeno il 95% di voi decido se acquistare il settimanale. E se non lo compro mi rileggo per l'ennesima volta Casablanca.


Credo che un Moby Duck, un'Isola del Tesoro o un pezzo di Trilogia non abbiano nulla da invidiare a praticamente nessuna parodia.
Certo, ci sono i capolavori inarrivabili come Paperin Hood, l'Inferno di Topolino o Guerra e Pace... ma per me se la battono ben alla pari con un Promessi Paperi o un Paperopoli Liberata.


Negritas ha scritto 04.01.17 alle 19:10:52:
Per non parlare dell'albo Topolino... infatti non ne parlo.

Eh sì. Tra Trilogia Gotica, Pippo Reporter, Casty, Metopolis, PK 'sti ultimi anni il Topolino è proprio una fetecchia  :-X

In definitiva, ti consiglio vivamente di comprare l'albo: successi plebiscitari nei gusti del pubblico non li hanno né i Promessi Sposi né un Concerto di Rachmaninov né una telaa di Van Gogh... figurarsi una storia a fumetti appena uscita!

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da mizar in data 04.01.17 alle 20:52:13
A proposito dell'ennesima storia dei WOM mi sembra che ogni volta si raschi il fondo del barile per trovare un nuovo nemico invincibile, un nuovo mondo sconosciuto o una nuova dimensione magica. Al contrario di molti lettori a me le prime storie piacevano molto, specialmente quelle disegnate da Pastrovicchio e sceneggiate dal criticatissimo Ambrosio; le ultime invece mi sembrano quei film pieni di effetti speciali messi apposta per nascondere una sceneggiatura debole.
Nota curiosa: a pagina 137 lo squarcio dimensionale mi ricorda proprio tanto come dire... ecco... quella cosina là.
Infine a pagina 151 le ultime due vignette sono state invertite.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Rockerduck87 in data 04.01.17 alle 21:11:29

JoannesChrysostomusTheophilus ha scritto 04.01.17 alle 20:35:24:
Eh sì. Tra Trilogia Gotica, Pippo Reporter, Casty, Metopolis, PK 'sti ultimi anni il Topolino è proprio una fetecchia  :-X

In definitiva, ti consiglio vivamente di comprare l'albo: successi plebiscitari nei gusti del pubblico non li hanno né i Promessi Sposi né un Concerto di Rachmaninov né una telaa di Van Gogh... figurarsi una storia a fumetti appena uscita!


Non so di preciso cosa intendesse Negritas, ma pur essendo d'accordo con te, mi sembra di poter rilevare che il Topolino odierno non riesce mai a prendere i plausi che meriterebbe. La mia personalissima idea è che paga terribilmente il raffronto con gli anni 90, quando abbiamo avuto una qualità di storie assolutamente fenomenali, io rileggendo adesso quei Topolino (diciamo dal 1900 al 2200 circa) mi ritrovo davanti a storie che ritengo assolutamente eccelse, e con una frequenza spaventosa. Se oggi abbiamo picchi che ieri non raggiungevamo (cito Moby Dick e Lo Strano Caso per citare le due che ho preferito nel recente passato), il livello medio di una ventina di anni fa era obiettivamente altra cosa (imho). Questo impedisce in parte di approcciarsi alle storie di oggi con imparzialità (io stesso ne sono vittima, ma ne ho conosciuto veramente parecchi che pensano questo).


Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da JoannesChrysostomusTheophilus in data 04.01.17 alle 21:38:39

Rockerduck87 ha scritto 04.01.17 alle 21:11:29:
Topolino odierno non riesce mai a prendere i plausi che meriterebbe. La mia personalissima idea è che paga terribilmente il raffronto con gli anni 90, quando abbiamo avuto una qualità di storie assolutamente fenomenali, io rileggendo adesso quei Topolino (diciamo dal 1900 al 2200 circa) mi ritrovo davanti a storie che ritengo assolutamente eccelse, e con una frequenza spaventosa. Se oggi abbiamo picchi che ieri non raggiungevamo (cito Moby Dick e Lo Strano Caso per citare le due che ho preferito nel recente passato), il livello medio di una ventina di anni fa era obiettivamente altra cosa (imho). Questo impedisce in parte di approcciarsi alle storie di oggi con imparzialità (io stesso ne sono vittima, ma ne ho conosciuto veramente parecchi che pensano questo).


Concordo assolutamente con te su questa affermazione. La metà degli anni '90, fino al 2001 circa, è assolutamente la fascia che anch'io preferisco: tra giganti all'epoca ancora in vita (Scala, Bottaro, Cimino, Scarpa...), autori ancora attivi (Pezzin, De Vita, Pandini...) e nuovi filoni che stavano per nascere in quel momento (C'era una volta in America, le prime, taglientissime prove da autore completo di Faccini...) la qualità media del numero era impareggiabile. Con in più l'effetto nostalgia della grafica quasi-vaporwave e gli assurdi test attitudinali che popolavano il numero  ;D
Comunque penso che il Topo attuale sia solo di poco sotto. Come qualità media per me le epoche migliori sono la 200 /2200, quella attuale e la pre-1000 degli anni '70, caratterizzata dal menù storia di ampio respiro di Pezzin/Cimino/Martina + Fantonata surreale  + storielle americane e servizi ben più interessanti della media attuale.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Generale Westcock in data 04.01.17 alle 22:45:51
Io sono uno di quelli che, come Gancio, ha trovato aiuto in Wikipedia per assaporare meglio l'odierna Metopolis. Per la precisione, ho letto prima su Wikipedia la trama di Metropolis (ed aiuta moltissimo il fatto che sia molto dettagliata) e poi sono passato alla rivisitazione disneyana: perchè di rivisitazione si tratta, più che di parodia, e di una ottima rivisitazione, con ottima sceneggiatura ed ottimo comparto grafico: mi hanno colpito, in particolare, la rappresentazione della collettività degli operai come tanti pippidi tutti uguali, Pippo al lavoro all'orologio, gli esterni maestosi ma freddi della città, le scene nella sala della batteria, ove sembra di sentire il "calor bianco" causato dalla distruzione della batteria e, naturalmente, l'intera pagina 67.
Il resto del numero cede di fronte all'opera di Artibani e Mottura. La trama degli Agenti Lievitanti, come evidenziato da altri sopra, non ha un briciolo di originalità, segue pedissequamente l'antico canovaccio delle storie della P.I.A., l'unica cosa originale sono i disegni: certo, non è facile che piacciano, ed indubbiamente non rendono agevole la lettura, ma almeno danno un tocco di particolarità alla storia (credo che si capisca che a me Lavoradori, preso a piccole dosi, piace: una volta ogni tanto trovare il suo tratto strano su Topolino mi è gradito); da notare che il personaggio tratteggiato a pagina 116 è pressocchè identico all' Everett Duckair dei PkTube.
La storia dei WoM non l'ho neanche letta: pur apprezzando i disegni, la settimana scorsa mi ha annoiato troppo, non mi va di ripetere l'esperienza.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ofelia Usagi in data 04.01.17 alle 22:58:26
I disegni di Mottura sono strepitosi!! Sembrano quasi in 3D. I disegni di Marini sono meravigliosi
Un Topolino che è una gioia per gli occhi
Io dico chisseneimporta delle pignolerie sulle trame con disegni di tal pregio. Mi inchino

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da luciochef in data 04.01.17 alle 23:39:53
Avete fatto caso al fatto che in tutti i campi della vita giornaliera si usano frasi del tipo: " Si stava meglio quando si stava peggio" oppure "prima erano tempi migliori"?
E questo in tutti i campi!
SULLA POLITICA:
Se parlate di politica con un anziano vi dirà: " Se ci fosse ancora Mussolini! Allora siiii!"
Se parlate di politica con un uomo di mezza età vi dirà: " Era meglio ai tempi della prima Repubblica! I politici rubavano ugualmente, ma almeno mangiavano tutti!"
SUL CALCIO:
Se parlate con un anziano vi dirà: " I calciatori di oggi sono tutte donnine! Ai miei tempi i giocatori calciavano palloni che pesavano quanto un maiale!
Se parlate di calcio con un uomo di mezza età vi dirà: " Il calcio dei NOSTRI anni 80 era il migliore! Tutti gli stranieri migliori ce li avevamo noi! Ora da noi ci sono solo brocchi!
Questo modo comune di pensare e, forse, di generalizzare appartiene spesso anche al campo dei fumetti.
Molto, molto spesso si sentono interventi del tipo che i fumetti degli anni 60 sono migliori di quelli attuali.
Altri interventi dicono che quelli degli anni 70 sono migliori di quelli attuali.
Altri ancora che quelli degli anni 80......e così via...
Ma la cosa che dovremmo chiederci è: perché si arriva a queste conclusioni?
A mio parere una grossa fetta di merito va trovata nell'effetto "nostalgia".
Ognuno di noi è stato bambino e quindi collega determinate storie ai momenti felici e spensierati di quella fetta di vita.
Queste emozioni, amplificate dal potere dei ricordi, favoriscono un più benevolo giudizio.
Un altro grosso punto da mettere a fuoco sta nella benevolenza delle generazioni.
In ogni campo artistico (pittura, scrittura, musica e, mettiamoci a fatica, anche calcio e fumetti) si vivono generazioni più o meno prospere di talenti.
È ovvio che guardando a ritroso sia più facile individuare i grandi autori che hanno fatto la storia della Disney in Italia. E proprio per tali meriti sono stati appellati "maestri".
Più difficile è ricordare a distanza di anni coloro che, meno meritevoli, non hanno goduto dell'appoggio del pubblico lettore.
Più complicato ancora è giudicare una generazione in "corso d'opera".
Siamo sicuri che fra 30 anni gente come Casty, Mottura, Artibani, Turconi (e mi scuso ma sicuramente dimentico qualcuno meritevole) non siano giudicati dai nostri nipoti "maestri"?
Per noi e' più complicato poiché ogni autore attuale viene messo sotto esame ad ogni singola opera.
Ogni storia, anche la meno pubblicizzata, diventa un testo d'esame severissimo da superare (Casty sei d'accordo 😁?) e questo rende meno lucido e neutrale il giudizio.
Insomma il succo del discorso è che ogni epoca, o generazione, ha prodotto autori meritevoli.
E la nostra, quella attuale, non sarà da meno.
Un giorno storie come Metopolis, Moby Dick, la trilogia gotica, tante storie di Casty, Topolino e Pippo on the road (e molte altre) saranno giudicati capolavori assoluti.
Capolavori al pari di quelli che noi leggevamo da bambini e che ci hanno fatto innamorare dei fumetti.
Tutto ciò comporta ovviamente dei "sacrifici".
Mantenere il Topolino libretto aperto equivale ad avere un "orticello" in cui coltivare la produzione italiana, quella produzione che ci ha reso famosi nel mondo ed in cui nascono alcuni dei capolavori citati.
Ma tenere aperta una testata settimanale, e sperare che ogni numero sia un forziere pieno di storie meritevoli, è quantomeno utopistico.
È altrettanto vero che alle volte si leggono storie molto ma molto scadenti.
Ma il Topolino libretto (che ricordiamolo sempre è l'unica testata che sforna inediti) serve anche da "palestra" per i nuovi autori e disegnatori del domani.
E, come in tutte le palestre, ci si allena, si cade ma ci si rialza.
E questi errori servono anche a forgiare i tratti e lo stile artistico di questi autori e disegnatori.
Insomma dovremmo essere tutti consapevoli di questo e capire che questo è lo "scotto" da pagare per veder nascere e crescere "nuovi maestri".
Sperando che questi meriti, come in molti casi (vedasi ad esempio Toto') non tardino troppo ad arrivare....

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Lucandrea in data 05.01.17 alle 00:02:41
Il mio commento:
Metopolis voto 9
Eccellente reinterpretazione di questo film storico formato Disney. Grande pathos, disegni stupendi, inquietudine, avventura.... Storia che rimane nella mente e che non si dimentica
Paperino e Paperoga agenti lievitanti voto 6,5
La solita storia PIA che vive di gag viste e riviste e di una trama banalotta. Lavoradori meno eccessivo del solito

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da ventinofatale in data 05.01.17 alle 00:03:34
leggo Disney praticamente da sempre ed ho 46 anni, ma la qualità del Topolino attuale secondo me è tra le più alte di sempre, unico neo le copertine di numeri che non contengono storie evento a volte sono abbastanza bruttine, mentre per esempio Topostorie mantiene un livello medio delle copertine abbastanza alto, il settimanale oscilla tra copertine capolavoro (vedi Metropolis) e altre sinceramente di basso livello, ma per quanto riguarda i contenuti nulla da dire e metto Metropolis probabilmente tra le migliori 10 di sempre e sicuramente tra le migliori parodie/rivisitazioni

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Juro in data 05.01.17 alle 15:49:57
Un numero che potrebbe tranquillamente essere tagliato in due: una parte la tieni perché merita, l'altra la merita il mio caminetto.

Le due puntate di Metopolis, di Artibani e Mottura, sono ovviamente la parte che merita.
Se dal punto di vista della trama, attenendosi molto fedelmente all'opera originale, risulta tutto sommato semplice e lineare, è comunque da considerare il modo ottimo con cui è stato reso il tema di Metropolis, senza snaturarlo o ammorbidirlo.
Per il comparto grafico, invece, abbiamo un Mottura fenomenale, con splendidi inchiostri e atmosfere cupe e futuriste dinanzi a cui devi solo alzare le mani.

L'altra metà del numero è composta da due filoni a cui sarebbe giusto e doveroso fornire l'eutanasia: P.I.A. e W.O.M.
Seriamente, agenti lievitanti è un riproporre nell'ordine preciso e ripetitivo tutti i cliché della serie, e se annoiavano un tempo, non vedo perché oggi sia diverso. Esprimerei il mio modesto e assolutamente soggettivo parere anche sul comparto grafico, su cui stavolta avevo anche qualcosa di buono da dire, ma vorrei evitare le solite polemiche e offese in cui si incappa ogni qual volta si osi criticare Lavoradori...

Magicraft, in chiusura, ti trascina addormentato fino alla fine. Che Wom sia morto e sepolto, e da molto tempo, pare non volerlo capire nessuno in redazione e, tanto per cancellare quella che era stata tutto sommato una piacevole conclusione, tempo addietro quando sparì "per sempre" Macchia Nera, lo richiamiamo in questa ennesima serie. Perché è il segreto di Pulcinella che è lui, no?

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da AndyHG in data 05.01.17 alle 16:10:16

Juro ha scritto 05.01.17 alle 15:49:57:
Seriamente, agenti lievitanti è un riproporre nell'ordine preciso e ripetitivo tutti i cliché della serie, e se annoiavano un tempo, non vedo perché oggi sia diverso. Esprimerei il mio modesto e assolutamente soggettivo parere anche sul comparto grafico, su cui stavolta avevo anche qualcosa di buono da dire, ma vorrei evitare le solite polemiche e offese in cui si incappa ogni qual volta si osi criticare Lavoradori...


Perché dovresti astenerti dal dire la tua opinione personale, se in cuor tuo sai di non voler offendere l'autore e i suoi disegni? Lascia che chi recepisca il tuo pensiero come un insulto o un offesa rimanga nel suo brodo e non curarti di loro.
Per di più, soprattutto perché hai anche dei meriti da attribuire, perché privarti della possibilità di farlo?

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Vincenzo in data 05.01.17 alle 17:02:30
Partiamo dalla fine: Pia e Wom sono due filoni che hanno estremo bisogno di nuova linfa, questo è assodato. Ci sono cliché che si ripetono in continuazione e non aggiungono mai nuovi spunti.
Per me appartengono a due generi abbastanza limitati, quello spionistico e il fantasy, quindi è chiaro che trovare idee valide non è semplice. Detto ciò la prima storia non è un disastro totale, al netto dei disegni molto particolari (che personalmente non incontrano tanto i miei gusti, del resto Picasso non è tra i miei artisti preferiti) di Lavoradori.
Il secondo episodio di Magicraft aggiunge un po' di carne al fuoco(il tema della coscienza è stato trattato piuttosto bene) e può sempre contare sulle magistrali matite di Marini che conferiscono alla storia un quid in più: per ora direi che ci siamo risollevati dalla pessima saga precedente.

Ma inevitabilmente passa tutto in secondo piano quando ti si presenta una storia come Metopolis: premetto che al contrario di altri io non mi sono affidato né a Wikipedia né al Tubo per conoscere i dettagli, preferendo immergermi direttamente nella lettura. E che lettura!
Artibani si conferma lo sceneggiatore eccezionale che è con dialoghi semplicemente perfetti, incisivi e profondi soprattutto da parte dei cattivi. Sono rare le volte in cui Gamba e Macchia Nera collaborano e qui interagiscono alla grande, rappresentando una minaccia reale per il protagonista. Mottura è semplicemente incredibile. Insieme a Celoni è un maestro nel destreggiarsi in queste atmosfere e regala tavole spettacolari che ti fanno restare a bocca aperta. Un capolavoro senza se e senza ma, standing ovation.

In conclusione, permettete un osservazione: ho quasi vent'anni e iniziai a leggere Topolino a sei, pertanto ho conosciuto solo la gestione Muci e quella De Poli. Mi considero molto fortunato in quanto il passaggio di consegne è avvenuto proprio nel momento in cui un certo tipo di fumetto iniziava a stancarmi. Le storie pubblicate in questo momento non mi danno mai l'impressione di stufarmi di Topolino, bensì mi stimolano a conoscere molto di più. E di questo sono entusiasta.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Rockerduck87 in data 05.01.17 alle 19:18:40
Concentro il mio breve intervento sul motivo per cui ho comprato il Topo, cioè Metopolis. Dopo un'attesa bella lunga, praticamente iniziata dalla prima locandina presentata nel topic di Mottura, il risultato finale mi ha soddisfatto ampiamente, ma con riserva.
Sotto il profilo grafico non avevo il minimo dubbio che mi sarei trovato davanti ad un capolavoro, e così è stato, ancora una volta siamo davanti a pagine e vignette che sono opere d'arte, Mottura è un Grande Maestro e non c'è zltro da aggiungere, non si poteva rendere meglio la visione e l'atmosfera.
Il compito dello sceneggiatore era per un certo verso più facile, per il fatto della semplicità e linearità della trama, e per certi versi più difficile, cioè trovare fuori da quella trama un quid di originalità per la celebrazione (parodia è una parola che non userò più per storie di questo livello qualitativo).
Ne esce un lavoro pieno zeppo di godibilissimi riferimenti al film, evidenti o nascosti praticamente nei meandri di ogni pagina, nella costruzione delle vignette, perfino nei giochi di luce e negli sguardi dei personaggi. hanno fatto realmente rivivere Metropolis.
Finezza quella di Artibani nel sostituire alla morale religiosa una paritetica morale/etica scientifica (non perché io sia contro la religione ma poiché il giornalino è di tutti giusto renderlo fruibile a tutti, e la conoscenza come elemento parificatore e livellante è un'ottima soluzione).
Ne esce, va ripetuto, una storia lineare, priva altri tipi di raffinatezze, troppo complicato davvero andare a pescare oltre il substrato di "lotta sociale" le numerose altre implicazioni del film. In tal senso chi è rimasto spiazzato credendo magari di leggere altro, magari più profondo, posso capirlo.
Dovendo fare una votazione darei alla sceneggiatura un 8 pieno, e alla grafica un 10 con lode. Mi si perdonerà se faccio sperequazioni proprio sulla celebrazione di Metropolis  ;)

Ad ogni modo chiudo con un grazie agli autori per essersi cimentati in questa impresa non facile, anche spaventosa sotto certi punti di vista. Il risultato li ha comunque ripagati certamente della sfida e ha ripagato noi fan del capolavoro in oggetto.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Piccola Pker in data 05.01.17 alle 19:38:28
Bene, ho letto finora commenti di persone che non hanno visto il film/hanno letto da wikipedia/hanno spulciato il film.
Io me lo sono visto tutto 6 mesi fa, quindi mi sento di fare un confronto con cognizione di causa.

La parodia è assolutamente fedele dal punto di vista della trama. Il neo dei dialoghi segnalato da qualcuno non sussiste, perché il film, pur essendo muto, ha tantissimi interventi con scritte ferme per il dialogo per la media del periodo.
Sui disegni non si può dire nulla. Forse l'unico neo che ammetto mi sarebbe piaciuto vedere e non c'è stato è  l'animazione del robot.

Per il resto è assolutamente fedele, al netto delle piccole differenze inevitabili in un fumetto Disney, e che prontamente vi segnalo sotto spoiler:
-Gambadilegno interpreta quello che nell'originale è proprio il padre di Freder, ma la logica con cui gestisce la città è praticamente la stessa;
-Maria, ovvero Minny, nell'originale non è una maestra (viene dato per scontato che questi operai non studino), ma semplicemente una persona a cui vengono affidati i figli degli operai mentre lavorano, che un giorno decide di portare in superfice e farli vedere ai ricchi abitanti del mondo di sopra, durante una festa. E' in questa occasione che Freder incontra Maria. La versione con cui è resa però mi piace molto di più, è più realistica, e da neo maestra non posso dire che mi dispiaccia... ;D
-Il personaggio interpretato da Macchia Nera è in realtà il nonno di Freder, che vorrebbe ricreare con il suo robot la figlia morta. Verrà poi costretto dal cognato a convertire la sua creazione in una copia di Maria. L'obiettivo non è creare dei robot per sostituire gli operai, ma individuare ed eliminare questi ultimi che già hanno in mente una rivolta per sostituirli con altri operai.
-L'operaio che Topolino aiuta c'è anche nell'originale, ed effettivamente ha un ruolo, anche se più ridotto rispetto a questa versione: Freder si sostituirà a lui per poter provare sulla sua pelle la vita degli operai.
-E' stata saltata per ovvi motivi tutta la parte in cui il padre di Freder usa il robot per cercare di far dimenticare al figlio Maria, constringendola ad esibirsi in abiti molto succinti in un locale di soli uomini.
-La scena che è stata alleggerita, seppure godibilissima anche in questa versione nella già citata pagina 67, è la distruzione della fabbrica. C'è tutta una parte, su cui avevo fatto numerose ipotesi di come potesse essere parodiata, in cui la vera Maria, scappata dallo scienziato, fa presente agli operai che allagando le loro case sotteranee (con l'idea indotta dal robot che distruggendole sarebbero stati costretti a trasferirli nella parte alta di Metropolis) uccideranno i loro bambini, rimasti ovviamente sotto mentre loro andavano a lavorare. Segue una scena disperata, con Freder e la vera Maria che cercano di salvarli. Sinceramente del film originale ho adorato una frase di Maria che più o meno significa: "Sciocchi! Nel tentativo di crearvi un presente migliore state distruggendo il vostro futuro!". Questo concetto è stato traslato nell'idea della scuola, ed è una buona soluzione. Avevo pensato in realtà a soluzioni alternative, come sostituire i bambini con, ad esempio, libri di una biblioteca o tracce comunque di una certa importanza del passato, anche quello da non dimenticare per costruirsi un futuro.
-L'inseguimento, anche se può sembrare strano, è molto simile all'originale: ovviamente il tono è un po' più drammatico, ma alla fine c'è un corpo a corpo tra Freder e lo scienziato e quest'ultimo muore. Il finale è praticamente che gli abitanti del mondo di sopra, comrpeso il padre di Freder, accolgono, con la dovuta diffidenza, quelli di sotto e che Freder e Maria staranno ovviamente insieme. Messa così addirittura è quasi più drammatica la parodia, dove non c'è redenzione per Gambadilegno.

Ovviamente nelle segnalazioni ho tolto le parti che potevano essere interpretate politicamente, altra questione scottante riguardante il film. ;)
In ogni caso per quanto mi riguarda è davvero un'ottima revisione, non è nemmeno una parodia perché a parte un punto segnalato sopra non parodia un bel niente, la storia è questa, nella sua semplicità e qualche punto banalità, ma che non per questo è una brutta storia.

Spero di aver aiutato nell'interpretazione di Metopolis. Ora vado a leggere il resto ;D

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Solomon Cranach in data 05.01.17 alle 20:36:21

Piccola Pker ha scritto 05.01.17 alle 19:38:28:
In ogni caso per quanto mi riguarda è davvero un'ottima revisione, non è nemmeno una parodia perché a parte un punto segnalato sopra non parodia un bel niente, la storia è questa, nella sua semplicità e qualche punto banalità, ma che non per questo è una brutta storia.


Come non era parodia nemmeno Moby Dick, per certi versi.

In un certo senso, Artibani & Mottura hanno inaugurato un filone di omaggi "seri" (ben distinti dalle parodie: per dire, pure nella Trilogia dell'Orrore ci sono comunque momenti che definirei "comici", e infatti le storie di quel ciclo sono parodie), un esperimento piuttosto originale* all'interno del panorama disneyiano italiano, che invece predilige proprio le parodie [smiley=ahsisi.gif]



*se a qualcuno vengono in mente altri esempi, ben vengano

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ahrimotto in data 05.01.17 alle 20:38:48
Metropolis è davvero una signora storia, di quelle che tra qualche tempo avranno un volumetto dedicato(ovviamente e giustamente).
Non ho mai visto il film e lo recupererò in sti giorni(anche se 2 ore di film muto del '27 immagino siano un pò pesantucce per chiunque eheh), ma mi è ugualmente piaciuta moltissimo e sicuramente l'apprezzerò ancora di più alla seconda lettura!

Io non compro settimanalmente topolino, lo prendo appunto solo quando ci sono storie come questa o semplicemente mi ispira... ma metropolis da sola vale forse un abbonamento annuale sulla fiducia ahah!

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da pap in data 05.01.17 alle 21:55:19
Secondo mele  le storie di questo topo sono ottime e non ottime in generale:
Metopolis,voto:9
La storia è sceneggiata molto bene quindi viva Francesco Artibani e Paolo Mottura per invece i suoi perfetti disegni.Mi sarei limitato a dare più di un 9 ma ci sono opere migliori a questa(non per declassarla ,perchè in sè è fantastica ma ho altri gusti.
Paperino e Paperoga agenti lievitanti,voto:6
7 per la storia perchè di tutte le avventure P.I.A ne ho viste decisamente di migliiori,5 per i disegni (e sono stato anche generoso!)pechè sono proprio irrealistici(e molti altri aggettivi): tipo nella scena in cui Paperino,Paperoga...passano in una porta del treno stetta nella realtà 10 cm,le ruote piccolissime...
WoM - Magicraft,voto:\
La storia continua a procedere ma non mi fermo qui.
Nonostante la seconda storia lo considero un ottimo numero




Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Topdetops in data 06.01.17 alle 13:12:50
Il Topolino di questa settimana e' un acquisto obbligato per qualunque lettore per la presenza di una storia attesissima che possiamo definire parodia di un film drammatico che,in ogni caso,si può adattare ad una storia Disney. Ma lo spirito originario di quel Metropolis diretto da Fritz Lang (a proposito,il nome dell'autista della sesta tavola e' un chiaro omaggio al regista) viene conservato anche in questa magnifica rivisitazione di Artibani e Mottura,già consacrati nel panorama Disneyano per Moby Dick e Pk v.s DD-Timecrime. E dico subito che la storia va letta tutta insieme,senza alcuna pausa,per vivere come Top Topper il dramma di questo capolavoro del film muto.La vivi come se fossi lì,come se tu fossi tra quei sontuosi palazzi e nella fabbrica insieme agli schiavi che mantengono viva Metopolis. Disegni divini,con pagina 67 da fotocopiare,ritagliare e incorniciare. Capolavoro. Purtroppo non si può dire li stesso del resto del numero. La storia della PIA ha dei disegni imcomprensibili e una trama piatta e banale,e WOM continua ad essere un efficace sonnifero senza colpi di scena. Quattro stellette scarse.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Pedro Paperon de las Pesetas in data 06.01.17 alle 19:27:54
Metopolis per me è eccezionale, in primis per i disegni, che riescono a rendere perfettamente lo stile espressionista dell'epoca. Aggiungo però una cosa: a mio parere la storia è funziona anche se non si conosce il film originale, un po' come per certe parodie storiche della disney.
La cosa che bisogna sottolineare è che qui però non siamo in presenza di una parodia, ma di una rilettura.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da brigo in data 06.01.17 alle 20:34:07
Per i pochi che non sapessero a cosa si riferisce Mottura nella brevissima introduzione alla storia:

https://www.youtube.com/watch?v=azdwsXLmrHE
Link del video nel canale ufficiale.

La storia odora di capolavoro e memorabilità lontano da un chilometro. Riuscire a trasformare in storia Disney un film espressionista tedesco, muto, politico e di 90 anni d'età (arrivato a noi, a tutt'oggi, nemmeno nella sua versione integrale) non riesco nemmeno a concepirla come idea; figurarsi quando ne ho sentito parlare per la prima volta: la curiosità prese subito piede, alternandosi con un po' di sano scetticismo. Ma ai testi c'era Artibani, alle matite si sapeva da subito ci fosse Mottura... e i concept furono brevemente resi disponibili, in modo da far rimettere la sveglia a qualsiasi scimmia che avesse letto la notizia.
Poi, più la data trapelata si avvicinava, più veniva posticipata, creando malumore e decuplicando l'attesa. Attesa finalmente finita, la storia è stata pubblicata: e CE L'ABBIAMO!
Difficile poter apprezzare totalmente questa storia senza aver visto almeno una volta il film, ma una cosa si capisce subito: siamo al cospetto di una storia disneyana politica, altro che banale! E fare politica in Disney è come fare del nuoto in una palude: 'accomodati pure, ma non è detto che ne uscirai vivo'. La storia potrà apparire banale nel suo svolgimento, ma qui si parla di diritti dell'uomo, della macchina che sta lentamente rubando il posto alla persona, ci sono riferimenti al suicidio (Minny- anzi, la sua versione robotica- che si getta nel cuore di calore, con Topolino che la guarda attonito, ignorando che si tratti, appunto, di un robot), ci sono i sindacati, c'è la rivolta popolare... e tutto questo rende una storia Disney banale?
Dal canto suo, Mottura assorbe come non mai l'opera di riferimento, fotogramma per fotogramma, e non contento si fionda su altre opere inerenti, dal video di Radio Ga-ga dei Queen, fino a- ci scommetto- altre pellicole espressioniste tedesche. Sarò pazzo, ma nelle ombre sghembe e nelle locations oblique non si può non ripensare a "Il gabinetto del Dr. Caligari".
La colorazione, poi, ha il difficilissimo compito di valorizzare e non affondare le superlative chine di Mottura. A proposito, di chi sono stavolta i colori? Lavoro ottimo, non c'è che dire, ma la curiosità di poter avere fra le mani, un giorno, la versione in b/n così come l'ha disegnata e inchiostrata Mottura stesso, è altissima.

Questo non solo è fumetto Disney ai massimi livelli, questo è fumetto altissimo e punto.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Dippy Dawg in data 06.01.17 alle 21:05:37

Negritas ha scritto 04.01.17 alle 19:10:52:
Quindi ora mi leggo per bene le vostre impressioni e se la storia ha convinto almeno il 95% di voi decido se acquistare il settimanale. E se non lo compro mi rileggo per l'ennesima volta Casablanca.

A me è piaciuta molto! E, visto che l'hai tirata in mezzo, mi è piaciuta molto più di Casablanca! ;)

Io ho visto il Metropolis qualche mese fa (guardatelo tutti, non abbiate paura: è molto più scorrevole di quello che si pensi!), e penso di averla apprezzata molto anche per questo! Comunque, come hanno detto altri, è una storia molto "piena" di contenuti, che può funzionare anche senza conoscere il film originale...

Quanto alla solita discussione su quanto sia meglio o peggio il Topolino di oggi rispetto a quello di una volta, rimando a quanto scritto da Tito Faraci nel suo recente libro...

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Paper Bat 82 in data 06.01.17 alle 21:55:10

luciochef ha scritto 04.01.17 alle 23:39:53:
Se parlate con un anziano vi dirà: " I calciatori di oggi sono tutte donnine!


[smiley=grandpa.gif] [smiley=grandpa.gif]

Lo sei se scrivi una bibliografia a ventidue anni senza aver vinto nulla, per di più insultando anche i tifosi della tua squadra.

Lo sei... se prima di scendere in campo pensi più alla pettinatura ed al gel che hai messo sui capelli.

Lo sei... quando ogni scusa e buona per denudarsi dopo un goal

Lo sei... se appena ti toccano cadi a terra come una colomba.

Lo sei, quando anzichè giocare di squadra fai la prima donna.
(vedi l'eterna Inter)



luciochef ha scritto 04.01.17 alle 23:39:53:
Ai miei tempi i giocatori calciavano palloni che pesavano quanto un maiale!


Vero anche questo, oggi i palloni sono sintetici e morbidissimi.
Quelli fatti con cuoio bovino, una volta bagnati diventavano duri come pietre.
Facevano malissimo...



luciochef ha scritto 04.01.17 alle 23:39:53:
Se parlate di calcio con un uomo di mezza età vi dirà: " Il calcio dei NOSTRI anni 80 era il migliore! Tutti gli stranieri migliori ce li avevamo noi!


Più che vero.
Quando nel tuo campionato giocano nello stesso momento storico:

Platinì, Falcao, Rumenigge, Zico e Maradona
.

Giù il cappello !!!

E poi quando questi appena trentenni vanno via, ed al loro posto ed arrivano:

Careca, Matheus, Van Basten, Gullit e Riijkard

CHAPEAU !!!


Tornando ai fumetti disney c?è poco da aggiungere.
Basta vedere le espressioni infantili che assumono Donald e Mickey. In moltissime (troppe!) cover.
In netto contrasto con le loro origini da monelli.
Molti disegni in copertina mi ricordano quei volumetti abecedari destinati alla prima infanzia.

Purtroppo.


Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Vincenzo in data 06.01.17 alle 23:42:27
E allora? Dopo la copertina ci stanno 160 pagine di fumetto.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Voronwe in data 07.01.17 alle 11:35:10
Bene, dopo aver digerito Metopolis ho finito di leggere il resto dell'albo e posso tirare le somme.

Paperino e Paperoga agenti lievitanti: avendo letto le impressioni di vari utenti ero partito con basse aspettative
ma sono felice di essermi ricreduto durante la lettura. E' vero che l'archetipo "PIA" è stato ampiamente sfruttato, ma credo che l'introduzione di diversi elementi abbia riscattato la storia dall'eccessiva banalità. Mi riferisco al personaggio del blogger culinario, macchiettistico e irriverente, che fornisce l'assist per un buon finale. Se si aggiunge il fatto che ho un debole per i disegni di Lavoradori, per me questa è stata proprio una lettura piacevole.

WoM: questa serie è una vera penitenza da leggere. Il filone "WoM" mi risulta di difficile lettura persino nei momenti migliori, figuriamoci adesso. Mi sembra che nel complesso la trama sia frettolosa e i personaggi piatti e inespressivi, tanto nella caratterizzazione quanto nel disegno. L'unica cosa buona sono alcune splash page spettacolari.

A conti fatti do 4 stelle.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da JoannesChrysostomusTheophilus in data 07.01.17 alle 14:35:46
Anche io non capisco tutto l'astio verso la storia della PIA.
Come altre storie della serie strappa una risata tra trama leggerina e gag . Non è un capolavoro, ovvio, ma si legge con piacere e la vicenda rimane simpaticamente in testa.
Lavoradori forse non è la matita più adatta per queste storie scanzonate (ci vedo più un Panaro, un Mazzarello) ma a me piace molto e dà quel quid in più alla storia.
Certo che questo Paperoga...  ;D


Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da cianfa88 in data 07.01.17 alle 14:40:33
Per qualche motivo a me la storia della PIA questa volta è piaciuta, saranno stati i disegni di Lavoradori che apprezzo sempre, o forse perché mi sono alzato allegro: tutti quei doppi sensi stupidi su pane e pasta mi hanno fatto ridere e di gusto anche.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ror in data 07.01.17 alle 14:50:51
I disegni di Lavoradori, messi dopo quelli di Mottura, sembrano ancora più brutti  :-/

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Avv.Photomas in data 07.01.17 alle 15:53:23
Ma la pirlatura della pasta sdogana gli insulti pesanti sul settimanale? Speriamo di no! ;D ;D

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da brigo in data 07.01.17 alle 15:56:27

Avv.Photomas ha scritto 07.01.17 alle 15:53:23:
Ma la pirlatura della pasta sdogana gli insulti pesanti sul settimanale? Speriamo di no! ;D ;D


Speriamo di sì. Insegnare la supercazzola è sopravvivenza.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Bramo in data 08.01.17 alle 15:19:58
Letto anch'io Metopolis e mi accodo ai pareri entusiasti.
Inizio col dire che mi sono "preparato" vedendo prima il film Metropolis e procedendo poi con la lettura del fumetto, ed effettivamente l'esperienza è senza dubbio migliore, più completa e più soddisfacente. È vero che, per impianto stesso della storia originale, l'avventura è godibile anche a sé stante, ma allo stesso tempo trovare le sfumature, le corrispondenze e le (minime) differenze tra la pellicola del 1927 e l'opera di Francesco Artibani offre un quid in più.
Metopolis ha una trama semplice, come semplice era quella dell'opera originale, ma dalle tematiche importanti e incisive, che lo sceneggiatore romano è riuscito a trasporre su Topolino in maniera altrettanto marcata: la lotta di classe, lo sfruttamento operaio per il bene di un'elite, la consapevolezza del proprio ruolo e la ricerca di una società più equa e giusta per tutti i suoi componenti sono messaggi che ancor oggi risultano attuali e di rilievo, e trovarli in una storia con protagonisti Topolino, Pippo e Minni non è banale, a riconferma comunque che davvero si può raccontare tutto con questi personaggi.
La trama scorre fluida e fedele a quella del film, e i dialoghi - vera differenza con la pellicola muta - non sono invasivi e si mettono al servizio della storia.
L'atmosfera pesante, cupa e vagamente distopica viene riportata fedelmente da Artibani, ma a renderla ancora più oppressiva ci pensano le ispiratissime tavole di un Paolo Mottura in stato di grazia. Non sto qui a valutare se sia questo il suo lavoro migliore, piuttosto che Moby Dick, piuttosto che On the road, basti dire che negli ultimi anni abbiamo sul "Topo" un disegnatore che era già bravo 15-20 anni fa ma che continua di volta in volta a fornire prove di grande prestigio e a creare un immaginario grafico di impatto difficilmente paragonabile ad altro che si vede ultimamente sul settimanale, forse assimilabile a Fabio Celoni per la resa estetica, pur con le dovute differenze.
Qui Mottura replica l'estetica del film di Fritz Lang con linee squadrate, palazzi imponenti e sfondi industrial e quasi cyberpunk, infondendo la giusta atmosfera alle tavole, spesso anche grazie alla costruzione della griglia stessa.
Resta il rammarico per il fatto che storie del genere si vedano al 90% solo in occasione di omaggi di questo tipo: se dal punto di vista grafico capisco che la serialità imponga altre vie, meno complesse, sotto il profilo narrativo sarebbe bello puntare a certi temi e sviluppi anche senza pretesti di questo tipo: qualcosa si sta facendo in tal senso, grazie ad alcuni autori come Artibani stesso, ma un incremento non guasterebbe.

Il resto del numero offre, Wizards of Mickey a parte che non commento perché non sto seguendo, una storia della PIA. L'ennesima, perché nonostante ultimamente il filone non sia così presente su Topolino, resta una serie dalla lunga storia e che ha da tempo smesso di offrire varianti degne di nota, imprigionata in un meccanismo fatto di tormentoni ripetitivi che non intrattengono più. Nella fattispecie, Paperino e Paperoga agenti lievitanti di Matteo Venerus non è neanche tra i peggiori esempi di questa serie, offrendo un paio di gag riuscite e alcuni dialoghi ben scritti, ma l'impostazione generale smorza comunque il buono che lo sceneggiatore riesce ad immetterci.
Alberto Lavoradori alle matite mantiene il suo stile, con tutti i pregi (sperimentazione, originalità) e i difetti (eccesso di cubismo, personaggi troppo squadrati) che gli ho sempre riconosciuto.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Giona in data 09.01.17 alle 14:24:26
Metopolis, tra le parodie illustrate da Mottura negli ultimi anni, è stata quella che più mi ha convinto per solidità di sceneggiatura (i disegni li ho sempre trovati bellissimi). Chissà, forse la mia impressione in questo caso è dovuta al fatto che, a differenza che nelle parodie di romanzi dell'orrore, non c'era la necessità d'inventarsi qualche stratagemma per edulcorare certi elementi orrorifici.
Paperino e Paperoga agenti lievitanti è una storia che definirei "bizzarra", ma nel senso migliore del termine. I disegni di Lavoradori, oltre alle "solite" propensioni per la geometricità e le linee spezzate, hanno parecchie inquadrature e prospettive ardite, che sarebbero difficilmente accettabili con uno stile più classico. A proposito di questa storia mi è rimasto un dubbio: il passante col cane di pagina 105 sarà anche lui un agente della PIA?
L'episodio di Wizards of Mickey l'ho trovato poco convincente; si salvano  comunque i disegni di Marini.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ser Soldano in data 09.01.17 alle 15:26:36
Chapeau per Metopolis, con tanto di inchino. Ottimo lavoro.
Non sono un fan di Mottura, per me troppo ridondante, troppo barocco, troppo "troppo", e a lui preferisco il consimile Celoni.
Tuttavia ho apprezzato sia la storia che i disegni, e pure la colorazione stile vintage. Niente da dire, sul serio.

Detto ciò, il commento adatto alle rimanenti storie è: erano proprio necessarie?
La storia della PIA merita un solo termine: illeggibile, sia per la storia che per i disegni. Non ho voglia di sparare sulla Croce Rossa ma quello resta: illeggibile. Peccato aver sprecato così il cameo di Stanlio e Ollio. Quando ho finito la storia mi è sembrato di essere sopravvissuto ad una tortura, e la parola fine un raggio di luce e di speranza.

Da slogare la mandibola per gli sbadigli WOM. Sono un estimatore della fantasy, ma di quella storica, quella che va da Lord Dunsany a Tolkien, passando da Robert Howard. Questa attuale, scritta da nerd appassionati di Magic per un pubblico ugualmente nerd e appassionato di Magic, assolutamente non rientra nei miei interessi. E questo WOM men che mai.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Generale Westcock in data 09.01.17 alle 17:19:52

Giona ha scritto 09.01.17 alle 14:24:26:
Paperino e Paperoga agenti lievitanti è una storia che definirei "bizzarra", ma nel senso migliore del termine. I disegni di Artibani,

I disegni sono di Lavoradori.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Solomon Cranach in data 09.01.17 alle 17:51:02

Ser Soldano ha scritto 09.01.17 alle 15:26:36:
Non sono un fan di Mottura, per me troppo ridondante, troppo barocco, troppo "troppo", e a lui preferisco il consimile Celoni.

Ma se Celoni è perfino più "ridondante"! ;D

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da gamera vs gaos in data 09.01.17 alle 20:14:42
Metopolis, epica e monumentale, con spruzzata politica. Pia, crazy & funny, godibilissima. Wom, tradizionale e avventurosa!!!
Topo Multiuso. Averne così!!!

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ser Soldano in data 10.01.17 alle 00:05:58

Solomon Cranach ha scritto 09.01.17 alle 17:51:02:
Ma se Celoni è perfino più "ridondante"! ;D

Non per me.
Discussione finita, direi, no?

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da MiTo in data 10.01.17 alle 00:46:42
Ottimo numero. Attendevo con impazienza la parodia di Metropolis, pur non avendo mai visto integralmente il film di Lang. Ma gli spezzoni a cui ho assistito (appena avrò finito la questione laurea lo guarderò tutto, promesso) sono stati sufficienti per apprezzare la parodia (reinterpretazione) di Artibani, soprattutto dal punto di vista dei disegni. Mottura infatti ha creato un capolavoro grafico, cogliendo perfettamente le ambientazioni del film di fantascienza e adattandole al suo stile. Posso solo dire che la ciliegina sulla torta sarebbe stata colorare la storia in scala di grigi, un po' come Casablanca, per intenderci. Ma confido in una successiva ristampa.

Il resto delle storie si difende bene sul piano della qualità, pur non offrendo moltissimo su quello della novità. WoM e PIA sono due filoni molto collaudati, e le storie presenti su questo numero non si discostano dai filoni che conosciamo bene. Insomma, avventure che si lasciano leggere con piacere ma che non ti lasciano col fiato sospeso. Nulla di male, comunque. Storie molto molto classiche ce ne sono sempre state, e sempre ce ne saranno.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Negritas in data 10.01.17 alle 11:44:50
Alla fine ho comprato Topolino e ho letto (solo) Metopolis.

Mi è piaciuta davvero molto. Voto: 7/8

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Leonard13 in data 10.01.17 alle 11:51:02
Anche io ho finalmente letto Metopolis. Non ho mai visto il film,ma la storia a grandi linee la sapevo già,questa trasposizione mi è piaciuta molto,le dovute differenze non sono forzate come immaginavo sarebbero state e la storia si mantiene sempre interessante e intrigante. Artigiani fa un buon lavoro,quindi,ma la maggior parte delle mie lodi vanno a Mottura,semplicemente superbo in questa nuova performance.
Voto: 8

La storia della P.I.A non l'ho letta,ma non nutro grandi speranze,mentre WoM non mi è proprio piaciuta,spero che in qualche futura saga risollevino le sorti di questa serie che sembra aver smesso di brillare.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Paper_Butler in data 10.01.17 alle 12:23:57

Leonard13 ha scritto 10.01.17 alle 11:51:02:
Artigiani fa un buon lavoro



;)

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Andrea87 in data 10.01.17 alle 13:25:41

Leonard13 ha scritto 10.01.17 alle 11:51:02:
Artigiani fa un buon lavoro



Paper_Butler ha scritto 10.01.17 alle 12:23:57:


;)


tsk tsk...

https://www.youtube.com/watch?v=wtAWmTqfa5o

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Dominatore delle Nuvole in data 11.01.17 alle 11:26:31
Due parole sul "contorno": il ciak finale l'ho trovato meschino. Proprio meschino.

La rubrica su "Il Collegio 1960" è quasi interessante, ma "Provate voi a stare mezz'ora senza Whatsapp o senza addentare uno snack" è roba da mettersi le mani nei capelli.

La storia della P.I.A. per me resta nella storia: un accostamento così catastrofico (in senso buono e cattivo), così atipico, fra avanguardia estrema (disegni) e canovaccio tradizionale (tra l'altro, con un evidente impegno in gag e situazioni, ma con tempi comici che non riescono proprio a "prendermi" come succede con Faccini, Silvia Ziche o i Bross Bros. Ma questo l'avete già detto), merita la memoria e la sottolineatura. Ne risulta una storia sfuggente (pure nel senso fisico), autoparodiante senza volerlo, e… potrei andare avanti per minuti.

Insomma, numero d'avanguardia in tutto e per tutto.


Un'ultima cosa su Wom: credo che la serie esemplifichi bene la differenza fra "unità" e "uniformità". Le storie di Wom sono uniformi, nonostante l'impegno a trovare nuovi spunti (i Morgrim con coscienza, roba già vista, sembravano però preludere a qualcosa di nuovo), perché poggiano sull'ambiente (i.e. il benemerito Roberto Marini), ma non sono unitarie, nel senso che trascolorano l'una nell'altra senza che niente appaia accadere veramente. Il contrario, per restare nel numero, dello stile di Artibani, che viceversa conferisce alle proprie storie una tenuta dinamica a prova di bomba: pensate a TimeCrime; a me stava per venire un infarto, tanto i ritmi venivano spinti fra una scena e l'altra per tenere unita la storia. Ah, "appaia accadere", badate bene: perché se pure qualcosa accade sembra il contrario, che tutto si ricicli in un eterno ritorno.
Credo che sia un forte handicap della serie, dei suoi personaggi, del suo ambiente, in ultimo dello stile narrativo e pure grafico che ha sviluppato, con cui si sta scontrando ora un autore come Venerus che pure ha dato prove valide (più in passato che ora, forse).
E in questo si inscrivono i disegni di Marini: non a caso curatissimi nell'ambiente, ma uniformi, troppo uniformi, nelle espressioni, come se il povero disegnatore non sapesse che pesci pigliare.
Insomma da meditare: fossi in Venerus o chi per lui opererei una ristrutturazione pesante proprio del linguaggio narrativo (a patto che la serie debba essere portata avanti necessariamente).

Ah, e poi nella tavola in cui Zefren affronta il mostro di pietra ci sono due ballon invertiti. Roba da letturista che completa il suo lavoro all'una di notte, immagino.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Aoimoku in data 11.01.17 alle 18:41:34
A me Lavoradori stavolta è piaciuto. Pur nel suo solito stile cubista, lo svolgimento dell'azione è comprensibile, a parte alcune espressioni WTF

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Gancio in data 11.01.17 alle 19:09:09
Ma si dai, due paroline in croce provo a buttarle giù anch'io...

Metopolis, dopo averla letta, riletta, digerita (burp!) e meditata mi si continua a parare davanti come un grandissimo lavoro, neppure definibile parodia ma più correttamento come omaggio o, addirittura, riscrittura in termini disneyani di un film che, a suo modo, ha sicuramente lasciato il segno. In effetti nell'approcciarmi al fumetto ero quasi totalmente alieno all'opera originale (eccezion fatta per qualche "sentito dire", specie qui sul forum), dunque a fine lettura optai per un metodo "integrato" fra wiki e tubo per farmi un'idea di massima, scoprendo con (non troppo, a dire il vero) stupore che l'idea trasmessa dalla versione a fumetti non si discostava più di tanto da quella (per quanto "di massima") dell'opera originale: questo è il grandissimo risultato del lavoro di Artibani e Mottura, una storia perfettamente godibile, assolutamente fedele all'originale pur con l'innovazione dei dialoghi, evocativa nelle atmosfere ora cupe dei livelli sotterranei ora maestose dei grattacieli, che si districa agevolmente con tematiche tutt'altro che banali o semplici da maneggiare in ambito disneyano, il tutto con una fluidità sorprendente se rapportata, appunto, alle tematiche trattate. Graficamente, poi, il lavoro di Mottura supera se stesso in un risultato sicuramente tra i migliori della sua produzione disneyana, superbo nell'ispirazione all'opera originale dalla quale trae l'immaginario universo distopico dove si muovono i personaggi, e senza dimenticare la caratterizzazione degli operai tutti simili, se non proprio uguali, perchè resi tali dall'alienante occupazione lavorativa. Sicuramente tutte queste cose saranno già state dette, ed in maniera migliore, ma ci tenevo ad esprimere i miei complimenti per il magistrale risultato!

Il resto dell'albo, purtroppo, è solo contorno o quasi...

La storia della P.I.A. vira decisamente sul demenziale, ancor più che in passato, e l'aver affidato i disegni a Lavoradori non aiuta, quantomeno per quel che mi riguarda: sarà forse un mio limite, ma oltre la barriera psicologica delle 6/8 - proprio volendo, anche 10 - tavole inizio a patire quei disegni, patire nel senso quasi fisico del termine, non vedo l'ora che finiscano...  [smiley=sm.gif] Le storie le leggo sempre tutte, ritengo che ognuna meriti almeno una chance di esser apprezzata per il lavoro che c'è dietro ma, anche stavolta, non posso certo dire che la rileggerei, neppure una volta sola. E dire che l'argomento "culinario" mi attira sempre, financo se trattato in maniera molto "leggera" come in questo caso, ma quei disegni costituiscono un ostacolo per me insuperabile, mi spiace.

Infine, quanto a WoM, non c'è molto da aggiungere: si tratta di una serie che non mi è mai piaciuta sin dagli esordi e, per quanto riconosca l'impegno di Venerus e Marini nel tentare di risollevarla e darle nuova linfa, i risultati continuano a deludermi; ritengo davvero incomprensibile questa volontà di portare a tutti costi avanti una serie che ha ormai detto quel (poco?) che aveva da dire, perchè insistere in questo accanimento terapeutico? :P

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Ser Soldano in data 11.01.17 alle 19:16:54

Gancio ha scritto 11.01.17 alle 19:09:09:
perchè insistere in questo accanimento terapeutico?

Esattamente le stesse parole che stavo per dire io, mentre leggevo la tua recensione: nemmeno una sillaba di differenza.  ;)

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da JoannesChrysostomusTheophilus in data 11.01.17 alle 19:34:50

Andrea87 ha scritto 10.01.17 alle 13:25:41:
tsk tsk...

https://www.youtube.com/watch?v=wtAWmTqfa5o

Madonna. Questo è 15 anni che gira tutte le TV locali di tutto il mondo

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Gancio in data 11.01.17 alle 20:19:39
OT mode ON


JoannesChrysostomusTheophilus ha scritto 11.01.17 alle 19:34:50:
Madonna. Questo è 15 anni che gira tutte le TV locali di tutto il mondo

Questo video è M-I-T-I-C-O   :D

Non conoscevo questo Artigiani, ma uno che prova a vendere una boiata simili ai tempi dell'euro merita il massimo rispetto... ho riso praticamente dall'inizio alla fine del filmato!  ;D ;D ;D
Chapeau

OT mode OFF

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Paolo in data 12.01.17 alle 14:10:39
Ammazza che storia!

Bella, bella senza riserve. Molto avete già scritto voi, e in molti altri posti sul web, buon segno, significa che lo "scalpore" suscitato da Metopolis ha avuto l'eco sperata e porterà lettori "persi" o casuali a riprendere in mano il Topo settimanale, almeno per questa settimana!

E' facile stavolta dire...

Cosa mi è piaciuto:
Metopolis: storia che diventerà "storica" (scusate il bisticcio), non solo per i disegni stratosferici di Mottura, non solo per gli echi e le aderenze all'opera originale, ma soprattutto - per cercare di dire qualcosa che non sia stato già detto più e più volte - per ufficializzare, diciamo così, un nuovo genere/filone di storie: qui non parliamo più di parodie. Queste vengono definite dalla Treccani "Travestimento burlesco di un’opera d’arte, a scopo satirico, umoristico o anche critico", qui di burlesco - non solo per i toni del racconto - c'è ben poco. Qui siamo di fronte ad un genere che ancora dobbiamo classificare (anche per biechi scopi indicizzatori sull'Inducks). E' una sorta di "rilettura", di "versione Disney della storia", di adeguamento dei personaggi Disney a qualcosa al di fuori della loro "zona di comfort", di sfidarli ad interpretare qualcosa che prima non si era fatto, di innovare... e questo è assolutamente nel pieno del cosiddetto Spirito Disney!
Non so a cosa potranno portare simili esperimenti (ci sono già stati, ma non così riusciti, e penso - tra i migliori - a quello di Vitaliano con "On the road"), ma non me li vorrò certo perdere.
E poi, tanto per sottolinearlo, Artibani è riuscito ad interessare molti lettori di Topolino all'opera originale, aspetto non secondario dello "spirito del Topo": fare cultura non obbligando, ma invogliando l'accesso ad opere rimaste sino a quel momento al di fuori dell'orizzonte degli interessi di alcuni lettori! Al momento è la mia favorita per il TopoOscar 2017... come dite? E' il primo numero del 2017? Vabbé, questo l'ho scritto solo per fare pubblicità al TopoOscar 2016! ;D ;D

Paperino e Paperoga agenti lievitanti: la metto qui solo per il cameo di Stanlio & Ollio. Avere una trama sin troppo confusa, se sommata al "caos prestabilito" di Lavoradori, non ha giovato alla fruizione della storia.

Cosa non mi è piaciuto:
WoM - Magicraft: il racconto varia dall'insopportabile all'intollerabile, passando per l'indigeribile e l'indisponente. L'inversione dei balloon, poi, prova come anche chi dovrebbe verificare tali errori sia caduto addormentato durante la lettura della storia.... ma se c'è a chi piace... pazienza, fintantoché a storie come questa saranno abbinati capolavori come Metopolis non starò certo a lamentarmi!

In conclusione metto convintamente 5 stelle al fascicolo.. se ci pensate per leggere una storia come Metopolis vi bastano due euro e mezzo, non credo ci possiate comprare qualcosa di meglio!

- Paolo

[edit]Dimenticavo... una pecca di Metopolis, secondo me, è il poco spazio dato alla trasformazione del robot in Minny(*), ci sarebbero state bene 2-3 tavole, di cui una - magari - a pagina intera!!!

(*)La "y" finale potrebbe essere una correzione dell'ultimo minuto per non lasciare proprio in Minni il nome dle personaggio? Se sì, perché? Se no, perché un nome così "scrauso"? Bhoooo[/edit]

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Avv.Photomas in data 12.01.17 alle 14:49:14

Gancio ha scritto 11.01.17 alle 20:19:39:
OT mode ON

Questo video è M-I-T-I-C-O   :D

Non conoscevo questo Artigiani, ma uno che prova a vendere una boiata simili ai tempi dell'euro merita il massimo rispetto... ho riso praticamente dall'inizio alla fine del filmato!  ;D ;D ;D
Chapeau

OT mode OFF


Se giocassi al MAME, rideresti anche di più! ;D E comunque non conosci il MagicHarry: informati! ;D ;D ;D

Una notazione sul nome Minny: trattandosi di roba crucca, ricordatevi che non si legge Minni, ma è una roba più vicina a Minnu con la u francese, l'u-umlaut tedesco, ecco.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Kim Don-Ling in data 13.01.17 alle 10:50:44
Sempre in ritardo nel commentare il Topo, qualche parola va cmq detta per Metopolis, in particolare una: capolavoro.

Confesso di non avere visto il film originale, ma sono più che sicuro che la storia sia molto fedele alla pellicola. Artibani fa uno splendido lavoro: la trama è semplice, ma ci sono disseminate alcuni elementi molto forti, per es. la scuola come mezzo per acquisire consapevolezza di ciò che si fa e di ciò che ci circonda, ma anche l'omologazione degli operai, tema forte negli anni '20 e che oggi forse si è solo spostato dagli operai ad altre classi della popolazione.

Ma quello che dà veramente forza alla storia sono i disegni di Mottura :o da stropicciarsi gli occhi a ogni vignetta. Al di là dei momenti di maggiore impatto, dal risveglio di Minny alla sestupla in cui lei dà il via all'assalto alla fabbrica, ogni angolazione è riuscita ed efficace e al servizio della storia. Dal Topolino che esce dalla festa e si trova in strade sconosciute, alla sua discesa verso il cuore della fabbrica, alla sua attesa ai piedi della cattedrale della scienza, allo svelamento dell'automa... meraviglioso! E so che sto dimenticando un sacco di vignette.

Confesso che, prima dell'uscita della storia, mi rammaricavo un po' all'idea che sarebbe stata a colori e non in bianco e nero. Devo dire che il colore è usato (e non usato) in maniera perfetta e non mi ha fatto pensare neanche per un momento che avrebbe dovuto essere pubblicata in maniera diversa. Tuttavia, sarebbe bello che, come avvenne per Ratkyll, anche per Metopolis venisse realizzata una Deluxe Edition in bianco e nero, per vedere l'effetto puro delle splendide tavole di Mottura.


Il resto del libretto: a me la storia della PIA è piaciuta, tra i disegni di Lavoradori e il simpatico personaggio del blogger, la posiziono al di sopra della media del filone.
Quanto a WoM, di solito quando si tira così per le lunghe una saga che ha già detto tutto, si dice che si raschia il fondo del barile; ma qui mi pare che il barile sia finito da tempo e ora stiamo scavando il terreno sottostante. Continuo a ripetermi che ci saranno degli estimatori, anche se non riesco a immaginarmeli.


Bramo ha scritto 08.01.17 alle 15:19:58:
Resta il rammarico per il fatto che storie del genere si vedano al 90% solo in occasione di omaggi di questo tipo: se dal punto di vista grafico capisco che la serialità imponga altre vie, meno complesse, sotto il profilo narrativo sarebbe bello puntare a certi temi e sviluppi anche senza pretesti di questo tipo: qualcosa si sta facendo in tal senso, grazie ad alcuni autori come Artibani stesso, ma un incremento non guasterebbe.


Ecco, questo è uno spunto molto interessante e importante, imho, sul quale concordo al 100% con Bramo.

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Joe in data 14.01.17 alle 23:33:36

Rockerduck87 ha scritto 04.01.17 alle 13:17:45:
Siccome non potrò avere il Topo tra le mani oggi e nemmeno domani, almeno fatemi sapere cosa ne pensare dell'inizio di Metopolis. Sguinzagliate tutti gli aggettivi e le descrizioni possibili, sono stra-curioso.
PS. ma non era in 4 parti?

Molto bello...c'è solo una parte io l'avrei diviso in due parti...peccato che sia durato così poco

Titolo: Re: Topolino 3189
Inviato da Topdetops in data 15.01.17 alle 19:59:19

Joe ha scritto 14.01.17 alle 23:33:36:
Molto bello...c'è solo una parte io l'avrei diviso in due parti...peccato che sia durato così poco

In realtà e' in due parti...

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