ComicUS ha preso un bell'abbaglio (il che mi stupisce, ad essere sinceri!)...
Vi riporto integralmente la lettera di risposta a queste voci, firmata Claudio Curcio (la notizia è stata pubblicata anche su un quotidiano)...
Citazione:Gentile Direttore,
le scrivo in merito all'articolo pubblicato sul suo quotidiano venerdì 20, e che ha dato luogo alla replica dell’Assessore Valente pubblicata domenica scorsa. Sono per mia natura poco incline ad espormi a parole o con comunicati, preferendo lavorare e permettere ai fatti di parlare per me: spero che il successo di Napoli COMICON, la manifestazione da me diretta, ne sia la prova, ma mi auguro vorrà pubblicare queste mie righe.
Mi preme molto sottolineare il significato delle mie parole, espresse giovedì scorso durante la conferenza stampa di presentazione della nona edizione di COMICON: il mio non era uno sfogo contro l'assenza delle istituzioni (né ho lanciato strali, o tanto meno “magli perforanti”), e non vorrei assolutamente che passassero per il solito lamento dell’organizzatore che non riceve i contributi promessi (ed anche quando…). Il mio era un atto d’accusa verso la città ed il suo sistema (senza virgolette) che non permette di lavorare, produrre, vivere ‘come si deve’, a nessun livello.
Mi sono lamentato, certo, delle difficoltà, e l’ho fatto anche nei confronti delle Istituzioni, e per questo motivo l’Assessore Valente si è sentita in dovere di confermare pubblicamente il suo sostegno, cosa della quale la ringrazio, ma della quale non avevo mai dubitato. Il problema resta un altro, ed è contenuto nelle pieghe delle sue frasi: quando una città importante come la nostra deve lavorare con bilanci non ancora approvati ad aprile, in che modo può produrre qualsiasi tipo di serio progetto? Purtroppo, sul piano pratico, troppe volte abbiamo visto tagliare i nostri contributi, una volta che i famosi bilanci venivano approvati, dopo la manifestazione. E ancora, laddove un contributo venga concesso, ma dopo oltre due anni non venga erogato, quali sono le prospettive di crescita per un evento complesso e articolato come il nostro? Quindi, si deve parlare di problemi con le Istituzioni, o con tutto un sistema, che a Napoli, e solo a Napoli (è questo ‘il’ punto grave), non permette di lavorare in maniera professionale, ma solo nell’urgenza e nell’approssimazione dell’organizzazione estemporanea di eventi usa-e-getta?
E mi sento anche a disagio nel mettere sul piatto i problemi di un evento culturale, quando la nostra è una città che accetta passivamente i morti ammazzati per le strade, non importa in quale quartiere, si scrolla le spalle e va avanti nelle sue piccole battaglie quotidiane: quella per un posto auto, quella per la richiesta di una carta bollata, per la prenotazione di una visita medica, per l’iscrizione all’asilo nido, e tutte quelle piccole vessazioni che i napoletani sono costretti a subire nella vita di tutti i giorni. Ecco, io non chiedo più soldi per la nostra manifestazione, chiedo che si provi a risolvere questi problemi, per poterne beneficiare in quanto cittadino, in primis, e in quanto operatore culturale, di conseguenza. Risulta chiaro che, nel secondo caso, devo fare i miei conti e se vedo che il nostro lavoro è valutato un decimo rispetto ad altre iniziative, posso anche prendere le mie decisioni, che possono anche voler dire valutare la disponibilità di altre sedi per il Salone Internazionale del Fumetto e dell’Animazione.
Quello che vorrei fosse chiaro è che il mio è solo lo sfogo di un Napoletano che ama la sua Città, profondamente, ma che pensa di averle dedicato tanto, troppo, e che suo malgrado, si trova di fronte alla necessità di fare una scelta, che per quanto dolorosa possa essere – stando così le cose – è l’unica che possa permettere che tutto il lavoro svolto in quasi dieci anni non svanisca nel nulla (e non mi si potrà dire di aver mollato subito!).
Non aggiungo altro, non soltanto per smorzare qualsiasi tipo di inutile polemica, ma soprattutto perché sono già arrivati i primi ospiti, perché il programma COMIC(ON) OFF, che fa da corollario ai tre giorni a Castel Sant’Elmo, è partito con i primi appuntamenti in città e io voglio solo che questa settimana scorra via come una festa per Napoli, nostro principale obiettivo.
Per concludere, invito ufficialmente l’Assessore Valente (ma anche l'Assessore Oddati, che pure ha dimostrato il suo sostegno per la nostra manifestazione, in passato e ancora quest'anno), a venire a Napoli COMICON, per essere vicino anche “fisicamente” al nostro staff, per verificare di persona come spendiamo i contributi pubblici che ci vengono accordati, e perché no, a passare qualche momento di spensieratezza tra un problema da risolvere e un carico di lavoro pesante, che il suo ruolo le impone, in mezzo alle “nuvolette” e ai personaggi che sono sicuramente cari anche a lei.
Cordialmente
Claudio Curcio