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Gli anni d'oro di Topolino 10 - Recensione di Paolo

Poco da dire: uno dei migliori numeri della serie, si parte con le ultime brevi del periodo, per poi affrontare, tutte di fila, le prime storie di Eta Beta: da "Topolino e Eta Beta, l'Uomo del 2000" a "Topolino, Eta Beta e la Spia Poeta", una carrellata di capolavori memorabile, e non finisce qui!
Non so nemmeno se abbia senso recensire un volume del genere tanto e' importante nella storia del fumetto e tanto ne e' opportuno l'acquisto, pero' mi piace mettere i miei commenti sulle storie che contiene, a cominciare proprio da "Topolino e Eta Beta, l'Uomo del 2000", l'avventura con la quale si apre l'ultimo grandissimo ciclo delle avventure di Mickey Mouse. Nelle storie a continuazione pre-belliche avevamo lasciato Topolino già sulla via della maturazione psicologica. Il Mickey che ci si presenta oggi è profondamente diverso da quello, è adulto, maturo, disincantato e alieno dai miti roosveltiani dei suoi primi anni. à il Topolino che ha vinto la guerra, ma anche grazie alla bomba di Hiroshima, è un Topolino che ha raggiunto la consapevolezza della morte e che ha provato delle pulsioni sessuali per le comprimarie delle sue avventure. Probabilmente, però, è anche un Topolino stanco, incapace di auto-motivarsi all'avventura e dunque bisognoso di un elemento forte ed alieno al suo mondo per poter ancora sostenere con successo il suo ruolo predominante nelle strisce quotidiane. E l'elemento alieno per eccellenza fa la comparsa sulle strisce della serie il 26 settembre del 1947. Eta Beta proviene dal futuro, e rappresenta il campione di un'umanità migliore (utopistica) di quella dell'epoca: è probabilmente l'iniezione di fiducia che è in grado di dare a Topolino l'energia sufficiente per ricominciare la sua attività avventurosa, ma, ormai, con un ruolo diverso: non ha più il ruolo di catalizzatore degli eventi che si sviluppano attorno a lui, ma spesso ha quello dell'osservatore, limitandosi a riportare i comportamenti e le reazioni dell'"uomo" normale di fronte ai fatti di cui si trova ad essere testimone. Ormai la sua parte avventurosa ed imprevedibile è stata fatta assumere ad Eta Beta, assimilabile ad un alter-ego di Topolino che ne incarna la parte che il topo ha perso: quella più ottimistica, più disposta all'avventura fine a sé stessa.
Il set di quattro storie che precedono l'avventura dell'atombrello serve a delineare con maggiore chiarezza le capacità e le stranezze del nuovo amico di Mickey: Eta Beta prevede il futuro, dorme sul pomo del letto, è mortalmente allergico al denaro e si nutre di piume di piccione per poi passare alle palline di naftalina, o meglio ai pnickeled pkumquats. Inoltre ha un suo cucciolo, Flip il gangarone, ispirato al Jeep creato da E. C. Segar per Popeye e presumibile risultato di operazioni di ingegneria genetica, essendo composto da "parti" di vari animali: cane, volpe, unicorno, panda, drago, eccetera. Chiaramente un cucciolo come questo non può non avere una sua dieta specifica: si nutre difatti esclusivamente di manzanilli (misteriosi animali che solo i gangaroni possono vedere).
In "Topolino, Eta Beta e l'atombrello" ci si rende conto che la guerra fredda sta iniziando, e nuovamente i protagonisti dei fumetti vengono utilizzati come efficaci strumenti di propaganda. Il pericolo della bomba atomica, nonostante i proclami degli organi ufficiali, è sentito come reale, contribuendo a diffondere un senso d'insicurezza nella popolazione degli Stati Uniti che si sente minacciata all'interno del Paese (e forse lo stesso sentimento avrà un peso rilevante nell'affermarsi del maccartismo negli anni successivi). A garantire la tranquillità degli americani, così come quella di Topolino, pensò allora Eta Beta con la costruzione dell'atombrello: uno strumento che proteggeva chiunque lo indossasse da tutti i pericoli fisici, comprese le radiazioni nucleari. Anche in quest'avventura troviamo conferma di quanto il ruolo di Topolino si stia riducendo a quello di semplice osservatore: al momento del collaudo dell'atombrello viene utilizzato lui come cavia, essendo il meno importante del gruppo...
Il volume si conclude con "Topolino, Eta Beta e la Spia Poeta", memorabile storia "politica" di Mickey: l'atombrello realizzato nell'avventura precedente potrebbe venir rubato dagli agenti di qualche potenza straniera, ed infatti Topolino ed Eta Beta si trovano subito a dover affrontare gli attacchi di un ben organizzato trio di spie che riesce a sottrarre loro il prezioso marchingegno. Durante lo svolgimento della storia assistiamo anche, nella migliore tradizione delle spy-story, alla disintegrazione di una di loro (Trucco) da parte di Eta Beta(!) e all'eliminazione di un'altra (Mirta) da parte della Spia Poeta; la stessa Spia Poeta si rivelerà essere in realtà il capo della polizia Sovietica, in possesso di insospettabili risorse come un disco volante (sul modello di quelli avvistati per la prima volta da Kennet Arnold nel 1947). Al termine dell'avventura la Spia Poeta sembrerà morire affogata a causa del peso delle medaglie sulla sua divisa che non gli consentiranno di risalire a galla... anche se ultimamente si è scoperto che le cose sono andate in maniera diversa...
Concludo proponendo le sei stelle per questo volume, ma accontentandomi di darne solo 5, causa mancanza di tempo per modificare il software di gestione delle pagine dell'edicola! ;-)

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Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)

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alec
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    Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
    Sabato 22 Mag 2010, 20:27:05
    Apre questo fantastico numero, dedicato ad Eega Beeva (noto ai più come Eta Beta), una serie di storie brevi:

    T. e il processo di Pluto

    T. e lo strano vicino

    T. e la musica infernale

    T. e l'esaurimento nervoso (questi ultimi due apparsi anche sulla prima serie de "I Maestri Disney-n°5)

    T. fra i grattacieli

    T. Babysitter

    Arrivano finalmente le avventure dell'omino del futuro, con T. e Eta Beta, l'Uomo del 2000, che al suo esordio presenta un look un po' diverso.  Seguono:

    T. ed Eta Beta l'indovino

    T. e i poteri di Eta Beta

    T., Eta Beta e lo scassinatore fantasma

    T. e la crisi di Eta Beta

    T., Eta Beta e l'atombrello

    T., Eta Beta e la Spia Poeta


    Ricchi gli articoli di approfondimento su Eta Beta e Pflip. Tra l'altro, viene mostrata, forse per la prima volta, una foto dei famigerati pickled kumquats, o mandarinetti sottovetro, con tanto di ricetta!  Decisamente più gustosi della naftalina... ;D
    Un volumetto da avere, consigliato caldamente anche a chi non effettua la collezione completa




    « Ultima modifica: Sabato 22 Mag 2010, 21:15:07 da alec »

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    Bramo
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      Re: Gli Anni d'Oro di Topolino 10 (1947-48)
      Risposta #1: Sabato 22 Mag 2010, 21:09:55
      T., Eta Beta e l'atombrello

      T., Eta Beta e la Spia Poeta

      Un volumetto da avere, consigliato caldamente anche a chi non effettua la collezione completa
      Io sono proprio uno di quelli che non prende tutti i volumi per causa di forza maggiore... ma questo non me lo farò sfuggire, specie per le storie che ho tenuto all'interno del quote! :D
      Solo una cosa, alec... cambia il titolo del thread, perchè "Ani d'oro di Topolino" non si può proprio leggere! ::)
      « Ultima modifica: Sabato 22 Mag 2010, 22:28:58 da New_AMZ »

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      alec
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        Re: Gli Anni d'Oro di Topolino 10 (1947-48)
        Risposta #2: Sabato 22 Mag 2010, 21:14:37
        Scusa, errore di battuta, sembra il titolo di un porno... ::)  Scherzi a parte, trattasi di un numero da conservare, anche se prendi solo quello. Si parla anche della Spia Poeta, con tanto di tavola di Asteriti tratta da "T. e il ritorno della Spia Poeta", nonchè (poteva mancare?) la celebre illustrazione di Casty che annunciava "T e il mondo che verrà".  Alcune avventure non le leggevo da trent'anni, quando ancora avevo l'Oscar "Le follie di Eta Beta".  Sembra che la serie sia stata sospesa perchè l'omino venuto dal futuro rubava la scena allo stesso Mickey...
        PS: le traduzioni, anche quelle delle storie brevi, sono nuove.  Ad esempio, in "T. e la musica infernale" versione "Maestri", le strofe delle canzoncine sono differenti.
        « Ultima modifica: Sabato 22 Mag 2010, 21:27:22 da alec »

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          Re: Gli Anni d'Oro di Topolino 10 (1947-48)
          Risposta #3: Domenica 23 Mag 2010, 15:04:38
          PS: le traduzioni, anche quelle delle storie brevi, sono nuove.  Ad esempio, in "T. e la musica infernale" versione "Maestri", le strofe delle canzoncine sono differenti.
          Noooo! Dunque non ci sono più "Lello Fiorello ma che bel Cappello", o "Luna di melone, come una fetta di cartone".
          Questo è un disastro. Comunque, splendido numero, come sempre.
          Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l'unica cosa sensata.
          Watchmen, Alan Moore and Dave Gibbons

          Disney Compendium Don Rosa: http://www.ilsollazzo.com/c/disney/lista/fumetti-donrosa

          Il mio mercatino: http://www.papersera.net/forum/index.php/topic,6635.0.html

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            Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
            Risposta #4: Domenica 23 Mag 2010, 16:38:02
            Finalmente tornano le storie di ampio respiro (e che storie!) e non le "poco più che autoconclusive" che hanno praticamente monopolizzato gli scorsi due volumi.
            Essere originale è un pregio; volerlo essere è un difetto


              Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
              Risposta #5: Domenica 23 Mag 2010, 23:32:11
              ciao ragazzi, è la prima volta che scrivo, vorrei ringraziare alec per la lista delle storie del numero 10 che uscirà lunedì... sarei proprio tentato di prenderlo, ma è sicuro che ci sia anche la storia della spia poeta ??? è (dopo macchia nera nel vol. 3) il mio villian preferito e ci terrei a una conferma della lista del vol. 10 prima di comprarlo... GRAZIE !!!

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              feidhelm
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                Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                Risposta #6: Domenica 23 Mag 2010, 23:51:04
                ciao ragazzi, è la prima volta che scrivo, vorrei ringraziare alec per la lista delle storie del numero 10 che uscirà lunedì... sarei proprio tentato di prenderlo, ma è sicuro che ci sia anche la storia della spia poeta ??? è (dopo macchia nera nel vol. 3) il mio villian preferito e ci terrei a una conferma della lista del vol. 10 prima di comprarlo... GRAZIE !!!

                Tranquillo, ci sarà ;)
                         
                In memoria di chi ci ha "cucinato" tante storie memorabili...

                  Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                  Risposta #7: Lunedì 24 Mag 2010, 09:02:44
                  grazie feidhelm... corro in edicola

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                  Paolo
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                    Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                    Risposta #8: Lunedì 24 Mag 2010, 12:15:04
                    La solita recensione, dalla pagina dell'edicola, votate anche voi il volume... sono curioso di vedere se qualcuno mette meno di 5 stelle! ;-)

                    Poco da dire: uno dei migliori numeri della serie, si parte con le ultime brevi del periodo, per poi affrontare, tutte di fila, le prime storie di Eta Beta: da "Topolino e Eta Beta, l'Uomo del 2000" a "Topolino, Eta Beta e la Spia Poeta", una carrellata di capolavori memorabile, e non finisce qui!

                    Non so nemmeno se abbia senso recensire un volume del genere tanto e' importante nella storia del fumetto e tanto ne e' opportuno l'acquisto, pero' mi piace mettere i miei commenti sulle storie che contiene, a cominciare proprio da "Topolino e Eta Beta, l'Uomo del 2000", l'avventura con la quale si apre l'ultimo grandissimo ciclo delle avventure di Mickey Mouse.

                    Nelle storie a continuazione pre-belliche avevamo lasciato Topolino già sulla via della maturazione psicologica. Il Mickey che ci si presenta oggi è profondamente diverso da quello, è adulto, maturo, disincantato e alieno dai miti roosveltiani dei suoi primi anni. È il Topolino che ha vinto la guerra, ma anche grazie alla bomba di Hiroshima, è un Topolino che ha raggiunto la consapevolezza della morte e che ha provato delle pulsioni sessuali per le comprimarie delle sue avventure.

                    Probabilmente, però, è anche un Topolino stanco, incapace di auto-motivarsi all'avventura e dunque bisognoso di un elemento forte ed alieno al suo mondo per poter ancora sostenere con successo il suo ruolo predominante nelle strisce quotidiane.

                    E l'elemento alieno per eccellenza fa la comparsa sulle strisce della serie il 26 settembre del 1947. Eta Beta proviene dal futuro, e rappresenta il campione di un'umanità migliore (utopistica) di quella dell'epoca: è probabilmente l'iniezione di fiducia che è in grado di dare a Topolino l'energia sufficiente per ricominciare la sua attività avventurosa, ma, ormai, con un ruolo diverso: non ha più il ruolo di catalizzatore degli eventi che si sviluppano attorno a lui, ma spesso ha quello dell'osservatore, limitandosi a riportare i comportamenti e le reazioni dell'"uomo" normale di fronte ai fatti di cui si trova ad essere testimone. Ormai la sua parte avventurosa ed imprevedibile è stata fatta assumere ad Eta Beta, assimilabile ad un alter-ego di Topolino che ne incarna la parte che il topo ha perso: quella più ottimistica, più disposta all'avventura fine a sé stessa.

                    Il set di quattro storie che precedono l'avventura dell'atombrello serve a delineare con maggiore chiarezza le capacità e le stranezze del nuovo amico di Mickey: Eta Beta prevede il futuro, dorme sul pomo del letto, è mortalmente allergico al denaro e si nutre di piume di piccione per poi passare alle palline di naftalina, o meglio ai pnickeled pkumquats. Inoltre ha un suo cucciolo, Flip il gangarone, ispirato al Jeep creato da E. C. Segar per Popeye e presumibile risultato di operazioni di ingegneria genetica, essendo composto da "parti" di vari animali: cane, volpe, unicorno, panda, drago, eccetera. Chiaramente un cucciolo come questo non può non avere una sua dieta specifica: si nutre difatti esclusivamente di manzanilli (misteriosi animali che solo i gangaroni possono vedere).


                    In "Topolino, Eta Beta e l'atombrello" ci si rende conto che la guerra fredda sta iniziando, e nuovamente i protagonisti dei fumetti vengono utilizzati come efficaci strumenti di propaganda. Il pericolo della bomba atomica, nonostante i proclami degli organi ufficiali, è sentito come reale, contribuendo a diffondere un senso d'insicurezza nella popolazione degli Stati Uniti che si sente minacciata all'interno del Paese (e forse lo stesso sentimento avrà un peso rilevante nell'affermarsi del maccartismo negli anni successivi). A garantire la tranquillità degli americani, così come quella di Topolino, pensò allora Eta Beta con la costruzione dell'atombrello: uno strumento che proteggeva chiunque lo indossasse da tutti i pericoli fisici, comprese le radiazioni nucleari. Anche in quest'avventura troviamo conferma di quanto il ruolo di Topolino si stia riducendo a quello di semplice osservatore: al momento del collaudo dell'atombrello viene utilizzato lui come cavia, essendo il meno importante del gruppo...

                    Il volume si conclude con "Topolino, Eta Beta e la Spia Poeta", memorabile storia "politica" di Mickey: l'atombrello realizzato nell'avventura precedente potrebbe venir rubato dagli agenti di qualche potenza straniera, ed infatti Topolino ed Eta Beta si trovano subito a dover affrontare gli attacchi di un ben organizzato trio di spie che riesce a sottrarre loro il prezioso marchingegno. Durante lo svolgimento della storia assistiamo anche, nella migliore tradizione delle spy-story, alla disintegrazione di una di loro (Trucco) da parte di Eta Beta(!) e all'eliminazione di un'altra (Mirta) da parte della Spia Poeta; la stessa Spia Poeta si rivelerà essere in realtà il capo della polizia Sovietica, in possesso di insospettabili risorse come un disco volante (sul modello di quelli avvistati per la prima volta da Kennet Arnold nel 1947). Al termine dell'avventura la Spia Poeta sembrera' morire affogata a causa del peso delle medaglie sulla sua divisa che non gli consentiranno di risalire a galla... anche se ultimamente si 'e scoperto che le cose sono andate in maniera diversa...

                    Concludo proponendo le sei stelle per questo volume, ma accontentandomi di darne solo 5, causa mancanza di tempo per modificare il software di gestione delle pagine dell'edicola! ;-)

                      - Paolo
                    Orrore! Panzaal non è Panzaal!

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                      Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                      Risposta #9: Lunedì 24 Mag 2010, 13:18:34
                      Al termine dell'avventura la Spia Poeta sembrera' morire affogata a causa del peso delle medaglie sulla sua divisa che non gli consentiranno di risalire a galla... anche se ultimamente si 'e scoperto che le cose sono andate in maniera diversa...

                      purtroppo qualche anno prima avevamo scoperto che era sopravvissuto... e cambiato a tal punto da diventare una macchietta :(
                      Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario (G. Orwell)

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                      TRAM
                      Pifferosauro Uranifago
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                        Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                        Risposta #10: Lunedì 24 Mag 2010, 16:07:18
                        pfatti in pcasa

                          Re: Gli Anni d'Oro di Topolino 10 (1947-48)
                          Risposta #11: Lunedì 24 Mag 2010, 16:10:49
                          PS: le traduzioni, anche quelle delle storie brevi, sono nuove

                          Hanno ribattezzato Eta Beta!!!
                          "Psemiramide Pfui" è diventato "De Psemiramidis"!
                          Posso capire l'intento di essere più fedeli ai testi originali, ma perchè ritradurre pure i nomi e le espressioni che ormai fanno parte di un immaginario collettivo ultraconsolidato?

                          Già ero rimasta interdetta quando il mitico tormentone di Paperino e il pappagallo "... e un tale chiamato Joe di Singapore!" era diventato un incongruo "...e un tipo fighetto di nome Joe!".

                          Anche il tormentone "Lello fiorello ma che bel cappello" è stato ricreato...

                          Particolari e nomi a parte, mi sembra che il tono generale dei nuovi testi sia abbastanza piatto e poco caratterizzato.
                          Molti giochi di parole dell'originale si perdono senza essere nè riprodotti nè ricreati (penso alla  gag della "testa di cavolo" del coniglio di "Topolino e la lampada di Aladino", ora totalmente incomprensibile).

                          Mi sembra insomma che sia sparito del tutto quello stile disneyano colorito ed espressivo che tanti ragazzini dell'epoca, me compresa, avevano apprezzato e... assorbito:)
                          « Ultima modifica: Lunedì 24 Mag 2010, 16:13:28 da Zilla »

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                            Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                            Risposta #12: Lunedì 24 Mag 2010, 22:45:51
                            L'inducks ha catalogato malissimo le storie.

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                              Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                              Risposta #13: Lunedì 24 Mag 2010, 22:56:08
                              Errori tecnici, trascurabili: il fatto che sembrano essersi fissati che la testata Topomistery è una testata del 1988. Mah, non ha importanza, comunque.

                              Errore contenutistico. Ragazzi, ecco il problema delle edizioni a grande diffusione per il grande pubblico. In un'edizione filologica che attendevamo da tempo, che senso ha mantenere la traduzione italiana dei mandarini in "naftalina", che poteva essere giustificata un tempo ma ora no?? Mantenendo questa vecchia traduzione, ecco mantenute - in un'edizione filologica - le idiozie dell'albero di naftalina.
                              Nell'articolo c'è scritto: "Abbiamo preferito mantenere la consolidata tradizione della naftalina..."; con tutto il cuore, io mi domando: "Ma perché, chi li ha obbligati?? Ma perché, visto che è lontana anni luce dall'originale?? Ma perché??"
                              « Ultima modifica: Lunedì 24 Mag 2010, 22:58:00 da Sam_Spade »
                              Disney Comic Guide - La guida ai fumetti Disney: https://disneycomicguide.wordpress.com/


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                                Re: Gli Anni d'oro di Topolino 10 (1947-48)
                                Risposta #14: Lunedì 24 Mag 2010, 22:58:14
                                L'inducks ha catalogato malissimo le storie.

                                In che senso?
                                Non riesco a capire. L'indice l'ho fatto giusto. Cosa c'è che non va?

                                "Una omnia di Scarpa è un po' come avere la discografia completa dei Beatles, o un "vocabolario" del fumetto Disney." - cit.

                                 

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