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Topolino 3119 - Recensione di Nebulina

E' proprio quando le giornate cominciano a farsi più corte e l'aria così rarefatta sul far dell'imbrunire confonde sul periodo dell'anno, rendendo quasi impossibile capire se quel leggero fresco che sfiora la pelle sia l'inizio o la fine dell'estate; in quei momenti una sensazione di malinconia mi avvolge e mi fa sentire bene, mi fa tornare alla mente l'attesa per il rientro a scuola, non tanto per lo studio, ma per quel nuovo inizio, quel ricominciare il diario, il quaderno, il lapis, che piano piano si sarebbe accorciato e quell'odore meraviglioso che ancora adoro di libri nuovo, di matite e di quaderni.
Così arrivare in questo periodo dell'anno recarsi in edicola ad acquistare il topo settimanale ha quasi il senso di un rito, l'ultimo - o quasi- prima di un nuovo inizio, prima che il gelo a piccoli passi inizi a farsi avanti, docile e quasi impalpabile prima, forte e pungente dopo; recarsi in edicola e trovare un numero così bello, così ben calibrato che solo dal sommario fa presagire solo cose buone, è di buon auspicio per questa nuova stagione, che speriamo piena di storie fantastiche e di autori che sappiano esprimere il meglio di sè.
Se me lo permettete, mi voglio soffermare su bel redazionale riguardo ai rientri a scuola in tutto il mondo, devo fare i miei più sentiti complimenti per aver avuto la forza e la delicatezza di raccontare delle storie, di dare un volto e una storia a bimbi che altrimenti sarebbero solo un granello di polvere su una terra che non è giusta e che non riesce ad esserlo; un piccolo seme che toccherà tantissimi suoli e che sono certa, ne troverà molti fertili e negli anni riuscirà in qualche piccolo lettore a far germogliare un albero fatto di generosità e altruismo verso chi non ha la fortuna di nascere in luoghi ricchi, ma che riesce a capire l'importanza della cultura.
Le storie contenute sono davvero di qualità Papere alla riscossa ha trovato la sua conclusione che suppur apparendo scontata non lo è del tutto; infatti, pur essendo un soggetto a chiaro sfondo ambientalista, non contiene solo questo piano di lettura; pur essendo ironico e divertente, riesce a far riflettere sulla capacità di ognuno di lottare per ottenere ciò in cui crede, lottare per realizzare ciò che si ritiene giusto esplorando e superando confini che, forse, fino al giorno prima si pensavano invalicabili, scoprendo virtù così nascoste in fondo al nostro essere da non ricordare più neppure di avere.
Difficile soffermarsi su difetti di ritmo o su battute meno divertenti del solito, quando il messaggio finale non si limita ad un banale "difendiamo la natura dall'inquinamento cattivo" ma un "difendiamo ciò che riteniamo giusto!", potrà sembrare una differenza piccola, ma è la differenza che passa da un messaggio particolare ad uno universale, da un buon artigiano all'opera talentuosa!
Stessa identica sensazione per Paperino Paperotto e i segreti di Quack Town in cui Enna coadiuvato da Soldati fa vivere ai paperotti una avventura davvero bella, in cui sono concentrati, al solito, tutti i lati magici dell'infanzia, quella voglia di rendere reale ciò che si desidera: Paperino vuol diventare giornalista, ebbene escogita un modo per farlo e il tutto è verosimile, in quell'atmosfera bucolica sospesa tra il passato e il presente, antica, ma attuale a dimostrazione che i bambini sono sempre tali, cambia solo la tecnologia con cui si approcciano, ma non il loro modo di comportarsi. nè tanto meno il modo di essere visti dagli adulti!
La breve è così surreale e veloce da essere oltremodo divertente e simpatica; Zio Paperone e l’imprevista duplicazione Amendola crea una storia così prova di senso da essere un ottimo passaggio tra una storia emozionante e un'altra!
Infine Basettoni e il colpo con doppia sorpresa in cui torna Vitaliano che appare fin dalle prime battuto in grande spolvero, una avventura che non solo è verosimile, ma che riesce con un soggetto interessante e una sceneggiatura brillante a dar vita ad un giallo appassionante, ma non si limita a questo, perché questa storia non possiede solo questo piano di lettura, ogni battuta è studiata e non è messa a caso, una feroce satira politica è presente a chi possieda gli strumenti per poterla leggere e questo traspare non solo dalle battute, ma anche dalla scelta dei personaggi e delle azioni che compiono.
Come sempre Vitaliano riesce ad essere un autore a tutto spessore, che non si limita a raccontare una storia, ma la utilizza per trasmettere quella che è la sua idea, quelle che sono le sue emozioni e lo fa in un modo che va diritto nella direzione scelta.! Ottimo numero, speriamo sia il primo di un (ulteriore) nuovo inizio all'insegna della qualità!

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Topolino 3119

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Paperinika
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    Re: Topolino 3119
    Risposta #45: Venerdì 4 Set 2015, 18:37:07
    Ho letto che qualcuno ha criticato i disegni della Ziche e non sono molto d'accordo su questo..vero che i disegni della Ziche sono più umoristici e si prestano meglio a storie diverse, ma con un soggetto così nessun disegnatore avrebbe potuto migliorare la storia.
    Se mi posso intrufolare nel discorso... secondo me il problema qui non è tanto "migliorare la sceneggiatura con i disegni", ma proprio di disegni non adatti al tono della storia. Che in sé non è brutta, ma non riesco comunque a definirla "bella", e di certo non è spensierata, come quanto siamo abituati a vedere illustrato dalle matite di Silvia.
    Ecco, questo è un esempio di storia in cui il tratto umoristico della disegnatrice, IMHO, è assolutamente inadatto alla storia.
    Poi, possiamo discutere quanto ci pare sul fatto che sia stata prevedibile o molto lunga, o viceversa, stupenda (io sono del primo parere, ma si sa che il mondo è bello perchè è vario)... am di certo, secondo me, avrebbe reso diversamente con i disegni di qualcun altro. Non dico che ne avrebbe necessariamente guadagnato o perso, ma sarebbe stata senza dubbio una scelta migliore. Almeno per come la vedo io.

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    Chen Dai-Lem
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      Re: Topolino 3119
      Risposta #46: Venerdì 4 Set 2015, 19:01:55
      Se mi posso intrufolare nel discorso... secondo me il problema qui non è tanto "migliorare la sceneggiatura con i disegni", ma proprio di disegni non adatti al tono della storia. Che in sé non è brutta, ma non riesco comunque a definirla "bella", e di certo non è spensierata, come quanto siamo abituati a vedere illustrato dalle matite di Silvia.
      Ecco, questo è un esempio di storia in cui il tratto umoristico della disegnatrice, IMHO, è assolutamente inadatto alla storia.
      Poi, possiamo discutere quanto ci pare sul fatto che sia stata prevedibile o molto lunga, o viceversa, stupenda (io sono del primo parere, ma si sa che il mondo è bello perchè è vario)... am di certo, secondo me, avrebbe reso diversamente con i disegni di qualcun altro. Non dico che ne avrebbe necessariamente guadagnato o perso, ma sarebbe stata senza dubbio una scelta migliore. Almeno per come la vedo io.
      Allora..secondo me questa storia è pesante..nel senso di noiosa..tanto che neanche i disegni della Ziche sono riusciti ad alleggerirla..affiancando a questa sceneggiatura un disegnatore dal tratto più "serio" probabilmente saremmo caduti dal sonno prima della fine :-) Ora, che li preferisca abbinati ad altri soggetti non ci piove, ma magari questo abbinamento era un tentativo di alleggerimento..
      Come sarebbe stata la storia disegnata da un altro disegnatore? Forse sarebbe stato meglio o forse peggio ma credo che lì si entri nella sfera del "se mia nonna avesse le rotelle.." :-)
      "Un libro es un espejo y solo podemos encontrar en él lo que ya llevamos dentro"
      - Carlos Ruiz Zafón -

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      AndyHawkGamma
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        Re: Topolino 3119
        Risposta #47: Venerdì 4 Set 2015, 19:51:16
        Se mi posso intrufolare nel discorso... secondo me il problema qui non è tanto "migliorare la sceneggiatura con i disegni", ma proprio di disegni non adatti al tono della storia. Che in sé non è brutta, ma non riesco comunque a definirla "bella", e di certo non è spensierata, come quanto siamo abituati a vedere illustrato dalle matite di Silvia.
        Ecco, questo è un esempio di storia in cui il tratto umoristico della disegnatrice, IMHO, è assolutamente inadatto alla storia.
        Poi, possiamo discutere quanto ci pare sul fatto che sia stata prevedibile o molto lunga, o viceversa, stupenda (io sono del primo parere, ma si sa che il mondo è bello perchè è vario)... am di certo, secondo me, avrebbe reso diversamente con i disegni di qualcun altro. Non dico che ne avrebbe necessariamente guadagnato o perso, ma sarebbe stata senza dubbio una scelta migliore. Almeno per come la vedo io.

        Per me un ottimo disegnatore per la storia, anziché la Ziche, sarebbe potuto essere Roberto Vian o anche Vitale Mangiatordi. Il primo perché tratteggia bene le inquadrature e ha un tratto sottile ma preciso, mentre il secondo perché se la cava benissimo nel disegnare papere e personaggi.
        Entrambi li avrei visti meglio della Ziche, che credo sia stata scelta per via delle precedenti collaborazioni con Bosco. Infatti, se notate, tutte le storie con protagoniste le quattro papere le ha disegnate solo lei, si vede che anche lei concorre alla realizzazione del soggetto e della sceneggiatura, e non solo Bosco.
        « Ultima modifica: Venerdì 4 Set 2015, 19:51:35 da AndyHawkGamma »

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        POGduck
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          Re: Topolino 3119
          Risposta #48: Venerdì 4 Set 2015, 19:52:54
          e se questa storia fosse stata divisa solo in due tempi,magari su due numeri soltanto,secondo me avremmo visto più azione ed avremmo evitato qualche episodio un pò interlocutorio  :)

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          Vincenzo
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            Re: Topolino 3119
            Risposta #49: Venerdì 4 Set 2015, 22:52:01
            ]Un numero sicuramente migliore rispetto a quelli delle scorse settimane.
            La saga di Bosco,come avete fatto notare, pecca decisamente  troppo di prevedibilità e di momenti davvero interessantinon ne ha avuti.
            Il Pp8 di Enna invece é sempre un personaggio dalle potenzialità grandiose e anche in quest occasione non delude. Molto simpatica la storia di Amendola.


            E' quello che ho pensato anch'io dopo la lettura,ma Gamba e Macchia potevano benissimo rifiutarsi di partecipare al colpo.Non credo che Basettoni abbia agito così scorrettamente.
            « Ultima modifica: Venerdì 4 Set 2015, 22:56:38 da Vincenzo »
            If you can dream it, you can do it.

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              Re: Topolino 3119
              Risposta #50: Venerdì 4 Set 2015, 23:06:36
              cmq ben vengano le storie in cui gli sceneggiatori osano di più,bando ai moralismi se poi i risultati sono questi :) :)che mi sembra sia la strada imboccata dalla storia di fausto :)

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              AndyHawkGamma
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                Re: Topolino 3119
                Risposta #51: Sabato 5 Set 2015, 13:18:50
                Ho dato una rilettura molto più attenta all'ultima storia di Vitaliano, e stavolta sono pronto a farne un commento più approfondito.

                Anzitutto, dal punto di vista della recitazione dei personaggi, l'ho trovata più convincente delle precedente prove dei paperi. Tuttavia mi sento di criticare l'interpretazione su Basettoni e Rock Sassi: il primo si dimostra assolutamente subdolo, architettando un piano al solo fine di preservarsi la poltrona, quando in realtà avrebbero potuto far in modo che il colpo fosse vero per dare dignità a questo personaggio; il secondo, invece, non ha più la vera tempra da duro, anzi, è diventato un povero babbeo superbo.

                Come svolgimento, invece, l'ho trovata ben congegnata, se non per il fatto che Basettoni e Rock Sassi sono figure troppo poco presenti, compaiono all'inizio e poi alla fine, e basta. Sarebbe stato anche meglio evitare di mettere il nome di Basettoni nel titolo, secondo me avrebbe reso meglio "Il colpo a doppia (anzi, tripla) sorpresa", perché effettivamente uno potrebbe chiedersi durante la seconda parte che fine abbia fatto il commissario.

                Ho riletto poi con attenzione i dialoghi e (ahimé) ho trovato tutte le pecche rilevate nelle precedenti storie. Se Vitaliano vuole essere "cinico" e ironico, soprattutto sulla quotidianità o su stereotipi, è sempre ripetitivo, appena si trova un tormentone lo ribadisce costantemente, pagina dopo pagina, e così accade nella prima parte col "ciuffo castano" di Rock Sassi e nella seconda col "nanetto di gesso" (un richiamo a "Gambadilegno ladro del secolo").
                Questo accade anche con due tormentoni più "lessicali": a pag. 135 e 136, senza nemmeno troppa distanza, viene ripetuta una stessa identica situazione, e allo stesso modo, nelle pagine 138, 139 e 140 si susseguono sinonimi dopo sinonimi nei dialoghi fra Sgrinfia e il rettore del museo. Questo non è propriamente un difetto, ben venga la varietà, ma suona ridondante, pesante e fastidiosa quando viene costantemente ripetuta, per giunta attraverso il grassetto, come se fosse importante rendersene conto, senza che sia naturale.

                Per il resto l'ho apprezzata, alla fine Vitaliano sa essere un ottimo narratore e tutto ritorna senza che vi siano forzature - a parte gli atteggiamenti di Basettoni e Rock Sassi, per me "out of character" -  tuttavia pervengono quelle sue caratteristiche per cui si possono vedere solo in nero o in bianco: o ti piace, o non ti piace. A me, personalmente, non piace l'idea dei tormentoni in una storia come non mi piace la ripetizione eccessiva della stessa situazione/battuta, perché secondo me il riso e il divertimento sono scaturiti dalla sua unicità: messa una volta, al momento giusto, diverte, ripetuta fino alla nausea annoia e rende pesante la lettura.

                Per farla breve: lettura piacevole, appesantita dai "tormentoni" tipici dell'autore e con un uso un po' dubbio dei personaggi di Basettoni e Rock Sassi.

                *

                Razziatore92
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                  Re: Topolino 3119
                  Risposta #52: Sabato 5 Set 2015, 15:06:08
                  Anche io ho letto la storia di Vitaliano, premettendo che
                  evitiamo, dai :) -Gumi
                  e non sopporto questo cinismo eccessivo ed esasperante, devo dire che nel complesso la storia non mi è piaciuta, anche se alcune cose le ho trovate interessanti.
                  Partiamo dalle cose interessanti: mi è piaciuta la coralità della storia per quanto riguarda i personaggi cattivi, vedere un macchia nera in ambiti più comuni e non come nemico principale ed il finale che lascia presagire un nuovo possibile futuro colpo.
                  Non ho apprezzato:
                  -L' esasperazione nel ripetere una gag con le stesse identiche e precise dinamiche in serie, pagina dopo pagina.
                  -I tormentoni che abbondano nella prima e nella seconda parte della storia; il ciuffo ed il nano di gesso.
                  -Alcuni passaggi di metafumetto, è più forte di me, non la sopporto come cosa.
                  -Il ruolo di basettoni, la storia sarebbe stata migliore se non fosse stata tutta una farsa, basta la doppia sorpresa senza esagerare.
                  I primi due punti non li tollero, mi fanno sentire un cretino e danno troppo l' impressione di leggere una storia a tratti demenziale, ma essendo la testata dedicata ai bambini, magari è proprio questo l' intento.
                  Detto ciò, ho letto la storia senza lasciarmi influenzare dai giudizi degli altri utenti del forum, infatti ero pronto a smentirvi in quanto solo nelle ultime pagine si capisce il vero losco piano di basettoni.
                  « Ultima modifica: Sabato 5 Set 2015, 15:46:06 da teoo »

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                  Gumi
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                    Re: Topolino 3119
                    Risposta #53: Sabato 5 Set 2015, 15:32:06
                    Approfitto del tuo post, Andy, per fare qualche osservazione sulla storia di Vitaliano-Held. Detto che la storia è veramente ben congegnata e godibile, nello sviluppo coerente della trama, nella gestione di quasi tutti i personaggi e nella chiarezza e eleganza dei disegni. Nella trama la storia sembra rifarsi ai temi cari a Tito Faraci (avventure al commissariato, con l'assenza totale di Topolino) anche se lo stile è indubbiamente quello di Vitaliano, con ironia e utilizzo di un lessico particolarmente ricco, nonché una certa idea di political incorrectness cara all'autore.

                    .
                    Tuttavia mi sento di criticare l'interpretazione su Basettoni e Rock Sassi: il primo si dimostra assolutamente subdolo, architettando un piano al solo fine di preservarsi la poltrona, quando in realtà avrebbero potuto far in modo che il colpo fosse vero per dare dignità a questo personaggio; il secondo, invece, non ha più la vera tempra da duro, anzi, è diventato un povero babbeo superbo.

                    Qua non sono completamente d'accordo. Perché se il comportamento del commissario potrebbe essere sì non eticamente del tutto corretto, ma è anche vero che nessuno ha obbligato Gambadilegno a intentare una rapina sotto libertà vigilata. Quindi sì, non si è comportato in maniera propriamente limpida (e da un personaggio come il commissario invece mi aspetto limpidezza completa), ma non a pensarci bene ha neanche commesso chissà quale ingiustizia.
                    Su Rock Sassi purtroppo devo osservare che l'ispettore da anni, già dopo le prime storie e già per mano del suo stesso creatore, ha subito un processo di ringiovanimento e instupidimento che oramai sembra irreversibile. Forse Vitaliano ha calcato un po' la mano sulla superbia del personaggio, ma forse questa caratteristica è una di quelle che più lo avvicina al Sassi apparso ne la lunga notte del commissario Manetta.
                    Citazione
                    Sarebbe stato anche meglio evitare di mettere il nome di Basettoni nel titolo, secondo me avrebbe reso meglio "Il colpo a doppia (anzi, tripla) sorpresa"

                    Io eviterei proprio i titoli così lunghi e complessi, ma devo arrendermi al fatto che a in redazione piacciano, visto che li usano spesso.

                    Citazione
                    Ho riletto poi con attenzione i dialoghi e (ahimé) ho trovato tutte le pecche rilevate nelle precedenti storie. Se Vitaliano vuole essere "cinico" e ironico, soprattutto sulla quotidianità o su stereotipi, è sempre ripetitivo, appena si trova un tormentone lo ribadisce costantemente, pagina dopo pagina, e così accade nella prima parte col "ciuffo castano" di Rock Sassi e nella seconda col "nanetto di gesso" (un richiamo a "Gambadilegno ladro del secolo").
                    Qui la citazione è a Faraci in generale, che sui nanetti di gesso ha creato un tormentone che dura da parecchio (e che, diciamocelo, inizia a diventare un pochino pesante). Sempre per la storia dei tormentoni :) Ultimo in Dylan Top


                    Nanetti, sempre nanetti.

                    Citazione
                    Questo accade anche con due tormentoni più "lessicali": a pag. 135 e 136, senza nemmeno troppa distanza, viene ripetuta una stessa identica situazione, e allo stesso modo, nelle pagine 138, 139 e 140 si susseguono sinonimi dopo sinonimi nei dialoghi fra Sgrinfia e il rettore del museo. Questo non è propriamente un difetto, ben venga la varietà, ma suona ridondante, pesante e fastidiosa quando viene costantemente ripetuta, per giunta attraverso il grassetto, come se fosse importante rendersene conto, senza che sia naturale.

                    Per il resto l'ho apprezzata, alla fine Vitaliano sa essere un ottimo narratore e tutto ritorna senza che vi siano forzature - a parte gli atteggiamenti di Basettoni e Rock Sassi, per me "out of character" -  tuttavia pervengono quelle sue caratteristiche per cui si possono vedere solo in nero o in bianco: o ti piace, o non ti piace. A me, personalmente, non piace l'idea dei tormentoni in una storia come non mi piace la ripetizione eccessiva della stessa situazione/battuta, perché secondo me il riso e il divertimento sono scaturiti dalla sua unicità: messa una volta, al momento giusto, diverte, ripetuta fino alla nausea annoia e rende pesante la lettura.
                    In generale no, una volta sola non può far ridere. Lo scopo del tormentone è  di far ridere utilizzando riproposizioni dello stessa frase o dello stesso concetto. Ed è proprio questa riproposizione che suscita la risata. O almeno dovrebbe. Nel mio caso la scena tra Sgrinfia e il direttore l'ho trovata molto divertente, certo, un esercizio di stile, ma ben riuscito. Piaciuta meno la trovata del "ciuffo castano", non tanto per il tormentone in sè, ma per l'eccessivo utilizzo nel giro di poche pagine, su questo son d'accordo. In questi casi trovo più divertente ripetere un concetto un paio di volte e poi riproporlo quando oramai il lettore non se lo aspetta più.  :)

                    A Valerio Held invece vanno i miei complimenti, i volti dei suoi personaggi sono sempre veramente belli ed espressivi, con una unica piccola critica: le occhiaie a Macchia nera! :P


                    Un Gamba molto espressivo. E che se deve mette un po' a dieta!
                    « Ultima modifica: Sabato 5 Set 2015, 15:41:07 da teoo »

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                    AndyHawkGamma
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                      Re: Topolino 3119
                      Risposta #54: Sabato 5 Set 2015, 15:54:43
                      Citazione
                      In generale no, una volta sola non può far ridere. Lo scopo del tormentone è  di far ridere utilizzando riproposizioni dello stessa frase o dello stesso concetto. Ed è proprio questa riproposizione che suscita la risata. O almeno dovrebbe. Nel mio caso la scena tra Sgrinfia e il direttore l'ho trovata molto divertente, certo, un esercizio di stile, ma ben riuscito. Piaciuta meno la trovata del "ciuffo castano", non tanto per il tormentone in sè, ma per l'eccessivo utilizzo nel giro di poche pagine, su questo son d'accordo. In questi casi trovo più divertente ripetere un concetto un paio di volte e poi riproporlo quando oramai il lettore non se lo aspetta più.

                      In realtà non è la prima volta che Fausto Vitaliano imbastisce una conversazione con così tanti ossequi. Lo fece già in una storia in cui Dinamite Bla ritorna a scuola per guadagnarsi un diploma, lì c'erano un rettore ed un suo vice che in ogni singola vignetta in cui apparivano concludevano facendosi complimenti come "stupendo rettore", "sublime vice" e anche lì, dopo la terza volta, comincia a suonare ridondante.
                      E come sentir parlare gli stereotipi di due fidanzatini, che infarciscono ogni singola frase di complimenti stucchevoli verso la propria dolce metà, dopo un po' ti stufi di sentirli. Ed è la stessa sensazione che ho provato in quelle tre pagine.
                      Quello che critico a Fausto è il dosaggio della sua ironia e dei suoi tormentoni, probabilmente a lui piacciono tanto e spera che anche i lettori condividano il suo pensiero, tuttavia dovrebbe evitare, perché, se penso alle sue ultime storie coi paperi, mi sembravano tutte uguali proprio per il fatto che, letta una storia, letta un'altra, in Vitaliano ritrovi sempre le stesse caratteristiche.
                      Alla lunga, come appunto qualcuno aveva già sottolineato, potrebbe stufare.

                      Citazione
                      Qua non sono completamente d'accordo. Perché se il comportamento del commissario potrebbe essere sì non eticamente del tutto corretto, ma è anche vero che nessuno ha obbligato Gambadilegno a intentare una rapina sotto libertà vigilata. Quindi sì, non si è comportato in maniera propriamente limpida (e da un personaggio come il commissario invece mi aspetto limpidezza completa), ma non a pensarci bene ha neanche commesso chissà quale ingiustizia.

                      Basettoni in passato ha addirittura arrestato Topolino nonostante suo amico, e non si è fatto nemmeno scrupoli a mettere in cella Pippo in presenza di prove schiaccianti, ha sotto sotto il carattere del commissario Gordon di Batman, cioè un ufficiale pulito, che fa affidamento su prove concrete e non si fa scrupoli a punire chi deve essere punito, anche se si tratti di amici, parenti e persone care.
                      Questo tratto, IMHO, non è stato proprio rispettato: Basettoni tende una trappola a Gambadilegno e Macchia Nera solo ed esclusivamente per rimanere commissario, nonostante avrebbero potuto affiancarlo a Rock Sassi per sventare la rapina e dimostrare così che lui è il più indicato a ricoprire quel ruolo.
                      Certo, i toni della storia ne avrebbero risentito, ma piuttosto che una farsa imbastita da un ufficiale di polizia, avrei di gran lunga preferito una storia dai toni più seri, un vero poliziesco con azione, insomma. Roba che certamente, in assenza di Topolino, darebbe più risalto a Basettoni.

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                      Luxor
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                        Re: Topolino 3119
                        Risposta #55: Sabato 5 Set 2015, 16:50:46
                        Ho finalmente potuto leggere questo Topolino e, anche se come è stato fatto notare, questo non è il centesimo numero, devo fare i miei complimenti alla Panini per quello che probabilmente è uno dei migliori albi post 3000 :D

                        Parto dalla nota più lieta, che per me è la storia di Vitaliano/Held, un giallo ottimamente studiato e caratterizzato che mi ha molto ricordato l'impostazione degli albi di Diabolik, soprattutto nelle parti dove veniva spiegato il piano per rubare la statua.

                        A rendere veramente interessante la storia sono la presenza di Eddie e l'assenza di Topolino, due elementi che mischiano le carte e rendono il tutto imprevedibile, cosa fondamentale per un giallo che si rispetti ;)

                        Da applausi anche il fatto che i cattivi, in questa storia, lo sono veramente, senza parodie macchiettistiche. Gambadilegno e la sua banda appaiono per quello che dovrebbero sempre essere, dei pericolosi gangster, e Macchia Nera per ciò che è, un criminale dalla mente geniale, dai piani ambiziosi e sempre con un asso nella manica, come dimostra la sua fuga e quel finale aperto che mi ha mandato in brodo di giuggiole :D

                        Nota di merito anche per le battute e i vari modi di dire, come "sbucciare le ciliegie" o "disegnare i quadrati coi compassi", che aggiungono quella verve e quel tocco di humour che non guasta mai, se ben dosato :)

                        Il tasto dolente, purtroppo e in maniera del tutto imprevedibile fino a un mese fa, è la storia di Bosco/Ziche.

                        Il punto, secondo me, è che non è una brutta storia, anzi, ma non doveva essere sviluppata così. Al di là del fatto che il finale era abbastanza scontato, che la storia poteva e doveva essere più breve e che i "colpi di scena" non sono stati tali (l'identità del cattivo, il carillon...), questa storia poteva essere fatta tranquillamente solo con Nonna Papera.

                        Questo è per me il difetto più grande rispetto alle altre storie con le quattro papere, e cioè che abbiamo una sola protagonista e tre comparse, mentre nei lavori precedenti ogni componente aveva il suo ruolo ben definito, sia singolarmente che nelle meccaniche di gruppo.

                        La seconda perla del numero è la storia di PP8, Enna si conferma uno dei migliori autori in circolazione e, anche se lo adoro per le sue parodie, non posso fare a meno di pensare che il meglio lo riservi ogni volta per le storie di Quack Town :)

                        Complimenti estesi a Soldati, notevoli le espressioni che riesce a conferire ai perosnaggi, soprattutto quelle di pura follia di PP8 quando è preda delle sue idee ;D

                        Bravissimo infine ad Amendola che, pur partendo da un plot classico, riesce a confezionare una storia simpatica e divertente, ben al di sopra di molte riempitive viste sinora e che contribuisce a rendere il 3119 un numero da cinque stelle ;)
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                          Re: Topolino 3119
                          Risposta #56: Sabato 5 Set 2015, 20:01:11
                          Molto bella la storia di paperino paperotto anche i disegni sono eccellenti. non mi piacciono i disegni di ziche perchè danno una forma ai personaggi non molto bella da vedere: becchi a punta e simmetria degli occhi fuori dai margini. molto bella la storia di basettoni anche i disegni molto belli, peccato la storia doveva essere approfondita un pò di più e dato che si parlava del pensionamento di basettoni, topolino ci sarebbe stato bene all'interno della storia.

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                            Re: Topolino 3119
                            Risposta #57: Sabato 5 Set 2015, 20:07:54
                            Si, concordo con te questi due sono molto bravi nei disegni, si destreggiano meglio, danno ai personaggi contorni migliori e simmetrici.. da notare gli occhi immensi dei personaggi della ziche, rispetto alla loro testa, non sono simmetriche le varie parti della faccia.

                            Per me un ottimo disegnatore per la storia, anziché la Ziche, sarebbe potuto essere Roberto Vian o anche Vitale Mangiatordi. Il primo perché tratteggia bene le inquadrature e ha un tratto sottile ma preciso, mentre il secondo perché se la cava benissimo nel disegnare papere e personaggi.
                            Entrambi li avrei visti meglio della Ziche, che credo sia stata scelta per via delle precedenti collaborazioni con Bosco. Infatti, se notate, tutte le storie con protagoniste le quattro papere le ha disegnate solo lei, si vede che anche lei concorre alla realizzazione del soggetto e della sceneggiatura, e non solo Bosco.[/quote]

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                              Re: Topolino 3119
                              Risposta #58: Domenica 6 Set 2015, 18:10:32
                              ma l'ultima storia di paperino paperotto in quale albo è stata fatta? perchè mi sà che è da tanto che non la rifacevano!

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                                Re: Topolino 3119
                                Risposta #59: Martedì 8 Set 2015, 01:11:52
                                ma l'ultima storia di paperino paperotto in quale albo è stata fatta? perchè mi sà che è da tanto che non la rifacevano!

                                Se non sbaglio nel numero di Natale (3083), con Paperino Paperotto e il natale sbarbato.

                                 

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