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Topolino 3225 - Recensione di piccolobush

Dopo diversi episodi in cui si era concentrato soprattutto nel tentativo di far accettare i suoi personaggi nella continuity Barks/Rosa, Gervasio torna a scrivere una mirabolante impresa di Fantomius lasciando da parte le atmosfere da telenovela per una vicenda più attinente alle caratteristiche del personaggio.
Sicuramente un’avventura più coinvolgente delle ultime dal punto di vista del ritmo anche se è troppo "perfetta". Si potrebbe dire che ha una sceneggiatura come un meccanismo ad orologeria ma sarebbe una imprecisione: tale definizione si riserva a narrazioni in cui gli eventi si succedono in una sequenza ben precisa perché tutto è congegnato in modo che non ci siano alternative. Qua invece tutto va come deve andare perché è l’autore a decidere così. A questo argomento si riallaccia il discorso riguardo la forte discrepanza tra la caratterizzazione di Fantomius e quelli che gli danno la caccia. Il ladro gentiluomo è "serio" nei modi e poco incline ad ironia e autoironia, esattamente come Diabolik, personaggio a lui indubbiamente affine. Pinko però del suo quasi omonimo di Clerville non ha quasi nulla, ma è di fatto ricalcato sullo Zenigata di Lupin, personaggio decisamente parodistico che non a caso deve fronteggiare un ladro irrivirente e scanzonato. La concordanza di caratteri che dona equilibrio e conseguentemente credibilità a queste due serie, tra le pagine di Fantomius non solo non c’è mai veramente stata, ma col tempo è aumentato sempre di più il divario tra i protagonisti a netto vantaggio del lord, che inanella una vittoria dopo l’altra senza apparentemente il minimo sforzo.
Se, come dice Conrad, un uomo si giudica anche dal valore dei suoi nemici, quale gloria può venire a un geniale signore del crimine che si fa beffe di una mandria di idioti disadattati e incompetenti? Un avversario finalmente all’altezza potrebbe portare nuovo interesse ad una serie che si sta attorcigliando tra autoreferenzialità e avventure dallo svolgimento prevedibile.
Continua la storia dedicata al Deposito ad opera di Vito Stabile e Pietro B. Zemelo che ha la sua forza non tanto nella celebrazione fin troppo enfatica dell’edificio ma nell’uso dei tanti personaggi che la affollano, tutti ben gestiti.
Qualche settimana fa avevo scritto che, alla sua conclusione, mi sarebbe piaciuto leggere la storia di Sio in un’unica volta per vedere l’effetto che avrebbe fatto: ero giovane e stupido. La totale inconsistenza della trama e il ridurre tutto a una serie di gag spesso anche blandamente collegate fra loro, quando non del tutto fini a se stesse, obbligano a una fruizione con il contagocce, perché si raggiunge velocemente il livello di saturazione. Già questa settimana le seconde quattro tavole sono difficili da mandare giù dopo che il bonus "demenziale" era stato giocato dalle prime. Posso solo immaginare quale esperienza lisergica possa essere leggerne 30 o 40 una dietro l’altra. Esperimento simpatico, a tratti anche divertente ma che giustamente ha trovato la sua dimensione nella soluzione proposta: una manciata di pagine ogni settimana come sollievo per la calura estiva.
Sulla storia conclusiva firmata da Cirillo e Held è necessaria una premessa: non seguo il Doctor Who. Tutto ciò che so di lui è che è una sorta di viaggiatore temporale, nient’altro. Per una volta quindi mi sono accostato a una parodia senza sapere nulla dell’opera originale e in fondo l’idea non mi dispiaceva: è inevitabile infatti che la conoscenza della seconda, volente o no, finisca per influenzare il giudizio sulla prima. Questa volta invece avrei potuto valutare in maniera più neutrale. Opinione? Non ci ho capito quasi nulla. Molte cose non sono chiare e a nulla è valsa una seconda lettura. Non si fatica ad individuare gli elementi che provengono dalla serie tv (sono quelli di cui non si capisce il senso) ma non sono spiegati e quindi per chi non la conosce restano troppi passaggi non comprensibili. Tutto fa pensare a una storia rabberciata, forse ridotta a un’unica puntata quando magari in origine erano due (l’insolita durata di 48 pagine può essere vista come sostegno a questa ipotesi), senza un articolo introduttivo che spieghi il mondo del dottore a chi non lo conosce. La colpa più grave comunque è quella di una storia che sicuramente non sta in piedi da sola: resta da capire se chi invece è un fan della serie tv riesce ad apprezzarla ma questo non la salverebbe comunque. Una parodia deve esaltarsi nel confronto con l’originale ma deve anche brillare di luce propria e qua non ci siamo affatto. Così com’è sembra una storia scritta unicamente per darsi di gomito con gli appassionati ma credo che, tra le priorità di una narrazione, l’intrattenimento del più vasto pubblico possibile venga ben prima del vacuo autocompiacimento dell’autore. Una brutta performance da attribuire ad autori e redazione che brucia da sola quasi la metà dello spazio fumetti del settimanale.
Il resto delle pagine è invece occupato dalla presentazione del nuovo film della serie "Cars" e dall’immancabile (come a ogni inizio del campionato di calcio) servizio sulle figurine Panini.

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Topolino 3225

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feidhelm
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    Re: Topolino 3225
    Risposta #30: Domenica 17 Set 2017, 00:47:59
    Ancora due cosette sulla storia di Cirillo:

    1) l'uomo di 17.000 anni fa era un sapiens sapiens come noi, quindi parlava normalmente. Vedere milioni di anni di preistoria umana compressi nel solito stereotipo del selvaggio armato di clava che si esprime solo a forza di "uga uga" mi fa sempre un po' rabbia.

    2) a pagina 121 nella traduzione dal latino si legge "in verità non sono riuscito a scoprire la causa della gravità dei fenomeni" mentre dovrebbe essere "in verità non sono riuscito a scoprire la causa della gravità dai fenomeni".
             
    In memoria di chi ci ha "cucinato" tante storie memorabili...

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      Re: Topolino 3225
      Risposta #31: Martedì 19 Set 2017, 21:00:11
      I Paperi non viaggiano nel tempo.
      If you can dream it, you can do it.

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        Re: Topolino 3225
        Risposta #32: Mercoledì 20 Set 2017, 10:39:36
        Zio Paperone e il deposito sotto A.S.S.E.D.I.O. procede abbastanza bene: mi è piaciuto in particolare il focus che viene fatto sul deposito, il quale viene visto non solo come un edificio contenente denaro ma anche come simbolo di Paperopoli e meta turistica.
        Bella anche la storia di Fantomius ricca di azione.
        Purtroppo non sono soddisfatto dell'ultima storia da cui si mi sarei aspettato di più, visto il numero di tavole e il fatto
        che tratti uno dei miei generi preferiti (viaggi nel tempo). Le premesse iniziali sono molto buone (la parte dei paradossi temporali mi ha fatto venire in mente l'ottima "Topolino e la deriva U-cronica") però man mano che si va avanti la trama comincia a farsi ripetitiva fino a perdersi in un finale confusionario anche per me che ho visto alcune puntate del dottor Who.

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        Topolino08
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          Re: Topolino 3225
          Risposta #33: Mercoledì 20 Set 2017, 17:59:16
          I Paperi non viaggiano nel tempo.

          E invece sì.
          In diverse storie sia italiane che estere i classici Paperino, Zione, Qui, Quo e Qua riescono a vagare da un'era all'altra grazie alle solite invenzioni di Archie.
          Il senso di ciò era comunque esternare Mickey dal tema, troppo razionale per sopportare l'universo del Doc (non a caso è il difetto principale della storia).

          Naturalmente tutto questo non ha un vero valore se la parodia fosse stata curata da Casty...

          « Ultima modifica: Venerdì 1 Dic 2017, 16:17:35 da Topolino08 »

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            Re: Topolino 3225
            Risposta #34: Venerdì 22 Set 2017, 23:54:46
            Trovo esagerate le critiche all'ultima storia... a me è piaciuta, nonostante non abbia colto tutte le citazioni (ho visto solo le due stagioni con quella gnocca di Billie Piper). Le parodie sono così, per apprezzarle appieno devi aver visto l'originale.

            Le strabilianti imprese di Fantomius- Senza maschera voto 7,5
            Fantomius è sempre Fantomius,
            Secondo me è qualcosa di più ma ho letto poco e niente del personaggio.
            Pur non amando il personaggio (forse perché legato a Paperinik che proprio non sopporto) stavolta mi sono divertito perché mi sembrava una storia di Diabolik per bambini, tutto troppo facile in una storia seria ma non per una "parodia" con Fantomius. Lo accetto!
            Ciao,
            Emanuele.

            Il mio blog:
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            Andrea87
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              Re: Topolino 3225
              Risposta #35: Domenica 24 Set 2017, 22:46:06
              Mi sfugge un pò solo il senso dell'esclamazione usata da Paperoga nell'ultima vignetta di pagina 11, con la specificazione "Ho sempre sognato di dirlo". Chi l'ha capita?

              Semplicemente, credo si tratti di un sogno di Paperoga che non si è mai trovato ad urlare "Geronimooo!" (classica esclamazione americana di chi fa qualcosa tipo buttarsi col paracadute o a capofitto in qualche impresa) ed ora lo può fare.

              siccome non avete discusso troppo dell'ultima storia, solo io ci ho visto un misto di due tormentoni di Doctor Who?

              da una parte infatti abbiamo Ten ("Ho sempre sognato dirlo: allons-y, Alonso!") e dall'altra invece il tormentone di Eleven ("GERONIMOOO!")

               ::) ::) ::)
              Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario (G. Orwell)

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                Re: Topolino 3225
                Risposta #36: Lunedì 25 Set 2017, 11:53:42
                Semplicemente, credo si tratti di un sogno di Paperoga che non si è mai trovato ad urlare "Geronimooo!" (classica esclamazione americana di chi fa qualcosa tipo buttarsi col paracadute o a capofitto in qualche impresa) ed ora lo può fare.
                Peccato che in un racconto di Hubbard, mezzo secolo fa, l'avesse già detto...

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                  Re:Topolino 3225
                  Risposta #37: Giovedì 12 Ott 2017, 17:52:03
                  Le strabilianti imprese di Fantomius- Senza maschera
                  Soggetto, sceneggiatura e disegni di Marco Gervasio

                  Storia molto movimentata e divertente (il colpo di scena iniziale fa presa sul lettore), gli esilaranti e fantasiosi piani di Fantomius non fanno una piega, però avversari poco temibili  :)

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                    Re:Topolino 3225
                    Risposta #38: Domenica 28 Gen 2018, 13:34:37
                    Riesumo questo vecchio post perché dopo le feste ho avuto tempo di risfogliare alcuni dei libretti acquistati nel 2017 e continuo a non trovare nulla di coerente ne "L'inseguimento epocale".

                    Premetto che sono un grande fan delle storie con la macchina del tempo, e che adoro le vicende con i paradossi temporali nei fumetti e in altri media (Ritorno al futuro e Terminator, per esempio).

                    In questa storia, invece, secondo me gli autori hanno solo fatto un gran pasticcio.
                    Tralasciando la mancata spiegazione di come mai Zapotec & Marlin non si scordino degli avvenimenti storici mutati come tutti gli altri (perché dovrebbero essere immuni ai cambiamenti operati da Pippo?), le spiegazioni fornite dall'Ingegnere secondo me non sono coerenti con ciò che vediamo nella storia...
                    Se lui effettivamente sta seguendo Topolino e Pippo per mettere una pezza ai pasticci di Pippo, come è possibile che se ne vada dai vari teatri storici prima dell'arrivo dei nostri da Topolinia?
                    È chiaro nella storia che in ciascuna epoca Topolino e Pippo seguono l'autobus dell'Ingegnere che, di volta in volta, sta lasciando l'epoca. Di che visita in quelle epoche si tratta, per l'Ingegnere?
                    Se fosse la visita per ripristinare la storia come la conosciamo, egli dovrebbe arrivare dopo che il danno è stato fatto. Quindi si dovrebbe trattare di una visita per diversi scopi, ma allora avrebbe dovuto spiegarla altrimenti tutta la storia del farfallino non fila come la descrive lui all'interno della narrazione...
                    In conclusione, mi sembra una storia che non è capace di sgrovigliare la matassa annodata nella prima parte...

                    Peccato perché invece il resto dell'albo è assolutamente di buona qualità, con un "Deposito sotto assedio" molto bello e un "Fantomius" in buona forma. Concordo con uno degli altri recensori, invece, che un articolo di presentazione di Dr. Who avrebbe sicuramente reso più godibile le citazioni presenti nella storia finale.

                     

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