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Topolino 3273 - Recensione di piccolobush

Sono passati vent’anni (anzi ventuno), ed è proprio il caso di dirlo che sembra ieri, da quando uscì la prima puntata del Topokolossal: Silvia Ziche è alla sua seconda opera di rilievo come autrice completa Disney e realizza una storia con degli obiettivi ben chiari, la presa in giro di una precisa tipologia cinematografica e relativo fandom e la demolizione sistematica e implacabile di Topolino. Tutto nella storia è piegato all’umorismo iperbolico e demenziale dell’autrice, nessuno può chiamarsi fuori, neppure l’irreprensibile piccolo borghese dalle orecchie a sventola.
Perché rispolverare una storia così vecchia? Perché leggendo la Topodissea di Gagnor e Soffritti si notano subito i difetti che sono riconducibili a quanto detto prima. Lo sceneggiatore decide di usare un registro farsesco ma non individua dei bersagli precisi: fa (o prova a fare) battute e ironia su tutto, dal calcio, ai social, al mondo dello spettacolo distribuendo in più citazioni a pioggia (anche totalmente gratuite) come fossero pastura per pesci… e in fondo è quello il loro scopo. Alla fine si perde di vista anche il racconto, interrotto come è da continue digressioni comiche.
In tutto ciò stride Topolino che, imperturbabile a tutto quanto gli accade intorno, è sempre presente e mai davvero in difficoltà.
E' da notare come le sequenze migliori siano quelle che parodiano l'Odissea originale, mentre quelle che tentanto un parallelismo tra antico e moderno (l'antro di Polifemo trasformato in un B&B, Dinamite-Eumeo) appaiono più zoppicanti.
Insomma, si ha l’impressione di una storia a tratti divertente, con diverse idee simpatiche, ma che manca di equilibrio, passando dai gattini e dalle "best friend forever" da tredicenni alle melanzane di Dinamite, da Tripadvisor alla "epica" scena dell’arco, al pippone finale sulle storie e sulla loro importanza e non è cosa che si possa risolvere con una puntata in più, anzi semmai amplificherebbe tutto.
Fantomius: ogni volta che sto per leggere una sua nuova storia so già cosa dovrò scrivere alla fine. Forse il passaggio più interessante di questa nuova avventura inizia a pag.33: Fantomius è stato sorpreso e ha una pistola puntata contro da un tipo anche bello grande, ma "Bah! Me ne libererò in un batter d’occhio". Certo, come no, ma in che modo? Quindi Dolly Paprika interviene e risolve la situazione e lui, "cavallerescamente", pensa: "Non le dirò che me la sarei cavata da solo senza problemi". E chi mai ne avrebbe dubitato? Ma in che modo? Fantomius non è più un eroe, è una fede. Perché problemi Fantomius non ne ha, mai. Non ha un rivale all’altezza, non ha nulla che possa impensierirlo. In un pomeriggio lui riesce a ispezionare cinque ville, esaminandone tutti i sistemi di allarme nel dettaglio e trovando per ognuno di essi le giuste contromisure (ovviamente lo fa stando su un piede solo e tenendo una palla in equilibrio sul becco). E ogni volta mi trovo qui a scrivere del problema di sempre: le sue avventure sono diventate noiose. Qualcuno dirà che l’eroe (o meglio il protagonista) deve vincere sempre: innanzitutto non è vero, neanche Diabolik (a cui Fantomius è debitore di molte cose) vince sempre. E poi non si tratta solo di vincere ma di come si vince. Topolino negli anni 70 e 80 si era fatto la fama di personaggio antipatico (fama che lo accompagna in parte tuttora) per lo stesso motivo: era antipatico non perché vinceva sempre ma perché vinceva male, vinceva facile, senza sforzo.
Quella vignetta a pag.33 è emblematica: per una volta sembra quasi che Fantomius sia davvero in difficoltà, ma arriva subito la frase rassicurante "Bah! Me ne libererò in un batter d’occhio". Come? Non lo sappiamo noi e non lo sa nemmeno l’autore. Gervasio la butta lì, sa che sta arrivando Dolly Paprika e che quindi nessuno verrà a vedere il bluff. E non contento rincara, sempre forte del fatto che non potrà essere smentito. Sommamente scorretto ma l’importante è salvaguardare l’eroe: tutto bello, tutto grandioso, tutto epico, ma che noia!
Sio conclude la sua storia (con i disegni di Baccinelli) che si rivela quel che che si capiva fin dall’inizio, un divertissement un po’ demenziale, un po’ nonsense, una parentesi estiva che ci può stare sicuramente.
Delle rimanenti storie una nota per la simpatica anche se dal finale indigesto Gastone crocierista in incognito di Moscato e Zanchi.
Nel resto del numero troviamo la prima parte della Guida alla città di Topolinia e una intervista a Ghali.

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Topolino 3273

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Juro
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    Topolino 3273
    Giovedì 16 Ago 2018, 12:29:53

    Cover di Marco Gervasio

    STORIE

    Le strabilianti imprese di Fantomius – La notte delle gemme
    Soggetto, sceneggiatura e disegni di Marco Gervasio

    Topodissea, il ritorno del topolinide – Libro secondo: Topolitaca!
    Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor, disegni di Donald Soffritti

    Gambadilegno e la rapina abbastanza remunerativa ma non troppo (terzo episodio)
    Soggetto e Sceneggiatura di Sio, disegni di Emmanuele Baccinelli

    Zio Paperone e la panchina contesa
    Soggetto e sceneggiatura di Danilo Deninotti, disegni di Nico Picone

    Paperoga e la foto dell’anno
    Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Figus, disegni di Lucio Leoni

    Gastone crocerista in incognito
    Soggetto e sceneggiatura di Roberto Moscato, disegni di Stefano Zanchi


    Next >>>>>>>>>> Io & Minni, che inizia il ciclio di storie dedicato ai 90 anni di Topolino.
    Continua il Topo Travel, con la guida turistica di Topolinia, iniziata in questo numero.





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    GrouchoMarx81
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      Re:Topolino 3273
      Risposta #1: Giovedì 16 Ago 2018, 13:30:35
      la storia di fantomius mi è piaciuta parecchio (è il mio personaggio preferito dopo il suo discepolo Paperinik) e poi porta sulla scena una nuova vecchia conoscenza
      Spoiler: mostra
      Cuordipetra Famedoro


      la Topodissea mi ha fatto ridere come il primo episodio, poi va beh, a me le storie di Gagnor piacciono sempre, quindi sono un po' di parte.

      la storia di Sio si conclude, mi ha strappato qualche risata ma niente di memorabile.

      la breve sulla panchina boh, non mi ha lasciato nulla.

      paperoga e la foto dell'anno l'ho momentaneamente saltata.

      Gastone crocerista in incognito la riassumo con un grande "Boh" carina l'idea ma forse un po' troppo tirata per le lunghe
      Pezzente ma Signore, Cinico ma Appassionato, Egoista ma Generoso, Mai Approfittatore.

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      Andy98
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        Re:Topolino 3273
        Risposta #2: Giovedì 16 Ago 2018, 14:54:29
        Numero abbastanza sottotono.

        La notte delle gemme è l'ennesima variazione sul tema del ciclo di Fantomius, che vede frapporsi un'ostacolo, almeno in apparenza, tra Fantomius e le sue imprese: un'impressione fallace, giacché, puntualmente, ogni cosa ritorna al proprio posto senza particolari difficoltà. Non basta la gradita comparsa conclusiva a giustificare l'attesa di un nuovo episodio, poiché ormai la serie, arrivata a circa una ventina di storie, ha esaurito tutto ciò che aveva da raccontare: Pippo Reporter è arrivato a 15 episodi e si è interrotto al momento più opportuno, forse Fantomius dovrebbe fare lo stesso, prima che la formula arrivi a stancare definitivamente il lettore: comparse della Paperopoli attuale non fanno altro che fornire occasioni per perpetuare il medesimo schema, tanto alla fine Fantomius rimane sempre ineguagliato ed infallibile, soprattutto dopo l'episodio in cui ha lanciato una sfida ai migliori detective del mondo e li ha tirati scemi dall'inizio alla fine.

        La Topodissea giunge alla sua seconda e ultima puntata, riconfermando le perplessità che avevo la settimana scorsa: la contrapposizione costante di antico e moderno, così come lo storpiare alla greca certe parole in modo un po' "naif", possono risultare simpatici all'inizio, se portati all'eccesso non riescono più a far ridere. Ho apprezzato le situazioni che più parodiavano l'Odissea (il "Nessuno" che diventa "Qualcuno", la trasformazioni di Paperino e Pippo in maiali, la parte con le Sirene, la sfida di Minni, il modo in cui questa riconosce Topolino), un po' meno soluzioni come quella di Gambadilegno padrone di un Bed&Breakfast o di Scilla e Cariddi (per inserirle in questo modo si potevano anche evitare). Complessivamente è un buon risultato un po' altalenante su certi punti: sicuramente avrebbe meritato almeno un'altra puntata per narrare a dovere tutti i viaggi di Odisseo, e magari anche per regalare qualche gag di più col trio, che a parte per qualche storia in costume difficilmente si ha modo di vedere sulle pagine del settimanale.

        E finisce anche la storia di Sio, che per ben tre puntate si è retta sempre ed esclusivamente sulle stesse situazioni senza lasciare nulla, a parte forse la figura barbina che ci ha fatto Manetta, che però sono costretto a digerire perché non si tratta di un caso isolato, e la prestazione un po' deboluccia di Gambadilegno. Fortunatamente non si è infierito troppo con quell'umorismo destrutturato, e per un attimo temevo che sarebbe comparso pure Topolino a fare la parte del fesso, e invece la storia non è durata tutto il mese né si è presa troppi episodi: si dimenticherà molto in fretta, insomma, a parte per i disegni di Baccinelli.

        La breve sulla panchina è davvero dello stesso autore di quella promettente storia di Battista di diversi numeri precedenti? Non commento oltre... a parte per il fatto che Picone è diventato un emulatore dello stile di Intini, che può essere visto sia come una cosa positiva (l'ispirarsi ad un tratto poco convenzionale è buona cosa), sia come una cosa, invece, negativa (l'assenza di un'identità precisa, che è invece presente nello stile di disegnatori più classicheggianti).

        La storia di Paperoga si legge e si dimentica in fretta: almeno questa ha un filo conduttore e dei disegni personalissimi, nonché preziosi.

        Conclude il numero, infine, Gastone crocerista in incognito, che porta allo sfinimento il meccanismo che sarebbe potuto essere fonte di simpatiche gag, facendo fare una magrissima figura a Paperino, mentre Gastone, che con una menzogna iniziale e colpi di fortuna surreali, ne è uscito vincitore immeritato. Menomale che i disegni di Zanchi hanno reso più piacevole la lettura, perché Gastone meriterebbe un trattamento ben differente in termini narrativi: non tutti i personaggi nascono per suscitare simpatia nel lettore, Gastone non dovrebbe essere uno di questi.
        « Ultima modifica: Giovedì 16 Ago 2018, 17:49:12 da Andy98 »

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          Re:Topolino 3273
          Risposta #3: Venerdì 17 Ago 2018, 14:33:34
          Solo io, in cinque edicole diverse, non ho trovato il numero in questione? Problemi di consegne dopo Ferragosto?

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            Re:Topolino 3273
            Risposta #4: Venerdì 17 Ago 2018, 15:03:03
            Solo io, in cinque edicole diverse, non ho trovato il numero in questione? Problemi di consegne dopo Ferragosto?
            Altamente probabile: considera che qui da me ieri tutte le edicole, tranne una (su cinque), erano chiuse.

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              Re:Topolino 3273
              Risposta #5: Venerdì 17 Ago 2018, 15:48:55
              Intervista a Roberto Gagnor.
              https://www.comicus.it/mainmenu-interviste/item/66711-intervista-a-roberto-gagnor-e-anteprima-di-topodissea

              P.s. Ma scusate, che fine ha fatto il topic del Topo n. 3272? Ricordo che era stato aperto, anche perchè avevo aggiunto io la copertina in un post successivo. :o


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              Juro
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                Re:Topolino 3273
                Risposta #6: Venerdì 17 Ago 2018, 17:17:05
                Non mi sento affatto di bocciare questo numero, anche se condivido diverse perplessità a riguardo.

                La Topodissea di Gagnor e Soffritti è, in effetti, una trasposizione particolare, e immagino divida le opinioni a suo riguardo. Personalmente, avendo letto un'intervista all'autore a riguardo, mi ero preparato ad una storia che desse maggior risalto al profilo avventuroso dell'opera, o almeno questa era stata la mia impressione a fine intervista.
                Già a conclusione del primo episodio era chiaro che, invece, il lato umoristico fosse quello prediletto nella narrazione e che, altresì, questa avrebbe forse sofferto nell'essere più breve di quanto meritasse. Ma il fatto in sé dell'umorismo non è certo un male. E, aggiungo, anzi! Che posso ben affermare che diverse situazioni le ho trovate adorabili, quali la tempestività con cui Paperone/Zeus fulmina Brigitta non appena apre bocca, o quando Amelia/Circe trasforma, con dubbi risultati, Pippo e Paperino in cane e papero, per dirne un paio. E al di fuori dell'ambito prettamente umoristico dato alla storia, riescono davvero molto bene anche le scene di pathos quali il rincontrarsi con Plutargo e Minnelope. Aggiungo un sentito apprezzamento anche per la conclusione che, sebbene un po' sovrabbondante di anacronismi, trasmette un amore per quella che è l'idea primigenia, al di là della stessa Odissea, del racconto, del non smettere di raccontare e ascoltare, perché un bel racconto non solo ci emoziona, ma ci fa rivivere le emozioni altri, ci fa sentire a casa lontani da casa.
                In cosa, dunque, mi lascia perplesso la storia. In quel filo conduttore che in un certo senso equipara il viaggio affrontato dai nostri ad un infernale vacanza, fra B&B gestiti da pessimi osti e villaggi vacanze in cui il divertimento è tanto obbligatorio da divenire una condanna a cui si tenta di sfuggire. Idee simpatiche e che condivido, in fin dei conti, ma per gusto mio distraggono dalla storia che vive benissimo senza.

                Vi è poi un nuovo episodio di Fantomius, La notte delle gemme, ad opera di Gervasio.
                In passato non mi sono mai fatto problemi a sottolineare quelli che ritengo essere dei punti deboli nella serie, e di certo non comincio ora, ma allo stesso modo ho l'onestà necessaria per non intestardirsi nel mostrarsi avversi a qualcosa e apprezzare una storia quando questa lo merita.
                Certo la saga del ladro gentiluomo, fin dai suoi primi episodi, ha sempre sofferto di un numero di tavole nettamente inferiore a quello necessario e, purtroppo, questo non è cambiato non essendo, immagino, direttiva dell'autore. E al netto di situazioni molto ben gestite coi dovuti tempi ne abbiamo altre costrette ad un mordi e fuggi, come la presentazione del personaggio in chiusura, che non può occupare più di una vignetta posta in modo quasi fortuito in quello che è il ritmo della storia.
                Anche la trama, stavolta, è stata maggiormente di mio gusto. Meno d'effetto, ma più ragionata e funzionante con un avversario che ben svolge il suo ruolo. Certo, Fantomius ne esce, come sempre vincitore. Ma vorrei fosse chiaro che il mio oppormi a questa sua caratteristica non è tanto data dal fatto che lui sia un vincitore. Deve esserlo. E' nella logica del gioco che il ladro, una volta assurto a protagonista, riesca sempre a farla in barba agli altri e io la accetto e condivido. Ma è dalle sfide che affronta che io mi dissocio. Stavolta, a onor del vero, lo avevano messo in difficoltà, e ciò è bene, purché infine ne riesca vincitore ma con impegno, come penso sia stato ora. Ma negli scorsi episodi gli avversari di Fantomius sono sempre stati per nulla all'altezza. Prendiamo l'onnipresente Pinko: credo sia chiaro che non possa essere definito una minaccia per il nostro, eppure ne è il principale avversario. Volendo fare un raffronto con due personaggi che adoro fin da bambino, Lupin e Zenigata, penso sia chiaro cosa intendo. Zenigata non ce la farà mai a prendere Lupin, ma non per questo non è una minaccia. E' un poliziotto maledettamente intelligente, abile e Lupin lo sa, nonostante il suo sbeffeggiarlo di continuo lo rispetta infatti. Pinko è maledettamente imbecille. Fantomius lo comanda a mo' di marionetta quasi, tanto è al di sotto di lui. E in egual maniera tratta i vari avversari affrontati di volta in volta.

                Spendendo qualche parola anche per le altre storia, mi limito ad apprezzare la storia demenziale di Sio e Baccinelli, che chiaramente va presa come un divertissement, accettando un'esagerazione negli aspetti comici dei protagonisti, per quanto questi non si discostino mai eccessivamente dal loro ruolo. Gamba è un becero ignorantone, lo sappiamo, Sgrinfia non è da meno e Manetta, seppur incrollabilmente onesto e ligio al suo lavoro, non è mai stato un gran poliziotto. Trovo più strano il vedere storie in cui si dimostra capace e arguto. E, sempre riguardo questa storia, vorrei far notare come i tempi comici sia ottimi, con i cambi di scena e situazione rapidi ma mai affrettati.

                Non molto, purtroppo, da dire per il resto. Stavo apprezzando la storia di Moscato e Zanchi, ma per quello che era il presupposto, pure simpatico, credo si sia trascinata un po' più del dovuto, perdendo quella presa iniziale.
                Quella di Figus  e Leoni offre, allo stesso modo, una situazione interessante, ma la ripete invariata per un paio di pagine, prima di interrompersi di colpo.


                Gradite del tè?
                « Ultima modifica: Venerdì 17 Ago 2018, 19:20:24 da Juro »

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                Lucandrea
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                  Re:Topolino 3273
                  Risposta #7: Sabato 18 Ago 2018, 00:11:57
                  Il mio commento:
                  Le strabilianti imprese di Fantomius – La notte delle gemme voto 8
                  Non entro nel merito della questione su come si potrà e per quanto tempo gestire Fantomius come personaggio ma questa storia della serie mi è piaciuta parecchio: c'è stato più spazio per lo svolgimento della trama e c'è stato un mistero da risolvere non facile
                  Topodissea, il ritorno del topolinide – Libro secondo: Topolitaca! voto 7,5
                  La seconda puntata mi è parsa migliore rispetto alla prima. Gagnor gioca meno col contrasto "antico-moderno" e si sofferma di più sulla trama e, nel finale, sui sentimenti. Soffritti buono ma migliorabile in alcune vignette
                  Gambadilegno e la rapina abbastanza remunerativa ma non troppo (terzo episodio) voto 6,5
                  Rispetto alla Scatola misteriosa, qui Sio rimane meno nel non-sense e ci offre una storia che si basa sul rapporto tra Gambadilegnbo e Sgrinfia: qualche risata ma nulla di memorabile. Bene Bacci
                  Zio Paperone e la panchina contesa voto 5
                  Nulla di che
                  Paperoga e la foto dell’anno voto 6
                  Un sorriso e via
                  Gastone crocerista in incognito voto 7
                  Storia un pò allungata che si basa sui classici clichè tra Gastone e Paperino. Ottima prova grafica di Zanchi

                  *

                  Vito65
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                    Re:Topolino 3273
                    Risposta #8: Domenica 19 Ago 2018, 23:46:24
                    Riguardo alla Topodissea: adesso che abbiamo letto la storia al completo, possiamo concludere che Gagnor ha inteso proporci un omaggio/rivisitazione in chiave disneyana dell'opera di Omero, fedele all'originale e condita d'umorismo. Obiettivo felicemente raggiunto, a mio parere; l' Autore tocca non tutti (e non poteva essere diversamente), ma vari punti caratterizzanti del poema omerico, senza che la storia risenta della mancanza delle parti "omesse": inizialmente avevo qualche dubbio che ottanta tavole fossero sufficienti, ma mi sono dovuto ricredere; la chiave umoristica con cui vengono trattati personaggi e situazioni, in particolare l'accostamento del viaggio di Odisseo ad una vacanza infernale, sopra giustamente evidenziato da Juro, può certamente dar adito a diverse opinioni: io ho trovato tutti gli aspetti umoristici della storia azzeccati e felicemente inseriti nel contesto.
                    Riguardo all'ultimo capitolo della saga di Fantomius, che seguo con interesse dal suo inizio: ho apprezzato il maggior numero di tavole a disposizione di Gervasio per lo sviluppo della trama, che stavolta presenta qualche minima variazione sul tema del "ladro infallibile e sempre sicuro di sè"; molto divertente la rappresentazione della cena disastrosa. La sensazione, però, che provo sempre più forte, episodio dopo episodio, è che a questo punto vorrei vedere il finale della saga! Piccola notazione: nel finale Gervasio omaggia una frase di martiniana memoria, con il richiamo al papero che non sarebbe capace nemmeno di rubare una noce ad uno scoiattolo, peccato che non trattasi della frase originale scritta da Martina, ma di frase sostitutiva di quella originale, censurata in obbedienza al "politicamente corretto": l'originale parlava, più o meno, dell'incapacità di Paperino di rubare un soldo ad un mendicante cieco e paralitico.
                    Riguardo alla storia estiva di Sio, che con questo numero del Topo è giunta a termine: credo che possa dirsi che si è trattato di una gradevole storia estiva, in cui la circolarità dell'azione, sul genere di "Alla fiera dell' Est", è gestita con equilibrio e portata avanti fino al limite giusto, senza eccessi di sorta. Tutti i siparietti fra Gambadilegno e Trudy e fra Gambadilegno e Sgrinfia risultano riusciti e spiritosi.
                    « Ultima modifica: Domenica 19 Ago 2018, 23:57:30 da Vito65 »

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                    Vincenzo
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                      Re:Topolino 3273
                      Risposta #9: Lunedì 20 Ago 2018, 15:39:21
                      In passato avevo detto di non apprezzare particolarmente Fantomius, per come viene reso dall'autore, ma devo dire che quest'ultima prova mi ha convinto abbastanza. La trama non è certo fra le più originali ma Gervasio piazza qualche bella trovata (in particolare il colpo di scena finale) e alla fine si fa apprezzare.
                      La minisaga estiva di Sio, al contrario dell'anno scorso, non delude e si conclude in modo covincente, piazzando anche qualche dialogo interessante fra i personaggi.
                      Delle brevi ho apprezzato maggiormente la seconda, con un Leoni che è sempre bello ritrovare sulle pagine del Topo, mentre la storia di Moscato e Zanchi parte molto bene ma si perde un po' nel finale, con un Gastone che stavolta non meritava la vittoria.
                      Per quanto riguarda la Topodissea, Gagnor non mi ha assoutamente deluso: il suo stile dissacratorio si adatta alla perfezione con le vicende narrate, parodizzandole con spassosi riferimenti all'attualità. Questa seconda parte mi è piaciuta anche più della prima, soprattutto grazie alla splendida resa del ricongiungimento del protagonista con i propri cari, vignette davvero d'impatto. Così come è d'impatto il finale, da consuetudine dell'autore piemontese, d'altronde.
                      Soffritti ha rappresentato il tutto alla grandissima, confermandosi disegnatore in grande crescita.
                      Insomma non concordo affatto con la recensione di Piccolobush (e comunque 100 volte meglio questo Topolino di quello della Ziche, credo che lo stesso Walt la penserebbe come me).
                      « Ultima modifica: Lunedì 20 Ago 2018, 15:45:00 da Vincenzo »
                      If you can dream it, you can do it.

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                        Re:Topolino 3273
                        Risposta #10: Lunedì 20 Ago 2018, 16:38:58
                        È un po' che non passo di qui, ancora di più che non intervengo.
                        Vedo che le cose non sono cambiate poi tanto.
                        Ho deciso da tempo di non intervenire nè per le critiche nè per i complimenti (e vi assicuro che ce ne sono), ma mi piglio pochi minuti per intervenire a proposito di questo breve passaggio inserito nella recensione di Piccolobush, perché lo trovo un pochino "troppo" personale, diretto proprio all'autore che secondo Piccolobuh non sa nemmeno lui (cioè io) come avrebbe risolto la situazione...
                        "per una volta sembra quasi che Fantomius sia davvero in difficoltà, ma arriva subito la frase rassicurante "Bah! Me ne libererò in un batter d’occhio". Come? Non lo sappiamo noi e non lo sa nemmeno l’autore. Gervasio la butta lì, sa che sta arrivando Dolly Paprika e che quindi nessuno verrà a vedere il bluff. E non contento rincara, sempre forte del fatto che non potrà essere smentito. Sommamente scorretto"

                        Ecco, invece so perfettamente come avrei risolto la situazione se non fosse arrivata Dolly. Mi spiace, evidentemente Piccolobush ha letto male la mia mente. Ma Fantomius se la sarebbe cavata anche senza Dolly (ma non lo dice alla papera perché la ama e vuole farla sentire indispensabile come in effetti è, con lei a coprirgli le spalle lui non sarebbe nemmeno stato sorpreso). Ma Fantomius è spavaldo, sa che se la sarebbe cavata lo stesso così come 007 anche nella situazione più disperata sa di cavarsela. Potrà piacere  o non piacere... ma di certo a me non piace  il recensore che "entra" nella mia testa e dice con certezza che io in realtà non avrei saputo come fare. Buona continuazione.

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                          Re:Topolino 3273
                          Risposta #11: Lunedì 20 Ago 2018, 19:20:43
                          ma non lo dice alla papera perché la ama e vuole farla sentire indispensabile come in effetti è
                          Caro Marco,
                          non discuto che tu sappia benissimo come inventarti una scappatoia per una situazione del genere. E fai bene a tenerla ancora tutta per te, può tornare utile in futuro.
                          L'argomento della mia critica però non era tanto il come, quello è un dettaglio di poca importanza, è tutto il discorso che c'è dietro quella sequenza che trovo interessante. E a tal proposito voglio sottolineare il passaggio quotato che mi pare contenga una qualche contraddizione: in che modo dolly sarebbe effettivamente indispensabile quando poi è lui stesso a dire che non ne avrebbe avuto bisogno?
                          Non riesco a capire se tutta la scena è una esaltazione fuori misura di fantomius o è il più maldestro tentativo di essere cavalieri che io ricordi. Perché la si può girare in qualsiasi modo, ma dolly paprika direi che ne esce totalmente ridimensionata (potrei scrivere persino umiliata ma non vorrei esagerare, alla fine sono fumetti). Sono scelte legittime, non contesto nulla, però non si può far passare qualcosa per ciò che non è
                          « Ultima modifica: Lunedì 20 Ago 2018, 19:37:36 da piccolobush »

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                            Re:Topolino 3273
                            Risposta #12: Lunedì 20 Ago 2018, 19:50:33
                            Caro Piccolobush,
                            a parte che tu hai discusso eccome che io sappia inventarmi una scappatoia per quella situazione, talmente lo hai discusso che sono intervenuto a dire che non è vero... quindi già qui la tua critica non mi convince, ma a parte ciò (che quindi già parti male) ho esattamente spiegato perché Dolly sia indispensabile per Fantomius secondo me. Ma guarda che sei tu, proprio tu, che hai sostenuto che lei sia indispensabile (!!!) affermando che senza Dolly io non avrei saputo come fare uscire Fantomius da quella situazione. Ora invece puntualizzi sul fatto che lei non lo sia affatto indispensabile, anzi sia ridimensionata e umiliata. A me sembra che qui se c'è qualcuno che si contraddice, sia proprio tu.   Tornando a Dolly (per come la vedo io, che sono quello che scrive e sa cosa ha in testa) lei se ci fosse stata avrebbe evitato che Fantomius fosse colto di sorpresa. E questo è quanto. Poi lui pensa che se la sarebbe cavata lo stesso (nonostante sia stato preso di sorpresa)... magari è vero! magari se la sarebbe cavata con un po' più di fatica. magari all'ultimo secondo, rischiando la vita. Tutte cose che con Dolly presente non sarebbero successe. Ma lui (come ho già detto) è spavaldo e alla fine ritiene che avrebbe potuto cavarsela e non lo dice a Dolly perché la ama e visto il loro bisticcio ritiene di mantenere un profilo basso, dettato dall'amore per lei. Ma senza Dolly non ci sarebbe Fantomius e nella prossima avventura sarà ancora più evidente. Questo penso io. Poi ognuno può pensarla come crede ma senza decidere che cosa io abbia in testa.

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                              Re:Topolino 3273
                              Risposta #13: Lunedì 20 Ago 2018, 23:06:10
                              Ma guarda che sei tu, proprio tu, che hai sostenuto che lei sia indispensabile
                              Ehm... Basta rileggere il passaggio quotato nel mio intervento precedente: sono parole tue quelle non mie
                              Citazione
                              (!!!) affermando che senza Dolly io non avrei saputo come fare uscire Fantomius da quella situazione
                              A me dispiace constatare che, per usare una immagine inflazionata, si continui a guardare il dito e non la luna.
                              Il problema non è come se la sarebbe cavata senza dolly, non è quanta considerazione ha di dolly o quanta ne percepiamo noi lettori. Il discorso che volevo fare, concentrandomi su quella brevissima scena, riguarda fantomius e la sua "invincibilità", di come riesce ad arrivare in fondo senza mai un affanno, di come quelli che lo ostacolano sono talmente al di sotto delle sue capacità che batterli per lui è come derubare un sordomuto cieco e paralitico.
                              Il paragone con James Bond non regge molto a meno che non vogliamo considerare il dottor no o Goldfinger a livello di pinko, hercule paperot e in genere a tutti quelli visti recentemente.
                              Pinko richiama sia ginko sia zenigata (nonostante il tono più leggero e a tratti grottesco del cartone), ma Diabolik e Lupin, nonostante la rivalità, hanno ammirazione e rispetto per i due poliziotti perchè li considerano al loro livello. Fantomius ha invece a che fare con degli incapaci, con tipi così sarei spavaldo pure io.
                              Pinko sembra in realtà rifarsi piuttosto allo Juve di Louis de funes, ma quei film erano (oltre che una pacchianata, ma questa è una opinione personale) palesemente parodistici.
                              Insomma, il dislivello tra fantomius e i suoi avversari penalizza pesantemente le avventure.
                              A meno che non si sia soddisfatti a sufficienza dall'universo costruito, dai personaggi introdotti, dai legami tra essi e da tutto il contorno ma io, a una storia di fuorilegge geniali e poliziotti implacabili, mi sento di chiedere di più

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                                Re:Topolino 3273
                                Risposta #14: Lunedì 20 Ago 2018, 23:44:10
                                Ma senza Dolly non ci sarebbe Fantomius e nella prossima avventura sarà ancora più evidente.
                                Posso approfittare della tua presenza sul forum per chiederti, se è lecito, quante avventure hai ancora in programma per Fantomius? La domanda mi sorge anche perchè, in occasione di Etnacomics del 2017, interloquendo con te, mi era parso di capire che avevi già in mente l'epilogo della saga, e che la conclusione si andava avvicinando. Avevo capito bene? Ammetto di essere curioso.
                                « Ultima modifica: Lunedì 20 Ago 2018, 23:59:34 da Vito65 »

                                 

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