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TopoTravel - Paperopoli: guida della città

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Cornelius Coot
Imperatore della Calidornia
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    TopoTravel - Paperopoli: guida della città
    Domenica 16 Set 2018, 20:04:48
                                                                                           TOPOTRAVEL 2014  -  GUIDA DI PAPEROPOLI

    Copincollo un topic aperto anni fa, senza i vari commenti ed alcune considerazioni personali che si alternavano, arricchito da immagini prese in rete, riguardante il TopoTravel di Paperopoli organizzato da Blasco Pisapia in tre differenti periodi: 9 capitoli nel 2014 (su Topolino 3062-3070), 4 capitoli nel 2017 (su Topolino 3228-29-30: il numero centrale pubblica due tour) e un itinerario extra tutto dedicato a Paperino in occasione del suo compleanno nel giugno del 2018 (Topolino 3263). Potrebbe essere interessante confrontarlo con il Plastico di Paperopoli a cui Pisapia ha collaborato, attualmente in edicola da più di un anno e, probabilmente, per altri quattro mesi, fino all'inizio del 2019. Purtroppo molti disegni dell'autore non sono reperibili in rete per cui diversi luoghi descritti non sono visibili e in questo caso ho occasionalmente utilizzato altre immagini.



    ITINERARIO 1 - QUARTIERE DI PAPERINO   (Guida Turistica PAPERINO)
    _________________________________________________________________________________________

    Si ammira la bellissima Stazione ferroviaria ed è scritto che il progettista pare si sia ispirato a quella di Milano (sarà contento Marco Rota);
    un notevole primo piano della casa di Archimede, il cui tetto è pieno di varie antenne e parabole;
    una delle tante botteghe di cui Paperino è debitore (Fruits & Veggies), con tanto di proprietario minaccioso di fuori.
    Leggiamo che l'Aeroporto cittadino si chiama Paperonia.
    Le linee della metropolitana sono 12 (realizzate grazie ai finanziamenti di Rockerduck - il cui grattacielo è altissimo - e del Sindaco).
    La tangenziale è lunga 70 km con 55 uscite.
    Vediamo illustrata la scuola dove vanno QQQ come anche il parco cittadino dove, oltre alla famosa statua di Coot (una delle tante sparse in città, la più grande delle quali ospita addirittura la Biblioteca di Studi Storici degli "Amici di C.C." ), c'è anche un totem indiano donato da Paperone, in uno degli angoli verdi preferiti da Paperino.
    Paperino che ci consiglia i migliori posti dello street food: l'Hot Dog di Joe, Quack Pizza, Chez Anatrelle (con crèpes e croissant deliziosi, causa di lunghe file)...

    La Stazione Ferroviaria


    La Scuola di Qui Quo Qua


    La Casa di Paperino
    Pezzo forte di questo Itinerario 1, sezionata in diversi disegni particolareggiati del piano terra, secondo piano, soffitta e, naturalmente, rifugio sotterraneo di Paperinik raggiungibile con un 'silenziosissimo' ascensore che, partendo dalla camera da letto (dietro l'armadio sopra il quale è una telecamera di controllo), passa attraverso le canne fumarie (accanto al caminetto del soggiorno) per arrivare a destinazione sotto la casa.
    QQQ hanno un letto a castello e le loro coppe, medaglie, onorificenze da GM non si trovano nella loro camera bensì su una mensola alta del soggiorno, sopra la libreria e la tv. In soffitta è segnalata la presenza di un quadro raffigurante l'illustre antenato Dr. Paperus.
    L'amaca in giardino è disegnata proprio tra le due pagine del libretto per cui risulta quasi invisibile (a meno di rischiare di scollare l'albo).



    ITINERARIO 2 - CENTRO STORICO   (Guida Turistica PICO DE' PAPERIS)
    __________________________________________________________________________________________

    Il secondo itinerario all'interno del Topo 3063 privilegia i luoghi preferiti da Pico de Paperis situati nel centro storico cittadino attraversato dal fiume Tulebug. Nelle stradine della Vecchia Duckburg sono stati recuperati vecchi edifici in legno precedentemente sotterrati dall'innalzamento del suolo stradale dovuto ad una trasformazione rapidissima e radicale dei luoghi. Ciò mi fa venire in mente una storia di Don Rosa in cui ci si inoltrava nelle viscere della città sotterranea, con vecchi scali ferroviari, antichi empori e saloon, tutti abbandonati e in rovina. Chissà se Pisapia si sia ricollegato a ciò.

    Notre Duck


    Il centro storico presenta il bel municipio nel cui lato sinistro è inglobata la statua del generale Stonewall Duck mentre nel piazzale antistante si erge quella del fondatore Cornelius Coot: in suo onore i pinnacoli agli angoli del tetto del Municipio hanno forma di pannocchia!
    Il Blasco scrive che una consolidata tradizione vuole che il Sindaco si affacci dalla Torre del Carillon per dare il via, con un rullo di tamburo, all'annuale parata celebrativa.
    Dietro al municipio è l'alto Palazzo di Giustizia (ripreso da Ottavio Panaro nella storia seguente "Zio Paperone e il processo numismatico"). Non lontano è la Biblioteca, considerata un piccolo gioiello, 'ampliata con una luminosa addizione moderna'; superato il fiume (sarebbe interessante vedere i ponti che collegano le due parti del centro storico) si arriva alla famosissima cattedrale di Notre Duck dove ammiriamo all'esterno la fonte nella quale qualunque cosa immersa rimarrà intatta per sempre (secondo la leggenda) e i diversi mostri e gargoyle che arricchiscono archi e guglie. All'interno si vedono affreschi di Paperardo da Sguinci e si parla del famoso passaggio segreto che condurrebbe alle segrete dove si troverebbe un modellino della cattedrale fatto di monete.

    Il Municipio e la Statua di Cornelius Coot


    Pico de Paperis consiglia i 5 musei più belli di Duckburg:
    Museo delle Belle Arti, palazzo marmoreo la cui leggiadra facciata ha quattro coppie di colonne, ognuna delle quali regge una musa piumata; a lato dello scalone d'ingresso si trova il Monumento all'Artista Senza Ispirazione, opera tarda del celebre Fanfaronio Scopiazzi:
    Museo della Città di Paperopoli, dove si possono vedere i bigodini della consorte di Cornelius Coot (Duckahontas?), il tram a cavalli che serviva la Main Street, il Cannone Numero Uno della guarnigione inglese e le tarme del primo vessillo delle GM;
    il Cutie Hark, antico veliero perfettamente restaurato dopo due secoli di onorato servizio sulla rotta delle Indie; la polena ha fattezze papere; è ormeggiato sulle rive del Tulebug;
    Villa Museo Duchessa Paperosia del Duckshire, piena di tesori d'arte, dove tutto è rimasto come un secolo fa: un autentico tuffo nella quotidianità dei primi del Novecento;
    Museo di Scienze Papere, dove si percorre l'evoluzione della specie, dal Paperus Erectus al Paperus Sapiens Sapiens.

    Villa De Paperis
    Il Blasco da il meglio di se nella particolareggiata illustrazione della villa di Pico che è divisa in due parti ben separate e riconoscibili: l'abitazione con il tetto a forma di libro e la torre-biblioteca, sormontata da un 'tocco' da laureato (il classico cappello che hanno sia Gilberto che Intellettuale 176).
    Le origini austriache del De Paperis vengono subito tradite da elementi architettonici che richiamano i secessionisti viennesi del primo Novecento.
    La torre, nei suoi due piani, ha stanze centrali molto ampie con sala di lettura inferiore (con saggi umanistici, elegante scrivania con antico lume e vicino mappamondo) e superiore (con saggi scientifici, scrivano di fronte ad ampia vetrata, un violino poggiato alla parete)), caratterizzate da splendidi lampadari antichi; ai due lati ci sono stanze molto strette dove troviamo archivi e schedari, ripostigli per hobby abbandonati, una statua di Paperardo da Sguinci; infine, nella soffitta della torre è il laboratorio con telescopio e tavoli per esperimenti in corso.
    La casa vera e propria è comunque una biblioteca,con librerie ricolme lungo il corridoio del piano superiore, con infiniti testi poco consultati sparpagliati in soffita, la Sala delle Lauree, incorniciate e appese sulle pareti dove è un camino; in un salottino attiguo è una comoda poltrona dove il professore legge solitamente volumi di narrativa. Nella camera da letto, quest'ultimo è circondato dietro e davanti da scaffali ricolmi di schedari e libri, mentre pile di volumi cartacei si ergono ovunque.

     

    ITINERARIO 3 - IL DISTRETTO FINANZIARIO   (Guida Turistica PAPERON DE' PAPERONI)
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    Il Distretto Finanziario è posto non lontano dal Deposito anche se in altre rappresentazioni la Collina Ammazzamotori sembrava esserne lontana, circondata da zone residenziali mentre la Down Town era aldilà del fiume.
    Comunque troviamo edifici davvero interessanti, non solo per la loro storia ma anche per la loro bellezza architettonica: il Club dei Miliardari, la Banca del Calisota, la Borsa di Paperopoli (simpaticamente raffigurata con dei manici laterali posti sul tetto), la Fondazione De' Paperoni, tutti o quasi allineati presso la Wallet Street, arteria principale del distretto.
    I Giardini di Mallard Meadows, sempre presso il Deposito, immagino siano frequentati da Paperone tanto quanto il parco principale della città (non a caso si vede un giornale abbandonato sopra una panchina). Al contrario, Scrooge vedrà bene dal passare dalle parti della deliziosa villetta di Brigitta, con un portico esagonale sul tetto del quale è posto un grande cannocchiale in direzione Money Bin, circondata da un giardino ricco di alberelli dalla verde chioma a forma di cuore.
    Da Brigitta a Filo Sganga il passo è breve, sebbene il suo capannone in mattoni si trovi sul lato sud del fiume, presso la sua foce.

    Wallet Street con la Borsa, la Banca di Paperopoli e il palazzo della Fondazione De' Paperoni


    Il Club dei Miliardari


    Il Deposito e la Collina AmmazzaMotori
    Il 'prima' e il 'dopo' della Collina viene visualizzato dal bravo Pisapia con l'immagine del vecchio Fort Duckburg, prima sede delle originarie Giovani Marmotte, sulle rovine del quale è sorto il successivo Money Bin. Sotto la Colllina è la voragine che in passato ha creato diversi problemi ai tre ettari cubici monetari di Scrooge.
    Il Deposito è letteralmente squartato e sezionato per farci vedere ogni minimo particolare al suo interno:
    nel primo disegno vediamo l'enorme salone del denaro e, lateralmente ad esso, le stanze degli archivi e dei depositi di pietre preziose; la cupola circondata dal terrazzo ha al suo interno la 'stanza dell'ultima difesa', sovrastata dal periscopio e dai radar anti-strega; in un soppalco all'angolo del terrazzo c'è una spingarda caricata a sale.
    Nel secondo disegno, più articolato, si vedono:
    nel piano terra la biblioteca, la camera blindata dei tesori (la Numero Uno, la pepita d'uovo d'anatra, il rubino striato, il trofeo di Terrini e Firmini, la corona perduta di Gengis Khan...);
    al secondo piano l'ufficio centrale del capo con sottostante condotto di espulsione ospiti indesiderati: a destra troviamo l'ufficio di Miss Paperett e a sinistra la stanza delle preoccupazioni oltra la quale è il ripostiglio di vecchi cimeli;
    al terzo piano vediamo la camera da letto di Scrooge (con tappeto dalla forma di banconota gigante e clessidra altrettanto gigante al lato) a fianco della quale è l'accesso alla vasca del denaro; poco distante è la camera di Battista con un interfono, valigie sempre pronte sopra l'armadio, tavola da stiro e orologio a cucù sulla parete.   




    « Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 16:54:11 da Cornelius Coot »

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      Re:TopoTravel - Paperopoli: guida della città
      Risposta #1: Domenica 16 Set 2018, 20:13:20
      ITINERARIO 4 - I LUOGHI EXTRA DELUXE   (Guida Turistica ROCKERDUCK)
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      La Diamond Row è l'arteria principale della zona del lusso: qui si affacciano il Grand Hotel Duckdorf Astoria, la Torri del Calisota Apartments (eleganti ed esclusivi), il Club dell'Alta Società (dove anche Paperone ha avuto difficoltà ad entrare: non basta essere ricchi), le gioiellerie Spiffany e Tartier.
      Tornando verso il distretto degli affari, visto la scorsa settimana, troviamo il J.D. Rockerduck Building, con all'interno una fontana in cui sgorga petrolio e una statua dorata rappresentante RK, nell'atrio del salone principale. Per un certo periodo è stato l'edificio più alto della città: solo costruendo la cupola sul tetto del Deposito Paperone è riuscito a riconquistare il primato, favorito anche dalla posizione in Collina.



      La tenuta di Petrol Springs
      E' la maestosa residenza di Rockerduck, presso la rocciosa scogliera a nord di Paperopoli: al suo interno, già ricco di attrezzature sportive, campi da golf, infiniti boschi con un lago al centro, il magnate ha fatto costruire una enorme villa che replica certe dimore italiane del '500 (pur con qualche licenza, come specifica Pisapia). Sopra il tetto ha fatto erigere una piscina di acqua termale comunicante con la camera da letto. Nell'acquario adiacente la sala delle riunioni (dove i pavimenti sono di marmo di Luxor) è inserito un galeone originale! Presso l'atrio si trova un curioso ripostiglio di cappelli, alcuni dei quali sono bombette 'vintage' da... 'consumare' per occasioni 'speciali'. Sotto la scogliera è una darsena con ormeggiati vari yacht.

      Altre residenze lussuose di ricchissimi miliardari sono il Palazzo del Mahrajà del Verdestan (con porte d'oro talmente massiccio che occorrono due camerieri per aprirle), il Ranch di Longhorn Tallgrass (il trionfo della volgarità, secondo il Blasco), le residenza di Cuordipietra Famedoro (un 'austero castelletto' con scorci suggestivi) e, infine, il palazzo De' Paperoni (lussuoso e decadente, in stile neogotico, sempre sulla scogliera: fu uno dei primi edifici ad essere costruito nella zona). 

      ITINERARIO 5 - I LUOGHI DELLO SHOPPING   (Guida Turistica PAPERINA)
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      Chi altri se non Paperina può condurci in questi luoghi? Tutti o quasi situati nello Shopping Mile, reticolato di strade dove sono i negozi e gli gli atelier più eleganti: Paperagamo, Kribbia, Armadi, Bengoose & Duckman.
      Quackister vende casual ed è il negozio preferito di Emy, Ely, Evy mentre da Lazy's, il più famoso grande magazzino della città, si trova qualunque cosa (impossibile uscire a mani vuote).

      Lo Shopping Mile


      In questa zona che dovrebbe trovarsi nella parte nord del Tulebug (dalla cartina non si capisce) c'è anche il Club delle Ragazze, centro propulsore di tante iniziative benefiche e pseudoculturali (come Pisapia scrive). Oltre alle vecchie dame aristocratiche (provenienti da chissà quali paesi) troviamo ragazze a noi note quali Chiquita, Genialina Edy Son e Clarabella (Pisapia ha inserito la mucca topoliniana rifacendosi a vecchie storie americane, ma non Brigitta).

      Il Club delle Ragazze


      La boutique della Edy Son è poco lontana da qui: è un insieme di galleria d'arte, sala da tè, maison di moda e casa di un'amica in cui Paperina ha ottenuto per il suo alter ego Paperinika il costume, la cipria ipnotica, gli stivaletti che pattinano, le pillole paralizzanti, gli occhiali laser e la famosa moto Salterella.



      Sempre nei dintorni è anche la casa di Chiquita, dalle forme morbide e generose come le sue (parole del Blasco).
      Non è un caso che l'amica di Daisy, appassionata cantante di lirica, abiti presso il Teatro dell'Opera, tempio della lirica paperopolese, progettato da Cinabro Coot, zio di Nonna Papera. I pasticcini della sua caffetteria sono deliziosi, tanto da esser presi di mira non solo da Chiquita ma anche dalle tante rubiconde cantanti liriche in tour.

      Teatro dell'Opera


      La casa di Chiquita, amante del bel canto, si trova vicino al Teatro dell'Opera


      Questo quartiere non solo commerciale ma anche culturale si allunga fino alla spiaggia dove presso il lungomare troviamo le Terme di Paperopoli, oggi trasformate in una Spa ultramoderna, caratterizzate da pittoreschi padiglioni arabeggianti.

      Prima di portarci a vedere la sua casa, Paperina ci consiglia gli ultimi negozi da non perdere tra moda, design e cucina: Flanel (la profumeria più elegante della città - da provare il flagrante, caldo e avvincente Flanel N.5), Oie Grasse (emporio dove troviamo le specialità gastronomiche più prelibate: gamberi in salmì, lenticchie di Babilonia, tartufo bianco in guazzetto...), DuckLiving (il top del design d'interni), Quack à Porter (con le firme più prestigiose), Pills & Quills (con i più morbidi e vaporosi piumini che possiate sognare!), Vin Tage (negozietto tipo mercatino per chi cerca capi d'occasione).

      La Casa di Paperina
      Dall'esterno è sobria e senza orpelli (al contrario di quelle di certe sue amiche) ed è situata in un tranquillo quartiere residenziale. Nel giardino vicino all'ingresso è un fenicottero in gesso mentre nel piano inferiore, su pavimenti lustrati a cera, vediamo uno spazioso soggiorno collegato ad una sala da pranzo dove è una credenza di modernariato (pagata uno sproposito - ndb nota del blasco). In una moderna cucina con cappa e forno centrali termina il percorso del piano terra prima di salire le scale per arrivare a due deliziose camere: una della padrona di casa con elegante letto di fronte all'armadio con collezione di scarpe; l'altra delle nipotine, tre lettini affianacati con davanti dei borsoni dello stesso colore di cuscini e coperte (giallo, verde e celeste, come i fiocchetti di EEE), attorniati da bambole con le loro case. Non è disegnato il bagno mentre in soffitta notiamo le annate complete di 'Papera Moderna' e una riserva di carte da parati.



      ITINERARIO 6 - I LUOGHI MISTERIOSI DI PAPERINIK   (Guida Turistica PAPERINIK)
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      Si comincia con Villa Rosa anche se immaginavo che Pisapia si sarebbe concentrato soprattutto sugli interni, visti nelle ultime storie di Fantomius; invece il Blasco si limita ad una comunque bella visione dall'esterno, confrontandola con ciò che resta oggi, cioè solo ruderi (e terreno incolto al posto del rigoglioso giardino del secolo scorso).
      E' vero che questi ruderi hanno un loro fascino (soprattutto se pensiamo alle prime storie di Paperinik dei primi '70), però mi chiedo come mai nessuno abbia pensato di ricostruire la villa così com'era. Immagino che Paperino non sarebbe d'accordo, visto che nei sotterranei continuano a venir fuori interessanti stanze segrete dell'infinito covo di Fantomius.
      Secondo la cartina di Pisapia, il Poggio delle Rose in località Roseto si trova a nord-est di Paperopoli.

      Villa Rosa com'era


      Villa Rosa com'è


      Sempre ad est ma più al centro è il Castello delle Tre Torri, in stile tipicamente medievale, pieno di numerosi congegni e passaggi segreti attraverso i quali il suo proprietario, Spokius Spektrus, si divertiva a spaventare i suoi ospiti.
      Il fiume Tulebug passa tra due castelli, dividendo il territorio delle Tre Torri da quello del Castello del Duca Pazzo, edificio in rovina avente fama di luogo stregato. Tanto che Paperone pensò di nasconderci il suo denaro. E' disseminato di trabocchetti e trappole e del Duca non si hanno notizie, tranne che per un quadro che lo raffigura e che appartiene alla galleria Privata di Lord Quackett (che possiede anche il ritratto del fantasma di Notre Duck).
      Un altro posto abbandonato è un Luna Park spesso avvolto nelle nebbie dove alcune giostre si mettono in moto da sole con fioche lampadine e musiche di carillon. Per quanto non specificato da Pisapia, dovrebbe trattarsi di questo parco giochi situato in territorio indiano:

      Il Castello delle Tre Torri


      Il Castello del Duca Pazzo


      La Casa dell'Ermellino è un rifugio montano utilizzato ai tempi dal Lord e che oggi cela un nascondiglio segreto di Paperinik che lo scoprì parecchio tempo dopo Villa Rosa. Per la bellezza dei luoghi il Picco Cupo delle Montagne Ombrose è spesso visitato anche dalle GM.



      In città si trova, infine, il famoso Museo delle Cere dove Paperino ha fatto (e continua saltuariamente a fare) il guardiano, spesso sede di numerose avventure dei Paperi e dove si trova anche la statua di Paperinik (oltre a quella di Paperino!).

      Museo delle Cere


      Dopo una desolata zona industriale dismessa si trova il laboratorio di Spennacchiotto mentre ritornando verso la periferia si arriva alla famosa Roulotte dei Bassotti situata su un'altura cava dove all'interno è la loro autobotte munita di scavatrice, trivella e aspiramonete. Un portello segreto coperto d'erba si apre per far uscire il mezzo bassottesco. Accanto alla roulotte notiamo la cuccia di OttoperOtto mentre all'interno ci sono diverse cose da vedere: nel 'Lato Notte' il ritratto di Nonno Bassotto quando era Cuornero, l'angolo bagno, un fondo girevole con tinozza per il bagno domenicale, cuccette a scomparsa; nel 'Lato Giorno' il primo grimaldello del Nonno, un doppiofondo del pavimento per arnesi e refurtiva, un baracchino con vecchia radio per contatti con altri affiliati dell'Anonima Bassotti.



      « Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 14:22:03 da Cornelius Coot »

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        Re:TopoTravel - Paperopoli: guida della città
        Risposta #2: Domenica 16 Set 2018, 20:16:17
        ITINERARIO 7 - I LUOGHI UNDERGROUND   (Guida Turistica PAPERETTA YE' YE')
        _______________________________________________________________________________________

        Chi, se non Paperetta, può condurci a vedere e conoscere posti frequentati da lei e dai suoi giovani amici!
        Si comincia dal quartiere sud-est dove il fiume Quack (che potrebbe essere il Paper River - aggiungo io) confluisce nel Tulebug: una zona industriale in disuso e in lento degrado che è stata 'bonificata' diventando una delle zone più vivaci della città, piena di gallerie d'arte, locali, bar (il pub Lateral Peck è uno dei ritrovi preferiti di Paperetta & Friends). I muri delle vecchie fabbriche sono ricoperti dai graffiti di famosi writers: una di queste ospita il Museo di Arte Contemporanea.
        Sullo sfondo si vedono due grattacieli che ospitano i due quotidiani più importanti di Paperopoli: il Grillo parlante di Gedeone de' Paperoni e il Papersera di Paperon de' Paperoni (Paperetta ha lavorato e lavora in entrambi).

        La Calisota State University frequentata da Paperetta


        Allontanadoci di poco troviamo la Calisota State University, già vista con Pico de' Paperis (ma farci un salto con Paperetta è tutt'altra cosa, visto che la matricola bazzica poco in biblioteca ma è informata sulla feste di fine corso), davanti la quale è la statua di Hyacintus Honk, fondatore dell'Ateneo. Proseguendo per Batter Hill si arriva alla Paper Tv, emittente di proprietà di Paperone dove l'instancabile Paperetta anche qui fa un po' di tutto (truccatrice, scenografa, costumista, cameramen) ad altissimo rendimento e... bassissimo costo.
        La nipote di Doretta Doremì consiglia 5 luoghi 'alternativi' da non perdere:
        il PaperBike, officina di riparazione biciclette dove lavora Newton, geniale nipote di Archimede e dove la sera c'è ottima musica dal vivo;
        il Graffiti Skating Tour si fa con i pattini per vedere tutti i graffiti che coprono i muri dismessi della città, tra cui le famose opere di Keith Quacking;
        il Tule Book è una variopinta chiatta ancorata sul fiume che ospita una libreria e una caffetteria dall'atmosfera unica;
        il Padiglione di Paperopoli al centro dei Mallard Meadows è stato rinnovato ed è pronto ad ospitare le feste dei college della città;
        la Fabbrica di Margarina, dal magnifico bar sul terrazzo, è un po' di tutto: una galleria d'arte, una boutique di moda, un ristorante multietnico, una sala di concerti...

        Tour delle case di personaggi fuori dall'ordinario:
        quella di Miss Molly, anziana affittacamere che ospita al piano superiore Ok Quack, costretto ad una esistenza 'normale' almeno fino a quando non ritroverà la sua astronave ridotta alle dimensioni di una monetina da 10 cents;
        quella di Bum Bum Ghigno, dalla facciata bicromatica (dovrebbe essere vicino a quella di Archimede anche se non è specificato);
        quella di Dinamite Bla, situata sul Cucuzzolo del Misantropo, alquanto fuori mano dove i turisti non sono i benvenuti anche se qualche curioso vi si avventura, attirato dalla fama di tale personaggio.

        La casa di Bum Bum Ghigno...


        ... e quella di Dinamite Bla


        La Casa stravagante di Paperoga
        Situata non lontano dal Papersera, in una quieta viuzza dove sono allineate eleganti dimore tutte uguali, è caratterizzata da un retro che la distingue decisamente dalle altre: pareti fuori asse dal cromatismo audace, scivoli da parco giochi, spirali in alluminio, una grossa aiuola pensile.
        Gli interni sono ancor più bislacchi: una sala relax in cui ci sono manuali e dispense per ogni tipo di disciplina, da quelle orientali alle filosofie di pensiero più estreme ai corsi per corrispondenza; un giardino zen costruito su una base in cui c'è una pericolosa crepa, un albero piantato al centro della casa con aiuola intorno; spostandoci in un'altra ala, ecco nel piano terra un pianoforte a coda adiacente alla cucina per fare 'atmosfera', un angolo 'writer' con murales mentre, salendo al primo piano, una cabina doccia stile phone cab inglese al bagno, un angolo 'cyclette' con bici appesa al muro, un bel terrazzo di fronte alla camera da letto dove Paperoga pratica lo yoga. Dalla camera da letto esce fuori uno scivolo per una rapida discesa in giardino.
        Infine Pisapia parla di Malachia che, vittima delle devastanti trovate di Paperoga, si aggira per la sua casa (dimenticando stranamente che in realtà Malachia è il gatto di Paperino e vive in casa sua - o viveva, nelle passate storie americane).   



        ITINERARIO 8 - I LUOGHI DELLA PAPEROPOLI BY NIGHT   (Guida Turistica GASTONE)
        _________________________________________________________________________________________

        Bellissima panoramica di Pisapia sul 'divertimentificio' del Waterfront, la passeggiata sul mare punteggiata da alte palme con fantasiose insegne dai mille colori: da sinistra a destra il '7 Seas', il 'Sushi', la 'Disko Ducko' (un tempio della paperdance elettronica con l'inconfondibile pensilina a forma di becco), l'hotel ristorante Las Palmas (che ripete nello stile le forme dei celebri hotel déco di Miami), il 'Piano Bar', l'Ice Cream', il dancing Pink Cadillac (dove si esibiscono i più celebri musicisti jazz).
        Da questo splendido lungomare si vede, guardando verso il porto turistico, una piccola isola dove è installata la Statua della Libertà di Paperopoli, restaurata più volte per via dei materiali originari molto scadenti.
        Superato il Tulebug e percorrendo la passeggiata pedonale del Duckboro Bridge si arriva al grande Porto Mercantile, dove abbiamo spesso visto Paperone e nipoti partire per le mete più varie (il Blasco però non illustra le classiche osterie e i sinistri ritrovi di marinai e malavitosi tipici di questa zona).

        Statua della Libertà



        Il cicerone di questo ottavo tour è Gastone che ci fa vedere anche la più lussuosa concessionaria di auto per Vips, non a caso chiamata 'Autopia'. Poi si arriva ai prestigiosi Paperamount Studios dove hanno visto la luce tante pellicole cinematografiche e dove in un parco a tema è un maxicinema dove Gastone ha un abbonamento vitalizio. Il luogo preferito dal papero fortunato è un parco ai piedi del Colle Nevoso dove, da piccolo, trovò il suo primo quadrifoglio.
        Variegati i luoghi dove, secondo Gastone, occorre molta fortuna: dall'ippodrono al casinò, ma anche dal supermercato agli uffici comunali fino alla tangenziali!

        La Villa di Gastone
        Nonostante nelle storie che vediamo abitualmente Gastone risieda in una classica villetta a due piani, più o meno come tante altre, qui scopriamo una sua villa che, in effetti, sembra esser più degna dimora per un papero dalle fortune immense.
        Lo stile è essenziale post-razionalista, tutta pareti bianche e spigoli vivi nella parte anteriore, si apre nel retro in ampie curve e grandi vetrate che danno luce al soggiorno.
        Nel giardino lungo il vialetto d'ingresso è la statua della Dea Bendata con Cornucopia mentre la piscina è a forma di quadrifoglio.
        All'interno, nel piano inferiore, una parte più bassa ospita l'ampio soggiorno ovale illuminato da infinite vetrate (presso un acero canadese è una cassaforte dove è l'unica moneta guadagnata da Gastone lavorando!); una scala porta al piano rialzato dove troviamo una stanza dei premi (im)meritatamente vinti nei concorsi più disparati, una cucina high tech e, continuando a salire in una scala seguente, si arriva al piano superiore con una immensa camera da letto (sempre circondata da pareti a vetro) con frigo bar a due ante e una toletta con ampia fornitura di profumi. A fianco è una stanza guardaroba a doppio livello e il bagno. Il tutto sormontato da un tetto giardino.



        ITINERARIO 9 - LE BELLEZZE NATURALI FUORI PORTA   (Guida Turistica NONNA PAPERA)
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        Da Capo Quack a Quack Town, passando per il campo delle GM, la fattoria di Nonna Papera, le Montagne Eolie e il Dente del Diavolo.
        Il famoso Faro di Capo Quack, uno dei simboli storici di Paperopoli, si trova su di un promontorio all'interno di una bella riserva naturale a nord della città. Le sue luci in passato evitarono due disastrosi naufragi mentre oggi, dopo un periodo di abbandono (dovuto a storie di maledizioni), il faro sembra esser tornato agli antichi fasti (anche se un nido di albatros e la costruzione di un faro-bis nella storia collegata mi lasciano alquanto perplesso).



        Dal Faro si prende una strada verso l'interno, sempre a nord della città, per raggiungere il Campo delle GM: ancor oggi non si sa con precisione quando e come l'organizzazione giovanile arrivò in questo territorio, dopo l'abbandono forzato della originale sede della Collina AmmazzaMotori acquistato da Paperone (Pisapia ipotizza che, in un gesto di generosità, il magnate potrebbe aver donato questo terreno alle GM per compensarle della perdita della Collina).
        Dopo aver attraversato la desolata e pericolosa Palude senza ritorno si punta verso sud per raggiungere il Picco (o Dente) del Diavolo, la cui cima è sempre coperta da fitte nubi, che precede di poco le Montagne Eolie, così chiamate per i bizzarri suoni prodotti dal vento che soffia attraverso le numerose grotte.




        Risalendo verso nord-est, verso la città, arriviamo alla Fattoria di Nonna Papera, tra le tante che circondano il villaggio di Quack Town. Questo borgo rurale è rimasto praticamente uguale dall'epoca in cui Paperino vi abitava, nei felici anni d'infanzia. Il municipio è ancor oggi l'unico edificio in pietra (oltre al monumento al Milite Spennato) in quanto la scuola, le botteghe e le case sono tuttora in legno.

        La Fattoria di Nonna Papera
        Salendo le scale che portano alla veranda (dove è la sedia a dondolo preferita da Elvira) e oltrepassando la porta d'ingresso, troviamo sulla sinistra la sala da pranzo (con un vecchio grammofono) oltre la quale è il salotto, con alte poltrone rosa fuxia e un divano rosa antico, che circondano un tappeto fiorato di un rosa pallido; sopra il caminetto è il ritratto del nonno (che dovrebbe essere Clinton Coot, anche se non specificato).
        Sul lato destro del corridoio d'ingresso è la cucina (con una vecchia stufa 'Stoiben' e una classica torta di mele alla finestra), seguita dalla lavanderia (c'è una lavatrice con rulli).
        Salendo le scale per il piano superiore, in una saletta a metà scala è il ritratto di Cornelius Coot, bisnonno di Elvira.
        Al piano superiore la camera da letto della Nonna vede un antico baule ai piedi del letto oltre il quale è un separé. A fianco è la camera di Ciccio sotto il cui letto si intravedono provviste di emergenza, per 'crisi notturne'.
        Su un piano superiore è la camera degli ospiti affincata da una soffitta dove Nonna Papera relega i nuovi elettrodomestici che non la convincono.
        Non distante dalla fattoria, presso il fiume Quack, scorgiamo sopra una grande quercia una casetta-rifugio in legno costruita da Paperino quando era... Paperotto.




        « Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 14:33:42 da Cornelius Coot »

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          Re:TopoTravel - Paperopoli: guida della città
          Risposta #3: Domenica 16 Set 2018, 20:18:26
                                                                                TOPOTRAVEL 2017  -  PAPEROPOLI: GUIDA DELLA CITTA'

          Blasco Pisapia ha organizzato un fantastico TopoTravel 2 diviso in quattro nuovi itinerari attraverso la città dei paperi, conducendoci in 'percorsi nuovi e sconosciuti'. utilizzando sempre dei 'ciceroni' particolari la prima dei quali è Brigitta. Seguiranno, fra gli altri, Archimede, Paperoga e, addirittura, Cuordipietra Famedoro!

          ITINERARIO 1 - PAPEROPOLI PER ROMANTICONI   (Guida Turistica BRIGITTA MCBRIDGE)
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          Tornando al TopoTravel del Blasco, il primo itinerario ci conduce nel Theatre District, nel Parco degli Innamorati (dove troviamo un tempietto sulla Lovers' Hill e una stutua di Barko, eroico cane da slitta di Paperone fra i ghiacci a nord dello Yukon), da Bigoudin, famoso coifferur che conosce ogni segreto della sua cliente McBridge e nella deliziosa Villa Glicine, la residenza di Brigitta.

          Villa Glicine, la residenza di Brigitta


          Questa stagione 2017/18 che ci vedrà comporre il plastico della città leggendo nel Topo storie anche inerenti i vari luoghi con, parallelamente, questo nuovo TopoTravel, potrebbe essere quella della 'svolta' su certe 'regole' o 'buone abitudini' da parte di autori e disegnatori nell'avere una certa coerenza nel rappresentare settimanalmente la città dei paperi. Non si tratterebbe di 'ristrettezze' che limitano la fantasia ma, al contrario, di fonti ricche di spunti che, ovviamente, potrebbero essere ulteriormente elaborate. Questo non solo nei riguardi dei luoghi fisici ma anche dei personaggi: ad esempio, questo talentuoso (come lo definisce Pisapia) parrucchiere di Brigitta, tal Bigoudin (si vede la sua boutique ma non lui) potrebbe diventare uno di quei personaggi secondari (se non terziari), però stabili, nelle sitcom riguardanti la bionda papera. Blasco ci dice che "anni di consulenze estetiche e quintali di lacca profusi gli hanno conferito il privilegio di essere l'unico nell'universo terracqueo a conoscere il reale numero di 'primavere' della non più giovane cliente, con la consapevolezza assoluta che qualsiasi allusione (anche la più intima) alla notevole cifra avrebbe conseguenze davvero molto gravi. Per lui."

          ITINERARIO 2 - UNA METROPOLI ALTERNATIVA   (Guida Turistica ARCHIMEDE PITAGORICO)
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          Non è un caso che Roberta, la studiosa esperta, sia inclusa nell'itinerario organizzato da Archimede: in passati scontri all'ultima magia tecnologica (o tecnologia magica) se quest'ultimo affiancava Paperone la prima era in combutta con l'amica Amelia: lo scontro diretto fra lo zione e la strega era (e spero sarà di nuovo) anche un duello indiretto Archimede-Roberta. L'inventore ci fa vedere una rosata palazzina Liberty sulla cui sommità la riccioluta gallinacea poggia la sua casa invisibile quando la sua presenza è richiesta a Paperopoli.

          Blasco Pisapia ci illustra nei minimi dettagli il laboratorio del Pitagorico, sia nel piano terra che in quello superiore, dove Edi ha un lettino con accanto il carica batterie. C'è anche il cappello pensatore (non ho ancora capito se i corvi siano veri o meccanici: spero la seconda ipotesi).
          Poi il nostro cicerone ci accompagna verso una struttura sotterranea di massima sicurezza che chiama il bunker di Mad Ducktor, nel quale la parte malvagia della sua psiche è reclusa. Ci sconsiglia la visita.



          Più simpatico (relativamente) il piccolo parco dove parte della struttura semovente del temibile Dottor Zantaf è stata trasformata in una torretta ricca di oblò, diventata area ludica per i più piccoli. Imponente il centro ricerche del D.I.T. (Duck Institute of Technology), famoso per essere all'avanguardia in diversi settori, dalla biologia del gelato al pistacchio alla nanotecnologia da giardino.

          ITINERARIO 3 - DENTRO PAPEROPOLI, FUORI DI TESTA   (Guida Turistica PAPEROGA)
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          Con Paperoga conosciamo altri angoli della città, alcuni noti (perché apparsi in storie passate) come la bottega di Steve O'Pannel che commissiona da anni i cartelli 'dissuasori' che Paperone infila nel terreno della sua collina e l'ufficio di Umperio Bogarto, all'interno di una decrepita palazzina alle spalle del Porto.
          Anche il Museo Storico di Paperopoli, situato all'interno della statua di Cornelius Coot (la più grande in città, evidentemente, e non quella più piccola nel parco) mi pare sia appparso in una storia di Don Rosa. Tra le altre cose, qui possiamo trovare inestimabili reperti come la replica della targa d'ottone lasciata da Francis Drake nel 1579 e la corona da esso ricavata; la penna con cui Clinton Coot redasse il primo Manuale delle GM; la Fantomatica Fantomius, primo carro a vapore utilizzato dal famoso ladro gentiluomo.

          Sono, almeno per me, autentiche novità l'edificio del "Duck Thinking" che ospita studi e atelier delle più brillanti menti creative della città e, vicino al Duckboro Bridge (dove il Tulebug sfocia nell'oceano), un palazzetto a forma di juke-box, sede della Paper Records, l'importante casa discografica che ha visto nascere e crescere, fra gli altri, Cocorita Pavone, la cantante preferita di Paperoga. Pisapia poteva farci vedere anche il maestoso grattacielo della Teguciaccià Records, per quanto il fatto che fosse diventata di proprietà di Paperino lascia pensare che non esista più.

          Sicuramente pittoreschi i quartieri del Mercato delle Pulci di Porta Anatrese e quello etnico di Cilantro Circus (quest'ultimo visto in qualche storia?) dove troviamo i migliori ristoranti di cucina messicana, italiana, cinese, polacca... Una meta turistica particolare è un muro di recinzione scelto dallo street artist Barsky come supporto delle sue opere: troviamo anche un profilo violaceo di Paperoga (evidentemente soddisfatto di farcelo vedere), opera 'involontaria' dell'autore dal momento che la nostra guida inciampò nei suoi bidoni di vernice restando così immortalata.

          ITINERARIO 4 - FUORI DAI SOLITI... GIRI   (Guida Turistica CUORDIPIETRA FAMEDORO)
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          Per quanto capiti di tanto in tanto in Calisota, anche CF ha i suoi luoghi preferiti (o più odiati) qui a Paperopoli, città che fondamentalmente detesta perché sviluppatasi soprattutto grazie al suo rivale PdP. Forse per questo apprezza soprattutto la vecchia città ottocentesca sepolta dalle nuove costruzioni del XX° e XXI° secolo. Già visti in storie di Don Rosa, troviamo il vecchio emporio di Clinton Coot e ciò che resta dello studio dell'architetto Frank Lloyd Drake che progettò il Deposito di Paperone.



          Tornato in superficie, secondo Famedoro è una "buffonata da eccentrici rammolliti" la Casa di Riposo per Cercatori d'Oro, costruita in stile 'Vecchia Dawson' e finanziata da un anonimo benefattore (che secondo alcune voci non sarebbe altro che Paperone). Chissà se fra cent'anni lo zione e Doretta non si ritroveranno proprio qui! Non sapevo dell'esistenza di un museo dei veicoli di Paperone: Cuordipietra lo conosce (magari per scoprire alcuni segreti del rivale) e ci fa vedere la Dilly Dollar della Corsa all'Oro (la slitta del Klondike), la canoa saltellante, il Deposito volante, il batrace a quattro ruote motrici (tutti mezzi provenienti da storie di Rodolfo Cimino). C'è anche la splendida, classica Limousine che speravo di non trovare in questo museo, auspicando fosse ancora attiva: la mia preferita per quel profilo snello ed elegante disegnato da Marco Rota per i modellini della Politoys e da Romano Scarpa nei fumetti dell'epoca.

          Il Molo 17 è abbandonato e perciò luogo ideale per ritrovi di lestofanti in cerca di affari loschi: dalle sue acque affiora il BB7, il sottomarino della Banda Bassotti. Un luogo che mette i brividi al nostro cicerone è sicuramente il vecchio aeroporto dove avvenne il primo scontro paperopolese all'ultimo dollaro d'argento con il suo eterno rivale. Nonostante ciò, il magnate boero preferisce atterrare qui quando arriva in Calisota, disdegnando il moderno Paperonia Airport.



          Un edificio ancora con i lavori in corso da decenni (per il quale CF ha posto solo la prima pietra) è il Flinthouse Mega Building che dovrebbe poi contenere frammenti dei più grandi monumenti mondiali, dal Partenone alla Piramide di Cheope al Tay Mahal. Anche Famedoro vorrebbe legare il suo nome a Paperopoli attraverso una grande opera edilizia ma forse, come suppone Blasco Pisapia, questi lavori 'bloccati' sono solo un modo per far parlare di se... a costo zero.

          Infine la nostra guida settimanale ci conduce (non a caso) verso due residenze: quella di Paperone e la sua. La McDuck Mansion è una villa davvero sontuosa (sebbene lo zione preferisca vivere al Deposito) mentre la Limpopo Manor è più spartana, costruita in stile boero con influenze scozzesi, situata vicino ad una scogliera a nord della città. Tutto ciò per farci capire chi tra i due sia il vero campione di avvedutezza e sobrietà.


          « Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 10:56:09 da Cornelius Coot »

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            Re:TopoTravel - Paperopoli: guida della città
            Risposta #4: Lunedì 17 Set 2018, 00:22:49
                                                                                           ITINERARIO EXTRA 2018  -  LUOGHI SPECIALI DI PAPERINO
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            In occasione del suo compleanno Donald Duck ci porta a visitare luoghi che per Blasco Pisapia sono un 'altrove', non segnalabili su alcuna mappa essendo molto speciali. Ma fino ad un certo punto, secondo me, dal momento che non reputo le avventure dei suoi alter ego (o della sua versione baby) come un qualcosa di alternativo alla Paperopoli quotidiana (se non per ovvi problemi temporali, riguardo PP8, ovviamente). La redazione di Amazing Papers può ancora esistere come possono convivere insieme la Ducklair Tower pikappika, la sede della ex Agenzia di Double Duck, la casa di Angus Fangus, il Duckmall Center (ideato da Duncan McGouse a metà '800) con il suo simbolo del pulcino Waldo, la baia silenziosa che fece da preludio allo struggente incontro (parole del Blasco) fra Paperino e Reginella e, sorpresa finale, la barca ormeggiata presso un laghetto dove tutto ebbe inizio per Paperino, all'epoca in coppia col suo amico Meo Porcello. Fantastico TopoTravel extra per Pisapia che eccelle anche nel disegnare questi luoghi che sono comunque una parte integrante della realtà paperopolese di Paperino. Non a caso anche la Ducklair Tower uscirà nel Plastico, sebbene all'ultimo numero, il 70° (una decisione 'sofferta', evidentemente).

                                             

            Al di là di queste diverse concezioni, un plauso ad un grande autore completo, nel vero senso del termine: non solo soggettista e sceneggiatore di storie sempre coinvolgenti e brillanti, ma anche fantastico disegnatore progettista, architetto di edifici e case che hanno dato un volto ancor più caratteristico a Paperopoli (molte sue creazioni sulla carta sono diventate oggettistica in 3D per il Plastico della città dei paperi). E adesso, con il nuovo TopoTravel dedicato a Topolinia, ecco che il Blasco si accinge ad un compito ancor più arduo: far diventare più familiare al pubblico la città dei Topi, in previsione magari di un altro Plastico. Ma oltre a questo spero che, a livello cartaceo, la Panini vorrà far tesoro di tutti questi 'appunti di viaggio' rilegandoli in un Manuale che sarebbe un Vatt tematico fra i migliori mai usciti.

                                                                       

            Intervista all'autore riguardante il TopoTravel e il Plastico:
            http://www.abruzzoweb.it/contenuti/fumetti-pisapia-il-progettista-disney-cosi-ho-realizzato-la-guida-turistica-di-paperopoli-/650373-393/

            « Ultima modifica: Lunedì 17 Set 2018, 20:23:20 da Cornelius Coot »

             

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