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Frozen 2

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【Mirko】
Ombronauta
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    Frozen 2
    Mercoledì 13 Feb 2019, 17:50:26
    Godetevi il teaser trailer

    https://www.youtube.com/watch?v=suVQt0pfOLc


    P.S.
    Se qualcuno mi dice come mettere il video direttamente avviabile da questo post, una volta il forum lo permetteva, e in altri ormai è una funzione base...

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    paolobar
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      Re:Frozen 2
      Risposta #1: Mercoledì 13 Feb 2019, 22:05:24
      bello! trailer senza dialoghi ma con alcune scene che lasciano presagire 'sorprese'

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      Garalla
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        • La soffitta di Camera Mia

        Re:Frozen 2
        Risposta #2: Giovedì 14 Feb 2019, 10:06:49
        Frozen 2... pensavo luci, colori, Olaf, gioia, amore, porte del cuore che si aprono e tante altre cose...
        E poi la locandina del video prima e il trailer poi... L'han fatto diventare un dark fantasy?
        La curiosità c'è ed è piuttosto alta.
        La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
        Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

        https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

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        alec
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          Re:Frozen 2
          Risposta #3: Sabato 23 Feb 2019, 20:55:23
          Sbaglio, o c'è un'atmosfera vagamente tolkeniana?

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          Paolo
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            Re:Frozen 2
            Risposta #4: Lunedì 23 Set 2019, 15:45:52
            Ecco la locandina e il link al trailer in Italiano di Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle

            https://youtu.be/IP4mNWJoKq4

              - Paolo
            Orrore! Panzaal non è Panzaal!

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            Volkabug
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              Re:Frozen 2
              Risposta #5: Mercoledì 22 Apr 2020, 03:49:16
              Questo 58esimo classico Disney penso sia prima di tutto un sequel e vada inquadrato come tale, esattamente come lo è stato il suo immediato predecessore Ralph Spaccainternet. Faccio questa premessa perché ho trovato almeno un'importante analogia tra le due pellicole, l'importanza quasi totale riservata alle due protagoniste mentre il resto del "cast" è più abbozzato che altro.

              Sicuramente non si può dire che la Disney non si dia da fare. Sfrutta il successo facile del classico che ha segnato il decennio per bissarlo, ma badando che il nuovo film proponga una qualità dell'animazione ancora più elevata di quella che avevamo visto nell'ultimo prodotto di genere fantastico: Oceania. Il confronto si fa per la resa estremamente realistica dell'acqua, che già in Moana raggiungeva vette altissime, ma in questo caso abbiamo pure il ghiaccio e diversi oggetti e scenari, tanto che pare si sia dovuto rinunciare ad alcune rappresentazioni che, proprio a causa dell'estremo realismo, nelle ambientazioni generalmente un po' cupe di questo film si sarebbero viste davvero poco, soprattutto se poste in contrasto con le figure ben più stilizzate e quindi "luminose" dei personaggi; questi ultimi, a quanto ho letto, mostrano espressioni facciali ancora più credibili, anche se personalmente mi è sembrato di rivedere il repertorio degli ultimi classici, ma parlo da assoluto profano.

              Tuttavia io non sono riuscito ad amare abbastanza Frozen a suo tempo, perché, per qualche motivo che non riuscivo a spiegarmi, la vicenda mi aveva coinvolto solo in parte. E dire che metteva in campo tematiche, personaggi, sonorità, colpi di scena assolutamente nuovi, che hanno avuto un successo enorme e indicato la strada per tutti i futuri lavori; credo però di non essermi mai affezionato abbastanza a questa vicenda a causa dell'impostazione stessa del film, che mi sembra mischiare dramma, commedia, love story e racconto di formazione in maniera abbastanza disomogenea. Non me ne intendo di regia, ma per quanto mi stesse simpatico Olaf lo trovavo sempre un po' fuori contesto con le sue battute, mentre i dialoghi di Elsa e Anna li percepivo molto banali e inadeguati a rendere la complessità dei sentimenti narrati, e la chiusura un po' veloce e senza la giusta caratterizzazione dei personaggi.

              Anche Frozen II è stato colpito a mio parere dalla stessa malattia, ovvero una narrazione sconnessa che disorienta lo spettatore e non gli permette di vivere appieno i vari stati d'animo; e questa "confusione" si vede anche nell'altalenante qualità dei paesaggi riprodotti, talvolta curatissimi e altre volte scarni e squallidi (va bene che è tundra e taiga, ma che grigiume!); stavolta però ho riso di gusto con Olaf (sarà perché si è integrato in questa stramba famiglia? P.s. va bene tutto, ma i quadri di famiglia con la renna anche no).
              E dire che in potenza si tratta anche qui di una storia formidabile, con due eroine davvero mature che completano il percorso di formazione e si affacciano alla vita adulta; si parla ancora della diversità, quella di Elsa ovviamente, ma anche quella di Anna rispetto a Elsa, e soprattutto si parla dell'esigenza di crescere, di trovare uno scopo nella vita, il proprio posto nel mondo. Che poi significa trovare chi ti ama davvero.

              Spoiler: mostra
              Da una parte Anna, che è logorroicamente attaccata ad Elsa in maniera iperprotettiva (ma anche perché la sorella è il suo faro; a nessuno ricorda il quasi morboso rapporto tra Ralph e Vanellope nel sequel succitato? La Disney si copia un po') riesce forse un po' troppo bruscamente ad affrancarsi, come eroina, dall'ombra della sorella e compiere la storia; troppo bruscamente perché avviene all'interno di una canzone, che ultimamente viene utilizzata come strumento per mostrare il cambiamento dei personaggi (vedi Vaiana che trovava il coraggio per sfidare il mare) piuttosto che per inquadrare un loro singolo stato d'animo; questo affrancamento di Anna non ci risparmia lo stucchevole ennesimo saluto con il momento pensavodiavertiperso - manoperchél'amorecisalva, probabilmente perché, anche qui facendo acrobazie che non giovano all'uniformità del tono della narrazione, gli autori si rendono conto che pur avendo affrontato tematiche adulte stanno comunque scrivendo un film per bambini, e tutti si aspettano il momento degli abbraccioni per poter dire una volta tornati a casa che il film era spettacolare romantico bello divertente epocale.

              Ma, logica del guadagno a parte, le tematiche adulte restano e segnano il film in positivo, perché si approfondisce (senza troppa originalità, ma sono cose comunque nuove per l'animazione) l'attenzione per il lutto, il tempo che passa e invecchia, l'insensatezza della guerra, il razzismo e il pregiudizio, i torti mai riparati. Ma il lieto fine arriva troppo repentino, e lascia un po' insoddisfatti come nel primo film. Elsa compie l'ulteriore upgrade, ma non si sa bene a che scopo; lei è stata creata per sistemare le cose e assurge quindi all'olimpo degli eroi del Valhalla, ma tutto questo che risvolto ha nella sua vicenda personale? Non si capisce, perché non è stato ben approfondito: lei all'inizio si sente sempre fuori posto, non solo perché non sa bene che farsene dei poteri ma anche perché è proprio diversa dagli altri, più consapevole e interrogante; e trova una nuova guida e amica nella misteriosa voce che la chiama; arriva a dedicare alla voce tutte le sue speranze, ma alla fine non è altri che sua madre, ricordo che le serve a capire il passato ma non le dà alcuna compagnia per il futuro; forse questo era il posto prima occupato da quell'indefinito interesse amoroso che anche Elsa avrebbe dovuto/potuto avere, ma che non si è mai concretizzato forse per l'insicurezza verso una rappresentazione LGBT, o forse perché in un sequel di spazio per altri comprimari approfonditi bene non ce n'era; non che io morissi dalla voglia di vedere la storia lesbo, avrei solo voluto un po' di solitudine in meno per la povera dolce Elsa, che alla fine lascia di nuovo la famiglia (non senza averci regalato nuove canzoni indimenticabili del repertorio Disney: Into the unknown per me ha cancellato Let it go alla grande); lei in teoria starà con i Northuldri, ma questi mi sembrano più affiatati con tipi come Anna e Kristoff, piuttosto che con la Regina delle Nevi.

              E gli altri personaggi? Il deserto. Kristoff, un po' come lo stesso Ralph, ha perso molto carattere e rispetto al primo film ora serve solo a fare l'innamorato; anche la sua canzone è bella (seppur solo nella versione inglese IMHO) perché rappresenta ottimamente lo stato di profonda afflizione di chi si sente abbandonato in un momento cruciale del rapporto, ma la vicenda non ha alcuno sviluppo perché si ritorna allo status quo senza alcuna spiegazione, e la stessa Anna per tutto il film dimostra un attaccamento ben più blando al fidanzato (pure il gesto delle lacrime quando riceve l'anello? E chi è, Jennifer Aniston?)... Oltretutto, il ruolo comico di Kristoff con le sue peripezie con l'anello potevano anche risparmiarcelo. Sugli altri non ho nulla da dire; nessuno degli antichi prigionieri della foresta incantata ha uno spessore che valga la pena di raccontare, e in più i Northuldri sono maggici finché cantano a cappella il motivetto Nanana Eia, per il resto non catturano particolarmente l'attenzione con chissà quale fascino ancestrale o new age, così come la foresta, che ha colori stupendi ma resta abbastanza anonima.


              In conclusione, vista la sperimentazione artistica e il grandioso successo al botteghino (non me lo aspettavo, ma solo perché sono fesso), anche questo film diventa a pieno diritto un'altra pietra miliare della produzione Disney; meritevole o meno, è un dato di fatto.
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