Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
In edicola
3 | |
2 | |
3 | |
4 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
5 | |
3 | |
Topolino 3306 - Recensione di piccolobush

70 anni sono un traguardo prestigioso per una rivista e la Panini festeggia degnamente la ricorrenza della più celebre tra quelle del suo attuale parco testate con un elegante volumetto che ripercorre la storia di questi 7 decenni. Bella iniziativa, forzatamente sintetica, comprensibilmente autoagiografica, comunque imperdibile per spiegare, a chi non lo conosce, cosa ha rappresentato "Topolino" per una larga parte di italiani.
Dal "Topolino giornale" ai cambi di periodicità, dal forte legame con lo sport alle tante iniziative che hanno accompagnato la testata, dai direttori a qualcuno degli autori più celebri, in 100 pagine e viene ricostruita l'avventura di un giornale che è diventato "un classico del nostro tempo", per usare le parole dell'editoriale dell'attuale direttore.
La copertina di Cavazzano, rielaborazione della prima storica copertina del settimanale, fa pensare che i festeggiamenti proseguano in maniera altrettanto indovinata sulla rivista.
Purtroppo invece il menù fumettistico della settimana non offre un granché: nessuna storia celebrativa, nessuna storia di richiamo, solo avventure di routine.
Per meglio dire una storia di richiamo sembrava dovesse esserci, ma al momento la cosa migliore di "Klondike", scritta da D'Antona e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio è che ci sarà una seconda puntata e, con essa, la speranza che abbia anche qualcosa di interessante da dire. Questa prima parte infatti, è solo una delle tante sfide tra Paperone e Rockerduck a cui l'ambientazione da corsa all'oro non aggiunge molto, intrappolata com'è da curiosi e cervellotico cavilli burocratici. Ma la presenza di un secondo antagonista (stranamente con le sembianze di Soapy Slick. Un omaggio o cela qualcos'altro?) potrebbe dare un po' di pepe alla vicenda.
Sulle altre storie c'è poco da dire: divertenti ma niente di memorabile.
La storia di chiusura conferma quanto detto in precedenza, puro mestiere al servizio di una banale storia con Paperinik, senza mordente e con l'ennesimo scienziato pazzo caratterizzato come una ridicola macchietta.
Per una volta saltano invece le consuete rubriche e lo spazio redazionale è occupato dagli omaggi di dieci dei migliori attuali autori del settimanale e da quelli di alcuni nomi del giornalismo nostrano.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (21)
Esegui il login per votare

Aumenti di Prezzo

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

*

Gap39
Brutopiano
   (1)

  • *
  • Post: 51
  • Esordiente
    • Offline
    • Mostra profilo
   (1)
    Re:Aumenti di Prezzo
    Risposta #135: Mercoledì 10 Apr 2019, 17:10:37
    Il problema è la curva discendente del livello di lettura in Italia, e lo dico da bibliotecario.
    Qui il vero problema è la sopravvivenza stessa del prodotto editoriale (libro, giornale o fumetto cambia poco). La rivoluzione digitale sta cambiando le modalità di utilizzo del tempo libero in maniera completamente diversa da ciò che poteva essere anche solo 5 anni fa e con una accelerazione che non si può fermare in nessun modo. Biblioteche, librerie ed edicole vivono lo stesso declino inarrestabile. Aumentare il prezzo del Topo a 3 euro può risanare i conti per qualche tempo, ma il destino (aihmè) è segnato... tra dieci anni massimo potremo dire pure addio al mondo dell'editoria come lo conosciamo oggi...

    Ammiro te, Hendrik e chiunque decida di comprare il Topo per supportarlo, ma non è questo ciò di cui ha bisogno la testata per sopravvivere. Serve il ritorno dello zoccolo duro dei lettori, quelli che negli ultimi tempi hanno abbandonato a causa della scarsa qualità delle storie, e serve fidelizzarli e per far sì che questo accada occorre che tornino certi autori, senza i quali il prodotto negli ultimi mesi ha perso assai.


    Ribadisco: il problema vero non è la fidelizzazione o meno ad un prodotto di qualità, ma è chi legge oggi un fumetto (o un libro)? Quanti bambini leggono in generale (tolti quelli delle elementari che gioco forza stanno imparando a farlo)? Lo smartphone ha fatto più danni da questo punto di vista di una rivoluzione politica... E chi non legge, non legge nulla, ne fumetti, ne libri, ne giornali....


    triste ma vero. parlavo di come già i miei piccoli figli abbiano una concezione della carta ben diversa dalla mia a prescindere dal contenuto. le generazioni si impigriscono, meglio il film/cartone del libro.

    Il timore è proprio che anche un topolino di altissima qualità dovesse mai arrivare (intendo qualità non occasionale ma ripetuta e stabile) farebbe la stessa fatica di quello con una storia memorabile ogni 20.

    mia personale considerazione poi ma ora forse il tipo di personaggi del topo aggrada una fascia decisamente più giovane di una e forse viene abbandonato prima a parte gli affezionati. porto il mio figlio più grande di 8 anni  a veder un marvel col timore che non sia troppo 'adulto' per lui...e mi rendo conto che al sala è piena di bambini di 4 o 5 anni pure . bah.

    Io ho 25 anni e mi ritengo ancora tra i giovani.
    Ho da sempre un rapporto stretto con la lettura, sia di libri che di fumetti, ma quello che noto oggi è la presenza di tantissime alternative nello svago. Abbiamo film, serie tv, videogiochi da console o da telefono e molte di queste cose per di più sono gratis o quasi. Il loro vantaggio è la velocità di fruizione: se non si apprezza a pieno il mondo della carta è facile che si trovi qualcosa d'altro in modo molto più semplice.
    Una volta era anche l'unica via per avere un svago di qualità, oggi le alternative ci sono (e ammetto che hanno il loro fascino) e purtroppo qualcosa sta andando in crisi.

    *

    raffa007
    Papero del Mistero

    • **
    • Post: 203
    • Nuovo arrivato
      • Offline
      • Mostra profilo

      Re:Aumenti di Prezzo
      Risposta #136: Mercoledì 10 Apr 2019, 19:10:30
      Il problema è la curva discendente del livello di lettura in Italia, e lo dico da bibliotecario.
      Qui il vero problema è la sopravvivenza stessa del prodotto editoriale (libro, giornale o fumetto cambia poco). La rivoluzione digitale sta cambiando le modalità di utilizzo del tempo libero in maniera completamente diversa da ciò che poteva essere anche solo 5 anni fa e con una accelerazione che non si può fermare in nessun modo. Biblioteche, librerie ed edicole vivono lo stesso declino inarrestabile. Aumentare il prezzo del Topo a 3 euro può risanare i conti per qualche tempo, ma il destino (aihmè) è segnato... tra dieci anni massimo potremo dire pure addio al mondo dell'editoria come lo conosciamo oggi...

      Ammiro te, Hendrik e chiunque decida di comprare il Topo per supportarlo, ma non è questo ciò di cui ha bisogno la testata per sopravvivere. Serve il ritorno dello zoccolo duro dei lettori, quelli che negli ultimi tempi hanno abbandonato a causa della scarsa qualità delle storie, e serve fidelizzarli e per far sì che questo accada occorre che tornino certi autori, senza i quali il prodotto negli ultimi mesi ha perso assai.


      Ribadisco: il problema vero non è la fidelizzazione o meno ad un prodotto di qualità, ma è chi legge oggi un fumetto (o un libro)? Quanti bambini leggono in generale (tolti quelli delle elementari che gioco forza stanno imparando a farlo)? Lo smartphone ha fatto più danni da questo punto di vista di una rivoluzione politica... E chi non legge, non legge nulla, ne fumetti, ne libri, ne giornali....


      triste ma vero. parlavo di come già i miei piccoli figli abbiano una concezione della carta ben diversa dalla mia a prescindere dal contenuto. le generazioni si impigriscono, meglio il film/cartone del libro.

      Il timore è proprio che anche un topolino di altissima qualità dovesse mai arrivare (intendo qualità non occasionale ma ripetuta e stabile) farebbe la stessa fatica di quello con una storia memorabile ogni 20.

      mia personale considerazione poi ma ora forse il tipo di personaggi del topo aggrada una fascia decisamente più giovane di una e forse viene abbandonato prima a parte gli affezionati. porto il mio figlio più grande di 8 anni  a veder un marvel col timore che non sia troppo 'adulto' per lui...e mi rendo conto che al sala è piena di bambini di 4 o 5 anni pure . bah.

      Io ho 25 anni e mi ritengo ancora tra i giovani.
      Ho da sempre un rapporto stretto con la lettura, sia di libri che di fumetti, ma quello che noto oggi è la presenza di tantissime alternative nello svago. Abbiamo film, serie tv, videogiochi da console o da telefono e molte di queste cose per di più sono gratis o quasi. Il loro vantaggio è la velocità di fruizione: se non si apprezza a pieno il mondo della carta è facile che si trovi qualcosa d'altro in modo molto più semplice.
      Una volta era anche l'unica via per avere un svago di qualità, oggi le alternative ci sono (e ammetto che hanno il loro fascino) e purtroppo qualcosa sta andando in crisi.

      Di gratis a parte i giochini per cellulari non ci sarà più niente: fra poco si giocherà con le console online e si pagherà sia per avere il gioco che per giocarci ogni volta; la televisione andrà a finire su internet a pagamento (quella di oggi in chiaro è di bassissima qualità con programmi trash e film brutti e vecchi tranne qualche rara occasione); anche per guidare la macchina si dovrà avere internet a pagamento solo per avviarla quando ci saranno le auto a guida autonoma. Purtroppo è il nuovo (o il nulla) che avanza  ::)

      *

      Cornelius Coot
      Sapiente Ciminiano

      • ******
      • Post: 9821
      • Mais dire Mais
        • Offline
        • Mostra profilo

        Re:Aumenti di Prezzo
        Risposta #137: Mercoledì 10 Apr 2019, 21:19:45
        Io una cosa non capisco, l'aumento a 3€ porterà più storie di qualità sul Topolino, stanno quindi in qualche modo ammettendo che prima ci proponevano cose di bassa caratura?
        Se ti riferisci al redazionale del direttore uscito oggi in realtà non parla di maggior qualità rispetto al passato ma di una "rinnovata volontà di farvi sognare e divertire" (oltre ad un elenco di storie in uscita e di autori coinvolti che però non vuole segnare un 'nuovo passo' ma, semmai, confermare un cammino già intrapreso con la De Poli). Lo si è spesso scritto in determinati frangenti, oltre ai fatidici costi della carta sempre in aumento che però questa volta non vengono menzionati.

        Non credo che Casty, Guerrini, Turconi e Radice collaboreranno di più: questi quattro autori (fra i più bravi sceneggiatori e disegnatori, senza contarne altri che al momento non mi vengono in mente per la loro latitanza), per motivi propri o per altre cause sono sempre meno presenti nelle pagine del Topo e sicuramente la qualità media del libretto è diminuita negli anni anche per questo. Non credo che si faranno vedere di più solo perché il prezzo del libretto è aumentato di 30 cent, a meno che i loro rapporti contrattuali con la Panini vengano ridiscussi.

        Come venuto fuori dagli ultimi Topo Oscar, la quantità eccessiva di collaboratori (sia scrittori che disegnatori) è inversamente proporzionale alla qualità degli stessi. Mi ricorda il numero abnorme di impiegati presso alcune sedi governative statali o regionali a statuto speciale, confrontandolo con quello degli stessi esercizi in altri paesi europei o in altre regioni. Spero che la Panini dia una bella sforbiciata allo spropositato numero di autori che gravitano intorno al libretto facendo rimanere solo i più bravi e magari pagandoli un po' di più.
        « Ultima modifica: Mercoledì 10 Apr 2019, 21:31:54 da Cornelius Coot »

        *

        Max
        Cugino di Alf

        • ****
        • Post: 1054
        • Appassionato Disney
          • Offline
          • Mostra profilo

          Re:Aumenti di Prezzo
          Risposta #138: Giovedì 11 Apr 2019, 09:36:40
          Pura follia). Semmai, a livello puramente teorico, si potrebbe fare un'uscita quindicinale doppia a prezzo doppio che abbassa i costi di stampa e distribuzione e sfrutta il maggiore periodo di permanenza in edicola, ma sarebbe un'ipotesi da scartare perché l'alto prezzo unitario dei numeri (pur se mensilmente si tratta dello stesso esborso e degli stessi contenuti) scoraggerebbe fortemente l'acquisto, peggiorando ancora di più le cose e snaturando la testata, che è economica per sua stessa natura.

          Io invece questa ipotesi non la vedrei così male...
          scoraggerebbe solo gli acquirenti occasionali...tipo la mamma che per sbaglio in edicola o al supermercato compra occasionalmente il topo al bambino...
          mi dispiacerebbe perdere la tradizione del topo settimanale che per me è sempre stata così..da sempre...però se dovessi scegliere tra questo e la chiusura..(anche se reputo pressocchè impossibile che chiuda una testata come Topolino...)
          Tra l'altro spesso abbiamo sentito gli addetti ai lavori che è una continua corsa etc etc per essere in edicola ogni settimana..magari su un periodo di 15 giorni si potrebbero fare le cose meglio e/o più efficacemente..
          È una questione puramente psicologica. Una parte importante del pubblico sarebbe disposta a comprare due uscite da 3 euro ma non una da 6 con gli stessi contenuti. Peraltro un numero di Topolino doppio nella foliazione non avrebbe l'aria di valere 6 euro: ci sarebbe una disgregazione del pubblico, un vero suicidio editoriale in cui si perderebbe ben più di quello che si risparmierebbe. Una rarefazione della periodicità (come abbiamo potuto vedere anche molto di recente) si fa per scongiurare una chiusura sperando nell'effetto positivo sulle vendite della maggiore durata dell'esposizione in edicola e della minore spesa annua (sebbene raramente risolva). Ma fortunatamente non siamo in una situazione così tragica.

          Certo quanto indicato da alcuni utenti sulla crisi del settore in Italia come pure delle edicole in generale è assolutamente vero e non fa sperare affatto bene per il futuro, per quanto si voglia essere ottimisti.
          Non sono d'accordo sul fatto che la qualità sia indifferente: per molti lettori lo è, ma ci sono molti ex lettori che non lo comprano proprio a causa della qualità deludente, prendendolo solo in occasioni particolari. Investire sulla qualità come suggerito da Cornelius potrebbe portare senz'altro dei benefici alle vendite, sebbene non enormi né immediati.
           

          *

          Paper Bat 16
          Brutopiano
             (1)

          • *
          • Post: 40
          • Pker accanito
            • Offline
            • Mostra profilo
             (1)
            Re:Aumenti di Prezzo
            Risposta #139: Sabato 13 Apr 2019, 10:52:32
            Lo farò io per primo.

            Penso che per come è messo di questi tempi il mercato del fumetto Topolino costi poco.

            Un settimanale pieno di storie a colori, curato (quasi sempre) con attenzione e con redazionali, articoli e quant'altro anche a 3 Euro è assolutamente in linea con il mercato.

            Se ci sono problemi sono da ricercare nella non sempre eccelsa qualità delle storie.


            La penso anche io così. Secondo me dovrebbero ridurre le storie (la maggior parte di riempimento e totalmente piatte) e investire di più sulla qualità delle stesse.
            Poche ragazze da quelle parti?

            *

            Laddie
            Bassotto
               (4)

            • *
            • Post: 2
              • Offline
              • Mostra profilo
               (4)
              Re:Aumenti di Prezzo
              Risposta #140: Sabato 13 Apr 2019, 12:04:12
              Ciao, premetto che sono nuovo e che potrei facilmente sbagliare qualcosa o non rispettare qualche abitudine del forum; mi scuso in anticipo per questo.

              Le storie riempitive esistevano già almeno quarant’anni fa. Nel frattempo il giornaletto ha avuto alti e bassi, a prescindere da esse.
              Anzi, tutto sommato è forse giusto che ci siano. Mi spiego.

              Personalmente, mi considero un appassionato dei grandi Maestri che riescono ad articolare storie complesse ed avvincenti come Casty, o cariche di una forte emotività come Don Rosa.
              D’altro canto, il bello del Topo è che riesce ad essere un po’ di tutto. Lo stesso albo può contenere sia un’avvincente storia di contro-contro-controspionaggio ambientata in luoghi esotici, sia una breve di quattro tavole con Pluto che insegue uno scoiattolo. Il risultato, che è spesso evidente nelle critiche alle storie del giornaletto della settimana, è che a ciascun lettore piaceranno alcune storie ed annoieranno altre.

              Ciononostante, la qualità delle trame è un tema importante e credo che sia l’unico che può mandare avanti il libretto, sperando che la situazione editoriale in Italia non peggiori troppo.
              In casa nostra il Topo viene comprato regolarmente più o meno da quando arrivò De Poli. Vi ricordate com’erano le storie prima? Amelia cerca di impossessarsi del decino, Paperoga fa danni, Paperone cerca tesori... La monotonia totale. Ogni tanto spuntava fuori un autore che si distingueva, una storia più coraggiosa di altre, ma non era la norma.

              In conclusione, secondo me, accanirsi sulle riempitive non è necessariamente la strada da seguire; ma, senza avere la presunzione di saper dirigere un’icona storica, credo che occorrerebbero degli stimoli nuovi. Altrimenti il fumetto Disney fa la stessa fine di tutte le serie animate che sono rimaste fedeli a se stesse. Qualcuno di voi ha mai visto “Il laboratorio di Dexter”? Un ottimo cartone animato, ma dopo pochi anni ha finito ciò che aveva da dire e non ne è più stato scritto un solo episodio.
              È dunque importante rinnovarsi nello stile e nelle tematiche, senza però dimenticare gli elementi a cui sono affezionati i lettori, che hanno sempre l’ultima parola.

              Il periodo De Poli ha guadagnato molto dall’aver presto questa direzione (quante novità ci sono state? DD, 20802, Pippo Reporter etc, fermo restando che la mente è sempre quella degli autori) e voglio essere fiducioso per Bertani. La redazione ha molti validissimi artisti, ed in quanto tali bisogna stare attenti a dargli tutto l’ossigeno che gli serve.

               

              Dati personali, cookies e GDPR

              Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

              Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

              Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.