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Topolino 3306

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Dippy
Diabolico Vendicatore

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    Re:Topolino 3306
    Risposta #15: Giovedì 4 Apr 2019, 21:47:12
    Klodike - parte prima - D'Antona/Pastrovicchio

    Ma allora si perpetra ancora l'errore o si e' stati semplicemente contagiati da chi ha fatto il danno iniziale  ??? ??? ?

    Scusa, a cosa ti riferisci?
    Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

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    Filo Sganga
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      Re:Topolino 3306
      Risposta #16: Giovedì 4 Apr 2019, 21:52:27
      ma ste storie? come sono?  :D

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      Martin61
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        Re:Topolino 3306
        Risposta #17: Giovedì 4 Apr 2019, 22:19:13
        Ecco il servizio apparso sul n.477 di Topolino del 17/1/1965 dedicato alla collezione di Rolando Franchini, il mitico signor Rolando come è giustamente scritto a pag.102 del n.3306   

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        brigo
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          Re:Topolino 3306
          Risposta #18: Venerdì 5 Apr 2019, 06:57:52
          ma ste storie? come sono?  :D

          La prima bisogna vedere come andrà a finire nella seconda parte, ma quello che doveva essere il colpo di scena del primo episodio, almeno per me è stato un po' telefonato:

          Spoiler: mostra
          siamo nel Klondike, c'è un personaggio dalle fattezze suine che è uguale a Soapy Slick... un paio di dubbi ti vengono


          La seconda non è male, fa piacere quando vengono approfonditi dei rapporti tra personaggi che noi tutti crediamo indissolubili e imprescindibili, ma che a volte sanno presentare più umanità dei rapporti con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

          La breve della Ziche è una sorta di "La cura" di Battiato, ma al contrario. Tutto sommato, per il numero di tavole, piacevole.

          La storia di Paperinik è una classica storia di Paperinik, di quelle che si possono trovare come inedite nel magazine a lui dedicato.

          Le altre due storie purtroppo non mi hanno lasciato niente.

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          Cornelius Coot
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            Re:Topolino 3306
            Risposta #19: Venerdì 5 Apr 2019, 18:01:00
            Interessanti gli omaggi di 10 colleghi della stampa ai 70 anni di 'Topolino', in un redazionale titolato "Io leggo Topolino perché...", non a caso con il sovra titolo 'da redazione a... redazione!'.

            Carlo Verdelli (direttore di Repubblica), Aldo Vitali (direttore di Tv Sorrisi e Canzoni), Fabio Fazio (autore, scrittore, produttore televisivo, conduttore di 'Che tempo che fa...'), Vincenzo Mollica (giornalista del Tg1, scrittore e sceneggiatore di fumetti), Andrea Monti (direttore della Gazzetta dello Sport), Massimo Giannini (giornalista di Repubblica e direttore di Radio Capital), Fabio Licari (giornalista della Gazzetta dello Sport), Marco Iafrate (direttore di Cioè), Annalisa Monfreda (direttrice di Donna Moderna, Starbene e Tu Style), Danda Santini (direttrice di Io Donna)

            Dopo la 'rivolta' degli autori disneyani, tutto ciò potrebbe essere visto come una risposta, indiretta ma precisa, della redazione/direzione alle recenti ironie di diversi politici circa la 'attendibilità' del mitico fumetto
            « Ultima modifica: Venerdì 5 Apr 2019, 22:01:42 da Cornelius Coot »

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            Vincenzo
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              Re:Topolino 3306
              Risposta #20: Venerdì 5 Apr 2019, 18:26:20
              Già, particolarmente interessante soprattutto il contributo di Aldo Vitali, che è un "ex" topoliniano.
              Per quanto riguarda le storie eccellenti sia il primo episodio di Klondike, nel quale D'Antona conferma di saper gestire alla grande il personaggio di Paperone imbastendo una vicenda intrigante di cui attendo il seguito con curiosità, sia la prova di Edrighi con Topolino e Pippo in una vicenda abbastanza inusuale e che come dice brigo ha il merito di approfondire molto bene il loro rapporto.
              Simpatiche le tre brevi, in particolare quella della Ziche che cita apertamente La cura di Battiato, mentre mi sarei aspettato qualcosa in più dalla storia di Panaro.
              Stupendi gli omaggi degli autori al centro del numero.
              If you can dream it, you can do it.

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              Cornelius Coot
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                Re:Topolino 3306
                Risposta #21: Venerdì 5 Apr 2019, 23:40:35
                KLONDIKE   (parte prima)
                Due cose non mi hanno convinto:
                - la rappresentazione suina del nuovo ritrovatore d'oro (dopo mooolti decenni), simile allo storico nemico di Paperone - Soapy Slick - ma, almeno in apparenza, senza alcun collegamento. Era proprio necessario illustrare questo personaggio con le stesse fattezze del vecchio avversario (confondendo così le idee di una parte dei lettori)? A meno che questi non sia un figlio/nipote di Soapy che, sotto falso nome, voglia vendicare le sconfitte del vecchio parente (morto o comunque più vecchio dello stesso Scrooge). Possibile però che Paperone non abbia notato una somiglianza tale da fargli ricordare il vecchio Slick?
                - la presenza di Rockerduck in Klondike come secondo possidente di territori della regione. In realtà RK, più giovane dello zione, non ha mai partecipato alla Corsa all'Oro e dopo, quando i filoni erano esauriti, che motivo aveva di acquistare i terreni? Solo perché gli altri erano del suo nemico e, visto mai che in futuro...? Per quanto le diatribe PdP-RK funzionino sempre, in questo caso mi è sembrata piuttosto forzata la presenza del papero in bombetta.
                _______________________________________________________________________________________________________________________________

                Nelle storie centrali due strampalati personaggi quali Pippo e Paperoga vengono messi sotto accusa rispettivamente dal miglior amico (Topolino) e dai parenti (Paperino, Gastone, Paperina, zio Paperone). Il primo, accettato e 'tollerato' fino ad ora da Mickey, paga le conseguenze di una improvvisa coabitazione (alla quale Topolino non è troppo abituato). Il secondo, al contrario, non ha bisogno di 'coabitare' con altri per essere mal sopportato: bastano le sue continue e catastrofiche 'incursioni'. Se Pippo e Topolino, grazie alla 'mediazione' di Minnie, riescono a ritrovare l''equilibrio perduto, Paperoga, messo 'in cura' dai parenti presso un professore (alias psichiatra/psicologo), arriva a 'convertire' al suo 'modus vivendi' anche l'esimio, per la disperazione degli altri paperi.

                Pico de Paperis sembra aver trovato un 'nemico intellettuale' (tal professor Obstacle) al punto di scontrarcisi fisicamente a livello di Paperone e Rockerduck.
                Silvia Ziche riesce, al solito, a farci vedere i lati comico-sentimental-filosofici di Paperina, arricchendo e impreziosendo un personaggio spesso vittima di luoghi comuni.
                _________________________________________________________________________________________________________________________________

                PAPERINIK E IL CIMELIO DEL FONDATORE
                Per quanto super accelerata da una straordinaria invenzione di Archimede e da un fortunatissima 'soffiata' (ma la fortuna aiuta gli audaci), questa storia non mi è dispiaciuta anche per le nuove rivelazioni riguardanti Coot e la storia di Paperopoli (al cui Plastico la Centauria dovrebbe aggiungere... ehm... la Vecchia Torre). Nei dialoghi tra Paperinik e Archimede viene confermata la potenza a lunga durata delle Car-Can e resta il mio dispiacere per questo vuoto di memoria da parte dell'inventore. Mi piacerebbe, al contrario, che egli fosse l'unica persona al mondo a conoscenza della vera identità dell'eroe mascherato, rendendolo ancora più 'complice consapevole' di quanto non lo sia già stato, oggettivamente, in passato. Se Copernico Pitagorico è a conoscenza dell'alter ego di John Quackett, Fantomius, perché suo nipote non può esserlo di Paperinik?
                « Ultima modifica: Sabato 6 Apr 2019, 11:20:30 da Cornelius Coot »

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                GioReb
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                  Re:Topolino 3306
                  Risposta #22: Sabato 6 Apr 2019, 00:05:01
                  Klondike - parte prima: La storia promette bene ed è un chiaro omaggio a Barks e a Don Rosa, ambientata nel Klondike dei giorni nostri ma con chiaro riferimento all'epoca della corsa dell'oro e del nostro magnate quando costruì lassù la propria fortuna. Norm Goldmine richiama - e forse anche più - uno dei personaggi di Barks e scommetto che pochi sanno il nome di Rockerduck. Paperino per ora un poco sottotono mentre Paperoga si rivela il solito strampalato (memorabile la battuta della prima vignetta a pagina 33!)  ;D ;D ;D Sebbene il voto resti per ora sospeso e la prima puntata si concluda con il classico rotto della cuffia già visto altre volte in passato, la trama di D'antona promette bene. Una bella matitata sulle dita a Pastrovicchio per aver disegnato i binari della miniera in modo così dilettantesco, appena schizzati, totalmente piatti e monodimensionali (basti guardare la terza e la quarta di pagina 24 in cui i personaggi li calpestano senza nemmeno sollevare un poco il piede dal terreno).  >:( >:( >:( E nella prima di pagina 33 si vede il tavolo completamente libero alla destra di Paperoga per poi trovarlo occupato da Goldmine nella terza vignetta. Ma questi benedetti disegnatori non fanno un poco di schizzi preliminari prima di passarli in china oggidì!? Voto sospeso.

                  Topolino, Pippo e la convivenza inconveniente: Storia dedicata alla problematica della convivenza che, così come nella realtà, a volte rischia seriamente di rovinare delle belle amicizie se non si ha l'accortezza di mettere fin da subito in chiaro paletti precisi da ambo le parti. Degno di nota lo zio Sfrizzo, chiaro omaggio al grande Gottfredson.  :) :) :) Testo di Rossi Edrighi pertinente anche se un po' sopra le righe (ma con Pippo si sa come vanno a finire le cose!!). E Usai avrebbe potuto guadagnare un bel voto dal momento che ha cercato di mantenere una certa coerenza nella disposizione delle cose nelle varie vignette se non fosse per il grave errore nelle prime di pagina 60 e 61 in cui si vede la casa di Topolino diventare d'incanto una palazzina di due piani (!!!)  >:( >:( >:( Nel complesso voto 7.

                  Paperoga in: corsi e ricorsi: L'idea di base non era male, ovvero la giusta esasperazione dei parenti nei confronti delle continue strampalatezze di Paperoga nonché i famosi improbablii corsi per corrispondenza ma si rovina con una trama anch'essa già vista più volte nel passato (soprattutto in storie con Pippo). Sarebbe stato più logico obbligarlo a frequentare un corso "L'arte di evitare di coinvolgere il prossimo - e soprattutto i parenti - nelle proprie iniziative qualunque esse siano".  :D Voto 6 1/2.

                  Pico de Paperis e le regole della laurea perfetta: Anche qui un'altra occasione sprecata per imbastire una storia degna di tale titolo con una trama decisamente semplicistica e banale. :(  Voto 5.

                  Paperina e… Paperino: Tipica storia Zichiana sull'amore dei due protagonisti che risolleva in parte la deludente storia precedente.  :) Voto 7.

                  Paperinik e il cimelio del fondatore: Una storia di Paperinik incentrata sul personaggio di Cornelius Coot a mio parere anche qui decisamente deludente (onestamente, cosa sarebbe cambiato se il documento in questione fosse venuto alla luce o meno? E senza contare 'ovvia prescrizione). Alla fine l'unica cosa degna di nota è la discendenza di Nonna Papera alias Elvira Coot dall'illustre antenato. Voto 6.

                  Inoltre secondo me ci sarebbe da decidere una volta per tutte il rapporto tra Archimede, Paperinik e le famose caramelle Car-Can che ogni volta cancellano la memoria mentenendo il segreto del papero mascherato: molte volte troviamo il nostro inventore sapere tutto di Paperino/Paperinik; altre, come qui, non sa che i due sono la stessa persona, pardòn, papero; altre ancora lo vediamo preparare nuove armi e congegni e conoscere a menadito quelli già esistenti. Un continuum preciso gioverebbe non poco alle storie future, senza contare la praticità di avere qualcuno che ti possa assistere nei casi di emergenza senza dovergli ogni volta ripetere tutto daccapo le passate vicende.  :D :D :D

                  Sempre divertente l'iniziale "Che aria tira a..." e classica la storiellina finale.

                  Omaggi dei vari disegnatori alquanto limitati (in passato si era visto assai di più) mentre per un collezionista sfegatato come il sottoscritto è stato decisamente imperdibile la storia del sig. Rolando: se qualcuno di voi ha il suo indirizzo lo vado immediatamente a trovare!!!  :) :) :) :) :)

                  Non ho ancora avuto tempo di leggere l'albetto allegato anche se è un chiaro "bigino" dei settant'anni del mitico albo.

                  In conclusione per essere un albo celebrativo è per me decisamente sottotono, possibile che non c'erano nel cassetto storie migliori per l'occasione!?

                  GioReb
                  « Ultima modifica: Sabato 6 Apr 2019, 21:43:28 da GioReb »

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                    Re:Topolino 3306
                    Risposta #23: Sabato 6 Apr 2019, 00:13:42
                    Nei dialoghi tra Paperinik e Archimede viene confermata la potenza a lunga durata delle Car-Can e resta il mio dispiacere per questo vuoto di memoria da parte dell'inventore. Mi piacerebbe, al contrario, che egli fosse l'unica persona al mondo a conoscenza della vera identità dell'eroe mascherato, rendendolo ancora più 'complice' di quanto non lo sia già stato oggettivamente in passato. Se Copernico Pitagorico è a conoscenza dell'alter ego di John Quackett, Fantomius, perché suo nipote non può esserlo di Paperinik?

                    Se non è telpatia questa... Abbiamo pubblicato contemporaneamente il medesimo dubbio.  ;)

                    Ciao

                    GioReb

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                      Re:Topolino 3306
                      Risposta #24: Sabato 6 Apr 2019, 10:30:30
                      Nei dialoghi tra Paperinik e Archimede viene confermata la potenza a lunga durata delle Car-Can e resta il mio dispiacere per questo vuoto di memoria da parte dell'inventore. Mi piacerebbe, al contrario, che egli fosse l'unica persona al mondo a conoscenza della vera identità dell'eroe mascherato, rendendolo ancora più 'complice' di quanto non lo sia già stato oggettivamente in passato. Se Copernico Pitagorico è a conoscenza dell'alter ego di John Quackett, Fantomius, perché suo nipote non può esserlo di Paperinik?

                      Infatti questa "moda" che Archimede non conosca l'identità di Paperinik è una assurda forzatura. Tranne la prima volta volta in Paperinik alla riscossa che Archimede prese la Car Can, nelle altre storie di Martina era palese che l'inventore conoscesse l'identità di Paperinik visto che Paperino andava a prendere i vari marchingegni come Paperino, non solo ma diverse volte Archimede stesso proponeva a Paperino un nuovo mantello volante, nuovi stivaletti ec... così come infatti faceva Copernico con Fantomius. Le Car Can hanno per forza di cose una durata limitata ed è ridicolo ed assurdo che Archimede debba prenderle di continuo...poi per quale motivo, non dovrebbe sapere che Paperino è Paperinik?
                      Queste "tendenze attuali" vanno semplicemente ignorate, indipendentemente dalle storie che le mostrano. Prima o poi qualcuno cambierà di nuovo gusti ed Archimede tornerà ad essere, come logica narrativa vuole, il complice di Paperinik.

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                      GioReb
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                        Re:Topolino 3306
                        Risposta #25: Sabato 6 Apr 2019, 13:33:55
                        Infatti questa "moda" che Archimede non conosca l'identità di Paperinik è una assurda forzatura. Tranne la prima volta volta in Paperinik alla riscossa che Archimede prese la Car Can, nelle altre storie di Martina era palese che l'inventore conoscesse l'identità di Paperinik visto che Paperino andava a prendere i vari marchingegni come Paperino, non solo ma diverse volte Archimede stesso proponeva a Paperino un nuovo mantello volante, nuovi stivaletti ec... così come infatti faceva Copernico con Fantomius. Le Car Can hanno per forza di cose una durata limitata ed è ridicolo ed assurdo che Archimede debba prenderle di continuo...poi per quale motivo, non dovrebbe sapere che Paperino è Paperinik?
                        Queste "tendenze attuali" vanno semplicemente ignorate, indipendentemente dalle storie che le mostrano. Prima o poi qualcuno cambierà di nuovo gusti ed Archimede tornerà ad essere, come logica narrativa vuole, il complice di Paperinik.

                        Esatto. Nel primo episodio di Martina l'inventore le prese per dimostrarne l'efficacia a Paperino; poi giustamente furono utilizzate sporadicamente da Paperinik quando voleva far perdere la memoria dell'accaduto a qualcuno ma nulla più.
                        Negli ultimi anni invece è presa questa strana quanto illogica frenesia da Car-Can che genera solo confusione e gravi incongruenze.
                        Per questo trovo auspicabile che la direzione, anziché perdersi in sciocchezze politically correctness, imponga precise linee per questo o quell'altro personaggio evitando al pubblico inopportuni personalismi (come una Nonna Papera che si mette a fare la gelosa come una bambina e si perde dietro in favolette, per esempio).

                        GioReb
                        « Ultima modifica: Sabato 6 Apr 2019, 13:35:35 da GioReb »

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                          Re:Topolino 3306
                          Risposta #26: Sabato 6 Apr 2019, 14:20:56
                          In questo numero celebrativo si percepisce molto l'importanza che ha avuto questa testata negli anni, grazie anche alle interviste ai vari giornalisti. Ho apprezzato molto gli omaggi dei disegnatori e soprattutto l'intervista al signor Rolando, abbonato da sempre. Davvero ottima l'idea di allegare un albetto con tutta la storia della testata: da piccolo apprezzavo molto tali aneddoti e curiosità che ogni tanto venivano inseriti in poche pagine di qualche numero e finalmente ora hanno fatto le cose in grande.
                          Per quanto riguarda le storie il livello è medio-alto anche se non ci sono picchi assoluti: come ha detto Bertani, non solo questo numero ma tutto Aprile sarà caratterizzato da molte storie importanti e quindi è chiaro che non potevano essere pubblicate in un unico numero.

                          La prima parte della storia con Paperone è buona: l'ambientazione del Klondike mi è sempre piaciuta e Pastrovicchio se la cava bene (fantastiche le scene con l'orso). Ho apprezzato anche la contrapposizione tra metodi antichi (Paperone) e metodi moderni (Rockerduck). Senza la tavola finale la storia poteva benissimo concludersi solo con la prima parte: ora aspetto incuriosito la seconda per poter dare un giudizio completo.
                          La storia con Topolino e Pippo mi è piaciuta molto: Rossi Edrighi ha sviluppato benissimo questo tema della contrapposizione tra gli stili di vita dei due personaggi inserendo gag divertenti e il ritorno di Sfrizzo.
                          La storia di Fontana ha uno spunto originale però non mi ha convinto molto: concordo con quanto scritto da GioReb.
                          Delle due brevi mi è piaciuta molto quella della Ziche, che mancava come sceneggiatrice del Topo dal 2015.
                          Infine ho trovato discreta la storia di Panaro con una trama molto classica. Probabilmente, al posto di questa storia, avrebbe meritato di finire su questo numero celebrativo quella di due settimane fa: Paperinik e il treno del mistero (sempre di Panaro e sempre con lo stesso personaggio), che ho apprezzato maggiormente.

                          *

                          Cornelius Coot
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                            Re:Topolino 3306
                            Risposta #27: Sabato 6 Apr 2019, 17:24:04
                            Sulla memoria perduta a fasi alterne di Archimede nei riguardi di Paperinik ho scritto all'ultimo di una lunga serie di autori che ha utilizzato questo plot, presente anche nella storia che abbiamo appena letto: Carlo Panaro, che nel suo topic risponde sempre con garbo e puntualità ad ogni nostra curiosità o pensiero riguardo le sue storie.

                            Facendo ciò mi è venuto in mente che nelle storie di Guido Martina fu proprio l'inventore a voler cominciare a prendere le pillole di sua invenzione, le Car-Can (Caramelle Cancellin), proprio per evitare eventuali rischi di estorsione di confessioni nei suoi riguardi, fatti da malintenzionati che potevano voler conoscere i segreti dell'eroe mascherato.

                            E' anche vero che quel periodo molto 'noir' è terminato e Archimede potrebbe (e dovrebbe) aver cambiato idea su questa cosa che, immagino, molti autori hanno preso come una 'bibbia' da cui non discostarsi. Vedremo cosa risponderà a tal proposito Carlo Panaro.
                            « Ultima modifica: Sabato 6 Apr 2019, 17:25:43 da Cornelius Coot »

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                              Re:Topolino 3306
                              Risposta #28: Sabato 6 Apr 2019, 21:10:46
                              Come mai non si vede per intero la copertina del 3307 ne nel prossimamente ne nella pubblicità interna dei gadget allegati dal prossimo numero? Forse per nascondere l aumento del prezzo di copertina  3 euro?
                              A pensar male...

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                                Re:Topolino 3306
                                Risposta #29: Domenica 7 Apr 2019, 00:20:20
                                Non è affatto male, questo numero celebrativo. Avevo qualche dubbio pre-lettura, e sicuramente quello del 1999 per i 50 anni rimane maggiormente rappresentativo, ma non ci si può proprio lamentare.
                                Dal punto di vista della ricorrenza del settantennale, infatti, l'albo la celebra in ogni singola rubrica contenuta: dalle pagine contenenti il ricordo, la stima e l'affetto di diversi giornalisti al reportage sull'abbonato più "storico" di Topolino, per arrivare agli omaggi disegnati di alcuni autori: tutti molto belli, artisticamente, ma avrei forse preferito che fossero tutti legati dal comun denominatore dei 70 anni di storia editoriale piuttosto che declinati a rappresentare alcune caratteristiche random associate al libretto, che rendono i disegni piuttosto generici. Sottigliezze, comunque.

                                Inutile dire che la parte del leone per questi festeggiamenti la fa comunque il libretto allegato: apparentemente conciso e poco appariscente, offre in realtà un approfondimento lungo e articolato sulla storia di Topolino, curato da Luca Boschi, un excursus piuttosto puntuale sulle varie anime del settimanale, compiendo un'analisi descrittiva che si muove, saggiamente, per tematiche: i gadget, gli albi omaggio, lo sport, la TV, i personaggi ecc, senza dimenticare di mantenere un approccio comunque cronologico capace di sottolineare il cambio di direttori e di contestualizzare l'approccio dei vari elementi che hanno caratterizzato il giornale.
                                L'albetto color giallo si attesta quindi come un agile quanto interessante vademecum piuttosto curato e valido.

                                Passando alle storie del n. 3306, anche in questo caso si può commentare con il sorriso. la prima parte di Klondike ha il respiro avventuroso che ci si aspetta, in un contesto sempre suggestivo e con un Paperone e un Paperino molto ben caratterizzati. Il colpo di scena dell'ultima tavola è telefonatissimo,
                                Spoiler: mostra
                                anche solo per l'aspetto suino del personaggio,
                                ma per il resto la narrazione è solida. Giulio D'Antona scrive, credo per la prima volta a memoria, una storia che mi convince e che promette bene... vedremo come prosegue. Intanto ammiro i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, del quale mi lascia perplesso solo l'aspetto del suo Battista e che ci regala una quadrupla con orso urlante veramente ottima.

                                Topolino, Pippo e la convivenza inconveniente è una simpatica commedia degli equivoci del brillante Federico Rossi Edrighi, che si conferma abile nello scavare nell'animo del personaggi. Stavolta nel mirino è l'amicizia tra Mickey e Goofy, e lo sceneggiatore scrive una storia briosa, divertente ma anche con molto "cuore", graziata dai disegni plastici ed efficaci di Luca Usai.

                                Sulla stessa falsariga è Silvia Ziche con la sua Paperina e... Paperino: l'ironia sui rapporti di coppia, cavallo di battaglia dell'autrice, si contamina con un sottotesto assai dolce quando la papera col fiocco immagina di dover (e voler) salvare il suo partner da chissà quali pericoli e, soprattutto, nella effettiva conclusione della breve avventura. La fumettista condensa in poche tavole comicità azzeccata e sentimenti credibili, con una delle sue opere migliori degli ultimi anni. Da notare lo stile sempre più nervoso e stilizzato che contraddistingue la sua produzione recente, efficace per alcune scene ma che in alcuni punti appare eccessivamente sintetico, specie negli sfondi.

                                Simpatiche Paperoga in: corsi e ricorsi e Pico de Paperis e le regole della laurea perfetta: nella prima Giorgio Fontana va a fondo sull'abitudine di Paperoga di frequentare i corsi più assurdi possibili in una sorta di riflessione sull'argomento, nella seconda Roberto Gagnor imbastisce nella narrazione un'interessante quanto ironica "scaletta" su come preparare una tesi di laurea. Sono due storie "leggere" e  con meno attrattiva delle altre, se vogliamo, ma svolgono molto bene il loro ruolo e risultano scritte bene, non annoiando il lettore.

                                Alla fine l'unico neo è Paperinik e il cimelio del fondatore, in chiusura di numero: Carlo Panaro scrive una sceneggiatura priva di mordente, ricca di reminescenze dalle primissime storie con il personaggio (l'invenzione "bicolore" di Archimede, Paperino guardiano di un museo ecc), che da una parte sembra già rientrare nell'ottica di recupero delle atmosfere classiche, dall'altro procede per inerzia e con sviluppi fin troppo automatici, arrivando a un villain poco interessante.

                                Nel complesso, l'operazione festeggiamento può dirsi riuscita: sono state selezionate storie buone e molto buone e i contenuti editoriali sulla storia del pocket sono stati vari ed esaustivi.

                                 

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