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Topolino 3324 - Recensione di piccolobush

Cominciano in questo numero le nuove avventure di Paperinik direttamente ispirate alle storie originali di Martina degli anni '70. Artefice di questa operazione è Marco Gervasio, già artefice della riscrittura delle origini del vendicatore di qualche numero fa e anche in questa occasione autore completo.
Essendo più o meno suo coetaneo, non posso non valutare questo progetto con gli occhi di chi ha letto già da bambino quelle avventure. Indubbiamente "Paperinik e l'inghippo del 'B&B'", in questa prima parte, è scorrevole e rispettosa dei personaggi originali. A lasciarmi perplesso è però tutta l'operazione. L'autore e anche il direttore del giornale erano stati fin troppo espliciti, dichiarando a più riprese la diretta ispirazione alla versione primordiale del personaggio, ma qua non si tratta di semplice ispirazione: si riprendono pedissequamente elementi, caratterizzazioni, quasi intere sequenze di quei vecchi lavori per ottenerne una rimasticatura e riproponendoli senza un po' di originalità. Che senso ha? I limiti del Paperinik martiniano, per quanto sia un suo accanito fan, mi sono fin troppo chiari e tra l'altro emergono subito dopo poche storie dell'autore piemontese: il Paperinik vendicatore che ha come nemesi naturali il cugino e lo zio è un filone che si inaridisce presto e, già dopo alcune avventure, a questa raffigurazione si alterna quella di un "vigilante" sui generis che porterà poi a quella di supereroe cittadino a tutti gli effetti solo qualche anno dopo la sua prima apparizione. Riuscirà Gervasio a evitare il vicolo cieco cui porta inevitabilmente la figura del Paperinik vendicatore di se stesso? Aspettiamo la seconda puntata (e magari le storie successive) per un giudizio completo, tuttavia, in mancanza di qualcosa di realmente nuovo, rischia di essere una iniziativa velleitaria, senza un vero appeal.
Altra storia da segnalare è "Young Donald Duck", una nuova serie ideata da Francesco Artibani e Stefano Ambrosio che si dipanerà per otto puntate. Si tratta di una serie che narra il periodo adolescenziale di Paperino e di altri personaggi Disney (compresi quelli di Topolinia) pensata anche (soprattutto) per il mercato americano. Questa prima parte è poco più di un prologo e al di là che sembra essere interessante, soprattutto considerando il pubblico ben specifico cui si rivolge, c'è poco altro da dire. Non resta che aspettare le puntate successive. Artibani comunque ha già realizzato un buon lavoro con Slam Duck, operazione per certi versi analoga, ed è quindi lecito sperare in una felice riuscita.
Delle altre storie presenti val la pena notare la divertente breve di Vito Stabile e Fabio Pochet e "Indiana Pipps e la tavola del re delle onde". Questa in particolare si segnala, oltre che per i disegni di Vian, per aver inquadrato in un contesto preciso il personaggio creato da Sarda. Sisto Nigro lo assimila ancor di più alla sua controparte cinematografica, facendone un professore universitario. In tal modo gli dà una connotazione più realistica non solo rispetto all'avventuriero senza arte né parte come era in origine, ma anche rispetto al goffo tentativo fatto dal suo stesso creatore quando lo aveva inserito tra i custodi del mistero. Inoltre, la presenza di Kranz resa da subito palese, pur non dando chissà quale valore aggiunto, evita almeno al lettore di chiedersi in quale pagina salterà fuori "a sorpresa". Ci si toglie il dente subito e va bene così.
Complessivamente un numero sufficiente che, in più, ha come allegato il secondo mazzo di carte da gioco disegnate da Paolo Mottura.

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Topolino 3324

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Vincenzo
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    Re:Topolino 3324
    Risposta #75: Martedì 13 Ago 2019, 17:12:58
    Leggendo certi commenti mi chiedo come facciano ad apprezzare topi, cani e anatre antropomorfe che fanno robe. Quello è congruente e logico?
    If you can dream it, you can do it.

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      Re:Topolino 3324
      Risposta #76: Martedì 13 Ago 2019, 19:39:17
      Leggendo certi commenti mi chiedo come facciano ad apprezzare topi, cani e anatre antropomorfe che fanno robe. Quello è congruente e logico?

      Gli animali antropomorfi fanno parte della premessa narrativa che uno accetta prima di leggere le storie Disney. L'incoerenza storica e con le opere precedenti, giustificata al grido di "Eh, ma è una storia internazionale", no.
      Anche perché continuo davvero a non comprendere perché un pubblico internazionale dovrebbe:
      1) Aver difficoltà a capire subito chi sono i personaggi principali e iconici di PP8
      2) Non apprezzare i suddetti personaggi, che invece hanno saputo dimostrare di essere dei comprimari divertenti e carismatici.
      3) Preferire a Tom, Louis, Betty, Millicent (ragazzi come lui) l'oscura figura di Meo Porcello.
      4) Perché un ragazzino moderno debba necessariamente e assolutamente ritrovarsi in un contesto a lui famigliare con videogiochi e Nintendo Swich. Ma la lettura non è anche fatta proprio per scoprire e meravigliarsi con esperienze esotiche, lontane nello spazio e nel tempo?

      Comunque lungi da me da pretendere che i vari cicli narrativi siano coerenti fra di loro, o che si presti cura al contesto storico, o che si tenti di utilizzare personaggi interessanti come Della, che avrebbe avuto con Paperino un rapporto assolutamente inedito e inesplorato, invece che i soliti Pippo e Topolino. Solo che, personalmente, una storia senza nessuna di queste premesse non mi interessa affatto.

      « Ultima modifica: Martedì 13 Ago 2019, 20:00:32 da Lunatico »

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        Re:Topolino 3324
        Risposta #77: Martedì 13 Ago 2019, 19:58:28
        Leggendo certi commenti mi chiedo come facciano ad apprezzare topi, cani e anatre antropomorfe che fanno robe. Quello è congruente e logico?

        Gli animali antropomorfi fanno parte della premessa narrativa che uno accetta prima di leggere le storie Disney. L'incoerenza storica e con le opere precedenti, giustificata al grido di "Eh, ma è una storia internazionale", no.
        Anche perché continuo davvero a non comprendere perché un pubblico internazionale dovrebbe:
        1) Aver difficoltà a capire subito chi sono i personaggi principali e iconici di PP8
        2) Non apprezzare i suddetti personaggi, che invece hanno saputo dimostrare di essere dei comprimari divertenti e carismatici.
        3) Preferire a Tom, Louis, Betty, Millicent (ragazzi come lui) l'oscura figura di Meo Porcello.
        4) Perché un ragazzino moderno debba necessariamente e assolutamente ritrovarsi in un contesto a lui famigliare con videogiochi e Nintendo Swich. Ma la lettura non è anche fatta proprio per scoprire e meravigliarsi con esperienze esotiche, lontane nello spazio e nel tempo?

        Comunque lungi da me da pretendere che i vari cicli narrativi siano coerenti fra di loro, o che si presti cura al contesto storico, o che si tenti di utilizzare personaggi interessanti come Della, che avrebbe avuto con Paperino un rapporto assolutamente inedito e inesplorato, invece che i soliti Pippo e Topolino. Solo che, personalmente, una storia senza nessuna di queste premesse così non mi interessa affatto.
        Meo Porcello è un personaggio "one shot", lo riconosci? Buon per te. No? Amen. Vedere, per un solo episodio, personaggi che hanno un ampio background non avrebbe senso.
        Sull'ultimo punto: i ragazzi di oggi non leggono più come una volta, quindi se non trovano qualcosa di famigliare non sono invogliati. Già i miei coetanei (dovrei avere la tua età) non leggono neanche sotto tortura, figuriamoci i più piccoli che hanno altri passatempi

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          Risposta #78: Martedì 13 Ago 2019, 20:11:13
          Meo Porcello è un personaggio "one shot", lo riconosci? Buon per te. No? Amen. Vedere, per un solo episodio, personaggi che hanno un ampio background non avrebbe senso.
          Sull'ultimo punto: i ragazzi di oggi non leggono più come una volta, quindi se non trovano qualcosa di famigliare non sono invogliati. Già i miei coetanei (dovrei avere la tua età) non leggono neanche sotto tortura, figuriamoci i più piccoli che hanno altri passatempi
          Sono d'accordo che non leggano neanche sotto tortura, ma non sono convinto che mettere modernità senza criterio sia un'esca allettante. Mia sorella, che ha sempre disdegnato i miei fumetti disney, sta ora iniziando a leggere manga impregnati di concetti propri della cultura giapponese. Credo che sia stata catturata anche dall'atmosfera esotica che si respira leggendoli.
          Ricordo che ai tempi mi avvicinai al fumetto disney grazie a Barks, e solo dopo iniziai a comprare il Topolino. Del maestro dell'Oregon adoravo le sue avventure di ampio respiro, scoprire questi luoghi lontani come città d'oro o imperi subacquei, popoli spaziali ed eden celesti. Era la meraviglia a catturarmi, leggere di cose lontane ed aliene al mio quotidiano. Quindi, per quella che  è la mia limitata esperienza, punterei proprio sul fascino che suscita ciò che è lontano, meraviglio e distante per tentare di attirare nuovo pubblico.

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            Risposta #79: Martedì 13 Ago 2019, 20:24:25
            Meo Porcello è un personaggio "one shot", lo riconosci? Buon per te. No? Amen. Vedere, per un solo episodio, personaggi che hanno un ampio background non avrebbe senso.
            Sull'ultimo punto: i ragazzi di oggi non leggono più come una volta, quindi se non trovano qualcosa di famigliare non sono invogliati. Già i miei coetanei (dovrei avere la tua età) non leggono neanche sotto tortura, figuriamoci i più piccoli che hanno altri passatempi
            Sono d'accordo che non leggano neanche sotto tortura, ma non sono convinto che mettere modernità senza criterio sia un'esca allettante. Mia sorella, che ha sempre disdegnato i miei fumetti disney, sta ora iniziando a leggere manga impregnati di concetti propri della cultura giapponese. Credo che sia stata catturata anche dall'atmosfera esotica che si respira leggendoli.
            Ricordo che ai tempi mi avvicinai al fumetto disney grazie a Barks, e solo dopo iniziai a comprare il Topolino. Del maestro dell'Oregon adoravo le sue avventure di ampio respiro, scoprire questi luoghi lontani come città d'oro o imperi subacquei, popoli spaziali ed eden celesti. Era la meraviglia a catturarmi, leggere di cose lontane ed aliene al mio quotidiano. Quindi, per quella che  è la mia limitata esperienza, punterei proprio sul fascino che suscita ciò che è lontano, meraviglio e distante per tentare di attirare nuovo pubblico.
            Concordo con te, però guardandomi intorno non posso far altro che notare ciò che ho scritto sopra. Non nego, ovviamente, che le eccezioni ci siano

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              Re:Topolino 3324
              Risposta #80: Martedì 13 Ago 2019, 22:03:09
              Ma che paragone è?

              Scusa, si sta proponendo di snaturare il passato per attirare i più giovani perchè se no non leggerebbero. Ammetti che c'è da avere paura, altro che Orwell!!!  :30 Total shock: :30 Total shock: :30 Total shock:
              Se negli anni '30 non esistevano i telefonini nè i videogiochi, debbo per forza di cose far credere il contraro ai miei cuginetti perchè se no se ne disinteressano?
              Io da piccolo leggevo le storie di Al Taliaferro che riproduceva con estrema cura la sua America contemporanea e proprio grazie alle sue illustrazioni potevo già farmi una cultura su come fossero gli Stati Uniti di quell'epoca e il loro contesto (per esempio l'oscuramento, la campagna per la donazione del ferro per la Grande Guerra, i pneumatici a rischio confisca per l'esercito, ecc.). E nulla mi importava se allora non esistevano i trenini elettrici di cui andavo matto.
              Ogni epoca ha avuto le sue scoperte, i suoi contesti, i suoi sviluppi oppure i suoi regressi, ecc. ecc. e come tali vanno rispettati, anche in un fumetto. Anzi, in questo caso a maggior ragione proprio perchè indirizzati anche ai più giovani.
              Pertanto, se cominciamo col far credere a loro che ai primi del secolo scorso esistevano già cose ben lungi dall'essere scoperte, non meravigliamoci se poi crescono con le idee confuse. La lettura va invogliata con idee e spunti giusti coadiuvate con illustrazioni degne di nota (anche per questo sono molto severo con i disegnatori).

              Penso di essermi spiegato.

              Felice serata!

              GioReb

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                Re:Topolino 3324
                Risposta #81: Mercoledì 14 Ago 2019, 08:14:59
                Ma che paragone è?

                Scusa, si sta proponendo di snaturare il passato per attirare i più giovani perchè se no non leggerebbero. Ammetti che c'è da avere paura, altro che Orwell!!!  :30 Total shock: :30 Total shock: :30 Total shock:
                Se negli anni '30 non esistevano i telefonini nè i videogiochi, debbo per forza di cose far credere il contraro ai miei cuginetti perchè se no se ne disinteressano?
                Io da piccolo leggevo le storie di Al Taliaferro che riproduceva con estrema cura la sua America contemporanea e proprio grazie alle sue illustrazioni potevo già farmi una cultura su come fossero gli Stati Uniti di quell'epoca e il loro contesto (per esempio l'oscuramento, la campagna per la donazione del ferro per la Grande Guerra, i pneumatici a rischio confisca per l'esercito, ecc.). E nulla mi importava se allora non esistevano i trenini elettrici di cui andavo matto.
                Ogni epoca ha avuto le sue scoperte, i suoi contesti, i suoi sviluppi oppure i suoi regressi, ecc. ecc. e come tali vanno rispettati, anche in un fumetto. Anzi, in questo caso a maggior ragione proprio perchè indirizzati anche ai più giovani.
                Pertanto, se cominciamo col far credere a loro che ai primi del secolo scorso esistevano già cose ben lungi dall'essere scoperte, non meravigliamoci se poi crescono con le idee confuse. La lettura va invogliata con idee e spunti giusti coadiuvate con illustrazioni degne di nota (anche per questo sono molto severo con i disegnatori).

                Penso di essermi spiegato.

                Felice serata!

                GioReb

                Artibani, sulla sua pagina Facebook, ha più volte specificato che la vicenda NON è ambientata negli anni '30 ma, al contrario, nei primi anni 2000 . L'autore ha detto che si immagina il Paperino odierno come un trentenne, che era adolescente, appunto, nei primi anni 2000

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                  Re:Topolino 3324
                  Risposta #82: Mercoledì 14 Ago 2019, 10:29:38
                  Ma che paragone è?

                  Scusa, si sta proponendo di snaturare il passato per attirare i più giovani perchè se no non leggerebbero. Ammetti che c'è da avere paura, altro che Orwell!!!  :30 Total shock: :30 Total shock: :30 Total shock:
                  Se negli anni '30 non esistevano i telefonini nè i videogiochi, debbo per forza di cose far credere il contraro ai miei cuginetti perchè se no se ne disinteressano?
                  Io da piccolo leggevo le storie di Al Taliaferro che riproduceva con estrema cura la sua America contemporanea e proprio grazie alle sue illustrazioni potevo già farmi una cultura su come fossero gli Stati Uniti di quell'epoca e il loro contesto (per esempio l'oscuramento, la campagna per la donazione del ferro per la Grande Guerra, i pneumatici a rischio confisca per l'esercito, ecc.). E nulla mi importava se allora non esistevano i trenini elettrici di cui andavo matto.
                  Ogni epoca ha avuto le sue scoperte, i suoi contesti, i suoi sviluppi oppure i suoi regressi, ecc. ecc. e come tali vanno rispettati, anche in un fumetto. Anzi, in questo caso a maggior ragione proprio perchè indirizzati anche ai più giovani.
                  Pertanto, se cominciamo col far credere a loro che ai primi del secolo scorso esistevano già cose ben lungi dall'essere scoperte, non meravigliamoci se poi crescono con le idee confuse. La lettura va invogliata con idee e spunti giusti coadiuvate con illustrazioni degne di nota (anche per questo sono molto severo con i disegnatori).

                  Penso di essermi spiegato.

                  Felice serata!

                  GioReb
                  È stato detto più volte nel topic (riportando anche le parole dello stesso Artibani) eppure non hai capito che non è il sequel di pp8, ma semplicemente una serie che vuole mostrare l'adolescenza di un personaggio in tempi moderni. Non si sta parlando di tex che vive in un'epoca ben definita, ma di personaggi senza tempo che vivono sempre la realtà che ci circonda. Vuoi leggere qualcosa di cristallizzato e con una continuity serrata? Esiste Don Rosa. YD evidentemente non è un prodotto che fa per te

                  *

                  Andy392
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                    Re:Topolino 3324
                    Risposta #83: Mercoledì 14 Ago 2019, 11:32:02
                    Artibani, sulla sua pagina Facebook, ha più volte specificato che la vicenda NON è ambientata negli anni '30 ma, al contrario, nei primi anni 2000 . L'autore ha detto che si immagina il Paperino odierno come un trentenne, che era adolescente, appunto, nei primi anni 2000
                    La sua immaginazione lascia perplessi: nei primi 2000 non c'erano smartphone, Nitendo Switch oppure youtuber. Forse non è ferrato in questa materia??

                    *

                    Atius
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                      Re:Topolino 3324
                      Risposta #84: Mercoledì 14 Ago 2019, 11:40:19
                      Artibani, sulla sua pagina Facebook, ha più volte specificato che la vicenda NON è ambientata negli anni '30 ma, al contrario, nei primi anni 2000 . L'autore ha detto che si immagina il Paperino odierno come un trentenne, che era adolescente, appunto, nei primi anni 2000
                      La sua immaginazione lascia perplessi: nei primi 2000 non c'erano smartphone, Nitendo Switch oppure youtuber. Forse non è ferrato in questa materia??

                      Lì non ti saprei dire. Io so solo che l'intento dell'autore non era ambientarla negli anni 30

                      *

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                        Re:Topolino 3324
                        Risposta #85: Mercoledì 14 Ago 2019, 13:31:15
                        Forse sarebbe meglio chiuderla qua, mi sembra evidente che alcuni di voi non gradiscono questa saga, che non la seguano dunque!
                        Sono convinto che l'autore non avesse alcuna intenzione di alterare continuity, ma solo quella di scrivere una storia gradevole, nella libertà narrativa che ha sempre contraddistinto il fumetto disney italiano; non so voi ma così a pelle ritengo che sia un bel valore da preservare... sì, forse viviamo in un mondo globalizzato che sta dimenticando le sue radici, ed è un peccato, ma è un dato di fatto purtroppo, un fenomeno che è davvero improbabile arrestare; e nonostante questo, il mondo disney dei fumetti rimane davvero poco intaccato, perché Paperi e Topi possono cambiare abbigliamento e accessori ma non modificano di tanto la loro personalità (ecco, magari qualcuno si addolcisce fin troppo, ma qui si apre il complesso argomento della censura), e dunque la domanda che mi sorge spontanea è: valgono più le radici in sé o il modo di pensare, di vedere la realtà? Voglio credere che la libertà intellettuale sia innanzitutto questo, la capacità di esprimere la propria visione del mondo, piuttosto che la forza di mantenerlo così com'è secondo consuetudine, e che sia da apprezzare che ancora i giovani acquistino Topolino e lo leggano con piacere perché non si limitano ai video divertenti su "quack tube"... ok, magari quella di YDD è stata in parte una mossa di marketing, perché si sta cercando di recuperare questo pubblico... e con ciò? Topolino è una pubblicazione, non può che sottostare alla legge del mercato, deve orientare la sua produzione all'esigenza di vendere, piaccia o no. E comunque non si può negare che Artibani abbia trovato gusto a ideare una storia con un protagonista adolescente, che così raramente si ritrova tra le pagine del Topo... del resto Paperetta Yè Yè non c'entrava nulla con l'universo disney classico, eppure fu inserita per assomigliare alla realtà dell'epoca; e lo stesso PP8, per quanto gradevole, è sempre stato un'anomalia a tutte le forme di continuity, in primis quella donrosiana... ok, magari la qualità della storia non sarà paragonabile, ma i tempi sono quelli che sono, e nessuno vi obbliga a comprare il Topo se non vi piace.

                        Insomma, non penso proprio che YDD ambisca a diventare parte di una monumentale "The life and times of Donald Fauntleroy Duck". Certo, qualche inesattezza gliela si può imputare, effettivamente non ritrovare traccia degli storici amici di Quack Town lascia quantomeno perplessi, perché sicuramente anche i lettori più giovani li conoscono. E l'ambientazione storica non è esattamente accurata, anche se qui mi sento di ipotizzare che sia un po' voluto, perché non ha neanche molto senso rappresentare un mondo di inizio anni 2000 in maniera tanto differente dal nostro, visto che il gusto nostalgico degli ultimi tempi si volge semmai a non più tardi degli anni '80... l'autore si è semplicemente soffermato su una realtà moderna, con adolescenti che, già che c'eravamo, potevano essere pure più identificabili con quelli di oggi, allo scopo di fidelizzarli al fumetto, grazie all'inserimento di You Tube e dei cellulari con internet... questo significherà magari collocare la vicenda nel 2008 piuttosto che nel 2004, e con ciò? Comunque Paperino risulterebbe non avere oggi meno di 25 anni... e quando e se realizzeranno altre storie della serie sarà passato ancora altro tempo, e i conti quadreranno anche meglio... in conclusione, vi esorto a non pretendere troppo da un'opera che non pretende troppo da se stessa. E, piuttosto che criticare tanto gli errori fatti, ad apprezzare la fantasia dell'autore che fa parte di una scuola italiana ancora viva e creativa, al contrario di TUTTE quelle all'estero purtroppo...
                        Non ci sarà Della, ma almeno abbiamo YDD, che è comunque un esempio di quell'interazione con l'espressione culturale contemporanea che ha sempre caratterizzato Topolino. Nel quadro di crisi dell'editoria, direi che già questo è apprezzabile.


                        Surda Lima

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                          Re:Topolino 3324
                          Risposta #86: Giovedì 15 Ago 2019, 12:12:35
                          Ottimo numero: da sottolineare la presenza di due storie dal tenore completamente opposto come se ci fosse il tentativo di raggiungere il maggior numero possibile di lettori. Da un lato si ha la prima parte della storia di Gervasio, dal sapore classico e martiniano, probabilmente apprezzata soprattutto da chi ha letto le storie del passato ed è contento di ritrovare quelle atmosfere (anche se sono sicuro che piacerà anche ai giovani lettori). Ho trovato anche io similitudini con il Conte di Montecristo, anche se in quest'ultima storia Paperone era più esageratamente spietato (Faceva arrestare Paperino ingiustamente per un furto non commesso e abbandonava Qui, Quo e Qua ad un destino da "schiavi" come lavapiatti).
                          Dall'altro lato si ha la prima puntata di Young Donald Duck, serie che strizza l'occhio ai giovani amanti di quelle serie tv americane ambientate in scuole/licei (non sono il mio genere e non le ho mai guardate però sono molto popolari tra i ragazzi).

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                            Re:Topolino 3324
                            Risposta #87: Venerdì 16 Ago 2019, 23:57:49
                            (...) e lo stesso PP8, per quanto gradevole, è sempre stato un'anomalia a tutte le forme di continuity, in primis quella donrosiana...

                            In questo caso no perché ricordo in più storie del passato in cui mostrano o citano il piccolo Paperino cresciuto ed allevato da Nonna Papera.  ;D

                            E proprio questo buco narrativo dell'infanzia del nostro eroe nonché la sua famiglia potrebbe essere un magnifico spunto per il proseguimento della saga Barksiana/DonRosiana, magari disegnata magistralmente da Mangiatordi oppure Turconi. (Anche Pastrovicchio ci starebbe bene, però).

                            Difatti il piccolo Paperino di Don Rosa si ferma alla presentazione assieme alla sorellina Della da parte dei suoi orgogliosi genitori all'indifferente zione per poi andarsene tutti quanti sdegnati dal deposito e non tornare mai più.

                            Manca pertanto il seguito con Quackmore e Ortensia - che suppongo periranno prematuramente, magari in un incidente - e della sorella Della che certamente non è cresciuta con la nonna ma ha avuto il suo destino altrove (in qualche collegio, magari, laddove il piccolo Paperino è stato subito sbattuto fuori per indisciplina cronica e affidato appunto alla nonna, l'unica che sapesse tenerlo a bada).

                            Anche Della, poveretta, farà la medesima fine dei genitori assieme al marito (nuovo personaggio da creare...) lasciando orfani i tre nipotini che saranno affidati dal giudice (anche questa citazione vien da più storie del passato!) al giovane e scapestrato zio che nonostante i suoi innumerevoli difetti farà le veci dei genitori.

                            Insomma, se stesa bene e ponderata fino all'ultimo dettaglio viene un continuum di tutto rispetto che non deluderebbe nessuno, anzi.  ;D

                            Ciao

                            GioReb

                              Re:Topolino 3324
                              Risposta #88: Sabato 17 Ago 2019, 01:58:23
                              Manca pertanto il seguito con Quackmore e Ortensia - che suppongo periranno prematuramente, magari in un incidente - e della sorella Della che certamente non è cresciuta con la nonna ma ha avuto il suo destino altrove (in qualche collegio, magari, laddove il piccolo Paperino è stato subito sbattuto fuori per indisciplina cronica e affidato appunto alla nonna, l'unica che sapesse tenerlo a bada).

                              Anche Della, poveretta, farà la medesima fine dei genitori assieme al marito (nuovo personaggio da creare...) lasciando orfani i tre nipotini che saranno affidati dal giudice (anche questa citazione vien da più storie del passato!) al giovane e scapestrato zio che nonostante i suoi innumerevoli difetti farà le veci dei genitori.

                              Insomma, se stesa bene e ponderata fino all'ultimo dettaglio viene un continuum di tutto rispetto che non deluderebbe nessuno, anzi. 

                              Ciao
                              Non credo che Quackmore, Ortensia e Della debbano tutti morire prematuramente.
                              Penso che PP8 e Rosa non dovrebbero essere mischiati, sono stati chiaramente creati del tutto scollegati l'uno dall'altro, e ci sono evidenti differenze tra i due canoni.
                              La prima e più immediata e il rapporto drasticamente diverso con Zio Paperone nei due universi narrativi.
                              Quindi, se si dovesse mai narrare la giovinezza di Paperino seguendo Rosa, dovrebbero essere storie ambientate nella Paperopoli degli anni '30, con mamma, papà e gemella. Altrimenti, ben venga il nostro PP8. Ma Young Donald no, per favore :'D

                              *

                              Thomas
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                                Re:Topolino 3324
                                Risposta #89: Sabato 17 Ago 2019, 09:00:22
                                Nigro è un autore piuttosto sottovalutato, soprattutto quando imbastisce trame di questo stampo con le quali si trova molto a suo agio.

                                Pienamente d'accordo. Le sue trame sono sempre ben articolate e muovono spesso da spunti interessanti e insoliti, come in questo caso (Ottimo anche il ciclo  "Zio paperone e i tesori del grande blu", che ho apprezzato molto). Le migliori storie di Indiana Pipps sono quelle di Nigro e di Bruno Sarda, ma i due danno ottime prove anche con altri personaggi.

                                 

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