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i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020

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Negritas
Evroniano
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    Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
    Risposta #15: Mercoledì 4 Mar 2020, 08:51:03
    non è per collezionisti, è per collector.

    Differenze?

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    MarioCX
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      Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
      Risposta #16: Mercoledì 4 Mar 2020, 19:29:17
      Credo di averlo spiegato qualche tempo fa.
      Un oggetto che si colleziona non nasce con quello scopo, in caso contrario si tratta di paccottiglia for collector.
      Le gonzo edition.
      Tipici prodotti da fiera o da fumetteria, ma anche il risicato mercato discografico ne è saturo.
      Anzi, si può dire che viva di quello.
      ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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      Davison
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        Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
        Risposta #17: Mercoledì 4 Mar 2020, 20:31:54
        Credo di averlo spiegato qualche tempo fa.
        Un oggetto che si colleziona non nasce con quello scopo, in caso contrario si tratta di paccottiglia for collector.
        Le gonzo edition.
        Tipici prodotti da fiera o da fumetteria, ma anche il risicato mercato discografico ne è saturo.
        Anzi, si può dire che viva di quello.

        Leggevo il topic e questa cosa mi ha colpito.
        Solo io la trovo un'inutile distinzione velata di una non so quale presunzione e non so quale scopo?

        Qualsiasi fumetto e opera che segue una numerazione nasce per essere collezionata, e da come dici tu un qualsiasi oggetto per essere considerato "da collezionisti" non deve nascere con lo scopo di essere collezionato.

        Quindi le uniche cose meritevoli di essere considerate "da collezionisti" cosa sarebbero? Francobolli, tappi di bottiglia e co.? Allora tre quarti della roba recensita su questo forum sarebbe "paccottiglia da fiera e da fumetteria".

        Poi magari hai ragione e sto dicendo una cosa da ignorante, ma non penso che ci sia da sindacare se una qualsiasi persona parla di una variant Panini definendola "da collezione" e non "da collector".

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        Negritas
        Evroniano
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          Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
          Risposta #18: Giovedì 5 Mar 2020, 09:16:34
          Credo che MarioCX voglia semplicemente dire che i veri albi da collezione sono quelli regolari della testata (collezionisti). Tutte le altre edizioni, variant, ecc., sono invece prodotti destinati a lettori diversi (collector).

          Se è così, sono del tutto d'accordo con lui.

          « Ultima modifica: Giovedì 5 Mar 2020, 10:36:57 da Negritas »

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          Max
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            Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
            Risposta #19: Giovedì 5 Mar 2020, 14:48:39
            Credo che MarioCX voglia semplicemente dire che i veri albi da collezione sono quelli regolari della testata (collezionisti). Tutte le altre edizioni, variant, ecc., sono invece prodotti destinati a lettori diversi (collector).
            Lo credo anch'io, e non penso gli si possa dare torto, salvo la non opportunità di definire "gonzi" o comunque connotare in modo spregiativo i "collector". D'altra parte c'è realmente una sorta di contraddizione di termini quando si definisce "per collezionisti" una edizione "variant" realizzata appositamente per essere collezionata, e non per lo scopo primario del prodotto in questione, ovvero la normale pubblicazione progressiva di una testata in edicola, in una singola versione, e la sua lettura. I collezionisti, nei vari campi, fanno proprio questo: prendono e conservano con cura dalla quotidianità oggetti di un determinato tipo, nelle migliori condizioni possibili: oggetti che però sono stati concepiti per essere utilizzati normalmente, come accade in numismatica, dove si collezionano le monete emesse per la circolazione, studiando la relativa storia e quella del periodo che le riguarda, ma esistono anche emissioni apposite "per numismatici" che, pur avendo valore legale, non sono concepite per circolare (la funzione propria della moneta) ma per essere collezionate. Per distinguere chi acquista queste versioni speciali appositamente realizzate, nei vari campi del collezionismo, si parla di collector; chi invece colleziona oggetti non realizzati appositamente per essere collezionati invece è considerato più propriamente un collezionista. Di conseguenza non posso proprio contraddire MarioCX quando fa notare che, in realtà, la copia per collezionisti è quella che esce in edicola.
            « Ultima modifica: Giovedì 5 Mar 2020, 16:55:46 da Max »

              Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
              Risposta #20: Venerdì 6 Mar 2020, 12:39:30
              Di conseguenza non posso proprio contraddire MarioCX quando fa notare che, in realtà, la copia per collezionisti è quella che esce in edicola.

              Ho capito, ma non è un controsenso? Magari sto anche facendo un errore e mi sbaglio io, ma anche il numero standard dei grandi classici e di qualsiasi altra testata non nasce proprio per essere collezionato?

               Al contrario degli altri oggetti "da collezionisti" che nascono per altri scopi, un qualsiasi fumetto anche nella sua edizione da edicola nasce per essere soprattutto collezionato, non credo che il mercato dei fumetti
              (in questo caso anche abbastanza di nicchia) si affidi più di tanto ai lettori occasionali che comprano 1 numero sì e 5 no. Se una testata continua a essere pubblicata è perché c'è un buon numero di persone disposta a seguire tutti i numeri (o quasi) per un lungo periodo. E quindi viene pubblicata soprattutto per questi "collezionisti".

              Inoltre io le variant le concepisco quasi allo stesso modo di un "edizione limitata" di magari un francobollo. Nel senso, le vedo come due cose parallele. Una cosa "in più", ricercata comunque da chi colleziona già l'oggetto in questione.
              La variant dei grandi classici è di certo pensata per chi già compraa abitualmente la testata. Non credo che ci siano persone che comprino (spendendo anche non poco) soltanto le variant senza aver mai comprato nessun numero canonico, anzi, si spera che se una variant capiti tra le mani di un lettore occasionale, possa diventare un punto di partenza per fidelizzarlo e spingerlo a cominciare a collezionare.

              Oppure mi viene da pensare anche ai numeri tondi del Topolino, che vengono concepiti in maniera speciale, oltre che per festeggiare il traguardo raggiunto, anche per diventare un importante pezzo da collezione.

              Scusatemi se sono andato troppo OT!
              « Ultima modifica: Venerdì 6 Mar 2020, 12:47:38 da Davison »

                Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
                Risposta #21: Venerdì 6 Mar 2020, 13:20:56
                Stupito delle vostre critiche positive (trovo insopportabili le storie di Topolino dove si parla di "Topolino"...una contraddizione i termini, cos'è? I paperi vivono in un universo dove Topolino è un giornalino?)

                Credo che niente possa superare in bassezza (con tutto il rispetto per gli autori) quella in cui orazio e pippo rapiscono topolino, si ritrovano con tutta la banda disney in italia neglli uffici del giornalino, incontrano gli sceneggiatori e i disegnatori, gambadilegno fa stampare le copie con lui in copertina etc.

                A confronto, questa è un'idea simpatica  :))
                « Ultima modifica: Venerdì 6 Mar 2020, 14:12:52 da Estoy Acà »

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                MarioCX
                Diabolico Vendicatore
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                  Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
                  Risposta #22: Venerdì 13 Mar 2020, 19:01:16
                  Stupito delle vostre critiche positive (trovo insopportabili le storie di Topolino dove si parla di "Topolino"...una contraddizione i termini, cos'è? I paperi vivono in un universo dove Topolino è un giornalino?)

                  Credo che niente possa superare in bassezza (con tutto il rispetto per gli autori) quella in cui orazio e pippo rapiscono topolino, si ritrovano con tutta la banda disney in italia neglli uffici del giornalino, incontrano gli sceneggiatori e i disegnatori, gambadilegno fa stampare le copie con lui in copertina etc.

                  A confronto, questa è un'idea simpatica  :))

                  Si, sono d'accordo, una cosa completamente incoerente.
                  Stupida. E gli autori si mettano il cuore in pace che non si può giudicare diversamente.

                  Mi scuso per aver dato del "gonzo" a chi si riempie la casa di fumetti con copertine "variant", di dischi "ultra-rare numbered special edition 50th anniversary", mi piace scherzare e prendere un po' in giro.
                  E' chiaro che ognuno fa quello che crede.

                  ...il numero standard dei grandi classici e di qualsiasi altra testata non nasce proprio per essere collezionato?

                  No, il fumetto che esce in edicola nasce in primis per essere letto e poi può essere collezionato.
                  Lo stesso fumetto con copertina "variant" ha le priorità invertite: nasce per essere collezionato ed è questo che lo identifica come un oggetto "for collector" che, per carità, è una mia definizione.

                  Anche in filatelia, per quanto mi riguarda vale lo stesso principio: i francobolli degni di essere collezionati sono quelli emessi nel periodo che svolgevano una funzione di pagamento di un servizio postale che non poteva avvenire altrimenti.
                  Restando nell'area italiana diciamo che tale funzione ha avuto la sua ragion d'essere fino agli anni '50, ovvero fino al periodo repubblicano a ruota alata.

                  Dagli anni '60 in avanti il francobollo è stato prodotto solo per il mercato filatelico giacché nuove tecnologie avrebbero consentito (e consentono) il pagamento del servizio postale tramite diverso e ben più efficace mezzo tecnico.
                  Non parliamo poi di "Foglietti", "Emissioni primo giorno", "Annulli turistici" ecc. ecc.


                  « Ultima modifica: Venerdì 13 Mar 2020, 19:28:16 da MarioCX »
                  ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

                    Re:i Grandi Classici Disney (nuova serie) n. 50 - Febbraio 2020
                    Risposta #23: Domenica 22 Mar 2020, 12:51:05
                    per un numero da collezione come questo si doveva fare molto ma molto di piu ripescando dal topolino anni 70-80-90
                    Concordo...albo un po' deboluccio per essere un numero celebrativo...strepitosa la cover variant di Rota   ;D
                    Mercatino Fumetti e Comics
                    https://www.ebay.it/usr/massitim

                     

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