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Disney Special Events 15 - Topolino. Un anno di grandi copertine - Recensione di Davide Del Gusto

La kalokagathìa era per i greci quel particolare ideale proprio dell’uomo che sapesse coniugare nelle sue azioni ciò che è bello (kalòs) con ciò che è buono (agathòs), in modo tale che – nella retta misura – si potesse arrivare a manifestare l’apice delle qualità, ciò che è generalmente riconosciuto come un canone, l’aspirare alla perfezione. Mutatis mutandis, quand’è che un’opera di carattere meno aulico, ad esempio, della statuaria classica e di gusto decisamente più pop può incontrare la giusta arte che la elevi sopra la media mostrandone le virtù? Nel loro piccolo le copertine di Topolino hanno subito, nel corso dell’ultimo anno, un radicale mutamento stilistico che le ha portate ad avvicinarsi a un ideale di bellezza che raramente si è visto sul cosiddetto “biglietto da visita” della testata. Dopo un decennio caratterizzato da illustrazioni che hanno reificato pienamente l’espressione di un certo Zeitgeist, spesso e volentieri arricchite da grafiche catchy e affollate da fastidiosi strilli che rimandavano senza requie al contenuto degli albi, con la direzione di Alex Bertani la copertina di Topolino è tornata ad essere uno spazio d’elezione per colpire immediatamente il lettore attraverso la sola bellezza dell’immagine. Il volume speciale Topolino. Un anno di grandi copertine, inizialmente previsto tra le novità di Cartoomics 2020, fa un po’ il punto della situazione riguardo questa piccola rivoluzione copernicana fortemente voluta dal nuovo Direttore delle testate Disney italiane, il quale coglie l’occasione per manifestare chiaramente le linee della sua azione in un interessante editoriale. Bertani afferma di voler perseguire una linea ben precisa: copertine dallo stile «piuttosto classicheggiante e, nei limiti del possibile, abbastanza omogeneo», pulite «da strilli superflui», riferite a una delle storie pubblicate oppure, semplicemente, delle «pin up divertenti». Via inoltre a un altro tipo di sperimentazione, dopo ben ventidue anni: nei limiti del possibile e con la giusta congiunzione astrale, il codice a barre introdotto nel 1997 è stato dirottato per la prima volta in quarta di copertina e, a partire dal n. 3331, solo saltuariamente è tornato in prima. Cosa rimane, dunque? Indubbiamente il buon gusto per la bella illustrazione. L’altro grande elemento di novità, legato alla ricerca di una qualche uniformità stilistica, è rappresentato dal coinvolgimento di Andrea Freccero, fondamentale punto di riferimento grafico in tutto questo nuovo corso. Ormai da un anno, infatti, l’artista genovese ricopre il ruolo di supervisore artistico per la redazione di Topolino e la sua presenza costante sulle copertine del settimanale è una delle manifestazioni più evidenti della sua azione: ben 18 su 57 portano la sua firma, alcune delle quali davvero innovative e sperimentali come le quattro dedicate a Leonardo da Vinci e l’Italia o le due splendide copertine natalizie. «Credo che ogni settimana Topolino indossi il vestito più bello possibile, quello della festa»: non usa particolari giri di parole lo stesso Freccero nella sua introduzione al volume e, in effetti, non si può che concordare con lui su questa affermazione. È evidente che il cambio di passo abbia giovato all’immagine e all’estetica del giornale nel corso del 2019, riconfermando ampiamente questo felice trend anche nei primi mesi del 2020. Le bozze di Alessandro Perina per Topolino 3323 Ad accompagnare Freccero in questa operazione sono prevalentemente Giorgio Cavazzano e Alessandro Perina, già autori di moltissime copertine di Topolino e di sicuro tra gli illustratori più riconoscibili, quasi rassicuranti per il loro approccio ormai classico ai personaggi disneyani. A loro si devono rispettivamente 16 e 14 copertine per il 2019. C’è comunque spazio anche per altri storici collaboratori del giornale che, tuttavia, sono stati assegnati ad alcuni numeri particolari: anniversari (Casty e Marco Gervasio), sponsorizzazione di gadget allegati (Paolo Mottura), lancio di storie specifiche (Corrado Mastantuono e, di nuovo, Casty), edizioni variant (Giada Perissinotto, Marco Rota, Blasco Pisapia, Roberto Marini). La struttura di questo volume è dunque molto semplice: tutte le copertine di Topolino, tanto le regular quanto le variant, sfilano una dietro l’altra in una colorata e accattivante sequenza. Ognuna di esse occupa completamente la pagina destra ed è accompagnata, in quella sinistra, da un breve commento. Ciò che tuttavia impreziosisce il tutto è la grande quantità di bozzetti, studi, proposte alternative e versioni preliminari. Se già il volume sulle copertine di Marco Rota aveva avuto in appendice una decina di pagine ad hoc per una esaustiva – per quanto sommaria – selezione di materiale inedito, in questo caso la ricchezza di contenuti è davvero notevole. Le prove di Marco Rota per la variant di Topolino 3337 È molto interessante comparare le varie versioni e studiare per quanto possibile il processo creativo, scoprendo ad esempio che per alcune delle copertine più significative del 2019 il bozzetto nascondesse già in nuce il risultato finale. Inoltre, in certi casi, sembra quasi che gli studi facciano sfigurare la versione finita poi in edicola: basti guardare le prove per il n. 3323 – in particolare la suggestiva versione con Amelia – o per la bella variant del n. 3337. In altri casi, invece, si svela più di quanto la copertina definitiva abbia potuto mostrare: il famigerato fucile di Paperone nel remake frecceriano di Always Another Rainbow è ben visibile nelle bozze per il n. 3307, prima che scomparisse, ahinoi, nella versione definitiva finendo per sbilanciare la stessa immagine; anche per quanto riguarda la doppia copertina natalizia sono state pubblicate le varie fasi del progetto ideato da Freccero, fornendo così un ottimo dietro le quinte. Le fasi creative per la copertina di Topolino 3307, dal primo bozzetto alle chine definitive Ad arricchire il volume sono inoltre le pagine conclusive dedicate ad alcuni degli autori, i quali colgono l’occasione per dare qualche dettaglio in più sulle loro opere, puntando il focus sulle copertine che hanno preferito disegnare o colorare o, in generale, parlando del loro approccio da illustratori. Dispiace forse un po’, guardando al prodotto finale, che in un volume dedicato a Topolino siano state utilizzate per la prima e la quarta di copertina due immagini del tutto fuori contesto, copincollate da I Grandi Classici 270 e dal primo volume della riedizione dei Disney Italiani. Nel complesso, però, su questa criticità si può tranquillamente sorvolare. In definitiva, se i precedenti volumi sulle copertine più rappresentative dei 70 anni del settimanale e sull’opera di Marco Rota per Zio Paperone avevano guardato nostalgicamente ad un passato spesso glorioso, in questo caso si fa il punto sul presente ed è l’occasione per fare una sorta di bilancio sulla nuova estetica di Topolino a partire dal 2019. Un bilancio più che positivo che fa guardare bene al futuro, auspicando la realizzazione di un secondo volume altrettanto ricco e soddisfacente per il 2021, sempre sulla scia del bello e del buono.

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Topolino Cover Collection 2019

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V
Dittatore di Saturno

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    Topolino Cover Collection 2019
    Mercoledì 25 Mar 2020, 16:43:58
    Abbiamo potuto vedere in anteprima questo volume che si dimostra davvero interessante. Grazie ad un nostro utente che ha ricevuto il volume prima del blocco, mostriamo il volume e una foto degli interni.
    Le copertine hanno due pagine dedicate per ognuna. A destra la copertina nuda, senza testata e altro, a tutta pagina, a sinistra bozzetti e curiosita.

    Volume davvero ben fatto, presto arrivera una recensione :)
    Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l'unica cosa sensata.
    Watchmen, Alan Moore and Dave Gibbons

    Disney Compendium Don Rosa: http://www.ilsollazzo.com/c/disney/lista/fumetti-donrosa

    Il mio mercatino: http://www.papersera.net/forum/index.php/topic,6635.0.html

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    Diabolico Vendicatore

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      Re:Topolino Cover Collection 2019
      Risposta #1: Mercoledì 25 Mar 2020, 19:05:26
      C'è un errore grammaticale imperdonabile!!!! (nel libro, non nel post di V)

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      Atius
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        Re:Topolino Cover Collection 2019
        Risposta #2: Mercoledì 25 Mar 2020, 20:31:14
        Ma alla Panini chi è che corregge le bozze? Winnie the Pooh? È il terzo errore grammaticale grave che riscontro nel giro di pochi mesi!
        O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

          Re:Topolino Cover Collection 2019
          Risposta #3: Mercoledì 25 Mar 2020, 21:56:55
          io già sfogliato/letto tutto... molto bello.. dove è l'errore?? ma anche panini store ha bloccato le spedizioni?

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          Atius
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            Re:Topolino Cover Collection 2019
            Risposta #4: Mercoledì 25 Mar 2020, 23:17:22
            Nel paragrafo di Freccero, è scritto "fa riferimento ha".
            O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

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            Paolo
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              Re:Topolino Cover Collection 2019
              Risposta #5: Martedì 7 Apr 2020, 19:38:46
              Pensavo di "saltare" l'acquisto di questo volume, ma dopo la dottissima recensione di Gladstone come faccio?



                - Paolo
              Orrore! Panzaal non è Panzaal!

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                Re:Topolino Cover Collection 2019
                Risposta #6: Lunedì 13 Apr 2020, 19:34:58
                Pensavo di "saltare" l'acquisto di questo volume, ma dopo la dottissima recensione di Gladstone come faccio?



                  - Paolo

                concordo...  poi ora hanno rimesso tutto in vendita on-line ;)

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                Gladstone
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                  Disney Special Events 15 - Topolino. Un anno di grandi copertine
                  Risposta #7: Venerdì 24 Apr 2020, 16:55:24
                  Recensione Disney Special Events 15 - Topolino. Un anno di grandi copertine


                   La kalokagathìa era per i greci quel particolare ideale proprio dell’uomo che sapesse coniugare nelle sue azioni ciò che è bello (kalòs) con ciò che è buono (agathòs), in modo tale che – nella retta misura – si potesse arrivare a manifestare l’apice delle qualità, ciò che è generalmente riconosciuto come un canone, l’aspirare alla perfezione. Mutatis mutandis, quand’è che un’opera di carattere meno aulico, ad esempio, della statuaria classica e di gusto decisamente più pop può incontrare la giusta arte che la elevi sopra la media mostrandone le virtù?

                   Nel loro piccolo le copertine di Topolino hanno subito, nel corso dell’ultimo anno, un radicale mutamento stilistico che le ha portate ad avvicinarsi a un ideale di bellezza che raramente si è visto sul cosiddetto “biglietto da visita” della testata. Dopo un decennio caratterizzato da illustrazioni che hanno reificato pienamente l’espressione di un certo Zeitgeist, spesso e volentieri arricchite da grafiche catchy e affollate da fastidiosi strilli che rimandavano senza requie al contenuto degli albi, con la direzione di Alex Bertani la copertina di Topolino è tornata ad essere uno spazio d’elezione per colpire immediatamente il lettore attraverso la sola bellezza dell’immagine.

                   Il volume speciale Topolino. Un anno di grandi copertine, inizialmente previsto tra le novità di Cartoomics 2020, fa un po’ il punto della situazione riguardo questa piccola rivoluzione copernicana fortemente voluta dal nuovo Direttore delle testate Disney italiane, il quale coglie l’occasione per manifestare chiaramente le linee della sua azione in un interessante editoriale. Bertani afferma di voler perseguire una linea ben precisa: copertine dallo stile «piuttosto classicheggiante e, nei limiti del possibile, abbastanza omogeneo», pulite «da strilli superflui», riferite a una delle storie pubblicate oppure, semplicemente, delle «pin up divertenti». Via inoltre a un altro tipo di sperimentazione, dopo ben ventidue anni: nei limiti del possibile e con la giusta congiunzione astrale, il codice a barre introdotto nel 1997 è stato dirottato per la prima volta in quarta di copertina e, a partire dal n. 3331, solo saltuariamente è tornato in prima.

                   Cosa rimane, dunque? Indubbiamente il buon gusto per la bella illustrazione.

                   L’altro grande elemento di novità, legato alla ricerca di una qualche uniformità stilistica, è rappresentato dal coinvolgimento di Andrea Freccero, fondamentale punto di riferimento grafico in tutto questo nuovo corso. Ormai da un anno, infatti, l’artista genovese ricopre il ruolo di supervisore artistico per la redazione di Topolino e la sua presenza costante sulle copertine del settimanale è una delle manifestazioni più evidenti della sua azione: ben 18 su 57 portano la sua firma, alcune delle quali davvero innovative e sperimentali come le quattro dedicate a Leonardo da Vinci e l’Italia o le due splendide copertine natalizie. «Credo che ogni settimana Topolino indossi il vestito più bello possibile, quello della festa»: non usa particolari giri di parole lo stesso Freccero nella sua introduzione al volume e, in effetti, non si può che concordare con lui su questa affermazione. È evidente che il cambio di passo abbia giovato all’immagine e all’estetica del giornale nel corso del 2019, riconfermando ampiamente questo felice trend anche nei primi mesi del 2020.

                   
                  Le bozze di Alessandro Perina per Topolino 3323

                  Ad accompagnare Freccero in questa operazione sono prevalentemente Giorgio Cavazzano e Alessandro Perina, già autori di moltissime copertine di Topolino e di sicuro tra gli illustratori più riconoscibili, quasi rassicuranti per il loro approccio ormai classico ai personaggi disneyani. A loro si devono rispettivamente 16 e 14 copertine per il 2019. C’è comunque spazio anche per altri storici collaboratori del giornale che, tuttavia, sono stati assegnati ad alcuni numeri particolari: anniversari (Casty e Marco Gervasio), sponsorizzazione di gadget allegati (Paolo Mottura), lancio di storie specifiche (Corrado Mastantuono e, di nuovo, Casty), edizioni variant (Giada Perissinotto, Marco Rota, Blasco Pisapia, Roberto Marini).

                   La struttura di questo volume è dunque molto semplice: tutte le copertine di Topolino, tanto le regular quanto le variant, sfilano una dietro l’altra in una colorata e accattivante sequenza. Ognuna di esse occupa completamente la pagina destra ed è accompagnata, in quella sinistra, da un breve commento. Ciò che tuttavia impreziosisce il tutto è la grande quantità di bozzetti, studi, proposte alternative e versioni preliminari. Se già il volume sulle copertine di Marco Rota aveva avuto in appendice una decina di pagine ad hoc per una esaustiva – per quanto sommaria – selezione di materiale inedito, in questo caso la ricchezza di contenuti è davvero notevole.

                   
                  Le prove di Marco Rota per la variant di Topolino 3337

                  È molto interessante comparare le varie versioni e studiare per quanto possibile il processo creativo, scoprendo ad esempio che per alcune delle copertine più significative del 2019 il bozzetto nascondesse già in nuce il risultato finale. Inoltre, in certi casi, sembra quasi che gli studi facciano sfigurare la versione finita poi in edicola: basti guardare le prove per il n. 3323 – in particolare la suggestiva versione con Amelia – o per la bella variant del n. 3337. In altri casi, invece, si svela più di quanto la copertina definitiva abbia potuto mostrare: il famigerato fucile di Paperone nel remake frecceriano di Always Another Rainbow è ben visibile nelle bozze per il n. 3307, prima che scomparisse, ahinoi, nella versione definitiva finendo per sbilanciare la stessa immagine; anche per quanto riguarda la doppia copertina natalizia sono state pubblicate le varie fasi del progetto ideato da Freccero, fornendo così un ottimo dietro le quinte.

                   
                  Le fasi creative per la copertina di Topolino 3307, dal primo bozzetto alle chine definitive

                  Ad arricchire il volume sono inoltre le pagine conclusive dedicate ad alcuni degli autori, i quali colgono l’occasione per dare qualche dettaglio in più sulle loro opere, puntando il focus sulle copertine che hanno preferito disegnare o colorare o, in generale, parlando del loro approccio da illustratori. Dispiace forse un po’, guardando al prodotto finale, che in un volume dedicato a Topolino siano state utilizzate per la prima e la quarta di copertina due immagini del tutto fuori contesto, copincollate da I Grandi Classici 270 e dalla riedizione dei Disney Italiani. Nel complesso, però, su questa criticità si può tranquillamente sorvolare.

                   In definitiva, se le precedenti pubblicazioni sulle copertine più rappresentative dei 70 anni del settimanale e sull’opera di Marco Rota per Zio Paperone avevano guardato nostalgicamente ad un passato spesso glorioso, in questo caso si fa il punto sul presente ed è l’occasione per fare una sorta di bilancio sulla nuova estetica di Topolino a partire dal 2019. Un bilancio più che positivo che fa guardare bene al futuro, auspicando la realizzazione di un secondo volume altrettanto ricco e soddisfacente per il 2021, sempre sulla scia del bello e del buono.



                  Voto del recensore: 5/5
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                  Homo viator

                  Omnia tempus habent, et momentum suum cuique negotio sub caelo

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                  paolobar
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                    Re:Topolino Cover Collection 2019
                    Risposta #8: Venerdì 24 Apr 2020, 21:27:17
                    anch'io la trovo davvero ben fatta, supera gli errori dell'analoga pubblicazione delle storiche dei primi 70 anni, e considerando l'elevata qualità che alla fine l'opera dimostra, sono sicuro che verrà fugato ogni dubbio di Bertani, che in prefazione scrive che quello di quest'anno è un tentativo, e che forse verrà replicato per gli anni a seguire... io dico di sì!

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                    LolloPippinide
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                      Re:Topolino Cover Collection 2019
                      Risposta #9: Domenica 3 Mag 2020, 11:39:03
                      Ciao a tutti!! Io ho preso sia Topolino Cover Collection 2019, sia Topolino 70 anni di copertine. Sono tutti e due molto ben fatti, mi piace la rilegatura e le copertine esterne in formato rigido. Nel cover collection 2019 ho apprezzato i disegni delle copertine a pagina intera e i bozzetti iniziali, ottima l'introduzione iniziale che fa pensare ad un continuo il prossimo anno….
                      Per quanto riguarda Topolino e i 70 anni di copertine è ben fatto e ripercorre molto bene tutta la storia di Topolino, mi rendo conto che non è stato un lavoro facile, ma secondo me avrebbero potuto mettere qualche copertina in più e inserire qualche dettaglio in più nelle spiegazioni...ho avuto idea che qualche volta siano stati un po' frettolosi nel descrivere le varie cover.
                      Però sono molto soddisfatto!!!  :) :)

                      *

                      Cornelius Coot
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                        Re:Topolino Cover Collection 2019
                        Risposta #10: Domenica 17 Mag 2020, 11:01:12
                        Ci voleva Alex Bertani per eliminare dalle copertine il famigerato codice a barre, solo un dettaglio (comunque importante) tra le varie novità ideate dal direttore in tema di cover. Non capisco perché nessuno ci avesse pensato prima: era così bello vederlo messo lì in un angolo, tra il numero e il prezzo? Considerando che tutte la altre testate disneyane lo avevano già messo in quarta da tempo (mancava solo la principale).

                        Ma anche le altre iniziative, in fondo, non hanno avuto nulla di rivoluzionario: semplicemente si è tornati al buon gusto, alla 'semplificazione' (da strilli, dettagli superflui nei disegni, colori sbagliati, titoli e sottotitoli...). Riguardo la semplicità degli sfondi, commentando la cover con Pippo e la sua macchina, Bertani ha ricordato quelle degli anni '70 (prima di porre questo argomento ai collaboratori il direttore, che non voleva sembrare subito un 'decisionista', come scrive, si è rivisto tutte le copertine del Topo del passato).

                        Queste dell'ultimo anno sono, per i miei gusti, le migliori di tutti i 71 anni del Libretto: per la cura, il tratto, le tematiche, gli sfondi semplici e, soprattutto, la colorazione (grazie anche alle nuove tecniche, ben lontane dalla vecchia quadricomia che, soprattutto all'interno, a volte era da horror). Prima di loro sul mio podio c'era Marco Ghiglione anni 90 (bravissimo nell'illustrare situazioni particolari ed eccentriche perché aveva, di base, uno stile pulito).

                        Le copertine del 2019 meritano questo volume cartonato che purtroppo non ha avuto la vetrina di Cartoomics ma che spero abbia comunque successo nelle varie fumetterie che lo espongono. E' davvero uno scrigno pieno di sfolgoranti gioielli, presentati nella loro bellezza finale e anche nei processi di lavorazione per arrivare a tanto (come ha ben descritto Gladstone). Mai 15 euro potrebbero essere spesi meglio!
                        « Ultima modifica: Domenica 17 Mag 2020, 11:13:18 da Cornelius Coot »

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                          Re:Topolino Cover Collection 2019
                          Risposta #11: Domenica 17 Mag 2020, 11:12:04
                          Ci voleva Alex Bertani per eliminare dalle copertine il famigerato codice a barre, solo un dettaglio (comunque importante) tra le varie novità ideate dal direttore in tema di cover. Non capisco perché nessuno ci avesse pensato prima: era così bello vederlo messo lì in un angolo, tra il numero e il prezzo? Considerando che tutte la altre testate disneyane lo avevano già messo in quarta da tempo (mancava solo la principale).

                          Togliere il codice a barra e una cosa ottima. Ma, se ben ricordo, questo puo essere messo in quarta di copertina in assenza di una pubblicita esterna. Per cui, se il codice a barre e in copertina, significa che in quarta c'e la pubblicita di un cliente esterno (giochi preziosi o tim, ad esempio). Se invece risulta assente, vuol dire che in quarta c'e una pubblicita panini (a paperinik o ad altro). Questo accade perche chi paga la pubblicita vuole avere, giustamente, tutto lo spazio per se. Quindi, purtroppo, non avere il codice a barre in copertina significa avere un'entra in meno.
                          Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l'unica cosa sensata.
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                          Disney Compendium Don Rosa: http://www.ilsollazzo.com/c/disney/lista/fumetti-donrosa

                          Il mio mercatino: http://www.papersera.net/forum/index.php/topic,6635.0.html

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                            Re:Topolino Cover Collection 2019
                            Risposta #12: Domenica 17 Mag 2020, 11:18:47
                            Ci voleva Alex Bertani per eliminare dalle copertine il famigerato codice a barre, solo un dettaglio (comunque importante) tra le varie novità ideate dal direttore in tema di cover. Non capisco perché nessuno ci avesse pensato prima: era così bello vederlo messo lì in un angolo, tra il numero e il prezzo? Considerando che tutte la altre testate disneyane lo avevano già messo in quarta da tempo (mancava solo la principale).
                            Non vorrei dire castronerie, visto che compro Topolino solo occasionalmente, ma credo che la possibilità si sia concretizzata solo da quando la quarta di copertina è diventata appannaggio fisso della Disney (probabilmente anche nelle altre testate, questo lo ignoro), quindi adesso ha piena libertà di farlo rispetto a prima. Quando non succede (come nel caso di Topolino 3357, dove c'è la pubblicità di DuckTales) è perché non gli si riesce a ritagliare uno spazio che non copra le scritte in quarta.

                            Anticipato dal buon V...

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                              Re:Topolino Cover Collection 2019
                              Risposta #13: Domenica 17 Mag 2020, 11:24:10
                              Non ricordo esattamete tutte le quarte dei Topolini ma mi pare che da tempo la pubblicità di altre ditte non ci sia più nel Libretto, sia nelle pagine interne che all'esterno. Solo pubblicità 'interna' alla Panini (o alla Disney in generale). Se da un lato questo significa meno entrate per il fumetto Disney, dall'altro non dovrebbe provocare problemi riguardo gli 'spostamenti'. E' anche vero che in moltissimi casi di pubblicità paniniana in quarta il codice era comunque messo in copertina (praticamente tutte le settimane degli ultimi anni).
                              « Ultima modifica: Domenica 17 Mag 2020, 11:25:54 da Cornelius Coot »

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                                Re:Topolino Cover Collection 2019
                                Risposta #14: Domenica 17 Mag 2020, 12:30:38
                                Interessante quanto detto da V e Pacuvio sulla presenza o meno del codice a barre in copertina.
                                @Pacuvio, nel numero 3357 che tu citi, la quarta di copertina era totalmente o quasi totalmente coperta da un pieghevole con la pubblicità di giocattoli, infatti il numero in questione era blisterato 🙂

                                 

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