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Gap generazionale, gusti personali: ma che senso ha allora confrontarsi?

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Cornelius Coot
Imperatore della Calidornia
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    Topolino ha avuto un grande periodo che è partito dal 1966 per arrivare al 1972. In quelle sette annate i numeri veramente scadenti non sono molti e le storie di assoluta eccellenza debordano. Anni in cui Martina, Scarpa, Carpi, Cimino, Chendi ed il primo Cavazzano (e alcuni altri naturalmente) erano al vertice della loro creatività e della loro maturità. Anni in cui ad intrecci narrativi convincenti corrispondeva il lavoro alle matite di una serie di disegnatori in stato di grazia.
    E poi?
    Una serie di autori di serie b entrati intorno al 1973 (Siegel, Fanton, Gatti, Esposito sono i primi nomi che mi vengono in mente) e l'esaurimento della creatività di Martina determinarono il brusco declino che si protrasse per tutti i restanti anni '70. Fanno eccezione, le meravigliose storie griffate Pezzin-Cavazzano come quella degli Iceberg volanti o qualche buon Cimino e qui non si può non citare la storia dell'elmo di comando.
    Essendo d'accordo con te (e con altri fra cui Paperotto, Gilberto 66...) riguardo il fantastico periodo a cavallo tra '60 e '70 (che tu 'riduci' a 7 anni, io a 10, altri a 15 - ricordo gli "Anni d'Argento" 1963-1978 del nostro Topolino Tremila) mi sono chiesto come mai ad un certo punto finì (ma tutto finisce, prima o poi). Sicuramente per l'ingresso di autori nuovi (i quattro che hai ricordato, per quanto Siegel aveva un suo perché) non all'altezza dei precedenti ma anche per l'abbandono di una serie di grandi autori che per diversi motivi lasciarono il Topo proprio nella seconda metà dei '70 o poco dopo (iniziando a lavorarci tra la fine dei '50 e l'inizio dei '60): i fratelli Barosso (1976) e GianGiacomo Dalmasso (1982) definitivamente (il secondo è da ricordare, fra le tante belle storie, anche per i prologhi della prima serie de I Classici). Osvaldo Pavese (1975), Rodolfo Cimino (1976), Carlo Chendi (1977) tornarono a distanza di diversi anni (tra l'inizio e la fine degli '80).

    Tornarono ma, pensando a Cimino, con uno stile che ripeteva stancamente i brillanti plot del passato senza emularli (o aprendo a nuovi orizzonti come i "Racconti attorno al Fuoco"); per gli altri due autori non esprimo giudizi per poca memoria circa i loro lavori che si protrassero fino alla fine dei '90 riguardo Chendi. I tempi erano cambiati (crollo delle vendite rispetto al precedente decennio per nuovi mass media giovanili come videogochi e tv private con cartoni infiniti), il linguaggio pure, con un inizio di politically correct che si farà sentire sempre più in futuro.

    Questo discorso potrebbe sembrare troppo specifico ma, considerando il topic, non sempre i gusti personali sono dovuti a gap generazionali ma a fattori oggettivi che hanno determinato un cambiamento che a quei tempi io, ragazzino di circa 15 anni nel 1978, stavo avvertendo (pur non sapendo tutti i retroscena prima descritti, ovviamente). A dispetto di chi mi diceva che dipendeva solo dalla mia età, ormai troppo 'alta' per continuare a leggere Topolino, io rispondevo che dipendeva dalle storie che anni prima erano migliori. E mi si replicava che proprio perché avevo qualche anno in meno mi 'sembravano' più belle di quanto non fossero quelle odierne.

    Questi 'fattori oggettivi' che dovrebbero in parte smussare le differenze generazionali sui gusti fumettistici,
    li possiamo ritrovare in questi ultimi anni dove molti grandi autori e disegnatori sono tornati dopo aver lasciato il Topo per 'incompatibilità' varie ed eventuali nel periodo Muci. E' stata la De Poli a volersi circondare di una 'corte' fra le migliori ma probabilmente le difficoltà economiche dovute a vendite non eccelse (e la mancanza di pubblicità nel libretto - se non 'interna' - la sottolinea) hanno fatto si che molti fra loro abbiano centellinato le presenze, presi da altre esperienze anche più remunerative (vedi Radice e Turconi) e, al tempo stesso, che la 'corte' sia stata inondata da una quantità strabordante di scrittori e disegnatori dalle richieste economiche minori ma non tutti all'altezza della situazione.

    Il nuovo direttore Bertani sembra voler dare una 'sfoltita' a tutto ciò, organizzando un progetto di lavoro che preveda una certa omogeneità estetica sui disegni e anche una qualità dei prodotti che non veda tanti 'alti e bassi' come accaduto negli ultimi anni (proprio per la variegata ed eccessiva comunità di autori), con numeri '5 stelle' alternati ad altri 'stelle cadenti'. I lettori più maturi, memori dei 'tempi d'oro', che da decenni non comprano più un Topo (magari un Grande Classico si, come facevo io fino a quindici anni fa) potrebbero rivedere (o vedere e leggere per la prima volta) i lavori disneyani a fumetti degli ultimi 25 anni (Pikappa - DoubleDuck - Fantomius - Topolino di Casty - Pippo Reporter - PP8 - Storie della Baia - 'riletture' dei classici - Mickey Mouse Mistery Magazine - Anderville - Topalbano - Darkenblot...). Sono sicuro che fra le tante cose uscite in quest'ultimo quarto di secolo troverebbero qualcosa di interessante che li riavvicinerebbe al fumetto di paperi e topi, anche dal punto di vista estetico perché di disegnatori più che bravi oggi ce ne sono molti: spero solo siano maggiormente coinvolti rispetto al passato.

    « Ultima modifica: Mercoledì 13 Mag 2020, 20:02:33 da Cornelius Coot »

      Automobilismo ? Si l' ho intesa come una cosa difensiva cioè queste sono chiacchiere virtuali magari chi qui è canzonato nella realtà dei fatti cioè  quella vera è una potenza.
      Prendiamo atto con piacere ed orgoglio del livello di MARIOCX nel campo dell'automobilismo (notizia tra l'altro riportata da amici utenti e non semplice atto di presunzione da parte sua) ma questo non intacca il discorso attuale.
      Un dirigente di azienda ed un imbianchino, in un forum, hanno lo stesso "potere" comunicativo e saranno le idee (ed il loro modo di esporle) a dare lustro alle loro opinioni.
      Anche perchè non è automatico che uno stimato botanico sia necessariamente un sommo conoscitore di musica classica, anche se questa è una delle sue passioni  ;)

      Naturale che questo non c' entra con l oggetto del contendere.
      Non ci sviamo da quella frase di Paperotto credo di incoraggiamento davanti a Mario lapidato dalla folla acclamante alla ragazza Amministratice del forum.
      Mario conosce i fumetti,  Disney e non.
      Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

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      Paperinika
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        Automobilismo ? Si l' ho intesa come una cosa difensiva cioè queste sono chiacchiere virtuali magari chi qui è canzonato nella realtà dei fatti cioè  quella vera è una potenza.
        Prendiamo atto con piacere ed orgoglio del livello di MARIOCX nel campo dell'automobilismo (notizia tra l'altro riportata da amici utenti e non semplice atto di presunzione da parte sua) ma questo non intacca il discorso attuale.
        Un dirigente di azienda ed un imbianchino, in un forum, hanno lo stesso "potere" comunicativo e saranno le idee (ed il loro modo di esporle) a dare lustro alle loro opinioni.
        Anche perchè non è automatico che uno stimato botanico sia necessariamente un sommo conoscitore di musica classica, anche se questa è una delle sue passioni  ;)

        Naturale che questo non c' entra con l oggetto del contendere.
        Non ci sviamo da quella frase di Paperotto credo di incoraggiamento davanti a Mario lapidato dalla folla acclamante alla ragazza Amministratice del forum.
        Mario conosce i fumetti,  Disney e non.
        Anche la ragazza li conosce.
        Poi si dice di non offendere, su...

          Scusa mi sono fatto prendere la mano.
          Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

            Tanto più che è stato un equivoco, aveva detto davvero che non leggeva più  :-X
            Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

              Vediamo un po'…

              Tanto più che è stato un equivoco, aveva detto davvero che non leggeva più  :-X

              E' vero che non compro abitualmente Topolino dal n. 2000, ma conosco gli autori diciamo cosi della "nouvelle vague" tramite prodotti antologici da fumetteria che mi hanno consentito e mi consentono di capire lo stato dell'arte in casa Disney.
              Attraverso la Platinum Edition, ad esempio, sono diventato un fan di Casty ed è stata una splendida sorpresa come fu una splendida sorpresa il Mezzavilla de "Il mistero della voce spezzata", certo una storia che ha ormai quasi 30 anni ma comunque molto più recente di quelle del mio periodo di riferimento
              Come dichiarato sono rimasto meno entusiasta di Artibani e di altri per una serie di motivi, peraltro differenti per ognuno di loro, che non è questo il topic adatto per esprimerli, semmai farò dei post ad hoc nella sezione autori.

              In passato ho scritto parecchie recensioni discografiche per una rivista rock ora defunta, "Late For The Sky", e nel 2003 per l'edizione genovese del quotidiano "La Stampa".
              In quel contesto mi piaceva deragliare dalla scrittura un po' cerchiobottista  imperante che difficilmente metteva in essere lo strumento della stroncatura.
              Insomma chi leggeva non capiva bene come l'autore intendesse quel disco che inevitabilmente era sempre "carino...", "apprezzabile..", "non particolarmente incisivo però..." restando alla fine disorientato.

              Io, da fan di Lester Bangs più per il modo di scrittura che per il contenuto, amavo andarci giù un po' pesante.
              In tal modo il mio lettore sapeva con chiarezza che, per la mia percezione, quel disco sarebbe andato bene al più come sottobicchiere.
              Se poi una volta ascoltato si trovava d'accordo con me, le mie recensioni positive potevano essere un buon riferimento per i suoi acquisti, viceversa avrebbe invece provato ad ascoltare le mie stroncature, dati i gusti evidentemente complementari.

              Per formazione quindi, mi piace essere chiaro e talvolta urticante.
              Posso esprimermi in modo crudo con un autore: è un rischio che chi è autore corre (e lo so bene avendo io stesso pubblicato una silloge di liriche anni fa), ma non con altri, men che meno gli utenti di un forum di discussione.

              Però posso sicuramente avere ed esprimere composte riserve verso alcuni di loro, in particolare se questi rivestono un ruolo di rilievo.
               
              « Ultima modifica: Venerdì 8 Mag 2020, 14:08:40 da MarioCX »
              ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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              Gumi
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                Fatemi fare il vigile.

                (perlomeno non mi tocca fare il pompiere come altre volte).

                La discussione è per lunghi tratti interessante, il gap generazionale (non tanto tra età, che c'è sempre, quanto tra lettori "continuati" e lettori "interrotti") è evidente e le contrapposizioni sono state a volte aspre.

                Ma nel seguito della discussione vorrei invitarvi a evitare alcuni comportamenti stonati:

                1) siamo tutti, se siamo qui, particolarmente appassionati di fumetto in generale e in particolare di fumetto disney. E tutti quanti abbiamo letto una quantità di fumetti disney che ci pone nella condizione di ritenere di conoscerli. 
                Il mio invito è di cercare in ogni caso di tenere presente questa indubbia competenza nel vostro interlocutore.
                2) evitiamo i giudizi tranchant. "disegni da cani", Mario, è una tua opinione ma espressa in questa maniera non te la posso far passare. Per prima cosa perché manca di rispetto ai disegnatori e al loro lavoro, secondo poi perché non è supportata da evidenti oggettive carenze tecniche che potrebbero dare sostanza all'espressione. Lo stile può non piacere e possiamo discuterne, dire che l'autore è un cane invece non è una affermazione accettabile. Puoi essere urticante si, ma con misura.
                3) evitiamo di "offendere" gli altri utenti: fa solo degenerare la discussione senza apportare nulla di costruttivo. Termini come "cazzate", riferiti ad affermazioni di altri utenti, non possono essere approvati. Ma allo stesso tempo non sono accettati nemmeno i post che vanno a denigrare gli altri partecipanti alla discussione. Apprezzo a tal proposito il post di Paperparade che ha ammesso di essersi lasciato prendere la mano,


                  2) evitiamo i giudizi tranchant. "disegni da cani", Mario, è una tua opinione ma espressa in questa maniera non te la posso far passare. Per prima cosa perché manca di rispetto ai disegnatori e al loro lavoro, secondo poi perché non è supportata da evidenti oggettive carenze tecniche che potrebbero dare sostanza all'espressione. Lo stile può non piacere e possiamo discuterne, dire che l'autore è un cane invece non è una affermazione accettabile. Puoi essere urticante si, ma con misura.

                  Accolgo sicuramente con piacere l'invito di Gumi, soprattutto perché ha detto una cosa vera: il mio giudizio non è relativo ad  evidenti carenze tecniche ma ad una caoticità d'insieme e ad un recitare dei personaggi che non gradisco.
                  ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

                    Accolgo anch'io, e vado a cancellare il post "incriminato" (e mi perdo pure 6 polliciate, tie'!)...

                    ... anche perché:

                    ...il mio giudizio non è relativo ad  evidenti carenze tecniche ma ad una caoticità d'insieme e ad un recitare dei personaggi che non gradisco.
                    ... quel bellissimo "non gradisco" può far ripartire tutta la discussione su basi ben diverse, più soggettive, rispetto agli interventi precedenti! ;)
                    Io son nomato Pippo e son poeta
                    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                    Verso un'oscura e dolorosa meta

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                    Vito65
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                      Vi espongo il mio punto di vista riguardo alla questione dei gusti personali e delle differenze generazionali. Come mi è già capitato di dire in questo forum in altre occasioni, io sono cresciuto a "pane e Topolino"; ho avuto in mano Topolino già da prima di imparare a leggere, e lo leggo dai tempi della mia prima elementare, cioè dal 1970. Ho tanti albi del passato, ma, essendo mal distribuiti fra casa mia e la casa paterna, in questi ultimi anni mi sono dedicato alle varie raccolte cronologiche del Corriere della Sera et similia per poter possedere le storie del passato in modo ordinato, sistematico e catalogato. Ricordo con piacere molte di queste storie e ci tengo ad averle ma, forse vi stupirà, non le leggo quasi mai: il mio interesse, oggi, è volto prevalentemente a conoscere le nuove storie e le nuove pubblicazioni disneyane o, almeno, a conoscere quella parte della produzione disneyana che non ho conosciuto negli anni in cui mi sono fisiologicamente allontanato dal mondo dei fumetti, per tutte le prevalenti esigenze di formazione universitaria, prima, e di inserimento nel mondo del lavoro, poi.
                      Quando mi accosto al nuovo, però, lo faccio cercando in esso lo spirito delle storie vecchie, e cioè un divertimento originale, intelligente, fruibile su diversi piani di lettura. Constato che questo spirito si ritrova soddisfatto quando leggo le storie di Casty, Radice/Turconi, Sisti, Artibani, le storie di Pk (sinora! staremo a vedere il seguito...), di DD, il Fantomius di Gervasio, alcune recenti parodie (L'Isola del Tesoro, la Trilogia horror, 19999 leghe sotto i mari...).
                      Voglio dire che il mio gusto personale si è evoluto con il passare degli anni( ed è meglio così, dato che il tempo passa e incide su tutti noi), che il mio gusto di oggi non sempre considera allo stesso modo le storie del passato, e che forse, nel mio non leggere le storie del passato, c'è il timore di non ritrovare più in esse lo stesso sapore che avevano nella mia infanzia; però questo sapore mi è rimasto dentro, eccome, e lo continuo a cercare nel nuovo. Questo nuovo qualche volta mi soddisfa, qualche volta mi delude. Ultimamente sono più le volte che mi delude che quelle che mi lascia soddisfatto.
                      « Ultima modifica: Venerdì 8 Mag 2020, 15:29:38 da Vito65 »

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                      Volkabug
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                        ... quel bellissimo "non gradisco" può far ripartire tutta la discussione su basi ben diverse, più soggettive, rispetto agli interventi precedenti! ;)

                        applausi, ma soprattutto...

                        *sospiro di sollievo*


                        Certo che, anche con tutta la buona volontà del mondo di accettare il cambiamento, ma quando nell' altro forum hai detto Vokabug che le parentele lasche e indefinite tra i paperi come descritte da Walt Disney stesso non sono più tali perché Don Rosa ha dettato la sua legge Proprio Non Mi Va Giù Era Una Delle Cose Più Belle

                        Guarda intanto ti pregherei di scrivere meglio, comunque se ti riferisci al topic su Paperino e l'isola misteriosa, semmai è stato l'utente Clinton Coot a scrivere qualcosa del genere, e in ogni caso non ha detto che Don Rosa dettava legge, ma ha semplicemente dato atto del fatto che oggigiorno è universalmente più accettata la genealogia donrosiana rispetto a quella originale di Disney, senza che però qualcuno abbia mai detto che fosse legge; solo che se si vuole essere meno imprecisi che in passato nel definire i rapporti di parentela dei personaggi, penso sia difficile ignorare la versione data da Don Rosa, a meno di non fare un altro lavoro migliore o più interessante del suo; ma se domani un autore scrive una storia in cui Paperone e Nonna Papera sono fratelli, a me che me ne cale? Se è carina e divertente me la incornicio pure.
                        Micropaperi! Dove siete?

                        *

                        Paperinika
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                          ...il mio giudizio non è relativo ad  evidenti carenze tecniche ma ad una caoticità d'insieme e ad un recitare dei personaggi che non gradisco.
                          ... quel bellissimo "non gradisco" può far ripartire tutta la discussione su basi ben diverse, più soggettive, rispetto agli interventi precedenti! ;)
                          Concordo!
                          Mi pare che così ci siano le basi per discutere nel merito della questione. :)

                          Scusa mi sono fatto prendere la mano.
                          Scuse accettate.

                            Grazie Paperinika del resto è proprio nato tutto da un malinteso .

                            Volkabug forse era Clinton Coot dici ? Sono ancora più vecchio di CX quindi la testa è quella che è. Il Gap generazionale così altra gaffe  :minishock:
                            Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

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                              Integro il mio post di questo pomeriggio con un'ulteriore riflessione sull'aspetto "gusti personali": tutti i nostri commenti e/o valutazioni sono, per definizione, soggettivi; si può cercare di ancorarli a dei criteri predeterminati, o a mediare, tenendo conto di tutte le componenti presenti nella storia o nell'albo esaminato ,come fanno i recensori di questo forum, ma naturalmente anche la scelta dei criteri e degli elementi della storia da valutare dipendono dalla soggettività di chi recensisce.
                              Il punto non è rinunciare alla soggettività, pensare che la propria idea sia più "oggettiva" di quella degli altri, o cercare di far prevalere la propria opinione, il punto, secondo me, è semplicemente quello di esporre le proprie valutazioni e di metterle a disposizione degli altri utenti. In fondo si tratta solo di questo, del piacere dello scambio di idee: qualche idea ci darà degli spunti di riflessione sui quali magari non ci eravamo soffermati, qualche altra non ce ne darà affatto, ma il bello dello scambio di commenti dovrebbe essere proprio questo.

                                Per tornare in tema , metteteci pure tutti i se i ma e le obiezioni di questo mondo ma l' unico metodo per valutare in modo misurabile, confrontabile e perfettamente OGGETTIVO un prodotto editoriale di consumo come Topolino è il successo misurabile dalla tiratura, in questo senso i numeri degli anni che amiamo noi vecchi meritano il voto massimo e minimo quelli recenti.
                                'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                                'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

                                 

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