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Topolino 3365 - Recensione di Gianni Santarelli

Sarebbe molto comodo derubricare Le GM in: Operazione Alaska a semplice storia promozionale concepita unicamente per il lancio del nuovo mensile dedicato ai ragazzini. Purtroppo, trattandosi di un progetto che si dipana per ben quattro puntate e che vede coinvolti un disegnatore affermato e uno sceneggiatore relativamente giovane, ma che gode di molto credito nel mondo dei fumetti, scrivendo non solo per Panini, ma anche per Bao e Bonelli tra gli altri, non si può non soffermarsi su di essa per un esame più attento. Giunti quindi alla conclusione della storia, si può dire che essa fallisce sotto quasi tutti i punti di vista. Il soggetto è piuttosto semplicistico ma questo ha una importanza relativa dato che una sceneggiatura ben scritta può valorizzare il tutto. Peccato che non accada: dopo Foglie rosse, Area 15, X-Music, l’intento è ancora quello di valorizzare i “giovani” della banda Disney, coinvolgendoli in trame con ruoli da protagonisti, cercando di dotare ciascuno di una propria personalità e immergendoli in contesti assimilabili a quelli dei loro coetanei del mondo reale. I dubbi, le insicurezze, le gelosie tipiche di quella età, enfatizzate dalla rincorsa alla leadership della squadra, in questo caso vengono però rese in maniera superficiale e confusa da Federico Rossi Edrighi. Abbastanza curioso poi, che in una storia che mira a caratterizzare e differenziare i tre fratelli, non ci sia stato nessun accorgimento per distinguerli tra loro, col risultato che si fa spesso fatica a capire chi di essi sta parlando (sarebbero bastate delle mostrine sul cappello o qualcosa di simile per individuare a colpo d’occhio almeno il caposquadra del momento, con un notevole miglioramento nella comprensione dei dialoghi). A questo si aggiungono poi delle facilonerie di sceneggiatura etichettabili in realtà come veri e propri errori. Già è difficile credere che le condotte di un impianto di raffinazione siano tenute insieme da degli stracci, ma che i paladini della natura risolvano la situazione facendole esplodere nel bel mezzo di un’area protetta… boh, non so, non riesco a capacitarmi del fatto che una cosa del genere sia passata indenne tra le diverse fasi di lavorazione della storia e nessuno abbia avuto nulla da dire. L’unico aspetto positivo sono i disegni: D’Ippolito, nel character design ligio ai nuovi dettami dell’art director, ha continuato a giocare brillantemente con il layout della tavola, trovando soluzioni accattivanti e diverse dal solito ma senza mai perdere di vista la leggibilità. Brave GM, ottimo lavoro davvero… Un mezzo punto interrogativo anche per il nuovo episodio di Topolino giramondo di Giuseppe Zironi. Bei disegni, belle ambientazioni, un po’ di didattica senza invasività, però manca sostanza. È una storia in cui, di fatto, non accade nulla, sembra quasi un documentario. Piacevole comunque, anche se chi si aspetta qualcosa di più avventuroso rimarrà piuttosto deluso. Anche la storia sul Giro d’Italia fatica ad appassionarmi. Decisamente la sceneggiatura di Enna non appare particolarmente brillante e i disegni di Mazzarello non hanno quel qualcosa in più in grado di dare una scossa alle vicende, risultando abbastanza scialbi. Riflettendoci un po’, c’è anche un’altra cosa che mi è mancata: in genere in questo tipo di operazioni è tipico parodiare i veri protagonisti dell’evento (sia esso sportivo o di altra natura) il che serve non solo ad aggiungere un tocco di umorismo in più, ma anche ad aiutare a calarsi nel contesto, a renderlo più familiare. In questo caso invece abbiamo una serie di comprimari anonimi che non destano più di tanto l’interesse e la storia scorre via senza impressionare. Dopo una simpatica (e niente più) muta di Faccini, l’albo si chiude con Zio Paperone e il ritardo marziano, di Sisti e Ferracina, storia che avrebbe potuto essere molto migliore, sfruttando il fenomeno fisico da cui prende spunto, mentre invece si perde tra un preambolo artificioso, un intermezzo inutile e, arrivata al punto cruciale, si risolve senza l’intervento dei protagonisti. Un’occasione sprecata. Riguardo l’apparato redazionale, oltre alla pagina di presentazione per ogni storia (escluse le brevi), troviamo un servizio sulla fauna avicola dei laghi, la consueta rubrica calcistica e un approfondimento su Marte legato alla storia in chiusura

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Topolino 3365

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Kim Don-Ling
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    Topolino 3365
    Mercoledì 20 Mag 2020, 11:43:12
    Indice:

    - Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme (G. Zironi)
    - Zio Paperone e il Giro da capogiro (B. Enna/M. Mazzarello) - ep. 2
    - Le GM in Operazione Alaska (F. Rossi Edrighi/F. D'Ippolito) - ep. 4
    - Miao, Cronache feline: Fino all'ultimo dispetto (E. Faccini)
    - Zio Paperone e il ritardo marziano (A. Sisti/M. Ferracini)

    Allegato in edicola a € 8,90 la seconda parte della statuetta delle Giovani Marmotte!
    « Ultima modifica: Giovedì 21 Mag 2020, 13:54:03 da Kim Don-Ling »
    "Se nato cigno nessuno ti trasformerà in avvoltoio"

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      Re:Topolino 3365
      Risposta #1: Mercoledì 20 Mag 2020, 19:42:54
      Allegato in edicola a € 8,90 la seconda parte della statuetta delle Giovani Marmotte!
      Che dalle mie parti ancora non si vede...

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      Paperinika
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        Re:Topolino 3365
        Risposta #2: Giovedì 21 Mag 2020, 20:24:23
        Ho finito da poco di leggere questo numero, e devo dire, che, come spesso accade ultimamente, ho sentimenti un po' contrastanti in merito.

        Inizio subito col dire che la storia di Zironi di Topolino giramondo, stavolta, mi è davvero piaciuta! A differenza delle altre che mi sono sembrate, per un motivo o per un altro, troppo artefatte, questa si è fatta leggere in un lampo e mi ha lasciato molto soddisfatta. Forse il merito è anche dovuto al fatto che, a differenza delle precedenti avventure, si tratta a tutti gli effetti di un resoconto di un viaggio, e non del viaggio in sé, per cui  la struttura probabilmente ha contribuito a smussare o eliminare quegli aspetti che - a mio parere - finora rendevano le storie precedenti troppo artefatte. Ho trovato anche molto centrato il tratto di Zironi, stavolta, a differenza del solito dove non riesco ad apprezzarlo a pieno.

        Passiamo ora al punto dolente, ovverosia la conclusione della storia delle GM.
        Nel raro caso in cui qualcuno stia leggendo il topic senza aver ancora letto il Topolino, occhio: non mi metto a coprire il testo, ma ci sono ovviamente SPOILER sulla trama.

        Che il tutto fosse un'espediente per raffigurare su tavola le dinamiche relazionali tra i tre fratelli era abbastanza chiaro fin dal primo episodio (**), però oltre a questo aspetto, nel primo episodio e in tutto il battage che lo ha accompagnato in queste settimane si è puntato molto anche su altri punti: l'Alaska aspra e selvaggia, il complotto del cattivo di turno, la rara fauna locale da proteggere.

        E che fine hanno fatto questi tre aspetti? L'Alaska si è vista poco, graficamente parlando. Sì, abbiamo visto boschi e monti innevati, ma di veramente caratteristico poco o nulla. La cosa che ha rappresentato davvero l'Alaska in questi numeri è stato l'editoriale di accompagnamento del primo episodio, pieno di curiosità e fotografie, ma di quello illustrato in quelle pagine, tra le tavole della storia è filtrato pochissimo. Forse, a voler esagerare, una decina di vignette su quattro settimane. Un po' troppo poco. Il tratto di D'Ippolito, invece, quello mi è piaciuto parecchio.
        La fauna locale: di fauna autoctona dell'Alaska, come detto poco sopra, neanche l'ombra. Quanto ai bamballocchi, fanno la parte delle mascotte e basta, e in fondo ci sta, dato che non sono loro i protagonisti della vicenda.
        L'aspetto della minaccia da sventare, invece, è quello che mi ha convinto di meno. In pratica, mentre il Mogol passa l'intera missione a configurare un hotspot (la cui utilità non si capisce bene dove sia ai fini dello svolgimento effettivo della vicenda, visto che alla fine si parla chiaramente di videocamere requisite e prove distrutte), la truppa si barcamena tra sorveglianza più o meno attiva della zona e dei bamballocchi, fino a che, dopo tre settimane (nostre) di preparativi, vanno alla ricerca delle motivazioni del cattivo e, per fermarlo, non trovano di meglio che sversare nel bel mezzo della riserva naturale che sono andati a proteggere il contenuto delle tubature della raffineria di metallo, materiale che era persino stato definito poco prima come pericoloso. Ma veramente?
        Cioè, capisco che l'obiettivo sia prima di tutto scrivere storie fruibili dai bambini e che quindi non siano ostiche per loro, ma credo che ci siano modi di farlo anche senza semplificare (per usare un eufemismo) così tanto la narrazione. Anzi, più che semplificazione, qua parlerei proprio di stravolgimento, vista la risoluzione finale per fermare il cattivo. Al di là dei gusti personali, resto davvero non poco perplessa del risultato finale.

        Infine, un appunto anche sulla durata dell'intera operazione: dato che, come abbiamo già assodato, più che di una missione si tratta a tutti gli effetti di una rappresentazione delle dinamiche di gruppo dei nipotini e dei loro compagni, la domanda mi sorge spontanea: ma c'era davvero bisogno, a questo punto, visti i risultati, di spedirli in capo al mondo per fargli fare quelle (belle, per carità, questo è senza dubbio l'aspetto più riuscito di tutta questa storia. Anzi, oserei quasi dire l'unico.) lezioni di autostima che magari potevano fare tranquillamente anche in una qualsiasi altra location anonima o anche nella stessa Paperopoli, occupandosi magari di qualcosa di più concreto che non presupponesse tutti quegli aspetti che invece sono stati solo presentati ma non trattati come si deve? Insomma, a parer mio c'era troppa carne al fuoco, e il problema è che di mangiabile ne è rimasta solo una parte: il resto, metà è bruciato e metà è rimasto crudo. Nel complesso, non mi sembra un così buon risultato.

        Sulla storia del Giro rimando il giudizio, ma per il momento non mi convince chissà quanto, complice il ritmo blando e privo di mordente, ma spero ovviamente di essere smentita.
        La breve di Malachia e la spaziale di Paperone, invece, nella norma, niente di eccezionale, ma senza dubbio letture piacevoli, di quelle che comunque dovrebbero sempre essere presenti sul settimanale.



        **
        Anzi, a voler ben guardare, fin da un anno fa, visto che nelle storie nate in questi ultimi mesi si sta spingendo sempre di più sulla diversificazione dei tre, e la cosa di per sé non mi dispiace: personalmente ho delle riserve sulle modalità, ma lì è anche abbastanza evidente come io non sia certamente inclusa nel target primario per cui queste storie vengono create e indirizzate, per cui per quanto non apprezzi più di tanto i risultati finora ottenuti, me ne faccio una ragione e vado avanti.
        « Ultima modifica: Giovedì 21 Mag 2020, 21:33:39 da Paperinika »

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          Re:Topolino 3365
          Risposta #3: Venerdì 22 Mag 2020, 00:37:04
          Ecco il mio commento settimanale al Topolino 3365  :D
          - Questa settimana si inizia con una bella storia di Zironi che, anche questa volta, centra l'obiettivo con la saga di "Topolino giramondo".
          Effettivamente si sta rivelando una serie di racconti piacevoli che non stanno avendo cali qualitativi tra l'uno e l'altro.
          Anche in questo episodio viene rimarcata la voglia di conoscere, il preferire il viaggio alla meta come fonte di arricchimento personale. Ottimo anche l'espediente del racconto fuori campo che permette di variare la costruzione tipica degli episodi.
          - Ecco poi il nuovo episodio del "Giro da capogiro".
          E, secondo me, nuovo passaggio a vuoto per questa serie che non mantiene il confronto con quella di Raffaello.
          Episodio troppo attaccato ai soliti cliché
          Spoiler: mostra
          (Paperino = sfortuna; Gastone = toh chiamato con jet supersonico per rappresentare la fortuna...)
          e con un villain che sembra ricalcare le fattezze caratteriali di Rockerduck
          Spoiler: mostra
          (compresa gag finale a tema "alimentare"... ).

          - Buona la puntata di chiusura della saga delle GM che, anche questa volta, lega il canovaccio della trama agli iniziali battibecchi tra i componenti della squadra.
          Disaccordi che vengono poi smussati in nome del bene comune.
          Leggermente affrettata però la risoluzione finale del problema con un investitore che si accerchia di mercenari piuttosto inetti : pericolosi nelle minacce ma incapaci nei fatti.
          - Storia di Malachia che, come al solito, mi lascia piuttosto indifferente.
          - Davvero molto interessante il connubio finale tra articolo e storia dedicati a Marte.
          Come al suo solito Sisti riesce ad imbastire una trama molto scorrevole infarcendola di nozioni e curiosità che si apprendono dilettandosi nella lettura.
          Bellissima l'espressione di Paperone :
          Spoiler: mostra
          "Mi chiameranno il Derelitto dei due mondi"

          Quindi un Topolino settimanale riuscito a metà che basa le sue fortune su Zironi, Sisti ed un episodio finale delle GM buono, anche se non privo di difetti.
          Voto finale di 3 stelle
          Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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          Volkabug
          Cugino di Alf

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            Re:Topolino 3365
            Risposta #4: Venerdì 22 Mag 2020, 11:09:20
            Ho finito da poco di leggere questo numero, e devo dire, che, come spesso accade ultimamente, ho sentimenti un po' contrastanti in merito.

            Mi trovo abbastanza in sintonia per quanto riguarda questi sentimenti contrastanti. Inizialmente, terminata la lettura, avrei detto che era un numero semplicemente un po' piatto, ma ripensandoci ci sono cose che mi sono piaciute parecchio, anche se poi non coincidono necessariamente con quelle apprezzate da Paperinika.

            - Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme (G. Zironi): la copertina, come avevo già scritto nel topic anteprime, mi manda in visibilio. Il trend di qualità inaugurato da Freccero e in generale con le copertine della prima vera annata Bertani (dopo la prima di riorganizzazione e assestamento) continua, senza strilli o codici a barre che tengano. La storia poi me la sono lasciata per ultima perché già la vedevo come pezzo forte del numero; del resto ho avuto modo di apprezzare anche le precedenti della serie, quindi le aspettative erano medio-alte, anche perché se c'è di mezzo un Topolino (personaggio) gradevole o comunque scritto bene, visto che da tempo immemore il vero Topolino soffre una condizione di "esilio" dal suo settimanale (a parte straordinari ma purtroppo brevi ritorni in grande stile grazie a Casty o a qualche saga), mi fiondo sul numero in questione del settimanale senza esitare, come invece faccio alle prese con qualsiasi altra saga o serie generalmente. In ogni caso, dal punto di vista visivo sono rimasto sostanzialmente appagato, e d'altronde mi piace un sacco il tratto di Zironi sui personaggi; se l'è cavata egregiamente anche con i paesaggi, e la storia segue un ottimo ritmo intrigante come del resto anche le precedenti, solo che... in questo caso mi è sembrata mancare di un po' di mordente; probabilmente il fatto che non ci fossero
            Spoiler: mostra
            dei veri e propri antagonisti mi ha fatto storcere il naso; è vero che "Topolino a che fare con dei malviventi" sia uno canovaccio risalente al paleolitico, ma in fondo il personaggio ha proprio il pregio di saperci fare: lui non è solo simpatico e "ogni tanto" coraggioso -come Paperino-, è proprio in gamba, per cui perché non sfruttarne le potenzialità anche questa volta? Probabilmente perché non si voleva dare l'impressione di un'irrealistica presenza di traffici criminali dovunque Mickey si diriga, solo che... purtroppo il mondo reale è pieno di traffici criminali (soprattutto quando ci sono di mezzo operazioni ecologiche). La differenza è che un papero magari non ci si imbatte, ma Topolino vede al di là delle apparenze e gli piace "scavare" quando conosce una realtà nuova, è per questo che li pesca sempre. E poi, il risultato in questa storia è quello di troppi personaggi buoni, che non restano in alcun modo nella memoria del lettore (tranne il buon Adid, con quel pizzico di diffidenza verso il prossimo che lo rende quasi comico).
            E' mancato qualcosa insomma che rendesse il reportage di Topolino davvero indimenticabile, di quelli che se guardi le foto già sorridi rievocando il ricordo, e lo dico perché l'ambientazione ostile aveva delle potenzialità alte IMHO.

            - Zio Paperone e il Giro da capogiro (B. Enna/M. Mazzarello) - ep. 2: contrariamente all'impressione di altri, a me questa storia a puntate piace: innanzitutto perché ogni episodio è abbastanza autoconclusivo, raggranellando il giusto numero di gag e personaggi per un buon andamento della narrazione; ottimo a mio parere l'uso di Paperoga, dei nipotini e di
            Spoiler: mostra
            Gastone
            , ma anche di Paperino e Paperone; sembra scontato, è vero, ma in verità ci sono molte altre storie dove i personaggi in questione non vengono interpretati bene, oppure si dà ai cugini di Paperino ruoli da protagonisti che li snaturano (non per il ruolo in sé, ma perché lo interpretano come "sosia" di Paperino quanto a carattere e atteggiamento, giusto per renderli simpatici; ma si veda ad esempio come Faccini rende protagonista Paperoga pur con tutta la sua disarmante personalità)... invece qui la famiglia dei paperi è perfettamente calata nei propri panni, Paperino si tiene il ruolo principale senza intoppi, e questa "buona gestione" dei personaggi rende piacevole l'ennesima storia sul Giro d'Italia, persino ora che il giro non c'è. Merito del buon Enna senza dubbio, ma spezzo una lancia anche a favore di Mazzarello, il cui tratto mi sembra stia un po' evolvendosi, e i personaggi mi appaiono più gradevoli a vedersi e anche più dinamici.

            - Le GM in Operazione Alaska (F. Rossi Edrighi/F. D'Ippolito) - ep. 4: In questo caso invece la storia è decisamente a puntate, e guarda caso! non regge la suddivisione. Sono un sostenitore del nuovo equilibrio e approfondimento personale dei tre nipotini, ma non se concentrarsi su questo significa tralasciare il resto; la storia resta più una vicenda loro che una delle GM, e ha una trama abbastanza noiosa, pur con tutte le inquadrature e gli ottimi disegni che la impreziosiscono: anche lì, però, come già è stato detto, manca qualcosa che renda meno anonimo il paesaggio... insomma si ha quasi l'impressione che gli autori abbiano saltato un'ultima "revisione" del lavoro che svolgevano, prima di procedere. Personalmente avrei apprezzato se, in occasione di questo recupero delle Giovani Marmotte, ci si fosse concentrati di più sulla truppa GM come un tutt'uno, magari dando più spessore al Mogol e facendogli coordinare le azioni senza bisogno di delegare... del resto l'impostazione intergenerazionale è sempre stata un fascino di queste storie, laddove si sbaglia tutti insieme e anche il Mogol si caccia nei pasticci, ma rimane una figura paterna da seguire, e i paperotti sono intraprendenti e in gamba comunque perché hanno trovate geniali e risolutive.

            - Miao, Cronache feline: Fino all'ultimo dispetto (E. Faccini): La precedente mini-avventura di Malachia dal veterinario mi aveva fatto ridere, in questo caso manca quel "quid pluris".
            Spoiler: mostra
            Personalmente mi aspettavo un apice della comicità con Malachia che cadeva dentro l'acquario e le prendeva di santa ragione con tanto di "Gnao-Fzzz!"
            , invece ho avuto l'impressione che l'autore si sia un po' trattenuto stavolta.

            - Zio Paperone e il ritardo marziano (A. Sisti/M. Ferracina): Anche qui, c'è qualcosa che mi ha lasciato perplesso. Soggetto molto interessante, intelligenti "altarini svelati" di Paperone, ma il clima generale non mi ha preso... forse mi aspettavo qualche scaramuccia in più tra i personaggi, che invece lavorano in maniera solidale senza avere granché di comicità... o almeno non la comicità che questi personaggi potrebbero avere; mi chiedo se la censura non abbia bandito anche le randellate di Paperone a Paperino e le liti tra i due. Oltretutto i disegni non mi convincono; ci sono delle imprecisioni (ad esempio, nella prima vignetta di pag.147 dove sta guardando Paperone?) e per quanto i lineamenti dei personaggi siano gradevoli, le loro movenze mi sembrano poco naturali.
            Micropaperi! Dove siete?

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              Re:Topolino 3365
              Risposta #5: Venerdì 22 Mag 2020, 12:32:44
              Un numero che si apre con il nuovo capitolo di Topolino Giramondo. In realtà non ho niente da dire sulla storia: abbastanza interessante, anche se ne avevo preferite altre del ciclo come quella dell'Australia e quella del treno. Devo concordare il fatto che è strano che non ci siano dei veri e propri antagonisti all'interno della vicenda. Il secondo episodio del giro da capogiro invece secondo me è molto meglio rispetto al primo, in cui si avevano le basi. In questo vediamo Paperino avere a che fare con la sua sfortuna e si viene a creare una trama interessante. Il finale delle GM mi ha lasciato perplesso: troppo affrettato e confuso! E ora che ho letto tutti gli episodi posso dire che la miniserie non mi ha lasciato lo spirito delle GM, perché come detto da Volkabug, sembra quasi voler approfondire solo e soltanto i caratteri di Qui Quo e Qua, anziché concentrarsi sulla missione GM che dà il titolo alla storia. Insomma, dei 4 episodi l'ultimo è il più brutto. Anche sulla breve di Malachia questa volta non sono del tutto convinto, perché manca la gag finale che rende la serie riconoscibile. O meglio, la gag c'è, ma non è il solito marchio utilizzato per questa serie, quello che ci farebbe dire: <<Ah! La storia finisce così: allora è per forza una storia del nuovo ciclo di Malachia!>> (ovviamente dal finale si può capire che è una storia del famoso gatto perché lui è presente, però non è di quei finali che mi sarei aspettato in questo ciclo, considerando che ho letto tutti gli altri episodi che sono decisamente migliori). Insomma, è la prima storia di Malachia di cui parlo male: non per la storia in sé, ma proprio per il finale. In ogni caso è normale che in una serie ci siano dei flop, come ci sono dei top, ed è giusto che sia così. Sta di fatto che comunque tifo per l'autore, Enrico Faccini, che è bravissimo! La storia di chiusura non l'ho apprezzata più di tanto, forse perché non mi piacciono molto in generale le storie dedicate allo spazio che non siano saghe fantascientifiche come ad esempio PK. In ogni caso ho trovato strano l'atteggiamento di Paperone quando, pur di ritornare sulla Terra per fermare i Bassotti che lo stavano derubando al Deposito, lascia senza stremarsi troppo la Numero Uno su Marte. Il Paperone che conosco io avrebbe detto: <<Okay! Prima mi riprendo la Numero Uno, dopodiché subito a Paperopoli, così vediamo di sistemare i Bassotti: penserò dopo a come fare!>>. Una volta aver fatto ciò, arrivato a Paperopoli avrebbe escogitato un piano perfetto, da bravo Papero che ne ha vissute di tutti i tipi nel Klondike.
              Dunque, un numero che mi ha deluso. Se gli scorsi numeri mi avevano convinto in tutte le storie presenti al loro interno, questo mi ha deluso in tutte le storie, tranne il giro da capogiro (che secondo me è la storia migliore del numero), e si salva di poco anche il nuovo capitolo di Topolino Giramondo.

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                Re:Topolino 3365
                Risposta #6: Venerdì 22 Mag 2020, 14:08:36
                Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme
                Questa serie, a mio parere, è davvero una delle novità più belle degli ultimi tempi!
                Finora le storie mi sono piaciute tutte, e spero che continuino per parecchio! :)

                Sulla mancanza di antagonisti, la penso esattamente al contrario di quanti hanno scritto prima di me! ;)
                Anzi, non sopporto più quando viene infilato a forza un cattivo nella storia (chi ha detto Kranz?), solo perché deve esserci un cattivo! Le avventure possono essere infinitamente variegate anche senza la presenza per forza (e stonata) di un avversario...

                Zio Paperone e il Giro da capogiro
                Mah...
                Per essere una storia dedicata al Giro d'Italia e al ciclismo, si vede poco Giro, pochissima Italia, e il ciclismo è interpretato in maniera quantomeno fantasiosa (tanto per dire, da quando in qua le squadre devono avere obbligatoriamente un certo numero di atleti pena l'estromissione? ??? )...
                Devo dire che sono abbastanza deluso... :(

                Le GM in Operazione Alaska
                In effetti, la storia finisce in un modo un po' equivoco, ma l'ho interpretato come se fosse solo un particolare secondario: quello che contava era mostrare l'interazione tra i personaggi, e in quello mi sembra riuscita!
                Quanto al Gran Mogol, ho avuto l'impressione che l'hotspot (?!) sia stata solo una scusa per stare a guardare e mettere alla prova le sue Marmotte!

                Miao, Cronache feline: Fino all'ultimo dispetto
                Un po' più surreale rispetto alle altre (e infatti, questa vede Faccini come autore completo), ma le risate me le ha tirate fuori, quindi la promuovo! ;D

                Zio Paperone e il ritardo marziano
                Mi dispiace dirlo, ma stavolta Sisti mi ha deluso!
                Da una parte, si parla di esplorazione di un pianeta lontano con i rover, dall'altra Paperone va e viene da Marte come se nulla fosse! Ma allora, a che servono i rover???
                La mia sospensione dell'incredulità ha deciso che era troppo, ed è andata a farsi una passeggiata! ;D
                Io son nomato Pippo e son poeta
                Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                Verso un'oscura e dolorosa meta

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                  Re:Topolino 3365
                  Risposta #7: Venerdì 22 Mag 2020, 15:13:54
                  Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme
                  Questa serie, a mio parere, è davvero una delle novità più belle degli ultimi tempi!
                  Finora le storie mi sono piaciute tutte, e spero che continuino per parecchio! :)

                  Sulla mancanza di antagonisti, la penso esattamente al contrario di quanti hanno scritto prima di me! ;)
                  Anzi, non sopporto più quando viene infilato a forza un cattivo nella storia (chi ha detto Kranz?), solo perché deve esserci un cattivo! Le avventure possono essere infinitamente variegate anche senza la presenza per forza (e stonata) di un avversario...

                  Zio Paperone e il Giro da capogiro
                  Mah...
                  Per essere una storia dedicata al Giro d'Italia e al ciclismo, si vede poco Giro, pochissima Italia, e il ciclismo è interpretato in maniera quantomeno fantasiosa (tanto per dire, da quando in qua le squadre devono avere obbligatoriamente un certo numero di atleti pena l'estromissione? ??? )...
                  Devo dire che sono abbastanza deluso... :(

                  Beh sulla questione dei "cattivi" ovviamente c'è modo e modo di inserirli, e penso che Zironi saprebbe farlo bene, come dimostra la storia ambientata nell'Outback. Certo, nulla vieta di fare una storia senza cattivi, solo che in questo caso soprattutto la parte finale mi è sembrata un po' melensa... ma penso dipenda dai gusti, e comunque la storia la promuovo anche io nonostante questo particolare.

                  Per quanto riguarda la presenza di "poco giro" nella storia sul giro, devo ammettere che non me ne sono nemmeno accorto, e probabilmente la storia mi è piaciuta proprio perché l'ennesima vicenda sul giro d'Italia mi faceva sbadigliare, quindi sono contento di essermi gustato una semplice avventura dei paperi...
                  « Ultima modifica: Venerdì 22 Mag 2020, 15:19:46 da Volkabug »
                  Micropaperi! Dove siete?

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                    Re:Topolino 3365
                    Risposta #8: Venerdì 22 Mag 2020, 16:40:20
                    Puntatona questa del The Fisbio Show dedicata al numero 3365 di Topolino: https://youtu.be/U9n7-ryS62c 💥

                    La storia "Topolino e le 2000 palme" mi ha spinto ad affrontare una lunga riflessione su questo progetto e operazione, un meritato plauso all'autore e a chi ha creduto fortemente in lui!
                    "Anche io una volta ero curioso..."

                    Il mio canale YouTube dedicato ai fumetti Disney: The Fisbio Show  SmMickey


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                    Vincenzo
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                      Re:Topolino 3365
                      Risposta #9: Venerdì 22 Mag 2020, 20:18:21
                      [b

                      Zio Paperone e il ritardo marziano
                      Mi dispiace dirlo, ma stavolta Sisti mi ha deluso!
                      Da una parte, si parla di esplorazione di un pianeta lontano con i rover, dall'altra Paperone va e viene da Marte come se nulla fosse! Ma allora, a che servono i rover???
                      La mia sospensione dell'incredulità ha deciso che era troppo, ed è andata a farsi una passeggiata! ;D

                      Questo non è un problema che concerne solo questa storia.
                      Da Barks in avanti, i paperi (e ovviamente anche i topi) hanno viaggiato nello spazio innumerevoli volte e sono approdati su innumerevoli pianeti, ben oltre il nostro Sistema Solare, senza eccessive difficoltà. E senza bisogno delle agenzie spaziali.
                      Ovviamente nella nostra realtà non è così, e su Marte ci metteremo piede solo fra molti anni.
                      E' chiaro che quando un autore vuole produrre una storia più "aderente" alla realtà, come già Sisti ha fatto in diverse occasioni (vedi gli incontri con le versioni topolinizzate dei nostri astronauti) si venga a creare questo inevitabile contrasto.
                      If you can dream it, you can do it.

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                        Re:Topolino 3365
                        Risposta #10: Sabato 23 Mag 2020, 18:31:12
                        Domanda: anche a voi capitano ultimamente albi pieni di sbavature, soprattutto nei balloons?

                        Mia personale rece:

                        - Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme: A parte certe espressioni eccessivamente enfatiche, la storia mi è piaciuta. Bella la panoramica della città perduta. Voto 9.

                        - Zio Paperone e il Giro da capogiro: Se devo essere onesto, non ho trovato nulla di che in questo episodio. Trovo inoltre stancanti tutti quei becchi spalancati senza motivo (soffrono tutti di asma?). Voto sospeso anche se finora non mi è sembrata una storia memorabile.

                        - Le GM in Operazione Alaska: Tanto era ben riuscito il terzo episodio, tanto hanno voluto strafare in questo con meline e scuse fuori luogo (tanto ormai si erano già compresi tutti quanti!). E di nuovo posture  e becchi spalancati a profusione, evidentemente un vizio comune da parte degli autori disneyani di nuova generazione. La storia in sè, forse tutto sommato scontata, non sarebbe male ma secondo me la si poteva benissimo risolvere in due-tre episodi al massimo. Voto 7.

                        - Miao, Cronache feline: Fino all'ultimo dispetto: Classico muto facciniano e sempre gradito ritorno di Malachia. Voto 7/8.

                        - Zio Paperone e il ritardo marziano: Storia pertinente e lineare in omaggio alle varie sonde inviate su Marte. Inoltre ci sono stati risparmiati i soliti alieni. Unica cosa fuori luogo l'evitabilissimo cilindro appoggiato sul casco di Paperone (nelle storie di una volta ci poteva stare, ora un bel po' meno). Voto 8/9.

                        Felice fine settimana a tutti

                        GioReb
                        « Ultima modifica: Domenica 24 Mag 2020, 22:17:48 da GioReb »

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                          Re:Topolino 3365
                          Risposta #11: Domenica 24 Mag 2020, 16:08:16
                          Praticamente concorde su tutto con il buon Dippy, salvo per il fatto che non mi è piaciuta nemmeno la muta di faccini, soprattutto per il finale un po' meh. Ad esclusione del sempre ottimo Beppe Zironi, il resto, stavolta, non mi ha particolarmente entusiasmato.

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                            Re:Topolino 3365
                            Risposta #12: Domenica 24 Mag 2020, 18:16:17
                            Domanda: anche a voi capitano ultimamente albi pieni di sbavature, soprattutto nei balloons?
                            A me sì, soprattutto in quest'ultimo. Comunque succede sempre in determinate pagine, nel senso che non capita mai in una vignetta sola in una tavola, ma, se succede, la sbavatura è in tutta la tavola (sempre mi riferisco al lettering dei baloon). Va be': l'importante è che si legga.

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                            Cornelius Coot
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                              Re:Topolino 3365
                              Risposta #13: Domenica 24 Mag 2020, 18:17:20
                              Topolino e le 2000 palme
                              Una storia ecologica con un inizio quasi all'Alberto Angela ma che, attraverso alterne fasi di ambientazione scolastica (dove Topolino è stato invitato in veste di divulgatore) e di racconto, realistico nonostante la clamorosa scoperta casuale di una antica città perduta, scorre molto bene anche grazie ai personaggi locali. L'ottimo Zironi, qui autore completo, si omaggia inventandosi il villaggio sahariano di El Ziron. Interessante questo ruolo di Mickey come divulgatore scolastico e come reporter per non si sa quale giornale (il Daily?). La sua figura ultimamente criticata è invece ben strutturata fra giornalismo e investigazioni, sperando che alla qualità segua una certa 'quantità' (non solo per lui ma per tutti i personaggi di Topolinia).
                              Zio Paperone e il Giro da capogiro    (secondo episodio)
                              Interessante notare come in questa saga ciclistica Paperino si consideri non solo sfortunato ma anche 'portatore di sfortuna' (verso chi lo circonda) e si allontani dagli altri per preservarli da sicuri insuccessi.
                              Tema delicato, questo, trattato comicamente tanti anni fa con un altro nipote dello zione, Oscar (il cui look faceva presagire il 'ruolo') dove effettivamente certe dicerie non erano semplicemente tali. In questo caso è solo Paperino che ci crede, per fortuna, visto che nessun altro gli da credito (né i compagni di squadra, né lo zio) ma, anzi, lo stimolano a superare la crisi e a partecipare. Se Paperino non porta sfortuna, però è sempre meglio richiamare un sicuro e storico porta fortuna: ed ecco Gastone, suo malgrado, trasvolare l'oceano in fretta e furia per fungere unicamente da amuleto (come dice Battista). E la cosa funziona.
                              Le GM in : Operazione Alaska   (quarto e ultimo episodio)
                              Penso che le mie recenti critiche su questa lunga storia si basino, più che altro, su rapporti psicologici tra ragazzi anche ben sviluppati ma che, interessando QQQ (in questo caso senza colori che li distinguano, dando per scontato che ormai li sappiamo abbinare ai nipotini), mi riesce difficile seguirli senza confondermi fra loro (in casi del genere una certa, seppur minima, caratterizzazione estetica e fisica sarebbe utile). Chi è geloso di chi, chi è che delude il Mogol, che è che subentra a chi? Devi fare mente locale e tornare indietro di qualche vignetta o pagina, per sicurezza. Detto ciò la pioniera Amka non poteva non conoscere un certo papero scozzese ma la sua deduzione, collegata ai suoi nipoti, cade lì, senza ulteriori approfondimenti.
                              Miao - Fino all'ultimo respiro
                              Malachia ha trovato in Faccini un meraviglioso regista che sa come esaltare le sue 'doti'. Sebbene ultimamente mi sia piaciuto anche in storie parlate di altri autori, questo corto muto è un altro gioiellino da aggiungere al suo 'curriculum', tornato a splendere dopo mezzo secolo dai tempi di Kìnney e Hubbard.
                              Zio Paperone e il ritardo marziano
                              Alessandro Sisti riesce ad unire diversi storici plot (viaggi su Marte, ricerca dell'oro, Deposito attaccato dai Bassotti...) intersecando le varie vie narrative in modo agile e interessante, creando una storia scorrevole e godibile, come le tavole di Mario Ferracina.
                              « Ultima modifica: Domenica 24 Mag 2020, 23:35:20 da Cornelius Coot »

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                                Re:Topolino 3365
                                Risposta #14: Lunedì 25 Mag 2020, 11:45:17
                                Buon numero quello di questa settimana, in cui tutte le storie si attestano su un'ottima media

                                Topolino Giramondo: Topolino e le 2000 palme
                                Ottima serie, questa, che mostra Topolino sotto una luce diversa (e lontana dall'investigatore metropolitano, più simile al giovane Topolino che girava il mondo in cerca di avventura) e mostra parti meravigliose del pianeta con le loro problematiche. L'assenza di un vero e proprio antagonista non è rilevante, perchè il "nemico" esiste già: il deserto e l'avanzare delle sabbie. Se non è un antagonista questo...

                                Zio Paperone e il Giro da capogiro
                                Premesso che non sono mai impazzito né per il giro né per le storie a esso dedicate, la saga procede bene mostrando anche un lato umano di Paperino. Ovviamente è ancora impossibile giudicare la storia nella sua interezza. Mazzarello si comporta bene.

                                Le GM in Operazione Alaska
                                La trama di questa saga è stata pressoché inesistente (o comunque molto stereotipata) ma non è una mancanza che ha pesato sull'economia della storia. Che è un ottimo pretesto per sviluppare ulteriormente il carattere di QQQ (aspetto che alla nuova direzione sembra stare molto a cuore) e dei lorl compagni di avventura. Ottimi i disegni per tutti gli episodi

                                Miao, Cronache feline: Fino all'ultimo dispetto
                                Ottima breve, Malachia usato bene, Faccini una garanzia.

                                Zio Paperone e il ritardo marziano
                                Una storia ben scritta che mi ha lasciato perplesso su due punti. Il primo è quello già evidenziato da altri utenti, ossia vedere le agenzie spaziali che spediscono sofisticati rover su Marte quando poi Paperone può permettersi di fare avanti e indietro come nulla fosse con la sua astronave. Il secondo punto che mi lascia perplesso è il cambiamento tutto "di botto" del disegnatore, che da una storia all'altra sembra diventato Freccero.

                                 

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