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Pippo e la depressione da inquinamento

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

    Re: Pippo e la depressione da inquinamento
    Risposta #15: Sabato 3 Giu 2017, 20:56:54
    Io non l'ho rivalutato: mi è piaciuto sin da subito.

    E poi mi sembra ingiusto affermare che chi lo gradisce lo fa non perchè lo apprezza davvero ma per seguire una moda

    E' un po' di questi anni la tendenza a "rivalutare" opere minori quando non di nessuna reale rilevanza artistica.
    Basti pensare al cinema dov'è in piena rivalutazione il cosidetto genere "poliziottesco" degli anni '70 o la "commedia all'italiana" con l'immancabile attricetta (come la si definiva un tempo) sotto la doccia.
    Anche la musica rock ha i suoi rivalutatori di dischi francamente inascoltabili, ma evidentemente fa fico affermare che finalmente dopo 30 o 40 anni si sono capiti.
    Però le cose importanti in ogni campo dell'arte sono altre e sono storicizzate come tali da tempo.

    Non dico che sia il tuo caso, ci mancherebbe, sicuramente preferisci davvero Fanton a Martina (o a Cimino), i Bay City Rollers ai Rolling Stones e Joe D'Amato a Fellini: è un tuo sacrosanto diritto.
    ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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      Re: Pippo e la depressione da inquinamento
      Risposta #16: Sabato 3 Giu 2017, 21:07:13
      Non dico che sia il tuo caso, ci mancherebbe, sicuramente preferisci davvero Fanton a Martina (o a Cimino), i Bay City Rollers ai Rolling Stones e Joe D'Amato a Fellini: è un tuo sacrosanto diritto.
      Allora, dato che ti ho convinto che a me questa storia piace e di ciò mi sono espresso in abbondanza, ti rigiro la domanda.
      Come è mio diritto gradire la vicenda, è tuo non gradirla (e non voglio per forza farti cambiare opinione) ma ti chiedo: perchè a te non piace?

        Re: Pippo e la depressione da inquinamento
        Risposta #17: Sabato 3 Giu 2017, 21:32:49
        Allora, dato che ti ho convinto che a me questa storia piace e di ciò mi sono espresso in abbondanza, ti rigiro la domanda.
        Come è mio diritto gradire la vicenda, è tuo non gradirla (e non voglio per forza farti cambiare opinione) ma ti chiedo: perchè a te non piace?

        Le storie di Fanton non riesco a leggerle perché il filo narrativo è talmente frammentario e sconclusionato da farmi perdere l'attenzione.
        A ben pensarci e facendo un parallelo un po' azzardato potrei dire non mi piacciono per la stessa ragione per cui non amo certa psichedelia americana degli anni '60 della serie "pulisco la chitarra con l'amplificatore acceso".

        Per quanto riguarda questa storia sono comunque in buona compagnia stando al punteggio dell' Inducks: 33745/33766.

        « Ultima modifica: Sabato 3 Giu 2017, 21:41:17 da MarioCX »
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          Re: Pippo e la depressione da inquinamento
          Risposta #18: Sabato 3 Giu 2017, 22:11:51
          OT: i critici più seri hanno comunque "rivalutato" i poliziotteschi perché molti di loro sono belli sul serio. Negli anni '70 erano vituperati essenzialmente perché tacciati di "fascismo" dalla solita Sinistra, non per le qualità artistiche che venivano bellamente ignorate.
          Magari includi nella categoria anche la deriva comica (comicità grossolana) del Pirata di Milian, e lì ci può stare perché è proprio Milian ad aver fatto assurgere oggi a "cult" quella serie particolare (formata dal ciclo delle Squadre - ancora poliziesco - e dei Delitti, questi ultimi più scadenti e decisamente comici).
          « Ultima modifica: Sabato 3 Giu 2017, 22:16:26 da Sam_Spade »
          Disney Comic Guide - La guida ai fumetti Disney: https://disneycomicguide.wordpress.com/


            Re: Pippo e la depressione da inquinamento
            Risposta #19: Sabato 3 Giu 2017, 22:36:50
            OT: i critici più seri hanno comunque "rivalutato" i poliziotteschi perché molti di loro sono belli sul serio. Negli anni '70 erano vituperati essenzialmente perché tacciati di "fascismo" dalla solita Sinistra, non per le qualità artistiche che venivano bellamente ignorate.
            Magari includi nella categoria anche la deriva comica (comicità grossolana) del Pirata di Milian, e lì ci può stare perché è proprio Milian ad aver fatto assurgere oggi a "cult" quella serie particolare (formata dal ciclo delle Squadre - ancora poliziesco - e dei Delitti, questi ultimi più scadenti e decisamente comici).

            E' vero.
            L'errore semmai è di rivalutare un genere intero senza distinguere le buone riuscite dalle schifezze.

            Avrei da risponderti anche sull'osservazione di natura "politica", ma non lo faccio perché è giusto che qui si parli di una passione che abbiamo in comune e non di altro.
            « Ultima modifica: Sabato 3 Giu 2017, 22:38:33 da MarioCX »
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              Re: Pippo e la depressione da inquinamento
              Risposta #20: Domenica 4 Giu 2017, 13:11:14
              Le storie di Fanton non riesco a leggerle perché il filo narrativo è talmente frammentario e sconclusionato da farmi perdere l'attenzione.
              Per me è proprio il contrario: succedono cose strane o inattese che ridestano continuamente l'attenzione del lettore. E' impossibile annoiarsi. Inoltre molti eventi non sono ben spiegati quindi bisogna fermarsi a ragionare un momento sul perchè (o sul come) di questo o quell'elemento.
              Per approcciarsi a Fanton si necessita di leggere con "il pilota automatico disinserito", per usare un'espressione detta da Casty.
              « Ultima modifica: Domenica 4 Giu 2017, 18:42:49 da Anton_Rebeliot »

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                Re: Pippo e la depressione da inquinamento
                Risposta #21: Domenica 4 Giu 2017, 17:34:40
                Per me è proprio il contrario: succedono cose strane o inattese che ridestano continuamente l'attenzione del lettore. E' impossibile annoiarsi. Inoltre molti eventi non sono ben spiegati quindi bisogna fermarsi a ragionare un momento sul perchè (o sul come) di questo o quell'elemento.
                Per approcciarsi a Fanton si necessita di leggere con " il pilota automatico disinserito", per usare un'espressione detta da Casty.

                Concordo, in questa storia soprattutto succede continuamente e personalmente mi sono goduto la lettura dall'inizio alla fine.
                Naturalmente se non si ama il nonsense risulta tutto più difficoltoso.
                Ma non ho capito, Casty si riferiva proprio alle storie di Fanton?
                If you can dream it, you can do it.

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                  Re: Pippo e la depressione da inquinamento
                  Risposta #22: Domenica 4 Giu 2017, 18:42:25
                  Ma non ho capito, Casty si riferiva proprio alle storie di Fanton?
                  No, alla sua Topolino e la marea dei secoli

                  Comunque, di già che Casty viene intervistato ogni due per tre* la prossima volta possiamo chiedergli cosa pensa di Fanton: chissà cosa risponde




                  *cioè ogni sei


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                    Re: Pippo e la depressione da inquinamento
                    Risposta #23: Domenica 4 Giu 2017, 23:19:33
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                      Risposta #24: Domenica 18 Nov 2018, 20:02:06
                      Non posso farci niente.
                      Ogniqualvolta mi sovviene questa storia mi metto a ridere da solo.

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                        Risposta #25: Martedì 7 Lug 2020, 10:16:30
                        Molti trovano Fanton nonsense e indegno del Topo, altri ricercano significati metafisici nelle sue storie... a me sembra solo uno che amava inanellare una battuta scaltra dietro l'altra, un po' in stile Martina ma persino più incisivo, a discapito della credibilità della trama o della simpatia stessa dei personaggi (mi viene in mente il Paperone della storia col musicista Valentin che, interrogato su quando si deciderà a ricompensarlo, risponde con un fortemente satirico "vedremo... penseremo... faremo..." in stile politici fanfaroni).

                        Comunque, le sue storie si possono leggere soffermandosi su ogni vignetta e l'apparente assurdità di azioni, espressioni facciali e frasi dette, e già così molti si spanciano dalle risate. Io invece affronto la storia con una totale sospensione dell'incredulità, leggendo la trama velocemente come faccio con quelle di Siegel (o Martina stesso, nel caso delle storie più ripetitive); tanto è vero che non avevo mai considerato troppo "folli" le storie di Fanton prima di approdare sul forum, la Depressione da inquinamento mi appariva semplicemente una storia difficile da leggere, ma sentivo che ero io lettore a dovermi impegnare a non perdere il filo per apprezzare il significato ambientalista e le gag gustosissime come Pippo nell'alambicco o i nostri eroi dentro il televisore. Certo, il finale mi ha sempre un poco deluso, eppure non ho mai bocciato questa storia, e poi sul Papersera ho visto che Fanton era considerato un mondo a parte e ho pensato "ah quindi non era difficile solo per me la lettura, ma anche per chi leggeva negli anni '70" ;D
                        E paperibus unum

                         

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