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Topolino 3378 - Recensione di Gianni Santarelli

Dopo la buona prova di Foglie rosse, Claudio Sciarrone deve avere evidentemente preso fiducia nei propri mezzi. In Fast Track Mickey, continua a macinare pagine su pagine di storia, la resa dei personaggi forse non è sempre il massimo e le autovetture appaiono meno fantasmagoriche di quanto recitino i balloon, però la narrazione per immagini va alla grande, il montaggio delle tavole è vario, quanto di meno classico si sia visto sul settimanale ma decisamente efficace e di effetto. C’è solo un problema: siamo alla terza puntata, sono passate circa 90 tavole e dopo un mese ancora non si entra nel vivo. Si cincischia, si tergiversa con i vari preparativi, però di quello che dovrebbe essere il motore (è il caso di dirlo) della vicenda se ne parla en passant in un paio di tavole a puntata e poi si torna a dare spazio al contorno. Io non so quanto un pubblico come quello odierno, abituato a fagocitare contenuti a ritmo elevato, capace di recuperare intere stagioni di serie TV in pochissimo tempo, possa pazientare per arrivare alla fine di questa storia (rallentata ancor di più dalla inusuale periodicità quindicinale). Tavole atipiche per Topolino Probabilmente i lettori interessati faranno un rewatch dell’intera opera quando uscirà l’ultima puntata, o magari prenderanno l’eventuale ristampa in volume, ma personalmente finora faccio molta fatica ad appassionarmi a una storia che continua a girare intorno all’obiettivo senza ancora affondare il colpo. Chi invece arriva a conclusione in questo numero è Zio Paperone e l’identità perduta: Stabile scrive una storia molto classica, forse pensando al disegnatore a cui era destinata. Qualche leggerezza di sceneggiatura proprio nel concitato finale (il guardiano prima inflessibile e che poi lascia passare tutti senza un motivo, la motivazione piuttosto debole con cui il cattivo giustifica il non essersi impossessato prima della chiave di accesso), ma rimane una storia gradevole. È piuttosto Rota a deludere: già in precedenza avevo lamentato una certa mancanza di “freschezza” nei disegni nelle altre sue storie apparse di recente su Topolino e risalenti a qualche anno addietro. Devo purtroppo confermare questa impressione, si notano parecchie incertezze e nel complesso non si può parlare di un lavoro riuscito. Per Qui, Quo, Qua e i vicini di castello vi lascio semplicemente un’immagine, certo che vi permetterà di svoltare diverse serate in compagnia come spunto di discussione. Guardatela bene, rifletteteci su e poi decidete se è il caso di procedere nella lettura. Il pezzo forte dell’albo è ovviamente Topolino e le giornate malfunzionanti, scritta e disegnata da Casty che per l’occasione torna alle atmosfere che gli sono più congeniali: tutta la prima parte è un crescendo di suspense, in un meccanismo rodato ma che riesce sempre a coinvolgere il lettore. Il protagonista avverte dei cambiamenti nella realtà che lo circonda e che gli è familiare, cambiamenti che diventano sempre più evidenti senza che lui riesca a trovare una spiegazione razionale. Gli eventi si susseguono, come pure i comprimari, a volte inquietanti, a volte solo bizzarri. Se l’origine del mistero in questo caso è intuibile (le dimensioni parallele è forse la prima cosa a cui si può pensare), è invece originale la spiegazione del meccanismo che le governa, che non solo origina un finale coerente ma costringe a una attenta rilettura per capire bene tutti gli accadimenti (e magari sperare di cogliere in fallo l’autore!). Imperdonabile però la didascalia iniziale, un vero e proprio spoiler, e il continuo sottolineare l’alternanza tra giornate pari e dispari nelle didascalie successive: una trovata che depotenzia parecchio l’ingegnoso meccanismo partorito. Non una grande idea per una storia dove il mistero dovrebbe essere il vero protagonista. Il numero è completato da un bel servizio sulle aurore boreali, oltre che dalle interviste a Clarissa Iapichino, saltatrice in lungo e figlia d’arte e ai due producer Takagi e Ketra

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Topolino 3378

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    Topolino 3378
    Martedì 18 Ago 2020, 08:20:29
    Numero di questa settimana da domani in edicola, però dalle mie parti è arrivato già oggi:

    Cover: Paolo Mottura (disegni), Andrea Cagol (colori).

    Topolino e le giornate malfunzionanti - Primo tempo (Casty);
    Topolino e le giornate malfunzionanti - Secondo tempo (Casty);
    Zio Paperone e l'identità perduta - Episodio 2 (Vito Stabile, Marco Rota);
    Qui, Quo e Qua e i vicini di castello (Sergio Badino, Marco Mazzarello);
    Paperoga e i capricci meteorologici (Elena Galli, Enrico Faccini);
    Fast Track Mickey - Episodio 3 (Claudio Sciarrone).

    One-page story finale:
    Minima Paperalia - Punti di vista (Enrico Faccini).



    Per chi vuole, in allegato c'è il secondo mazzo di carte da gioco disegnate da Marco Rota, iniziativa analoga a quella di Paolo Mottura dell'anno scorso. Questa settimana abbiamo il mazzo blu (io l'ho preso ovviamente), e la scorsa quello rosso. Topilino + Mazzo = €6,50.

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      Re:Topolino 3378
      Risposta #1: Martedì 18 Ago 2020, 09:27:57

      Qui, Quo e Qua e i vicini di castello (Sergio Badino, Marco Mazzarello);


      Confermi che nonostante non sia degli stessi autori è collegata all'Area 15?

      Ciao!

      Il Grande Tiranno
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        Re:Topolino 3378
        Risposta #2: Martedì 18 Ago 2020, 09:34:17

        Qui, Quo e Qua e i vicini di castello (Sergio Badino, Marco Mazzarello);


        Confermi che nonostante non sia degli stessi autori è collegata all'Area 15?

        Ciao!

        Il Grande Tiranno
        Allora. La storia la devo ancora leggere, nel senso che tra poco inizio a leggere il topo (e più tardi in teoria dovrei scrivere qui la mia recensione come al solito, una volta finito). Però ti confermo che, avendo sfogliato qualche pagina, ho visto proprio Ray sulle tavole e ho visto un balloon, nella seconda tavola della storia, in cui il personaggio viene proprio nominato. Quindi sì, è collegata, almeno come personaggi, ad Area 15. Una volta letta, vi farò sapere la mia, dicendovi anche se effettivamente è collegata ad Area 15 anche come trama (anche se non penso che sia così: mi sembra una storia più autoconclusiva, più a sé, nonostante abbia Ray al suo interno).

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          Re:Topolino 3378
          Risposta #3: Martedì 18 Ago 2020, 11:32:43
          Una copertina escheriana.
          Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile

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            Re:Topolino 3378
            Risposta #4: Martedì 18 Ago 2020, 13:37:04
            Abbiamo di fronte un ottimo, ottimo numero!
            Torna Casty con una storia a dir poco perfetta! Non c'è nulla che non vada, come invece era successo nelle onde Skertz. Infatti la storia risulta molto più godibile e interessante delle onde Skertz, e persino più dei dipinti che fingono o del castello sulla luna (e per me già questi ultimi due erano capolavori!). Qui abbiamo di fronte una storia must have con Topolino protagonista e non credo proprio di stare esagerando! La storia è divisa in due parti da circa una ventina di pagine ciascuna, ma si legge in una rapidità incredibile, credetemi. L'ho letta tutta d'un fiato, e non sapevo neanche di esserne alla fine, quando ci sono arrivato; per meglio dire, un po' lo sapevo, perché ovviamente si percepiva l'atmosfera del finale, ma il punto è che ci sono arrivato in un baleno.
            Spoiler: mostra
            Topolino si ritrova in una situazione molto strana: nei giorni pari (es. 10 giugno) tutto è alla normalità e nei giorni dispari (es. 11 giugno) Minni, Basettoni e tutta la città si comportano in modo strano. Topolino scoprirà che per colpa di un fulmine che ha colpito il suo letto, si è aperto un varco dimensionale che lo trasformerà in un pendolare ogni volta che va a dormire. Sì, ma pendolare di che genere? Be', pendolare dimensionale! Significa che lui ogni giorno viaggerà attraverso due dimensioni parallele molto simili tra loro, e dal lato opposto al suo di volta in volta ci sarà l'altro Topolino omologo a lui.
            Questa storia ha veramente dell'incredibile e per quanto mi riguarda la considero la migliore storia di Casty degli ultimi tempi! Inoltre, se in alcuni mega-gialli a volte mi confondo e mi perdo, qui non succede: anche se la trama risulta estremamente complessa, è facilissima da capire e comprendere alla perfezione, tant'è che l'ho letta in pochissimo tempo. Casty, ma non è che vieni tu dalla
            Spoiler: mostra
            dimensione con i giorni dispari?
            Perché questa storia è proprio un'opera d'arte. E non solo arte della sceneggiatura, ma anche arte visiva con i soliti disegni caratteristici e misteriosi, che io personalmente adoro. Voglio poi far notare una cosa: nella penultima tavola della storia, a pagina 56, nella sesta vignetta, c'è un manifesto con un'immagine che è un chiarissimo riferimento alla storia dei dipinti che fingono: chi se lo sarebbe mai aspettato? :))
            Segue la seconda parte della storia disegnata da Marco Rota, e anche qui non posso che dire che si tratta di un'ottima prova per Vito Stabile.
            Spoiler: mostra
            Ci eravamo lasciati che Zio Paperone aveva perso la memoria e i nostri risolveranno questa situazione portandolo in un'antica città in un tempio. Ci saranno però un bel po' di intoppi, come i Bassotti e Caramel: quest'ultimo infatti in realtà non è un ricco benefattore, ma è alleato ai Bassotti, in modo da poter rubare tutti i tesori del tempio.
            La cosa caratteristica di questa seconda parte è che la sua trama si svolge fuori Paperopoli, diversamente dalla prima, in cui appunto gli eventi erano ambientati in città. Poi ciò che mi fa dire che questa storia è una vera bomba è che è molto collegata alla Saga di Don Rosa, in quanto quando Paperone recupera la memoria, ricorda tutto, proprio tutto, quindi tra i ricordi si vedono anche cose come lui da bambino in Scozia che lucida scarpe e ottiene la numero uno, lui da cercatore d'oro nel Klondike, si vede Doretta Doremì... E la cosa bella è che è tutto disegnato da Marco Rota, che ha uno stile di disegno molto simile a quello di Don Rosa, ma anche di Carl Barks e Al Taliaferro. I disegni di Rota sono belli da vedere: sono proprio classici!
            Abbiamo poi la storia secondo me meno riuscita dell'albo. Non è collegata strettamente ad Area 15, anzi: in realtà l'unico collegamento che ha è proprio Ray e la sua passione per il disegno che viene rimarcata. Però, a parte questo, storia un po' buttata lì, nel senso che onestamente mi ha annoiato parecchio e l'ho letta con fatica. La trama è molto classica è sa di già visto, ma non viene raccontata con innovazione: sembra proprio una storia già letta (a parte il fatto che ci sia Ray).
            Spoiler: mostra
            Qui, Quo, Qua e Ray hanno intenzione di partecipare a una gara di castelli si sabbia in spiaggia e Paperino, superbravo in questa attività, fa loro da allenatore. Parteciperanno alla gara anche il nipote di Anacleto con quest'ultimo come allenatore, e la nipote di un amico d'infanzia di Paperino che sarà appunto il coach della nipote. Una nipote per cui sembra che tutti i ragazzini si prendano una cotta: QQQ, Ray e il nipote di Anacleto. Mi stupisce a questo punto, considerato che Ray nella storia fa sì che questa sia in continuity con Area 15, che anche Qua si innamori della ragazzina: lui non aveva mica già perso la testa per Vanessa?  :o

            Dopodiché c'è una nuova storia disegnata da Faccini, sempre una garanzia con queste brevi comiche. Esatto, è una breve e si tratta di una storia muta. Riuscitissima!
            Spoiler: mostra
            Paperoga prova a uscire di casa vestito in un modo, e ogni volta il tempo meteorologico gli fa gli scherzi cambiando sempre, passando dal sole alla pioggia alla neve.
            Divertente in ogni vignetta, anche se come gag finale mi aspettavo qualcosa di più.
            In chiusura arriva il terzo episodio di Fast Track Mickey, che risulta secondo me un po' più debole rispetto ai precedenti. Diciamo che il difetto sta nel fatto che sia troppo lento: è come se la trama sia poco scorrevole rispetto ai primi due. In ogni caso ci sta che una storia abbia degli episodi più alti e altri più bassi. Questo neanche lo si può di fatto definire "basso", perché comunque la trama è interessante e coinvolge abbastanza ma non così tanto come nei primi due episodi.
            Spoiler: mostra
            Topolino incontra alcuni grandi campioni dell'automobilismo, presentatigli da Basettoni, che hanno intenzione di partecipare al piano della polizia per incastrare gli automobilisti abusivi di cantiere. Inoltre Topolino riesce a qualificarsi alle corse ufficiali, a furia di aver fatto allenamento con l'aiuto di Tip e Tap e di Orazio. In questo episodio, per di più, si vedono anche Minni, Pippo e Clarabella, che non erano comparsi nelle puntate precedenti (se non sbaglio  :D).

            In conclusione, consiglio questo numero ovviamente per la storia must have di Casty e per la seconda parte della storia disegnata da Rota, ma comunque anche per Fast Track Mickey, anche se non è proprio al massimo come nelle puntate precedenti.
            Non vedo l'ora del prossimo numero per il ritorno di Marco Gervasio!
            « Ultima modifica: Mercoledì 19 Ago 2020, 18:06:22 da Flash X »

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              Risposta #5: Martedì 18 Ago 2020, 13:55:31
              Senti, ma tu quante storie hai letto di Casty? Da quello che scrive direi pochissime
              Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile

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                Risposta #6: Martedì 18 Ago 2020, 14:48:36
                Senti, ma tu quante storie hai letto di Casty? Da quello che scrive direi pochissime
                Sì, ne ho lette pochissime. Ripeto che è da pochi anni che ho cominciato a leggere Topolino. In ogni caso che cosa ho scritto che te lo ha fatto capire? Io ho detto che questa delle giornate malfunzionanti per me è la migliore storia di Casty degli ultimi tempi, non di tanti anni, proprio perché io tanti anni fa ero piccolo e non leggevo Topolino.  ;)

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                  Risposta #7: Martedì 18 Ago 2020, 16:56:55
                  Lo pensavo per il semplice fatto che fai lode sperticate e usi toni sensazionalistici per storie che nella produzione dell'autore sono di medio livello. E te lo dice uno che lo segue dal 2004
                  Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile

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                    Re:Topolino 3378
                    Risposta #8: Martedì 18 Ago 2020, 17:13:11
                    A me la storia di Casty è piaciuta molto, anche se magari avrei gradito che il finale occupasse qualche pagina in più, a dispetto di uno svolgimento molto corposo. Da segnalare, a pag.56, un'autocitazione da "I dipinti che fingono": tra le locandine si può notare, infatti, un poster pubblicitario dedicato a una mostra di Odoard Crunch, sul quale viene raffigurato il quadro "La ragazza dei miei sogni".
                    O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

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                      Risposta #9: Martedì 18 Ago 2020, 17:23:49
                      Da segnalare, a pag.56, un'autocitazione da "I dipinti che fingono": tra le locandine si può notare, infatti, un poster pubblicitario dedicato a una mostra di Odoard Crunch, sul quale viene raffigurato il quadro "La ragazza dei miei sogni".
                      Non credo sia necessario ripeterlo: l'avevo segnalato qui.  ;)
                      Voglio poi far notare una cosa: nella penultima tavola della storia, a pagina 56, nella sesta vignetta, c'è un manifesto con un'immagine che è un chiarissimo riferimento alla storia dei dipinti che fingono: chi se lo sarebbe mai aspettato?  :))
                      « Ultima modifica: Martedì 18 Ago 2020, 17:25:47 da Flash X »

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                        Re:Topolino 3378
                        Risposta #10: Martedì 18 Ago 2020, 18:37:47
                        Non credo sia necessario ripeterlo: l'avevo segnalato qui.  ;)

                        Penso che non lo abbia ripetuto apposta ma perché non aveva visto che ne avevi parlato, d’altronde sfido chiunque a leggere fino in fondo le tue recensioni costellate di toni enfatici da giornalino scolastico ??? Questa comunque vuole essere una critica costruttiva, il tuo entusiasmo e la tua passione per il settimanale sono adorabili e personalmente mi scaldano il cuore al ricordo dei miei gioiosi seppur controversi anni del liceo, però al di là della tua enfasi non riesci a trasmettere molto dell’effettiva qualità di una storia se usi i superlativi e le iperboli di continuo... sul serio, io non leggo le tue recensioni perché non capisco cosa di quello di cui parli sia buono e cosa non lo sia, perché quando esprimi un giudizio manca spesso un termine di paragone (vedi il commento che ti è stato fatto sulla tua altisonante definizione di “storia migliore degli ultimi tempi”) oppure parli in termini troppo soggettivi e personali perché il tuo parere possa essere compreso per non dire condiviso (“la lettura non mi è venuta scorrevole”, “non mi sono appassionato”... sono commenti leciti, ma non fanno capire molto).

                        P.s. Ciò non toglie che io preferisca ogni tanto leggiucchiare i tuoi post densi di rinvigorente entusiasmo, piuttosto che quelli di altri utenti che smontano un numero a caso del settimanale giusto per ricordare i fasti del Topolino di sessant’anni fa alla fiera delle banalità
                        Micropaperi! Dove siete?

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                          Risposta #11: Martedì 18 Ago 2020, 18:52:15
                          Non credo sia necessario ripeterlo: l'avevo segnalato qui.  ;)

                          Penso che non lo abbia ripetuto apposta ma perché non aveva visto che ne avevi parlato, d’altronde sfido chiunque a leggere fino in fondo le tue recensioni costellate di toni enfatici da giornalino scolastico ??? Questa comunque vuole essere una critica costruttiva, il tuo entusiasmo e la tua passione per il settimanale sono adorabili e personalmente mi scaldano il cuore al ricordo dei miei gioiosi seppur controversi anni del liceo, però al di là della tua enfasi non riesci a trasmettere molto dell’effettiva qualità di una storia se usi i superlativi e le iperboli di continuo... sul serio, io non leggo le tue recensioni perché non capisco cosa di quello di cui parli sia buono e cosa non lo sia, perché quando esprimi un giudizio manca spesso un termine di paragone (vedi il commento che ti è stato fatto sulla tua altisonante definizione di “storia migliore degli ultimi tempi”) oppure parli in termini troppo soggettivi e personali perché il tuo parere possa essere compreso per non dire condiviso (“la lettura non mi è venuta scorrevole”, “non mi sono appassionato”... sono commenti leciti, ma non fanno capire molto).

                          P.s. Ciò non toglie che io preferisca ogni tanto leggiucchiare i tuoi post densi di rinvigorente entusiasmo, piuttosto che quelli di altri utenti che smontano un numero a caso del settimanale giusto per ricordare i fasti del Topolino di sessant’anni fa alla fiera delle banalità
                          Grazie dei consigli! Però puoi spiegarti meglio (non ho afferrato il punto al massimo), così magari riesco a migliorarmi ancora di più? :)

                          *

                          Atius
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                            Re:Topolino 3378
                            Risposta #12: Martedì 18 Ago 2020, 18:53:35
                            Da segnalare, a pag.56, un'autocitazione da "I dipinti che fingono": tra le locandine si può notare, infatti, un poster pubblicitario dedicato a una mostra di Odoard Crunch, sul quale viene raffigurato il quadro "La ragazza dei miei sogni".
                            Non credo sia necessario ripeterlo: l'avevo segnalato qui.  ;)
                            Voglio poi far notare una cosa: nella penultima tavola della storia, a pagina 56, nella sesta vignetta, c'è un manifesto con un'immagine che è un chiarissimo riferimento alla storia dei dipinti che fingono: chi se lo sarebbe mai aspettato?  :))

                            Perdonami, non avevo letto :D
                            O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

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                              Re:Topolino 3378
                              Risposta #13: Martedì 18 Ago 2020, 18:55:18
                              Perdonami, non avevo letto
                              Non preoccuparti. Eh eh!   ;)

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                                Re:Topolino 3378
                                Risposta #14: Mercoledì 19 Ago 2020, 13:11:14
                                Grazie dei consigli! Però puoi spiegarti meglio (non ho afferrato il punto al massimo), così magari riesco a migliorarmi ancora di più? :)

                                Ti scrivo un messaggio privato ;)

                                Topolino e le giornate malfunzionanti (Casty); devo dire che la storia mi è piaciuta parecchio, e mi è sembrata anche superiore alle altre "medie" castyane di questo periodo, come Le onde Skertz. Torna un Topolino meno "perfettino" e impavido, che reagisce in maniera molto credibile e in sintonia con il lettore alle stranezze che gli capitano (ho anche notato con piacere una discreta varietà di espressioni facciali) e ci permette di immedesimarci in lui come nella migliore tradizione dei gialli classici; la storia scorre veloce, il mistero appassiona e non è esattamente scontato, e tutti i personaggi recitano efficacemente la loro parte, nonostante nessuno assurga al ruolo di coprotagonista: ciascuno di essi, tuttavia, dà il proprio contributo (omogeneamente sia nella prima che nella seconda puntata) finalizzato a garantire quel pizzico di imprevedibilità all'avventura che sarebbe stata altrimenti troppo concentrata sulla
                                Spoiler: mostra
                                tematica fantascientifica
                                che, per quanto avvincente, poteva risultare fin troppo surreale per intrigare il lettore fino alla fine. Il finale (inteso come ultima vignetta) è sottotono rispetto al resto della storia ma in questo non si discosta da quelli di tante altre avventure memorabili di Topolino; se, però, ci riferiamo in generale allo "sbrogliarsi della matassa", effettivamente la vicenda si risolve abbastanza velocemente rispetto a quanto il lettore si aspetterebbe, ma credo che l'impressione sia semplicemente dovuta alla difficoltà con cui il protagonista (e il lettore con lui) è dapprima riuscito a raccapezzarsi di fronte alle stranezze, assolutamente appropriata alla
                                Spoiler: mostra
                                dimensione paranormale in cui la storia si muove, insomma senza dare per scontato l'elemento fantasy.
                                Del resto, il finale veloce è impreziosito da un paio di momenti commoventi in pieno stile castyano, che, seppur sappiano di già visto, svolgono appropriatamente la funzione di donare varietà e colore emozionale alla trama altrimenti troppo fredda a causa della gestione "in solitaria" del caso da parte di Topolino. Ottima prova! :)

                                Zio Paperone e l'identità perduta - Episodio 2 (Vito Stabile, Marco Rota); si conclude la collaborazione in due puntate tra questi due autori che, devo ammettere, non è stata niente male. Ero scettico riguardo al ritorno dello stile "classicista" di Rota, eppure ho trovato gradevoli i suoi disegni; non sono un fan di Stabile, eppure sospetto che i disegni di Rota abbiano reso più apprezzabile la sua trama che, in fondo, sa assolutamente di già visto. Ciò non toglie che alcuni punti siano forzati e alcune battute non siano azzeccate, ma la storia comunque convince e si porta a casa il risultato, soprattutto perché (per fortuna) non è di apertura del numero.

                                Qui, Quo e Qua e i vicini di castello (Sergio Badino, Marco Mazzarello); storia assolutamente gradevole anche questa: dei nuovi personaggi non si abusa, confezionando una vicenda corale in cui ogni sottotrama e carattere non sono buttati a caso ma concorrono all'affresco finale di una simpatica vicenda balneare dei paperi, coronata da qualche insegnamento ai più grandi e non necessariamente fossilizzata né sulle scaramucce tra vicini, né sul nostalgico rievocare del passato di PP8. Per quanto Anacardo non mi dica molto, Ray mi fa sempre più simpatia, e con lui anche la presenza femminile di turno, che non è mai troppo scontata né invasiva.

                                Paperoga e i capricci meteorologici (Elena Galli, Enrico Faccini); scusate l'ignoranza, ma questa Elena Galli era già apparsa prima? Comunque breve storia assolutamente lineare e divertente, seppur senza infamia e senza lode forse proprio perché troppo breve... trovo che la gag avrebbe potuto essere espansa un pochetto.

                                Fast Track Mickey - Episodio 3 (Claudio Sciarrone). L'ho trovata la parte più debole di un numero comunque dalla media molto alta. Beninteso che i disegni di Sciarrone mi lasciano sempre senza fiato e riescono effettivamente a trasmettere tutta la passione dell'autore per i contesti e gli scenari rappresentati, ma la trama trovo che sia poco coinvolgente, un po' troppo densa di "normalità" che, pur donando verosimiglianza alla vicenda, la rallenta parecchio e toglie spessore ai personaggi, come Tip e Tap e lo stesso Basettoni. Resta in primo piano Orazio, e sul mistero si inizia a fare un po' di chiarezza, ma questo episodio IMHO è il più noioso tra quelli finora pubblicati. Aspetto comunque il finale (anche se non ho capito se la prossima puntata sarà anche l'ultima).

                                One-page story finale:
                                Minima Paperalia - Punti di vista (Enrico Faccini). Sono MOLTO entusiasta del ritorno dei Minima Paperalia!
                                « Ultima modifica: Mercoledì 19 Ago 2020, 15:25:53 da Volkabug »
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