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Topolino 3378 - Recensione di Gianni Santarelli

Dopo la buona prova di Foglie rosse, Claudio Sciarrone deve avere evidentemente preso fiducia nei propri mezzi. In Fast Track Mickey, continua a macinare pagine su pagine di storia, la resa dei personaggi forse non è sempre il massimo e le autovetture appaiono meno fantasmagoriche di quanto recitino i balloon, però la narrazione per immagini va alla grande, il montaggio delle tavole è vario, quanto di meno classico si sia visto sul settimanale ma decisamente efficace e di effetto. C’è solo un problema: siamo alla terza puntata, sono passate circa 90 tavole e dopo un mese ancora non si entra nel vivo. Si cincischia, si tergiversa con i vari preparativi, però di quello che dovrebbe essere il motore (è il caso di dirlo) della vicenda se ne parla en passant in un paio di tavole a puntata e poi si torna a dare spazio al contorno. Io non so quanto un pubblico come quello odierno, abituato a fagocitare contenuti a ritmo elevato, capace di recuperare intere stagioni di serie TV in pochissimo tempo, possa pazientare per arrivare alla fine di questa storia (rallentata ancor di più dalla inusuale periodicità quindicinale). Tavole atipiche per Topolino Probabilmente i lettori interessati faranno un rewatch dell’intera opera quando uscirà l’ultima puntata, o magari prenderanno l’eventuale ristampa in volume, ma personalmente finora faccio molta fatica ad appassionarmi a una storia che continua a girare intorno all’obiettivo senza ancora affondare il colpo. Chi invece arriva a conclusione in questo numero è Zio Paperone e l’identità perduta: Stabile scrive una storia molto classica, forse pensando al disegnatore a cui era destinata. Qualche leggerezza di sceneggiatura proprio nel concitato finale (il guardiano prima inflessibile e che poi lascia passare tutti senza un motivo, la motivazione piuttosto debole con cui il cattivo giustifica il non essersi impossessato prima della chiave di accesso), ma rimane una storia gradevole. È piuttosto Rota a deludere: già in precedenza avevo lamentato una certa mancanza di “freschezza” nei disegni nelle altre sue storie apparse di recente su Topolino e risalenti a qualche anno addietro. Devo purtroppo confermare questa impressione, si notano parecchie incertezze e nel complesso non si può parlare di un lavoro riuscito. Per Qui, Quo, Qua e i vicini di castello vi lascio semplicemente un’immagine, certo che vi permetterà di svoltare diverse serate in compagnia come spunto di discussione. Guardatela bene, rifletteteci su e poi decidete se è il caso di procedere nella lettura. Il pezzo forte dell’albo è ovviamente Topolino e le giornate malfunzionanti, scritta e disegnata da Casty che per l’occasione torna alle atmosfere che gli sono più congeniali: tutta la prima parte è un crescendo di suspense, in un meccanismo rodato ma che riesce sempre a coinvolgere il lettore. Il protagonista avverte dei cambiamenti nella realtà che lo circonda e che gli è familiare, cambiamenti che diventano sempre più evidenti senza che lui riesca a trovare una spiegazione razionale. Gli eventi si susseguono, come pure i comprimari, a volte inquietanti, a volte solo bizzarri. Se l’origine del mistero in questo caso è intuibile (le dimensioni parallele è forse la prima cosa a cui si può pensare), è invece originale la spiegazione del meccanismo che le governa, che non solo origina un finale coerente ma costringe a una attenta rilettura per capire bene tutti gli accadimenti (e magari sperare di cogliere in fallo l’autore!). Imperdonabile però la didascalia iniziale, un vero e proprio spoiler, e il continuo sottolineare l’alternanza tra giornate pari e dispari nelle didascalie successive: una trovata che depotenzia parecchio l’ingegnoso meccanismo partorito. Non una grande idea per una storia dove il mistero dovrebbe essere il vero protagonista. Il numero è completato da un bel servizio sulle aurore boreali, oltre che dalle interviste a Clarissa Iapichino, saltatrice in lungo e figlia d’arte e ai due producer Takagi e Ketra

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Topolino 3378

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Grande Tiranno
Papero del Mistero

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    Re:Topolino 3378
    Risposta #45: Lunedì 24 Ago 2020, 09:19:31
    Avete notato la barzelletta "Qual è il como per un cactus? Bere ARANCIATA alla spina!"?

    Che tristezza...


    Il Grande Tiranno

    Beh, però non è formalmente sbagliato.
    Coca Cola e Fanta da molti anni sono disponibili "alla spina".

    Orribile fu invece quando in una vecchia storia di Paperinik, Paperino beveva una birra che diventò gazzosa nelle successive ristampe...mantenendo l'aspetto di una pinta di birra!

    Sì, lo so, però la bevanda alla spina per antonomasia è la birra. Hai ragione comunque, perché peggio di paperinik alla riscossa non si potrà mai fare!

    Ciao!

    Il Grande Tiranno
    Catturamento Catturamento!

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    Vincenzo
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      Re:Topolino 3378
      Risposta #46: Lunedì 24 Ago 2020, 12:56:45
      Beh, non so se mi sia piaciuta di più della casa dei dipinti che fingono, ma con questa storia Casty dimostra come
      Spoiler: mostra
      il tema degli universi paralleli
      offri sempre diversi spunti interessanti, che l'autore di Gorizia sfrutta alla grande, creando gag divertenti e personaggi riusciti (su tutti Vic, personaggio che mi piacerebbe rivedere: potrebbe diventare una nuova spalla del Topo).
      Si conclude molto bene la storia di Vito, molto classica nell'impostazione ma con diverse scene riuscite,  che Rota illustra alla grande. Per quanto non sia un grande fan di Paperone,
      Spoiler: mostra
      la scena in cui recupera i ricordi è cinematograficamente perfetta
      .
      Simpatica la storia di Badino e Mazzarello, un buon riempitivo ferragostano prima della terza puntata di Fast Track Mickey, sempre illustrata in modo sublime da Sciarrone e che apprezzo molto per i dialoghi dei personaggi, che trovo particolarmente realistici.
      La battuta di Topolino sul servizio di streaming è strepitosa.
      If you can dream it, you can do it.

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      brigo
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        Risposta #47: Lunedì 24 Ago 2020, 13:00:59
        Numero arrivato solo oggi, ma letteralmente divorato! Una piacevole lettura, sia per le storie che per le rubriche.
        Penso che nei commenti precedenti al mio si sia detto ormai tutto... ma come non lesino commenti negativi quando non sono soddisfatto, mi sembra altrettanto giusto far presente il mio apprezzamento.
        Punte di diamante, per me, la storia di Casty e quella di Vito Stabile, che brillano in sceneggiature e disegni (ricordo ancora quando a Lucca dissi a Rota che avrei tanto sperato in un suo ritorno 'fisso' sulle pagine di "Topolino", e lui sorridendo mi rispose "Chissà..."). Sono davvero davvero felice che le cose stiano andando così.  :D

        Questione inchiostrazione di Libero: molto guizzante, e totalmente diversa rispetto al suo stile. Io non vedo polemica, ma solo una sfida stimolante, che reputo da lui vinta appieno.

        *

        Andy392
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          Re:Topolino 3378
          Risposta #48: Martedì 25 Ago 2020, 12:36:40
          Mi ha deluso molto questo terzo episodio di Fast truck Mickey. Ho gradito le parti nerd del primo e secondo episodio in quanto sono appassionato di automobili, però le trenta tavole in questo libretto sono noiose e confuse. Ci sono troppi primi piani durante le corse in auto e non trasmettono le emozioni della gara. E poi che razza di competizione sta partecipando Topolino?? Parlano di drift e io ho visto una qualificazione con cronometro ma non esistono in quel tipo di corse in quanto sono gare giudicate.
          Inoltre ho trovato la parte nel commissariato un brodo allungato (così come nella 2° puntata) e non si è ancora arrivati al sodo nonostante manchi un solo episodio. Avevo già il sospetto due settimane fa, ma ormai sono sicuro che sarà come Foglie Rosse, una storia suddivisa in stagioni come una serie TV e dovremmo attendere mesi e mesi per la reale conclusione.  :(



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          piccolobush
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            Topolino 3378
            Risposta #49: Mercoledì 26 Ago 2020, 15:53:22
            Recensione Topolino 3378


             Dopo la buona prova di Foglie rosse, Claudio Sciarrone deve avere evidentemente preso fiducia nei propri mezzi. In Fast Track Mickey, continua a macinare pagine su pagine di storia, la resa dei personaggi forse non è sempre il massimo e le autovetture appaiono meno fantasmagoriche di quanto recitino i balloon, però la narrazione per immagini va alla grande, il montaggio delle tavole è vario, quanto di meno classico si sia visto sul settimanale ma decisamente efficace e di effetto.

             C’è solo un problema: siamo alla terza puntata, sono passate circa 90 tavole e dopo un mese ancora non si entra nel vivo. Si cincischia, si tergiversa con i vari preparativi, però di quello che dovrebbe essere il motore (è il caso di dirlo) della vicenda se ne parla en passant in un paio di tavole a puntata e poi si torna a dare spazio al contorno.

             Io non so quanto un pubblico come quello odierno, abituato a fagocitare contenuti a ritmo elevato, capace di recuperare intere stagioni di serie TV in pochissimo tempo, possa pazientare per arrivare alla fine di questa storia (rallentata ancor di più dalla inusuale periodicità quindicinale).

             
            Tavole atipiche per Topolino

            Probabilmente i lettori interessati faranno un rewatch dell’intera opera quando uscirà l’ultima puntata, o magari prenderanno l’eventuale ristampa in volume, ma personalmente finora faccio molta fatica ad appassionarmi a una storia che continua a girare intorno all’obiettivo senza ancora affondare il colpo.

             Chi invece arriva a conclusione in questo numero è Zio Paperone e l’identità perduta: Stabile scrive una storia molto classica, forse pensando al disegnatore a cui era destinata. Qualche leggerezza di sceneggiatura proprio nel concitato finale (il guardiano prima inflessibile e che poi lascia passare tutti senza un motivo, la motivazione piuttosto debole con cui il cattivo giustifica il non essersi impossessato prima della chiave di accesso), ma rimane una storia gradevole.

             È piuttosto Rota a deludere: già in precedenza avevo lamentato una certa mancanza di “freschezza” nei disegni nelle altre sue storie apparse di recente su Topolino e risalenti a qualche anno addietro. Devo purtroppo confermare questa impressione, si notano parecchie incertezze e nel complesso non si può parlare di un lavoro riuscito.

             Per Qui, Quo, Qua e i vicini di castello vi lascio semplicemente un’immagine, certo che vi permetterà di svoltare diverse serate in compagnia come spunto di discussione. Guardatela bene, rifletteteci su e poi decidete se è il caso di procedere nella lettura.

             
             Il pezzo forte dell’albo è ovviamente Topolino e le giornate malfunzionanti, scritta e disegnata da Casty che per l’occasione torna alle atmosfere che gli sono più congeniali: tutta la prima parte è un crescendo di suspense, in un meccanismo rodato ma che riesce sempre a coinvolgere il lettore. Il protagonista avverte dei cambiamenti nella realtà che lo circonda e che gli è familiare, cambiamenti che diventano sempre più evidenti senza che lui riesca a trovare una spiegazione razionale. Gli eventi si susseguono, come pure i comprimari, a volte inquietanti, a volte solo bizzarri.

             Se l’origine del mistero in questo caso è intuibile (le dimensioni parallele è forse la prima cosa a cui si può pensare), è invece originale la spiegazione del meccanismo che le governa, che non solo origina un finale coerente ma costringe a una attenta rilettura per capire bene tutti gli accadimenti (e magari sperare di cogliere in fallo l’autore!).

             Imperdonabile però la didascalia iniziale, un vero e proprio spoiler, e il continuo sottolineare l’alternanza tra giornate pari e dispari nelle didascalie successive: una trovata che depotenzia parecchio l’ingegnoso meccanismo partorito. Non una grande idea per una storia dove il mistero dovrebbe essere il vero protagonista.

             Il numero è completato da un bel servizio sulle aurore boreali, oltre che dalle interviste a Larissa Iapichino, saltatrice in lungo e figlia d’arte e ai due producer Takagi e Ketra



            Voto del recensore: 3/5
            Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
            http://www.papersera.net/wp/2020/08/26/topolino-3378/
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              Re:Topolino 3378
              Risposta #50: Mercoledì 26 Ago 2020, 18:21:53
              Mi aggiungo anche io ai complimenti per la storia di Casty. Simpatica la locandina della mostra di Crunch

              *

              MarioCX
              Diabolico Vendicatore

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                Re:Topolino 3378
                Risposta #51: Mercoledì 26 Ago 2020, 21:01:05


                ...vi lascio semplicemente un’immagine, certo che vi permetterà di svoltare diverse serate in compagnia come spunto di discussione. Guardatela bene, rifletteteci su e poi decidete se è il caso di procedere nella lettura.


                Cosa intendi?
                Che una clessidra di sabbia in cui scorre sabbia è un assurdo?

                Non una grande idea per una storia dove il mistero dovrebbe essere il vero protagonista.

                Non sono d'accordo.
                L'attenzione verso l'alternanza pari/dispari dei giorni indotta dall'autore l'ho trovata utile e parte della suspense.
                ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                Volkabug
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                  Re:Topolino 3378
                  Risposta #52: Venerdì 28 Ago 2020, 12:19:59
                  Cosa intendi?
                  Che una clessidra di sabbia in cui scorre sabbia è un assurdo?

                  Ma è l’immagine che risulta assurda: è solo la metà di una clessidra, altrimenti non riusciremmo a vedere la sabbia che scorre, che però dovrebbe per forza di cose cadere al di fuori della mezza clessidra, e non scorrere attraverso il foro... a meno che non ci sia un vetro trasparente a chiuderla. Comunque personalmente non ho avuto problemi ad attuare la classica sospensione dell’incredulità.
                  Micropaperi! Dove siete?

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                  Cornelius Coot
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                    Re:Topolino 3378
                    Risposta #53: Martedì 1 Set 2020, 15:23:45
                    Topolino e le giornate malfunzionanti
                    Forse una delle storie più angoscianti di Casty, con queste realtà quotidiane parallele che si alternano a giorni pari e dispari in modo talmente preciso e continuativo da non capire più, ad un certo punto, quale sia la realtà 'vera' e quella 'alternativa'. Il varco temporale aperto da un fulmine alla fine scompare ma l'altra realtà parallela , pur non presentandosi più, resta comunque 'sospesa' da qualche parte, continuando in qualche modo la sua 'corsa', così come la realtà 'vera' continua la sua (sperando che altri fulmini e altri varchi non riproducano, in futuro, la stessa situazione). Davvero angosciante, fin dalla bella copertina di Mottura che ben riproduce  l'atmosfera della storia.
                    Zio Paperone e l'identità perduta
                    Questa storia invece mi ha deluso, nonostante un viaggio in Oriente nella città perduta di Camghorod, splendidamente ritratta da Marco Rota (le cui matite restano affascinanti, nonostante le differenze riscontrate dalle ultime egmontiane pubblicate). In questo viaggio non mi hanno convinto tre cose:
                    1)  il coinvolgimento dei paperi attuato da Caramel quando avrebbe potuto raggiungere i suoi scopi radunando semplicemente i "temibilissimi Bassotti" (anzi, avrebbe evitato guai ma la sua giustificazione è che giammai avrebbe voluto vincere così facilmente: davvero incomprensibile!)
                    2)  lo scivolamento dei Bassotti su gemme lanciate per terra da Paperone, al punto da metterli ko. E' vero che le loro pesanti fattezze 'barksiane' potrebbero aver contribuito a questa 'debacle' ma la cosa mi appare decisamente esagerata;
                    3)  nei ricordi di Paperone, tornati alla sua mente dopo essersi riflesso nelle acque della città perduta, mancano Rockerduck e Brigitta, due paperi che hanno caratterizzato prepotentemente la sua vita negli ultimi sessant'anni fumettistici se non in almeno metà della sua esistenza cronologica. Altra 'prova' del 'condizionamento barksiano' di Marco Rota nei confronti del giovane autore Vito Stabile.
                    Qui Quo Qua e i vicini di castello
                    Soggetto interessante per la creazione di una QuackTown Marittima che all'inizio mi ha fatto storcere il naso non concependo una 'diramazione marina' del borgo collinare che non credevo essere così vicino alla costa (in genere i 'lidi' sono vicinissimi alle cittadine da cui prendono il nome) e per una riproposizione di due nuovi personaggi come Anacardo (nipote di Anacleto, vicino la cui presenza nella quotidianità di Paperino ha sempre più spazio e senso) e Ray che immagino diverranno presenze fisse nelle storie dei nipotini. Dispiace non vedere, nei ricordi infantili di Paperino alla spiaggia, gli amici dell'epoca che ben conosciamo in PP8 e che potevano essere riproposti anche nella versione adulta, come avvenuto in una sola speciale occasione. Questa era una storia in cui alcuni di loro potevano essere riproposti (magari anche il solo Tom, l'unico, se ben ricordo, a non essersi spostato dalla zona).
                    Paperoga e i capricci meteorologici
                    Credo sia meglio che le storie mute Faccini se le scriva da solo, oltre che disegnarle. Questa di Elena Galli non mi ha detto granché.
                    Fast Track Mickey    (terzo episodio)
                    Basettoni, Orazio, Topolino... tutti alla ricerca del mistero riguardo le gare illegali con ricerche sempre più ampie che coinvolgono anche i vecchi piloti in pensione. Unica tavola più 'rilassata', quella che vede Pippo, Minni, Clarabella e Pluto in vacanza in qualche spiaggia esotica. Un appunto sui bei disegni di Sciarrone: forse Tip e Tap, che già si differenziano dallo zio per le orecchie più piccole, dovrebbero avere più piccoli anche gli occhi, a volte grandi quanto quelli di Mickey; anche la stazza fisica a volte è grande quasi quanto quella del parente.
                    « Ultima modifica: Mercoledì 2 Set 2020, 17:18:32 da Cornelius Coot »

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                      Re:Topolino 3378
                      Risposta #54: Mercoledì 2 Set 2020, 11:00:47
                      Topolino e le giornate malfunzionanti
                      Forse una delle storie più angoscianti di Casty, con queste realtà quotidiane parallele che si alternano a giorni pari e dispari in modo talmente preciso e continuativo da non capire più, ad un certo punto, quale sia la realtà 'vera' e quella 'alternativa'. Il varco temporale aperto da un fulmine alla fine scompare ma l'altra realtà parallela , pur non presentandosi più, resta comunque 'sospesa' da qualche parte, continuando in qualche modo la sua 'corsa', così come la realtà 'vera' continua la sua (sperando che altri fulmini e altri varchi non riproducano, in futuro, la stessa situazione). Davvero angosciante, fin dalla bella copertina di Mottura che ben riproduce  l'atmosfera della storia.
                      Zio Paperone e l'identità perduta
                      Questa storia invece mi ha deluso, nonostante un viaggio in Oriente nella città perduta di Camghorod, splendidamente ritratta da Marco Rota (le cui matite restano affascinanti, nonostante le differenze riscontrate dalle ultime egmontiane pubblicate). In questo viaggio non mi hanno convinto tre cose:
                      1)  il coinvolgimento dei paperi attuato da Caramel quando avrebbe potuto raggiungere i suoi scopi radunando semplicemente i "temibilissimi Bassotti" (anzi, avrebbe evitato guai ma la sua giustificazione è che giammai avrebbe voluto vincere così facilmente: davvero incomprensibile!)
                      2)  lo scivolamento dei Bassotti su gemme lanciate per terra da Paperone, al punto da metterli ko. E' vero che le loro pesanti fattezze 'barksiane' potrebbero aver contribuito a questa 'debacle' ma la cosa mi appare decisamente esagerata;
                      3)  nei ricordi di Paperone, tornati alla sua mente dopo essersi riflesso nelle acque della città perduta, mancano Rockerduck e Brigitta, due paperi che hanno caratterizzato prepotentemente la sua vita negli ultimi sessant'anni fumettistici se non in almeno metà della sua esistenza cronologica. Altra 'prova' del 'condizionamento barksiano' di Marco Rota nei confronti del giovane autore Vito Stabile.
                      Condivido in pieno i punti 1 e 2. Riguardo al terzo, avevo avuto un'impressione simile, ma ho pensato piuttosto che "il giovane autore Vito Stabile" avesse avuto lui un "condizionamento barksiano-donrosiano" e che Rota si fosse limitato a tradurre in immagini i suoi suggerimenti.

                      Citazione
                      Qui Quo Qua e i vicini di castello
                      Soggetto interessante per la creazione di una QuackTown Marittima che all'inizio mi ha fatto storcere il naso non concependo una 'diramazione marina' del borgo collinare che non credevo essere così vicino alla costa (in genere i 'lidi' sono vicinissimi alle cittadine da cui prendono il nome) e per una riproposizione di due nuovi personaggi come Anacardo (nipote di Anacleto, vicino la cui presenza nella quotidianità di Paperino ha sempre più spazio e senso) e Ray che immagino diverranno presenze fisse nelle storie dei nipotini. Dispiace non vedere, nei ricordi infantili di Paperino alla spiaggia, gli amici dell'epoca che ben conosciamo in PP8 e che potevano essere riproposti anche nella versione adulta, come avvenuto in una sola speciale occasione. Questa era una storia in cui alcuni di loro potevano essere riproposti (magari anche il solo Tom, l'unico, se ben ricordo, a non essersi spostato dalla zona).
                      Anch'io ho sempre pensato che Quack Town si trovi all'interno, abbastanza distante (diciamo almeno 30 km) dal mare, mentre la città di Paperopoli giaccia sulla costa.
                      "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

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                        Re:Topolino 3378
                        Risposta #55: Mercoledì 2 Set 2020, 14:54:54
                        Sono l'unico che non riesce a sopportare la narrazione caotica di fast Track Mickey? Le prime tre puntate mi sono sembrate un continuo prologo...


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                        Manuel Crispo
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                          Re:Topolino 3378
                          Risposta #56: Mercoledì 2 Set 2020, 21:47:56
                          Bella, bella, bella questa nuova storia di Casty, terza di una specie di "trilogia horror" che inizia con La casa dei dipinti che fingono e termina con questa "Giornate malfunzionanti" che regala più di un brivido. Forse a pensarci bene più che un trilogia è una pentalogia, includendo anche Gli ultrasogni e Acquadombra. Tutte belle queste storie "intime" di Casty, ambientate in una Topolinia in cui tutto è possibile. Amerei vederle raccolte in un volume, amerei rivedere questi scienziati fuori di testa (Andraben Andramal, Heinrich Skertz) tutti in un'unica avventura corale.
                          La storia ha qualcosa di "Gente che scompare",
                          Spoiler: mostra
                          la modalità di comunicazione "indiretta" fra Topolino e il suo doppio
                          mi ha ricordato un pochino Your name. di Makoto Shinkai. Forse una delle sue migliori degli ultimi anni.
                          Redazione, date i Topomistery in mano a quest'uomo!
                           
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                            Re:Topolino 3378
                            Risposta #57: Venerdì 4 Set 2020, 09:22:50
                            Nella puntata di Fast Track Mickey, a pagina 129, la frase di Topolino "Lui è Kolin McCrick, è stato uno dei più grandi piloti, una leggenda" mi ha fatto pensare inizialmente che anche nella finzione il pilota McCrick fosse deceduto, così come il pilota reale di cui parodia il nome, Colin McRae, e già pensavo a come questa scelta fosse insolita e, per certi versi, coraggiosa. Invece, sei pagine dopo si vede McCrick vivo e vegeto.
                            "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

                             

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