Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
3 | |
2 | |
4 | |
5 | |
2 | |
3 | |
3 | |
3 | |
5 | |
3 | |
3 | |
3 | |
Topolino 3383 - Recensione di Chen Dai-Lem

Si conclude in questo numero Paperbridge, la serie in cinque puntate scritta e disegnata da Marco Gervasio che ci ha tenuto compagnia nelle scorse settimane e a cui è dedicata anche la copertina di Andrea Freccero. È giunto quindi il momento di tirare le somme. La storia ad una prima lettura risulta abbastanza riuscita anche grazie alle suggestive atmosfere del college e delle confraternite, che molta presa hanno nell’immaginario collettivo. I colori rétro, già ampiamente usati in tutta la saga di Fantomius, non fanno che aumentare la sensazione di mistero. I problemi sorgono però se vogliamo scavare un pochino sotto la patina. Ci rendiamo conto, infatti, che – come purtroppo a volte capita nelle storie dell’autore – la trama scorre via senza particolari colpi di scena e senza essere approfondita al meglio. Un esempio a supporto di quella che è comunque un’impressione personale è la scoperta, avvenuta nello scorso episodio, che riguarda il Professor Krimen, guida e mentore della Confraternita dei Mascherati. Ebbene, il personaggio, chiaro riferimento a una classica storia di Guido Martina, non viene in alcun modo introdotto nel corso della trama, quindi la sua rivelazione non sortisce alcun effetto nello spettatore e finisce per diventare un po’ una citazione fine a sé stessa. E non è l’unico caso, basti pensare alla ripresa del “sursum corda” o alla comparsa di un noto personaggio nell’ultima vignetta; un cliffhanger che apre ad un secondo ciclo di storie, ma che al contempo sembra messo lì solo per far spalancare la bocca ai lettori. La sensazione è che l’autore sia sempre più impegnato in una insistente ricerca di una continuity fra le sue storie e quelle dei suoi predecessori, nell’incessante inseguimento del fuoco d’artificio, e tralasci poi di sviluppare la trama, che ha anche un buon potenziale ma non riesce ad esplodere. Anche i personaggi sono abbastanza stereotipati: da una parte abbiamo i ricchi arroganti, dall’altra i poveri intelligenti, da un lato il bene e dall’altro il male, ma in una divisione talmente netta, talmente sottolineata che risulta un pochino stucchevole. Nel mezzo si posiziona Quacky, ricco e arrogante all’inizio, che grazie anche al nuovo amico Tommy e all’amore per la sorella di quest’ultimo cambia e si posiziona in una sorta di limbo, indeciso se fare la cosa giusta o rimanere fedele ai vecchi amici. Anche questa sua evoluzione appare però un po’ casuale perché non viene approfondito molto il rapporto di amicizia con Tommy. L’enigma da risolvere… Il fatto che poi nessuno dei due (giovani paperi promettenti, iscritti ad un college prestigioso) riesca a decifrare inizialmente il Libro degli errori lascia sconcertati (le cose poi che vi sono scritte non suscitano neanche un qualche effetto comico). Detto questo non ci troviamo sicuramente di fronte ad una brutta storia ma, appunto, forse sarebbe preferibile una citazione in meno e un po’ più di attenzione ai dettagli. Prosegue in questo numero anche la nuova serie Minni prêt-à-porter sceneggiata da Valentina Camerini, con la prima parte dell’episodio In passerella ragazze, disegnata da Marco Mazzarello. Minni deve aiutare l’amica stilista Betty a realizzare una collezione di moda per partecipare ad una importante sfilata in un grande centro commerciale. Purtroppo come spesso accade, Betty, sotto pressione, attraversa un blocco creativo e tocca a Minni aiutarla, riportandola ai tempi della scuola, quando creare era ancora solo un divertimento e non un lavoro. La sfilata ha quindi luogo, ma la puntata si interrompe proprio sul più bello e non sappiamo se la collezione creata dalle due amiche sarà apprezzata da pubblico e critici oppure no. La storia è molto carina, la trama semplice ma fresca e, come già detto la settimana scorsa, ricorda un po’ le atmosfere di Minni & Company, storico mensile degli anni Novanta dedicato a un pubblico per la maggior parte femminile. Bella l’idea poi di concludere l’episodio lasciando un po’ di suspense nei lettori che dovranno attendere una settimana per conoscere l’esito della sfilata. Paperino e l’effetto Ingordzilla (Pesce/Bertolucci) vede Ciccio ingigantito per errore da un’invenzione di Archimede e i danni, ahilui!, ricadono sul parente più ricco della pigra oca: Paperon de’ Paperoni. La storia è molto carina, richiama le sensazioni dei grandi giganti delle pellicole, da Godzilla appunto (a cui il titolo fa riferimento) a King Kong, ma l’effetto finale risulta molto mitigato trattandosi di Ciccio, il più mansueto e goloso personaggio di Paperopoli, un po’ come nel film Tesoro, mi si è allargato il ragazzino, commedia fantascientifica degli anni Novanta (sequel di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi) dove era un pupone gigante a “terrorizzare” la città. Fumetto e cinema a confronto In L’assistente talentuoso (Panaro/Guerrini), Archimede, oberato come sempre di lavoro, mette un annuncio per cercare un nuovo assistente e, quando finalmente lo trova, trascura un pochino il suo fedele amico Edi. La storia è semplice, portata avanti di mestiere, e scorre via liscia dall’inizio alla fine. Notare le divertenti citazioni musicali riadattate per Archimede! Vita da rock band: Registrare un disco (Salati/Urbano) assolve al suo ruolo di breve, presentandoci tutti gli step che servono per arrivare ad avere una registrazione professionale completa, conditi con qualche simpatica gag. Zio Paperone e il dedalo invisibile (Moscato/Vian), infine, è una classica avventura di Paperone e nipoti che, di ritorno da un viaggio a Diafanovia, si imbattono in un castello invisibile e si mettono alla ricerca del tesoro di Ottico VIII; purtroppo non sono gli unici ad essere sulle tracce del prezioso forziere. I disegni di Vian ci restituiscono un’atmosfera un po’ inquietante, soprattutto nella caratterizzazione dei nemici. Passando ai redazionali, proseguono anche in questo numero i reportage dedicati ai viaggi e al mondo della natura: questa volta la meta è la giungla del Borneo. In conclusione, ricordiamo che nell’editoriale il Direttore Bertani ci prepara ad una nuova serie ambientata nella Roma repubblicana da lui ideata in collaborazione con Matteo Venerus e con i disegni di Emmanuele Baccinelli, in partenza proprio sulle pagine di Topolino la prossima settimana. Nello stesso numero farà il suo esordio anche Licia Troisi (nota scrittrice fantasy a cui è dedicato anche un articolo) in coppia con Francesco Artibani.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (21)
Esegui il login per votare

Topolino 3383

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Andrex
Brutopiano

  • *
  • Post: 26
  • Re delle melanzane
    • Offline
    • Mostra profilo

    Recensione Topolino 3383
    Risposta #45: Venerdì 25 Set 2020, 21:27:20
    Do anche io la mia opinione su questo numero con una breve recensione.

    Si parte con Paperbridge Capitolo 5 che è anche l'ultimo della prima stagione. Devo dire che questo capitolo mi è piaciuto molto per la soluzione del problema papero (s)mascherato e per la conclusione finale che, anche se il "colpo di scena finale" mi è sembrato un po' forzato
    Spoiler: mostra
    con il nuovo professore Cuordipietra Famedoro
    , è stato comunque un finale che mi ha lasciato abbastanza soddisfatto.

    Passiamo poi al nuovo capitolo di Minni pret-a-porter: "IN PASSERELLA, RAGAZZE!" che secondo me è stato meno interessante del precedente ma comunque un buon episodio anche questo (per quanto non me ne intenda di moda :blank: e quindi non saprei apprezzare veramente :)))

    Si passa a "ARCHIMEDE E L'ASSISTENTE TALENTUOSO", che devo dire.. molto interessante e bella la storia, ma mi hanno un attimo deluso i disegni.. non dico affatto che siano fatti male, anzi... ma a me non piacciono particolarmente (parere estremamente personale quindi non si cominci a dire che non apprezzo il lavoro altrui perchè non è così). Sulla storia invece nulla da ridire, mi è piaciuta molto, soprattutto la parte di
    Spoiler: mostra
    Edi, l'assistente di Archimede che salva il deposito di Paperone da una "piccola" catastrofe


    Vita da rock band: "REGISTRARE UN DISCO", come al solito storia che non ha molto di particolare. Come nella scorsa ci sono gli insegnamenti che da Topolino a Tip & Tap e i loro amici, grazie alla sua grande "esperienza" nel campo della musica e la parte (che fa sempre ridere) in cui Topolino si lamenta, tra sè e sè per la loro musica.

    "PAPERINO E L'EFFETTO INGORDZILLA", in questa storia ci sono Paperino e Ciccio (non so perchè già me lo aspettavo di vedere Ciccio in questo numero) che portano del
    Spoiler: mostra
    lievito
    ad archimede per una sua invenzione. La situazione sfugge però di mano quando Paperino scambia il telecomando che aziona l'invenzione, per quello della TV e combina un casino per cui anche Zio Paperone dovrà pagare caro :)). Davvero apprezzato.

    Ultimo ma non per importanza: "ZIO PAPERONE E IL DEDALO INVISIBILE", in cui Zio Paperone e i suoi nipoti soggiornano per un mese a Diafanovia trovando lì il castello "dedalo invisibile" che è appunto invisibile
    Spoiler: mostra
    (di Re Ottico VIII, in cui cercano i suoi preziosissimi gioielli)
    e in cui passano un po' di tempo e vengono anche intralciati da alcuni nemici dalla... vista acuta :alien2:. Anche questa niente male come storia.

    Detto questo il mio voto su questo numero è: 4/5✨

    Al numero 3384! SmOld
    « Ultima modifica: Giovedì 1 Ott 2020, 09:58:52 da Andrex »
    Paperone non è tirchio, è solo prudente

    *

    Volkabug
    Diabolico Vendicatore
       (2)

    • ****
    • Post: 1462
    • affezionato lettore
      • Offline
      • Mostra profilo
       (2)
      Re:Topolino 3383
      Risposta #46: Venerdì 25 Set 2020, 22:12:03
      Volkabug, ti rispondo io:

      Grazie, Vincenzo. E' evidente che molti utenti del forum apprezzano i commenti eclatanti come

      Forse perché Paperbridge resta comunque la storia focale (migliore?), mentre il resto…come lo potrei definire senza urtare nessuno?

      lo stesso Manuel, che certamente non scrive con i piedi ma argomenta e cita puntualmente per dare fondatezza al proprio ragionamento, si è lasciato andare a frasi quantomeno eccessive come
      "Oggi appare evidente che Gervasio si consideri il “Don Rosa” del Professore.", oppure affermazioni che tirano volutamente in ballo questioni vecchie come il cucco e di cui nessuno vuole più parlare ("Al di là del mio disprezzo per la continuità fra le storie Disney e la mia non eccelsa considerazione di Rosa come artista"). Peccato per questi scivoloni, che poi hanno contribuito a suscitare quello che sappiamo, perché per il resto devo dire che tutte le osservazioni da lui fatte mi trovano, sostanzialmente, d'accordo. Paperbridge non è sicuramente priva di difetti, ovviamente però da qui a demolirla fino alle intenzioni stesse dell'autore ci sta di mezzo il buon senso. Curioso che altri interventi molto più posati e centrati al punto (la trama, che è la vera cosa importante!), come quelli di Garalla o Paolo87, siano passati più inosservati e relativamente privi di "spolliciate". Ma è chiaro che a molti piace continuare a fare e a leggere sempre lo stesso tipo di osservazioni, con il risultato di far sembrare le critiche tutte uguali... ah, e poi forse non erano critiche sufficientemente concise, per cui saranno sembrate troppo "labirintiche".

      Credo anch'io siano eccessive, però apprezzo molto la capacità di sintesi e tendono ad annoiarmi filippiche interminabili che richiedono risposte altrettanto labirintiche.
      Mi piace chi scrive poco (diciamo "il giusto") facendosi capire senza dettagliare fino allo sfinimento, in fondo più per convincere che per effettiva necessità di chiarezza.



      Micropaperi! Dove siete?

      *

      MatteZena
      Sceriffo di Valmitraglia

      • ***
      • Post: 286
      • Esordiente
        • Offline
        • Mostra profilo

        Re:Topolino 3383
        Risposta #47: Venerdì 25 Set 2020, 23:58:01
        Non ho ancora letto il finale, ma per parlare della saga approfitto di questo topic:
        Un?popular opinion: sono un detrattore di Fantomious (sono veramente poche le storie della saga che mi piacciono, penso inoltre che andasse sviluppata su non più di 15 storie: dopo 10 anni sta diventando trita e ritrita), ma questa saga la sto apprezzando davvero molto: ben scritta, senza dialoghi forzati (come era invece Young Indiana), con una direzione ben precisa e per nulla noiosa (a differenza di Topolino le origini) e senza messaggi sbagliati (come young Donald), anzi. Young Donald in più di un caso mostrò che, se sei bullizzato e lo segnali  ad un adulto, questo non ti crede, cosa purtroppo a volte vera, ma che di certo non può essere detta ad un bambino come 'ciò che tanto accadrà', mentre qui è mostrato che gli adulti sono sempre attenti e disponibili quando si tratta si bullismo o maltrattamenti tra ragazzi, ottimo e giusto messaggio da far passare.
        In generale, a parte la delusione sulla rivelazione del capo della confraternita, che si è poi rivelato un personaggio mai apparso prima, una saga che mi sta prendendo molto, ben scritta, interessante e curata in alcuni dettagli e nei messaggi da far passare.
        P.s.: mi permetto solo di fare due piccoli appunti su due elementi poco importanti: in una vignetta Quackett dice 'non iniziare a farti dei film' a Tommy... all'inizio del '900? Quando i film erano pochissimo diffusi ed erano prevalentemente corti da pochi secondi/minuti di brevi azioni; avrei preferito una sorta di adattamento al passato della frase molto usata oggi, dicendo, ad esempio 'non farti dei romanzi'.  Un altro appunto su cui, però, potrei sbagliarmi: le macchine rappresentate, non sono quelle che erano diffuse tra gli anni '30 e '40? Nel primo decennio del '900 non c'erano ancora carrozze e le primissime macchine più primitive? (Se sul forum ci fosse qualche esperto di automobili mi corregga pure)
        « Ultima modifica: Sabato 26 Set 2020, 00:04:56 da MatteZena »

        *

        MatteZena
        Sceriffo di Valmitraglia

        • ***
        • Post: 286
        • Esordiente
          • Offline
          • Mostra profilo

          Re:Topolino 3383
          Risposta #48: Sabato 26 Set 2020, 00:09:27
          Altro appunto, non collegato a Marco Gervasio, però: perchè nella copertina del numero contenente il finale sono rappresentati sia Quackett che Fantomious? Sono la stessa persona, eppure sono uno accanto all'altro (anche nel caso, che ritengo remotissimo, in cui nel finale dovessero rivelare tipo che Tommy diverrà Fantomious, la copertina sarebbe spoilerosissima, quindi comunque problematica)

          *

          Pacuvio
          Imperatore della Calidornia
          Moderatore
             (3)

          • ******
          • Post: 11915
            • Offline
            • Mostra profilo
             (3)
            Re:Topolino 3383
            Risposta #49: Sabato 26 Set 2020, 00:45:23
            Probabilmente inserire Fantomius (ormai personaggio "standard") era l'unico modo per permettere la presenza in copertina di Quackett.

            *

            Atius
            Pifferosauro Uranifago
               (1)

            • ***
            • Post: 403
            • "Dentro spazzatura!" "Fuori iettatura"
              • Offline
              • Mostra profilo
               (1)
              Re:Topolino 3383
              Risposta #50: Sabato 26 Set 2020, 07:57:08
              Young Donald in più di un caso mostrò che, se sei bullizzato e lo segnali  ad un adulto, questo non ti crede, cosa purtroppo a volte vera, ma che di certo non può essere detta ad un bambino come 'ciò che tanto accadrà', mentre qui è mostrato che gli adulti sono sempre attenti e disponibili quando si tratta si bullismo o maltrattamenti tra ragazzi, ottimo e giusto messaggio da far passare.

              Il messaggio che si voleva fare passare non di certo era quello. Il messaggio non era "non dite niente agli adulti tanto non ti credono", ma piuttosto "se tutti si ribellano ai bulli e non si richiudono in un silenzio omertoso, allora essi verranno sconfitti".
              O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

              *

              MatteZena
              Sceriffo di Valmitraglia
                 (2)

              • ***
              • Post: 286
              • Esordiente
                • Offline
                • Mostra profilo
                 (2)
                Re:Topolino 3383
                Risposta #51: Sabato 26 Set 2020, 12:43:02
                Young Donald in più di un caso mostrò che, se sei bullizzato e lo segnali  ad un adulto, questo non ti crede, cosa purtroppo a volte vera, ma che di certo non può essere detta ad un bambino come 'ciò che tanto accadrà', mentre qui è mostrato che gli adulti sono sempre attenti e disponibili quando si tratta si bullismo o maltrattamenti tra ragazzi, ottimo e giusto messaggio da far passare.

                Il messaggio che si voleva fare passare non di certo era quello. Il messaggio non era "non dite niente agli adulti tanto non ti credono", ma piuttosto "se tutti si ribellano ai bulli e non si richiudono in un silenzio omertoso, allora essi verranno sconfitti".
                Quello è vero, ma è anche vero, per come l'ho letto io, che viene proprio mostrato il preside che non crede mai alle loro segnalazioni di atti di bullismo e anzi spesso accusa loro di ciò che hanno fatto i bulli. È giusto il messaggio che fanno trasparire, ma è anche irrealizzabile: più che 'illudere' un bambino che tutti i tuoi compagni di scuola ti aiuteranno (io ho vissuto il bullismo sulla mia pelle per 5 anni di elementari e 3 di medie, e posso assicurare che quelli che non sono direttamente bulli fanno tutto fuorché aiutarti o difenderti, esclusi ovviamente rari casi), ma quanto ricordare che è importante denunciare agli adulti, farsi aiutare da loro... (poi è vero, a volte capita che maestri, professori ecc, 'intimiditi' dai genitori dei bulli o simili, riescano a fare poco, ma tu al bambino devi insegnare che, ad un insegnante, a un genitore, a un nonno... deve comunque sapere che può essere aiutato se racconta tutto invece che tenersi dentro)

                *

                Giona
                Visir di Papatoa

                • *****
                • Post: 2422
                • FORTVNA FAVET FORTIBVS
                  • Offline
                  • Mostra profilo

                  Re:Topolino 3383
                  Risposta #52: Sabato 26 Set 2020, 12:52:18
                  Un altro appunto su cui, però, potrei sbagliarmi: le macchine rappresentate, non sono quelle che erano diffuse tra gli anni '30 e '40? Nel primo decennio del '900 non c'erano ancora carrozze e le primissime macchine più primitive? (Se sul forum ci fosse qualche esperto di automobili mi corregga pure)
                  Non mi considero un "esperto" ma solo un "appassionato" di automobilismo d'epoca. In realtà automobili come quelle rappresentate in Paperbridge iniziarono ad essere prodotte negli anni Dieci, e andarono per la maggiore negli anni Venti. Già negli anni Trenta quel tipo di carrozzeria venne superato in favore di linee che iniziavano a tener conto dell'aerodinamica. Nel primo decennio del XX secolo si usavano ancora molto le carrozze, e le automobili erano per lo più scoperte o con capote richiudibili a soffietto.

                  Archimede e l'assistente talentuoso mi è complessivamente piaciuta: tuttavia, mentre la leggevo, mi era venuto da pensare che
                  Spoiler: mostra
                  Jasper, mostrato come un tipo così efficiente, al punto da essere un assistente migliore di Edi, si rivelasse alla fine come un malandrino (magari una delle tante trasformazioni di Amelia allo scopo d'intrufolarsi nel deposito evitando le trappole anti-strega col pretesto dell'invenzione che Archimede doveva consegnare a Paperone): anche l'idea dell'economizzatore di energia avrebbe potuto rivelarsi un atto di sabotaggio.


                  In Zio Paperone e il dedalo invisibile il nome "Diafanovia" (il lontano paese dove ha luogo la storia) mi ha ricordato la "Città delle ombre diafane", uno dei luoghi più significativi del fumetto Martin Mystère (dove, tra l'altro, il protagonista fa la conoscenza di Java, l'uomo di Neanderthal che diverrà il suo fido assistente). Se l'autore ci legge, potrebbe confermare che si tratta di una citazione voluta oppure di una coincidenza?
                  « Ultima modifica: Sabato 26 Set 2020, 13:25:22 da Giona »
                  "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

                  *

                  Flash X
                  Gran Mogol

                  • ***
                  • Post: 623
                  • Mezzanotte: l'ora di Paperinik!
                    • Offline
                    • Mostra profilo

                    Re:Topolino 3383
                    Risposta #53: Sabato 26 Set 2020, 13:29:02
                    Archimede e l'assistente talentuoso mi è complessivamente piaciuta: tuttavia, mentre la leggevo, mi era venuto da pensare che
                    SPOILER: HIDE
                    Jasper, mostrato come un tipo così efficiente, al punto da essere un assistente migliore di Edi, si rivelasse alla fine come un malandrino (magari una delle tante trasformazioni di Amelia allo scopo d'intrufolarsi nel deposito evitando le trappole anti-strega col pretesto dell'invenzione che Archimede doveva consegnare a Paperone): anche l'idea dell'economizzatore di energia avrebbe potuto rivelarsi un atto di sabotaggio.
                    Anch'io, prima di arrivare alla fine, avevo immaginato qualcosa del genere.

                    *

                    MatteZena
                    Sceriffo di Valmitraglia

                    • ***
                    • Post: 286
                    • Esordiente
                      • Offline
                      • Mostra profilo

                      Re:Topolino 3383
                      Risposta #54: Sabato 26 Set 2020, 13:57:24
                      Un altro appunto su cui, però, potrei sbagliarmi: le macchine rappresentate, non sono quelle che erano diffuse tra gli anni '30 e '40? Nel primo decennio del '900 non c'erano ancora carrozze e le primissime macchine più primitive? (Se sul forum ci fosse qualche esperto di automobili mi corregga pure)
                      Non mi considero un "esperto" ma solo un "appassionato" di automobilismo d'epoca. In realtà automobili come quelle rappresentate in Paperbridge iniziarono ad essere prodotte negli anni Dieci, e andarono per la maggiore negli anni Venti. Già negli anni Trenta quel tipo di carrozzeria venne superato in favore di linee che iniziavano a tener conto dell'aerodinamica. Nel primo decennio del XX secolo si usavano ancora molto le carrozze, e le automobili erano per lo più scoperte o con capote richiudibili a soffietto.

                      Grazie mille per la delucidazione

                      *

                      RoM
                      Pifferosauro Uranifago
                         (1)

                      • ***
                      • Post: 503
                        • Offline
                        • Mostra profilo
                         (1)
                        Re:Topolino 3383
                        Risposta #55: Sabato 26 Set 2020, 17:50:54

                        In Zio Paperone e il dedalo invisibile il nome "Diafanovia" (il lontano paese dove ha luogo la storia) mi ha ricordato la "Città delle ombre diafane", uno dei luoghi più significativi del fumetto Martin Mystère (dove, tra l'altro, il protagonista fa la conoscenza di Java, l'uomo di Neanderthal che diverrà il suo fido assistente). Se l'autore ci legge, potrebbe confermare che si tratta di una citazione voluta oppure di una coincidenza?
                        No, non è una citazione voluta; intendevo semplicemente trovare un nome collegato alle proprietà ottiche. Anche se, da vecchio lettore di Martin Mystère, non posso escludere di aver scelto di basare il nome proprio sull'aggettivo "diafano" per una reminiscenza inconscia della Città delle ombre diafane.

                        *

                        Castyano
                        Papero del Mistero
                           (10)

                        • **
                        • Post: 238
                        • Tripomponato
                          • Offline
                          • Mostra profilo
                           (10)
                          Re:Topolino 3383
                          Risposta #56: Sabato 26 Set 2020, 18:12:03
                          In effetti, in quella vignetta postata da Manuel Crispo Quackett sembra galleggi nell'aria, e la rivelazione dell'ultima tavola di Paperbridge fa molto "soap opera". A me sembrano critiche legittime, che un autore dovrebbe prendere in considerazione per migliorarsi. Mettere l'utente alla berlina sui social, trincerandosi dietro i complimenti dei propri fan, è molto scorretto.
                          "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

                          *

                          Vincenzo
                          Cugino di Alf
                             (4)

                          • ****
                          • Post: 1298
                          • Esordiente
                            • Offline
                            • Mostra profilo
                             (4)
                            Re:Topolino 3383
                            Risposta #57: Sabato 26 Set 2020, 18:38:41
                            Saranno forse legittime, ma il tono volutamente provocatorio da spocchioso maestrino delle elementari è naturale che dia fastidio.
                            If you can dream it, you can do it.

                            *

                            Walecs
                            Giovane Marmotta
                               (6)

                            • **
                            • Post: 157
                              • Offline
                              • Mostra profilo
                               (6)
                              Re:Topolino 3383
                              Risposta #58: Domenica 27 Set 2020, 00:08:44
                              Saranno forse legittime, ma il tono volutamente provocatorio da spocchioso maestrino delle elementari è naturale che dia fastidio.

                              Io questo tono non ce l'ho visto, ma ognuno vede quello che vuole vedere  8)

                              *

                              Grande Tiranno
                              Papero del Mistero

                              • **
                              • Post: 200
                              • Sfortunato Creaturo!
                                • Offline
                                • Mostra profilo

                                Re:Topolino 3383
                                Risposta #59: Lunedì 28 Set 2020, 14:39:05
                                Al di la di Paperbridge che non mi ha entusiasmato molto, ma il Ciak finale...? Come han fatto a farlo passare in questo periodo di censura su tutto?

                                Ciao!

                                Il Grande Tiranno
                                Catturamento Catturamento!

                                 

                                Dati personali, cookies e GDPR

                                Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                                Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                                Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.