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I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020

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Filo Sganga
Pifferosauro Uranifago

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    Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
    Risposta #15: Venerdì 18 Set 2020, 11:57:08
    Tu che storie vorresti vedere sui grandi classici? Magari ci legge Boschi...
    Mamma mia che tragedia ogni volta.

    Chi segue questa testata dall’inizio, come me, sa che questo indice è sottotono rispetto ai fasti precedenti, è la cosa va avanti da un po’.  Panaro, tre Lockman, un Martina minore, un Pezzin ultraristampato. Non il massimo: forse più da big, mentre per le straniere Papersera mi sembra una collocazione più congrua. Che le testate di ristampe vadano riviste è una cosa che diciamo da anni e anni e non pensavo di creare scandalo.

      Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
      Risposta #16: Venerdì 18 Set 2020, 12:22:54
      Innanzitutto io accorperei le testate di ristampe Italiane  in un unico grosso contenitore settimanale/bisettimanale e poi affiderei a Boschi la curatela di una o più testate di pregio, monoautore, con begli apparati redazionali. Le straniere, edite o inedite, su un altro volume a parte.

      Un indice come quello di questo mese mi sta bene se so che in edicola posso trovare anche: un omnibus con le storie di pezzin della macchina del tempo, le tops stories, i racconti attorno al fuoco. Il lettore casual si legge il volumazzo con storie varie, l’appassionato di danesi ha la sua pubblicazione e io, che ho una certa età, avrei la mia testata da mettere in libreria.
      « Ultima modifica: Venerdì 18 Set 2020, 12:35:53 da Manuel Crispo »
      “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

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        Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
        Risposta #17: Venerdì 18 Set 2020, 13:09:37
        Ciccio e la punizione inaspettata secondo l'indice del numero è già stata pubblicata su Albi della Rosa 361 nel 1961, anche se non risulta dall'Inducks.
        Il lettering della tavola sembra indicare comunque che è stata ripresa da una pubblicazione di inizio anni '60, quindi è probabile che si tratti di una mancata indicizzazione e non di un'inedita.

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          Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
          Risposta #18: Venerdì 18 Set 2020, 14:31:23
          Ciccio e la punizione inaspettata secondo l'indice del numero è già stata pubblicata su Albi della Rosa 361 nel 1961, anche se non risulta dall'Inducks.
          Il lettering della tavola sembra indicare comunque che è stata ripresa da una pubblicazione di inizio anni '60, quindi è probabile che si tratti di una mancata indicizzazione e non di un'inedita.

          Ah, ok. Grazie!

          Ciao!

          Il Grande Tiranno
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          Filo Sganga
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            Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
            Risposta #19: Venerdì 18 Set 2020, 16:19:23
            Ma per quanto riguarda le storie in sè? consigli per i prossimi numeri?
            Innanzitutto io accorperei le testate di ristampe Italiane  in un unico grosso contenitore settimanale/bisettimanale e poi affiderei a Boschi la curatela di una o più testate di pregio, monoautore, con begli apparati redazionali. Le straniere, edite o inedite, su un altro volume a parte.

            Un indice come quello di questo mese mi sta bene se so che in edicola posso trovare anche: un omnibus con le storie di pezzin della macchina del tempo, le tops stories, i racconti attorno al fuoco. Il lettore casual si legge il volumazzo con storie varie, l’appassionato di danesi ha la sua pubblicazione e io, che ho una certa età, avrei la mia testata da mettere in libreria.

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              Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
              Risposta #20: Venerdì 18 Set 2020, 17:51:00
              Per esempio si potrebbe ristampare PAPERINO E IL TIRANNO DEL NORD di SCARPA
              come faccio a mettere immagine qui

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              Manuel Crispo
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                Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
                Risposta #21: Venerdì 18 Set 2020, 20:18:09
                Ma per quanto riguarda le storie in sè? consigli per i prossimi numeri?

                Comincerei proseguendo le Tops Stories, ferme da mesi al sesto episodio; riproporrei Paperino e il razzo interplanetario, mancante nel precedente volume; tutto Mezzavilla o anche i racconti attorno al fuoco di Cimino, se non erro non ristampati da un quindicennio a questa parte; ma il mio sogno perverso è avere il Topolino in tricromia di Toppi, Burattini e Vitelli. O perché no, il Martina inedito, quello degli ultimi anni che scriveva storie che nessuno si arrischiava a pubblicare (che fine hanno fatto quelle sceneggiature? che fine ha fatto La storia d'Italia a fumetti interpretata dai personaggi Disney, che doveva uscire negli anni '90?)
                « Ultima modifica: Venerdì 18 Set 2020, 20:24:41 da Manuel Crispo »
                “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

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                  Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
                  Risposta #22: Sabato 19 Set 2020, 01:05:17
                  Ho notato che sull INDUCKS manca la copertina deiGCD 57
                  come faccio a mettere immagine qui

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                    I Grandi Classici Disney 57
                    Risposta #23: Domenica 18 Ott 2020, 18:27:48
                    Recensione I Grandi Classici Disney 57


                     Il principio e la fine. Così potremmo riassumere la liaison che lega gli ultimi due numeri dei Grandi Classici, e il punto in comune ha un nome: Giovan Battista Carpi. L’albo di settembre 2020, infatti, si apre con una storia già molto ristampata, Topolino e il giornalismo di campagna, scritta da un Carlo Panaro che negli anni Novanta era all’apice qualitativo della sua pluridecennale carriera disneyana. La vicenda è abbastanza semplice e non è particolarmente memorabile in sé, né rappresenta un grande esempio di avventura mystery che giochi con il lettore provando a metterlo nel sacco. La trama è presto detta: Topolino viene invitato da Pippo in una zona rurale che ricorda molto le atmosfere dello sconfinato Midwest per risollevare le sorti del giornale locale diretto, edito e confezionato dall’ennesimo parente dell’amico del protagonista, il vecchio Pipponio; la serie di eventi misteriosi che risvegliano e pungolano la sonnacchiosa quotidianità del paesotto mette in moto il cervello indagatore di Topolino, e il resto vien da sé.

                     Il motivo per cui, piuttosto, questa storia merita e ottiene il posto d’onore in apertura dell’albo è, come anticipato, Carpi. Se nei Grandi Classici Disney 56 abbiamo avuto un Gibì ancora teneramente acerbo, quello di Paperino e il suo fantasma, in questo caso ci si avvicina al congedo di un anziano maestro già sul viale del tramonto ma ancora capace di guizzi e virtuosismi ineguagliabili: la caratterizzazione dei personaggi secondari, dei campagnoli di sfondo, dell’oste che accoglie Topolino e Pippo, dello stesso zio di quest’ultimo è graficamente deliziosa e, insieme con una recitazione ben studiata, dà un quid in più ad un’avventura di impianto decisamente tradizionale. Ricordiamo inoltre che stiamo parlando della penultima storia di Carpi pubblicata su Topolino, due anni prima della sua scomparsa nella primavera del 1999: nonostante l’età, l’opera è ottimamente portata a termine da parte sua ed è più che corretta la sua ristampa in questa sede, ancor di più se vista in diretta… continuity con l’albo immediatamente precedente, inquadrandola nella lunga e fruttuosa parabola artistica del maestro genovese.

                     
                    Irsute caratterizzazioni carpiane

                     Archiviata la vicenda campagnola, la sezione Superstar, che rappresenta dal 2004 la punta di diamante della testata, è la parte migliore di un albo che, nel complesso, non brilla particolarmente. Il tema trattato è ormai classico e il set di storie ristampate non copre che una piccola parte della produzione a fumetti sull’argomento: si parla di dinosauri e, più in generale, di mondi preistorici perduti (e ritrovati dagli eroi disneyani).

                     Senza alcun dubbio è La carica dei dinosauri di Carl Barks a risaltare maggiormente, pur riprendendo e citando – in maniera palese – una precedente avventura dei paperi nell’Africa più nera, riproposta a sua volta pochi mesi fa nel secondo volume degli Archivi di Topolino. La situazione nella quale Paperino e i nipotini si trovano in questa storia del 1957 richiama infatti in più punti quanto “vissuto” nel 1948: non per collezionismo, ma per risollevare le sorti dell’agricoltura paperopolese, i paperi vanno a caccia di un rarissimo insetto; non nelle giungle africane, ma nella più intricata e pericolosa Amazzonia; non inseguiti e osteggiati da un avido collezionista disposto a tutto pur di vincere, ma da un (altrettanto avido) produttore di rape in salamoia, P.J. McBrine, tra i più memorabili villain dalla faccia porcina della mitologia barksiana.

                     
                    Carl Barks cita Carl Barks

                     Con ciò non si sta dicendo che La carica dei dinosauri (altresì nota come Paperino e la valle proibita) sia meno interessante della Cleopatrias Extinta, anzi: verso la fine degli anni Cinquanta Barks è abbastanza solito riprendere trame o spunti utilizzati nel decennio precedente sia nelle ten-pagers di ambientazione urbana sia nelle lunghe avventure ai quattro angoli del globo, ma va detto che questa operazione funziona grazie alla spiccata abilità narrativa dell’Uomo dei Paperi. Nonostante l’evidente “riciclo” di intere sequenze, Barks riesce a regalare al lettore una storia de facto nuova e affascinante, portando i suoi personaggi alla scoperta di un iconico mondo perduto; un’avventura tanto coinvolgente e ricca di spunti da giustificare un sequel una quarantina di anni dopo.

                     
                    Giorgio Cavazzano o Charles R. Knight?

                    Ad arricchire il “menu” delle Superstar troviamo un dittico in cui dei simpatici e del tutto innocui dinosauri, l’antitesi dei minacciosi mostri barksiani, fanno da motore alle avventure di topi e paperi. Nel primo caso, Paperone è intenzionato a scovare il gioviale giocattosauro, «l’animale più raro del mondo», per farne bella mostra nel suo circo: di nuovo i nipoti finiscono nell’Amazzonia più recondita – evidentemente dai tempi di Arthur Conan Doyle il posto privilegiato per dare la caccia a sopravvissuti animali mesozoici – e, dopo una serie di vignette con le quali Cavazzano potrebbe ambire al titolo di paleoartista ad honorem, riescono a recuperare l’introvabile sauropode. La sequenza nella foresta pluviale è solo una piccola parte della storia, che vira subito verso la compresenza – di nuovo, un classico – di creature preistoriche ed esseri umani in un setting metropolitano.

                     In Topolino e il dinosauro servizievole, invece, Fallberg e Hubbard spediscono Topolino e Pippo nell’ennesima giungla alla ricerca di uno stupidosauro per completare l’allestimento del Museo di Topolinia. Tutto sommato, è una piccola, antica e rara storia di avventura, arricchita dai disegni come sempre raffinati del futuro creatore di Paperoga. Allo stesso modo non c’è molto da dire sul Mistero della moneta di pietra di Lockman e Strobl, in cui Paperone e nipoti sono alle prese con una tribù pseudoprimitiva e con il suo monumentale sistema di valuta. Ottimo invece il ritrovamento di una tavola autoconclusiva con Ciccio e Nonna Papera che non si vedeva su una pubblicazione italiana da quasi sessant’anni e che, però – come un’altra tavola con Ezechiele qui presente –, non è per nulla in tema con l’argomento preistorico della sezione monografica dell’albo (al netto di eventuali, e tuttavia poco garbate, battute sull’età della signora Coot).

                     
                    Comicità meteorologica

                    Infine, c’è da spendere qualche parola sul resto delle avventure ristampate nella prima metà del volume. Sostanzialmente non è un gran bendidio, ma la lettura può essere senza dubbio piacevole nonostante si tratti di storie che possiamo definire “minori”. Tra queste spicca, senza troppa fatica, La gara dei grattacieli, che offre a Jerry Siegel la possibilità di giocare – è il termine più corretto – con Paperino alle prese con la costruzione di un palazzone per conto di suo zio, in un ennesimo capitolo della disfida infinita con Rockerduck. La sceneggiatura vira in maniera decisa sulla comicità slapstick e su situazioni narrative che non avrebbero sfigurato in un corto d’animazione, grazie anche ai disegni molto adatti e peculiari di Guido Scala.

                     Superato un intermezzo americano con Newton Pitagorico e francese con un buon Gancio di Corteggiani e Gen-Clo, al secolo Claude Chebille, alle prese con una miniparodia del Prigioniero di Zenda, non rimangono che due storie topolinesche che vedono all’opera quattro pesi massimi come Osvaldo Pavese, Romano Scarpa, Guido Martina e Giulio Chierchini. Se da un lato la vicenda dello scarabeo informatore rientra nella media qualitativa dell’Almanacco Topolino di fine anni Sessanta, con una tradizionale indagine di Topolino, Eta Beta e la dieta energetica rappresenta invece un tassello, non imperdibile e abbastanza trascurabile, della fase calante del Professore, quegli anni Ottanta che chiudono una lunga e versatilissima carriera.



                    Voto del recensore: 2/5
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                    MarioCX
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                      Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
                      Risposta #24: Domenica 18 Ott 2020, 20:06:23
                      Una recensione bella nella forma e pienamente condivisibile nella sostanza.
                      ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                      Baraquack
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                        Re: I Grandi Classici Disney n. 57 - Settembre 2020
                        Risposta #25: Lunedì 19 Ott 2020, 19:05:05
                        in attesa dell indice del n. 58 non posso che rammaricarmi per la presenza,come storia portante, del VECCHIO FRAC non da molto ristampata sulla stessa testata
                        come faccio a mettere immagine qui

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                          Risposta #26: Martedì 20 Ott 2020, 15:04:28
                          Ed ecco anche il mio approfondimento del numero di settembre: https://youtu.be/vhUd3pdj6Gs  :D

                          Forse il più debole dell'anno  :-\
                          "Anche io una volta ero curioso..."

                          Il mio canale YouTube dedicato ai fumetti Disney: The Fisbio Show  SmMickey


                          @instafisbio su Instagram: https://www.instagram.com/instafisbio/

                           

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