Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
4 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
2 | |
5 | |
3 | |
3 | |
2 | |
5 | |
3 | |
Topolino 3391 - Recensione di Simone Devoto

Il progetto di Marco Gervasio con la saga di Fantomius è senza dubbio ambizioso nel suo tentativo di creare un solido universo narrativo a sé stante dipanato su diverse storie interconnesse tra loro. Il suo merito maggiore, forse, è aver usato il trucco del ladro gentiluomo per riproporre al pubblico moderno le atmosfere del Paperinik delle origini, il diabolico vendicatore di Martina che da troppo tempo aveva completamente lasciato il passo a un semplice vigilante mascherato al servizio della giustizia. Sull’onda del successo di questa serie è di un anno fa la decisione di affidare a Gervasio l’intera gestione del personaggio di Paperinik sul settimanale, con l’obiettivo di creare una maggiore coerenza narrativa e una continuity, nei limiti del possibile, con le avventure originali del Professore. Si inserisce in questo filone la storia di apertura di questo numero, il primo episodio di Caccia a Paperinik, con Davide Cesarello alle matite. La storia, come le altre successive al “reboot” dell’eroe mascherato, si pone in stretto collegamento con una delle avventure classiche di Paperinik: La bella addormentata. Zio Paperone cerca infatti di acquistare per la seconda volta il quadro che era stato motore della vicenda originale, ma le cose vanno storte e a farne le spese è proprio Paperino, dal momento che il dipinto è stato (di nuovo!) rubato dal museo che lo custodiva: un innocente Paperinik rimane incastrato come colpevole. Le premesse della storia sono interessanti: lo spunto di Paperinik ricercato dalla polizia non è certo del tutto inedito ma è un tema che da tempo manca sul settimanale e che rende più delicata, e potenzialmente più avvincente, la gestione da parte di Paperino della sua doppia identità. Anche i riferimenti a Martina assumono un ruolo più secondario rispetto ad altre avventure dello stesso ciclo diventando così funzionali alla storia, senza che avvenga il contrario come in certe occasioni nel passato. Si attende dunque ora la prossima puntata, in cui sarà interessante osservare come e se Paperino riuscirà a gestire in sinergia le sue due identità, messe l’una contro l’altra dalle circostanze. Chi ha incastrato Paperinik? Troviamo a seguire la seconda puntata di Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco. Continua in questo numero la riproposizione in salsa Disney della spedizione di Ernest Shackleton, che nel 1914 si era posto come obiettivo l’attraversamento dell’Antartide, seguendo sempre in maniera piuttosto fedele i reali avvenimenti storici. La vicenda viene presentata da Sergio Cabella come una serrata sequenza di eventi, talvolta separati da una significativa distanza temporale, dando quasi la sensazione di leggere degli estratti di un diario di bordo. Questa struttura fa sì che la trama cada a tratti in secondo piano, rendendo veri protagonisti della vicenda i paesaggi e le sensazioni. Magistrali le meravigliose illustrazioni di Paolo Mottura, il cui tratto si adatta benissimo alla rappresentazione di ambienti e situazioni estreme come possono essere quelle delle esplorazioni polari. Il secondo episodio copre il duro inverno affrontato dall’equipaggio, la partenza via mare al disgelo sulle scialuppe e il finale approdo a Elephant Island. La prossima settimana scopriremo come i nostri marinai saranno riusciti ad affrontare le insidie del viaggio, forse per loro meno congeniale, sulla terraferma. Come nell’episodio precedente, sono assenti redazionali di accompagnamento sulla vera storia dell’Endurance: un vero peccato, visto che sicuramente avrebbero impreziosito l’esperienza di lettura. Le meravigliose atmosfere antartiche catturate da Mottura Tra le brevi ritroviamo un nuovo episodio di X-Music, una serie che si sta dimostrando un buon compromesso per portare i VIP su Topolino in maniera non troppo invasiva, relegandoli a storie che, senza particolari pretese, cercano di strappare un sorriso facendo allo stesso tempo da vetrina ai personaggi paperizzati in questione. Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico, di Giorgio Fontana e Gianfranco Florio lascia poco a lettura ultimata, se non un po’ di confusione sul funzionamento della corrente elettrica a Topolinia, mentre Paperino fotografo espressivista, sceneggiata da Paul Halas, è un’ottima breve dal sapore classico, rafforzata dalla presenza di Marco Rota ai disegni. Fa strano ritrovare così spesso il suo tratto su un Topolino che tanto ha puntato sul “ringiovanimento” dello stile, ma si tratta di un’eccezione più che benvenuta. Topolino e l’avventura della Minni alata, con Roberto Gagnor ai testi e Valerio Held ai disegni, rappresenta un nuovo episodio de La storia dell’arte di Topolino, sicuramente non uno dei più riusciti. Il furto dell’opera da parte di Gambadilegno e Trudy diventa il pretesto per una lezione di storia da parte di un ologramma sulle vicissitudini della statua stessa. L’episodio presenta gli anacronismi e la commistione di eventi passati e futuri tipici di tante storie di Gagnor, che però stonano particolarmente in una storia che avrebbe lo scopo principale di essere educativa. Ad una versione romanzata di eventi reali se ne affiancano altri completamente fittizi, ponendo il lettore in difficoltà nel distinguere la realtà dalla fantasia. Conclude il numero una piacevole sorpresa, Paperoga e il sonnambulismo risolutore, di Giulio D’Antona e Carlo Limido. Si tratta di una storia che fornisce uno spaccato di vita urbana paperopolese e che ricorda molto nella struttura le brevi degli anni Novanta. A spiccare è una buona caratterizzazione di Paperoga, con la sua iperattività e incapacità di mantenere la concentrazione troppo a lungo su uno stesso progetto. Nel complesso, Topolino 3391 è un buon numero, nella media dell’ultimo periodo. Sebbene non brilli certo per le brevi, troviamo un promettente inizio della nuova storia a puntate di Paperinik e un’ottima continuazione de La sfida al Grande Bianco, che da sole meritano di considerare l’acquisto dell’albo nell’attesa, tra una settimana, della loro continuazione.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (18)
Esegui il login per votare

Topolino 3391

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Atius
Pifferosauro Uranifago
   (3)

  • ***
  • Post: 423
  • "Dentro spazzatura!" "Fuori iettatura"
    • Offline
    • Mostra profilo
   (3)
    Topolino 3391
    Mercoledì 18 Nov 2020, 12:43:55
    INDICE

    Caccia a Paperinik - Primo episodio
    Soggetto e sceneggiatura di Marco Gervasio
    Disegni di Davide Cesarello

    Sir Topleton e la sfida al grade bianco - Buio anche di giorno
    Soggetto e sceneggiatura di Sergio Cabella
    Disegni di Paolo Mottura

    X-Music - Panico da palcoscenico
    Soggetto e sceneggiatura di Pietro B. Zemelo
    Disegni di Luca Usai

    Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico
    Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Fontana
    Disegni di Gianfranco Florio

    Paperino fotografo espressivista
    Soggetto e sceneggiatura di Paul Halas
    Disegni di Marco Rota

    La storia dell'arte di Topolino - Topolino e l'avventura della Minni alata
    Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
    Disegni di Valerio Held

    Paperoga e il sonnambulismo risolutore
    Soggetto e sceneggiatura di Giulio D'Antona
    Disegni di Carlo Limido

    Cover
    Concept e disegno di Andrea Freccero
    Colori di Andrea Cagol
    « Ultima modifica: Mercoledì 18 Nov 2020, 13:06:41 da Atius »
    O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

    *

    Micio Nero
    Evroniano

    • **
    • Post: 95
      • Offline
      • Mostra profilo

      Re:Topolino 3391
      Risposta #1: Mercoledì 18 Nov 2020, 18:36:05
      Numero secondo me molto deludente.  :( si salva praticamente solo la seconda parte di Sir Topleton.

      La trama di Caccia a Paperinik è interessante, ma i disegni non sono all'altezza, soprattutto per una storia d'apertura anticipata così tanto nei numeri precedenti.

      Le altre storie non mi dicono molto: bravo Valerio Held nella storia della Minni Alata, ma più di una storia sponsorizzata non è...

      Rota sinceramente non capisco perchè recentemente debba apparire su quasi tutti i numeri. L'ho detto già altre volte, i suoi disegni forzatamente old school proprio non mi piacciono, al punto che secondo me sono più kitsch che altro. Mah!
      « Ultima modifica: Mercoledì 18 Nov 2020, 18:53:14 da Micio Nero »
      Alla barba spaziale!

      *

      Vito65
      Cugino di Alf

      • ****
      • Post: 1343
      • ex Generale Westcock
        • Offline
        • Mostra profilo

        Re:Topolino 3391
        Risposta #2: Mercoledì 18 Nov 2020, 22:58:55
        A me questo numero è piaciuto, pur con qualche "distinguo".
        Vado all'inverso: l'ultima storia presenta una trama originale e divertente, con un finale classico.
        La Minni Alata è commissionata, è vero, ma la trama fila bene, e l'excursus fra i vari periodi storici è ben riuscito.
        Riguardo alla danese disegnata da Rota, è proprio questione di gusti: quello di Rota è un tratto molto caratteristico, dal voluto stile "vintage", e può piacere o non piacere: a me piace; peraltro, la sceneggiatura di Halas è gradevole.
        L'altra breve con Pippo per protagonista è dimenticabile.
        Il nuovo episodio di X Music è quello che forse risente di più della contaminazione con il programma televisivo e mi sembra il meno riuscito della serie, finora.
        La seconda puntata di Sir Topleton e il grande bianco è ottima, in tutti i sensi, e riesce a rendere, pur nei limiti disneyani, l'atmosfera di difficoltà e di grave rischiosità della spedizione.
        Veniamo adesso alla storia di apertura: pur essendo interessante e chiaramente sorretta da un soggetto valido e ben studiato, la storia  sconta un limite che a mio parere dipende dalla politica editoriale di riduzione del numero di pagine delle storie. La lettura delle sole venti pagine concesse a questa prima puntata mi ha lasciato una sensazione di azione dal respiro corto, cosa che avverto sempre più spesso nelle storie del settimanale. E' vero che si tratta di una storia a puntate, e che la storia nel complesso costituisce una storia lunga, ed è anche vero che le storie a puntate fanno parte della tradizione originaria delle avventure con Paperinik, ma anche nella suddivisione della trama in due episodi l'azione deve svilupparsi in modo efficace, cosa che nelle avventure del Paperinik martiniano (che questa storia odierna richiama) avveniva sempre: ogni singolo episodio delle storie di martiniana memoria è in qualche maniera completo, e non può essere un caso che queste storie siano costituite da puntate mediamente da ventotto/trenta pagine ciascuna. In questo primo episodio di Caccia a Paperinik, invece, vengono sì seminati sapientemente dubbi ed interrogativi, fino al climax che chiude l'episodio e che lascia con il desiderio di proseguire nella lettura della storia, ma rimane la sensazione di una puntata che scorre troppo rapidamente, con passaggi appena accennati; il punto cruciale, a questo riguardo, sta nelle tavole che raccontano
        Spoiler: mostra
        la trasferta di Paperino a Baltimora: Paperino va, viene informato del furto, lo riferisce telefonicamente allo zio e torna a casa; tutto ciò viene esposto più che narrato: tutto avviene sul marciapiede, Paperino non chiede nè come nè perchè, chiede solo chi possa essere stato; Zio Paperone al telefono si limita ad urlare "noooo" e la cosa finisce lì,
        insomma in questo primo snodo della storia non c'è vera azione, solo una mera presentazione della situazione come se, appunto, l'Autore si sia trovato costretto a limitarsi per non superare il ristretto numero di tavole a sua disposizione.
        « Ultima modifica: Mercoledì 18 Nov 2020, 23:06:15 da Vito65 »

        *

        Flash X
        Gran Mogol

        • ***
        • Post: 697
        • Mezzanotte: l'ora di Paperinik!
          • Offline
          • Mostra profilo

          Re:Topolino 3391
          Risposta #3: Giovedì 19 Nov 2020, 00:03:16
          La Cover del numero ritrae uno dei personaggi che apprezzo di più, il grandissimo Paperinik, in occasione della storia di apertura dell'albo. Freccero molto bravo come al solito, con il tipico tratto pulito.
          Si parte alla grande con la nuova storia di Paperinik nella sua prima parte. Davide Cesarello molto bravo nei disegni, dimostra di cavarsela bene anche con i Paperi. Dal punto di vista della sceneggiatura Marco Gervasio conferma il suo talento nel raccontare questo personaggio. Dopo le vicende della bella addormentata degli anni 70 il famoso quadro è tornato a Baltimora al suo legittimo proprietario, il museo, dopo che era stato rubato da Rockerduck. In questa storia, mentre Paperino è incaricato di partecipare a un ricevimento al museo affinché lo Zione compri il quadro, quest'ultimo viene rubato di nuovo, e colui che l'ha rubato sembrerebbe proprio essere
          Spoiler: mostra
          Paperinik.
          Dato che è noto a Paperopoli che Paperino e Paperinik siano amici, la polizia convoca Paperino e il tenente Sheriduck (il nuovo personaggio creato per questa storia e successive, che tra l'altro mi ha ricordato un sacco dall'aspetto Aloysius O'Hare di "Lorax - Il guardiano della foresta") lo interroga per vedere quanto effettivamente sa sul suo "migliore amico". Insomma Paperino, mai messo davanti a questo tipo di domande che lo mettono in difficoltà (Come fai a chiamare Paperinik? Conosci la sua identità segreta? Dove vi incontrate?...), dovrà inventarsi delle scuse credibili per non rivelare che lui e Paperinik sono la stessa persona e dovrà capire chi è l'impostore che lo ha impersonato per rubare il quadro. Insomma, una trama a dir poco strepitosa che ti mette una grande suspence e, sarò esagerato io, ma in certi momenti mi veniva la pelle d'oca perché riuscivo a immedesimarmi perfettamente nel ruolo di Paperino/Paperinik avente grossi guai in questa storia. Veramente faccio i miei più sentiti complimenti a Marco Gervasio, questo autore che ancora una volta ha dimostrato di saper raccontare al meglio la Paperopoli del Vendicatore (come anche la Paperopoli anni 20 del Ladro Gentiluomo). Caspita! Non vedo l'ora di scoprire come si risolve tutta questa situazione la prossima settimana! Inoltre vi consiglio di andarvi a recuperare la live di oggi con il buon Marco e Davide Cesarello, nel caso non l'abbiate già fatto, perché è risultata davvero molto interessante con alcuni dettagli svelati dei "dietro le quinte" (ad esempio hanno spiegato come hanno fatto a creare il design di Sheriduck).
          Prosegue Sir Topleton che continua a non convincermi purtroppo. Peccato perché i disegni sono arte pura (bravissimo Mottura!). La trama è proprio lenta e poco coinvolgente, con i nostri che per la prima parte della storia bighellonano (ma cosa sto vedendo????) guardando spettacoli e via dicendo. L'unica parte divertente della vicenda è sicuramente la gag in cui Gancio finisce tre volte in acqua per un motivo o per l'altro. Speriamo che l'ultimo episodio salvi la storia.
          X-Music è al suo quarto episodio e ho poco da dire, nel senso che si tratta sempre di qualcosa di molto semplice ma funziona perfettamente, strappa una risata. In questo caso vediamo protagoniste Paperina, Brigitta, Miss Paperett e Chiquita che se la vedranno con Paperoga (sempre di mezzo in questa miniserie, ahah!).
          La storia breve di Pippo è molto, molto banale con un Pippo che ha problemi di elettricità per quanto riguarda la luce, anche se non nel senso in cui lo intenderebbe chiunque. Ripeto, banale e sa di già visto: giusto una risatina la riesce a strappare, anche se con fatica.
          Abbiamo poi una storia di produzione danese disegnata da Marco Rota, e come tutte le storie disegnate da Marco Rota ultimamente, si tratta di un piccolo gioiello visivo. Anche la trama non è affatto brutta, in cui Paperino parteciperà a un concorso di fotografia scattando foto a diversi animali, o almeno è quello che crederà di aver fatto. Divertente e riuscita dunque.
          Torna il ciclo della storia dell'arte di Topolino con una storia che è stata per me una noia mortale. Sarà che non sono appassionato di storia dell'arte, però ricordo anche che la storia sull'arte dell'Estremo Oriente uscita qualche anno fa con Pippo protagonista mi aveva appassionato. E questa no. Abbiamo un susseguirsi di periodi storici diversi attraverso cui passa questa Minni Alata, una statua che sarebbe la versione disneyana della Vittoria Alata. Ma già la più grossa perplessità che mi viene è: seriamente Gambadilegno è venuto fino in Italia semplicemente per rubare in un museo? Mi è sembrata proprio una forzatura giusto per parlare di questa statua che si trova nel Bel Paese: non c'era una scusa migliore eventualmente?
          Chiude l'albo una storia con Paperoga protagonista che risolleva la qualità del numero, perché si tratta di una storia, se vogliamo, abbastanza classica però abbiamo un elemento inedito, anche piuttosto interessante, ossia il fatto che mentre di giorno Paperoga combina guai (soprattutto a Paperino) di notte è un sonnambulo che fa le cose perfettamente e Paperino usufruirà di questo vantaggio. Veramente una storia godibile e molto bella la gag finale
          Spoiler: mostra
          con Paperone infuriato.
          Stupendi anche i disegni di Limido che si conferma un bravissimo disegnatore. Ora faccio notare una cosa: questa storia è ambientata in una classica Paperopoli, ha una classica trama ed è più lunga della storia sull'arte e della storia di Sir Topleton eppure scorre molto più facilmente rispetto alle ultime due. Così, giusto per esprimere questo mio parere. :D
          La one-page story di Paperino Paperotto mantiene sempre questa scarsissima qualità della serie Nonna e Nipote.
          In conclusione vale la pena acquistare il numero semplicemente per la storia di Paperinik, assolutamente da non perdere!!!! Chiaramente il resto non è granché, a parte forse la storia di Paperoga in chiusura e la storia di Marco Rota.
          Non vedo l'ora del prossimo numero per concludere la lettura della storia di Paperinik e per la nuova storia di Enrico Faccini, altra garanzia.
          « Ultima modifica: Giovedì 19 Nov 2020, 00:15:43 da Flash X »

          *

          Atius
          Pifferosauro Uranifago

          • ***
          • Post: 423
          • "Dentro spazzatura!" "Fuori iettatura"
            • Offline
            • Mostra profilo

            Re:Topolino 3391
            Risposta #4: Giovedì 19 Nov 2020, 08:30:33
            Prosegue Sir Topleton che continua a non convincermi purtroppo. Peccato perché i disegni sono arte pura (bravissimo Mottura!). La trama è proprio lenta e poco coinvolgente, con i nostri che per la prima parte della storia bighellonano (ma cosa sto vedendo????) guardando spettacoli e via dicendo. L'unica parte divertente della vicenda è sicuramente la gag in cui Gancio finisce tre volte in acqua per un motivo o per l'altro. Speriamo che l'ultimo episodio salvi la storia.

            Perdonami, ma cosa ci trovi di strano in una ciurma che, ferma per tre mesi nel mare ghiacciato, ha dei momenti di svago? Tra l'altro, visto anche il ricco apparato fotografico a testimonianza dell'impresa, non credo se li sia inventati Cabella, piuttosto penso che siano episodi successi davvero.


            Questo episodio non ha fatto altro che confermare le belle impressioni che avevo avuto settimana scorsa. Narrazione densa ed emozionante, molto delicate le scene di quotidianità sulla nave (gli spettacoli, le partite di calcio, la torta). Sui disegni di Mottura non mi soffermo neanche: strepitosi come al solito. La tavola che mi è piaciuta maggiormente è quella quadrupla che comunica tutta la bellezza e il fascino dell'aurora australe: mi ha quasi commosso.
            Se queste sono le premesse, sono davvero molto contento del ritorno di Cabella su Topolino: Sir Topleton è una delle storie di quest'anno che mi sta piacendo di più.
            O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

            *

            Flash X
            Gran Mogol

            • ***
            • Post: 697
            • Mezzanotte: l'ora di Paperinik!
              • Offline
              • Mostra profilo

              Re:Topolino 3391
              Risposta #5: Giovedì 19 Nov 2020, 09:44:32
              Perdonami, ma cosa ci trovi di strano in una ciurma che, ferma per tre mesi nel mare ghiacciato, ha dei momenti di svago?
              Una cosa assolutamente normale. Però, non c'entrando come dovrebbe con tutto il contesto narrativo, appesantisce solamente. È il classico dato inutile, cioè che a noi lettori non serve sapere quel particolare.
              Tra l'altro, visto anche il ricco apparato fotografico a testimonianza dell'impresa, non credo se li sia inventati Cabella, piuttosto penso che siano episodi successi davvero.
              Non metto in dubbio che siano accaduti davvero, anzi. Però non serve che vengano esposti. Una trama basata su fatti realmente accaduti deve saper coinvolgere sia il lettore che conosce la storia reale (e quello penso lo faccia già) sia il lettore che non la conosce e incuriosirlo talmente tanto da spingerlo a fare ricerca su ciò che è avvenuto realmente (tipo il sottoscritto che dopo aver letto questa storia non si è minimamente posto il problema di chi fosse Shackleton). Se non accade questo mi dispiace ma la storia non è godibile a 360°, ma solo al 180° dei lettori che conoscono le vicende originali.

              *

              Garalla
              Dittatore di Saturno
                 (2)

              • *****
              • Post: 3503
              • ex Topo_Nuovo ex ASdrubale
                • Offline
                • Mostra profilo
                • La soffitta di Camera Mia
                 (2)
                Re:Topolino 3391
                Risposta #6: Giovedì 19 Nov 2020, 10:23:37
                Ammetto anche di essere abbastanza ignorante su tanti argomenti e materie per cui non conoscevo Shackleton, ma mi trovo a non appassionarmi alla storia di Cabella per il fatto che sia fin troppo didascalica nel suo procedere, fin troppo lineare e a mio parere priva di pathos anche se capisco che si stia raccontando una storia vera e quindi attenendosi ai fatti non si possono inventare cose strane e posso accettarlo.
                Ma effettivamente la storia non mi sta coinvolgendo tanto da volerne sapere di più e questo è a mio parere un problema.
                A questo va aggiunto che se una delle peculiarità di questa esplorazione è quella di avere un'ampia documentazione... da un lato posso capire che a Mottura sia stato chiesto di replicare le foto reali ma a questo punto viene da chiedersi... non sarebbe stato meglio farci vedere questo processo di lavoro? Mostrarci gli snodi chiave della storia anche tramite la documentazione?
                Insomma avere quel minimo apparato redazionale che potesse farci capire cosa c'era dietro tutto? E' una cosa che per questa storia specifica sento come grossa mancanza sul Topolino.
                La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
                Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

                https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

                *

                anapisa
                Sceriffo di Valmitraglia

                • ***
                • Post: 360
                  • Offline
                  • Mostra profilo

                  Re:Topolino 3391
                  Risposta #7: Giovedì 19 Nov 2020, 11:11:48

                  Quoto quotissimo garalla,anche io la penso così,con una presentazione differente la lettura avrebbe preso una piega più affascinante, per chi non conosce la storia vera

                  non sarebbe stato meglio farci vedere questo processo di lavoro? Mostrarci gli snodi chiave della storia anche tramite la documentazione?
                  Insomma avere quel minimo apparato redazionale che potesse farci capire cosa c'era dietro tutto? E' una cosa che per questa storia specifica sento come grossa mancanza sul Topolino.

                  *

                  Vito65
                  Cugino di Alf
                     (1)

                  • ****
                  • Post: 1343
                  • ex Generale Westcock
                    • Offline
                    • Mostra profilo
                     (1)
                    Re:Topolino 3391
                    Risposta #8: Giovedì 19 Nov 2020, 13:43:38
                    Guardate, è proprio una questione di percezione soggettiva. A me la trama e i disegni di questa seconda puntata hanno trasmesso un senso di inquietudine ed angoscia per quella che deve essere stata la realtà dei fatti, realtà che non conoscevo. Pur in chiave disneyana, gli autori hanno prodotto in me l'effetto di farmi percepire le emozioni, le difficoltà psicologiche, i pericoli del trovarsi isolati fra i ghiacci,  la paura della morte, la voglia di evasione nei momenti di convivialità...
                    Ripeto, a me sembra una storia molto ben riuscita.
                    « Ultima modifica: Giovedì 19 Nov 2020, 13:53:32 da Vito65 »

                    *

                    anapisa
                    Sceriffo di Valmitraglia

                    • ***
                    • Post: 360
                      • Offline
                      • Mostra profilo

                      Re:Topolino 3391
                      Risposta #9: Giovedì 19 Nov 2020, 15:37:17
                      Guardate, è proprio una questione di percezione soggettiva. A me la trama e i disegni di questa seconda puntata hanno trasmesso un senso di inquietudine ed angoscia per quella che deve essere stata la realtà dei fatti, realtà che non conoscevo. Pur in chiave disneyana, gli autori hanno prodotto in me l'effetto di farmi percepire le emozioni, le difficoltà psicologiche, i pericoli del trovarsi isolati fra i ghiacci,  la paura della morte, la voglia di evasione nei momenti di convivialità...
                      Ripeto, a me sembra una storia molto ben riuscita.
                      Ciao, io la storia non la ho ancora letta, il mio commento è solo perché mi sarebbe piaciuto un approfondimento redazionale.
                       :D

                      *

                      Hero of Sky
                      Ombronauta
                         (1)

                      • ****
                      • Post: 856
                      • MAGA
                        • Offline
                        • Mostra profilo
                         (1)
                        Re:Topolino 3391
                        Risposta #10: Giovedì 19 Nov 2020, 16:15:04
                        Non ho letto la storia, ma io conosco la vicenda da parecchi anni. Superquark ci fece uno speciale. Molto bello. Comunque, Cabella me lo ricordo come disegnatore. Non sapevo scrivesse pure
                        « Ultima modifica: Giovedì 19 Nov 2020, 16:17:26 da Hero of Sky »
                        Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile

                        *

                        Vito65
                        Cugino di Alf

                        • ****
                        • Post: 1343
                        • ex Generale Westcock
                          • Offline
                          • Mostra profilo

                          Re:Topolino 3391
                          Risposta #11: Giovedì 19 Nov 2020, 16:16:45
                          @ Anapisa: un redazionale di presentazione della storia, con chiari riferimenti alla spedizione avvenuta nella realtà, è stato pubblicato nel n. 3389.

                          *

                          anapisa
                          Sceriffo di Valmitraglia

                          • ***
                          • Post: 360
                            • Offline
                            • Mostra profilo

                            Re:Topolino 3391
                            Risposta #12: Giovedì 19 Nov 2020, 21:33:06
                            @ Anapisa: un redazionale di presentazione della storia, con chiari riferimenti alla spedizione avvenuta nella realtà, è stato pubblicato nel n. 3389.
                            Ciao Vito65, ho saputo leggendo qui che c'era stata una presentazione alla storia nel numero precedente, io purtroppo non ho acquistato quel topolino

                            *

                            Cornelius Coot
                            Imperatore della Calidornia

                            • ******
                            • Post: 10383
                            • Mais dire Mais
                              • Offline
                              • Mostra profilo

                              Re:Topolino 3391
                              Risposta #13: Giovedì 19 Nov 2020, 22:08:15
                              Caccia a Paperinik   (prima parte)
                              E' vero che è la prima parte di una storia lunga non so quante parti (immagino due) ma venti tavole per un plot interessante collegato a famosi fatti (e quadri) del passato mi sembrano poche, soprattutto se confrontate con le trenta dedicate ai soliti pasticci di Paperoga. Diventassero quaranta con la puntata finale, sarebbero sempre poche rispetto alle sessanta (se non più) che le stesse storie del primo Paperinik martiniano avevano. Ad ogni modo, 'poche ma buone' questa prime pagine di Gervasio (anche per i disegni di Cesarello): ritmo serrato, dialoghi brillanti, colpi di scena e nuove figure chissà mai da confermare in futuro (vedi il tenente Sheriduck).
                              Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco - Buio anche di giorno   (secondo episodio)
                              Sicuramente dettagliata e realistica la descrizione dei fatti, anche a livello geo-tecnico, da parte di Cabella. Tutto ciò è interessante ma può anche annoiare un pochino (almeno chi non è particolarmente appassionato a queste spedizioni antartiche, come il sottoscritto) ma riconosco la validità della storia dovuta anche alle illustrazioni di Mottura.
                              X Music - Panico da palcoscenico   (quarto episodio)
                              Altro breve capitolo di una serie in cui la gara musicale è solo un espediente per mettere in scena varie situazioni con vari personaggi noti dove il Vip di turno è funzionale alla cosa. In questo episodio ritroviamo Chiquita (finalmente e giustamente vestita come sempre dovrebbe essere) tornata al canto, non più d'opera ma pop.
                              Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico
                              Breve notturna e super illuminata per un Pippo che ci presenta l'opera artistica ('coerente' con la situazione creatasi) di René Pippet, suo bis-bis.
                              Paperino fotografo espressivista
                              In questa breve egmontiana di dodici anni fa Paperina torna ad essere l'antipatica papera che ben conoscevamo.
                              Topolino e l'avventura della Minni alata
                              Gagnor ci racconta in modo interessante e scorrevole la storia della statua di bronzo della Vittoria Alata, passando da un'epoca all'altra con i convincenti disegni di Valerio Held.
                              Paperoga e il sonnambulismo risolutore
                              Pur essendo dinamiche e brillanti, troppe mi sembrano le trenta tavole di Carlo Limido per un classico soggetto paperoghesco che, nonostante la novità che appare nel titolo, ne meriterebbe la metà.

                              « Ultima modifica: Venerdì 20 Nov 2020, 10:05:08 da Cornelius Coot »

                              *

                              Simone McD
                              Gran Mogol
                                 (3)

                              • ***
                              • Post: 708
                              • Ex Scrooge McD
                                • Offline
                                • Mostra profilo
                                 (3)
                                Topolino 3391
                                Risposta #14: Venerdì 20 Nov 2020, 12:27:22
                                Recensione Topolino 3391


                                 Il progetto di Marco Gervasio con la saga di Fantomius è senza dubbio ambizioso nel suo tentativo di creare un solido universo narrativo a sé stante dipanato su diverse storie interconnesse tra loro. Il suo merito maggiore, forse, è aver usato il trucco del ladro gentiluomo per riproporre al pubblico moderno le atmosfere del Paperinik delle origini, il diabolico vendicatore di Martina che da troppo tempo aveva completamente lasciato il passo a un semplice vigilante mascherato al servizio della giustizia.

                                 Sull’onda del successo di questa serie è di un anno fa la decisione di affidare a Gervasio l’intera gestione del personaggio di Paperinik sul settimanale, con l’obiettivo di creare una maggiore coerenza narrativa e una continuity, nei limiti del possibile, con le avventure originali del Professore. Si inserisce in questo filone la storia di apertura di questo numero, il primo episodio di Caccia a Paperinik, con Davide Cesarello alle matite. La storia, come le altre successive al “reboot” dell’eroe mascherato, si pone in stretto collegamento con una delle avventure classiche di Paperinik: La bella addormentata.

                                 Zio Paperone cerca infatti di acquistare per la seconda volta il quadro che era stato motore della vicenda originale, ma le cose vanno storte e a farne le spese è proprio Paperino, dal momento che il dipinto è stato (di nuovo!) rubato dal museo che lo custodiva: un innocente Paperinik rimane incastrato come colpevole. Le premesse della storia sono interessanti: lo spunto di Paperinik ricercato dalla polizia non è certo del tutto inedito ma è un tema che da tempo manca sul settimanale e che rende più delicata, e potenzialmente più avvincente, la gestione da parte di Paperino della sua doppia identità.

                                 Anche i riferimenti a Martina assumono un ruolo più secondario rispetto ad altre avventure dello stesso ciclo diventando così funzionali alla storia, senza che avvenga il contrario come in certe occasioni nel passato. Si attende dunque ora la prossima puntata, in cui sarà interessante osservare come e se Paperino riuscirà a gestire in sinergia le sue due identità, messe l’una contro l’altra dalle circostanze.

                                 
                                Chi ha incastrato Paperinik?

                                 Troviamo a seguire la seconda puntata di Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco. Continua in questo numero la riproposizione in salsa Disney della spedizione di Ernest Shackleton, che nel 1914 si era posto come obiettivo l’attraversamento dell’Antartide, seguendo sempre in maniera piuttosto fedele i reali avvenimenti storici. La vicenda viene presentata da Sergio Cabella come una serrata sequenza di eventi, talvolta separati da una significativa distanza temporale, dando quasi la sensazione di leggere degli estratti di un diario di bordo. Questa struttura fa sì che la trama cada a tratti in secondo piano, rendendo veri protagonisti della vicenda i paesaggi e le sensazioni. Magistrali le meravigliose illustrazioni di Paolo Mottura, il cui tratto si adatta benissimo alla rappresentazione di ambienti e situazioni estreme come possono essere quelle delle esplorazioni polari. Il secondo episodio copre il duro inverno affrontato dall’equipaggio, la partenza via mare al disgelo sulle scialuppe e il finale approdo a Elephant Island. La prossima settimana scopriremo come i nostri marinai saranno riusciti ad affrontare le insidie del viaggio, forse per loro meno congeniale, sulla terraferma. Come nell’episodio precedente, sono assenti redazionali di accompagnamento sulla vera storia dell’Endurance: un vero peccato, visto che sicuramente avrebbero impreziosito l’esperienza di lettura.

                                 
                                Le meravigliose atmosfere antartiche catturate da Mottura

                                Tra le brevi ritroviamo un nuovo episodio di X-Music, una serie che si sta dimostrando un buon compromesso per portare i VIP su Topolino in maniera non troppo invasiva, relegandoli a storie che, senza particolari pretese, cercano di strappare un sorriso facendo allo stesso tempo da vetrina ai personaggi paperizzati in questione.

                                 Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico, di Giorgio Fontana e Gianfranco Florio lascia poco a lettura ultimata, se non un po’ di confusione sul funzionamento della corrente elettrica a Topolinia, mentre Paperino fotografo espressivista, sceneggiata da Paul Halas, è un’ottima breve dal sapore classico, rafforzata dalla presenza di Marco Rota ai disegni. Fa strano ritrovare così spesso il suo tratto su un Topolino che tanto ha puntato sul “ringiovanimento” dello stile, ma si tratta di un’eccezione più che benvenuta.

                                 Topolino e l’avventura della Minni alata, con Roberto Gagnor ai testi e Valerio Held ai disegni, rappresenta un nuovo episodio de La storia dell’arte di Topolino, sicuramente non uno dei più riusciti. Il furto dell’opera da parte di Gambadilegno e Trudy diventa il pretesto per una lezione di storia da parte di un ologramma sulle vicissitudini della statua stessa. L’episodio presenta gli anacronismi e la commistione di eventi passati e futuri tipici di tante storie di Gagnor, che però stonano particolarmente in una storia che avrebbe lo scopo principale di essere educativa. Ad una versione romanzata di eventi reali se ne affiancano altri completamente fittizi, ponendo il lettore in difficoltà nel distinguere la realtà dalla fantasia.

                                 Conclude il numero una piacevole sorpresa, Paperoga e il sonnambulismo risolutore, di Giulio D’Antona e Carlo Limido. Si tratta di una storia che fornisce uno spaccato di vita urbana paperopolese e che ricorda molto nella struttura le brevi degli anni Novanta. A spiccare è una buona caratterizzazione di Paperoga, con la sua iperattività e incapacità di mantenere la concentrazione troppo a lungo su uno stesso progetto.

                                 Nel complesso, Topolino 3391 è un buon numero, nella media dell’ultimo periodo. Sebbene non brilli certo per le brevi, troviamo un promettente inizio della nuova storia a puntate di Paperinik e un’ottima continuazione de La sfida al Grande Bianco, che da sole meritano di considerare l’acquisto dell’albo nell’attesa, tra una settimana, della loro continuazione.



                                Voto del recensore: 3/5
                                Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                                http://www.papersera.net/wp/2020/11/20/topolino-3391/

                                 

                                Dati personali, cookies e GDPR

                                Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                                Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                                Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.