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Cortometraggi Disney

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Astrus
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    Re: Cortometraggi Disney
    Risposta #135: Lunedì 4 Mar 2013, 20:28:59
    Uno per Uno (One by One) 2004

    E' curioso, ma la genesi di questo corto, e del successivo Lorenzo, affonda le sue radici in un passato relativamente lontano, al tempo dell' uscita di Fantasia, nel 1940. Disney, infatti, aveva concepito il suo terzo lungometraggio animato come un eterno work in progress: sarebbe, infatti, stato ridistribuito nei cinema ogni sei-sette anni, modificando la scaletta delle sequenze, mettendone da parte alcune per inserirne altre nuove, ma, purtroppo, il flop ai botteghini del film stroncò sul nascere questo progetto. Negli anni seguenti, tuttavia, vennero realizzate altre opere strutturate sul modello di Fantasia: i due classici ad episodi Musica Maestro (1946) e Lo Scrigno delle Sette Perle (1948) che però, contrariamente al loro predecessore, proponevano un repertorio musicale più popolare, lontano dai toni lirici della musica classica, e fungevano da semplici contenitori per sequenze animate dalle origini più disparate, spesso senza alcun tipo di logica negli accostamenti. Fu solo alla fine degli anni '60 che alcuni artisti degli Studios, tra cui spiccava il talentuoso illustratore Mel Shaw, ripresero il discorso iniziato con Fantasia, dando vita al progetto Musicana, un lungometraggio realizzato sulla falsariga del classico del 1940, proponendo, però, una selezione di brani più varia, che spaziava dal jazz alla musica classica, passando per le sonorità sudamericane. Un'opera dela sapore multietnico, dunque, che, però, venne abbandonata. Alla fine degli anni '90, fu poi la volta del noto Fantasia 2000 che, con gusto moderno ed un minutaggio inferiore, avrebbe finalmente riportato sugli schermi lo spirito del prequel. Ma Roy Disney, tra i maggiori fautori del progetto, non si sarebbe certo fermato lì: già nei primissimi anni 2000, infatti, gli Studi Disney si misero al lavoro su alcune sequenze animate che sarebbero entrate a far parte di un'ipotetico Fantasia 2006, terzo capitolo della serie. Rinominato in seguito The Music Project, il lungometraggio avrebbe annoverato, tra i suoi segmenti, il celebre Destino, i corti Uno per Uno, Lorenzo e La Piccola Fiammiferaia, una sequenza con il granchio Sebastian ed una con un Pippo nei panni di Icaro: una selezione assai var+iegata, che avrebbe, in qualche modo, portato avanti l'idea di base di Musicana. Purtroppo, anche questo progetto fallì e delle tante sequenze molte furono inserite nei programmi di svariati festival cinematografici mentre solo alcune hanno raggiunto il grande pubblico: Destino, dopo molti rinvii, fu inserito nel BD di Fantasia 2000 e La Piccola Fiammiferaia nell'edizione Platinum del DVD de La Sirenetta, mentre Lorenzo resta ancora oggi inedito. Fu, però, proprio Uno per Uno ad essere distribuito per primo, venendo inserito, a sorpresa, nel DVD de Il Re Leone 2 del 2004 e il motivo di un tale accostamento va, forse, ricercato nell'ambientazione affine. Sia il sequel del Re Leone che Uno per Uno hanno infatti ambientazione l'Africa, con una rivelante differenza però: mentre The Lion King 2 ci mostra una savana rigogliosa e incontaminata dai colori caldi e vivaci, che mette in risalto l'aspetto più naturalistico del continente, One by One ritrae l'altro volto dell'Africa, quello degradato e impoverito delle bidonville, portando la faccenda sul piano umano. E qui i colori assumono un importanza enorme, caratterizzando le baraccopoli con toni spenti e tendenti ad un grigio-verde pressochè uniforme, facendo da perfetto contraltare all'esplosione di luce e colori della seconda parte del corto che si incentra su di una travolgente sequenza in cui i bambini delle baracche, ispirati da una variopinta piuma d'uccello, costruiscono degli aquiloni e si lanciano in una entusiasmante corsa tra colline dorate alla luce del tramonto. Un vero e proprio inno alla gioia, quella spontanea dei bambini, che riesce a fornire loro una via di fuga dal grigiore delle loro esistenze investendoli di un'energia ed una forza vitale straordinaria. Anche l'animazione sottolinea la netta differenza tra un triste mondo reale, ritratto in maniera assai stilizzata, ed uno che di reale pare avere ben poco, quasi frutto dell'immaginazione e dei sogni e tratteggiato con uno stile che ricorda parecchio quello ricco e realistico del Re Leone. E poi c'è la musica, la vera anima del corto, che non è un brano di musica classica, bensì una canzone dai ritmi assolutamente africani, l'omonima One by One, eseguita da Lebo M ed originariamente composta proprio per Il Re Leone, ma poi messa da parte nella versione finale del film.
    Purtroppo, questo pugno di corti, di cui Uno per Uno fece da apripista presso il grande pubblico, non avrebbe mai avuto modo di passare per i cinema e, nonostante l'annuncio, a metà degli anni 2000, della ripresa del progetto Musicana, previsto per il 2011, al momento il glorioso filone delle fantasie musicale può dirsi tristemente concluso.
    « Ultima modifica: Lunedì 4 Mar 2013, 20:31:05 da JAMPY318 »

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    Astrus
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      Re: Cortometraggi Disney
      Risposta #136: Martedì 5 Mar 2013, 12:39:42
      Lorenzo (Lorenzo) 2004

      Di tutti i corti realizzati per l'incompiuto Fantasia 2006, Lorenzo è l'unico a non esser stato distribuito per l'Home Video, pur essendo quello più vicino allo spirito dell'opera. Sia Destino, sia Uno per Uno, sia La Piccola Fiammiferaia, infatti, proponevano una scelta musicale azzeccatissima per le storie che raccontavano, ma non era su quello che puntavano. La storia di Lorenzo, invece, pare essere un tutt'uno con la musica, che, attraverso un travolgente brano di tango, ne scandisce i tempi e i ritmi. Purtroppo, anche qui si possono solo fare ipotesi, perchè, nonostante sia passato nei cinema americani (oltre che in diversi festival) con il film Quando Meno te lo Aspetti, della Touchstone, di Lorenzo non esiste un video integrale sulla rete. Ciò che si trova sono solo alcune immagini ed un breve trailer di circa trenta secondi. Ma questi elementi bastano a capire, a grandi linee, la storia: Lorenzo è un gatto ben pasciuto che passa le sue giornate nella nullafacenza più assoluta, mangiando e beandosi del suo piccolo orgoglio, la sua folta coda. Ma la vita del gattone subisce una brutta scossa nel momento in cui viene colpito da una sorta di maledizione che rende viva la sua coda che, da quel momento, diviene per lui un vero tormento. Graficamente, siamo dalle parti del capolavoro: Lorenzo è, infatti, un quadretto compositivo pressochè perfetto, in cui la fluidità e i virtuosismi dell'animazione si sposano alla perfezione con gli stilizzatissimi sfondi che, in qualche modo, ricordano quelli della Rapsodia in Blu di Fantasia 2000. Rattrista, quindi, pensare che una perla del genere sia rimasta (e, probabilmente, rimarrà) inedita per il grande pubblico. Più volte, però, Lorenzo è stato sul punto di essere distribuito in DVD, una in occasione dell'uscita del BD dei due Fantasia ed un'altra per essere inserito in un DVD speciale dedicato ai corti disneyani candidati all'Oscar. Lorenzo, infatti, ha rappresentato, per anni, l'ultima produzione dei WDAS ad essere candidata agli Academy Awards nel 2005 per il miglior cortometraggio animato e solo Paperman, in seguito, sarebbe riuscito nell'impresa, vincendo il premio, e solo dopo quasi dieci anni.
      « Ultima modifica: Sabato 9 Nov 2013, 11:48:52 da JAMPY318 »

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        Re: Cortometraggi Disney
        Risposta #137: Martedì 5 Mar 2013, 13:38:15
        Favola Campagnola: I Tre Porcellini (A Dairy Tale) 2004

        Se l'avvento della televisione, nei primi anni '50, portò alla crisi del cortometraggio cinematografico, l'avvento del supporto DVD, nei primi8 anni 2000, diede nuova linfa a questa tipologia di prodotti. Ben presto, infatti, la maggior parte degli Studi d'animazione, nell'editare su disco i propri lavori, iniziarono ad inserire sequenze animate inedite o veri e propri cortometraggi realizzati ad hoc. E' quello che, già a partire dal 2001, fece la Pixar con le edizioni DVD dei suoi film, inserendo, quasi sempre, uno shorts che si rifaceva al film a cui era allegato. Naturalmente, la Disney di quelli anni, così desiderosa di adeguarsi alle altre case di produzione, tentò di fare lo stesso, inaugurando una tendenza che, però, rimarrà sempre occasionale. A Dairy Tale è il primo corto prodotto per l'Home Video e non si può dire che sia granchè. Già il Classico di provenienza, Mucche alla Riscossa, era  stato un prodotto poco gradito al grande pubblico che lo trovò fin troppo leggero, sconclusionato ed infantile. E, nonostante non sia poi così male, questi difetti del film sono riscontrabili anche nel corto, realizzato in flash, che propone una versione scanzonata della favola dei Tre Porcellini. E la cosa sarebbe anche divertente, se non fosse per il fatto che la storia non va a parare da nessuna parte, senza avere alcuna ragion d'essere. Lo stile grafico, nonostante l'animazione grezza, rimane interessante per via di alcune scelte stilistiche, come quella di far apparire i disegni come se fossero stati realizzati su di una tovaglia, una trovata piuttosto originale. Per il resto, però, nulla di interessante e delude parecchio passare da quelle perle che sono Destino, Uno per Uno e Lorenzo a questo prodotto assolutamente dimenticabile. I WDAS, in seguito, avrebbero realizzato solo altri due corti spin-off, Super Rhino per Bolt e Le Incredibili Nozze per Rapunzel, che, però, non avrebbe trovato posto nel BD o DVD del film.

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        Sergio di Rio
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          Risposta #138: Martedì 5 Mar 2013, 20:33:28
          Prendendo spunto dalla discussione iniziale, difficile dire quale sia il migliore fra i cortometraggi Disney. Io li ricordo tutti con molto affetto, da piccoli avevo svariati VHS contenenti corti di Paperino, Pippo, Pluto, Pico e mi piacevano tutti.

          Fra i più spettacolari che mi vengono in mente ci sono sicuramente la serie di Paperino nell'esercito, anche se non ricordo tutti i titoli, gli episodi erano diversi e lo vedevano prima arruolarsi, poi come paracadutista, poi in una caserma, poi come soldato di terra inseguito da un canotto gigantesco gonfio d'acqua...uno più bello dell'altro.

          Peraltro sto cercando di ritrovarli, ma su Youtube ad esempio ho trovato solo il primo, ma con un doppiaggio moderno che non mi piace affatto : a parte che è italianizzata la canzone dell'esercito, e la preferivo prima, ma poi la voce di Paperino...nel doppiaggio che avevo io parlava (credo fosse Franco Latini) in quello rifatto immagino di recente è uno starnazzo continuo e incomprensibile, tipo quello di Nash, che però aveva un senso in quei corti dell'epoca dove DD non aveva nulla da dire, in questi altri invece fa ridere proprio quello che dice...non era meglio farlo parlare?

          Altro corto che ricordo con particolare gioia è quello di Pippo e la sua improbabile partita di baseball ;D

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            Risposta #139: Martedì 5 Mar 2013, 21:33:50
            La Piccola Fiammiferaia (The Little Matchgirl) 2006

            L'ultimo segmento dell'incompiuto Fantasia 2006 viene ultimato, un paio d'anni dopo rispetto agli altri, venendo inserito come contenuto speciale nel DVD de La Sirenetta, uscito nell'autunno del 2006. I due anni che lo separano da Lorenzo e One by One sono stati, però, parecchio burrascosi: dopo l'annuncio di Michael Eisner di chiudere con l'animazione tradizionale e dopo aver prodotto il controverso Chicken Little, la Disney ha acquisito la Pixar e vi sono stati grossi cambi al vertice. A capo della Walt Disney Feature Animation, infatti, ci sono ora John Lasseter ed Ed Catmull che, poco dopo essersi insediati, prendono la decisione di tornare all'animazione tradizionale. Paradossalmente, quindi, La Piccola Fiammiferaia, pur essendo il retaggio di un recente passato, assurge, così, a simbolo di rinascita per gli studi d'animazione. E nessun prodotto sarebbe stato più adatto di questo. The Little Matchgirl è, infatti, un capolavoro in piena regola che ha il merito di riproporre la vera animazione disneyana, senza sperimentazioni di sorta o tecniche strane, con la stessa complessa semplicità che caratterizzava i lavori degli anni '90 e, per certi versi, 2000. A dirigerlo è, guarda caso, Roger Allers, co-regista del Re Leone, di cui la Fiammiferaia recupera lo stile ricco  di ombreggiature e dal tratto morbido che contribuisce a dare corpo alle forme. La bambina protagonista, poi, è un capolavoro di stilizzazione virtuosa, lontana dalle caratterizzazioni grafiche di una Ariel o di una Belle, ma, allo stesso modo, terribilmente espressiva e realistica, senza, però, toccare le vette di fotorealismo di una Pocahontas. Ciò che, però, resta più impresso è l'uso dei colori, qui più importante che mai nel dividere nettamente la grigia e fredda realtà dal caldo e colorato sogno, esattamente come in Uno per Uno, creando quindi un profondo contrasto tra le nevi della Russia e l'accogliente casa della nonna. Ma, al di là dell'aspetto tecnico, La Piccola Fiammiferaia, che vanta una colonna sonora terribilmente bella, azzeccata e di alto livello costituita da un concerto per archi di Alexander Borodin, narra una semplicissima storia che non si discosta quasi per nulla dalla fiaba di Andersen. Rimane, quindi, intatta tutta la malinconia, la tristezza e la commozione che accompagnano la vicenda della bambina, anche il tragico finale, inusuale in un'opera Disney, ma qui raccontato in maniera tanto intensa e commovente da farlo sembrare quasi un lieto fine. Probabilmente, La Piccola Fiammiferaia rappresenta una delle pellicole più coinvolgenti, tristi e indimenticabili della storia disneyana e avrebbe meritato assolutamente il passaggio nei cinema per mostrare al pubblico di cosa è capace il talento di questi artisti, tanto abili da saper infondere l'anima in quelli che sono semplici disegni e tanto capaci da saper far ancora emozionare gli spettatori anche ai giorni nostri, così come novant'anni fa.

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            Astrus
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              Re: Cortometraggi Disney
              Risposta #140: Martedì 5 Mar 2013, 21:41:19
              Fra i più spettacolari che mi vengono in mente ci sono sicuramente la serie di Paperino nell'esercito, anche se non ricordo tutti i titoli, gli episodi erano diversi e lo vedevano prima arruolarsi, poi come paracadutista, poi in una caserma, poi come soldato di terra inseguito da un canotto gigantesco gonfio d'acqua...uno più bello dell'altro
              Be', se ti interessa li puoi trovare tutti, eccezion fatta proprio per quello del canotto, Commando Duck, nel Treasure Semplicemente Paperino Vol. 2, con il doppiaggio di Franco Latini, a parte quello in cui Paperino si arruola.

              Peraltro sto cercando di ritrovarli, ma su Youtube ad esempio ho trovato solo il primo, ma con un doppiaggio moderno che non mi piace affatto : a parte che è italianizzata la canzone dell'esercito, e la preferivo prima, ma poi la voce di Paperino...nel doppiaggio che avevo io parlava (credo fosse Franco Latini) in quello rifatto immagino di recente è uno starnazzo continuo e incomprensibile, tipo quello di Nash, che però aveva un senso in quei corti dell'epoca dove DD non aveva nulla da dire, in questi altri invece fa ridere proprio quello che dice...non era meglio farlo parlare?
              Penso anche per questioni affettive, il doppiaggio che preferisco è quello più recente con Eliani, anche se Latini era azzeccato per quei corti dell'esercito. Per quanto riguarda lo starnazzamento, conta che è un problema italiano, più che altro, perchè, in originale, Nash dava una voce più acuta a Paperino che lo rendeva perfettamente comprensibile.

              Altro corto che ricordo con particolare gioia è quello di Pippo e la sua improbabile partita di baseball ;D

              Quello è spettacolare, ma, personalmente, penso che il corto più bello di Pippo sia quello del golf, che ha delle gag a dir poco strepitose :D

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              Sergio di Rio
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                Risposta #141: Martedì 5 Mar 2013, 23:59:12
                Grazie dell'informazione, cercherò di procurarmi questi cartoni, che non vedo da 15 anni ma che ancora ricordo quasi alla perfezione...meravigliosi

                Sulla voce di Paperino, in effetti, non ricordo se ho mai sentito la sua versione originale, probabilmente si, è molto bella ma comunque quando italianizzata, secondo me è adatta per i corti dove in sostanza lui non deve parlare, tipo quando lotta contro i due chipmunk.
                Per altri cartoni imho serve che "parli", benchè la voce di Latini sia comunque particolare e abbastanza "starnazzante" da rendere il personaggio alla perfezione, in fondo.

                Il Pippo che gioca a golf non credo di averlo visto, dei suoi corti ricordo quelli compresi nel VHS "il mondo di pippo", ce n'erano svariati però nessuna partita a golf....a questo punto devo assolutamente trovarlo :)

                Quando ero molto piccolo mi piacevano moltissimo anche quelli di Pluto, avevo un'intera cassetta dedicata a lui, comunque, si sa che da bambin gli animali (non antropomorfi) vanno un sacco.

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                Astrus
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                  Re: Cortometraggi Disney
                  Risposta #142: Mercoledì 6 Mar 2013, 08:28:16
                  Per altri cartoni imho serve che "parli", benchè la voce di Latini sia comunque particolare e abbastanza "starnazzante" da rendere il personaggio alla perfezione, in fondo
                  Anche se, chiudendo gli occhi, sembra sempre di sentir parlare Duffy Duck :P

                  Il Pippo che gioca a golf non credo di averlo visto, dei suoi corti ricordo quelli compresi nel VHS "il mondo di pippo", ce n'erano svariati però nessuna partita a golf....a questo punto devo assolutamente trovarlo :)

                  Et-voilà :)

                  [media]http://www.youtube.com/watch?v=WPS67lYBw7Y[/media]
                  « Ultima modifica: Mercoledì 6 Mar 2013, 08:28:44 da JAMPY318 »

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                    Risposta #143: Mercoledì 6 Mar 2013, 11:08:09
                    Glago's Guest 2008

                    All'indomani del suo insediamento, la nuova dirigenza disneyana, capitanata da John Lasseter, non solo annunciò di voler tornare a produrre opere in animazione tradizionale, ma rilanciò anche un fitto programma di cortometraggi che sarebbero stati distribuiti nei cinema assieme ai lungometraggi. Il primo di questa nuova serie fu Pippo e L'Home Theater che, però, venne abbinato ad un film in live-action, Cambio di Gioco, ed uscì con un annetto di ritardo sulla tabella di marcia. Ma, in seguito, le cose non andarono tanto bene e Glago's Guest lo dimostra: quasi tutti i corti prodotti, infatti, non vennero fatti passare per il cinema, bensì solo in festival od in occasioni molto particolari, subendo, quindi, lo stesso destino dei corti del progetto Fantasia 2006. Non tutti ebbero questo trattamento, per fortuna, dato che sia La Ballata di Nessie, sia Rapunzel - Le Incredibili Nozze, sia il recente Paperman raggiunsero gli schermi cinematografici, ma tuttora corti come Tick Tock Tale o lo stesso Glago's Guest rimangono inediti.
                    Inizialmente abbinato a Bolt, Glago risulta essere il più innovativo e particolare tra i nuovi corti. Da quel che se ne sa, la vicenda raccontata tratta di una guardia di frontiera russa dei primi anni '20, Glago appunto, che, in piena Siberia, è protagonista di un incontro ravvicinato con un extraterrestre col quale, pare, stringerà un legame di amicizia (la traduzione letterale del titolo è, infatti, "L'Ospite di Glago"). Dai pochi video ed immagini che sono circolate, si nota una certa plasticosità nell'aspetto del protagonista ed, in effetti, non si può dire che 5 o 6 anni fa l'animazione in CGI disneyana fosse di altissimo livello. Di contro, però, i movimenti sono rappresentati con un realismo straordinario che accentua la spettacolarità di alcune scene come quella, che circola in rete, dell'atterraggio dell'astronave. Visionato solo in alcuni festival cinematografici, Glago's Guest rappresenta il primo passo di una Disney che, all'indomani di opere graficamente incerte quali Chick Little e I Robinson, si proietterà verso le più alte vette qualitative dell'animazione computerizzato, prima con il gradevole Bolt, poi con lo spettacolare e rivoluzionario Rapunzel.

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                    lele61
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                      Risposta #144: Mercoledì 6 Mar 2013, 11:33:17
                      ciao a tutti,

                      electric holiday e captain sparky vs. the flying saucers

                      possono essere considerati cortometraggi o spin off

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                      Astrus
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                        Risposta #145: Mercoledì 6 Mar 2013, 13:35:04
                        Il primo è più una pubblicità che altro, il secondo sì, è un vero e proprio cortometraggio spin-off che sarà inserito nel DVD e BD di Frankenweenie.

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                          Re: Cortometraggi Disney
                          Risposta #146: Mercoledì 6 Mar 2013, 13:49:43
                          Super Rhino (Super Rhino) 2009

                          A cinque anni di distanza da A Dairy Tale, la Disney propone nuovamente un corto spin-off per l'Home Video. Super Rhino, infatti, viene inserito come contenuto extra nel DVD e nel BD di Bolt, riproponendone per intero il cast. Esattamente come avvenne con la serie di Roger Rabbit negli anni '90, anche in questo caso si approfitta della presenza di una fittizia serie televisiva per proporre nuove storie, seppur con alcune differenze. Il corto, infatti, non è un vero episodio del telefilm di Bolt, bensì un sogno di Rhino, il criceto che nel film si era rivelato essere un fan sfegatato della serie. Naturalmente, tutti i personaggi della fiction sono riproposti, dal padre di Penny, che dona a Rhino i suoi nuovi superpoteri, al dottor Calico, che è sul punto di eliminare definitivamente Bolt e la sua padroncina. Rispetto a A Dairy Tale, siamo su livelli molto più alti, la qualità grafica è quella del film e le gag e le trovate umoristiche funzionano alla perfezione, al contrario della fin troppo scanzonata versione animata dei Tre Porcellini. Nulla di imperdibile, sia chiaro, ma è pur sempre piacevole acquistare un film e trovarci dentro un extra ben fatto e piacevole da vedere.

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                            Re: Cortometraggi Disney
                            Risposta #147: Mercoledì 6 Mar 2013, 22:03:42
                            Tick Tock Tale 2010

                            Che il rilancio dei corti Disney voluto da John Lasseter avesse, tra le tante, anche un'evidente tendenza al classicismo, lo si era già notato con Pippo e l'Home Theater che riproponeva la vecchia formula degli How To. Tick Tock Tale si pone sulla stessa lunghezza d'onda, recuperando, però, lo stile delle care vecchie Silly Symphony, popolate da animali e oggetti antropomorfi, la cui serie aveva già proposto un corto su di un microcosmo di orologi, il simpatico The Clock Store. Tick Tock Tale, però, mette da parte l'umanizzazione dei personaggi, proponendoli nel loro aspetto naturale, una scelta possibile solo grazie alle possibilità offerte dalla moderna CGI, che conferisce personalità agli oggetti protagonisti. E poi c'è l'uomo, il grande assente delle prime Silly, rappresentato da un costruttore di orologi ed un poliziotto. Purtroppo, ben poco si sa della storia, dato che il corto non è mai passato per i cinema, esattamente come Glago, ma dalle poche clip rintracciabili in rete, pare che riguardi una piccola sveglia presa in giro dagli altri orologi del negozio in cui è in vendita per via del proprio "cucù". Direi che è davvero un peccato, anche perchè i due corti seguenti avrebbero preso entrambi la strada dei cinema prima e dell'Home Video poi.

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                              Re: Cortometraggi Disney
                              Risposta #148: Giovedì 7 Mar 2013, 23:44:35
                              La Ballata di Nessie (The Ballad of Nessie) 2011

                              La rinascita dell'animazione tradizionale Disney, fortemente voluta da John Lasseter, si sarebbe realizzata definitivamente con il lungometraggio La Principessa e il Ranocchio e avrebbe dovuto mettere da parte una volta per tutta la tanto vituperata CGI. Purtroppo, l'incassi del Classico del 2009 non furono all'altezza delle aspettative della dirigenza che, quindi, decise di puntare ancora una volta sull'animazione al computer, lasciando al reparto 2D, da poco ricostituito, solo alcuni progetti minori. Tra questi vi era il 51° Classico Disney, quel Winnie the Pooh - Nuove Avventure nel Bosco dei 100 Acri che venne messo in lavorazione subito dopo lo pseudo-flop di Tiana, proprio per evitare che il team creativo si sciogliesse. Abbinato a Winnie the Pooh, poi, c'era anche un corto atteso da tempo, La Ballata di Nessie che, assieme al film dell'orsetto, andava a costituire una vera e propria operazione nostalgia all'insegna del 2D. Purtroppo, almeno qui in Europa, questa uscita cinematografica fu pressochè inesistente, circolando solo in poche sale e per pochissimi giorni, tanto è vero che persino molti fan accaniti non capirono bene quando il film era stato distribuito nei cinema. Ed è veramente un peccato, perchè la Ballata è uno dei corti più carezzevoli tra quelli prodotti negli ultimi anni, portando avanti una morale piuttosto inusuale ma quanto mai valida. La storia, infatti, si incentra su Nessie, il famoso mostro scozzese, in realtà buono e gentile, che si ritrova sfrattato dal proprio stagno da un cinico imprenditore e costretto, quindi, a cercarsi una nuova casa, incontrando di volta in volta svariati personaggi che, chi più chi meno, lo incitano a non piangersi addosso, perchè sintomo di debolezza, ma, paradossalmente, saranno proprio le lacrime di Nessie a risolvere il suo problema. Animato con rara maestria da talentuosi artisti del calibro di Andreas Deja e Mark Henn, il corto è diretto da quelli stessi Stevie Wemers-Skelton e Kevin Deters che avevano realizzato quasi tutti gli shorts degli ultimi anni, da Pippo e l'Home Theater a Prep and Landing. Il corto, poi, non nasconde la grande influenza dell'illustratrice e scenografa Mary Blair, che aveva lavorato a molte produzioni degli anni '40, '50 e '60, da cui si ispira per il raffinatissimo uso degli sfondi stilizzati, che ripropongono lo stesso effetto "trapunta" di John Henry e A Diary Tale, e degli stessi personaggi, dall'aspetto cartoonesco ma allo stesso tempo elegante. Purtroppo, però, La Ballata di Nessie rappresenta, al momento, l'ultimo prodotto in animazione tradizionale degli Studios, che, al momento, hanno accantonato nuovamente questa tecnica, portando all'allontanamento di alcuni artisti leggendari, tra cui lo stesso Deja che, sin dai tempi dell'annuncio di Eisner, si era sempre eretto a difensore di questa gloriosa tradizione.

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                                Re: Cortometraggi Disney
                                Risposta #149: Venerdì 8 Mar 2013, 00:08:27
                                Riguardo i corti mai visti dal grande pubblico, sono particolarmente dispiaciuto per "Tick tock tale": ho visto un frammento in rete e sembrava davvero molto carino e interessante, mi ha colpito.
                                Spero si possa presto ricuperare in qualche modo questa che sembra a tutti gli effetti una Silly Simphony del 2000.
                                « Ultima modifica: Venerdì 8 Mar 2013, 00:08:58 da Duck_Fener »

                                Il mio canale... addirittura ci metto la faccia!: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4YXAsD3W0LjrjN8JvEQ

                                 

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