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53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio

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Virginbell
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    Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
    Risposta #90: Sabato 4 Gen 2014, 22:45:30

    Virginbell, certo che anche in Italiano fa un po' quell'effetto. Ma l'Italiano è una lingua più musicale e comunque almeno un po' più adatta dello Spagnolo. Diciamo che più ci si avvicina all'Europa Meridionale e più quelle lingue non stanno bene addosso ad Elsa. Un po' come sentire Esmeralda cantare in Islandese, che diavolo ci quadra? Ovvio che tutti gli adattamenti debbano esistere, ma che sia bello quello in lingua spagnola... O portoghese, allo stesso modo.

    Non ho detto che la versione spagnola sia bella, semplicemente mi è sembrata più vicina alla versione originale, da qui deriva il mio "ben fatta" che è chiaramente opinabile a seconda dei punti di vista. ;)

      Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
      Risposta #91: Sabato 4 Gen 2014, 23:01:40
      Davvero, concordo con l'idea di evitare totalmente il villain, a questo punto. Rivoglio cattivi che alla fine li vedevi morti, come era giusto che fosse! Gaston che cade giù, Malefica ammazzata, Scar sbranato! Che cavolo!
      No, per favore, hai scritto quasi tutte cose apprezzabilissime, ma qui... GASTON?! Gaston è uno dei nemici più idioti e banali dei Classici, e muore cadendo perché... perché è un coglione, stop! Concordo sugli altri, ma Gaston... E non mi sembra che La Bella & La Bestia non sia considerato un capolavoro per via di Gaston. E poi su, ce ne sono villain deboli o addirittura ridicoli in grandi, grandissimi film Disney. In Mulan? Ne La Spada Nella Roccia? Vogliamo parlare di Ettore e CAIO?

      No, suvvia, va bene apprezzare i cattivi, ma qui il nemico del film era chiaramente molto più alto, e non c'era certo il bisogno di impersonificarlo totalmente in un personaggio alla Frollo.

      Passiamo alle canzoni... dovrò, ovviamente, ascoltarmele in inglese, per capirle per bene, però, non ne ho sentita nessuna che mi catturasse.
      Nemmeno Let it go? :o


      Non ho detto che la versione spagnola sia bella, semplicemente mi è sembrata più vicina alla versione originale, da qui deriva il mio "ben fatta" che è chiaramente opinabile a seconda dei punti di vista. ;)
      Lo so che non l'hai detto, ma hai fatto rimostranze alla mia affermazione di come la versione spagnola fosse inaudibile a prescindere, per via dell'idioma. :P

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      Juro
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        Risposta #92: Sabato 4 Gen 2014, 23:26:15
        No, per favore, hai scritto quasi tutte cose apprezzabilissime, ma qui... GASTON?! Gaston è uno dei nemici più idioti e banali dei Classici, e muore cadendo perché... perché è un coglione, stop! Concordo sugli altri, ma Gaston... E non mi sembra che La Bella & La Bestia non sia considerato un capolavoro per via di Gaston. E poi su, ce ne sono villain deboli o addirittura ridicoli in grandi, grandissimi film Disney. In Mulan? Ne La Spada Nella Roccia? Vogliamo parlare di Ettore e CAIO?
        Be', certo che Gaston era un'imbecille, chi ha mai detto il contrario. Ma, hey, nessuno è imbecille come Gaston :P
        Comunque, lo citavo più come "nemico morto" che come nemico epico.
        Per Mulan, non so, è il film in generale che non mi ha mai detto molto, ma per La spada nella Roccia, in effetti, Ettore e Caio, e perché no, anche Magò, come villains non sono esattamente messi meglio di Hans.


        Nemmeno Let it go? :o
        Mica tanto. Bel ritmo, ottima coreografia, anche emozionante, sì, ma non riesco ad'immaginarmi mentre la canticchio, come mi capita con Be prepared o The headless Horsman, per dirne un paio.

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          Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
          Risposta #93: Sabato 4 Gen 2014, 23:26:35
          No, suvvia, va bene apprezzare i cattivi, ma qui il nemico del film era chiaramente molto più alto, e non c'era certo il bisogno di impersonificarlo totalmente in un personaggio alla Frollo.


          Appunto, piuttosto non mettiamolo. In Koda il cattivo in realtà era un amaro destino, non c'era un villain.

          Non tutti i villain sono riusciti allo stesso modo, ma anche quelli che hai citato hanno una loro dignità (perfino quello di Mulan, che prima di Hans aveva la palma di peggior villain). La differenza è che qui il comportamento di Hans è incoerente. Non è un grande attore e nemmeno uno psicopatico (dei segnali in entrambi casi gli avrebbe mandato quando "faceva il buono"). E' semplicemente un personaggio scritto male.

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            Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
            Risposta #94: Sabato 4 Gen 2014, 23:38:20

            Daiii non essere così pessimista, ti assicuro che è davvero ben fatta sennò non avrei nemmeno perso tempo a scrivere un simile post! ;D
            Secondo me sei un po' troppo severa a definire l'adattamento italiano "scempio", perchè purtroppo era molto difficile comporne uno che rendesse perfettamente l'originale in lingua italiana...
            Dunque è questa la famosa (?) Violetta...


            allora, con la parola scempio in realtà non mi riferivo all'adattamento italiano, credo di essermi spiegata molto male. Parlavo della versione di questa Martina Stoesselocomediavolosichiamal ei....Scusate, non la sopporto. (Ti quoto Vertighel, abbattetela!!! 8-))..Per la versione "pop" della canzone mi basta e avanza quella di Demi Lovato, non capisco il bisogno di far saltar fuori anche qui versioni adattate...e adattate da chi, poi... :P

            Sul resto, devo dire di essere un po' ;D d'accordo con Fa.Gian.
            Non trovo l'adattamento italiano "uno schifo". Però, ragazzi, ho ascoltato la Let it go originale qualcosa come 250 volte, ed è un gioiello!
            La versione italiana, non è che sia brutta in sè, anzi, al cinema mi aveva pure preso. Ma se la confrontiamo con l'originale, beh, la banalizzazione e lo sbiadimento è lampante. Ed è un peccato enorme!
            Anche la voce è molto diversa, però devo dire che ho apprezzato la Autieri. Pur con una voce forse un po' troppo matura per Elsa, le ha dato comunque la giusta potenza, e una certa regalità che ho apprezzato.

            Ma l'adattamento è abbastanza imperdonabile. Non si capisce perchè ci si debba dar la zappa sui piedi in questo modo. Ad esempio: perchè accantonare del tutto i ritornelli, le frasi ricorrenti? Per cambiarle con cosa, poi? Banalità a profusione, cose inventate lì per lì che poco c'entrano, o svilimenti del testo nel suo significato profondo.

            Forse la prima strofa è l'unica salvata nel suo senso originario.
            Nella terza strofa si abbandona l'importantissimo riferimento simbolico alla porta, la metafora della tempesta interiore..e l'ultima frase perchè toglierla??..giusto per non poterla riprendere nel finale, direi..e infilar un "cuore" che ci sta sempre bene..e sole e amore, no?? [smiley=facepalm.gif]

            e dopo? "poter scappare un po'" Solo un po'??? Lei non sta "scappando un pò"!! Sta parlando di come, da una nuova prospettiva, libera, si sia liberata delle paure che l'han condizionata e frustrata per una vita!!
            Mah...

            Poi beh, certe finezze è un peccato perderle proprio per la bellezza delle parole: "My power flurries through the air into the ground
            My soul is spiraling in frozen fractals all around": la poesia onirica di questi versi purtroppo in italiano scompare in un due frasette colloquiali al limite del gergale..

            Non dico di ingengnarsi in chissà quali rime ricercate o immagini raffinate...Ma un piccolo sforzarello in più lo potevano pure fare!

            Ah, e certo: il momento in cui "cambia" d'abito...In quell'instante lei sta sorgendo, e lo sta dicendo!..Il senso sarà pure quello, ma in quel mezzo secondo in cui lei si innalza come l'alba...non me la puoi proprio far pronunciare: come il Sole tramonterò!..cioè, è l'esatto opposto!..ok, che poi lo ripete dopo, e tutto..però ci perde!!


            Bene, ho fatto le pulci ad un film che mi è pure piaciuto parecchio. Che infame..pensare se non mi fosse piaciuto... ;D
            « Ultima modifica: Sabato 4 Gen 2014, 23:39:00 da Manu »
            «Éala éarendel engla beorhtast
             ofer middangeard monnum sended.  Aiya Eärendil Elenion Ancalima!»

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            L._Vertighel
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              Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
              Risposta #95: Sabato 4 Gen 2014, 23:41:42

              Appunto, piuttosto non mettiamolo. In Koda il cattivo in realtà era un amaro destino, non c'era un villain.

              Non tutti i villain sono riusciti allo stesso modo, ma anche quelli che hai citato hanno una loro dignità (perfino quello di Mulan, che prima di Hans aveva la palma di peggior villain). La differenza è che qui il comportamento di Hans è incoerente. Non è un grande attore e nemmeno uno psicopatico (dei segnali in entrambi casi gli avrebbe mandato quando "faceva il buono"). E' semplicemente un personaggio scritto male.
              In realtà, guardando la scena di Love is an open door a film conosciuto, si intravedono bene alcune finezze che potrebbero far capire che Hans non è affatto interessato ad Anna, ma al regno. Piuttosto, continuo davvero a chiedermi perché abbia salvato Elsa, questa parte è stata davvero pensata poco bene.

              Posso concordare che il villain avrebbe potuto non esserci, ma in questo caso o avrebbero dovuto eliminare completamente il personaggio di Hans (e invece l'hanno usato bene - stavolta - come metafora degli amori affrettati e superficiali), oppure mantenerlo buono, che magari non sarebbe stata cattiva come cosa, ma la situazione poi non sarebbe stata facilmente gestibile, non trovate? Come si sarebbero poi rapportati i "buoni" con Elsa e le sue paure? Hans è in effetti il quid che sblocca la situazione. Da quel momento si delineano le posizioni e lui è sorgente del sacrificio di Anna, vero fulcro del finale. Insomma, è più un mezzo che un vero cattivo. Ma capisco benissimo le perplessità.

              Quello che ho rimarcato - e non lo farò più, prometto, che poi mi tirate qualcosa dietro - è che io raccomanderei di non far pesare troppo sul film questo parametro, che il Classico è davvero bello (e per me si merita un 9 pieno). Perché per un personaggio forse un po' sfuocato, ne abbiamo altri tre davvero sublimi, con le due sorelle a giganteggiare.
              « Ultima modifica: Sabato 4 Gen 2014, 23:42:45 da L._Vertighel »

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              Juro
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                Risposta #96: Domenica 5 Gen 2014, 08:26:52
                Quello che ho rimarcato - e non lo farò più, prometto, che poi mi tirate qualcosa dietro - è che io raccomanderei di non far pesare troppo sul film questo parametro, che il Classico è davvero bello (e per me si merita un 9 pieno). Perché per un personaggio forse un po' sfuocato, ne abbiamo altri tre davvero sublimi, con le due sorelle a giganteggiare.
                Ah, ma su questo, vai tranquillo. Che tirarti le cose attraverso lo schermo è difficile :P
                No, sulla questione Hans, non propendo a bocciare il film a causa sua. Ho detto, appunto, che ho trovato perfetta la caratterizzazione degli altri personaggi, tutti ben delineati, compreso Olaf che, all'inizio, coi trailer, mi aveva fatto venire voglia di imbracciare un lanciafiamme, e il fatto che uno solo sia un po' sfasato, anche se un personaggio alquanto importante, non fa niente.

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                  Risposta #97: Domenica 5 Gen 2014, 09:42:05
                  Piuttosto, continuo davvero a chiedermi perché abbia salvato Elsa, questa parte è stata davvero pensata poco bene.

                  Secondo me, il salvare Elsa da parte di Hans, gli serviva per rafforzare davanti al popolo la sua figura di principe buono e caritatevole. Io non l'ho trovata per nulla inutile; anzi devo dire che il voltafaccia finale di Hans, è stata una delle scene che più mi hanno interessato. In tutti i precedenti film di animazione disney, sapevamo già dall'inizio chi era il cattivo e, inevitabilmente, ci schieravamo subito dalla parte del buono. Cosa che qui non accade.
                  Secondo me il personaggio di Hans è servito a rendere la trama un pò meno scontata (IMHO) ;D
                  E poi ad una cattiveria palesata, preferisco di gran lunga una cattiveria "machiavellica" ;)
                  « Ultima modifica: Domenica 5 Gen 2014, 09:51:08 da uncle_carl »

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                    Risposta #98: Domenica 5 Gen 2014, 10:29:51
                    Non hai torto, però seguimi: perché Hans avrebbe dovuto deviare il colpo scoccato dallo scagnozzo del Duca che, senza il suo intervento, avrebbe di sicuro colpito Elsa? Se l'avessero uccisa, lui sarebbe potuto tornare ad Arendelle come colui che aveva provato in tutti i modi a difendere il regno e la sua regina, avrebbe potuto incolpare il Duca e i suoi sgherri, e Anna per il dolore sarebbe rimasta fra le sue braccia, a piangere la sorella e poi a governare, con lui al suo fianco.
                    Invece, lui si sceglie una strada molto più difficile, perché deve eliminarne ben due di ostacoli, anche se a questo proposito mi viene in mente una riflessione: da come si è comportato con Anna, lasciandola morire in quella stanza, lui non si sarebbe nemmeno accontentato di regnare CON Anna, ma era talmente bastardo da voler regnare DA SOLO. Un personaggio decisamente diabolico in questo...  E devo dire che è un aspetto che mi piace della storia. Peccato ci si debba pensare molto per tirarlo fuori e non sia così visibile al primo impatto.
                    « Ultima modifica: Domenica 5 Gen 2014, 10:30:06 da L._Vertighel »

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                      Risposta #99: Domenica 5 Gen 2014, 10:58:41
                      Non hai torto, però seguimi: perché Hans avrebbe dovuto deviare il colpo scoccato dallo scagnozzo del Duca che, senza il suo intervento, avrebbe di sicuro colpito Elsa? Se l'avessero uccisa, lui sarebbe potuto tornare ad Arendelle come colui che aveva provato in tutti i modi a difendere il regno e la sua regina, avrebbe potuto incolpare il Duca e i suoi sgherri, e Anna per il dolore sarebbe rimasta fra le sue braccia, a piangere la sorella e poi a governare, con lui al suo fianco.
                      Invece, lui si sceglie una strada molto più difficile, perché deve eliminarne ben due di ostacoli, anche se a questo proposito mi viene in mente una riflessione: da come si è comportato con Anna, lasciandola morire in quella stanza, lui non si sarebbe nemmeno accontentato di regnare CON Anna, ma era talmente bastardo da voler regnare DA SOLO. Un personaggio decisamente diabolico in questo...  E devo dire che è un aspetto che mi piace della storia. Peccato ci si debba pensare molto per tirarlo fuori e non sia così visibile al primo impatto.

                      Secondo me il personaggio di Hans è molto più complesso di quello che si può vedere ad un primo impatto.
                      Se ben ricordi, durante una delle prime conversazioni con Anna, Hans si lamentava del fatto di essere l'ultimo dei suoi fratelli e di essere sempre stato deriso e sottovalutato da tutti. Arriva addirittura a dire ad Anna, che per un pò di tempo, alcuni suoi fratelli hanno fatto finta che lui non esistesse.
                      Ecco, qui sta il frutto della psicologia di Hans (IMHO). E' un ragazzo che ha sofferto molto l'indifferenza dei propri fratelli, quindi quel cercare di salvare Elsa dagli sgherri del duca, è un modo per "rendersi visibile" agli altri; riscattandosi, in tal modo, dei propri fratelli e più in generale del proprio destino che, avendolo fatto nascere come ultimo, gli ha negato la possibilità di regnare sul suo regno.
                      Quindi in definitiva, Hans vuole sì il regno di Elsa e Anna, ma lo vuole con il consenso del popolo ed essere finalmente "visto e considerato" come tutti (IMHO) ;D

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                      Juro
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                        Risposta #100: Domenica 5 Gen 2014, 11:06:01
                        Esatto, vedi? Così come l'hai esposta, Hans sarebbe anche potuto essere un buon Villain, ma invece la cosa è stata messa come colpo di scena finale dell'ultimo minuto, poco (per niente) approfondita, lasciandolo così come una cosa incoerente col resto del film. E per vederla nel modo giusto c'è da lavorare in modo molto cervellotico. Perciò, non dico che Hans rovina il film, ma dico che non rende al meglio, come avrebbe meritato il film.






                        Parentesi nuova sulle canzoni: Ho iniziato a cercarle in inglese; Love is an open door mi pesa lo stesso; Let it go invece sale del 10000000000%, ottima.

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                          Risposta #101: Domenica 5 Gen 2014, 11:16:39

                          Secondo me il personaggio di Hans è molto più complesso di quello che si può vedere ad un primo impatto.
                          Se ben ricordi, durante una delle prime conversazioni con Anna, Hans si lamentava del fatto di essere l'ultimo dei suoi fratelli e di essere sempre stato deriso e sottovalutato da tutti. Arriva addirittura a dire ad Anna, che per un pò di tempo, alcuni suoi fratelli hanno fatto finta che lui non esistesse.
                          Ecco, qui sta il frutto della psicologia di Hans (IMHO). E' un ragazzo che ha sofferto molto l'indifferenza dei propri fratelli, quindi quel cercare di salvare Elsa dagli sgherri del duca, è un modo per "rendersi visibile" agli altri; riscattandosi, in tal modo, dei propri fratelli e più in generale del proprio destino che, avendolo fatto nascere come ultimo, gli ha negato la possibilità di regnare sul suo regno.
                          Quindi in definitiva, Hans vuole sì il regno di Elsa e Anna, ma lo vuole con il consenso del popolo ed essere finalmente "visto e considerato" come tutti (IMHO) ;D

                          Riflessioni correttissime. Il problema è che in un buon film, soprattutto in un film Disney, non si dovrebbe essere Freud o Jung per capire la psicologia del personaggio. Quello che dici è corretto, ma sono solo speculazioni mentali. Hans non mette mai realmente in mostra il risentimento verso la sua situazione, lo dichiara solo nel finale.

                          I sentimenti dei personaggi non dovrebbero essere né dichiarati (troppo comodo dire "sono risentito", più difficile mostrare il risentimento) né celati ma mostrati.

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                            Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
                            Risposta #102: Domenica 5 Gen 2014, 11:26:42

                            Riflessioni correttissime. Il problema è che in un buon film, soprattutto in un film Disney, non si dovrebbe essere Freud o Jung per capire la psicologia del personaggio. Quello che dici è corretto, ma sono solo speculazioni mentali. Hans non mette mai realmente in mostra il risentimento verso la sua situazione, lo dichiara solo nel finale.

                            I sentimenti dei personaggi non dovrebbero essere né dichiarati (troppo comodo dire "sono risentito", più difficile mostrare il risentimento) né celati ma mostrati.

                            Secondo me ci stiamo fossilizzando troppo su come debba essere un film disney: buono contro cattivo, il buono vince e tutti felici e contenti.
                            Per la prima volta in Frozen, si vede la cattiveria di un personaggio non dall'inizio, ma gradualmente.
                            Secondo me l'Hans cattivo non si rivela solo alla fine, ma è una cattiveria "machiavellica" come ho detto prima, che è celata attraverso le sue buone azioni.
                            Mai visto, a memoria, un villain così diabolico e freddo.
                            D'altronde, sin dal primo incontro tra Hans e Anna, era evidente che c'era qualcosa sotto. Io sono il primo che crede ai colpi di fulmine, ma la stessa richiesta di matrimonio formulata da Hans ad Anna, è troppo frettolosa per giustificare un vero amore :o
                            Ricordo molto bene di come sono rimasto sorpreso da questo amore improvviso.
                            In definitiva ribadisco il mio più roseo apprezzamento per questo villain inconsueto e fuori dai canoni disney.
                            Ci si lamenta sempre che si vedono sempre le stesse cose; e poi, quando qualcuno mette in scena qualcosa di diverso, ci lamentiamo perchè è diverso da tutto quello che siamo stati abituati a vedere.
                            Frozen è un film d'animazione "innovativo" sotto tutti i punti di vista. E se c'è bisogno di Freud o Jung per comprendere la psicologia di un personaggio, ben venga ;D (IMHO):

                            *

                            Juro
                            Diabolico Vendicatore
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                              Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
                              Risposta #103: Domenica 5 Gen 2014, 11:28:00
                              Per rendere Hans un cattivo ben scritto bisogna ragionare per cortocircuiti... :P


                              I sentimenti dei personaggi non dovrebbero essere né dichiarati (troppo comodo dire "sono risentito", più difficile mostrare il risentimento) né celati ma mostrati.
                              Non diceva forse bene Amleto, quando lamentava che l'abito nero, le lacrime di circostanza, erano un modo comodo per mostrarsi afflitti, mentre la sua di sofferenza non necessitava di questi orpelli per manifestarsi?
                              « Ultima modifica: Domenica 5 Gen 2014, 11:28:15 da Scroogie »

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                              L._Vertighel
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                                Re: 53. Frozen - Il Regno di Ghiaccio
                                Risposta #104: Domenica 5 Gen 2014, 11:28:59
                                Direi che siamo giunti ad un punto d'incontro. Chi da un lato, chi dall'altro, la vediamo un po' tutti allo stesso modo su Hans: non uno schifo, ma ben migliorabile.

                                Piuttosto, vorrei aprire un altro discorso più ampio: secondo il mio modesto parere (ma a quanto leggo in giro non è solo il mio) con questo film la Disney è riuscita a riconfermarsi in un periodo che da ormai qualche anno sembra davvero aver imboccato la strada giusta.
                                Sono passati i tempi incerti (anche se non privi di begli episodi) dei primi anni 2000, e quelli molto poco apprezzati della prima epoca CGI della seconda metà del decennio. Con La Principessa e Il Ranocchio, che pure non è perfetto, si è cominciato a vedere un ritorno alla vecchia filosofia e al modo giusto di produrre un Classico, mentre il trittico Rapunzel, Ralph Spaccatutto e Frozen pare davvero aver riportato i WDAS ad una nuova epoca di splendore (non cito il nuovo Pooh perché mi manca, ma non ho motivi per credere che non sia valido, pur non impazzendo per il personaggio). Qualcuno, qua e la, parla di Revival Era, o Nuovo Rinascimento, o Risorgimento Disneyano. Non so quanto queste definizioni siano calzanti, ma sinceramente, mi sento di appoggiarle abbastanza. Forse non si è ancora eguagliata la perfezione formale del periodo d'oro anni '90, ma, in pura soggettività, nella capacità di generare intensità, epicità, emozione, questi ultimi Classici, specialmente Rapunzel e proprio Frozen, non fatico a preferirli ad alcune pietre miliari del passato, e a posizionarli in una scala molto alta della mia classifica personale.

                                Quello che spero, è che la Disney non si smarrisca di nuovo perdendo di vista la giusta via che ha intrapreso, ma sappia seguirla dando al pubblico ciò che ha sempre apprezzato, pur sapendolo rinnovare. Per me, Frozen è una bellissima promessa ampiamente mantenuta.

                                 

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