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Dani_Delux
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    Re: Bill Walsh
    Risposta #90: Domenica 21 Ago 2016, 18:16:06
    Scusate se ritrorno solo ora sulla questione, ma avevo alcune cose da aggiungere.
    Ecco, senza citare nessuno semplicemente perché sto solo da tablet e non riesco ben a farlo, io prima non dicevo che "fa più ridere" ma che "suscita meglio la risata".
    Forse da persona puntigliosa dovrei spiegare cosa intendo: la gag della Ziche é una gag che ti fa, in un certo senso, sorridere leggendo le varie vignette visto proprio che tu già sai cosa succederà. Rimani sospeso tra il ridere e il non farlo, umorismo come detto da Monkey molto usato attualmente (cioè, praticamente usato sempre, quasi per evitare qualche battuta verbale più complessa), fino a quando poi effettivamente alla fine ridi. Te la fa suscitare di più, proprio perché sai già come potrebbe finire.
    L'altra invece ti spiazza d'improvviso, ed é qualcosa che non ti aspetti affatto, quindi io volevo semplicemente far notare come fossero la stessa gag ma con due metodi umoristici quasi opposti

    Saluti!  ;)


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    Maximilian
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      Re:Bill Walsh
      Risposta #91: Lunedì 11 Giu 2018, 15:28:20
      Non sono in grado di dare un giudizio completo su questo autore perchè lo conosco ancora poco, tuttavia dopo aver letto quello che ho letto non posso tacere.

      Ho concluso il suo primo periodo, ovvero quello che va da Un'avventura di Topolino nella II Guerra Mondiale a Topolino e la casa del mistero.
      Tutto questo non assomiglia a niente che abbia letto in vita mia. Per questo non riesco a descrivere quello che vorrei esprimere; le parole che mi accingo ad usare non bastano a rendere l'idea.

      Ho visto la magnificenza allo stato puro.

      Ho assistito alla materializzazione dello stesso concetto di arte.

      Altro che età dell'oro... qui siamo passati direttamente all'età dello sperma!

      (perdonate il linguaggio) 

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        Re:Bill Walsh
        Risposta #92: Lunedì 11 Giu 2018, 17:58:52
        Bene bene! Un altro walshiano!

        (perdonate il linguaggio)

        Mica tanto, eh, mica tanto.

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        Maximilian
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          Re:Bill Walsh
          Risposta #93: Domenica 24 Giu 2018, 22:00:44
          In questo periodo mi sto appassionando ad una tipologia di storie che prima non risvegliava in me che un infimo interesse: le autoconclusive.

          E' incredibile quanto quest'uomo riesca a raccontare qualcosa, divertire e sorpendere con a disposizione 4 o 5 vignette, riuscendo nel contempo esplorare le varie sfaccettature dei personaggi, in modo sempre diverso e assolutamente non banale.
          Trovo più inventiva ed idee originali in una striscia di Walsh che in tante vicende lunghe 20 o 30 pagine.

          In seguito a questa esperienza, posso dire non soltanto di non sentirmi sfiduciato dalle annate post-1955 (dopo che l'autoconclusività sarà divenuta definitiva), ma anzi di esserne molto incuriosito.

          *

          Maximilian
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            Re:Bill Walsh
            Risposta #94: Mercoledì 6 Nov 2019, 22:57:01
            Se una frase dovesse riassumere adeguatamente l'opera di Bill Walsh, "Non fidarti delle apparenze" ricoprirebbe adeguatamente la funzione.

            Infatti, sebbene sicuramente sia stato utilizzato sia prima che dopo di lui, mai come nella produzione di questo autore è presente l'elemento del contrasto. Contrasto tra come un elemento viene inizialmente introdotto e la sua vera natura una volta smascherato. Tale concetto si applica agli avvenimenti quanto ai personaggi: diverse volte nelle sue storie compaiono cattivi che sembrano buoni, fifoni presentati come temerari, incapaci che si rivelano dotati eccetera (e per ciascuna istanza dell'elenco vale il viceversa).
            Per quanto riguarda gli eventi, questa regole assume abitualmente una forma specifica: spesso avviene che un personaggio afferma qualcosa che viene negato (oppure interpretato in modo inaspettato) in una delle vignette successive, tipicamente l'ultima della striscia.


            Svariate volte è lo stesso Topolino a contraddirsi, comportandosi in maniera opposta rispetto a ciò che dichiarava poco prima; effettivamente non ho mai incontrato un personaggio che cambia idea così di frequente.
            Talvolta invece il contrasto viene presentato nello spazio di una singola vignetta: il disegno raffigura una situazione che diverge da quanto affermato contestualmente da un personaggio.


            Un'altra metodo abitualmente usato dall'incommensurabile è il far comportare qualcuno in modo differente da quanto ci si aspetta da lui in un dato contesto. Non a caso l'autore ha fatto ampio utilizzo di personaggi esterni alla società, i "diversi", per i quali le regole del vivere comune non valgono e ciò li rende particolarmente ad avere reazioni inattese.
            Un esempio molto presente nei fumetti firmati da Walsh avviene anche quando, a fronte di un accadimento bizzarro, il personaggio di turno che assiste lo commenta come un fatto del tutto naturale (salvo poi, al termine della striscia, rendersi conto della stranezza, in un primo piano inquadrante il volto sbalordito).


            Riallacciandomi al discorso dei diversi, essi si configurano come gli ideali protagonisti di una variante della regola soppraccitata. A volte una battuta pronunciata non viene esplicitamente negata bensì osservata da un differente punto di vista. Il relativismo nell'autore assume una grande rilevanza: l'esplorazione di diverse ottiche da cui osservare uno stesso fenomeno si configura come un potente strumento per scavare in profondità della variegata e multiforme realtà.


            Tutte queste tecniche sono utilizzate per sorprendere il lettore, a fini umoristici o per rappresentare l'ipocrisia o la contraddittorietà dell'essere umano (naturalmente tali obiettivi non si escludono per forza tra loro).
            Ecco quindi che la produzione del divino è costellata da cambiamenti di prospettiva e incredibili rivelazioni che aprono gli occhi su cose che pensavamo già di conoscere o avere compreso a fondo; le certezze assodate costituenti la realtà vengono continuamente sfatate in favore di nuove e sbalorditive verità, nonché di una progressiva riduzione di punti fermi. E i dubbi e la messa in discussione di quanto sappiamo fungono, da sempre nella storia dell'uomo, da pungolo per cercare la verità e approfondire la conoscenza.
            Bisogna andare oltre le apparenze.

            « Ultima modifica: Venerdì 8 Nov 2019, 11:31:10 da Maximilian »

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            Maximilian
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              Risposta #95: Sabato 28 Dic 2019, 19:24:07
              Sempre riferendomi al contrasto di cui paravo nel mio intervento precedente, uno dei modi più frequenti in cui esso si configura è l'uccidere con gentilezza, quasi un tormentone nelle storie dell'autore.

              Oppure, una gag che si ritrova che nelle store moderne, in cui popoli ritenuti primitivi si rivelano utilizzatori delle ultime tecnologie, deriva proprio da questo elemento walshano. Infatti già lui aveva mostrato (per la prima volta in Billy il Topo) civiltà considerate avere un forte legame con la natura e le proprie tradizioni adottare usi e costumi occidentali moderni, manifestando già i primi sintomi della globalizzazione.

              *

              doppio segreto
              Gran Mogol

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                Re:Bill Walsh
                Risposta #96: Domenica 29 Dic 2019, 13:02:20
                In poche parole, sostanzialmente, tutti gli esseri umani sono erme bifronti.


                Molto belli questi tuoi interventi! :)
                Sei una brava persona Topolino. E' questo il tuo guaio (Vera Ackerman)

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                Vincenzo
                Cugino di Alf

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                  Re:Bill Walsh
                  Risposta #97: Domenica 29 Dic 2019, 17:31:23
                  Verissimo, è uno dei suoi tratti distintivi e ha avuto una notevole influenza sul fumetto Disney degli anni successivi.
                  Una curiosità: il Pippo rapinatore è una gag a sè stante o proviene da una storia lunga?
                  If you can dream it, you can do it.

                  *

                  Maximilian
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                    Re:Bill Walsh
                    Risposta #98: Domenica 29 Dic 2019, 18:30:11
                    il Pippo rapinatore è una gag a sè stante o proviene da una storia lunga?
                    E' tratto da una storia di 12 strisce: Topolino e l'eredità di Pippo

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                    Maximilian
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                      Re:Bill Walsh
                      Risposta #99: Martedì 12 Mag 2020, 19:40:20
                      Quanto a Minni, più che da una storia in particolare ho avuto questa percezione dalla produzione Walsh-Gottfredson in generale del 1947-1955. La topina compare davvero poco e, per quel che ricordo e conosco, mai da comprimaria. Più che altro soffre il confronto con la compagna che aveva affiancato Mickey negli anni ‘30, sempre entusiasta e intraprendente. Non che questa appaia dis-innamorata del fidanzato, ma il fatto stesso che non si faccia coinvolgere nelle sue vicende mi sembra indice della vita più ordinaria a cui si è abituata. Bisognerebbe chiedersi perché gli autori non abbiano più  ritenuto opportuno considerarla, e forse la risposta è proprio che non la trovavano più “simpatica” per come si era evoluta.

                      La verità è che l'autore in questione si è concentrato su Topolino, riducendo lo spazio concesso a tutti gli altri personaggi (con la parziale eccezione di Pluto).
                      Tuttavia minor quantità non equivale necessariamente a minor qualità. Un personaggio può lasciare il segno persino comparendo per poche vignette, come fa appunto la nostra Minni in Topolino e l'anello di Mida. Più volte ella si arrabbia con il fidanzato (in modo anche pesante) o se ne lamenta ma, alla fine, malgrado tutte le incomprensioni e i dissapori, lo accoglie passando sopra a tutto.

                      E' vero che non lo segue più nei suoi viaggi, tuttavia in un paio di occasioni (Billy il Topo e l'sola Neraperla) lo saluta alla partenza dimostrandosi emotivamente coinvolta e sinceramente preoccupata.

                      Fra l'altro, secondo me il personaggio raggiunge il suo massimo splendore proprio in una storia di Walsh. Topolino e le meraviglie del domani.
                      « Ultima modifica: Martedì 12 Mag 2020, 21:18:07 da Maximilian »

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                      MarioCX
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                        Re:Bill Walsh
                        Risposta #100: Martedì 12 Mag 2020, 21:03:37

                        Altro che età dell'oro... qui siamo passati direttamente all'età dello sperma!

                        (perdonate il linguaggio)

                        Beh, stiamo parlando di un liquido biologico come un altro in termini non volgari quindi non vedo il problema.
                        Ma dove si possono trovare tutte le storie Walsh/Gottfredson?
                        Io ne ho un po' nei vecchi oscar Mondadori (Gli anni ruggenti di Topolino, I pensieri di Pippo, Le follie di Eta Beta, Trilogia di Topolino) e sui tre TopoStrips, e su qualche cartonato.
                        Ma mi piacerebbe qualcosa di organico,
                        ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

                        *

                        Volkabug
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                          Re:Bill Walsh
                          Risposta #101: Martedì 12 Mag 2020, 21:13:58

                          La verità è che l'autore in questione si è concentrato su Topolino, riducendo lo spazio concesso a tutti gli altri personaggi (con la parziale eccezione di Pluto).
                          Tuttavia minor quantità non equivale necessariamente a minor qualità. Un personaggio può lasciare il segno persino comparendo per poche vignette, come fa appunto la nostra Minni in Topolino e l'anello di Mida. Più volte ella si arrabbia con il fidanzato (in modo anche pesante) o se ne lamenta ma, alla fine, malgrado tutte le incomprensioni e i dissapori, lo accoglie passando sopra a tutto.

                          E' vero che non lo segue più nei suoi viaggi, tuttavia in un paio di occasioni (Billy il Topo e l'sola Neraperla) lo saluta alla partenza dimostrandosi emotivamente coinvolta e sinceramente preoccupata.

                          Fra l'altro, secondo me il personaggio raggiunse il suo massimo splendore proprio in una storia di Walsh. Topolino e le meraviglie del domani.

                          Ho letto solo una delle storie che hai citato ;D cercherò di riprendere la conversazione magari quando avrò colmato questa lacuna. Comunque è vero in effetti che l’autore si è concentrato sul solo protagonista, anche se personalmente avrei barattato qualcuna delle avventure in solitaria anni ‘50 di Topolino con una un po’ più “partecipata”.

                          Ma dove si possono trovare tutte le storie Walsh/Gottfredson?
                          Io ne ho un po' nei vecchi oscar Mondadori (Gli anni ruggenti di Topolino, I pensieri di Pippo, Le follie di Eta Beta, Trilogia di Topolino) e sui tre TopoStrips, e su qualche cartonato.
                          Ma mi piacerebbe qualcosa di organico,

                          Gli anni d’oro di Topolino (?)
                          Micropaperi! Dove siete?

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                            Re:Bill Walsh
                            Risposta #102: Martedì 12 Mag 2020, 21:34:48
                            Gli anni d’oro di Topolino (?)

                            Se ti riferisci alla pubblicazione lanciata intorno al 1970 e pubblicizzata sui Topolini dell'epoca, mi è stato detto da un amico che all'epoca non venne fatto un buon lavoro editoriale di montaggio delle strisce, effettuando spesso tagli deturpanti per l'economia complessiva della storia.
                            Ma non so se sia vero.
                            ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                              Re:Bill Walsh
                              Risposta #103: Martedì 12 Mag 2020, 21:44:58
                              Gli anni d’oro di Topolino (?)

                              Se ti riferisci alla pubblicazione lanciata intorno al 1970 e pubblicizzata sui Topolini dell'epoca, mi è stato detto da un amico che all'epoca non venne fatto un buon lavoro editoriale di montaggio delle strisce, effettuando spesso tagli deturpanti per l'economia complessiva della storia.
                              Ma non so se sia vero.

                              No no, il titolo è lo stesso ma Volkabug si riferiva sicuramente a questa collana da edicola in 38 volumi, che ha pubblicato nel 2010 l'opera omnia di Floyd Gottfredson, con una completezza, una dedizione e un apparato analitico che mai in Italia si erano visti per questa fondamentale produzione.
                              Se poi sei interessato alle sole storie di Walsh/Gottfredson, ti consiglio di dare un'occhiata agli indici dei singoli albi, ed eventualmente recuperare solo i volumi che possono interessarti.


                              *

                              Volkabug
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                                Re:Bill Walsh
                                Risposta #104: Martedì 12 Mag 2020, 21:49:14

                                Esatto, mi riferisco a quella, della quale peraltro puoi trovare un’adeguata recensione qui
                                Micropaperi! Dove siete?

                                 

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