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Martina o Cimino?

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    Re: Martina o Cimino?
    Risposta #15: Venerdì 10 Mar 2017, 19:58:52
    Ti riferisci alla pecca della sua fede calcistica, per caso?  ;D
    In ogni caso potete considerarmi dei vostri.

    Purtroppo sì, proprio a quella... Sigh...
    « Ultima modifica: Domenica 12 Mar 2017, 11:41:34 da pkthebest »

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      Re: Martina o Cimino?
      Risposta #16: Venerdì 10 Mar 2017, 21:11:54
      Secondo me i generi dei due autori sono totalmente diversi e quindi difficilmente paragonabili .Martina a volte era un po caustico e ombroso.cervellotico di tanto in tanto.Nelle storie sue meno riuscite abbondavano i dialoghi e la trama languiva sennza scene dinamiche. Nelle sue migliori invece l azione e il cambio di scena prevaleva sulle battute dei personaggi.Cimino invece eccelleva nello stile avventuroso coi suoi mondi fantastici pieni diesseri singolari,Tapironti,Piccolo Gik,ecc. mentre non era elaborato nella trama  . Un filo conduttore semplice e poi via ai fuochi d artificio
      « Ultima modifica: Venerdì 10 Mar 2017, 21:12:55 da pescarese »

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        Re: Martina o Cimino?
        Risposta #17: Sabato 11 Mar 2017, 11:17:55
        Non ha senso per me la domanda di Mister Felicità "è meglio lo stile dell'uno o dell'altro". È come se domandi se è meglio Orson Welles o Billy Wilder... è una domanda assurda, non c'entrano nulla l'uno con l'altro.
        Sono stili non confrontabili.
        E non si puo fare a meno di nessuno dei due
        Forse hai ragione tu, in effetti sono entrambi indispensabili e diversi tra loro. Io semplicemente chiedevo se ci fosse una netta preferenza tra i due e, se non c'è, meglio così. ;) ;) ;)

        - Mister Felicità ;)
        Spero non si perda di vista che tutto è cominciato con un topo! (Walt Disney)

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          Re: Martina o Cimino?
          Risposta #18: Domenica 12 Mar 2017, 11:20:10
          l'appassionato Disney ama Barks, Scarpa e Cimino non poco per una cosa che salta fuori spesso: i personaggi uniti come una vera famiglia, che si amano e, pur tra incomprensioni, superano insieme difficoltà e pericoli.
          Davvero? Nel Barks migliore (anni '40 e '50) di conflittualita' tra i paperi ce n'e' tanta  (per dire, nel Ventino fatale e' vero che Paperino finisce per ospitare il povero zio, ma sono antagonisti per una meta' della storia). Anche nel primo Cimino i rapporti sono spesso molto difficili e la conclusione puo' vedere zio e nipote tutt'altro che pacificati.
          Scarpa mi sembra quello cui si applica' di piu' quanto hai scritto sopra; e credo sia uno dei motivi per cui tendo a sentirlo meno vicino a miei gusti di altri autori, nonostante la sua indubbia grandezza.

          Insomma: l'appassionato puo' apprezzare il fatto che i paperi siano comunque una famiglia e non un gruppo di psicopatici; ma apprezza anche il fatto che siano una famiglia alquanto disfunzionale, in qunato cio' ne rende le vicende assai piu' interessanti.
          « Ultima modifica: Domenica 12 Mar 2017, 11:23:11 da ML-IHJCM »

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            Re: Martina o Cimino?
            Risposta #19: Domenica 12 Mar 2017, 14:07:55
            Quoto assolutamente  ML-IHJCM!
            Anzi, stavo ieri per postare e dire... circa le stesse cose.
            In particolare mi ricordo Paperino viceré del mare, bellissima storia di Cimino con Paperone piucchecattivissimo,  discorso simile per ZP e l'elettroperosità.
            È in realtà negli ultimi decenni che Cimino si... dolcifica, ma francamente il suo periodo migliore mi pare anni '60 e '70, quando le conflittualità c'erano eccome!
            A me i conflitti nella vita reale, stressano tanto e cerco di evitarli, ma nei fumetti... li adoro! :D

            Concordo abbastanza anche su Barks, anche lì il Barks di molte storie bellissime e classiche è spesso feroce, Paperone nelle sue storie si ammorbidisce -almeno coi nipoti - via via negli anni, ma certe storie del Paperone piu cattivo (tipo la clessidra magica o il gongoro) sono inarrivabili... sulla clessidra la scena di Paperone assetato nel deserto è indimenticabile.

            Siccome amo i conflitti (nei fumetti), confesso di non amare molto Scarpa. Lo adoro come disegnatore, ma come autore mi piace solo nel suo breve periodo d'oro coi Topi, coi paperi...hmmm... È proprio il suo Paperone che non mi piace, prende il Paperone piu dolce di Barks, quello degli ultimissimi anni (non certo i migliori) e lo dolcifica di piu.
            Poi Scarpa l'ho sempre trovato molto perbenista, fa davvero fatica a piacermi.
            Sarebbe un buon argomento per un altro topic (che forse c'è ;D): perché negli anni nei fumetti Disney i conflitti si riducono, gli angoli si smussano, aumentano i buoni sentimenti fino spesso allo shock glicemico un po in tutti gli autori, fino ad arrivare a Don Rosa dove Paperone è addirittura un melenso sentimentalone dal cuore di burro?

            E, sia detto tra parentesi, io adoro Don Rosa come autore comico, linea che secondo me avrebbe dovuto sfruttare di piu.

            Quindi, tornando a Cimino vs Martina, per me la differenza non è che Martina è cattivo e Cimino di buoni sentimenti.
            Martina è piu cattivo, i Paperi sono più disonesti - ma lo sono a volte anche in Cimino classico - ma sopratutto se dovessi dire, senza pensarci troppo, mi pare che Martina ha piu critica sociale e piu invettiva, sembra un po un autore di pamphlet. Anzi, forse... piu che altro i suoi personaggi spesso somigliano alle maschere, come nei burattini, Pulcinella, Pantalone... Non so bene come spiegarlo. Almeno è cosi coi Paperi.
            Poi Cimino è piu... leggero, anche quando Paperone è cattivo, mentre Martina piu feroce, dice o mostra ogni tanto delle cose sui rapporti umani o gli equilibri sociali, con cui devi fare i conti.
            « Ultima modifica: Domenica 12 Mar 2017, 14:12:37 da Florence »

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              Re: Martina o Cimino?
              Risposta #20: Domenica 12 Mar 2017, 17:09:24
              CUT

              CUT


              Soltanto… Grazie!


              Per aver detto cose che non avrei avuto il tempo di dire e che comunque non avrei detto meglio! ;D
              « Ultima modifica: Domenica 12 Mar 2017, 17:10:26 da A.Basettoni »

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                Re: Martina o Cimino?
                Risposta #21: Domenica 12 Mar 2017, 22:49:43
                Be', nessuno di voi ha contraddetto quello che ho affermato io. Avete descritto le altre caratteristiche importanti dell'opera di Barks. Io dico che l'elemento che ha fatto zompare al 1° posto del podio Inducks Zio Paperone e la Stella del Polo è l'azione generosa di Zio Paperone alla fine della storia: questo è un elemento che importa di meno al lettore meno affezionato al mondo Disney, che per giudicare la storia terrà conto globalmente di tutti i suoi elementi. Bene ha detto Florence sull'estremizzazione, da parte di Scarpa, di determinati aspetti. Paperino e la fondazione De' Paperoni è additata da decenni come un capolavoro, ma ho conosciuto lettori più occasionali che non hanno giudicato meno memorabili Paperino e il grande Barunz (in cui Zio Paperone si macchia di omissione di soccorso, se non in concorso in omicidio) o L'Inferno di Topolino, quest'ultima indimenticabile per i lettori non disneyani più di qualunque altra storia.
                Mi sono inserito in questo topic con questi raffronti tra le varie concezioni che hanno gli autori della famiglia dei Paperi, perché anni fa erano motivazioni pregnanti (non molto argomentate, in realtà) per giudicare pesantemente Martina e altri autori italiani. Ricordo perfino un commento di Frank Stajano su Dalmasso, in questo stesso forum: qualche storia bella una volta ogni tanto l'ha scritta anche lui (insieme però a molte altre brutte in cui Paperone è disonesto e traditore): http://www.papersera.net/cgi-bin/storico/YaBB.cgi?num=1249144534#2 . Cioè, ehm, mi auguro che non sia più il metro di giudizio per recensire le storie, questo qui; almeno, va argomentato meglio.
                Il lettore (fin troppo) nostalgico secondo voi ricorda maggiormente Paperone che compie una buona azione verso un bambino nella ciminiana Zio Paperone e i quarti di nobiltà o il Paperone che ghignando abbandona il suo socio nelle mani dei Pellirosse che stanno per scotennarlo in Paperino e il grande Barunz? Bontà e dolcezza incidono di più sulla nostalgia delle vecchie letture e questo va poi a consolidare la memoria storica. Molti lettori più attempati, anche i critici, sembrano legati agli atteggiamenti più estremi di Scarpa descritti da Florence, mentre Martina è stato poco presente negli studi e nel consenso del fandom. Recentemente, sono contento che anche grazie a una maggiore diffusione digitale, il valore di Guido Martina sta venendo a galla al di là delle dolcezze cui lentamente ci ha abituato il buonismo, e sempre più lettori lo apprezzano alla stregua dei maggiori autori Disney. Perché ha avuto la capacità di essere particolare e spontaneo, tra le altre cose.
                Disney Comic Guide - La guida ai fumetti Disney: https://disneycomicguide.wordpress.com/


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                  Re: Martina o Cimino?
                  Risposta #22: Domenica 12 Mar 2017, 23:24:38
                  Io, prima di approdare a questi lidi, non avrei mai immaginato che Martina potesse essere così mal considerato, per la sua presunta scorrettezza. Paperone "cattivo" o meno, fin da bambina ho sempre amato le sue storie, spesso più di quelle di altri autori, soprattutto contemporanei. Semplicemente, mi divertivano molto di più. E manco sapevo chi fosse.

                  E oggi, decisamente e più di allora, manca dannatamente qualcuno che scriva così.

                  (quindi, tanto per rispondere alla domanda, dico assolutamente Martina! :))
                  « Ultima modifica: Domenica 12 Mar 2017, 23:28:05 da Manu »
                  «Éala éarendel engla beorhtast
                   ofer middangeard monnum sended.  Aiya Eärendil Elenion Ancalima!»

                   

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