Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
4 | |
4 | |
2 | |
2 | |
4 | |
3 | |
3 | |
4 | |
5 | |
5 | |
2 | |
2 | |
Topolino Gold 1 - Le storie di Natale - Recensione di Davide Del Gusto

Varare una nuova testata “per cultori” non deve essere mai un’impresa semplice. Se infatti sul versante delle (moltissime) collane più generaliste si può chiudere un occhio sulla proposta di contenuti estremamente variegati ed eterogenei, l’attenzione si rafforza nel caso di un programmatico indirizzo a una platea di lettori posizionati su una scala che va dall’appassionato di rango al rompiscatole incontentabile. Con Topolino Gold la Direzione Bertani dà avvio a un contenitore abbastanza inedito nel panorama storico delle testate disneyane, ma perfettamente in linea con quanto stiamo vedendo da un anno a questa parte con pubblicazioni destinate non allo specifico target di Topolino o dei mensili, né tantomeno agli occasionali “lettori da treno”. Topolino Fuoriserie, trasportando fuori dal libretto i due filoni di PK e Wizards of Mickey con delle storie inedite create ad hoc, ha aperto infatti la strada a edizioni cartonate con una foliazione contenuta, una cura editoriale inizialmente spartana e poi via via più accettabile e un prezzo ancora abbastanza nazionalpopolare per dei fumetti Disney in grande formato. Insomma, un precedente già importante che, a dicembre 2020, ha portato a due novità decisamente peculiari: Topolino Extra e, per l’appunto, Topolino Gold. Se nel primo caso l’obiettivo è abbastanza semplice e accattivante almeno sulla carta (il primo numero dedicato a Foglie Rosse di Claudio Sciarrone uscirà a giorni), e cioè una sorta di “aggiornamento” di quella Limited De Luxe Edition finita in un certo disordine editoriale nel corso degli anni, è con il secondo che bisogna ragionare di più sulle possibilità che può avere una testata del genere e, soprattutto, sulla effettiva collocazione di questo prodotto nel già estremamente ampio panorama delle testate disneyane. Con Topolino Gold, vista anche la collaborazione di un grande esperto come Luca Boschi, l’idea è quella di riproporre in una versione d’élite storie più classiche rispetto agli inediti scoppiettanti (e forieri di polemiche nerd) del Fuoriserie, ma anche alle ristampe su Extra delle storie cult di recente produzione. Nella dicotomia tra tradizione e innovazione, da cui conseguono la riscoperta delle radici da un lato e il consolidamento degli instant classics del settimanale dall’altro, questa nuova collana rappresenta «lo scrigno di questi fumetti senza tempo, i grandi classici Disney, che hanno appassionato tanti lettori di Topolino e che sono rimasti nel cuore di tutti noi»: così parlò Serena Colombo, nell’editoriale che apre un volume dedicato esclusivamente al Natale secondo Romano Scarpa. Scelta giustissima per una partenza coi fiocchi, essendo uno dei nomi di punta della pluridecennale produzione a fumetti Disney e, sicuramente, tra i più spendibili sul mercato italiano per notorietà e importanza. Il volume si apre con una bella illustrazione di Walt Kelly per la copertina di Walt Disney’s Comics and Stories 64 del 1946, slegata dalle storie qui ristampate ma comunque evocativa nei riguardi del tema natalizio Indubbiamente questa nuova collana ha dei punti di forza notevoli sui quali si può sviluppare un discorso molto interessante relativo al culto della suddetta tradizione disneyana, a partire dal fatto che fino a pochi anni fa era ancora impensabile avere prodotti Disney così eleganti nelle biblioteche domestiche. Il volume, in continuità con Fuoriserie, è delle dimensioni corrette per poter apprezzare in un formato migliore del settimanale storie apparse nel passato meno recente di Topolino. A ciò si unisce l’utilizzo di un’ottima carta lucida, elemento che contribuisce a far apparire l’albo come un oggetto di un certo valore se paragonato all’infinita sequela di vattelapesca economici da edicola. Se tutto ciò viene poi arricchito da una copertina a tema firmata da Casty e, in particolare, da Mike Peraza per quanto riguarda i caldi e confortevoli colori natalizi, beh!, questa pubblicazione appare come una pura gioia per gli occhi, pronta far bella figura sullo scaffale migliore della propria abitazione. Poi però, iniziando a leggere, cominciano i problemi. In primo luogo, pur plaudendo all’esperimento con l’augurio che questo volume possa avere altri compagni di mensola in futuro, va detto che al di fuori della confezione elegante e ambiziosa il contenuto risulta poverello, se inquadrato nell’ottica del target sicuramente esigente cui è indirizzato. Il lettore colto, il “collezionista” di materiale Disney, con estrema probabilità avrà già in varie ristampe le due storie riproposte su Topolino Gold, vale a dire Topolino e le delizie natalizie e Topolino e le dolcezze del Natale. È vero, in nessun caso precedente questo dittico invernale aveva goduto di un palcoscenico tutto per sé di così bella fattura, ma la sensazione che si ha sfogliando l’albo è di un’edizione solo apparentemente “di pregio”. Non ci addentriamo nell’analisi della trama delle due storie, che in moltissimi conoscono avendole magari rilette di recente: per chi colleziona I Grandi Classici Disney, ad esempio, sono nei numeri 24 e 35. Del resto, stiamo parlando della prima e dell’ultima occasione in cui Scarpa ha fatto recitare Topi e Paperi in ambientazioni natalizie, ed è interessante averle insieme nella stessa sede per poter apprezzare le origini e il crepuscolo di una carriera sfolgorante come quella del Maestro di Cannaregio. Peccato però che Topolino e le delizie natalizie appaia nella sua più recente versione totalmente ricolorata, eredità della ristampa presente sul primo volume della omnia scarpiana del Corriere della Sera, a sua volta ripresa sui Grandi Classici Disney nel 2017. E peccato, soprattutto, che l’ingrandimento delle tavole abbia comportato spiacevoli inconvenienti come il disvelamento dei pixel delle immagini digitalizzate: su tutte si veda la resa per nulla eccezionale della diciassettesima tavola a pagina 25. Sono dettagli, questi, che in una pubblicazione “per cultori” rappresentano un’evidente criticità. Topolino Gold 1, pagina 25: per un pugno di pixel Altrettanto problematica appare la ristampa di Topolino e le dolcezze del Natale, una storia che a differenza delle Delizie lascia da parte la teatralissima commedia martiniana per privilegiare una riflessione malinconica sul vero spirito natalizio; fu, tutto sommato, forse l’ultima storia davvero memorabile firmata da Romano Scarpa, su richiesta della redazione di Le Journal de Mickey nel 1998. Su Topolino Gold viene privilegiato l’adattamento rimontato da Boschi su tre strisce per Topolino 2405, ed è un po’ un peccato non poter rivedere anche la versione originale di 14 tavole, già pubblicata da noi in b/n nell’ultimo volume della monumentale opera omnia di cui sopra: sarebbe stata una bella “chicca” per un eventuale portfolio in appendice, felice consuetudine cui ci hanno abituato le più recenti collane curate da Boschi e Becattini, da Disney Anni d’Oro a Uack!, fino a Tesori Made in Italy e Disney d’Autore. Per quanto la versione nostrana sia comunque altrettanto godibile nelle sue 23 pagine, con l’ingrandimento si ripresenta tuttavia l’effetto collaterale della visione evidentissima dei pixel della digitalizzazione in alcune tavole, a partire dalla prima in cui titolo e splash page non hanno tratto giovamento dal grande formato. Topolino Gold 1, pagina 39: per qualche pixel in più Neanche sul versante dell’apparato editoriale, purtroppo, c’è da cantare vittoria. Certo, rispetto al minimalismo del Fuoriserie o alla sempre più rarefatta presenza di extra nella tramontante Limited De Luxe, il contributo di Boschi è comunque evidente e la lettura della sua introduzione è, come sempre, piacevole per la qualità delle informazioni (non nuove ai lettori più esperti, ma poco importa: repetita iuvant!). Qualche pagina di analisi in più, tuttavia, avrebbe portato questo primo volume di Topolino Gold a un livello decisamente più alto. Anche solo raccogliendo le informazioni disseminate nei redazionali dei Maestri Disney, dei Grandi Classici Disney, delle Grandi Storie Disney avremmo avuto un’edizione pressoché definitiva – almeno per quanto riguarda la critica – di questo dittico natalizio. A fine volume è invece presente un’interessante galleria di copertine, italiane e straniere, relative agli albi in cui Delizie & Dolcezze sono apparse per la prima volta o in ristampa. A ogni immagine è dedicata qualche riga di commento utile per inquadrare, nel tempo, la fortuna editoriale delle due storie. Anche in questo caso, però, c’è poco da gioire nel constatare l’evidente mancanza di una precisa e affidabile correzione di bozze prima dell’imprimatur, vista la presenza di grossolani errori: qualche data che non corrisponde all’uscita degli albi, un’edizione norvegese spacciata per danese e, in particolare, l’annotazione di una ristampa della storia francese su un presunto volume americano del 1999… con copertina ripresa da un’evocativa illustrazione di Blasco Pisapia del 2006 (naturalmente l’anno corretto è il 2009). A prescindere dal resto, anche il lettore più distratto non potrà non notare quest’ultima imprecisione. In coda al volume, infine, sulla falsariga dei contenuti delle Limited De Luxe, compaiono delle stringate note biografiche relative a Romano Scarpa e Guido Martina, forse però insufficienti per un inquadramento degno di due importanti Maestri del fumetto Disney italiano. Un albo del 1999 con una copertina del 2006: qui c’è qualcosa che non va… Che conclusioni trarre? Chi scrive ritiene da tempo che sia sempre più necessario dare la giusta attenzione ai cultori della quasi secolare materia disneyana, con la possibilità di formare anche nuovi lettori davvero appassionati e non dei semplici e superficiali consumatori. In questo senso l’idea stessa di Topolino Gold può essere davvero vincente: accanto a pubblicazioni di ottima fattura come Gli Archivi di Topolino (che, per inciso, al momento non vedranno un terzo numero sul 1951, come da dichiarazione del Direttore Alex Bertani al The Fisbio Show), i volumi sulle copertine di Topolino e Zio Paperone, gli stessi Disney d’Autore e – immaginiamo – Topolino Extra, la collocazione sul giusto piedistallo di storie classiche è assolutamente la benvenuta. Ma per la qualità materiale dell’oggetto in questione e, aspetto assolutamente da non sottovalutare, per il prezzo (€12,90 per 68 pagine, copertina esclusa, di ristampe e pochi contenuti extra) si dovrebbe fare di più. Sappiamo che Topolino Gold non avrà una periodicità fissa, ma seguirà le fiere o eventuali occasioni di festività come in questo caso: ciò potrebbe comportare degli auspicabili miglioramenti già dalla prossima uscita, chissà. Un eventuale e indiscutibile punto a favore, ad esempio, potrebbe essere una foliazione variabile a seconda delle esigenze come avvenuto ad esempio nella (da alcuni ingiustamente vituperata) serie dei Tesori Disney edita tra il 2009 e il 2013. Quella testata condivideva con Topolino Gold l’ambizione di raggiungere un pubblico esigente disposto a spendere qualche euro in più per un prodotto ben confezionato, fondandosi però su dei punti di forza che per il momento, in questo esperimento di fine 2020, sembrano essere ancora in una prematura fase embrionale. Ad maiora, ci auguriamo.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (9)
Esegui il login per votare

Bruce J. Hawker (Historica)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Mr. Bunz
Ombronauta
   (2)

  • ****
  • Post: 817
    • Offline
    • Mostra profilo
   (2)
    Bruce J. Hawker (Historica)
    Martedì 17 Feb 2015, 15:15:04
    Vorrei segnalare la ventottesima uscita di questa collana (che si mantiene sempre su ottimi livelli).
    E cioe', finalmente, i primi tre episodi di Bruce J. Hawker, tenente di vascello di Sua Graziosa Maesta britannica, realizzati (disegno e sceneggiatura) dal grandissimo Vance.

    Tanto per capirci Vance e' stato il disegnatore di Bob Morane, di Bruno Brazil e soprattutto della saga di XIII, senza dimenticare anche un paio di episodi di Marshall Blueberry su testi di Giraud
    Qui siamo ai massimi livelli della BD classica :D.

    Consiglio vivamente l'acquisto del volume in questione (rapporto qualita'-prezzo : eccelso) agli appassionati del fumetto franco-belga, ma anche a chi non lo e'.
    La trama, che verte (all'inizio del XIX secolo) sul tenente della Royal Navy Bruce Hawker e' in se' abbastanza classica (Hawker viene accusato di una colpa non commessa e deve riabilitarsi), ma sono soprattutto i disegni a affascinare. Velieri, tempeste, costumi d'epoca, "facce", ponti di batteria, ordini (spesso scritti in inglese), personaggi, una vera goduria per la vista scansita a ritmi quasi cinematografici. La serie inizia nel 1976, e, in alcuni Vignette, traspare una componente psichedelica tipica della fine anni '60, ovviamente molto vicina al Bob Morane dello stesso disegnatore (vedere la mezza tavola con il primo piano della zingara Rowena).

    Senza parlare poi del lavoro di ricerca effettuato sulla realta' marinaresca della fine XVIII inizio XIX secolo, veramente da "linea chiara" franco- belga (cosi' chiamata anche per l'aderenza delle sceneggiature alla realta).
    Stratosferici in questo senso i "contenuti extra" del volume, dedicati alle descrizioni di quei gironi d'inferno che erano i ponti di batteria (dove c'erano i cannoni) delle navi dell'epoca.
    Il volume consiste di tre episodi + extra, perche' probabilmente il prossimo volume su Hawker conterra' i rimanenti quattro episodi (sceneggiati da Duchateau, l'autore delle storie di Ric Roland !!!), costituendo la serie completa, sinora, per quanto ne so' ancora inedita in Italia (tra parentesi, oggi, acquistando l'ultimo volume di Blueberry della Gazzetta ho completato finalmente anche quella serie :)).
    Prosegue cosi' il grandissimo momento per le riedizioni italiane della BD classica.

    Ripeto, consiglio vivamente l'acquisto del volume in questione. Anzi, se qualcuno lo facesse, lo pregherei di farmi pervenire le sue impressioni ;).
    Conosciuto anche come : Velodromo Vigorelli

    *

    Bruce Banner
    Pifferosauro Uranifago
       (1)

    • ***
    • Post: 498
    • Novellino
      • Offline
      • Mostra profilo
       (1)
      Re: Bruce J. Hawker (Historica)
      Risposta #1: Lunedì 23 Feb 2015, 11:33:03
      In realtà non è inedito. E' stato pubblicato dall'Aurea a puntate.
      Acquisto imprescindibile, sia per i disegni che per la confezione.
      La storia non è il massimo, ma con l'arrivo di Duchateau non potrà che migliorare.

        Re: Bruce J. Hawker (Historica)
        Risposta #2: Lunedì 23 Feb 2015, 14:41:05
        In realtà non è inedito. E' stato pubblicato dall'Aurea a puntate.
        Acquisto imprescindibile, sia per i disegni che per la confezione.
        La storia non è il massimo, ma con l'arrivo di Duchateau non potrà che migliorare.

        Grazie per la precisazione. Sai anche dove l'ha pubblicato Aurea (Lanciostory, Skorpio) ?
        Conosciuto anche come : Velodromo Vigorelli

         

        Dati personali, cookies e GDPR

        Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

        Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

        Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.