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Il ritorno di Doretta

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Virginbell
Ombronauta

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    Re: Il ritorno di Doretta
    Risposta #15: Domenica 19 Feb 2017, 17:05:00
    Non è che a discuterne così approfonditamente si fa proprio il gioco di storie come queste? :P

    Personalmente rimango molto scettico di fronte a queste spavalde ostentazioni di nostalgica sicumera, specie quando tradiscono una mancata comprensione dei grossi calibri che si vanno a scomodare.

    Se ci si fa guidare dal vuoto sensazionalismo si produce narrativa vuota.



    Il suo gioco era vendere e temo ci sia riuscita molto bene, ahimè  ;D

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    Aoimoku
    Diabolico Vendicatore

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      Re: Il ritorno di Doretta
      Risposta #16: Domenica 19 Feb 2017, 17:22:33

       :o... :o... :o

      Dopo tutto quello che ho scritto...  [smiley=facepalm.gif]

      Magari è anche colpa mia...   ;D
      Eh eh, non te la prendere, non era riferito a te ;) solo un'esclamazione di fastidio per un personaggio apparso in una decina di storie che da anni fa scontrare legioni di appassionati  ;D

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      brigo
      Diabolico Vendicatore
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        Re: Il ritorno di Doretta
        Risposta #17: Domenica 19 Feb 2017, 17:38:54
        Scomodiamo Icaro, o ci accontentiamo dicendo che la si è fatta un po' fuori dal vaso?
        Perché sostanzialmente, questo è successo.

        I personaggi Disney sono balocchi imprestati da una tradizione pluridecennale, chi più chi meno, e gli autori odierni altro non fanno se non manovrarli- e a volte adattarli- secondo il proprio volere. Ma come sempre dovrebbe accadere, quando si maneggia la roba degli altri, bisognerebbe dimostrare ancor più rispetto, perché è facile che si rompa qualcosa.
        Fontana, forse spinto da un entusiasmo che tanto va di moda nel mondo dei supereroi, ha voluto giocare a "Batman vs. Superman", cercando il confronto tra due personaggi nati da padri diversi, ma che in effetti- nel loro cosmo disneyano- ricoprono lo stesso ruolo: essere in qualche modo delle presenze femminili presenti nella vita di Paperone. A cosa serve questo confronto, se non per creare clamore?
        Una è stata creata in America dallo stesso padre di Scrooge, e già Don Rosa ha ricevuto non poche critiche per come ha approfondito il legame tra questi due personaggi; l'altra ha un sapore tutto nostrano, creata da Scarpa come spasimante (non si sa bene se del papero, o dei suoi averi- a detta dello stesso creatore). Queste due presenze femminili rappresentano due momenti ben distinti della vita di Paperone: Doretta è la gioventù, l'avventura, i primi scombussolamenti ormonali, il dubbio sulle proprie possibilità, l'inganno mellifluo, la difesa dei propri beni e/o valori; la seconda è un'arrampicatrice sociale, ben più 'usata' rispetto alla sua rivale d'oltreoceano, e quindi ancor più manipolata negli anni, fino a far credere che il suo sia effettivamente un amore disinteressato (e allora perché confabulare spesso con Filo Sganga per far più soldi ai danni di Paperone? Non si sa...).
        Per concludere: una papera rappresenta il Paperone giovane, di belle speranze, che deve fare i conti con l'insuccesso sempre dietro l'angolo, l'altra papera deve fare i conti con un papero (qualcuno ha detto un uomo?!) ormai fatto e finito, con il suo ruolo sociale, a cui niente interessa dell'amore, se non nel momento in cui esso lo riporti indietro nel tempo, in quel periodo in cui tutto il suo impero economico doveva essere ancora costruito con tanto sacrificio e infinita soddisfazione.
        Poteva essere uno scontro generazionale, poteva essere una storia più propedeutica del Canto di Natale di Dickens, per l'animo di Scrooge, per fare i conti con la sua vita passata e presente. Invece si è risolto tutto con una semplice diatriba da soap opera ed una banalissima sfida futura: 'chi, fra le due pretendenti, riuscirà a conquistare totalmente il cuore dell'impenetrabile zione?'
        Sapendo come funziona l'universo Disney, conosciamo già la risposta: nessuna delle due, per non perturbare il severo status quo della vita di paperi e topi.
        Quindi, l'esperimento, ha avuto ragion d'essere, al di là di un semplice sfizio tolto da chi la storia l'ha ideata? Sommessamente, rispondo "Non credo".

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        Virginbell
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          Re: Il ritorno di Doretta
          Risposta #18: Domenica 19 Feb 2017, 21:15:15
          Eh eh, non te la prendere, non era riferito a te ;) solo un'esclamazione di fastidio per un personaggio apparso in una decina di storie che da anni fa scontrare legioni di appassionati  ;D

          Questo perché è comunque un personaggio che lascia il segno, sia in positivo che negativo  ;)

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          Cornelius Coot
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            Re:Il ritorno di Doretta
            Risposta #19: Martedì 2 Giu 2020, 17:13:22
            Riprendo questo topic sia per sponsorizzare un ennesimo ritorno di Doretta (questo commentato qui risale a più di tre anni fa a da allora non mi pare che l'anziana papera sia più ricomparsa) sia per parlare di un film western che ho visto per brevi tratti ieri sera ('Brimstone' su RaiMovie) e che parlava delle 'ragazze delle frontiera' (Doretta definiva se stessa e le sue colleghe le 'belle dello Yukon') che dovevano intrattenere i clienti pionieri, cowboy in saloon con scale e piano superiore che ricordavano moltissimo gli interni della Bolla d'Oro di Dawson.

            In questo film il padrone del saloon ordina alle ragazze che per nessuna ragione il cliente deve essere contraddetto, il cliente ha sempre ragione. E ogni ragazza che darà noie al cliente e, di conseguenza, all'intero saloon e al suo proprietario, sarà punita. Non so se il film sia stato particolarmente ed esageratamente violento (un po' alla Tarantino), fatto sta che una ragazza che stava per essere violentata e strozzata da un cliente, riesce a liberarsi e lo uccide con una pistola. Verrà a sua volta impiccata nella pubblica piazza a monito delle altre colleghe.

            Una di queste, a cui un cliente aveva morso la lingua, lo caccia via malamente dalla sua camera e questi protesta vivacemente col padrone che gli fa decidere come punirla: cacciarla dal locale o tagliarle la lingua.
            Il sadico cliente sceglie la seconda opzione ed il proprietario del saloon passa ai fatti, rendendo muta quella ragazza che alla fine sarà pure uccisa per altre ragioni.

            Per quanto la vita di frontiera per queste ragazze non fosse facile, non so quanto verosimile possa essere una violenza così brutale, nonostante si sia ai tempi del Far West. Certo, dipendeva anche dai diversi proprietari di saloon: alcuni particolarmente folli e violenti, altri più ragionevoli e queste ragazze protagoniste del film saranno incappate sfortunatamente con uno dei proprietari peggiori.

                                                                       

            Però questo clima di violenza anche gratuita, se vogliamo (nel senso che poteva tradursi in pene più miti per quanto severe), mi ha fatto ripensare al personaggio di Doretta che per arrivare alla proprietà di quel saloon di Dawson chissà quanta strada impervia avrà dovuto fare. Forse Barks la descrive subito come proprietaria del saloon e non semplice ballerina, sapendo cosa dovevano sopportare 'quelle' ballerine (prostitute che la censura disneyana non gli avrebbe permesso di mostrare a livello di personaggio importante).

            Dunque la si può comprendere ancor di più se tentò di abbindolare un giovane papero solo apparentemente ingenuo, tanto per fare il colpaccio e poter dare una ulteriore svolta alla sua vita (che di svolte ne aveva già dovute avere parecchie). In posti dove le donne, se non rarissimamente cercatrici d'oro, erano show girl alias prostitute o, come nel caso di Doretta, proprietarie di saloon ma dove la prepotenza degli uomini si faceva sentire ancor di più, una occasione come quella della pepita d'oro era più unica che rara per emergere da situazioni pericolose in posti e in tempi che non sarebbero comunque durati a lungo.

            Una violenza breve ma all'ennesima potenza: ecco da dove sono usciti Paperone e Doretta in quel triennio di fine '800 su nel Klondike (non considerando per entrambi altre dure esperienze prima e dopo quel periodo) ed è forse tutta questa violenza che li ha portati a non lasciare spazio ai sentimentalismi (o meglio, al loro sviluppo), come fossero fuori luogo in un mondo crudele, non avendo potuto vivere, fin da giovani, una vita tranquilla e spensierata, 'normale', sicuramente più favorevole per far nascere e sviluppare storie d'amore.

            E se anche in quel periodo o in seguito i due hanno tentato di ritrovarsi, è come se inconsciamente in loro non ci fosse più spazio per certe tenerezze che li avrebbero indeboliti di fronte alle avversità della vita. L'amore può rendere più forti ma anche più deboli: e nel loro caso la forza l'avevano presa da dure esperienze di vita lontane dall'amore, per cui quest'ultimo era (ed è) visto solo come fonte di debolezza, un 'abbassare le difese' apparentemente piacevole ma anche pericoloso. Per quanto fossero diventati forti (o lo fossero sempre stati, fin da giovani), non era abbastanza di fronte al pericolo di un sentimento altrettanto forte e, di base, sconosciuto a loro nelle sue forme più estreme.
            « Ultima modifica: Martedì 2 Giu 2020, 19:38:35 da Cornelius Coot »

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            Volkabug
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              Re:Il ritorno di Doretta
              Risposta #20: Martedì 2 Giu 2020, 17:41:21
              Riprendo questo topic sia per sponsorizzare un ennesimo ritorno di Doretta (questo commentato qui risale a più di tre anni fa a da allora non mi pare che l'anziana papera sia più ricomparsa)

              Beh come no: è comparsa in Zio Paperone e il nuovo canto di Natale, Piccole grandi papere (out of character), Zio Paperone e il ricordo di un solo giorno, più diverse storie straniere.
              Micropaperi! Dove siete?

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              Cornelius Coot
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                Risposta #21: Martedì 2 Giu 2020, 17:48:14
                Meglio così: restano comunque quasi due gli anni dalla sua ultima presenza nel Topo (considerando che dalle varie anteprime e anticipazioni di Bertani non mi pare di aver letto nulla riguardo un suo ritorno).
                « Ultima modifica: Martedì 2 Giu 2020, 17:50:02 da Cornelius Coot »

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                  Re:Il ritorno di Doretta
                  Risposta #22: Martedì 2 Giu 2020, 18:01:03
                  Per quanto possa essere poco attinente al mondo del fumetto, ricordo che Doretta è tornata come personaggio ricorrente anche in Ducktales: dopo essere comparsa nella prima stagione, figura nell'episodio 2x17 e fornisce importanti lezioni a Qua.

                  Per quanto riguarda quello che hai scritto, io personalmente ho sempre trovato un po' strano che Doretta fosse la proprietaria del Bolla d'Oro, mi sembra un po' troppo moderno per quei tempi, soprattutto considerando che non l'aveva ereditato ma l'ha fondato lei; peraltro, dalla storia d'esordio del personaggio ricordo che avevo sempre immaginato che anche lei potesse benissimo essere stata una prostituta, non per scelta ma perché per la dura condizione delle donne non sposate all'epoca poteva essere finita a praticare il mestiere più vecchio del mondo per sopravvivere.
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                  Cornelius Coot
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                    Re:Il ritorno di Doretta
                    Risposta #23: Martedì 2 Giu 2020, 18:13:57
                    io personalmente ho sempre trovato un po' strano che Doretta fosse la proprietaria del Bolla d'Oro, mi sembra un po' troppo moderno per quei tempi, soprattutto considerando che non l'aveva ereditato ma l'ha fondato lei; peraltro, dalla storia d'esordio del personaggio ricordo che avevo sempre immaginato che anche lei potesse benissimo essere stata una prostituta, non per scelta ma perché per la dura condizione delle donne non sposate all'epoca poteva essere finita a praticare il mestiere più vecchio del mondo per sopravvivere.
                    In effetti, come dicevo, può essere stato uno stratagemma di Barks per rendere più accettabile (e non censurabile) un personaggio chiave in quella storia. Credo che fra le righe Barks intendesse che Doretta, per sopravvivere in quei luoghi e in quelle condizioni, avesse fatto il mestiere più antico. Ciò non toglie che poi fosse riuscita, guadagnando bene e sganciandosi da eventuali padroni, a diventare proprietaria di un saloon (cosa magari rara per una donna ma non impossibile nella realtà di quei tempi e quei luoghi).
                    « Ultima modifica: Martedì 2 Giu 2020, 22:34:45 da Cornelius Coot »

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                      Re:Il ritorno di Doretta
                      Risposta #24: Martedì 2 Giu 2020, 22:02:33
                      A proposito di Doretta. In Danimarca ci sono state numerose storei con questo personaggio mai apparse in Italia. Dato che in questo periodo si sta parlando di un recupero di storie egmontiane (in parte gia' iniziato con il nuovo periodico sulle GM) speriamo che arrivino anche queste...

                      *

                      Cornelius Coot
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                        Re:Il ritorno di Doretta
                        Risposta #25: Martedì 2 Giu 2020, 22:40:51
                        Al di là dei paesi egmontiani vedo che la Francia, nel suo Picsou Magazine (edito da Hachette) ha tutte queste nuove storie di Doretta. Anche il nostro nuovo 'Zio Paperone' potrebbe acquisirle, oltre alle solite ristampe di nostre storie recenti.

                        https://inducks.org/comp2.php?default_o=1&code=D&acceptUnsure=1&xapp=Goldie&induckscodesonly=on

                        Da quel che ho letto sono brevi storie che ripercorrono i tempi della gioventù di Paperone in Klondike



                        L'ultima, uscita solo in Norvegia e di 30 pagine, è titolata semplicemente Uncle Scrooge (in norvegese) ed ha un plot diverso dove compare anche Miss Paperett senior (bei disegni di Arild Midthun)
                        https://inducks.org/story.php?c=D+2019-009




                        Questa è la copertina di US collegata alla storia sanvalentiniana di Fontana e Mazzarello di tre anni fa (Brigitta vs Doretta)

                        « Ultima modifica: Martedì 2 Giu 2020, 23:04:54 da Cornelius Coot »

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                        OkQuack
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                          Re:Il ritorno di Doretta
                          Risposta #26: Mercoledì 24 Giu 2020, 12:32:27
                          Arild Midthun: disegnatore eccellente.
                          Disegni a mio avviso spettacolari.

                           

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