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Disney nella nostra cultura...

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Giona
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    Re:Disney nella nostra cultura...
    Risposta #570: Mercoledì 6 Nov 2019, 21:05:37
    Curioso davvero come il traduttore italiano se ne sia uscito con l'improbabile titolo di "duca" per un nobile che doveva essere un Mormaer, in quanto Chief of a Clan, o al limite un Thane (e "Thane of Cawdor" fu salutato Macbeth dal re prima di salire egli stesso al trono) o infine un Toisich (titolo che evolverà nel Laird, l'equivalente dello Squire inglese, onorifico giustamente attribuito a Paperone nel quinto capitolo della Saga).
    Tra l'altro, il testo originale (che ho appena controllato in questa ristampa parla solo di "sir Quackly", senz'altri titoli nobiliari (appellativo che è rimasto nella traduzione apparsa su Speciale Paperino n°2).
    "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

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    tang laoya
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      Re:Disney nella nostra cultura...
      Risposta #571: Giovedì 7 Nov 2019, 01:40:53
      Infatti, come sottolineavo, quasi tutte le lingue che sono riuscito a consultare hanno mantenuto l'originale Sir (con la curiosa eccezione del norvegese che in questo caso non segue gli altri paesi nordici e propone un'alternanza fra Conti e Duchi).
      Ciò che trovo poco raffinato nella traduzione italiana non è solo l'anacronismo di imporre titoli nobiliari a epoche nelle quali non erano stati ancora introdotti, ma di cercare di ottenere un'inutile 'effetto retorico' dal continuo mutamento della dignità del Clan, che in un pugno di generazioni passerebbe da contea a ducato per poi retrocedere a marchesato e nuovamente a contea ed essere promosso infine nuovamente a ducato.
      Bisognerebbe a questo punto introdurre l'ipotesi che il titolo non passasse per linea ereditaria nel ramo principale della famiglia, ma che ognuno dei titoli derivasse da un particolare appannaggio individuale e che poi si estinguesse con la morte di questi, come a dire un cavalierato; tuttavia si tratterebbe di un'usanza non corroborata da veridicità storica e inoltre nessun elemento della Saga farebbe propendere per questa ipotesi.
      « Ultima modifica: Giovedì 7 Nov 2019, 22:34:13 da tang laoya »
      Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

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      Bunz
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        Risposta #572: Giovedì 7 Nov 2019, 17:56:42
        Sarà anche stato fuori luogo la traduzione del titolo, qualunque esso fosse, nel nostrano Duca, ma anche il nome Quacquarone allora sarebbe da discutere aspramente.
        Però fa ridere e ormai è entrato nel nostro immaginario, per cui va bene così.
        Io ero in un'altra stanza, ma quando ho sentito il nome Quacquarone non ho potuto fare a meno di balzare sulla sedia.

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        Andy392
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          Risposta #573: Giovedì 7 Nov 2019, 18:51:35
          Da quanto mi risulta "Sir" non è nemmeno un titolo nobiliare.



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          tang laoya
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            Re:Disney nella nostra cultura...
            Risposta #574: Giovedì 7 Nov 2019, 22:32:43
            Da quanto mi risulta "Sir" non è nemmeno un titolo nobiliare.
            Trovo che in questo contesto sia più che lecito ritenere l’utilizzo di Sir come onorifico per cavalieri e baronetti, entrambe titolature non appartenenti al peerage, ma che denotano comunque un primo grado di nobiltà. Tuttavia visto che i primi Baronets sono creati solamente nel XVII secolo, gli antenati in oggetto potrebbero essere stati pensati dall’autore con il rango di cavaliere.
            « Ultima modifica: Giovedì 7 Nov 2019, 22:52:12 da tang laoya »
            Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

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            Cornelius Coot
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              Risposta #575: Lunedì 18 Nov 2019, 18:13:39
              Non ricordo se tre anni fa parlammo di questa singolare (e macabra) iniziativa del Sindaco di Berceto che volle così simboleggiare la morte del capitalismo 'romantico' sopraffatto da quello 'turbo'. Fatto sta che in rete mi è apparsa questa immagine e ho voluto aggiungere i link di vari quotidiani e siti che 'analizzavano' l'accaduto.

              https://www.gazzettadiparma.it/archivio/2016/12/01/news/il_sindaco_lucchi_fa_il_funerale_a_paperon_de_paperoni-200918/
              https://parma.repubblica.it/cronaca/2016/11/30/foto/berceto_ha_celebrato_il_funerale_di_zio_paperone-153174681/1/#1
              https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/30/paperon-de-paperoni-il-funerale-in-provincia-di-parma-e-la-salma-nella-cripta-del-comune-contro-il-capitalismo/3226794/
              http://www.parmatoday.it/cronaca/funerale-zio-paperone-berceto.html



              « Ultima modifica: Lunedì 18 Nov 2019, 23:06:02 da Cornelius Coot »


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                Risposta #578: Venerdì 6 Dic 2019, 10:40:32
                Pensavo che il titolo si riferisse a una recente sparata di Salvini, invece apprendo che si tratta di un'iniziativa dell'Unione Camere Penali sullo stesso argomento.
                Immagino questa...  SmRoll
                https://www.giornalettismo.com/prescrizione-salvini-topolino/

                Una cosa è certa: il politico in questione (e non solo lui) conoscono meglio il personaggio del merchandising o dei cartoni piuttosto che quello dei fumetti. Potrei capire se parlassero di Paperoga o Pippo (ma anche di Paperino, lontano dai suoi alter ego). Ma ricordare Topolino (o zio Paperone) come esempi negativi di pressapochismo, confusione o pasticci mi pare del tutto fuori luogo, contraddittorio, frutto di grande ignoranza.

                « Ultima modifica: Venerdì 6 Dic 2019, 14:38:20 da Cornelius Coot »

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                  Risposta #579: Giovedì 19 Dic 2019, 19:41:20
                  Da 'Business Insider':
                  "L’oro sparito: qualcuno ammassa metallo prezioso (e banconote) a un ritmo forsennato. E’ la strategia Zio Paperone"



                  https://it.businessinsider.com/oro-e-banconote-dollari-euro-stanno-sparendo-dal-mercato/
                  « Ultima modifica: Giovedì 19 Dic 2019, 19:45:04 da Cornelius Coot »

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                    Risposta #580: Sabato 21 Dic 2019, 15:21:41
                    In una sua recente dichiarazione, Matteo Renzi ha detto che Giuseppe Conte dovrebbe "fare come Super Pippo": https://www.nextquotidiano.it/giuseppe-conte-che-deve-diventare-super-pippo/
                    Non è la prima volta in cui Renzi accosta dei politici al supereroe disneyano. Era già successo anni fa con Berlusconi e prima ancora con Monti.
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                      Re:Disney nella nostra cultura...
                      Risposta #581: Sabato 21 Dic 2019, 15:56:18
                      Inzaghi?
                      Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni.                                                                                                 Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile

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                      Giona
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                        Re:Disney nella nostra cultura...
                        Risposta #582: Martedì 31 Dic 2019, 10:52:38
                        Nel film di e con Terence Hill Il mio nome è Thomas, trasmesso su Rai 1 la sera di domenica 29 dicembre, ad un certo punto un personaggio dice: «Non sono mica una super-sfigata, io! Cosa gli sembro? Leopardi? Lord Byron? PAPERINO?»

                        Io dissentirei fortemente dalla classificazione di tutti e tre fra i "super-sfigati". SmShame2
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                          Risposta #583: Domenica 2 Feb 2020, 11:23:27
                          Nella rubrica odierna di Radio Capital 'Fabrica' Oliviero Toscani critica (anzi, 'odia') Walt Disney ("ha rovinato il gusto mondiale") e i suoi principali personaggi come Topolino e Paperino. Strano che a un tipo 'estroverso' come lui non vadano bene i look dei paperi e le origini non proprio chiare dei nipotini di Donald, oltre alle lunghe storie d'amore (intervenendo volgarmente su Minni) .

                          Mi sembra un comportamento più da bigotto conservatore che da illuminato immaginista (visto che in questa puntata si parla di immaginazione e di fantasia). C'è scritto 'sovversione culturale' nel sottotitolo del suo programma quando proprio le 'famiglie allargate' di topi e paperi lo sono state in tempi passati non sospetti.

                          Nello specifico dal minuto 43.30   

                          https://www.capital.it/programmi/fabrica-di-oliviero-toscani/puntate/fabrica-di-oliviero-toscani-del-02-02-2020/

                          « Ultima modifica: Domenica 2 Feb 2020, 13:08:07 da Cornelius Coot »

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                          Giona
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                            Re:Disney nella nostra cultura...
                            Risposta #584: Domenica 16 Feb 2020, 14:52:13
                            Link al (per me) bellissimo spot della Audi con Maisie Williams che canta Let It Go, dal classico Disney Frozen:
                            https://www.youtube.com/watch?v=WvEAklsAAts
                            « Ultima modifica: Lunedì 17 Feb 2020, 13:43:26 da Giona »
                            "Coi dollari, coi dollari si compran le vallate / Così le mie ricchezze saran settuplicate" (da Paperino e l'eco dei dollari)

                             

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