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Topolino nell'isola della morte

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Gongoro
Visir di Papatoa

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    Topolino nell'isola della morte
    Venerdì 7 Mag 2010, 14:05:13
    Storia del 1944 di Walsh/Gottfredson:
    http://coa.inducks.org/story.php?c=YM+062
    6 anni dopo la sua esperienza come cacciatore di balene, Topolino torna ad imbarcarsi, senza Pippo ma con Pluto, su un più modesto peschereggio con propositi meno avventurosi. Stavolta però è l'avventura che "trova" lui, in modi del tutto imprevedibili e (forse) irreali. Walsh utilizza temi che poi riprenderà in altre storie: il viaggio nel tempo, la magia, la donna (o topa) ambigua e affascinante anche per un Mickey scosso nella sua fedeltà a Minni, la morte non solo temuta ma rappresentata e perfino un nero uccello parlante, certo meno umanizzato del futuro Gancio.
    Alla fine non può esserci una spiegazione razionale a quello che è successo, ma Topolino sa che è accaduto davvero.

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    cianfa88
    Diabolico Vendicatore
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      Re: Topolino nell'isola della morte
      Risposta #1: Venerdì 7 Mag 2010, 19:47:03
      Non mi è piaciuta troppo: troppi temi e troppe situazioni introdotte e non sfruttati a dovere e tralasciati un po' frettolosamente. Ad esempio la "maga" non si capisce se sia buona o cattiva, la ciurma ammutinata scompare subito dalla scena così come il compagno pescatore di Topolino.
      Per fortuna ci sono le consuete pennellate d'autore che nobilitano un po' il tutto, come qualche gag efficace (Pluto ubriaco alla gogna) e scene d'impatto (morte di Capitan Barbone e Pluto che parla).

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      Special Mongo
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        • Disney Comic Guide - La guida ai fumetti Disney
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        Re: Topolino nell'isola della morte
        Risposta #2: Venerdì 14 Mag 2010, 15:06:11
        Non mi è piaciuta troppo: troppi temi e troppe situazioni introdotte e non sfruttati a dovere e tralasciati un po' frettolosamente. Ad esempio la "maga" non si capisce se sia buona o cattiva, la ciurma ammutinata scompare subito dalla scena così come il compagno pescatore di Topolino.
        Per fortuna ci sono le consuete pennellate d'autore che nobilitano un po' il tutto, come qualche gag efficace (Pluto ubriaco alla gogna) e scene d'impatto (morte di Capitan Barbone e Pluto che parla).

        Bill Walsh rappresenta un mondo in cui non si è sicuri più di niente, neanche di se stessi. Un mondo in cui non si conosce niente e in cui avvengono cose inspiegabili e a volte contraddittorie. Mi divertono le sue storie fantasy piene di cose senza un senso logico, come il Pinocchio disegnato nel libro che, in IL TESORO DI MOOOK, si muove ridendo nel guardare la lite tra Eta Beta e Topolino.
        Quelli di Walsh sono horror soprannaturali, quasi.
        Disney Comic Guide - La guida ai fumetti Disney: https://disneycomicguide.wordpress.com/


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          Re: Topolino nell'isola della morte
          Risposta #3: Venerdì 14 Mag 2010, 15:10:58
          Bella ! Storia estremamente bella : inquietante e surreale !!! Si mescola, come in  altre, la realtà con la scienza onirica !!!

          Le gag, come è già stato detto, sono ottime !
          « Ultima modifica: Venerdì 14 Mag 2010, 15:11:31 da Figaro »
          W i CWD 1 serie, EROLA, Il Libro di Topolino, Albi del Trio dell'astuzia. E William Ward.

          Ecco il mio blog disneyano : http://lagrottadelfumetto.blogspot.com

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          Gongoro
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            Re: Topolino nell'isola della morte
            Risposta #4: Mercoledì 1 Gen 2014, 23:12:11
            Aggiungo altre due osservazioni su questa storia.
            La prima è che con essa Walsh e Gottfredson abbandonano situazioni ispirate direttamente dalla guerra in corso: gli elementi inquietanti come anche nelle avventure successive diventano di un genere più fantastico.
            Dopo qualche anno ricompariranno, in piena guerra fredda, riferimenti più o meno chiari al nuovo nemico, l'Unione Sovietica di Stalin, e alla percepita "minaccia rossa".
            Di tipo tecnico è un altro mutamento che avviene durante Topolino nell'isola della morte: cambia il formato delle strisce, che a partire dalla data 1 maggio 1944 si restringono, per poi riallargarsi per una settimana a partire dal 15 maggio e infine assumere definitivamente la dimensione più piccola.

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            Tacitus I
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              Re: Topolino nell'isola della morte
              Risposta #5: Giovedì 2 Gen 2014, 19:04:01
              la scena in cui i due marinai muiono soffocati e rimangano di stucco(nel vero senso della parola) e quella in cui lo pseudo gambadilegno non riesce a sfuggire alle fiamme dimostrano tuuta la bravura dei due autori nel creare storie inquietanti,senza dimenticare la trama in se

              Nella cultura esiste sempre un futuro

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              Maximilian
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                Re:Topolino nell'isola della morte
                Risposta #6: Mercoledì 12 Giu 2019, 18:17:22
                Eccellente
                Una storia permeata da un senso di mistero perfettamente riuscito e che da un certo punto in poi, quando il vecchio marinaio si leva la giubba mostrando una schiena scheletrica che lascia intravedere le costole, si tinge di una sinistra tonalità horror, la quale pervade tutta la vicenda dopo la scena dell'ammutinamento, con l'arrivo di un enigmatico messaggio che indica la pericolosa vicinanza con il luogo eponimo.

                Walsh rispolvera il tema della ricerca di un tesoro, argomento assente dalle strisce da diversi anni, tuttavia lo fa in modi ben diversi dal passato. Infatti questa è una caccia al tesoro che non inizia come tale ma lo diventa ad un punto avanzato della trama, dopo che il protagonista si è liberato dei rivali e, non sapendo come tornare a casa, decide di continuare l'impresa di capitan Barbone. E anche quando è chiara l'estrema pericolosità dell'isola, il richiamo dell'avventura ha la meglio su Topolino il quale sceglie di abbandonare la nave e di procedere con una barchetta da solo con Pluto.

                In un messaggio precedente qualcuno si è lamentato del fatto che non si capisce se la strega sia buona o cattiva, ma personalmente ho apprezzato l'aver lasciato tutto nell'ambiguità.

                Anche l'altro antagonista, il capitano pirata, è avvolto nel mistero. Chi è in realtà? Che legame ha con Gambadilegno? E' un semplice sosia oppure è proprio lui che ha viaggiato nel tempo e in qualche modo ha perso la memoria? Il fascino del personaggio sta nel non fornire risposte a queste domande. Invece, in storie successiva l'idea è stata usata così tante volte che ormai non solo non sorprende più, ma annoia terribilmente, denunciando mancanza di fantasia: questo significa riprendere Walsh alla lettera ma non capirne lo spirito.

                Fra le scene ad alto impatto, oltre a quelle già ricordate citerei: l'avvistamento del veliero, la visione di strane creature popolanti il mare, Pluto con il dono della favella,
                Spoiler: mostra
                Barbone sommerso dalla lava
                ed il finale con il cambio di punto di vista avvenuto con uno stacco da una striscia all'altra passando da Topolino nella nebbia alla nave che lo raccoglie.

                Una novità è rappresentata da Pluto come compagno di avventura per il suo padrone e inoltre (credo) debuttano qui i viaggi nel tempo nei fumetti disney.

                Mi è piaciuta molto la gag in cui Topolino mette in padella il pappagallo spione.

                L'unica pecca secondo me ha luogo durante l'arrivo sul vascello pirata in cui Barbone fa un discorso un po' forzato: "Chi è Pietro Gambadilegno? Questo è il 17o secolo e io sono... ". Quel riferimento all'epoca storica mi suona strana, dato che si tratta di una informazione che lui crede ovvia per i presenti. Bastava molto poco per rendere naturale la sua battuta: "Io sono capitan Barbone, il più grande pirata del 17o secolo!"

                Mentre sembra che anche lo stile di disegno si faccia più macabro per adattarsi al tipo di narrazione, le chine di Moores cominciano a presentare dei problemi (e lo faranno per il resto del suo periodo di inchiostrazione). In talune sequenze come il principio o il duello con il gorilla le linee si fanno troppo marcate per i miei gusti e allo stesso tempo i retini si ingrandiscono e si distanziano, risultando visibili e eliminando l'impressione di un grigio omogeneo.
                Bill Walsh rappresenta un mondo in cui non si è sicuri più di niente, neanche di se stessi. Un mondo in cui non si conosce niente e in cui avvengono cose inspiegabili e a volte contraddittorie. [..]
                Quelli di Walsh sono horror soprannaturali, quasi.
                Sottoscrivo il primo punto; all'ultima frase, invece,omettei il quasi.

                con essa Walsh e Gottfredson abbandonano situazioni ispirate direttamente dalla guerra in corso
                Dimentichi qualcosa

                la scena in cui i due marinai muiono soffocati e rimangano di stucco(nel vero senso della parola)
                Uh?
                Spoiler: mostra
                Io ho capito che non morivano, ma si rimpicciolivano

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                Gongoro
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                  Re:Topolino nell'isola della morte
                  Risposta #7: Mercoledì 12 Giu 2019, 20:36:24

                  con essa Walsh e Gottfredson abbandonano situazioni ispirate direttamente dalla guerra in corso
                  Dimentichi qualcosa


                  Topolino e la cassetta elettronica precede infatti di qualche mese Topolino nell'isola della morte, mentre l'ultima storia direttamente ispirata alla guerra in corso è l'immediatamente precedente Topolino e gli orfani di guerra.

                   

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