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C'era una volta...in America

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Tuba_Mascherata
Giovane Marmotta

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    Re: C'era una volta...in America
    Risposta #30: Mercoledì 17 Gen 2007, 23:52:07
    Citazione
    6) maacchia nera, altro personaggio fantastico, pieno di mistero, antitetico a gamba, avversario formidabile!! se non fosse che tutti sappiamo che faccia ha, e che è troppo alto, vi immaginate una scoperta (come in guerre stellari) clamorosa: si toglie il mantello ed è il padre di topolino!!! (su quest'ultima cosa non mi massacrate!! era una battuta!!! )

    Beh, se e' vera la leggenda che vuole che Macchia Nera altro non fosse che la caricatura di Walt Disney, non sarebbe un'ipotesi troppo campata in aria ;D ;D ;D ;D

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      Re: C'era una volta...in America
      Risposta #31: Giovedì 18 Gen 2007, 00:17:31
      1)perchè questo accanimento nella lotta al crimine?

      Non è lotta al crimine, è bisogno di emozioni, voglia di avventura. Topolino nasce come monello in cerca di guai, la sua voglia di evadere dalla monotonia dell'America rurale della Grande Depressione è quasi patologica. Ovvio che crescendo e imborghesendosi ha dovuto riversare la sua grinta nell'avventura metropolitana per eccellenza, l'investigazione.

      Citazione
      2)perchè gambadilegno lo odia così tanto? (e qui guarderei + al vecchio gamba che a quello nuovo, molto + bonaccione! in molte storie antiche provava + volte a ucciderlo! come dovrebbe fare un gatto con un topo in fondo..)

      Molte risposte te le dà Pezzin, sebbene attraverso una reinterpetazione, nelle Cronache della Frontiera. Pietro non ce l'ha a priori con Topolino, ha semplicemente fatto una scelta di vita diversa. La storia di Gambadilegno è quella di un qualsiasi altro ragazzo che sin dall'infanzia ha tentato di farcela seguendo la strada più facile, e questo l'ha portato a commettere le azioni viste nella Chrikawa. Nient'altro che una monelleria, ma che poco tempo dopo sarebbe sfociata in cose più grosse, come la truffa dello Stemboat Willie. Nulla vieta di pensare (e anzi, il Fiume del Tempo aiuta in tal senso) che un tempo i due si frequentassero regolarmente, malgrado gli atti di bullismo di Pietro (che devono essergli costati la gamba). A me personalmente piace pensare che sia stato l'arrivo di Lupo a dare una brusca virata portando definitivamente Pietro sulla cattiva strada.

      Citazione
      3)chiariamo un po' il personaggio di Pippo (approfondiamo un po' l'unica fidanzata che abbia mai avuto, di Scarpa, Zenobia mi pare si chiamasse..)

      Che c'è da chiarire? Al massimo bisognerebbe decidere da dove spunta Max, ma prima dovrebbero portarlo nei fumetti.

      Citazione
      4)Tip e Tap, da dove sbucano?

      Topolino è figlio unico. Indipercui o sono parenti un po' più lontani a cui lui si riferisce per comodità come nipoti, o non sono affatto parenti.

      Citazione
      5)usiamo il mitico professor Enigm!

      Se capita lo usano, mi pare.

      Citazione
      6) maacchia nera, altro personaggio fantastico, pieno di mistero, antitetico a gamba, avversario formidabile!! se non fosse che tutti sappiamo che faccia ha, e che è troppo alto, vi immaginate una scoperta (come in guerre stellari) clamorosa: si toglie il mantello ed è il padre di topolino!!! (su quest'ultima cosa non mi massacrate!! era una battuta!!! )

      Vaccate a parte, forse non sai che ultimamente Macchia è stato trasformato in eroe romantico da Savini e Casty.


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        Risposta #32: Giovedì 18 Gen 2007, 01:02:46
        Topolino è figlio unico. Indipercui o sono parenti un po' più lontani a cui lui si riferisce per comodità come nipoti, o non sono affatto parenti.
        Se la memoria non m'inganna, si rivolge alla loro madre chiamandola "signora".
        Ma dovrei andare a ripescare le tavole domenicali in questione per verificare.

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          Risposta #33: Giovedì 18 Gen 2007, 01:44:35
          E' così. Ma mia madre ad esempio dava del lei a sua suocera (mia nonna).

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            Risposta #34: Giovedì 18 Gen 2007, 01:48:26

            Questo ragionamento (e tantomeno il paragone) non sta nè in cielo nè in terra. Durante gli anni 40 c'era una mentalità diversa e un approcio diverso al fumetto... le strips di Al Taliaferro si leggevano sui giornali e dubito ci fosse qualcuno che si comprasse appositamente i giornali per leggersi i fumetti (se non per l'inserto domenicale, ma comunque solo in rari casi). Chi comprava i comic book lo faceva appositamente e si aspettava giustamente avventure lunghe e non qualche gag e basta, considerando anche che solo pochi potevano permettersi l'acquisto di comic book. Poi i lettori dell'epoca (quei pochi che leggevano un comic book) non avevano la mentalità di discutere di fumetti e di stabilire lo snaturamento del personaggio; discriminavano tra storia bella o brutta e tanto gli bastava.
            Non voglio passare per un "fondamentalista" con la mentalità chiusa. Tutt'altro, la mia passione nerd ai fumetti Disney nasce grazie a Don Rosa, ma questo non ne cancella i limiti e/o difetti. Quello che ha fatto Rosa è un caso a perte, unico nel suo genere, non possiamo creare una saga sulla vita di ogni personaggio Disney, perchè fondamentalmente Disney non ha continuty (ok, tranne in casi poco significativi o nelle strisce di Gottfredson che erano però tutt'altra cosa). Un'eccezione ogni tanto ci sta, porta una ventata innovativa, ma se si vuole eccedere con l'introduzione forzata di elementi non strettamente legati all'ambito Dinsey classico.

            Perchè sì. Topolino è stato per anni un personaggio ideologico, che incarna i valori ritenuti positivi dalla società che lo ha espresso, simbolo dei valori di rettitudine e onestà americani, che combatteva anche per tutelare sè stesso e i suoi cari. Ammetto che ultimamente il personaggio è statp alquanto appiattito e il significato di questa funzione simbolica è andato perduto, trasformando Mickey in un investigatore che agisce non si sa bene perchè, ma comunque compiendo un'operazione come quella che proponi questo lato della personalità del topo sfumerebbe via (ovvimante con i metodi "alla Don Rosa", magari se si accennasse in maniera non troppo drammatica alla questione non avrei nulla da ridire).

            Hai mai letto Topolino e il fiume del Tempo e altre storie di faraci reperibili nel volume Topolino Noir? Sono storie molto belle, in cui viene analizzato bene il rapporto tra Topolino e Gamba, senza però essere espliciti come Rosa. Paradigmatica poi è la seconda frase che ho in firma, ripresa poi da Scarpa in Un ragazzo davvero in Gamba ;)

            Esatto. A dover di cronaca ci sarebbe anche una certa Gloria, ideata da Gottfredson ma mai amata molto dai lettori.

            Figli di una vicina di Topolino, la signora Fieldmouse (si chiamava così? Non ricordo) e poi divenuti secondo la tradizione effettivi nipoti di Topolino.

             ;D
            Flip, non svegliare l'Ambrosio che dorme...  ::) :P


            dal punto di vista storico hai indubbiamente ragione, avevo usato il paragone  a mo di esempio, nulla +..
            niente da eccepire su ciò chhe ha incarnato Topolino dalla sua nascita in poi.. ma è innegabile che la Disney abbia lasciato che il suo personaggio + rappresentativo si appiattisse con gli anni + di qualsiasi altro..
            insomma, spero che qualcuno lo rinnovi. o meglio, per essere + corretti e contare l'enorme lavoro degli autori come Scarpa o Faraci, continui a rinnovarlo..
            (Gottfredson personalmente non lo considero un'innovatore di Topolino, ma il suo padre + vero, dato che prima come personaggio non era che una macchietta!)

            ma qualcuno vuole ricominciare a parlare di "c'era una volta in america"?
            ok, lo faccio io: bellissimo film, un Robert De Niro eccezionale, la regia di leone è lenta e maestosa, le musiche di Morricone come sempre memorabili. Forse un po' troppo lungo.. ;D
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              Re: C'era una volta...in America
              Risposta #35: Giovedì 18 Gen 2007, 02:01:00
              Groodon,
              ammetto , come ho già fatto, di conoscere la produzione Disney italiana solo fino a 10 anni fa circa, per cui molte cose non le ho seguite, compresa la ripresa di Macchia Nera , e alcuni episodi su Gamba (le storie di faraci su Topolino noir le conosco, ma magari non ho presente le altre..), magari se possibile lasciate i numeri di topolino di riferimento, che colmo le lacune e magari mi faccio un idea..
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                Risposta #36: Giovedì 18 Gen 2007, 11:15:27
                Cmq, al di là dell'età, per rendere un personaggio profondo, basta chiedersi "perchè è cosi" e darsi delle risposte.. la stessa cosa che ha fatto Don nella Saga in fondo.. "perche scrooge è avaro e cinico? e perchè ci sono tutti sti nipoti e nessun genitore?" per esempio..
                Ma davvero siamo convinti che la saga di Rosa abbia rappresentato un "approfondimento" e un "arricchimento" per il personaggio di Zio Paperone? E' sicuramente un'opera bellissima, ma a me pare che Rosa abbia selezionato solo _alcuni_ aspetti del personaggio e si sia concentrato su quelli. Nelle sue opere successive, poi, si e' tenuto su quella caratterizzazione, e il risultato a mio giudizio e' un personaggio piu' "bidimensionale" di quello di partenza.
                Insomma, piu' che di approfondimento psicologico io parlerei di cristallizzazione psicologica.

                Poi, quanto ad augurarsi che qualcuno faccia qualcosa del genere per Topolino (e perche' non per Pippo, o per Paperino, o Ezechiele Lupo? E perche' non per Nonna Papera, ne avra' di cose da raccontare lei!), niente in contrario; sono sempre disposta a leggere una bella storia! Ma non mi pare che il personaggio sia "povero" perche' gli manca un'epopea. Oltretutto molti degli argomenti da te proposti vengono trattati, separatamente, in storie gia' esistenti. C'e' proprio bisogno di scrivere una saga omnicomprensiva? Io personalmente tendo ad odiare le saghe troppo lunghe...
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                  Re: C'era una volta...in America
                  Risposta #37: Giovedì 18 Gen 2007, 11:59:53
                  Ma davvero siamo convinti che la saga di Rosa abbia rappresentato un "approfondimento" e un "arricchimento" per il personaggio di Zio Paperone? E' sicuramente un'opera bellissima, ma a me pare che Rosa abbia selezionato solo _alcuni_ aspetti del personaggio e si sia concentrato su quelli. Nelle sue opere successive, poi, si e' tenuto su quella caratterizzazione, e il risultato a mio giudizio e' un personaggio piu' "bidimensionale" di quello di partenza.
                  Insomma, piu' che di approfondimento psicologico io parlerei di cristallizzazione psicologica.

                  Poi, quanto ad augurarsi che qualcuno faccia qualcosa del genere per Topolino (e perche' non per Pippo, o per Paperino, o Ezechiele Lupo? E perche' non per Nonna Papera, ne avra' di cose da raccontare lei!), niente in contrario; sono sempre disposta a leggere una bella storia! Ma non mi pare che il personaggio sia "povero" perche' gli manca un'epopea. Oltretutto molti degli argomenti da te proposti vengono trattati, separatamente, in storie gia' esistenti. C'e' proprio bisogno di scrivere una saga omnicomprensiva? Io personalmente tendo ad odiare le saghe troppo lunghe...

                  devo dedurre che di parlare di "C'era una volta in america" non glie ne frega niente a nessuno  :o
                  mi pare che ci siamo detti abbastanza su questi argomenti, forse pure troppo (io x primo)
                  purtroppo non ho sottomano la saga di "c'era una volta",e non posso essere puntuale nelle osservazioni..ma si può rompere il ghiaccio inizando a indicare l'episodio preferito..
                  Di sicuro per me "il grande cielo" e "il sogno americano", per motivi diversissimi.

                  "il grande cielo" è una storia di rara poesia, non parlo dei disegni perchè sono fantastici (e in questo episodio si superano, bellissima la tavola col cielo stellato), in cui lo spirito dell'america dream si manifesta nella sua maniera + alta e forse ingenua, non ancora corrotto, attraverso gli occhi del Pippo di turno (scusatemi, ma non avendo qui la storia non ricordo il nome..) ..

                  ne "il sogno americano" i personaggi hanno un fortissimo spessore, a cominciare da Pippo, ultimo cowboy idealista, divenuto divo ma rimasto un puro. a differenza di Topolino che, a causa delle
                  vicissitudini passate, diventa un uomo di successo, ma cinico (mostrando il lato oscuro del sogno americano)..

                  In generale le storie della saga hanno il pregio di raccontare luci e ombre della storia americana in maniera "disney correctness", per un ampissimo pubblico. Si parla del brigantaggio,della guerra contro gli inglesi, delle guerre di secessione (l'unica cosa che non viene accennata è la questione "schiavitù")si tocca la questione dei nativi (che però non vengono dipinti in una sola maniera, ma a volte vittime, a volte carnefici), della conquista della frontiera fatta con truffe, della "perdita dell'innocenza" dell'america,della corsa al petrolio e dei truffatori ch e ne approfittarono, persino della crisi del 1929! Il tutto senza mai fare riferimento a cose davero tragiche , ma lasciando intatto il senso della storia. Il che da alla saga la doppia chiave di lettura (la famosa doppia chiave di lettura, che è presente a par mio nelle migliori storie), una per bambini, che conosco i fatti , e una per i + grandi che conoscono quello che c'è dietro i fatti narrati, e si godono la ricostruzione storica..

                  Vero personaggio forte della Saga è Pippo, nelle sue varie incarnazioni, che pare inrcarni di volta in volta una parte del carattere che abbiamo imparato ad amare nel personaggio.
                  Una volta è semplicemente folle, un'altra idealista, un altra geniale.. caratterizzazioni perfette!
                  Il topo varia da una certa ingenuità (com'è ovvio) della prima storia, quando ancora è un normale sarto, al pragmatismo borghese della seconda, in cui è un commerciante, a cui si unice sempre il senso della giustizia e dell'avventura. Molto bello il Topolino artista del "grande cielo", e annche il topo cowboy disilluso con in mente Clementina, e ovviamente il topo petroliere degli ultimi episodi..
                  "Non chiamarmi nipote, chiamami vendetta"
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                    Re: C'era una volta...in America
                    Risposta #38: Giovedì 18 Gen 2007, 12:28:21
                    Bellissima saga! Secondo me, il capolavoro di Pezzin!
                    Ottima l'idea, ottimo lo svolgimento, ottima la gestione degli argomenti "scottanti" come la battaglia di Alamo... e, naturalmente, ottimi i disegni di un De Vita al massimo della forma.
                    Un'idea geniale è anche quella di aver posto accanto ai vari Topolini (sempre uguali), ogni volta un Pippo diverso.
                    Anche per me, l'episodio preferito è l'ultimo... e le ultime pagine, con Topolino piccolo, sono veramente emozionanti!

                    Già che ci sono, voglio raccontare una cosa che ho fatto... se siete deboli di cuore, smettete di leggere!  :)
                    Tempo fa, uscì in edicola un libro Mondadori, "Storie d'America" che conteneva tutta la saga... almeno così sembrava: infatti mancavano due epoisodi (quelli non disegnati da De Vita); siccome ho "rosicato", ho comprato nelle bancarelle tutti i topolini dove apparivano le varie puntate, le ho STRAPPATE, ho fatto una copertina col computer e le ho rilegate assieme... così posso leggerle comodamente quando mi pare, senza dover smuovere tutta la collezione!  8-)
                    Io son nomato Pippo e son poeta
                    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                    Verso un'oscura e dolorosa meta

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                      Re: C'era una volta...in America
                      Risposta #39: Giovedì 18 Gen 2007, 12:28:43
                      Lo schema dei vari personaggi affidati a Pippo deve essere piaciuto particolarmente in quanto ripreso, con le stesse modalità, nelle Tops stories. Il Pippo giornalista, quello di "Intervista a George Washington" più che quello di "L'ultimo dei Mohicani", è quello che ho trovato più affascinante e divertente, col suo fare snob ed elegante, ma senza perdere le caratteristiche di simpatia e leggerezza del personaggio base. Poi, ovviamente, il mountain man de "Il grande cielo", ma quell'episodio fa storia a se.

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                        Re: C'era una volta...in America
                        Risposta #40: Giovedì 18 Gen 2007, 12:35:13
                        Bellissima saga! Secondo me, il capolavoro di Pezzin!
                        Ottima l'idea, ottimo lo svolgimento, ottima la gestione degli argomenti "scottanti" come la battaglia di Alamo... e, naturalmente, ottimi i disegni di un De Vita al massimo della forma.
                        Un'idea geniale è anche quella di aver posto accanto ai vari Topolini (sempre uguali), ogni volta un Pippo diverso.
                        Anche per me, l'episodio preferito è l'ultimo... e le ultime pagine, con Topolino piccolo, sono veramente emozionanti!

                        Già che ci sono, voglio raccontare una cosa che ho fatto... se siete deboli di cuore, smettete di leggere!  :)
                        Tempo fa, uscì in edicola un libro Mondadori, "Storie d'America" che conteneva tutta la saga... almeno così sembrava: infatti mancavano due epoisodi (quelli non disegnati da De Vita); siccome ho "rosicato", ho comprato nelle bancarelle tutti i topolini dove apparivano le varie puntate, le ho STRAPPATE, ho fatto una copertina col computer e le ho rilegate assieme... così posso leggerle comodamente quando mi pare, senza dover smuovere tutta la collezione! 8-)

                        Mitico!!  :D :D :D
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                          Re: C'era una volta...in America
                          Risposta #41: Giovedì 18 Gen 2007, 13:24:44
                          Lo schema dei vari personaggi affidati a Pippo deve essere piaciuto particolarmente in quanto ripreso, con le stesse modalità, nelle Tops stories.

                          ...e anche ne "La storia vista da Topolino"...
                          Io son nomato Pippo e son poeta
                          Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
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                            Re: C'era una volta...in America
                            Risposta #42: Giovedì 18 Gen 2007, 14:53:01
                            ...e anche ne "La storia vista da Topolino"...
                            ... nonchè nella recente serie de "I Bis-Bis di Pippo".
                            « Ultima modifica: Giovedì 18 Gen 2007, 14:53:28 da pacuvio »

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                              Re: C'era una volta...in America
                              Risposta #43: Venerdì 26 Gen 2007, 16:47:08
                              :D Straordinaria saga...meravigliosa...stupend a...c'era una volta...in America è forse la più bella saga di questi ultimi anni. La storia è mitica e i disegni sono meravigliosi.

                              Ps:che bello... mi sono iscritto al forum da appena mezz ora...che bello aver trovato degli amanti disney come me...

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                                Re: C'era una volta...in America
                                Risposta #44: Venerdì 26 Gen 2007, 22:48:21
                                Ps:che bello... mi sono iscritto al forum da appena mezz ora...che bello aver trovato degli amanti disney come me...
                                Delle volte basta proprio poco per far felice una persona! :D
                                ...
                                Ad averlo saputo prima, eh, maradina...
                                « Ultima modifica: Venerdì 26 Gen 2007, 22:48:53 da Noah.82 »
                                WITCH: lasciati stregare...

                                 

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