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I Love Paperopoli - Plastico da collezione

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salimbeti
Pifferosauro Uranifago
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    Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
    Risposta #630: Venerdì 22 Dic 2017, 11:05:21
    Mi auguro che disegnatori e scrittori abbiano sempre sottomano il TopoTravel, come QQQ hanno sempre con loro il Manuale delle GM  ;D

    Che si crei una Paperopoli "vera" da contrapporre a quella "falsa" che è il frutto esclusivo della fantasia dell'autore di turno mi pare una prospettiva un po' deprimente.

    E' quel che in gergo si chiamerebbe bibbia. Ce l'hanno svariati prodotti, anche molto fantasiosi, e pare che in fin dei conti non leda realmente la fantasia di alcun autore. Viene addirittura adottata anche in universi narrativi nei quali non succedono sempre le stesse cose e i personaggi non sono macchiette, pensa te.

    Una eventuale "Bibbia" di Paperopoli o Topolinia di per se effettivamente non lede la fantasia di altri autori, il problema in questo caso sarebbe che qualunque cosa qualcuno (Redazione? Fan club? Singolo autore ?)  decida di scrivere e mostrare nella "Bibbia"  questa non necessariamente verrà accettata da altri autori o dai lettori che non si sentiranno giustamente obbligati a tenerne conto.
    Tutti noi saremmo i primi a non accettare come "Bibbia" un qualcosa che non aggrada la nostra personale visione o che i luoghi citati non sono quelli rappresentati da un autore a noi gradito o a cui siamo particolarmente affezionati.
    Per quanto riguarda Paperopoli una "Bibbia" della città e dei luoghi se vogliamo c'è già, è la mappa (in vendita) del Gruppo di studi tedesco Der Donaldist  creata dopo 3 anni di accurate ricerche e maniacali analisi di tutte le storie di Barks.
    Chiaramente si basa solo ed esclusivamente sull'Universo Barksiano, non ci sono i luoghi o gli edifici ideati dai nostri o da altri autori.
    Per costoro solo le storie di Barks, ideatore di  Paperopoli, devono essere prese come riferimento Biblico.
    Tuttavia chi è anche legato ad altre storie ed autori, la mappa del Donaldist per quanto frutto di accuratissima e filologica ricerca non sarà mai accettata come la Bibbia di Paperopoli.
    Così come per i puristi di Barks qualsiasi mappa/Bibbia che inserisca altri elementi non presenti o rappresentati in maniera troppo moderna (vedi alcuni edifici di Pisapia od altri autori italiani) non sarà mai accettata come Bibbia ufficiale.
    Persino  Don Rosa non riconosce la Bibbia Barksiana  del Donaldist ne quelle degli autori nostrani e si è creato una propria immagine della città.
    Figuriamoci per quale motivo milioni di lettori in tutto il mondo, ma anche solo in Italia, dovrebbero accettare una Bibbia basata sui disegni di autori  che se pur bravissimi mostrano la loro personale visione  modificando od aggiungendo/ignorando  a loro gusto  luoghi di un' universo a sua volta ideato ed ampliato da altri autori.
    Non ci potrà giustamente mai essere una versione ufficiale di Paperopoli o Topolinia.
    Per ognuno la versione ufficiale è quella che ha nella propria testa o potrà scegliere come Bibbia una di quelle che aggrada il proprio gusto.

    A me per esempio non interessa considerare come Bibbia ufficiale una Paperopoli senza i luoghi di Fantomius/Paperinik perchè basata sulle storie di Barks.
    Così come non mi interessano certi luoghi o  rappresentazioni moderne  di edifici o mappature semplicistiche della Paperopoli di alcuni autori italiani pur se bravissimi.
    Come non mi interessa tener conto di alcune rappresentazioni o di fatti/luoghi  ideati da Don Rosa. ec..


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    Cornelius Coot
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      Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
      Risposta #631: Venerdì 22 Dic 2017, 14:52:52
      Una metropoli comunque avanza, si ingrandisce, affianca ai quartieri più vecchi e caratteristici nuovi edifici più attuali e moderni (quando non rade al suolo intere zone in rovina per edificarvi nuovi quartieri modello).
      Nel Plastico avrei affiancato (in senso lato: non è detto siano così vicine) la Cattedrale di Notre Duck alla Ducklair Tower, entrambe clamorosamente assenti pur facendo parte di diverse 'Bibbie' paperopolesi. Agli iniziali elementi barksiani si sono aggiunti quelli scarpiani, devitiani (Paperinik '70) fino ai donrosiani e ai pikappici, per poi arrivare al TopoTravel pisapiano (senza dimenticare tanti altri disegnatori italiani e stranieri che, a loro modo, hanno fotografato una città, spesso in modo semplice e banale, a volte in maniera accurata come Turconi e Guerrini).

      Plastico a parte, che può inglobare diverse Duckburg ma non tutte, per questioni di spazio e di costi, mi piacerebbe che ci fosse una 'risposta italiana' al Donaldist, con tutti i quartieri, le case, i negozi, gli edifici, i dintorni apparsi in oltre sessant'anni di storie italiane. Un lavoro sicuramente meticoloso perché dovrebbe comprendere, ad esempio, la bottega del vecchio Tobia (personaggio ricorrente nelle storie di Cimino), il fast food della Sfida da 50 $ (quattro puntate), la boutique di Genialina Edison... insomma, location non comparse una sola volta ma con una certa 'tradizione' (che poi, anche quelle comparse una sola volta ma in una storia importante che ha lasciato il segno - tipo il palazzo della Fondazione De' Paperoni che mi pare compaia nel Plastico - meriterebbero comunque la citazione).

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      salimbeti
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        Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
        Risposta #632: Venerdì 22 Dic 2017, 15:55:58
        Una metropoli comunque avanza, si ingrandisce, affianca ai quartieri più vecchi e caratteristici nuovi edifici più attuali e moderni (quando non rade al suolo intere zone in rovina per edificarvi nuovi quartieri modello).
        Nel Plastico avrei affiancato (in senso lato: non è detto siano così vicine) la Cattedrale di Notre Duck alla Ducklair Tower, entrambe clamorosamente assenti pur facendo parte di diverse 'Bibbie' paperopolesi. Agli iniziali elementi barksiani si sono aggiunti quelli scarpiani, devitiani (Paperinik '70) fino ai donrosiani e ai pikappici, per poi arrivare al TopoTravel pisapiano (senza dimenticare tanti altri disegnatori italiani e stranieri che, a loro modo, hanno fotografato una città, spesso in modo semplice e banale, a volte in maniera accurata come Turconi e Guerrini).

        Plastico a parte, che può inglobare diverse Duckburg ma non tutte, per questioni di spazio e di costi, mi piacerebbe che ci fosse una 'risposta italiana' al Donaldist, con tutti i quartieri, le case, i negozi, gli edifici, i dintorni apparsi in oltre sessant'anni di storie italiane. Un lavoro sicuramente meticoloso perché dovrebbe comprendere, ad esempio, la bottega del vecchio Tobia (personaggio ricorrente nelle storie di Cimino), il fast food della Sfida da 50 $ (quattro puntate), la boutique di Genialina Edison... insomma, location non comparse una sola volta ma con una certa 'tradizione' (che poi, anche quelle comparse una sola volta ma in una storia importante che ha lasciato il segno - tipo il palazzo della Fondazione De' Paperoni che mi pare compaia nel Plastico - meriterebbero comunque la citazione).

        Sarebbe bello,  ma la vedo difficile, Se è già un gran lavoro strutturare Paperopoli tenendo conto delle storie di un solo autore e di un periodo di tempo limitato (anni 50) diventa veramente imponente considerare delle storie (se pur tutte italiane) di autori diversi con idee e vedute diverse, di "universi" che hanno poco a che vedere uno con l'altro e che in alcune storie sono in contraddizione o sembrano evolversi fino ai giorni nostri,  mentre i personaggi sono chiaramente rimasti sempre gli stessi delle storie di Barks.
        Inoltre non solo in Germania ma anche in Italia ci sono coloro che considerano l' universo Barks quello "ufficiale" non sarebbe quindi tanto una risposta italiana al Donaldist quanto una mappa alternativa o totalmente diversa (che potrebbero fare anche gli appassionati francesi o tedeschi) che tiene conto non solo degli elementi Barksiani ma anche di quelli di altre storie e di altri autori.
        Infatti su Amazon.de alcuni commenti di lettori tedeschi alla mappa del Donaldist furono proprio che mancavano i luoghi storici di Phantomias (Paperinik) ed altri ancora...
        Al che ci fu la risposta di altri utenti (probabilmente fanatici di Barks) che la mappa si basa solo sulle storie del Maestro dell'Oregon le uniche che si possono definire  "ufficiali" su come è   strutturata Paperopoli e che i luoghi o vicende  mostrati da storie di altri autori non contano.


         
        « Ultima modifica: Venerdì 22 Dic 2017, 17:09:22 da salimbeti »

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        Cornelius Coot
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          Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
          Risposta #633: Venerdì 22 Dic 2017, 21:35:50
          Per quanto ami Barks, fondatore di Paperopoli (un mio... 'collega', dunque), ritengo che i cinquant'anni dal suo pensionamento aggiunti  a quelli paralleli alla sua carriera nei quali Paperopoli si è sviluppata anche in Italia (dalla metà dei '50), dunque una sessantina e più, possano essere altrettanto 'storicizzati': Martina, Scarpa, Cimino, De Vita, Cavazzano... fino a Turconi, Guerrini, Pisapia, Gervasio meritano altrettanta considerazione così come, giustamente, ha la Duckburg del maestro dell'Oregon. Senza contare gli altri americani come Kinney, Hubbard e lo stesso Don Rosa.

          Forse troppe Paperopoli ma tutte ugualmente importanti, illustrate, caratterizzate, sviluppate, storicizzate dai loro diversi autori.
          Se ami i paperi e la loro città, è giusto glorificare Barks ma non capisco ufficializzarlo a danno degli altri autori: chi lo fa sembra tenere più a Carl che alla città che ha creato e che si è sviluppata magnificamente anche dopo il suo ritiro dai fumetti. Giustamente in Germania alcuni lettori hanno protestato per una Duckburg ferma quantomeno al 1967 (un decennio in più rispetto alle storie donrosiane, dopotutto). Ma se gli autori di questa mappa erano fan barksiani, posso anche capirli. Si facciano allora sotto altre tipologie di fan, quelle attente anche a Paperoga, Moby Duck, Dinamite Bla, Brigitta, Paperinik e a tutte le altre parti della città che vedono coinvolti questi personaggi e le loro storie.
          « Ultima modifica: Venerdì 22 Dic 2017, 21:56:45 da Cornelius Coot »

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            Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
            Risposta #634: Sabato 23 Dic 2017, 17:18:57
            Il sito Centauria ci "regala" queste succulente anteprime di copertine e prossimi pezzi... Interessante la collinetta con la roulotte dei Bassotti. Inoltre non mi aspettavo l'uscita dei vari cancelli... Avevo un po' il terrore che la città rimanesse "spoglia" di oggettistica urbana invece, tra l'amaca e la cancellata sembra che ci sarà anche un po' di arredo e la cosa mi garba sempre di più... La casa di Paperina tra l'altro è proprio come me l'aspettavo!
            Noto il 'doppione' di copertina con un secondo Rockerduck (anche se il disegno è stato rubato alla collana 'I mitici Disney') parleranno ancora di lui nel volume? (non mi aspettavo tutta questa popolarità e ne sono ben felice!)

            Ne approfitto per richiedervi il quesito dell'altra volta a cui non ho avuto risposta:
            stavo osservando i vecchi fascicoli dedicati al plastico e soffermandomi sul numero 3 (quello dedicato a Cornelius) mi sono accorto che nel dettaglio di quello che sarà il plastico finale, nella zona dedicata a Quack Town, ci sono cinque spazi bianchi... Ho ipotizzato che ci sarà una statua centrale e boh, delle bancarelle attorno alla piazza? o magari il comune, la scuola e la stazione di polizia... In questo secondo caso però gli edifici mi sembrerebbero troppo piccoli rispetto agli altri più "urbani"... Voi che dite? sapete qualcosa in merito?"
            « Ultima modifica: Sabato 23 Dic 2017, 17:20:31 da Pato_Donald »

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              Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
              Risposta #635: Domenica 24 Dic 2017, 14:49:01
              Non sono molto d'accordo con Cornelius. Una Paperopoli "omnicomprensiva" dei vari apporti ed universi non solo sarebbe irrealizzabile, ma comprenderebbe elementi in contrasto fra loro. Una Paperopoli solo di Barks potrebbe essere molto interessante, si tratterebbe in pratica di realizzare in tre dimensioni quello che è stato già ricostruito in pianta dagli appassionati tedeschi, con l'opportunità di divertirsi a rintracciare i vari riferimenti anche a singole storie, ma ha senso solo se i dettagli sono presi esclusivamente da Barks. Don Rosa ha aggiunto molto poco. Scarpa ha un suo stile di disegno molto morbido che meriterebbe un plastico a parte, ed anche lì ci si potrebbe divertire a riprendere elementi dalle sue storie, ma non ha aggiunto particolari edifici degni di essere considerati "ufficiali", a parte la già citata Fondazione. Lo stesso vale per Cimino, che pure ha aggiunto poco, a parte la collina col deposito sormontato dalla cupola, visibile dalla finestra di Paperino e di cui si è già tenuto conto. Un'opera come quella in edicola si rivolge a un pubblico giovane e deve essere prima di tutto compatibile con la Paperopoli raffigurata oggi nelle storie di Topolino (deposito, roulotte dei bassotti, ecc.), solo in secondo luogo può includere, come effettivamente avviene, riferimenti e dettagli che tengono conto anche della tradizione barksiana e donrosiana, ed anche di altri autori. Si tratta di un compromesso, peraltro abbastanza ben riuscito, mi sembra, a parte l'estetica di qualche edificio come la casa di Gastone. Già la Ducklair Tower appartiene ad un universo a sé che ha poco senso citare al di fuori. Le storie di Pk sono parallele e non sovrapponibili a quelle di Paperinik e della Paperopoli classica. Sarebbe ben più logico riprodurla in un plastico del mondo di Pk.
              La cattedrale di Notre Duck è un edificio religioso e pertanto fuori dei canoni della Disney: sappiamo che non potrà mai esistere un plastico di Paperopoli o Topolinia comprendente una chiesa, perciò non comprendo il vostro stupore. Le storie di Barks e Gervasio in cui compare, oltre al Topotravel rientrano in un discorso a parte.

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                Risposta #636: Mercoledì 27 Dic 2017, 12:09:34
                Con la sedicesima uscita, arriva la macchina del pivello. E che macchina ;D

                A mio parere però, la chicca è rappresentata dall'amaca di Paperino, che può essere agganciata ad entrambe le tipologie di albero,
                presenti nel plastico.




                Come già sappiamo, la prossima uscita prevede la casa di Paperina.
                Mentre, la storia poster della settimana è: "Paperino last minute".

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                  Risposta #637: Mercoledì 27 Dic 2017, 16:07:12
                  Co' 'sti alberelli 'pieghevoli' l'amaca di Paperino non promette di far fare sonni tranquilli al suo proprietario!  ;D
                  Ma le chiome degli alberi si possono levare dai tronchi per inserire l'amaca?

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                    Risposta #638: Mercoledì 27 Dic 2017, 16:22:38
                    Ma le chiome degli alberi si possono levare dai tronchi per inserire l'amaca?

                    :o :o
                    L'amaca si incastra all'albero, tramite un apposito "gancetto". Vedi la foto con la freccia rossa..





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                      Risposta #639: Mercoledì 27 Dic 2017, 18:59:04
                      Già la Ducklair Tower appartiene ad un universo a sé che ha poco senso citare al di fuori. Le storie di Pk sono parallele e non sovrapponibili a quelle di Paperinik e della Paperopoli classica. Sarebbe ben più logico riprodurla in un plastico del mondo di Pk.
                      La cattedrale di Notre Duck è un edificio religioso e pertanto fuori dei canoni della Disney: sappiamo che non potrà mai esistere un plastico di Paperopoli o Topolinia comprendente una chiesa, perciò non comprendo il vostro stupore. Le storie di Barks e Gervasio in cui compare, oltre al Topotravel rientrano in un discorso a parte.

                      Sono d'accordo per quanto riguarda la Ducklair Tower che la considero anche io parte di un universo diverso da quello delle storie "classiche".
                      Anche fosse stata prodotta non l'avrei mai messa in una Paperopoli "vecchio stile".
                      Per quanto riguarda Notre Duck  lo stesso Barks, proprio per evitare eventuali polemiche/censure con la Disney, ha giustamente evitato di considerare la Cattedrale una chiesa  non rappresentando infatti nessuna immagine religiosa .
                      Non considererei quindi Notre Duck una chiesa ma solamente un edifico monumento (non consacrato a chiesa) che ora sappiamo progettato e costruito nel 1916 dal fratello di Lord Quackett,  imitando le vere cattedrali/chiese Europee. Insomma un' "Americanata" come se ne vedono tante in giro per gli USA tipo il campanile di "San Marco" a Las Vegas che chiaramente non è una chiesa.
                      La sua mancanza nel plastico non credo sia un problema di chiesa o meno  ma più che altro una difficoltà nella realizzazione di uno stampo credibile, con tutte le varie guglie e colonnati, e la sua dimensione che avrebbe dovuto essere molto più grande delle casette e edifici vari. Inoltre nelle storie "made in Italy" ma anche in in generale in tutto l'universo fumettistico Disney Notre Duck appare pochissime volte, mi pare in totale solo in 6 o 7 storie di cui forse solo 3 italiane.

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                        Risposta #640: Mercoledì 27 Dic 2017, 20:36:01
                        Sono d'accordo per quanto riguarda la Ducklair Tower che la considero anche io parte di un universo diverso da quello delle storie "classiche".
                        Anche fosse stata prodotta non l'avrei mai messa in una Paperopoli "vecchio stile".

                        Però ormai sono vent'anni che la Ducklair Tower 'esiste', sebbene solo nelle storie pikappiche (ma forse anche in alcune 'extra').
                        La considero un monumento 'storicizzato' e quindi 'classico', a suo modo. Potrebbe (dovrebbe) apparire in qualsiasi storia paperopolese, come il Deposito o la statua di Coot, e quindi anche nel Plastico.

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                          Risposta #641: Giovedì 28 Dic 2017, 22:46:14
                          Noto il 'doppione' di copertina con un secondo Rockerduck (anche se il disegno è stato rubato alla collana 'I mitici Disney') parleranno ancora di lui nel volume? (non mi aspettavo tutta questa popolarità e ne sono ben felice!)

                          In effetti, considerando solo i titoli dei primi 16 fascicoli, ben tre vedono RK protagonista (grattacielo, immobili, automobile): altri personaggi hanno ufficialmente un solo titolo: Paperone (Deposito), Cornelius Coot (statua), Pico de' Paperis, Brigitta, Gastone e Paperino (casa).

                          Altri titoli non vedono nominare dei personaggi anche se sono direttamente collegati a quelli che appaiono in copertina: Archimede (Cervelloni a Paperopoli), Cuordipietra (il Club dei Miliardari), ancora Paperone (la piscina aurea).

                          Guardando solo le copertine, RK ne ha due come Paperino e QQQ (che però ne condividono una) mentre lo zione ne ha una come Pico, Cuordipietra, Cornelius, Archimede, Amelia, Battista, Lusky, Brigitta, Gastone e Nonno Bassotto.

                          Riguardo gli 'occhielli', i piccoli volti dei personaggi che compaiono in alto a destra vedono primeggiare Paperino e Zio Paperone (due volte) mentre con un 'occhiello' troviamo Nonno Bassotto, Paperina, Gastone, Battista, Rockerduck, Vincenzo Paperica, Pico, Archimede, Filo Sganga, Doretta Doremì, Paperinik e un nipotino.

                          Tra titoli, copertine e occhielli, i paperopolesi più 'in vista' in questi primi 16 fascicoli (quasi un terzo del totale) sono Rockerduck (6), Paperino (5), Paperone (4), Pico, Gastone e QQQ (3), Archimede, Battista, Brigitta e Nonno Bassotto (2).

                          D'altronde siamo solo ad un terzo del lungo percorso che ci porterà fino a ferragosto e personaggi importanti ancora poco rappresentati sicuramente usciranno fuori, prima o poi: Paperina e Paperinik hanno solo un occhiello, Nonna Papera, Paperoga e Ciccio sono del tutto assenti (per adesso).
                          « Ultima modifica: Venerdì 29 Dic 2017, 22:22:20 da Cornelius Coot »

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                          salimbeti
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                            Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
                            Risposta #642: Venerdì 29 Dic 2017, 09:18:55
                            Citazione da: salimbeti link=topic=5986.msg511521#msg511521 kdate=1514397544
                            Sono d'accordo per quanto riguarda la Ducklair Tower che la considero anche io parte di un universo diverso da quello delle storie "classiche".
                            Anche fosse stata prodotta non l'avrei mai messa in una Paperopoli "vecchio stile".

                            Però ormai sono vent'anni che la Ducklair Tower 'esiste', sebbene solo nelle storie pikappiche (ma forse anche in alcune 'extra').
                            La considero un monumento 'storicizzato' e quindi 'classico', a suo modo. Potrebbe (dovrebbe) apparire in qualsiasi storia paperopolese, come il Deposito o la statua di Coot, e quindi anche nel Plastico.
                                  Non è una questione di tempo, potrebbero essere anche 30 anni di storie di Pk. Dipende dai punti fi vista, io considero l' universo di pk diverso da quello delle storie "classiche" e quindi le varie vicende ed alcuni edifici non li considero "classici". Mettere un tower se facessero una mappa della Paperopoli Pikappika che sempre dal mio punto di vista non la considero la stessa in cui vive Paperino, Paperinik, ed Archimede, Bassotti ec..  È come se decidessero di fare Di Diabolik ambientato in un universo ipertecnologico dove lui combatte alieni e vola sui dischi volanti ec.. per quanto le storie potrebbero essere ben fatte e per quanto potrebbero riscuotere successo lo considererei un universo diverso da quello di Diabolik.

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                            Cornelius Coot
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                              Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
                              Risposta #643: Venerdì 29 Dic 2017, 10:01:05
                              Capisco il tuo punto di vista e lo rispetto, nel suo concetto di situazioni 'parallele'.
                              Io invece considero il mondo pikappico sovrapponibile a quello classico, sia paperiniko che generale, tanto da poter coincidere.

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                                Re:I Love Paperopoli - Plastico da collezione
                                Risposta #644: Venerdì 29 Dic 2017, 16:02:37
                                Non mi do per vinto e ci riprovo:

                                stavo osservando i vecchi fascicoli dedicati al plastico e soffermandomi sul numero 3 (quello dedicato a Cornelius) mi sono accorto che nel dettaglio di quello che sarà il plastico finale, nella zona dedicata a Quack Town, ci sono cinque spazi bianchi... Ho ipotizzato che ci sarà una statua centrale e boh, delle bancarelle attorno alla piazza? o magari il comune, la scuola e la stazione di polizia... In questo secondo caso però gli edifici mi sembrerebbero troppo piccoli rispetto agli altri più "urbani"... Voi che dite? sapete qualcosa in merito?"

                                 

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