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Topics - Astrus

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1
Walt Disney Animation Studios / WDAS - Gli Animatori
« il: Mercoledì 5 Set 2018, 01:43:47 »





Walt Disney (1901 - 1966)

Pur non essendo passato alla storia per i suoi lavori da animatore, nel voler presentare brevemente le personalità che hanno segnato la storia artistica dei Walt Disney Animation Studios, una menzione speciale deve essere fatta, ovviamente, al fondatore della major. Per buona parte della sua carriera artistica, infatti, Walt svolse quasi sempre un ruolo di promozione e coordinamento nei progetti degli Studios, spesso tallonato dal fratello Roy, che si occupava della gestione delle finanze dell'azienda, più volte messe a dura prova dalle idee folli e geniali del grande capo. Tuttavia, nei primi anni di carriera nel mondo del cinema, anche Walt si mise al tavolo da disegno: sua è la più antica scena animata disneyana a noi pervenutaci, un breve spezzone inserito in chiusura di un montaggio di vignette satiriche appartenenti alla serie dei Laugh-O-Grams, prodotti per la Newman Theater Company. Successivamente continuerà a lavorare a sequenze animate per i successivi cortometraggi realizzati dalla sua compagnia (dalla breve esistenza), la Laugh-O-Gram Films, e per quelli della serie Alice's Comedies, inaugurata nel 1923. Sembrerebbe che Disney abbia collaborato anche all'animazione di uno dei primi shorts di Oswald il Conglio Fortunato, Trolley Trouble (1927), ma già durante la produzione delle Alice's Comedies Walt abbandona gradualmente il comparto grafico - affidandolo ai suoi sempre più numerosi collaboratori - per gestire quello registico: sarà infatti lui a dirigere tutte le pellicole degli Studios fino alla fine degli anni '20, per poi dedicarsi, a partire dal decennio successivo, alla supervisione dei progetti in fase di lavorazione, firmando la sua ultima regia nel 1935, con la Silly Symphonies Re Mida. E' in quel periodo, infatti, che si avviano i lavori di Biancaneve e i Sette Nani, uscito due anni dopo, e che, pur senza essere accreditato in ruoli specifici, vedrà Walt coinvolto nella cura di ogni minimo aspetto del film. Uno sforzo, creativo e finanziario, che, tuttavia, sarà premiato da un enorme successo di critica, pubblico e botteghino e che galvanizzerà l'atmosfera degli Studios, presso i quali si da il via libera alla produzione di molti progetti contemporaneamente, alcuni più ambiziosi di altri. Negli anni seguenti usciranno, infatti, Pinocchio, Fantasia (entrambi del 1940), Dumbo e il film in tecnica mista Il Drago Riluttante (entrambi del 1941) e, infine, Bambi (1942). Walt partecipa alla realizzazione di ognuna di queste pellicole, ma i suoi sforzi si concentreranno maggiormente su Fantasia e, successivamente, Bambi. Tuttavia, eccezion fatta per Dumbo e Il Drago Riluttante, nessuno di questi progetti ottenne il successo sperato, anche a causa della chiusura dei mercati europei a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che avevano ampiamente contribuito agli incassi di Biancaneve qualche anno prima. Il flop di questi film - in special modo Fantasia - fu un brutto colpo per Disney che, pur continuando ad interessarsi della produzione delle pellicole animate, iniziò gradualmente a concentrare il proprio interesse su altre tipologie di progetti, tra cui il cinema live-action e la realizzazione di uno dei suoi sogni: il parco di divertimenti Disneyland, che sarà inaugurato in California nell'ottobre del 1955. I film animati usciti dal dopoguerra in poi, dunque, non videro una partecipazione attenta e costante di Walt come in passato e lo stesso reparto animazione, da elemento unico dell'azienda, ne divenne "solo" una delle sezioni più importanti. Un'eccezione al disinteresse di Disney, tuttavia, è rappresentato da Mary Poppins: la pellicola, distribuita nel 1964, vide infatti un coinvolgimento maggiore del boss, in special modo nella fase di acquisizione dei diritti sul materiale di ispirazione dalla scrittrice Pamela Lyndon Travers, talmente turbolenta e problematica da divenire essa stessa oggetto del film Saving Mr. Banks (2013). Superata questa parentesi, la morte di Walt, avvenuta il 15 dicembre 1966 per un tumore al polmone, mette fine ad una lunga e fortunata carriera, tra i cui ultimi frutti, vi sono il lungometraggio Il Libro della Giungla (1967, la cui trama fu modificata per volere dello stesso Disney) e la realizzazione di una serie di mediometraggi dedicati a Winnie the Pooh, protagonista di una serie di racconti del britannico A. A. Milne e che Walt avrebbe voluto inserire in un film a sé: un progetto che i suoi più fedeli collaboratori porteranno a termine nel 1977, distribuendo nelle sale la pellicola a episodi Le Avventure di Winnie the Pooh.

2
Walt Disney Animation Studios / Quanto è immortale la CGI?
« il: Domenica 22 Apr 2018, 20:22:34 »
Se c'è un aspetto del mondo dell'animazione odierno di cui ho sentito parlare poco è proprio la questione posta nel titolo di questo topic.
Ogni volta che mi capita di rivedere un film in CGI (sia esso Disney, Pixar, Dreamworks o altro) che abbia sulla spalle qualche anno in più, non posso fare a meno di notare quanto questi prodotti stiano invecchiando male. Per fare qualche esempio, Rapunzel (2010) mostra una resa dei personaggi umani ormai datata, Toy Story (1995) dimostra tutti i suoi 23 anni di età e lo stesso dicasi per i più recenti Shrek (2001) e L'Era Glaciale (2002).
Certo, si tratta sempre di elementi che non rovinano o disturbano davvero la visione, ma mi domando per quanto tempo ancora queste pellicole potranno reggere il peso degli anni. Ricordo che a fine anni '90 i film Pixar andavano per la maggiore tra i miei coetanei, ma non so quanti bambini oggi (e, soprattutto, domani) guarderebbero volentieri quegli stessi prodotti. A tal proposito, mi viene in mente una discussione nel topic di Biancaneve e i Sette Nani sulla Tana del Sollazzo, in cui si parlava del fatto che una classe di ragazzi che avevano visto il film fosse convinta che fosse stato realizzato solo qualche anno prima.
Ecco, lungi da me scatenare le solite polemiche "2D vs 3D", ma c'è da dire che, effettivamente, l'animazione a mano, proprio perché legata indissolubilmente al "fattore umano", può conferire all'opera una freschezza ed attualità estetiche che le tecniche computerizzate, in continua evoluzione, rischiano di perdere nel giro di qualche anno, laddove un disegno a matita presenterà più o meno le stesse caratteristiche a prescindere dal contesto storico e tecnologico.
Quindi, venendo al dunque di questo discorso, forse un po' pasticciato, mi e vi pongo la domanda: la produzione animata in CGI degli ultimi vent'anni ha una "data di scadenza" oppure potrà risultare appetibile anche per le generazioni future?

3
Topolino / Un Anno in Prima Pagina (1970 - 1974)
« il: Sabato 14 Apr 2018, 22:41:44 »
Cominciano gli anni '70. Per Topolino il decennio inizia bene, con un periodo qualitativamente eccellente, caratterizzato dalla produzione di storie ed autori di altissimo livello: prosegue il "rinascimento" di Guido Martina che, più che sessantenne, si afferma nuovamente come uno degli sceneggiatori più prolifici del giornale, affiancato dai talentuosi fratelli Barosso (che, tuttavia, già a partire dalla metà del decennio, diverranno sempre meno presenti tra le pagine di Topolino) e da un Rodolfo Cimino in stato di grazia e nel pieno della propria maturità stilistica. Ma è sul versante dei disegnatori che si registrano le novità più rilevanti: nonostante la presenza costante dei lavori di Maestri affermati - quali Scarpa, Carpi, Bottaro, Asteriti, Gatto - cominciano a ritagliarsi sempre più spazio le esuberanti nuove leve, rappresentate magnificamente dalla coppia composta da Giorgio Cavazzano e Massimo De Vita, che, nella seconda metà della decade, si renderanno artefici di una lenta ma costante rivoluzione nel mondo dei fumetti Disney.


LEGENDA
- Per ogni storia presente in un numero sono presenti: il link della relativa pagina INDUCKS (raggiungibile cliccando sul titolo in blu), il numero della puntata (qualora non si tratti di un unico episodio) i cognomi degli autori tra parentesi (il primo è quello dello sceneggiatore, il secondo quello del disegnatore; nel caso di più autori coinvolti in uno dei due comparti, i loro nominativi sono separati da un trattino), il link della relativa discussione sul forum ed, eventualmente, ulteriori informazioni inerenti alla storia.


1970
Nel 1970 escono 52 numeri di Topolino. Ancora una volta, la foliazione ed il prezzo del giornale si mantengono stabili per tutto l'anno, rimanendo fermi, rispettivamente, a 164 pagine e 150 lire. Non mancano, tuttavia, le eccezioni: il numero 758 e quelli  dal 774 al 779 contano, infatti, 180 pagine, mentre gli albi pre-natalizi dal 780 al 784 ne presentano ben 196. In tutti i casi, tuttavia, il prezzo resta invariato.


736 (4 gennaio 1970)

Il 1970 di apre con una copertina di incerta attribuzione (quasi sicuramente di Franco Lostaffa), appartenente al ciclo dei primi piani dei personaggi Disney.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Volo nel Mistero (Martina/M. De Vita; Link Papersera)
- Paperino e le Distruzioni a Catena (Pezzin/Gatto; Link Papersera), storia d'esordio dello sceneggiatore veneto Giorgio Pezzin, che, nel giro di pochi anni, diverrà uno dei maggiori autori del settimanale, collaborando, fra gli altri, con Giorgio Cavazzano, con cui si costituirà un fruttuoso sodalizio che renderà la coppia una delle più acclamate nel panorama fumettistico disneyano. Tuttavia, dopo una seconda storia pubblicata, sempre nel 1970, su Almanacco Topolino (Zio Paperone e il Ladroraduno, illustrata, ancora una volta, da Luciano Gatto), Pezzin tornerà a far capolino sulle testate Disney soltanto quattro anni dopo.


737 (11 gennaio 1970)

Disegno di copertina di Carl Barks, proveniente dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 341 del febbraio 1969 e ispirata, a sua volta, ad una precedente illustrazione dell'Uomo dei Paperi comparsa sulla prima pagina del n. 256 della stessa testata, del gennaio 1962.
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Predominio Raggiunto (Chendi/Scarpa)
- Paperino e il Prezzemolo Necessario (Chendi/Bottaro)


738 (18 gennaio 1970)

Illustrazione di copertina recante la firma di Giuseppe Perego.
Tra le storie si segnala soltanto
- Nonna Papera e la Gallina Parlante (Pavese/P. L. De Vita)


739 (15 gennaio 1970)

Nuovamente un disegno di Giuseppe Perego in prima pagina.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e l'Influsso Monetario (Cimino/Capitanio), ultima storia realizzata da Luciano Capitanio, scomparso prematuramente nel 1969, a soli 35 anni.
- Paperino Arbitro d'Eleganza (Kinney/Strobl)


740 (1° febbraio 1970)

Terza illustrazione di copertina consecutiva di Giuseppe Perego, che stavolta, tuttavia, rielabora un disegno originale di Carl Barks realizzato per l'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 328 del gennaio 1968.
Tra le storie si segnala soltanto
- Zio Paperone e la Rapina dell'Altro Secolo (Cimino/Cavazzano)


741 (8 febbraio 1970)

Ancora Giuseppe Perego in prima pagina, questa volta con un disegno del tutto originale.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e i Cavalli Motore (Cimino/Carpi; Link Papersera)
- Zio Paperone e il Macinino Magico (?/Strobl)


742 (15 febbraio 1970)

Quinto disegno di copertina consecutivo di Giuseppe Perego, forse coadiuvato nell'inchiostrazione da Franco Lostaffa.
Tra le storie si segnala solamente
- Archimede e il Mondo alla Rovescia (Pavese/Bottaro)


743 (22 febbraio 1970)

Torna un primo piano in copertina, opera, quasi sicuramente, di Franco Lostaffa e ritraente un Bassotto oppure, visto il cappellino, uno dei Bassottini.
All'interno si segnala soltanto
- Paperinik alla Riscossa (Prima puntata; Martina/Scarpa; Link Papersera; Pagina dedicata alla storia sul sito di Andrea Salimbeti Paperinik il Diabolico Vendicatore), seconda avventura con il personaggio di Paperinik e in cui viene visualizzato l'aspetto del ladro gentiluomo Fantomius e della sua compagna Dolly Paprika, seppur attraverso i travestimenti di Gastone e Paperina. Vi compaiono, inoltre, per la prima volta le Car-Can (Caramelle Cancellin) inventate da Archimede. Come altri lavori dell'epoca, tuttavia, anche questa storia ha purtroppo subito alcuni rimaneggiamenti nei dialoghi nel corso degli anni e delle ristampe. Per un confronto fra le diverse versioni si rimanda all'articolo di Paolo Castagno.
Tra gli altri contenuti dell'albo, si segnala anche
- Topolino e il Colpo a Madera (Dalmasso/Asteriti)


744 (1° marzo 1970)

Disegno di copertina di Giuseppe Perego, che, questa volta, rielabora un'illustrazione originale di Nils Rydahl realizzata per l'albo danese Anders And & Co. n. 52 del 24 dicembre 1968 e che, a sua volta, ripropone la vignetta conclusiva della striscia quotidiana di Donald Duck del 6 marzo 1950.
All'interno abbiamo:
- Paperinik alla Riscossa (Seconda puntata; Martina/Scarpa; Link Papersera; Pagina dedicata alla storia sul sito di Andrea Salimbeti Paperinik il Diabolico Vendicatore)
- Topolino e il Varo a Cronometro (Gazzarri/Scala)


745 (8 marzo 1970)

Torna un disegno americano in prima pagina, con un'illustrazione di Tony Strobl realizzata per l'albo americano Donald Duck n. 125 del maggio 1969 e dedicata alla storia Zio Paperone e la Pensata Maiuscola (Fallberg/Strobl), già pubblicata su Topolino n. 730.
All'interno troviamo:
- Topolino e il Segreto di Zeta Bi (Prima puntata; Martina/M. De Vita; Link Papersera)
- Zio Paperone e la Battaglia Idrica (Cimino/Cavazzano; Link Papersera)


746 (15 marzo 1970)

Larry Mayer in copertina, con un'illustrazione proveniente dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 347 dell'agosto 1969.
All'interno abbiamo:
- Paperino e la Giornata della Bontà (Martina/Scarpa)
- Topolino e il Segreto di Zeta Bi (Seconda puntata; Martina/M. De Vita; Link Papersera)


747 (22 marzo 1970)

Di nuovo un primo piano in copertina, quasi sicuramente opera di Franco Lostaffa.
All'interno dell'albo troviamo:
- Paperino e la Sacca dello Sceicco (A. Barosso - G. Barosso/Chierchini)
- Paperino e le Anfore Micenee (Catalano/Bordini), storia che segna il ritorno su Topolino, dopo sei anni di assenza, dello sceneggiatore Roberto Catalano.


748 (29 marzo 1970)

Illustrazione di prima pagina di Tony Strobl, tratta dall'albo americano Uncle Scrooge n. 83 dell'ottobre 1969 e dedicata alla storia, disegnata dallo stesso Strobl su testi di Vic Lockman, Zio Paperone e la Dollaroinsonnia, pubblicata in apertura di questo numero di Topolino.
Oltre a ciò, all'interno dell'albo si segnala un trittico di ten-pages di Carl Barks:
- Paperino e l'Educazione a Scoppio Ritardato (Barks), storia del 1948 già pubblicata su Topolino n. 10 (1950) con il titolo Paperino e la Pedagogia.
- Paperino e le Scatole Pensanti (Barks), anch'essa già pubblicata in precedenza sul n. 47 di Topolino (1952) con il titolo Paperino e la Macchina Soffiapensieri.
- Paperino e la Fortuna Fortunosa (Barks), ulteriore storia già edita, in questo caso su Topolino n. 31 (1951) con il titolo Paperino e il Pesce d'Aprile.


749 (5 aprile 1970)

Ha inizio l'operazione Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi.
Come avvenuto l'ano precedente con l'Operazione Dollaro, anche in questo caso vengono allegate al giornale, per otto settimane, altrettante monete raffiguranti alcuni personaggi presenti nella vicenda a fumetti realizzata per l'occasione. Il numero, infatti, si apre con Zio Paperone e il Rimbombo Lunare (Martina/Scarpa), primo episodio del ciclo de Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi (Link Papersera). Nel corso dell'avventura, i Paperi si recheranno sulla Luna per recuperare uno scrigno pieno di antiche monete d'oro (accumulate nel corso del tempo dalla loro famiglia), lì portato dallo stesso Paperone qualche anno prima ed il cui nascondiglio rischia di essere scoperto nel corso delle missioni spaziali sul satellite cominciate con lo sbarco dell'Apollo 11. Tornati sulla Terra, alcune delle monete (nella fattispecie, quelle allegate al giornale) fungeranno da spunto per la narrazione della storia della famiglia dei Paperi, dai tempi dell'Antico Egitto fino alla corsa all'oro nel Klondike. A scrivere tutte le otto puntate è l'inossidabile Guido Martina, mentre ai disegni si alternano Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi, che curano anche le copertine dedicate agli episodi da loro illustrati, come nel caso del n. 749, che segna l'esordio in prima pagina dello stesso Scarpa. Della Storia e Gloria verrà realizzato anche un capitolo aggiuntivo, Petronius Paperonius e la Calata dei Barbari (Savini/Freccero, 2005), posizionato tra il secondo ed il terzo, ed un ciclo parallelo di tre episodi, usciti tra il 1994 e il 2003, curati da Giorgio Figus (testi) e Valerio Held (disegni) e riunti sotto il titolo I Paralipomeni della Dinastia dei Paperi.


750 (12 aprile 1970)

Seconda copertina dedicata alla Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, la prima realizzata da Giovan Battista Carpi, che cura i disegni del secondo episodio del ciclo, Paperina e i Papiri del Pah-Peh-Rheo (Martina/Carpi).
La moneta allegata al giornale raffigura la faraona Cleopat-Perina.
Tra le altre storie merita una menzione
- Zio Paperone e il Pianeta Valalla (Barks), avventura già pubblicata nel 1961 su Topolino n. 308, con il titolo Paperino e il Walhalla Cosmico.


751 (19 aprile 1970)

L'onore della copertina ricade nuovamente su Giovan Battista Carpi, autore anche del terzo episodio di Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, Petronius Paperonius e i Sesterzi di Pippus Augustus (Martina/Carpi), ambientato nell'antica Roma.
La moneta allegata al giornale, così come la prima pagina, ritraggono l'imperatore romano, alter-ego di Goofy, della vicenda a fumetti.
Tra le altre storie si segnala anche
- Zio Paperone e la "Copia" Prodiga (Cimino/Scarpa)


752 (26 aprile 1970)

Torna Romano Scarpa in prima pagina, con un disegno dedicato al quarto episodio di Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, Paperon McPaperon e le Sterline di Trisnonna Papera (ritratta sulla moneta allegata al giornale), ambientato nella Scozia medievale.
Tra le altre storie si segnala anche
- Paperino e il Pranzo del Giorno del Ringraziamento (Barks), ten-pages dell'Uomo dei Paperi già pubblicata nel 1953 su Topolino n. 62 con il titolo Paperino e il Pranzo dei Poveri.


753 (3 maggio 1970)

E' nella Spagna del XV secolo che si ambienta il quinto episodio di Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, Paperin De La Scalogna e il Re dell'Arena (Martina/Carpi) e a cui Giovan Battista Carpi dedica l'immagine di copertina. Nella storia, compare anche la regina Minnibella, ritratta sulla moneta allegata al giornale.
All'interno dell'albo prosegue, inoltre, la ristampa di vecchie avventure di Carl Barks, con la riproposizione di Zio Paperone e la Corona di Gengis Khan (Barks), già pubblicata nel 1956 su Topolino n. 146.


754 (10 maggio 1970)

Sesto appuntamento con la Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi: copertina ed episodio - Paperino e il Fuorilegge di Pensacola - sono illustrati da Romano Scarpa, mentre la moneta allegata ritrae, questa volta, il "Filibustiere Mascherato", antenato di Donald.
Tra le altre storie si segnala:
- Paperino e l'Utensile Indispensabile (A. Barosso - G. Barosso/M. De Vita), in cui ricompare Jones, il vicino di casa di Donald creato da Carl Barks.
- Zio Paperone e la Fiamma Fredda (Cimino/Cavazzano; Link Papersera)
- Topolino e gli Automi del Laboratorio (?/Murry), in cui è presente anche Shamrock Bondes.


755 (17 maggio 1970)

Tocca nuovamente a Romano Scarpa il compito di realizzare sia la copertina del numero che il settimo episodio della Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, Zio Paperone e i Cannoni del Missisippi, ambientato durante la guerra di secessione americana e in cui compare il generale dell'esercito sudista, avo di Topolino, ritratto nella moneta allegata al giornale.
Tra le altre storie abbiamo anche
- Paperino e la Fama Funesta (Cimino/Cavazzano; Link Papersera)


756 (24 maggio 1970)

Ottavo ed ultimo numero dedicato alla Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, che si apre con una copertina di Romano Scarpa dedicata all'episodio conclusivo del ciclo, Zio Paperone e l'Oro del Klondike, ambientato durante la corsa all'oro di fine '800, ma avente per protagonista non già Scrooge, bensì suo padre, rivale, a sua volta, di quello di Rockerduck (ritratto sulla moneta allegata all'albo).
Oltre a ciò, all'interno del giornale si segnalano anche:
- Eta Beta e le Banconote Appetitose (Catalano/Asteriti)
- Zio Paperone e i Bevitori di Petrolio (Cimino/P. L. De Vita; Link Papersera)


757 (31 maggio 1970)

E' Franco Lostaffa a firmare la copertina di questo numero, la prima nella storia del giornale ad essere dedicata al Campionato Mondiale di Calcio, in programma dal 31 maggio al 21 giugno in Messico. La Nazionale italiana si farà valere in quest'edizione, battendo la Germania Ovest per 4-3 nella celebre semifinale disputata il 17 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico, per poi raggiungere, dopo ben trentadue anni, la finale, dove, tuttavia, sarà sconfitta per 4-1 dal Brasile di Pelè.
All'interno dell'albo troviamo:
- Paperino e il Pensiero Materializzato (Cimino/Chierchini)
- Zio Paperone e la Spada di Damocle (Martina/M. De Vita)


758 (7 giugno 1970)

Disegno di copertina di Giuseppe Perego.
L'albo presenta una foliazione maggiorata, dovuta, tuttavia, alla presenza di 16 pagine pubblicitarie dedicate alla Settimana Europea del Giocattolo.
Tra le storie si segnala soltanto
- Zio Paperone e la Triplicità Progressiva (Cimino/Carpi)


759 (14 giugno 1970)

Ancora Giuseppe Perego in prima pagina, questa volta, però, con un rifacimento di un disegno originale di Nils Rydahl realizzato per l'albo danese Anders And & Co. n. 30 del 29 luglio 1969.
All'interno si segnala solo
- Paperetta e la Leggenda del Luna Park (Scarpa)


760 (21 giugno 1970)

Torna un primo piano in prima pagina, opera, probabilmente, di Franco Lostaffa.
All'interno si segnala
- Tip e Tap e il Rapinatore Solitario (A. Barosso - G. Barosso/Asteriti)


761 (28 giugno 1970)

Illustrazione di copertina di Giuseppe Perego, che rielabora, come in altri casi, un disegno originale di Nils Rydahl realizzato per Anders And & Co. n. 4 del 27 gennaio 1970, a sua volta ispirato alla striscia quotidiana di Donald Duck del 24 novembre 1947.
Tra le storie si segnala
- Paperino e il Motore... ...Allegro (Cimino/Cavazzano)

4
Topolino / Un Anno in Prima Pagina (1965 - 1969)
« il: Martedì 13 Mar 2018, 20:42:13 »
Nuovo topic, nuovo lustro.
Dopo un leggero calo a metà del decennio, la qualità del giornale torna piano piano a salire, fino a giungere all'exploit del 1967, che segna l'inizio di un ottimo periodo per Topolino, che avrà termine solo a metà degli anni '70. Ma prima di tutto ciò, abbiamo due annate relativamente povere, in cui latitano le storie lunghe (il 1965 è il solo anno nella storia del settimanale in cui vengono pubblicate solo avventure autoconclusive, mancando del tutto quelle a puntate), ma i lettori del giornale vengono comunque allietati dai piccoli capolavori di autori come Cimino (ormai giunto alla conclusione della sua maturazione stilistica) o i fratelli Barosso.
Fatta questa brevissima premessa, passiamo ad esaminare i singoli numeri.


LEGENDA
- Per alcuni numeri sono presenti due immagini: quella di sinistra è il retro dell'albo, quella di destra è la copertina vera e propria. A partire dal 1962 le illustrazioni alla fine del numero vengono sempre più spesso sostituite da una pagina pubblicitaria.
- Per ogni storia presente in un numero sono presenti: il link della relativa pagina INDUCKS (raggiungibile cliccando sul titolo in blu), il numero della puntata (qualora non si tratti di un unico episodio) i cognomi degli autori tra parentesi (il primo è quello dello sceneggiatore, il secondo quello del disegnatore; nel caso di più autori coinvolti in uno dei due comparti, i loro nominativi sono separati da un trattino; nel caso di storie realizzate interamente da una sola persona, vi compare solo il cognome dell'unico autore), il link della relativa discussione sul forum ed, eventualmente, ulteriori informazioni inerenti alla storia.


1965
Nel 1965 escono 51 numeri di Topolino, uno in meno del solito: questo perché, a causa di uno sciopero, il n. 479 non esce, pur venendo recuperato nella numerazione dal successivo 480, segnalato in copertina, appunto, come "479/480". Il prezzo del giornale rimane invariato per tutto l'anno, assestandosi sulle 120 lire, con l'unica eccezione del n. 500, celebrativo, il cui costo sale a 150 lire. Anche la foliazione rimane stabile, a 148 pagine, seppur con alcune eccezioni: il già citato n. 500 presenta, infatti, ben 180 pagine, mentre i numeri 516, 517, 520, 521, 522, 523, 524, 525 e 526 ne contano 164.


475 (3 gennaio 1965)

Primo disegno di copertina dell'anno firmato da Pete Alvarado, che lo realizza originariamente per l'albo americano Chip 'n' Dale n. 24 del dicembre 1960.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e i Diamanti Giganti (Cimino/Bordini)
- Paperino Oste Osteggiato (A. Barosso - G. Barosso/Perego)
- Topolino e la Macchinazione di Macchinisto (A. Barosso - G. Barosso/M. De Vita)

Oltre che della storia di chiusura dell'albo, Massimo De Vita è autore anche di alcuni disegni realizzati per un calendario illustrato ritagliabile pubblicato alla fine del numero.


476 (10 gennaio 1965)

Disegno di copertina di Nils Rydahl, realizzato per l'albo danese Anders And & Co. n. 5 del 2 febbraio 1965, ma qui pubblicata in anteprima.
Tra le storie si segnala solo
- Zio Paperone e l'Aurum Nigrum (Cimino/Scarpa)


477 (17 gennaio 1965)

Paul Murry in copertina, con un disegno realizzato originariamente per Mickey Mouse n. 94 del giugno 1964 e ispirato alla sua storia Pippo e lo "Specchio" Fuorilegge, in uscita sul numero di gennaio (97) di Alamancco Topolino.
All'interno abbiamo:
- Topolino e la Gita a Vecchiapepita (A. Barosso - G. Barosso/Bottaro), in cui compare un complice di Gambadilegno, Clodoveo, dall'aspetto simile a quello di Lupo, compare del gattone in alcune storie a strisce degli anni '30. Il personaggio, tuttavia, era già apparso l'anno precedente in Pippo e l'Impresa Trasporti (Gazzari/Carpi), sul n. 434 di Topolino.
- Zio Paperone e la Ridda degli Oroscopi (?/Gatto), storia di cui è incerta la paternità della sceneggiatura: nelle ristampe su I Grandi Classici Disney nn. 93 (agosto 1994) e 282 (maggio 2010) i testi sono attribuiti a Guido Martina, che, tuttavia, in quelli anni non collaborava con Topolino. Di contro, Luciano Gatto, il disegnatore della storia, afferma sul suo sito Internet che l'autore della sceneggiatura sarebbe Pier Carpi.


478 (24 gennaio 1965)

Torna Giuseppe Perego in copertina, con un disegno a tema invernale.
Tra le storie si segnala solo
- Paperino e i Drammi del Sottosuolo (Cimino/Bordini)


479/480 (7 febbraio 1965)

Primo albo della testata a presentare una doppia numerazione. A causa di uno sciopero dei poligrafici, infatti, l'uscita del n. 479, prevista per il 30 gennaio, saltò e, per non sfasare i numeri degli albi, si decise di ricorrere alla dicitura "479/480". Non sarà, tuttavia, un caso isolato, dato che un evento simile si verificherà in altre due occasioni, nel 1982 e nel 1985.
Tornando all'albo in esame, la copertina è opera di Giuseppe Perego, aiutato, per il ripasso a china, da Massimo De Vita.
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Tandem Spaziale (?/Gatto), ennesima storia del periodo di cui è incerto lo sceneggiatore. Nella ristampa su Paper Fantasy n. 5 (febbraio 1995) i testi sono attribuiti allo stesso Luciano Gatto che, tuttavia, nella cronologia dei suoi lavori disneyani presente sul suo sito Internet personale, li attribuisce ad Ennio Missaglia.
- Fratel Coniglietto Tira l'Acqua al Suo Mulino (Davie/Hubbard)
- Topolino e il Picchio Perucchiano (Fallberg/Bradbury)
- Zio Paperone e l'Usanza dei Kuang (A. Barosso - Pavese/Scarpa)


481 (14 febbraio 1965)

Disegno di copertina di Giuseppe Perego.
All'interno abbiamo:
- Paperino e le Banconote Volanti (A. Barosso - G. Barosso/Scarpa), i cui testi, in precedenza, erano attribuiti a Napoleone De Vita, fratello di Pier Lorenzo e zio di Massimo.
- Paperino Combinaguai (Kinney/Hubbard)
- Topolino e l'Enigma del Campanile (Missaglia/De Vita)


482 (21 febbraio 1965)

Nuovamente un disegno di Giuseppe Perego in prima pagina.
All'interno abbiamo:
- Pippo e gli Orsi Trasformisti (?/Carpi), storia attribuita a Guido Martina sul n. 23 de I Maestri Disney (gennaio 2002), che, tuttavia, non collaborava con le testate disneyane in quelli anni. Gli autori, invece, potrebbero essere i fratelli Barosso, come segnalato da Federico Provenzano.
- Tip e Tap e la Regina Cleopatra (?/Fletcher), prima storia pubblicata su Topolino a presentare il personaggio di Melody, nipotina di Minni, già comparsa in precedenza su Almanacco Topolino.


483 (28 febbraio 1965)

Ancora Giuseppe Perego in copertina, con un rifacimento di un disegno originale di René Guillaume realizzato per il francese Le Journal de Mickey n. 604 del 22 dicembre 1963.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e il Bukara Bucato (A. Barosso - G. Barosso/Scarpa), in cui ricompare il miliardario Lord Money, già comparso nella storia, degli stessi autori, Zio Paperone e il Clavicembalo Scrivano (1962).
- Zio Paperone e il Trofeo Venatorio (?/Risto)


484 (7 marzo 1965)

Disegno di copertina di Giuseppe Perego, coadiuvato, per il ripasso a china, da Massimo De Vita.
All'interno abbiamo:
- Topolino nel Messico d'Oro (?/Murry)
- Paperino e il Colpo Maestro (Cimino/Scarpa)
- Paperino Tassista Tartassato (A. Barosso - G. Barosso/Bordini)


485 (14 marzo 1965)

Tony Strobl in prima pagina, con un disegno realizzato per la copertina dell'albo americano Donald Duck n. 97 del settembre 1964 e ispirato alla sua storia Paperino e l'Ineguagliabile Zio Paperone, sceneggiata da Bob Gregory e pubblicata in questo numero di Topolino.
Oltre a ciò, all'interno abbiamo:
- Paperino e la Villa nella Valle (A. Barosso - G. Barosso/Carpi; Link Papersera)
- Topolino e il Dipinto Ridipinto (?/M. De Vita), la cui sceneggiatura è attribuita a Guido Martina, che, tuttavia, in quelli anni non collaborava con le testate disneyane.


486 (21 marzo 1965)

Torna Carl Barks in copertina, con un disegno tratto da Uncle Scrooge n. 51 dell'agosto 1964 e dedicato alla sua storia Zio Paperone e la Lattuga Mimetica, pubblicata in chiusura di questo numero di Topolino.
Per il resto, tuttavia, l'albo non offre nulla di particolarmente rilevante.


487 (28 marzo 1965)

Disegno di copertina di Paul Murry, realizzato originariamente per il primo numero della testata americana The Phantom Blot, uscito nel luglio del 1964. L'illustrazione è dedicata alla storia, dello stesso Murry, Topolino contro Macchia Nera e Mr. X, pubblicata in apertura di questo numero di Topolino.
All'interno dell'albo, tuttavia, non vi sono altre storie degne di nota.


488 (4 aprile 1965)

Torna un'illustrazione sul retro dell'albo, opera di Nils Rydahl, che la realizza per Anders And & Co. n. 6 dell'11 febbraio 1964. Straniero è anche il disegno di copertina, recante la firma di Tony Strobl e proveniente da Donald Duck n. 96 dell'agosto 1964.
Tra le storie, si segnala solo
- Gancio, Sei Grande! (Scarpa)


489 (11 aprile 1965)

Torna Giuseppe Perego in prima pagina, con un disegno inchiostrato da Massimo De Vita che propone un'insolita accoppiata tra Nonna Papera e uno dei nipotini di Topolino.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e la Gara Ferroviaria (Scarpa)
- Paperino Arredatore all'Antica (?/Fletcher)


490 (18 aprile 1965)

E' ancora una volta Giuseppe Perego a firmare il disegno di copertina, questa volta a tema pasquale.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e il Raggiro Mitologico (Cimino/Bordini)
- Paperino Istruttore di Camping (Scarpa)


491 (25 aprile 1965)

Il disegno di copertina, di origine incerta, è opera di Nils Rydahl, che lo realizza, probabilmente, per un albo danese. L'illustrazione sul retro, invece, reca la firma di Giuseppe Perego.
All'interno abbiamo:
- Paperino e i Selvaggi Verdi (Bottaro)
- Topolino e il Bacillo dei Baccelli (A. Barosso - G. Barosso/P. L. De Vita)


492 (2 maggio 1965)

Illustrazione di copertina di Giuseppe Perego.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e lo Scudo dello Sceicco (Cimino/Carpi)
- Paperino Eroe del Foro (Barks), storia ispirata al racconto olandese Hendrick il Coraggioso.
- Paperino e la Psicotopologia (A. Barosso - G. Barosso/Scarpa), in cui ricompaiono i due topolini di Cenerentola, Gas e Giac.


493 (9 maggio 1965)

Disegno di copertina di Nils Rydahl, realizzato per l'albo danese Anders And & Co. n. 20 del 18 maggio 1965, qui pubblicato in anteprima.
All'interno abbiamo:
- Zio Paperone e la Resina d'Arabia (Cimino/Scarpa)
- Paperino e la Macchina della Verità (?/Chierchini), il cui sceneggiatore, come per altre storie del periodo, è sconosciuto (forse, potrebbe trattarsi di Gian Giacomo Dalmasso).


494 (16 maggio 1965)

Nuovamente Giuseppe Perego in prima pagina, con un disegno originale.
All'interno abbiamo:
- Paperino e i Moschettieri Elettrocondizionati (Cimino/Carpi)
- Paperino e la Sfinge che Finge (A. Barosso - G. Barosso/Perego)
- Paperino e l'Irriducibile Battaglia (Barks; Link Papersera)
- Tip e Tap Lavoratori Pesanti (A. Barosso - G. Barosso/P. L. De Vita)


495 (23 maggio 1965)

Disegno di copertina di Tony Strobl realizzato per l'albo americano The Beagle Boys and the Marvelous Mad Madam Mim (in seguito semplicemente The Beagle Boys) n. 1 dell'agosto 1964 e contenente storie con protagonista l'insolita accoppiata composta dalla Banda Bassotti e da Maga Magò, personaggio proveniente dal lungometraggio animato La Spada nella Roccia (The Sword in the Stone, 1963). Da questo stesso albo proviene Maga Magò e il Viaggio nel Passato (?/Strobl), pubblicata in questo numero di Topolino.
Tra le altre storie, si segnala solo
- Paperino e la Scuola per Adulti (?/Gatto), ennesima storia del periodo di cui non si conosce l'autore della sceneggiatura (forse, potrebbe trattarsi dei fratelli Barosso).


496 (30 maggio 1965)

Illustrazione di copertina realizzata da Giuseppe Perego, che sembrerebbe riproporre, assieme a Paperino, il personaggio di Fratel Testuggine, proveniente dalle storie di Fratel Coniglietto.
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Balsamo di Narvalo (Cimino/Bordini)
- Zio Paperone e l'Oca d'Oro (Dalmasso/Carpi), da non confondere con una storia di Carl Barks dal titolo italiano assai simile, Paperino e "L'Oca d'Oro" (The Horseradish Story, 1953), conosciuta anche come Zio Paperone e la Cassa di Rafano.


497 (6 giugno 1965)

Secondo disegno di copertina consecutivo firmato da Giuseppe Perego.
All'interno si segnala solo
- Paperoga Conquistador Oceanico (Kinney/Hubbard)


498 (13 giugno 1965)

Disegno di copertina di Paul Murry, proveniente dall'albo americano Mickey Mouse n. 96 dell'agosto 1964 e dedicato alla sua storia Topolino e l'Avventurosa Avventura, pubblicata in questo numero di Topolino.
Oltre a ciò, all'interno si segnala anche
- Paperino e le Inchieste di Mercato (?/Gatto), storia di cui è sconosciuto lo sceneggiatore (potrebbe trattarsi, forse, dei fratelli Barosso o di Osvaldo Pavese)


499 (20 giugno 1965)

Ancora Paul Murry in copertina con un disegno tratto da Mickey Mouse, questa volta dal n. 98 del dicembre 1964.
All'interno abbiamo:
- Paperino e la Caccia ai Debitori (Gazzarri(?)/Scarpa), storia i cui testi sono attribuiti, con qualche dubbio, a Michele Gazzarri.
- Zio Paperone e i Mattoni Farciti (Gazzarri/Capitanio)


500 (27 giugno 1965)

Topolino festeggia per la prima volta un numero tondo, con un albo speciale di 180 pagine (al prezzo maggiorato di 150 lire) e allegando al giornale una vera farfalla essiccata da mettere sotto vetro. La copertina, dorata per l'occasione, è la prima ad essere realizzata dal milanese Marco Rota per il giornale, di cui, una decina di anni più tardi, diverrà uno dei maggiori illustratori.
All'interno, tuttavia, non vi sono storie celebrative di sorta. Si segnala comunque la presenza di
- Paperino e l'Impareggiabile Rob (?/Scarpa), storia di cui è incerto lo sceneggiatore: inizialmente attribuita a Guido Martina (che, tuttavia, non collaborava per le testate disenyane all'epoca), potrebbe,  in realtà, essere opera dello stesso Romano Scarpa oppure di Carlo Chendi.
- Gancio Vince Sempre! (Scarpa), in cui ricompaiono il Dottor Enigm e Atomino Bip-Bip, di cui si scopre un punto debole: lo champagne.
- Pippo e la Parentesi Militare (?/M. De Vita), altra storia del numero di cui è ignoto l'autore dei testi.

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Topolino / Un Anno in Prima Pagina (1960 - 1964)
« il: Mercoledì 28 Feb 2018, 20:20:21 »
Nuovo topic della serie. D'ora innanzi, con il passaggio di Topolino alla periodicità settimanale, il periodo preso in esame sarà ridotto ad un lustro, sperando di non infastidire nessuno seguendo questo tipo di organizzazione.
Per quanto riguarda la storia del giornale, va detto che gli anni '60 si aprono con un paio di annate davvero eccezionali, che rappresentano un'epoca d'oro per Topolino, tra le storie di Scarpa, quelle del Barks maturo e dei nuovi autori italiani come Ennio Missaglia, Osvaldo Pavese, Rodolfo Cimino, i fratelli Barosso e tanti altri, mentre si conclude la prima fase di produzione disneyana di Guido Martina, per anni unico sceneggiatore in forza al giornale e che riprenderà a scrivere storie per la testata a partire dalla fine del decennio.


LEGENDA
- Per ogni numero (almeno fino al n. 352)  sono presenti due immagini: quella di sinistra è il retro dell'albo, quella di destra è la copertina vera e propria. A partire dal 1962 le illustrazioni alla fine del numero vengono sempre più spesso sostituite da una pagina pubblicitaria.
- Per ogni storia presente in un numero sono presenti: il link della relativa pagina INDUCKS (raggiungibile cliccando sul titolo in blu), il numero della puntata (qualora non si tratti di un unico episodio) i cognomi degli autori tra parentesi (il primo è quello dello sceneggiatore, il secondo quello del disegnatore; nel caso di più autori coinvolti in uno dei due comparti, i loro nominativi sono separati da un trattino), il link della relativa discussione sul forum ed, eventualmente, ulteriori informazioni inerenti alla storia.



1960
Nel 1960 escono 40 numeri di Topolino, per via del cambio di periodicità della testata. A partire dal n. 236, infatti, il giornale diviene settimanale, caratteristica che rimarrà invariata fino ai giorni nostri. La foliazione subisce una riduzione a partire dal n. 238, passando da 132 a 116 pagine, mentre il prezzo, caso unico nella storia di Topolino, diminuisce, abbassandosi da 100 ad 80 lire con il n. 236, probabilmente per incentivare l'acquisto settimanale della rivista, che, altrimenti, avrebbe comportato un esborso eccessivo.


226 (10 gennaio 1960)

Il disegno di copertina che apre l'anno è opera di Harvey Eisenberg e proviene dall'albo americano Chip 'n' Dale n. 16 del dicembre 1958.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni del pinguino Pablo, di Panchito (entrambi provenienti dal film I Tre Caballeros, con il galletto messicano proposto in due immagini diverse), "Panpepato" (alias Pan di Zenzero, personaggio della Silly Symphony Pasticciopoli; Panpepato è, in realtà, il nome dell'antagonista dello stesso cortometraggio), Paperina e Paperino.
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Capodanno Solitario (Martina/Carpi)
- Paperino Principe di Dunimarca (Prima puntata; Dalmasso/Carpi; Link Papersera), parodia della tragedia di William Shakespeare Amleto (1600 circa).
- Geremia Cane e Spia (Quarta puntata; Freiwald - Schaefer/Spiegle)


227 (25 gennaio 1960)

Disegno di copertina di Paul Murry, realizzata originariamente per l'albo americano Mickey Mouse n. 64 del febbraio 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Zio Paperone, Bacicin Parodi (il pappagallo della storia Paperino e l'Oro del Pirata), Pecos Bill (personaggio del folklore americano trasposto in animazione nel film Lo Scrigno delle Sette Perle), dei due Pedro (il chihuahua del canile di Lilli e il Vagabondo, il primo; il piccolo aereo postale del film Saludos Amigos, il secondo) e di Penna Bianca.
All'interno abbiamo:
- Paperino Principe di Dunimarca (Seconda puntata; Dalmasso/Carpi; Link Papersera)
- Topolino e la Grotta del Gigante (Fallberg/Murry)
- Geremia Cane e Spia (Quinta puntata; Freiwald - Schaefer/Spiegle)
- Paperino e il Miliardario al Verde (Martina/Perego)


228 (10 febbraio 1960)

Secondo disegno di copertina consecutivo di Paul Murry, tratto dall'albo americano Mickey Mouse n. 62 dell'ottobre 1958.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Peter Pan, Pflip (o Flip, il gangarone animale da compagnia di Eta Beta), Piccola Peste (il nipotino di Ezechiele presente in alcune storie del Lupo Cattivo), Piccola Stella (in realtà, un travestimento di Minni tratto dalla storia a strisce Topolino e il Boscaiolo), Pinco Panco e Panco Pinco (da Alice nel Paese delle Meraviglie) e la "pinguina" della Silly Symphony Pinguini Innamorati.
All'interno abbiamo:
- La Leggenda di Paperin Hood (Prima puntata; Scarpa; Link Papersera), parodia del ciclo di racconti del personaggio del folklore inglese Robin Hood.
- Paperino Principe di Dunimarca (Terza puntata; Dalmasso/Carpi; Link Papersera)
- Topolino e i Coccodrilli dell'Alaska (Fallberg/Murry)


229 (25 febbraio 1959)

Disegno di copertina di Tony Strobl, proveniente dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 224 del maggio 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Pinocchio, Pipetta (il negoziante comparso nella storia a strisce Topolino e il Mistero di Macchia Nera), Pippo, Pichito (protagonista della Silly Symphony Birds in the Spring, ma colorato diversamente), Pisolo e "Plek il Duca" (alias Duca De Pulcibus, personaggio della storia a strisce Topolino Sosia di Re Sorcio).
All'interno abbiamo:
- La Leggenda di Paperin Hood (Seconda puntata; Scarpa; Link Papersera)
- Topolino e l'Albero della Verità (Martina/Chierchini)
- Paperino e Quelli del Rififì (Martina/P. L. De Vita)

In chiusura dell'albo, è presente una tavola autoconclusiva disegnata da Tony Strobl, modificata nei testi per inserirvi dei riferimenti all'imminente Trofeo Topolino di Sci, programmato a Cortina d'Ampezzo per gli ultimi due giorni di febbraio.


230 (10 marzo 1960)

Il disegno di copertina è opera di Paul Murru, che lo realizza originariamente per l'albo americano Four Colour Comics n. 1053 del novembre 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di "Pluf il Conte" (alias Conte Micragna, personaggio della storia a strisce Topolino Sosia di Re Sorcio), Pluto, "Pratolina" (alias Fiore oppure la sua compagna, entrambi presenti nel film Bambi), Preziosini (dalla storia a strisce Topolino e le Meraviglie del Domani), del Principe di Biancaneve (ma con i capelli biondi anziché neri) e del Principe della Foresta (il padre di Bambi).
All'interno abbiamo:
- Topolino e la Collana Chirikawa (Prima puntata; Scarpa; Link Papersera/Omaggio di Fabrizio "Paper Butler" Fidecaro), storia di esordio di Topolinda, zia di Topolino, e di Trudy, l'ubertosa compagna di Gambadilegno.
- I Grandi Traslochi di Paperino (Barks)
- Paperino e il Razzo Interplanetario (Prima puntata; Bottaro - Chendi/Bottaro; Link Papersera), prima storia del cosiddetto ciclo di Rebo, in cui compare questo personaggio alieno, dittatore di Saturno, già apparso, con aspetto e toni assai più seri, nella serie a fumetti degli anni '30 e '40 Saturno contro la Terra, ideata da Cesare Zavattini e scenggiata da Federico Pedrocchi.


231 (25 marzo 1960)

Disegno di copertina di Carl Barks, tratto dall'albo americano Donald Duck n. 65 del maggio 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Qua, "Quadrotto Gramoli" (alias Rino Gramoli, dalla storia a strisce Topolino Agente di Pubblicità), "Quattro Gangano" (alias Zeb Wolf, fratello di Ezechiele Lupo), Qui, "Quirino Gigante" (alias Willie, il gigante della sequenza animata Topolino e il Fagiolo Magico, già comparso sul n. 205) e Quo.
All'interno abbiamo:
- Topolino e la Collana Chirikawa (Seconda puntata; Scarpa; Link Papersera/Omaggio di Fabrizio "Paper Butler" Fidecaro)
- Paperino e il Pesce-Aquilone (Barks)
- Paperino e il Razzo Interplanetario (Seconda puntata; Bottaro - Chendi/Bottaro; Link Papersera)


232 (10 aprile 1960)

Il disegno di copertina reca la firma di Frank McSavage e proviene dall'albo Four Colour Comics n. 989 del maggio 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di "Randagio" (alias Biagio de Lilli e il Vagabondo), Re dei Selvaggi (dalla storia a strisce Topolino e Robinson Crusoe), il Re di Cenerentola, Re Formica (dalle storie del coccinello Buci), Zio Remo (alias Zio Tom, personaggio del film I Racconti dello Zio Tom e delle storie di Fratel Coniglietto tatte da esso; nella pellicola del 1946 era interpretato dall'attore James Baskett), Riccio dei Boschi (alias Geronimo, personaggio delle storie di Penna Bianca).
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Razzo Interplanetario (Terza puntata; Bottaro - Chendi/Bottaro; Link Papersera)
- Topolino e il Segreto dell'Isola di Drake (Fallberg/Murry)
- Zio Paperone in Cerca di Svago (Barks)
- Paperino e il Reuccio del Rock and Roll (Gregory/Strobl)


233 (25 aprile 1960)

Paul Murry in copertina, con un disegno realizzato originariamente per l'albo americano Four Colour Comics n. 1057 del novembre 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Ricino (uno dei sette nani cattivi della storia del 1939 I Sette Nani Cattivi contro i Sette Nani Buoni), del Piccolo Rimorchiatore (dalla sequenza animata Little Toot del lungometraggio ad episodi Lo Scrigno delle Sette Perle), Robin Hood (la variante del personaggio comparsa nella storia Topolino contro Robin Hood), Robinson Crusoe (dalla storia a strisce Topolino e Robinson Crusoe), Rosolio (dalla storia a strisce Topolino e la Banda dei Piombatori), "Ruggero" (alias Ser Gilles, dalla sequenza animata Il Drago Riluttante).
All'interno abbiamo:
- Paperino nel Regno della Matematica (Christensen/Strobl), adattamento a fumetti del cortometraggio animato Paperino nel Mondo della Matemagica (1959).
- Paperino e le Buone Azioni (Barks), remake di una precedente storia dell'Uomo dei Paperi, Paperino Aviatore (1943), già pubblicata in Italia su Albi Tascabili di Topolino n. 60 del 28 agosto 1949.
- Topolino e i Ladri di Barche (Fallberg/Murry)


234 (10 maggio 1960)

Disegno di copertina di Carl Barks, tratto dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 228 del settembre 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di "Sbruffi Maurizio" (alias Joe Winderpaine, personaggio della storia a strisce Topolino Agente di Pubblicità), Scamp (in italiano Lillo, personaggio di Lilli e il Vagabondo e, a partire dagli anni '50, di un ciclo di storie dedicato), dello Sceriffo di Golapepita (dalla storia Topolino Cercatore d'Oro), "Schiacciabosco" (alias Zanna Gialla, antagonista della sequenza animata Bongo), il Selvaggio Giovedì (dalla storia a strisce Topolino e il Selvaggio Giovedì) e "Mamma Serafina".
All'interno abbiamo:
- Astralpippo n. 9999! (Prima puntata; Mazzanti/Carpi; Link Papersera), prima storia disneyana sceneggiata da Attilio Mazzanti.
- Topolino e il Colpo Rivelatore (Fallberg/Bradbury)
- Zio Paperone e il Campionato di Quattrini (Barks; Link Papersera), seguito della storia Zio Paperone e il Torneo Monetario (Barks, 1956), già pubblicata su Topolino n. 152, intitolata, tuttavia, a Paperino.

Una pagina pubblicitaria, illustrata da Giuseppe Perego, annuncia l'imminente cambio di periodicità del giornale.


235 (25 maggio 1960)

Il disegno di copertina è opera di Tony Strobl, che lo realizza originariamente per l'albo americano Four Colour Comics n. 987 del maggio 1959.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di "Serafino" (alias Pierino, dalla sequenza animata Pierino e il Lupo), Sibilo (uno dei sette nani cattivi della storia del 1939 I Sette Nani Cattivi contro i Sette Nani Buoni), sindaco di Giuncavilla (dalle storie del coccinello Buci), "Soave Marzapane" (alias Panpepato, antagonista della Silly Symphony Pasticciopoli), "Solmes Merlock" (alias Shamrock Bondes), "Sora Volpe" (alias Compare Volpone, dalle storie di Fratel Coniglietto).
All'interno abbiamo:
- Astralpippo n. 9999! (Seconda puntata; Mazzanti/Carpi; Link Papersera)
- Paperino e l'Atleta Scozzese (Gregory/Strobl), in cui compaiono alcuni parenti scozzesi dei Paperi.
- Paperino e la Spedizione nella Giungla (?/Barks)

Una pagina pubblicitaria, illustrata da Giuseppe Perego, comunica il cambio di periodicità di Topolino, a partire dal n. 236, in uscita il 4 giugno.


236 (5 giugno 1960)

Come segnalato dalla copertina di Giuseppe Perego, Topolino diviene settimanale, dopo otto anni di periodicità quindicinale. Il giorno di uscita del giornale è il sabato, ma la data riportata in copertina è quella della domenica successiva.
Il prezzo scende da 100 ad 80 lire, mentre la foliazione rimarrà stabile a 132 pagine per un altro numero.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Spinacio (uno dei sette nani cattivi della storia del 1939 I Sette Nani Cattivi contro i Sette Nani Buoni), Eli Squick (dalle strisce giornaliere di Mickey Mouse), la Strega Cattiva (da Biancaneve e i Sette Nani), dello Stregone della storia a strisce Topolino e la Mosca Zeta Zeta, Stromboli (nome inglese del Mangiafuoco di Pinocchio) e lo "Struzzo Oscar" (in realtà lo struzzo Ortensia del cortometraggio animato Paperino e lo Struzzo).
All'interno abbiamo:
- Pippo e la Fattucchiera (Bottaro - Chendi/Bottaro; Link Papersera), prima storia incentrata sul rapporto tra Pippo e la strega Nocciola (già apparsa nel cortometraggio del 1952 Trick or Treat, nella riduzione a fumetti dello short e nella storia del 1956 Paperino e l'Aspirapolvere Fatato, degli stessi Chendi e Bottaro), basato sui continui tentativi della fattucchiera di convincere lo scetticissimo Goofy dell'esistenza delle streghe. Vi compaiono anche alcuni personaggi del lungometraggio animato Alice nel Paese delle Meraviglie (1951).
- Topolino e la Droga Diabolica (Prima puntata; Dalmasso/Chierchini), storia ristampata solo due volte, probabilmente per via della tematica trattata. Su Classici Disney (Seconda Serie) n. 33 (settembre 1979), il titolo è modificato in Topolino e la Polvere Diabolica.
- Paperino e la Muraglia dei Diecimila Li (Prima puntata; Missaglia/P. L. De Vita), storia d'esordio dello sceneggiatore Ennio Missaglia.


237 (12 giugno 1960)

Nuovo disegno di copertina di Giuseppe Perego, che riepiloga le prossime uscite del neonato Topolino settimanale.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Taddeo (dalla sequenza animata Il Vento fra i Salici), Tap, Tigrella e Tigrello (dalla Silly Symphony Elmer l'Elefante), Timmi e Timoteo (il topolino di Dumbo).
All'interno abbiamo:
- Topolino e la Droga Diabolica (Seconda puntata; Dalmasso/Chierchini)
- Archimede Pitagorico e la Gara degli inventori (Barks)
- Paperino e la Muraglia dei Diecimila Li (Seconda puntata; Missaglia/P. L. De Vita)
- Paperon de' Paperoni e lo Scassatutto (Barks), nota anche come Zio Paperone e la Macchina Scassatutto, titolo datole in occasione della ristampa su Zio Paperone n. 11 (settembre 1988).


238 (19 giugno 1960)

Terzo e ultimo disegno di copertina di Giuseppe Perego dedicato al nuovo Topolino settimanale. Per la prima volta, compare un televisore sulla prima pagina del giornale.
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Tip, Tippete (l'amico di Bambi), Tobia (dalla Silly Symphony La Lepre e la Tartaruga), Tommi, Topolino e il toro Ferdinando (dal cortometraggio animato Ferdinand the Bull).
A partire da questo numero, la foliazione diminuisce, passando da 132 a 118 pagine.
All'interno abbiamo:
- I Sette Nani e l'Anello di Betulla (Scarpa), in cui compare un ottavo nano, Zenzero.
- Zio Paperone e la Città dei Fantasmi (Barks), nota anche come Zio Paperone e la Miniera Fantasma di Pizen Bluff, titolo datole in occasione della ristampa su Zio Paperone n. 10 (agosto 1988). Da questa vicenda, trarrà spunto Don Rosa per la storia Zio Paperone - Il Vigilante di Pizen Bluff (1996).
- Paperino e il Mistero della Moneta di Pietra (?/Strobl)


239 (26 giugno 1960)

Primo disegno di copertina di Giuseppe Perego dedicato al concorso lanciato da Topolino in collaborazione con l'azienda produttrice di modelli ferroviari Rivarossi (celebri i suoi trenini).
Per la Galleria di Topolino, sono presenti le illustrazioni di Toro Seduto (dalle storie di Penna Bianca), Trecce Rosse, Sceriffo Tremanzi (dalla storia a strisce Topolino e la Barriera Invisibile), il Tricheco della sequenza animata Il Tricheco e il Carpentiere (del lungometraggio animato Alice nel Paese delle Meraviglie), Giuseppe Tubi (dalla storia a strisce Topolino e la Banda dei Piombatori) e Tuffi (uno dei gattini protagonisti della Silly Symphony Three Orphan Kittens).
All'interno abbiamo:
- Paperino e il Faraone (Chendi/Gatto; Link Papersera)
- Archimede Pitagorico e il Silenziatore Minuscolo (Barks)
- Paperino Sceriffo in Scatola (Prima puntata; Chendi/Chierchini)

6
Sfide e richieste di aiuto / Atomucci
« il: Lunedì 26 Feb 2018, 17:10:39 »
Ragazzi, scrivendo per il topic Un Anno in Prima Pagina, mi sono imbattuto nel retro di copertina del numero 203 di Topolino.



Chi è l'ultimo personaggio in basso a destra? Ho provato a cercare sull'Inducks e su Google, ma, conoscendone solo il nome italiano, non sono riuscito a trovare nulla. Dallo stile, il disegno potrebbe essere di Gottfredson, ma non mi ricordo di questo personaggio.
Qualcuno sa chi è?

7
Topolino / Un Anno in Prima Pagina (1953 - 1959)
« il: Domenica 18 Feb 2018, 02:08:30 »
Sperando di non infastidire nessuno con l'apertura di più topic, ho pensato di aprirne uno nuovo e a parte per trattare del Topolino quindicinale, dopo aver concluso la trattazione di quello mensile, per non appesantire eccessivamente un'unica discussione. L'idea sarebbe quella di aprire più topic, prendendo in esame cinque o sei anni di storia del giornale, creando, in questo modo, anche uno spazio per discutere, in maniera più specifica e approfondita, delle diverse fasi ed epoche attraversate dal Topo.
Vi lascio il link del topic dedicato al periodo 1949 - 1952.


APPROFONDIMENTI

- Le Storie: Topolino e il Doppio Segreto di Macchia Nera e Topolino e il Topazio dello Zio in Ozio di doppio segreto


LEGENDA
- Per ogni numero sono presenti due immagini: quella di sinistra è il retro dell'albo, quella di destra è la copertina vera e propria.
- Per ogni storia presente in un numero sono presenti: il link della relativa pagina INDUCKS (raggiungibile cliccando sul titolo in blu), il numero della puntata (qualora non si tratti di un unico episodio) i cognomi degli autori tra parentesi (il primo è quello dello sceneggiatore, il secondo quello del disegnatore; nel caso di più autori coinvolti in uno dei due comparti, i loro nominativi sono separati da un trattino), il link della relativa discussione sul forum ed, eventualmente, ulteriori informazioni inerenti alla storia.




1953
Nel 1953 escono 24 numeri di Topolino, data la periodicità quindicinale del giornale. Le pagine e il prezzo si mantengono stabili (100 pagine per 80 lire), mentre la rilegatura del periodico subisce un cambiamento: a partire dal n. 75, infatti, l'albo, da spillato, diviene brossurato. Tuttavia, nonostante il maggior costo di questo nuovo formato rispetto al precedente, Topolino, come già detto, non subisce aumenti di prezzo. Questo restyling editoriale, però, condurrà alla scomparsa del collegamento tra i disegni di prima e quarta di copertina.


58 (10 gennaio 1953)

I disegni di copertina, a tema natalizio, sono tratti dalla medesima illustrazione realizzata da Carl Buettner per il n. 124 di Walt Diseny's Comics and Stories del gennaio 1951.
All'interno abbiamo:
- Topolino e l'Isola Neraperla (Nona puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino Allevatore di Polli (Barks; Link Papersera)


59 (25 gennaio 1953)

Il disegno di copertina è, probabilmente, un ricalco di un originale americano.
All'interno abbiamo:
- Topolino e l'Isola Neraperla (Decima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e l'Anello della Mummia (Barks; Link Papersera), storia già pubblicata su Topolino Giornale nn. 629-632 (8-29 marzo 1947).


60 (10 febbraio 1953)

La copertina è un rimontaggio di due diversi disegni tratti da Four Colour Comics: Paperino e lo squalo provengono, infatti, dal n. 291 (settembre 1950) e sono opera di Carl Buettner, che si ispira alla barksiana Paperino e la Clessidra Magica, già pubblicata su Topolino nel 1951; Topolino, invece, è tratto dal n. 279 del giugno 1950 ed è opera di Bill Wright che dedica l'illustrazione alla sua storia Topolino e le Sansoformiche, anch'essa già pubblicata su Topolino nello stesso 1950.
All'interno abbiamo:
 - Topolino e i Pirati (Prima puntata; Gottfredson; Link Papersera), raccolta delle strisce giornaliere di Mickey Mouse pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 16 maggio all'11 novembre 1932. Seppur con diversi tagli, la storia era già apparsa su Albi d'Oro n. 3 del 15 marzo 1937 mentre la versione qui pubblicata è, tuttavia, un ricalco dell'originale eseguito da Ambrogio Vergani.
- La Cavalletta e le Formiche (?/Hubbard), riduzione a fumetti dell'omonimo cortometraggio del 1934, appartenente al filone delle Silly Symphonies
- Boby (?/Bradbury), storia a fumetti che anticipa alcuni personaggi ed elementi del lungometraggio animato del 1955 Lilli e il Vagabondo (Lady and the Tramp), all'epoca in lavorazione agli Studi Disney.
- Pedro Pilota Postale (?/Weaver), riduzione a fumetti del segmento Pedro del lungometraggio a episodi del 1943 Saludos Amigos.


61 (25 febbraio 1953)

La differenza di stile tra i disegni di prima e quarta di copertina è evidente: mentre Gambadilegno è opera di Hank Porter ed è tratto dal n. 49 del Mickey Mouse Magazine dell'ottobre 1939, Paperino e Paperone provengono da Walt Disney's Comics and Stories n. 140 del maggio 1952: il disegno porta la firma di Carl Barks ed è il primo ad essere pubblicato in prima pagina sul giornale e a raffigurare il vecchio Scrooge.
All'interno abbiamo:
- Topolino e i Pirati (Seconda puntata; Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e il Cenone di Natale (Barks; Link Papersera), storia decisamente fuori stagione.


62 (10 marzo 1953)

Il disegno di copertina è, in realtà, un collage di due distinte illustrazioni: Paperino e Pippo sono, infatti, opera di Walt Kelly e provengono da Walt Disney's Comics and Stories n. 82 del luglio 1947, mentre il personaggio sul retro non è altri che l'indigeno di Topolino e il Selvaggio Giovedì (Gottfredson - De Maris/Gottfredson, 1940) ed il suo disegno è tratto dalla copertina del n. 268 di Four Colour Comics del marzo del 1950 ed è dedicato alla storia a strisce di dieci anni prima; realizzata da Dan Gormley, l'illustrazione era già stata utilizzata come retro di copertina del n. 217 di Albi d'Oro , datato 8 luglio 1950.
All'interno abbiamo:
- La Chioccia Saggia Fa da Sé (?/Eisenberg), riduzione a fumetti (con alcune modifiche rispetto alla fonte originale) del cortometraggio di esordio di Paperino La Gallinella Saggia (The Wise Little Hen) del 1934.
- Paperino e il Pranzo dei Poveri (Barks)


63 (25 marzo 1953)

Anche in questo caso, il disegno di copertina è un montaggio di due distinte illustrazioni: quella con Topolino e Pippo (forse opera di Jim Pabian) è tratta da Four Colour Comics n. 214 del febbraio 1949 ed è ispirata alla storia Mickey Mouse and His Sky Adventure, remake, realizzato da Bill Wright per i comic books, della storia a strisce Topolino e il Mistero dell'Uomo Nuvola (Gottfredson - Osborne/Gottfredson 1936-37); Paperino e i Nipotini provengono, invece, dalla copertina, firmata Carl Buettner, di Walt Disney's Comivs and Stories n. 126 del marzo 1951.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Prima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera), raccolta delle strisce giornaliere di Mickey Mouse pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 3 ottobre 1952 al 28 febbraio 1953. La pausa di quattro numeri tra Topolino e l'Isola Neraperla e questa storia, che ne costituisce un seguito, può essere dovuta alla vicinanza temporale tra l'uscita americana e quella italiana di entrambi i cicli di strips, consentendo alla redazione di attendere la pubblicazione oltreoceano di nuove produzioni del duo Walsh/Gottfredson.
- Mamma Pluto (?/Weaver), adattamento per i comic books delle tavole domenicali della serie Silly Symphonies pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 14 agosto al 16 ottobre 1938, realizzate da Merril De Maris e Al Taliaffero e ispirate al cortometraggio animato del 1936 Mother Pluto.


64 (10 aprile 1953)

Il disegno di copertina è un curioso montaggio di due illustrazioni con Paperino, entrambe opera di Walt Kelly ed entrambe tratte da Walt Disney's Comics and Stories: il Donald in prima pagina proviene dal n. 69 del giugno 1946, mentre quello sul retro dal n. 66, del marzo dello stesso anno. E' interessante notare che, nel caso della quarta di copertina, l'immagine del losco figuro che spaventa Paperino, in originale, non è quella di un quadretto appeso alla parete, bensì quella trasmessa da un televisore. Il motivo di tale modifica può essere ricercato nel fatto che in Italia, all'epoca, tale elettrodomestico è praticamente sconosciuto: la RAI, infatti, inizierà le sue trasmissioni regolari solo nove mesi più tardi, il 3 gennaio 1954.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Seconda puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e i Cari Ospiti (Karp/Taliaferro), raccolta di alcune strisce quotidiane di Donald Duck pubblicate sui quotidiani statunitensi nel corso del 1951 e che vedono Donald e i Nipotini alle prese con i loro parenti.


65 (25 aprile 1953)

Il disegno di copertina, a tema culinario, è un montaggio di due diversi disegni: Paperino e Cucciolo sono opera di Walt Kelly e provengono da Walt Disney's Comics and Stories n. 47 dell'agosto 1944, mentre Ezechiele e Lupetto portano la firma di Gil Turner e sono tratti da Four Colour Comics n. 403 del giugno 1952.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Terza puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- L'Album di Famiglia di Paperino, raccolta di sei storie tratte da Four Colour Comics n. 450 del febbraio 1953, realizzate da vari autori americani.
- Paperino in Montagna (?/Gunn), riduzione a fumetti del cortometraggio animato del 1947 Cip e Ciop (Chip an' Dale), in cui viene delineata in maniera definitiva la caratterizzazione dei due chipmunks antagonisti di Donald.


66 (10 maggio 1953)

Questa volta niente montaggio e i disegni di prima e quarta di copertina rimangono nettamente distinti. Se Paperino e i Nipotini sono opera di Carl Barks, provenendo da Walt Disney's Comics and Stories n. 133 dell'ottobre 1951, il retro ospita un'ilustrazione di Dick Moores, realizzata per Four Colour Comics n. 427 dell'ottobre 1952 e dedicata alla sua storia Topolino e la Meravigliosa Vussei, già pubblicata su Topolino n. 55.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Quarta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e la Filosofia Flippista (Barks)
- Topolino e Peter Pan contro le Ombre Ribelli (?/Bradbury), che mette in scena il celebre personaggio di James Matthew Barrie e la fatina Trilli (o Campanellino), protagonisti del lungometraggio animato Le Avventure di Peter Pan (Peter Pan), la cui distribuzione nelle sale cinematografiche italiane avverrà solo a dicembre.
- Topolino e il Terrore dei Mari (Prima puntata; ?/Neilson), versione ricalcata della storia britannica The Reluctan Pirate del 1952, in cui ricompare il personaggio di Eta Beta.

Oltre alla vicenda illustrata da Bradbury, i personaggi di Peter Pan sono protagonisti anche di alcuni giochi presenti nell'albo, probabilmente a fini promozionali.


67 (25 maggio 1953)

Il disegno della prima di copertina è opera, probabilmente, di Bob Grant ed è tratto dall'albo americano Walt Disney's Vacation Parade n. 3 del luglio 1952. L'illustrazione sul retro porta, invece, la firma di Jack Bradbury e proviene da Four Colour Comics n. 429 dell'ottobre 1952: il disegno, a sua volta, ripropone una vignetta di Bob Grant della tavola domenicale delle Silly Symphonies del 12 maggio 1940.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Quinta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Topolino e il Terrore dei Mari (Seconda puntata; ?/Neilson)

Le rimanenti quattro storie dell'albo sono tratte da diversi albi americani, ma in tutte compaiono i personaggi de Le Avventure di Peter Pan, fungendo da pubblicità per l'uscita del film.


68 (10 giugno 1952)

Il disegno di copertina è un ricalco, eseguito probabilmente da Ambrogio Vergani, di una vignetta di Manuel Gonzales tratta dalla tavola domenicale di Mickey Mouse del 31 agosto 1952.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Sesta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e la Perla di Barbymoore (Prima puntata; Martina/Bottaro; Link Papersera)
- Topolino e il Terrore dei Mari (Terza puntata; ?/Neilson)


69 (25 giugno 1953)

Disegno di copertina di incerta attribuzione, probabilmente di Ambrogio Vergani, che ricalca alcuni disegni di Al Taliaferro tratti dalla striscia quotidiana di Paperino del 27 luglio 1938.
All'interno abbiamo:
- Topolino e il Deserto del Nulla (Settima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e la Perla di Barbymoore (Seconda puntata; Martina/Bottaro; Link Papersera)


70 (10 luglio 1953)

Il disegno di copertina è opera, forse, di Ambrogio Vergani, che, probabilmente, ricalca un originale americano.
All'interno abbiamo:
- Capitan Uncino e il Tesoro Nascosto (Connel/Moores), remake di Paperino e l'Oro del Pirata (Reeves - Brightman - Karp/Barks - Hannah, 1942) avente per protagonisti i personaggi del film Le Avventure di Peter Pan.
- Paperino Postelegrafonico (Barks)


71 (25 luglio 1953)

Il disegno di copertina è, probabilmente, opera di Ambrogio Vergani, che ricalca una vignetta tratta dalla tavola domenicale di Donald Duck del 7 luglio 1946.
All'interno abbiamo:
 - Paperino e il Furto de "L'Ultima Rosa" (?/Bradbury)
 - Peter Pan e il Segreto delle Sirene (?/Grant)


72 (10 agosto 1953)

Il disegno di copertina è un montaggio, forse opera di Ambrogio Vergani, di due ricalchi di originali americani: Topolino e Pluto provengono, infatti, da una tavola autoconclusiva di Jack Bradbury pubblicata su Walt Disney's Christmas Parade n. 4 del novembre 1952, mentre Pippo è tratto da una vignetta di Manuel Gonzales della tavola domenicale di Mickey Mouse del 20 aprile 1952.
All'interno, di rilevante, vi è solo
- Paperino alla Televisione (Barks), storia incentrata sull'impatto mediatico del mezzo catodico, ancora poco conosciuto in Italia.


73 (25 agosto 1953)

Il disegno di copertina è opera, probabilmente, di Ambrogio Vergani, che ricalca l'ultima vignetta della tavola domenicale di Donald Duck del 28 settembre 1952, realizzata da Al Taliaferro, modificandola con l'aggiunta dei Nipotini sul retro.
All'interno abbiamo:
 - Topolino contro Topolino (Prima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera), raccolta delle strisce giornaliere di Mickey Mouse pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 2 marzo al 20 giugno 1953. Nella storia, seguito di Topolino e il Deserto del Nulla, compare per la prima volta il personaggio di Miklos, alias il Topo Grigio, che ricomparirà in due storie italiane: Topolino e il Flagello Grigio (Chierchini, 1978) e Topolino e i 7 Boglins (Casty - Faccini, 2014).
- Paperino Pioniere (Fallberg/Bradbury), storia che vanta un remake danese, Paperopoli e Dintorni - Qui, Quo, Qua e la Prova Foresta (Gil-Bao, 1979).


74 (10 settembre 1953)

Il disegno di copertina è, probabilmente, opera di Ambrogio Vergani, che ricalca una vignetta di Manuel Gonzales tratta dalla tavola domenicale di Mickey Mouse del 14 dicembre 1947.
All'interno abbiamo:
- Topolino contro Topolino (Seconda puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino Gran Maresciallo (Barks)
- Paperino e il Ratto Baratto (Fallberg/Bradbury), in cui compare un albero genealogico della famiglia dei Paperi e si menziona un lontano parente di Donald, tal Snocciolone Paperi (in originale Pokerface McDuck). In occasione della ristampa su Zio Paperone n. 150 del marzo 2002, la storia viene riletterata, ricolorata e reintitolata Paperino e la Genealogia.


75 (25 settembre 1953)

Il numero in questione è particolare per due motivi. Si tratta del primo numero celebrativo dell'anniversario della creazione di un personaggio, in questo caso Topolino, che, nell'autunno del 1953, compie il suo primo quarto di secolo. E', inoltre, il primo albo a presentare una rilegatura brossurata, facendo assomigliare i numeri della testata (in precedenza spillati) a dei veri e propri "libretti", con tanto di costina a margine che, fino al 1955, presenterà una colorazione di volta in volta diversa, riproponendo le tonalità dello sfondo della copertina. Tuttavia, viene a mancare, per la prima volta, lo stretto collegamento tra i disegni in prima pagina e sul retro che, d'ora innanzi, tenderanno ad essere nettamente distinti, contrariamente a quanto avveniva in precedenza.
Per quanto riguarda le illustrazioni che aprono e chiudono l'albo, sono entrambe opera di Dick Moores e provengono dalla pubblicazione celebrativa Mickey Mouse Birthday Party del settembre 1953, dedicata, appunto, al 25° anniversario della nascita di Topolino.
Nonostante l'evento, solo quattro delle sette storie del numero vedono il festeggiato protagonista e solo due di queste sono a lui intitolate.
All'interno, infatti, si segnalano:
- Topolino contro Topolino (Terza puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e l'Esca Diabolica (Barks)


76 (10 ottobre 1953)

Copertina dal sapore latinoamericano, indirettamente dedicata al lungometraggio animato del 1945 I Tre Caballeros (The Three Caballeros): il Paperino col sombrero in copertina è, infatti, un ricalco, probabilmente di Ambrogio Vergani, di un' illustrazione di Walt Kelly realizzata per Four Colour Comics n. 71 del 1945, che pubblica la riduzione a fumetti del film, dello stesso Kelly; José Carioca, co-protagonista della pellicola, è invece opera di Luis Destuet e proviene dal n. 16 della testata argentina El Pato Donald. Come ricordato dallo strillo in copertina, Topolino lancia un nuovo concorso, partito già nel numero precedente, in occasione del compleanno di Mickey Mouse.
All'interno abbiamo:
- Topolino contro Topolino (Quarta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e la Fabbrica del Vento (Barks)
- Topolino e il "Buon Riposo" (Prima puntata; Fallberg/Murry)


77 (25 ottobre 1953)

Copertina meta-fumettistica, in cui Topolino e Paperino leggono lo stesso albo che li ritrae in prima pagina. Il disegno, opera di Ambrogio Vergani, è, tuttavia, un ricalco di un originale, di autore ignoto, pubblicato come retro di copertina della testata belga De stijl maakt de mens! n. 1 del 3 aprile 1953; il nipotino dell'ultima pagina sembrerebbe, invece, essere originale.
A partire da questo numero, compare la scritta "Arnoldo Mondadori Editore", che sarà presente in prima pagina fino al 1980, quando verrà spostata sul margine della costa.
All'interno abbiamo:
- Topolino contro Topolino (Quinta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Topolino e il "Buon Riposo" (Seconda puntata; Fallberg/Murry)
- Paperino e l'Albo di Famiglia, raccolta di alcune storie, di autori vari, tratte dall'albo americano Four Colour Comics n. 492 dell'agosto 1953.


78 (10 novembre 1953)

I disegni di prima e quarta di copertina, seppur distinti tra loro, hanno, comunque, un elemento in comune: il Paperino seduto in poltrona è opera di Walt Kelly e proviene dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 101 del febbraio 1949, mentre i Nipotini ingabbiati portano la firma di Carl Buettner e sono tratti dalla copertina di Walt Disney's Comics and Stories n. 121 dell'ottobre 1950 e, nell'originale, la loro cattura era necessaria allo zio per trascinarli a scuola. Tuttavia, anche nell'illustrazione di Kelly Qui, Quo e Qua erano chiusi in gabbia, al posto del pappagallo appollaiato sulla poltrona, eppure, in sede di realizzazione della copertina per Topolino, si è deciso di eliminare questo elemento per sostituirlo con un altro pressoché identico, rendendo la gag molto simile a quella originale.
All'interno abbiamo:
- Biancaneve e Verde Fiamma (Prima puntata; Martina/Scarpa; Link Papersera), storia che segna l'esordio del cartoonist veneziano Romano Scarpa, che si rivelerà essere uno dei più prolifici e talentuosi fumettisti italiani, proseguendo la sua collaborazione con le testate disneyane fino alla sua morte, avvenuta nel 2005. La vicenda, inoltre, rimette in scena il cast del lungometraggio animato del 1937 Biancaneve e i Sette Nani (Snow White and the Seven Dwarfs), rendendo narratore della vicenda il pappagallo messicano Piperito Serapè, mai riapparso in seguito. Vi compare anche, per la prima volta, il personaggio della Strega Mammona, recuperato in seguito da Ennio Missaglia e Luciano Gatto in I Sette Nani e le Lucciole della Salvezza (1961).
- Topolino e il Gorgo Misterioso (Prima puntata; Fallberg/Moores)
- Paperino e la "Villa Delizia" (Fallberg/Bradbury)


79 (25 novembre 1953)

Il disegno di copertina è opera, probabilmente, di Ambrogio Vergani, che ricalca, forse, un originale americano. L'illustrazione sul retro, invece, porta la firma di Walt Kelly ed è tratta da Walt Disney's Comics and Stories n. 98 del novembre 1948 ma non è inedita in italia: è già stata usata, infatti, come quarta di copertina di due numeri di Albi d'Oro, il 208 (6 maggio 1950) e il 333 (22 agosto 1952). Riprendono gli strilli in copertina dedicati al concorso lanciato in occasione dei 25 anni di Topolino.
All'interno abbiamo:
- Biancaneve e Verde Fiamma (Seconda puntata; Martina/Scarpa; Link Papersera)
- Topolino Apprendista Stregone (?/Murry), riduzione a fumetti, con alcune modifiche, della quasi omonima sequenza del film Fantasia (1940).
- Paperino e l'Arcobaleno (Barks)
- Topolino e il Gorgo Misterioso (Seconda puntata; Fallberg/Moores)


80 (10 dicembre 1953)

Il disegno di copertina, probabilmente, porta la firma dell'inossidabile Ambrogio Vergani, che ricalca un Topolino originale di Floyd Gottfredson tratto dalla storia a strisce Topolino e il Boscaiolo (Gottfredson - De Maris/Gottfredson, 1941-42); l'illustrazione sul retro, invece, sembrerebbe essere originale, forse opera sempre di Vergani, che raffigura un insolito Paperone con i guanti. Continuano gli strilli in prima pagina dedicati al concorso lanciato dal giornale per il venticinquennale di Mickey Mouse.
All'interno abbiamo:
- Zirlino, il Leone Pecorino (?/Moores), riduzione a fumetti del cortometraggio animato Lambert the Sheepish Lion (1952)
- Paperino Semina Vento e Raccoglie Tempesta (Barks)
- Biancaneve e Verde Fiamma (Terza puntata; Martina/Scarpa; Link Papersera)
- Topolino e il Gorgo Misterioso (Terza puntata; Fallberg/Moores)


81 (25 dicembre 1953)

Il disegno di copertina, a tema natalizio, mostra un Paperino travestito da Babbo Natale intento ad appendere sul proprio albero una fila di pop-corn caramellati e proviene da Walt Disney's Christmas Parade n. 3 del novembre 1951 ed è opera di Bob Moore. L'illustrazione sul retro, invece, sembrerebbe essere originale, opera, forse, di Ambrogio Vergani.
All'interno abbiamo:
- Paperone e la Banda Bassotti (Barks)
- Tre riduzioni a fumetti di cortometraggi animati: Il Tocco d'Oro (?/Bradbury), adattamento di Re Mida (The Golden Touch, 1935); Il Pellicano Volambulo (?/DeLara), che si ispira a The Pelican and the Snipe (1944); Il Pinguino Innamorato, che, con alcune modifiche, si rifà a Peculiar Penguins (1934).

8
Topolino / Un Anno in Prima Pagina (1949 - 1952)
« il: Martedì 13 Feb 2018, 20:41:28 »
Se c'è una pubblicazione che ha profondamente inciso nella mia formazione fumettistica disneyana, quella è Topolino Story. Uscita nel corso del 2005 (mi riferisco alla prima serie, naturalmente), si rivelò una fonte di informazioni storiche sulla testata ammiraglia assolutamente incredibile e che, all'età di tredici anni e in un'epoca in cui l'abbonamento ad Internet era ancora di là da venire, mi colpi profondamente, divenendo il punto di partenza per una conoscenza filologica del mondo Disney. Di tutte le sezioni che componevano quei 30 volumi, una di quelle che catturavano maggiormente il mio interesse era "Un anno in prima pagina", in cui si proponeva una carrellata di tutte le copertine dei numeri usciti nei 365 giorni in esame, accompagnate da brevi commenti che illustravano gli elementi e gli aspetti più rilevanti di ogni albo. E, leggendo quella rubrica, si riusciva, in qualche modo, a ricostruire la storia stessa della testata, partendo dall'ultimo scorcio degli anni '40 e giungendo fino alla fine degli anni '70.
Ebbene, so che potrebbe sembrare un'idea un po' balzana, ma sarebbe interessante tentare di ricostruire qualcosa del genere qui sul forum, postando le copertine degli albi e indicando, allo stesso modo di Topolino Story, le storie più interessanti e le iniziative e le rubriche che il giornale ha lanciato o curato nel corso della sua esistenza, realizzando una, pur schematica, cronistoria del Topo, laddove l'Inducks, per sua natura, si limita a fungere da semplice database, senza commenti di sorta od ulteriori contenuti che inquadrino un numero all'interno della sua epoca di uscita.
Naturalmente, sono assolutamente necessari le vostre segnalazioni e il vostro supporto, dato che non possiedo tutti gli albi e molte cose, sicuramente, mi sfuggiranno. Per quanto riguarda le storie da segnalare, mi limiterei ad indicare quelle più famose, amate o controverse, escludendo, dunque, la maggior parte del materiale, assolutamente dimenticabile, pubblicato in quasi settant'anni di storia editoriale.
Credo di aver detto tutto. Passerei quindi a provar a metter su questo esperimento, partendo da quel lontano aprile 1949 in cui tutto ebbe inizio.

LEGENDA
Per ogni storia presente in un numero sono presenti:
- Il link della relativa pagina INDUCKS (raggiungibile cliccando sul titolo in blu)
- Il numero della puntata (qualora non si tratti di un unico episodio)
- I cognomi degli autori tra parentesi (il primo è quello dello sceneggiatore, il secondo quello del disegnatore; nel caso di più autori coinvolti in uno dei due comparti, i loro nominativi sono separati da un trattino)
- Il link della relativa discussione sul forum (qualora esista)
- Eventuali ulteriori informazioni inerenti alla storia.




1949

Nota: dal 1949 e fino al 1962, Topolino presenta un'illustrazione sia in prima che in quarta di copertina, i cui soggetti, spesso, non sono correlati fra loro, ma costituiscono una sorta di disegno unico dal punto di vista compositivo. Questo schema verrà a mancare quando, nel 1953, il giornale abbandonerà la rilegatura spillata per passare a quella brossurata. Di conseguenza, l'immagine di sinistra rappresenta la quarta di copertina, mentre quella di destra la copertina vera e propria.


1 (aprile 1949)

Il disegno della leggendaria copertina del numero 1 è un ricalco - eseguito, probabilmente, dall'illustratore Ambrogio Vergani - di quello del retro di copertina del n. 9 della testata americana Walt Disney's Comics and Stories (giugno 1941), il cui autore rimane, a tutt'oggi, ignoto. Anche l'illustrazione della quarta di copertina è un ricalco - probabilmente, sempre di Vergani -, nella fattispecie del disegno, realizzato da Ken Hultgren, per l'albo americano Four Colour Comics n. 27, del 1943.
L'albo conta 100 pagine e il prezzo, di 60 lire, corrisponde esattamente al costo di quattro numeri del vecchio Topolino Giornale, dalla periodicità settimanale, al contrario della nuova serie (in formato libretto e dalla rilegatura spillata) che assume quella mensile.
Tra le storie pubblicate si segnalano:
- Topolino e il Cobra Bianco (Ventisettesima puntata; Martina/Bioletto; Link Papersera), iniziata sul numero 713 di Topolino Giornale e che trova qui la sua conclusione. Prima storia disneyana di Angelo Bioletto.
- Eta Beta l'Uomo del 2000 (Prima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera), raccolta delle strisce giornaliere di Mickey Mouse pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 22 settembre al 27 dicembre 1947. Prima apparizione di Eta Beta.
- Paperino Milionario al Verde (Barks), prima apparizione in Italia di Gastone (qui chiamato Bambo), il fortunato cugino di Donald già comparso nella storia Paperino Lingualunga (1948), che, tuttavia, sarà pubblicata qui da noi solo cinque mesi dopo, sul n. 64 di Albi Tascabili di Topolino, del 25 settembre 1949.
- Pluto Salva la Nave (Prima puntata; Barks - Hannah - George/Bushman), unica storia di Carl Barks con Pluto.
- Paperino e il Segreto del Vecchio Castello (Prima puntata; Barks; Link Papersera)


2 (maggio 1949)

Disegno di copertina che ricalca quello realizzato per la testata inglese Mickey Mouse Weekly n. 469 del 10 luglio 1948, di autore ignoto, a sua volta ispirata al cortometraggio animato del 1942 Il Campione Olimpico (The Olympic Champ). Ignota, invece, l'origine del Topolino della quarta di copertina.
All'interno abbiamo:
- Eta Beta l'Uomo del 2000 (Seconda puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino Fa una Conquista (Barks)
- Paperino e il Segreto del Vecchio Castello (Seconda puntata; Barks; Link Papersera)
- Pluto Salva la Nave (Seconda puntata; Barks - Hannah - George/Bushman)


3 (giugno 1949

Diversamente dai numeri precedenti, le illustrazioni di prima e quarta di copertina costituiscono un'unico disegno, ricalco, probabilmente ad opera di Ambrogio Vergani, di quello realizzato da un ignoto autore per la copertina di Mickey Mouse Weekly n. 476 del 16 ottobre 1948 e che è tratto dalla prima vignetta di una serie di strisce di Paperino, pubblicate sulla prima pagina del quindicinale inglese.
All'interno abbiamo:
- Eta Beta l'Uomo del 2000 (Terza puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino Chimico Pazzo (Barks)
- Paperino e il Segreto del Vecchio Castello (Terza puntata; Barks; Link Papersera)
- Pluto Salva la Nave (Terza puntata; Barks - Hannah - George/Bushman)


4 (luglio 1949)

Sia la prima che la quarta di copertina sono tratte dal disegno realizzato da Walt Kelly per il n. 49 di Walt Disney's Comics and Stories dell'ottobre 1944. Le illustrazioni, tuttavia, sono dei ricalchi, realizzati, probabilmente, dal "solito" Ambrogio Vergani.
All'interno abbiamo:
- Eta Beta l'Uomo del 2000 (Quarta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino al Mare (Barks)
- Il Piccolo Rimorchiatore (?/Eisenberg), riduzione a fumetti della sequenza Little Toot del lungometraggio animato del 1948 Lo Scrigno delle Sette Perle (Melody Time).
- Pluto Salva la Nave (Quarta puntata; Barks - Hannah - George/Bushman)
- Paperino e il Mistero degli Incas (Prima puntata; Barks; Link Papersera), ritenuta unanimemente una delle più belle e famose storie di Carl Barks, eletta "Miglior Storia di Paperino" dagli utenti del Papersera e prima avventura ambientata nella città perduta di Testaquadra. Da segnalare la traduzione italiana (ad opera, probabilmente, di Guido Martina) che, pur essendo a tratti un po' libera, regala al fumetto disneyano il tormentone del Professor Sentimento Cuorcontento di Sacramento (California)


5 (agosto 1949)

Disegno di copertina di incerta attribuzione: l'origine del Pippo in quarta di copertina non è nota, ma potrebbe trattarsi di un soggetto originale, ad opera di Angelo Bioletto o, addirittura, del direttore di Topolino, Mario Gentilini. Il Topolino in prima di copertina, invece, è un ricalco di un disegno di Carl Buettner realizzato nel 1947 per un albetto americano promozionale della Cheerios, dedicato alla storia Topolino e il Mago (Craig/Karp), presente nella pubblicazione statunitense e che vedrà la luce in Italia due mesi dopo, sul n. 67 di Albi Tascabili di Topolino del 16 ottobre 1949. Nonostante la colorazione sfalsata (sia nella versione originale che in quella nostrana), Buettner si rifà al Topolino Apprendista Stregone già visto nell'omonima ed iconica sequenza del lungometraggio Fantasia.
All'interno abbiamo:
- Eta Beta l'Uomo del 2000 (Quinta puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera)
- Paperino e il Ricevimento di Ferragosto (Barks)
- Pluto Salva la Nave (Quinta puntata; Barks - Hannah - George/Bushman)
- Paperino e il Mistero degli Incas (Seconda puntata; Barks; Link Papersera)


6 (settembre 1949)

Copertina a tema estivo (negli anni '40 le scuole riaprivano ad ottobre), costituita da un Paperino di origine ignota e un Pippo proveniente da una vignetta della tavola domenicale di Mickey Mouse del 4 ottobre 1942 (disegnata da Manuel Gonzales), ricalcata e parzialmente modificata, probabilmente da Ambrogio Vergani.
All'interno abbiamo:
- Topolino e lo Strano Potere di Flip (Prima puntata; Walsh/Gottfredson), raccolta delle strisce giornaliere di Mickey Mouse pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 27 dicembre 1948 al 5 marzo 1949. Nonostante la pubblicazione immediatamente successiva rispetto a quella di Eta Beta l'Uomo del 2000, la storia non ne è un sequel diretto.
- Paperino e l'Eco Magica (Barks; Link Papersera)
- Pluto Salva la Nave (Sesta e settima puntata; Barks - Hannah - George/Bushman)
- Paperino e il Mistero degli Incas (Terza puntata; Barks; Link Papersera)


7 (ottobre 1949)

Primo disegno di copertina di fattura tutta italiana. Entrambi i disegni, infatti, sono riferiti alla prima Grande Parodia disneyana, L'Inferno di Topolino (Martina/Bioletto; Link Papersera), trasposizione a fumetti della prima cantica de La Divina Commedia di Dante Alighieri, la cui prima puntata viene pubblicata in apertura del giornale. I disegni di Topolino e Pippo sembrerebbero entrambi tratti direttamente dalla storia a fumetti, ma se il primo pare essere un ricalco, realizzato da Ambrogio Vergani o Michele Rubino, il secondo è una fedele riproduzione da una vignetta di Angelo Bioletto.
Oltre al capolavoro martiniano, nel numero sono presenti:
- Paperino in Villeggiatura (Barks)
- Topolino e lo Strano Potere di Flip (Seconda puntata; Walsh/Gottfredson)
- Paperino e il Feticcio (Prima puntata; Barks; Link Papersera), storia che fungerà da spunto per l'undicesimo capitolo de La Saga di Paperon de'Paperoni di Don Rosa, Il Cuore dell'Impero (1994).


8 (novembre 1949)

Disegno di copertina di Ambrogio Vergani, che ricalca, almeno nel caso di Paperino, un'illustrazione realizzata da Tom Wood per la pagina del sommario di Walt Disney's Comics and Stories n. 16 del gennaio 1942. Rispetto all'originale, tuttavia, Vergani aggiunge al disegno di Paperino dei libri scolastici, presenti anche nella quarta di copertina, di origine ignota, con i Tre Porcellini, probabile riferimento all'inizio dell'anno scolastico, avvenuto, tuttavia, ad ottobre.
All'interno abbiamo:
- L'Inferno di Topolino (Seconda puntata; Martina/Bioletto; Link Papersera), in cui, caso raro per quei tempi, Guido Martina si accredita come verseggiatore della storia nella prima vignetta della prima tavola (elemento presente in ogni episodio della Parodia).
- Paperino e il Pappagallo (Barks)
- Topolino e lo Strano Potere di Flip (Terza puntata; Walsh/Gottfredson)
- Paperino e il Feticcio (Seconda puntata; Barks; Link Papersera)


9 (dicembre 1949)

Primo disegno di copertina del giornale a tema natalizio, opera, probabilmente, di Ambrogio Vergani, che ricalca, modificandola parzialmente, un'illustrazione tratta dall'albo americano Walt Disney's Comics and Stories n. 16 del gennaio 1942 (da cui era stato tratto anche il soggetto di copertina del numero 8 ).
All'interno abbiamo:
- L'Inferno di Topolino (Terza puntata; Martina/Bioletto; Link Papersera)
- Paperino e il Feticcio (Seconda puntata; Barks; Link Papersera)
- Paperino e i Buoni Propositi (Barks)
- Paperino Calciatore (Prima puntata; Destuet; Link Papersera), avventura a tema calcistico realizzata dall'argentino Luis Destuet e che ispirerà un'omonima storia del 1974 di Gian Giacomo Dalmasso e Marco Rota.
- Topolino e Eta Beta nel Pianeta "Minorenne" (Prima puntata; Walsh/Gottfredson; Link Papersera), raccolta delle strisce giornaliere pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 7 marzo al 6 agosto 1949. La storia è il seguito de Topolino e lo Strano Potere di Flip.


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Commenti sulle storie / Venezia e i Tesori De' Paperoni
« il: Lunedì 12 Feb 2018, 21:54:53 »

Venezia e i Tesori De' Paperoni Scarpa
Ad un anno esatto dall'uscita de Topolino e il Ferro d'Oro, Romano Scarpa torna a ritrarre la sua Venezia in una storia a fumetti, rendendola nuovamente protagonista ed intitolandole, addirittura, la vicenda. Una vicenda che sa tanto di omaggio, non solo alla città lagunare, ma anche ad un altro dei grandi amori di Scarpa: l'animazione: se Il Ferro d'Oro portava in scena il cast topolinese (con le uniche eccezioni di Brigitta e Zio Paperone), questa volta sono i Paperi a farla da padroni, trascinando con loro una vecchia conoscenza proveniente dritta dritta dal primo degli Special Cartoons prodotti dagli Studi Disney, quel Ferdinand the Bull (1938) avente per protagonista il mansueto omonimo toro che, nella storia a fumetti, farà da compare di Paperino nella trasferta veneziana.
E' alla fattoria di Nonna Papera che ritroviamo il bovino, che entra in scena allorquando Paperino, in seguito all'ennesima contesa con Gastone, deciderà di dimostrare al cugino e a Paperina la sua abilità di toreador, sfruttando a suo vantaggio la natura di Ferdinando, toro dall'aspetto minaccioso ma incapace di fare del male ad anima viva. E sarà durante l'esibizione che Paperone deciderà di portare tutta la truppa familiare con sé a Venezia, in occasione di una mostra dedicata ai tesori del titolo, per metter su uno spettacolo che attiri i visitatori. E, una volta spostato il set in Italia, Scarpa non si esime dall'inserire alcuni elementi personali, dal palazzo in cui si tiene la mostra, situato nel suo sestiere di Cannaregio, alle proposte ingegnose per risolvere i problemi della città, in primis quello, annoso, dell'acqua alta, su cui l'autore ritornerà in futuro, con ulteriori accenni nelle sue storie successive.
Tuttavia, nonostante la presenza di più sottotrame, la vicenda presenta un intreccio ed uno svolgimento piuttosto semplici, senza particolari guizzi, forse dovuti alla sua natura di semplice omaggio, un mero pretesto per immergere il lettore nelle splendide atmosfere lagunari, facendo muovere i personaggi tra i calli e canali di Venezia durante il caratteristico Carnevale -  e in cui gli abitanti si lasciano scappare qualche frase in dialetto - ma, nonostante ciò, si sarebbe potuto condensare tutto in un singolo episodio. La storia, infatti, esce su Topolino nel febbraio del 1985 divisa in due puntate e Scarpa realizza appositamente un'illustrazione dedicata alla vicenda (quella all'inizio del post) e che rappresenta uno dei pochissimi disegni di copertina realizzati dal cartoonist veneziano per la testata ammiraglia disneyana. Non sarà l'ultimo, tuttavia, Venezia e i Tesori De' Paperoni rientra in un periodo artistico dell'autore in cui, dopo l'exploit tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, comincia ad assottigliarsi la sua produzione da autore completo e che si concluderà qualche anno dopo, con l'avvio della breve ma intensa e interessante epopea delle storie a strisce. Ciò nonostante, il tocco scarpiano si vede e si sente tutto, anche, e soprattutto, in un'avventura poco celebrata, ma che rappresenta un piccolo gioiello che un grande artista ha dedicato alla sua amata terra, come in pochi riusciranno a fare in seguito con così tanta passione.

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Commenti sulle storie / Paperino e il Canto di Natale
« il: Giovedì 8 Feb 2018, 23:49:29 »

Paperino e il Canto di Natale (Donald Duck - Silent Night) Barks
La grandezza dell'Uomo dei Paperi non si misura solamente con le innumerevoli lunghe avventure realizzate in 25 anni di carriera, ma anche, e - oserei dire - soprattutto, con quelle ten-pages, le brevi storie di 10 tavole, in cui Barks mostra i Paperi alle prese con il vivere quotidiano e in cui ha esplorato, di volta in volta, la psicologia dell'uomo qualunque, esemplarmente sublimata nel personaggio di Paperino, preda di quelle piccole manie ed ossessioni che accompagnano l'esistenza di tutti noi.
In questo caso, a dare il la a questa esilarantissima vicenda è la passione di Paperino per la letteratura di genere natalizio, in primis quel Canto di Natale di dickensiana fattura che ispira il titolo italiano della storia, e che fornisce lo spunto per gag e trovate divertentissime, che vedono un Donald dal comico parlar forbito intento a diffondere nel suo quartiere lo spirito natalizio, cantando a squarciagola la celeberrima Silent Night - come da titolo originale - accompagnato dai suoi nipotini che, fin dall'inizio, presagiscono la brutta piega che prenderà la faccenda che, ad un certo punto, si tramuterà in una delle classicissime schermaglie tra Paperino e il suo vicino Jones. Ed è qui che l'origine di gagman di Barks si rivela in tutta la sua vis comica, regalando sequenze degne di un (ottimo) cortometraggio animato, similmente a quanto avviene in altre sue opere coeve.
Siamo, infatti, nel 1945 ma, allorquando lo zio Carl consegnerà la storia al proprio editore, se la vedrà respingere, per via di alcune vignette della baruffa tra Donald e il suo antagonista, ritenute troppo violente. Una decisione forse un po' drastica, ma che relegò la vicenda nel dimenticatoio, consentendo, però, al suo creatore di riciclarne alcuni elementi per un'altra sua storia, Paperino Turista Romantico (Terrible Tourist) del 1961. Esattamente vent'anni dopo, tuttavia, si decise di recuperare dall'oblio quel vecchio lavoro dell'Uomo dei Paperi, in occasione della pubblicazione, ad opera della casa editrice americana Another Rainbow, di un volume a lui dedicato. Tuttavia, nel corso del tempo, ne era stata smarrita la prima metà della prima tavola, rendendo l'opera, di fatto, monca: saranno David Gerstein e Unn Printz-Pahlson, avvalendosi delle matite del celeberrimo remaker di Barks Daan Jippes, a ricostruire le vignette mancanti, approfittando di una ristampa della storia sugli albi Egmont in vista del Natale 2001. Certo, questa breve introduzione fornisce un preambolo maggiore alla vicenda, ma non risulta strettamente indispensabile: la grande vena, comica e creativa, dell'Uomo dei Paperi riesce ad esprimersi perfettamente anche in una storia in cui il lettore viene introdotto in maniera leggermente brusca, ma da cui esce divertito ed assolutamente soddisfatto.

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Sfide e richieste di aiuto / Storia con un calendario
« il: Martedì 6 Feb 2018, 21:56:29 »
Mi è tornata in mente una storia, credo abbastanza recente (ultimi 25 anni), in cui Paperina, che stupisce tutti gli amici e parenti per la sua precisione nel ricordarsi di ogni ricorrenza, perde il proprio calendario personale, su cui aveva segnato tutte le date più importanti (compleanni, anniversari, ecc.), e, dopo varie peripezie, scopre che, in realtà, il calendario era semplicemente finito sotto un mobile (?) a causa di una folata di vento.
Mi pare che il disegnatore fosse Gatto o Mazzon ma, cercando sull'Inducks, non sono riuscito a trovarla.
Qualcuno conosce la storia in questione?

12
Testate Speciali / Capolavori Disney della Comic Art
« il: Giovedì 30 Ott 2008, 18:38:38 »
Da perfetto profano, vorrei sapere qualcosa in più riguardo questa serie di volumi che ho scoperto sull'Inducks.
Valevano le 40000 lire che costavano?
Sono rari oppure no?
Il loro valore di mercato è molto alto?

13
Topolino / Topolino 1405
« il: Lunedì 2 Giu 2008, 11:31:25 »
Continua il revival anni '80, con questo numero datato 31 ottobre 1982.
A voi il sommario di questo numero (Pagina Inducks http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/TL+1405).



Una bella copertina di Rota, la seconda dedicata al programma di Rete4 Topolino Show (con l'indimenticabile sequenza animata di Scarpa) ci introduce a questo, purtroppo, deludente numero.
Zio Paperone e il seme della discordia (Prima puntata)- Pezzin/Cavazzano
Pippo e l'ombrello smarrito - ?/Jaime Diaz Studio
Paperino e i carri allegorici- Lockman/?
Zio Paperone e l'animale ideale- Nofziger/Jaime Diaz Studio
Le GM e la creatura indifesa- ?/Gregory
Pippo eroe due volte (Seconda puntata)- Amato/Aguilar-Pujol/Studio Recreo

Ed ecco i miei, personali, commenti.

Zio Paperone e il seme della discordia Pezzin/Cavazzano
Un'ottima storia, a tratti, forse, un po'semplicistica, ma buona.
Bellissime alcune gag, come quella del callo di Archimede e dei due tizi dell'incidente.

Pippo eroe due volte Amato/Aguilar-Pujol/Studio Recreo
Decisamente un'avventura banale, che sembra quasi essere una presa in giro ai lettori (basti pensare al travestimento di Trudy, che, in pratica, rende riconoscibilissimo il personaggio).
Interessante il colpo di scena finale, anche se, naturalmente, non salva la storia, alquanto scialba e dimenticabile.

Da notare come ben due storie qui presenti, Zio Paperone e l'animale ideale (Nofziger/Jaime Diaz Studio) e Le GM e la creatura indifesa (?/Gregory), abbiano come tema portante il mondo animale; si tratta comunque di avventure alquanto banali e sciocche, come, del resto, le altre due, Paperino e i carri allegorici (Lockman/?) e Pippo e l'ombrello smarrito ( ?/Jaime Diaz Studio, davvero sconclusionata).
In breve, un numero piuttosto scarso, salvabile solo per la storia d'apertura.

14
Topolino / I migliori anni di Topolino
« il: Sabato 29 Mar 2008, 13:19:28 »
Apro questo topic, perchè vorrei sapere qual è stato, secondo voi, il periodo in cui Topolino ha dato il meglio di sè.
Aspetto risposte. ;)

15
Topolino / Topolino 1411
« il: Sabato 26 Lug 2008, 11:54:52 »
Topolino n. 1411- 12 dicembre 1982



Copertina dell'inossidabile Rota, questa volta dedicata alla prima puntata della saga fantasy Topolino e la spada di ghiaccio, posta in chiusura di giornale.

La storia di Marco Polo detta il Milione (Terza puntata) Martina-Scarpa/Scarpa-Del Conte
Super Pippo e i piedi disubbidienti ?/Manning
Paperino e il segreto del successo ?/Gregory
Le GM e la torta contesa Gabaldon/Jaime Diaz Studio
Topolino e la spada di ghiaccio (Prima puntata) De Vita

La storia di Marco Polo detta il Milione (Terza puntata) Martina-Scarpa/Scarpa-Del Conte
E la saga di Martina e Scarpa continua molto bene, mostrandoci, questa volta, i tre paperi alla corte del Khan, alle prese con le avveniristiche invenzioni dei cinesi.
Geniale l'impostazione grafica dell'incontro con l'imperatore Kubilai, con il viso di Paperone mai perfettamente visibile, in linea con quanto do da Paperone nel primo episodio.
Ed entra in scena anche un nuovo antagonista, il principe Rockmeth alias Rockerduck, adattissimo al ruolo del cortigiano subdolo e traditore.
Ultima nota finale: i testi di questa puntata mi sono sembrati tipicamente scarpiani, ed, invece, estranei allo stile di Martina.
E' solo una mia impressione?

Topolino e la spada di ghiaccio (Prima puntata) De Vita
Ed un'altra, favolosa saga ha inizio.
L'avventura fantasy (Disney) per eccellenza, la perfetta mescolanza tra Il signore degli anelli, Guerre Stellari e le saghe nordiche, firmata da un favoloso De Vita.
E la prima puntata ci porta a scoprire il favoloso mondo di Ululand, con un Pippo "eroe per caso", finalmente protagonista della scena.
Ebbene sì, per una volta L'eroe non è Topolino, ma il suo originale amico, qui ritratto in tutta l' alternatività con cui era nato, e che, con il tempo, aveva perso.
E tutto ciò ci appare in tutta la sua singolarità nella scena dell'attacco ai nostri da parte degli sgherri del Principe delle Nebbie, neutralizzati dall'incrollabile logica pippesca.
I disegni di De Vita, poi, sono qualcosa di spettacolare, oltre che unico nel mondo Disney.
Fattostà che questo primo episodio altro non è che un assaggio di quanto si vedra nei prossimi, dando il via ad una saga ormai divenuta "leggendaria".


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