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Le Pubblicazioni => Topolino => Topic aperto da: Atius - Mercoledì 18 Nov 2020, 12:43:55

Titolo: Topolino 3391
Inserito da: Atius - Mercoledì 18 Nov 2020, 12:43:55
INDICE

Caccia a Paperinik - Primo episodio
Soggetto e sceneggiatura di Marco Gervasio
Disegni di Davide Cesarello

Sir Topleton e la sfida al grade bianco - Buio anche di giorno
Soggetto e sceneggiatura di Sergio Cabella
Disegni di Paolo Mottura

X-Music - Panico da palcoscenico
Soggetto e sceneggiatura di Pietro B. Zemelo
Disegni di Luca Usai

Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico
Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Fontana
Disegni di Gianfranco Florio

Paperino fotografo espressivista
Soggetto e sceneggiatura di Paul Halas
Disegni di Marco Rota

La storia dell'arte di Topolino - Topolino e l'avventura della Minni alata
Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
Disegni di Valerio Held

Paperoga e il sonnambulismo risolutore
Soggetto e sceneggiatura di Giulio D'Antona
Disegni di Carlo Limido

Cover
Concept e disegno di Andrea Freccero
Colori di Andrea Cagol
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Micio Nero - Mercoledì 18 Nov 2020, 18:36:05
Numero secondo me molto deludente.  :( si salva praticamente solo la seconda parte di Sir Topleton.

La trama di Caccia a Paperinik è interessante, ma i disegni non sono all'altezza, soprattutto per una storia d'apertura anticipata così tanto nei numeri precedenti.

Le altre storie non mi dicono molto: bravo Valerio Held nella storia della Minni Alata, ma più di una storia sponsorizzata non è...

Rota sinceramente non capisco perchè recentemente debba apparire su quasi tutti i numeri. L'ho detto già altre volte, i suoi disegni forzatamente old school proprio non mi piacciono, al punto che secondo me sono più kitsch che altro. Mah!
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Vito65 - Mercoledì 18 Nov 2020, 22:58:55
A me questo numero è piaciuto, pur con qualche "distinguo".
Vado all'inverso: l'ultima storia presenta una trama originale e divertente, con un finale classico.
La Minni Alata è commissionata, è vero, ma la trama fila bene, e l'excursus fra i vari periodi storici è ben riuscito.
Riguardo alla danese disegnata da Rota, è proprio questione di gusti: quello di Rota è un tratto molto caratteristico, dal voluto stile "vintage", e può piacere o non piacere: a me piace; peraltro, la sceneggiatura di Halas è gradevole.
L'altra breve con Pippo per protagonista è dimenticabile.
Il nuovo episodio di X Music è quello che forse risente di più della contaminazione con il programma televisivo e mi sembra il meno riuscito della serie, finora.
La seconda puntata di Sir Topleton e il grande bianco è ottima, in tutti i sensi, e riesce a rendere, pur nei limiti disneyani, l'atmosfera di difficoltà e di grave rischiosità della spedizione.
Veniamo adesso alla storia di apertura: pur essendo interessante e chiaramente sorretta da un soggetto valido e ben studiato, la storia  sconta un limite che a mio parere dipende dalla politica editoriale di riduzione del numero di pagine delle storie. La lettura delle sole venti pagine concesse a questa prima puntata mi ha lasciato una sensazione di azione dal respiro corto, cosa che avverto sempre più spesso nelle storie del settimanale. E' vero che si tratta di una storia a puntate, e che la storia nel complesso costituisce una storia lunga, ed è anche vero che le storie a puntate fanno parte della tradizione originaria delle avventure con Paperinik, ma anche nella suddivisione della trama in due episodi l'azione deve svilupparsi in modo efficace, cosa che nelle avventure del Paperinik martiniano (che questa storia odierna richiama) avveniva sempre: ogni singolo episodio delle storie di martiniana memoria è in qualche maniera completo, e non può essere un caso che queste storie siano costituite da puntate mediamente da ventotto/trenta pagine ciascuna. In questo primo episodio di Caccia a Paperinik, invece, vengono sì seminati sapientemente dubbi ed interrogativi, fino al climax che chiude l'episodio e che lascia con il desiderio di proseguire nella lettura della storia, ma rimane la sensazione di una puntata che scorre troppo rapidamente, con passaggi appena accennati; il punto cruciale, a questo riguardo, sta nelle tavole che raccontano
Spoiler: mostra
la trasferta di Paperino a Baltimora: Paperino va, viene informato del furto, lo riferisce telefonicamente allo zio e torna a casa; tutto ciò viene esposto più che narrato: tutto avviene sul marciapiede, Paperino non chiede nè come nè perchè, chiede solo chi possa essere stato; Zio Paperone al telefono si limita ad urlare "noooo" e la cosa finisce lì,
insomma in questo primo snodo della storia non c'è vera azione, solo una mera presentazione della situazione come se, appunto, l'Autore si sia trovato costretto a limitarsi per non superare il ristretto numero di tavole a sua disposizione.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Flash X - Giovedì 19 Nov 2020, 00:03:16
La Cover del numero ritrae uno dei personaggi che apprezzo di più, il grandissimo Paperinik, in occasione della storia di apertura dell'albo. Freccero molto bravo come al solito, con il tipico tratto pulito.
Si parte alla grande con la nuova storia di Paperinik nella sua prima parte. Davide Cesarello molto bravo nei disegni, dimostra di cavarsela bene anche con i Paperi. Dal punto di vista della sceneggiatura Marco Gervasio conferma il suo talento nel raccontare questo personaggio. Dopo le vicende della bella addormentata degli anni 70 il famoso quadro è tornato a Baltimora al suo legittimo proprietario, il museo, dopo che era stato rubato da Rockerduck. In questa storia, mentre Paperino è incaricato di partecipare a un ricevimento al museo affinché lo Zione compri il quadro, quest'ultimo viene rubato di nuovo, e colui che l'ha rubato sembrerebbe proprio essere
Spoiler: mostra
Paperinik.
Dato che è noto a Paperopoli che Paperino e Paperinik siano amici, la polizia convoca Paperino e il tenente Sheriduck (il nuovo personaggio creato per questa storia e successive, che tra l'altro mi ha ricordato un sacco dall'aspetto Aloysius O'Hare di "Lorax - Il guardiano della foresta") lo interroga per vedere quanto effettivamente sa sul suo "migliore amico". Insomma Paperino, mai messo davanti a questo tipo di domande che lo mettono in difficoltà (Come fai a chiamare Paperinik? Conosci la sua identità segreta? Dove vi incontrate?...), dovrà inventarsi delle scuse credibili per non rivelare che lui e Paperinik sono la stessa persona e dovrà capire chi è l'impostore che lo ha impersonato per rubare il quadro. Insomma, una trama a dir poco strepitosa che ti mette una grande suspence e, sarò esagerato io, ma in certi momenti mi veniva la pelle d'oca perché riuscivo a immedesimarmi perfettamente nel ruolo di Paperino/Paperinik avente grossi guai in questa storia. Veramente faccio i miei più sentiti complimenti a Marco Gervasio, questo autore che ancora una volta ha dimostrato di saper raccontare al meglio la Paperopoli del Vendicatore (come anche la Paperopoli anni 20 del Ladro Gentiluomo). Caspita! Non vedo l'ora di scoprire come si risolve tutta questa situazione la prossima settimana! Inoltre vi consiglio di andarvi a recuperare la live di oggi con il buon Marco e Davide Cesarello, nel caso non l'abbiate già fatto, perché è risultata davvero molto interessante con alcuni dettagli svelati dei "dietro le quinte" (ad esempio hanno spiegato come hanno fatto a creare il design di Sheriduck).
Prosegue Sir Topleton che continua a non convincermi purtroppo. Peccato perché i disegni sono arte pura (bravissimo Mottura!). La trama è proprio lenta e poco coinvolgente, con i nostri che per la prima parte della storia bighellonano (ma cosa sto vedendo????) guardando spettacoli e via dicendo. L'unica parte divertente della vicenda è sicuramente la gag in cui Gancio finisce tre volte in acqua per un motivo o per l'altro. Speriamo che l'ultimo episodio salvi la storia.
X-Music è al suo quarto episodio e ho poco da dire, nel senso che si tratta sempre di qualcosa di molto semplice ma funziona perfettamente, strappa una risata. In questo caso vediamo protagoniste Paperina, Brigitta, Miss Paperett e Chiquita che se la vedranno con Paperoga (sempre di mezzo in questa miniserie, ahah!).
La storia breve di Pippo è molto, molto banale con un Pippo che ha problemi di elettricità per quanto riguarda la luce, anche se non nel senso in cui lo intenderebbe chiunque. Ripeto, banale e sa di già visto: giusto una risatina la riesce a strappare, anche se con fatica.
Abbiamo poi una storia di produzione danese disegnata da Marco Rota, e come tutte le storie disegnate da Marco Rota ultimamente, si tratta di un piccolo gioiello visivo. Anche la trama non è affatto brutta, in cui Paperino parteciperà a un concorso di fotografia scattando foto a diversi animali, o almeno è quello che crederà di aver fatto. Divertente e riuscita dunque.
Torna il ciclo della storia dell'arte di Topolino con una storia che è stata per me una noia mortale. Sarà che non sono appassionato di storia dell'arte, però ricordo anche che la storia sull'arte dell'Estremo Oriente uscita qualche anno fa con Pippo protagonista mi aveva appassionato. E questa no. Abbiamo un susseguirsi di periodi storici diversi attraverso cui passa questa Minni Alata, una statua che sarebbe la versione disneyana della Vittoria Alata. Ma già la più grossa perplessità che mi viene è: seriamente Gambadilegno è venuto fino in Italia semplicemente per rubare in un museo? Mi è sembrata proprio una forzatura giusto per parlare di questa statua che si trova nel Bel Paese: non c'era una scusa migliore eventualmente?
Chiude l'albo una storia con Paperoga protagonista che risolleva la qualità del numero, perché si tratta di una storia, se vogliamo, abbastanza classica però abbiamo un elemento inedito, anche piuttosto interessante, ossia il fatto che mentre di giorno Paperoga combina guai (soprattutto a Paperino) di notte è un sonnambulo che fa le cose perfettamente e Paperino usufruirà di questo vantaggio. Veramente una storia godibile e molto bella la gag finale
Spoiler: mostra
con Paperone infuriato.
Stupendi anche i disegni di Limido che si conferma un bravissimo disegnatore. Ora faccio notare una cosa: questa storia è ambientata in una classica Paperopoli, ha una classica trama ed è più lunga della storia sull'arte e della storia di Sir Topleton eppure scorre molto più facilmente rispetto alle ultime due. Così, giusto per esprimere questo mio parere. :D
La one-page story di Paperino Paperotto mantiene sempre questa scarsissima qualità della serie Nonna e Nipote.
In conclusione vale la pena acquistare il numero semplicemente per la storia di Paperinik, assolutamente da non perdere!!!! Chiaramente il resto non è granché, a parte forse la storia di Paperoga in chiusura e la storia di Marco Rota.
Non vedo l'ora del prossimo numero per concludere la lettura della storia di Paperinik e per la nuova storia di Enrico Faccini, altra garanzia.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Atius - Giovedì 19 Nov 2020, 08:30:33
Prosegue Sir Topleton che continua a non convincermi purtroppo. Peccato perché i disegni sono arte pura (bravissimo Mottura!). La trama è proprio lenta e poco coinvolgente, con i nostri che per la prima parte della storia bighellonano (ma cosa sto vedendo????) guardando spettacoli e via dicendo. L'unica parte divertente della vicenda è sicuramente la gag in cui Gancio finisce tre volte in acqua per un motivo o per l'altro. Speriamo che l'ultimo episodio salvi la storia.

Perdonami, ma cosa ci trovi di strano in una ciurma che, ferma per tre mesi nel mare ghiacciato, ha dei momenti di svago? Tra l'altro, visto anche il ricco apparato fotografico a testimonianza dell'impresa, non credo se li sia inventati Cabella, piuttosto penso che siano episodi successi davvero.


Questo episodio non ha fatto altro che confermare le belle impressioni che avevo avuto settimana scorsa. Narrazione densa ed emozionante, molto delicate le scene di quotidianità sulla nave (gli spettacoli, le partite di calcio, la torta). Sui disegni di Mottura non mi soffermo neanche: strepitosi come al solito. La tavola che mi è piaciuta maggiormente è quella quadrupla che comunica tutta la bellezza e il fascino dell'aurora australe: mi ha quasi commosso.
Se queste sono le premesse, sono davvero molto contento del ritorno di Cabella su Topolino: Sir Topleton è una delle storie di quest'anno che mi sta piacendo di più.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Flash X - Giovedì 19 Nov 2020, 09:44:32
Perdonami, ma cosa ci trovi di strano in una ciurma che, ferma per tre mesi nel mare ghiacciato, ha dei momenti di svago?
Una cosa assolutamente normale. Però, non c'entrando come dovrebbe con tutto il contesto narrativo, appesantisce solamente. È il classico dato inutile, cioè che a noi lettori non serve sapere quel particolare.
Tra l'altro, visto anche il ricco apparato fotografico a testimonianza dell'impresa, non credo se li sia inventati Cabella, piuttosto penso che siano episodi successi davvero.
Non metto in dubbio che siano accaduti davvero, anzi. Però non serve che vengano esposti. Una trama basata su fatti realmente accaduti deve saper coinvolgere sia il lettore che conosce la storia reale (e quello penso lo faccia già) sia il lettore che non la conosce e incuriosirlo talmente tanto da spingerlo a fare ricerca su ciò che è avvenuto realmente (tipo il sottoscritto che dopo aver letto questa storia non si è minimamente posto il problema di chi fosse Shackleton). Se non accade questo mi dispiace ma la storia non è godibile a 360°, ma solo al 180° dei lettori che conoscono le vicende originali.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Garalla - Giovedì 19 Nov 2020, 10:23:37
Ammetto anche di essere abbastanza ignorante su tanti argomenti e materie per cui non conoscevo Shackleton, ma mi trovo a non appassionarmi alla storia di Cabella per il fatto che sia fin troppo didascalica nel suo procedere, fin troppo lineare e a mio parere priva di pathos anche se capisco che si stia raccontando una storia vera e quindi attenendosi ai fatti non si possono inventare cose strane e posso accettarlo.
Ma effettivamente la storia non mi sta coinvolgendo tanto da volerne sapere di più e questo è a mio parere un problema.
A questo va aggiunto che se una delle peculiarità di questa esplorazione è quella di avere un'ampia documentazione... da un lato posso capire che a Mottura sia stato chiesto di replicare le foto reali ma a questo punto viene da chiedersi... non sarebbe stato meglio farci vedere questo processo di lavoro? Mostrarci gli snodi chiave della storia anche tramite la documentazione?
Insomma avere quel minimo apparato redazionale che potesse farci capire cosa c'era dietro tutto? E' una cosa che per questa storia specifica sento come grossa mancanza sul Topolino.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Giovedì 19 Nov 2020, 11:11:48

Quoto quotissimo garalla,anche io la penso così,con una presentazione differente la lettura avrebbe preso una piega più affascinante, per chi non conosce la storia vera

non sarebbe stato meglio farci vedere questo processo di lavoro? Mostrarci gli snodi chiave della storia anche tramite la documentazione?
Insomma avere quel minimo apparato redazionale che potesse farci capire cosa c'era dietro tutto? E' una cosa che per questa storia specifica sento come grossa mancanza sul Topolino.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Vito65 - Giovedì 19 Nov 2020, 13:43:38
Guardate, è proprio una questione di percezione soggettiva. A me la trama e i disegni di questa seconda puntata hanno trasmesso un senso di inquietudine ed angoscia per quella che deve essere stata la realtà dei fatti, realtà che non conoscevo. Pur in chiave disneyana, gli autori hanno prodotto in me l'effetto di farmi percepire le emozioni, le difficoltà psicologiche, i pericoli del trovarsi isolati fra i ghiacci,  la paura della morte, la voglia di evasione nei momenti di convivialità...
Ripeto, a me sembra una storia molto ben riuscita.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Giovedì 19 Nov 2020, 15:37:17
Guardate, è proprio una questione di percezione soggettiva. A me la trama e i disegni di questa seconda puntata hanno trasmesso un senso di inquietudine ed angoscia per quella che deve essere stata la realtà dei fatti, realtà che non conoscevo. Pur in chiave disneyana, gli autori hanno prodotto in me l'effetto di farmi percepire le emozioni, le difficoltà psicologiche, i pericoli del trovarsi isolati fra i ghiacci,  la paura della morte, la voglia di evasione nei momenti di convivialità...
Ripeto, a me sembra una storia molto ben riuscita.
Ciao, io la storia non la ho ancora letta, il mio commento è solo perché mi sarebbe piaciuto un approfondimento redazionale.
 :D
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Hero of Sky - Giovedì 19 Nov 2020, 16:15:04
Non ho letto la storia, ma io conosco la vicenda da parecchi anni. Superquark ci fece uno speciale. Molto bello. Comunque, Cabella me lo ricordo come disegnatore. Non sapevo scrivesse pure
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Vito65 - Giovedì 19 Nov 2020, 16:16:45
@ Anapisa: un redazionale di presentazione della storia, con chiari riferimenti alla spedizione avvenuta nella realtà, è stato pubblicato nel n. 3389.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Giovedì 19 Nov 2020, 21:33:06
@ Anapisa: un redazionale di presentazione della storia, con chiari riferimenti alla spedizione avvenuta nella realtà, è stato pubblicato nel n. 3389.
Ciao Vito65, ho saputo leggendo qui che c'era stata una presentazione alla storia nel numero precedente, io purtroppo non ho acquistato quel topolino
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Cornelius Coot - Giovedì 19 Nov 2020, 22:08:15
Caccia a Paperinik   (prima parte)
E' vero che è la prima parte di una storia lunga non so quante parti (immagino due) ma venti tavole per un plot interessante collegato a famosi fatti (e quadri) del passato mi sembrano poche, soprattutto se confrontate con le trenta dedicate ai soliti pasticci di Paperoga. Diventassero quaranta con la puntata finale, sarebbero sempre poche rispetto alle sessanta (se non più) che le stesse storie del primo Paperinik martiniano avevano. Ad ogni modo, 'poche ma buone' questa prime pagine di Gervasio (anche per i disegni di Cesarello): ritmo serrato, dialoghi brillanti, colpi di scena e nuove figure chissà mai da confermare in futuro (vedi il tenente Sheriduck).
Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco - Buio anche di giorno   (secondo episodio)
Sicuramente dettagliata e realistica la descrizione dei fatti, anche a livello geo-tecnico, da parte di Cabella. Tutto ciò è interessante ma può anche annoiare un pochino (almeno chi non è particolarmente appassionato a queste spedizioni antartiche, come il sottoscritto) ma riconosco la validità della storia dovuta anche alle illustrazioni di Mottura.
X Music - Panico da palcoscenico   (quarto episodio)
Altro breve capitolo di una serie in cui la gara musicale è solo un espediente per mettere in scena varie situazioni con vari personaggi noti dove il Vip di turno è funzionale alla cosa. In questo episodio ritroviamo Chiquita (finalmente e giustamente vestita come sempre dovrebbe essere) tornata al canto, non più d'opera ma pop.
Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico
Breve notturna e super illuminata per un Pippo che ci presenta l'opera artistica ('coerente' con la situazione creatasi) di René Pippet, suo bis-bis.
Paperino fotografo espressivista
In questa breve egmontiana di dodici anni fa Paperina torna ad essere l'antipatica papera che ben conoscevamo.
Topolino e l'avventura della Minni alata
Gagnor ci racconta in modo interessante e scorrevole la storia della statua di bronzo della Vittoria Alata, passando da un'epoca all'altra con i convincenti disegni di Valerio Held.
Paperoga e il sonnambulismo risolutore
Pur essendo dinamiche e brillanti, troppe mi sembrano le trenta tavole di Carlo Limido per un classico soggetto paperoghesco che, nonostante la novità che appare nel titolo, ne meriterebbe la metà.

Titolo: Topolino 3391
Inserito da: Simone McD - Venerdì 20 Nov 2020, 12:27:22
Recensione Topolino 3391


 Il progetto di Marco Gervasio con la saga di Fantomius è senza dubbio ambizioso nel suo tentativo di creare un solido universo narrativo a sé stante dipanato su diverse storie interconnesse tra loro. Il suo merito maggiore, forse, è aver usato il trucco del ladro gentiluomo per riproporre al pubblico moderno le atmosfere del Paperinik delle origini, il diabolico vendicatore di Martina che da troppo tempo aveva completamente lasciato il passo a un semplice vigilante mascherato al servizio della giustizia.

 Sull’onda del successo di questa serie è di un anno fa la decisione di affidare a Gervasio l’intera gestione del personaggio di Paperinik sul settimanale, con l’obiettivo di creare una maggiore coerenza narrativa e una continuity, nei limiti del possibile, con le avventure originali del Professore. Si inserisce in questo filone la storia di apertura di questo numero, il primo episodio di Caccia a Paperinik, con Davide Cesarello alle matite. La storia, come le altre successive al “reboot” dell’eroe mascherato, si pone in stretto collegamento con una delle avventure classiche di Paperinik: La bella addormentata (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++884-AP).

 Zio Paperone cerca infatti di acquistare per la seconda volta il quadro che era stato motore della vicenda originale, ma le cose vanno storte e a farne le spese è proprio Paperino, dal momento che il dipinto è stato (di nuovo!) rubato dal museo che lo custodiva: un innocente Paperinik rimane incastrato come colpevole. Le premesse della storia sono interessanti: lo spunto di Paperinik ricercato dalla polizia non è certo del tutto inedito ma è un tema che da tempo manca sul settimanale e che rende più delicata, e potenzialmente più avvincente, la gestione da parte di Paperino della sua doppia identità.

 Anche i riferimenti a Martina assumono un ruolo più secondario rispetto ad altre avventure dello stesso ciclo diventando così funzionali alla storia, senza che avvenga il contrario come in certe occasioni nel passato. Si attende dunque ora la prossima puntata, in cui sarà interessante osservare come e se Paperino riuscirà a gestire in sinergia le sue due identità, messe l’una contro l’altra dalle circostanze.

 
Chi ha incastrato Paperinik?

 Troviamo a seguire la seconda puntata di Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco. Continua in questo numero la riproposizione in salsa Disney della spedizione di Ernest Shackleton, che nel 1914 si era posto come obiettivo l’attraversamento dell’Antartide, seguendo sempre in maniera piuttosto fedele i reali avvenimenti storici. La vicenda viene presentata da Sergio Cabella come una serrata sequenza di eventi, talvolta separati da una significativa distanza temporale, dando quasi la sensazione di leggere degli estratti di un diario di bordo. Questa struttura fa sì che la trama cada a tratti in secondo piano, rendendo veri protagonisti della vicenda i paesaggi e le sensazioni. Magistrali le meravigliose illustrazioni di Paolo Mottura, il cui tratto si adatta benissimo alla rappresentazione di ambienti e situazioni estreme come possono essere quelle delle esplorazioni polari. Il secondo episodio copre il duro inverno affrontato dall’equipaggio, la partenza via mare al disgelo sulle scialuppe e il finale approdo a Elephant Island. La prossima settimana scopriremo come i nostri marinai saranno riusciti ad affrontare le insidie del viaggio, forse per loro meno congeniale, sulla terraferma. Come nell’episodio precedente, sono assenti redazionali di accompagnamento sulla vera storia dell’Endurance: un vero peccato, visto che sicuramente avrebbero impreziosito l’esperienza di lettura.

 
Le meravigliose atmosfere antartiche catturate da Mottura

Tra le brevi ritroviamo un nuovo episodio di X-Music, una serie che si sta dimostrando un buon compromesso per portare i VIP su Topolino in maniera non troppo invasiva, relegandoli a storie che, senza particolari pretese, cercano di strappare un sorriso facendo allo stesso tempo da vetrina ai personaggi paperizzati in questione.

 Pippo e il buon uso del sovrappiù elettrico, di Giorgio Fontana e Gianfranco Florio lascia poco a lettura ultimata, se non un po’ di confusione sul funzionamento della corrente elettrica a Topolinia, mentre Paperino fotografo espressivista (https://inducks.org/story.php?c=D+2008-130), sceneggiata da Paul Halas, è un’ottima breve dal sapore classico, rafforzata dalla presenza di Marco Rota ai disegni. Fa strano ritrovare così spesso il suo tratto su un Topolino che tanto ha puntato sul “ringiovanimento” dello stile, ma si tratta di un’eccezione più che benvenuta.

 Topolino e l’avventura della Minni alata, con Roberto Gagnor ai testi e Valerio Held ai disegni, rappresenta un nuovo episodio de La storia dell’arte di Topolino (https://inducks.org/subseries.php?c=La+storia+dell%27arte+di+Topolino), sicuramente non uno dei più riusciti. Il furto dell’opera da parte di Gambadilegno e Trudy diventa il pretesto per una lezione di storia da parte di un ologramma sulle vicissitudini della statua stessa. L’episodio presenta gli anacronismi e la commistione di eventi passati e futuri tipici di tante storie di Gagnor, che però stonano particolarmente in una storia che avrebbe lo scopo principale di essere educativa. Ad una versione romanzata di eventi reali se ne affiancano altri completamente fittizi, ponendo il lettore in difficoltà nel distinguere la realtà dalla fantasia.

 Conclude il numero una piacevole sorpresa, Paperoga e il sonnambulismo risolutore, di Giulio D’Antona e Carlo Limido. Si tratta di una storia che fornisce uno spaccato di vita urbana paperopolese e che ricorda molto nella struttura le brevi degli anni Novanta. A spiccare è una buona caratterizzazione di Paperoga, con la sua iperattività e incapacità di mantenere la concentrazione troppo a lungo su uno stesso progetto.

 Nel complesso, Topolino 3391 è un buon numero, nella media dell’ultimo periodo. Sebbene non brilli certo per le brevi, troviamo un promettente inizio della nuova storia a puntate di Paperinik e un’ottima continuazione de La sfida al Grande Bianco, che da sole meritano di considerare l’acquisto dell’albo nell’attesa, tra una settimana, della loro continuazione.



Voto del recensore: 3/5
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Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Grande Tiranno - Venerdì 20 Nov 2020, 14:29:44
Bentornato Simone McD!

Ciao!

Il Grande Tiranno
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Bino77 - Venerdì 20 Nov 2020, 15:47:13
ciao!,
volevo ricordare al recensore che un lungo redazionale di 6 pagine dedicato alla storia dell'Endurancee in generale alla saga di Sir Topleton, si trova su Topolino 3389 a pagina 152. C:-)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Vincenzo - Venerdì 20 Nov 2020, 16:07:48
Per me La sfida al grande bianco è davvero un'ottima storia.
Si percepisce nella sceneggiatura di Cabella una grande attenzione a ogni piccolo particolare, come lo spirito cameratesco che in una simile missione non può mai mancare, che le scene della partita e delle recite vogliono evidenziare (si riferiva al Genoa Orace?) e al tempo stesso l'atmosfera di costante rischio non manca, nonostante sia mitigata dall'umorismo: la tavola in cui la lastra di ghiaccio si scioglie progressivamente è bellissima.
Ogni personaggio poi è calato perfettamente nel ruolo.
La reputo senz'altro fra le migliori storie dell'anno, in attesa del finale.

Caccia a Paperinik parte molto bene, sebbene come sottolinea Simone McD il presupposto di un Paperinik ricercato sia tutt'altro che inedito. Sheriduck potrebbe diventare un personaggio interessante, come semirivale del papero mascherato.
Molto buone le due storie finali, credo che D'Antona sia fra gli sceneggiatori che meglio sanno maneggiare il personaggio di Paperoga, sfruttandone appieno le potenzialità.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Garalla - Venerdì 20 Nov 2020, 16:30:17
ciao!,
volevo ricordare al recensore che un lungo redazionale di 6 pagine dedicato alla storia dell'Endurancee in generale alla saga di Sir Topleton, si trova su Topolino 3389 a pagina 152. C:-)

Dedicato agli autori che hanno scritto la storia. Non sulla storia.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Micio Nero - Venerdì 20 Nov 2020, 16:57:00

(si riferiva al Genoa Orace?)

Decisamente sì.  :)


Sheriduck potrebbe diventare un personaggio interessante, come semirivale del papero mascherato.

Mi chiedo quanti abbiano colto la citazione nel nome di questo personaggio...  ;D

https://it.wikipedia.org/wiki/Tenente_Sheridan (https://it.wikipedia.org/wiki/Tenente_Sheridan)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Atius - Venerdì 20 Nov 2020, 17:41:51

(si riferiva al Genoa Orace?)

Decisamente sì.  :)


Lo penso anch'io, dato anche che Cabella è genovese.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: ilFumettista - Venerdì 20 Nov 2020, 21:02:41
D'Antona sta diventando il mio autore preferito degli ultimi anni. In questo caso, riesce a scrivere qualcosa di originale anche su un personaggio usato -spesso discutibilmente- in quasi ogni numero del Topo che, oramai, ha perso la maggior parte della verve delle sue primissime storie. I disegni di Limido, molto facciniani, contribuiscono a rendere la storia ai miei occhi la migliore del numero.
Le tre brevi fanno bene il loro lavoro: in particolare, X Music 2020 non è una serie troppo invasiva e riesce a strappare anche qualche risata - ma per me la più comica fra le tre è la danese, con un Rota molto a suo agio tra la natura. (http://emoticonforum.altervista.org/_altervista_ht/faccine/sorridenti/7.gif)
La Minni Alata è una lezione di storia (per usare l'espressione del recensore Simone McD) che, complice la frammentazione tra epoche e le micro-trame poco originali, risulta una vicenda noiosa e pesante. I disegni di Held sembrano incerti in alcuni punti.
Sir Topleton racconta una vicenda reale con un adattamento minimo e al secondo episodio (su tre) ancora l'equilibrio iniziale non si è rotto: perciò l'avventura pare non abbia un finale previsto. Se questa linearità persisterà (e se il personaggio di Minnibelle presente nelle vignette-pergamena finali non verrà approfondito) la storia non mi avrà convinto. Ma forse parlo troppo presto.
E devo assolutamente recuperare La bella addormentata!
-ilFu
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Atius - Venerdì 20 Nov 2020, 22:43:05
(e se il personaggio di Minnibelle presente nelle vignette-pergamena finali non verrà approfondito)[/size]

A che pro approfondire il personaggio di Minnibelle, che non ha alcun ruolo nello sviluppo della trama?
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Sabato 21 Nov 2020, 15:01:56
Ho finalmente letto la prima parte di Sir topleton, devo dire che mi è piaciuta parecchio, sarà complice il fatto sapere che trattasi di storia vera, penso comunque che continuerò ad acquistare i volumi per vederla concludere.
Trovo però che tre numeri per vederla finire siano troppi, capisco operazione di marketing per vendere 3 numeri al posto di due, ma si poteva dividerla in due parti..anzi,mi baso solo sul primo episodio letto, secondo me si è anche corso troppo,tagliando tavole che potevano farci soffermare di più sulle emozioni..era una storia da "assaporare" poco alla volta per immedesimarsi meglio nel tempo che li sembrava non scorrere..trovo che questi paletti sul numero di tavole da pubblicare siano limitanti..
Personalmente preferisco meno storie ma più lunghe e meglio articolate.la breve per spezzare ci sta, ma non devono risentirne quelle più importanti.

Tornando al numero in corso, sapete dirmi in quanti tempi è suddivisa quella di paperinik?

E qualcuno può spiegarmi,leggendo i vostri commenti, cosa vuol dire che la storia della non mi alata sia commissionata?
Grazie a tutti ;)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Grande Tiranno - Sabato 21 Nov 2020, 15:29:44
Tornando al numero in corso, sapete dirmi in quanti tempi è suddivisa quella di paperinik?

E qualcuno può spiegarmi,leggendo i vostri commenti, cosa vuol dire che la storia della non mi alata sia commissionata?
Grazie a tutti ;)
La storia di Paperinik sarà in due puntate (compresa questa). Una storia commissionata è una storia con l'idea principale (in questo caso quella di una versione "topesca" della Vittoria Alata) dalla redazione.

Ciao!

II Grande Tiranno
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Sabato 21 Nov 2020, 15:39:06
Tornando al numero in corso, sapete dirmi in quanti tempi è suddivisa quella di paperinik?

E qualcuno può spiegarmi,leggendo i vostri commenti, cosa vuol dire che la storia della non mi alata sia commissionata?
Grazie a tutti ;)
La storia di Paperinik sarà in due puntate (compresa questa). Una storia commissionata è una storia con l'idea principale (in questo caso quella di una versione "topesca" della Vittoria Alata) dalla redazione.

Ciao!

II Grande Tiranno

Ciao grande tiranno, grazie per la risposta! Meno male che paperinik è in due episodi, almeno,dato che voglio concludere Sir topleton li finisco entrambi  :)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Gus Goose - Sabato 21 Nov 2020, 21:48:30
Sir Topleton racconta una vicenda reale con un adattamento minimo e al secondo episodio (su tre) ancora l'equilibrio iniziale non si è rotto: perciò l'avventura pare non abbia un finale previsto.

Fino ad ora la storia è stata piuttosto fedele alla vicenda reale e a questo punto dovrebbe iniziare l'ardimentoso viaggio di Sir Topleton/Shackleton sulla scialuppa James Caird per raggiungere la Georgia Australe... ma gli accenni alla terra cava ed al sistema di tunnel sotterrani presenti già nella prima puntata ed anche nella seconda fanno pensare ad uno sviluppo della trama che potrebbe sconfinare nella fantascienza
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: ilFumettista - Sabato 21 Nov 2020, 22:31:30
In una sola puntata finale? Oppure per avere una trama decente dovremo aspettare la seconda stagione?
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Gus Goose - Domenica 22 Nov 2020, 09:00:17
In una sola puntata finale? Oppure per avere una trama decente dovremo aspettare la seconda stagione?

Forse ci troveremo di fronte ad un inaspettato colpo di scena finale, se e quanto originale staremo a vedere.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: hendrik - Lunedì 23 Nov 2020, 12:48:26
La Minni Alata rientra di diritto nella top 3 all-time delle storie noiose.

E' molto meglio l'articolo a corredo.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Flash X - Lunedì 23 Nov 2020, 14:44:04
La Minni Alata rientra di diritto nella top 3 all-time delle storie noiose.
Concordo pienamente.
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: anapisa - Lunedì 23 Nov 2020, 15:11:00
La meravigliosa aurora astrale a pagina 36 meritava una intera tavola tutta per lei
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Andy392 - Lunedì 23 Nov 2020, 22:27:12
Secondo me invece un'aurora polare meriterebbe di finire in copertina: da come disegnano e colorano negli ultimi due anni, uscirebbe un capolavoro!
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Leopk! - Martedì 24 Nov 2020, 18:14:13
Davvero un bel numero, mi ha colpito molto la prima storia, che è anche il seguito di " Paperino e la Bella Addormentata"; bella anche quella.
Secondo me invece un'aurora polare meriterebbe di finire in copertina: da come disegnano e colorano negli ultimi due anni, uscirebbe un capolavoro!
Cavoli hai ragione!
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Micio Nero - Mercoledì 25 Nov 2020, 18:19:00
Secondo me invece un'aurora polare meriterebbe di finire in copertina: da come disegnano e colorano negli ultimi due anni, uscirebbe un capolavoro!

I tuoi pensieri hanno raggiunto la Finlandia! Il numero 495 di Aku Ankan Taskukirja (versione finlandese dei Classici) uscito oggi ha un bel disegno di Paperino e i nipotini che guardano l'aurora boreale, firmato (credo) da Paolo Mottura!  :)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Dippy Dawg - Giovedì 26 Nov 2020, 10:58:16
Secondo me invece un'aurora polare meriterebbe di finire in copertina: da come disegnano e colorano negli ultimi due anni, uscirebbe un capolavoro!

I tuoi pensieri hanno raggiunto la Finlandia! Il numero 495 di Aku Ankan Taskukirja (versione finlandese dei Classici) uscito oggi ha un bel disegno di Paperino e i nipotini che guardano l'aurora boreale, firmato (credo) da Paolo Mottura!  :)
Eh, ma non puoi dire una cosa del genere senza mostrarci una foto! :))
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Micio Nero - Giovedì 26 Nov 2020, 19:59:33
Pare mi sia sbagliato sulla data d'uscita, dovrebbe uscire ai primi di dicembre... :-[

Appena lo recupero, metto una foto nella sezione dedicata alle uscite straniere.  Per chi comunque fosse interessato a vedere le bellissime copertine di Mottura, qui ho il link al sito ufficiale di Aku Ankka: https://www.akuankka.fi/taskarit (https://www.akuankka.fi/taskarit).  ;D
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: luciochef - Venerdì 27 Nov 2020, 08:39:20
Mamma mia, che belle !
Peccato che, per il momento, non siano sfruttate anche in Italia.
Ad esempio ci sono la 482 e la 487 che a me fanno impazzire  O0
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Dippy Dawg - Venerdì 27 Nov 2020, 13:03:37
Per chi comunque fosse interessato a vedere le bellissime copertine di Mottura, qui ho il link al sito ufficiale di Aku Ankka: https://www.akuankka.fi/taskarit (https://www.akuankka.fi/taskarit).  ;D
Ma che spettacolo, le voglio pure io! :inLove:

Speriamo che le pubblichino anche qui, magari in una pubblicazione apposita, come quella delle copertine di Topolino!
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: tang laoya - Venerdì 27 Nov 2020, 17:38:19
Purtroppo davvero nulla di che la Minni Alata, eppure vedere Brescia rappresentata nei suoi piccoli grandi orgogli locali mi ha fatto un piacere enorme!
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Micio Nero - Mercoledì 2 Dic 2020, 16:29:05
La foto della copertina con l'aurora boreale adesso si può vedere sul sito che ho linkato un paio di post fa.  ;)
Titolo: Re:Topolino 3391
Inserito da: Modestino - Venerdì 25 Dic 2020, 10:47:27
Che meraviglia le copertine finlandesi! Spero la Panini ne faccia una raccolta anche solo per un prodotto da fiera del fumetto.

Detto questo, dedico il mio primo commento (ah, buon Natale a tutti!) alla storia della Minni Alata: magari ce ne fossero di commissionate così! Temo che non sia stato apprezzato forse l'intento didattico della storia, che è quello che mi è piaciuto di più. Una statua che non conoscevo, apprezzata attraverso i miei amati personaggi disney. Meno svago e più insegnamento: mi piacerebbe che periodicamente topolino fosse così. E a differenza del ciclo di storia dell'arte, qui l'insegnamento segue tutta la storia, senza concentrarsi in poche vignette.

Inoltre trovo la scelta di Trudy e Gamba come protagonisti geniale, perché non te li aspetteresti in una storia didattica, e le loro espressioni sono divertentissime. A chi si chiede "Ma che ci fanno a Brescia?" beh, ovvio, in realtà è una vacanza romantica in Italia con furto. I due personaggi continuano a essere quelli che meglio rispecchiano l'idea di una "relazione" normale in famiglia. Vivono insieme, "lavorano" insieme, viaggiano assieme. Essere i cattivi permette loro di avere queste libertà, mi sa. Quindi, promossa a pieni voti.

Altro bel like alla storia di paperoga, soprattutto per i disegni di Limido, perfetti per il personaggio. A chi l'ha fatto notare: sì, la contaminazione facciniana si sente eccome, soprattutto per come disegna gli occhi.