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Post - Paolo

Pagine: [1]  2  3  ...  349 
1
Topolino / Re:Topolino 3380
« il: Venerdì 18 Set 2020, 17:44:56 »
Non sono sicurissimo che questo sia il thread giusto, ma visto che la copertina riprodotta è quella del 3380, metto qui due foto del raccoglitore/espositore di Topolino che con una notevole dose di faccia tosta, e non sfruttando il pur presente minorenne Vladimir, mi sono fatto regalare dall'edicolante della stazione Termini!  ;D ;D

  - Paolo

2
Topolino / Re:Variant Panini
« il: Mercoledì 9 Set 2020, 10:28:12 »
Era un po’ che volevo scrivere questo post, un po’ di sfogo, un po’ di confronto per vedere se c’è qualcuno che la pensa come me o se sto ormai andando alla deriva!  ;D

Dalla prima variant ufficiale Panini (…altrimenti si dovrebbero contare anche quelle Nerbini dei primi anni Trenta sapientemente descritte da Claudio Gioda…  ) sono passati sette anni ed oltre 30 esempi di variant.

Ce n’era bisogno? E’ stata una scelta saggia?

Non lo so e non è questo il tema che vorrei affrontare, bensì come quello delle variant sia in generale un approccio di “sfruttamento” di un prodotto utile esclusivamente nel breve periodo, che non solo non crea nuovi lettori ma rischia di far perdere anche lo zoccolo duro di aficionados storici.

Mi spiego: la variant, nata come evento celebrativo di un qualcosa di importante, si è via via tramutata in qualcosa di sempre più frequente (devo ricordarvi i 4 numeri consecutivi della flou edition partiti con il numero 3110?) vuoi in occasione di una mostra (Lucca, Comicon, ecc.) vuoi del compleanno di Topolino o vuoi per il decennale di DoubleDuck.

Quale è stata la strategia che ha guidato queste scelte? Credo da profano che possa riassumersi in queste tre idee:

Premiare/gratificare il lettore più assiduo dandogli modo di inserire nella sua collezione un pezzo particolare, per il quale era necessario un po’ più di impegno per averlo rispetto all’essere abbonato o all’andare in edicola (impegno che poi spesso si concretizzava con acquisti on-line, quindi abbastanza semplici).

Approcciare nuovi potenziali lettori, visto che si trattava di eventi pubblici tipo mostre del fumetto. Cosa che probabilmente riusciva/riesce visto che comunque l’appeal di Topolino resiste e il pubblico delle fiere è sempre molto numeroso.

Infine, la presenza di un numero speciale dovrebbe produrre un’impennata nelle vendite, cosa che oltre ad apportare un beneficio di cassa immediato, una volta serviva anche come “droga” per i dati di vendite da mettere sul tavolo della vendita di pubblicità… però credo che mi sto riferendo a pratiche di un po’ di anni fa, quando innanzitutto c’era un considerevole impatto della pubblicità sul periodico e quando spesso veniva messo in “vendita abbinata” tipo con TV Sorrisi e Canzoni per fare i “numeroni”.

Una strategia che ha dato i frutti sperati?

Delle tre motivazioni che ho cercato di individuare qui sopra, immagino che ora la pubblicità sia praticamente una voce irrilevante nel bilancio del settimanale, e di certo non impattata da iniziative legate alle variant;

L’acquisto di nuovi lettori alle fiere credo avvenga con risultati soddisfacenti visto che si sono verificati casi di “tutto esaurito” di alcune variant (ad esempio quella del Cartoomics di Milano con la copertina di Ziche), certo andrà valutato il tutto ora che fiere e incontri con importanti flussi di pubblico sembrano chimere lontane nel tempo...

La gratificazione del lettore assiduo, invece, credo sia non solo andata via via scemando, ma temo – e qui sta la mia obiezione al tutto – che abbia prodotto l’effetto opposto. Il collezionista di Topolino ha necessariamente una certa età, dubito che 13-14enni possano iniziare ora da zero una collezione così “ambiziosa” e magari dall’appeal minore di quando iniziai io (mentre scrivo mi rendo conto che queste sono valutazioni soggettive non basate su alcun dato, ergo confutabili anche da un semplice “non credo”…), e il collezionista “adulto” è forse anche un po’ “stanco” del settimanale, quindi ogni appiglio potrebbe essere quello giusto per fargli abbandonare la collezione (magari con l’obiettivo di acquistare in blocco i numeri ogni 2-3 anni, ma di certo non sarebbero soldi per la Panini).
Con il proliferare delle variant questo rischio è dietro l’angolo:
 - non trovo quella di Giffoni? Vabbè, amen, non mi sbatto più per seguire una collezione che per forza di cose resterà con un buco…
 - Tra uscite in fumetteria, in edicola con allegato in più versioni (sì, colleziono anche gli allegati variant…), sul sito Panini, mi perdo una delle variant? OK, pazienza, smetterò di prenderle…
 - La prossima variant giace sognando nella sconosciuta R'lyeh? Sta bene lì, io magari dirotto i miei soldi sui più facilmente reperibili albi francesi della Glénat... 

Magari questo mio “sfogo” è una sensazione del tutto isolata e non condivisa dagli altri lettori, per questo ho pensato di postarla qui e vedere se c’è qualcuno che la pensa come il sottoscritto… e che magari possa farmi ricredere (per la cronaca: sì, ho già acquistato le due copie del Topolino 3380 in edicola con l’agenda rossa e blu – che so già che non userò – il Topolino dal sito Panini e quello da fumetteria… e mi sento un po’ cretino…).

  - Paolo



3
Devo aver combinato un casino con il topo oscar di sempre del 2011. Per favore, si potrebbe resettare il voto?

fatto

4
Il sito del Papersera / Re:Prenotazioni libri/quaderni/albetti Papersera
« il: Lunedì 31 Ago 2020, 14:25:47 »
Ciao,

Grazie per l'interesse, purtroppo il libro di Zio Paperone dedicato a Daan Jippes è da tempo esaurito. Questo il dettaglio di quanto da te richiesto:

F. Michelini.................... ....5€
C.Chendi..................... ......7€
Uncle Scrooge..................5€
Bruno Enna....................15€
Lorenzo Pastrovicchio......7€
stampa Zio Paperone.......omaggio

Totale 39€ + 7€ spese di spedizione.

Per il pagamento Bonifico bancario:
Conto intestato a Organizzazione di Volontariato Papersera
Codice IBAN IT 74 N 03599 01899 050188533566 (lo ripeto tutto attaccato per fare copia e incolla: IT74N0359901899050188533566 ) presso Banca Credito Cooperativo Italiano.

oppure

Paypal:
Account associazione@papersera.net
Effettuare il pagamento scegliendo "Invia denaro a familiari e amici", così non dovrebbero esserci commissioni ulteriori per il Papersera.

Fammi sapere privatamente l'indirizzo cui spedire, la mia email è paolo - @ - papersera.net

Grazie!

  - Paolo


5
Sfide e richieste di aiuto / Richiesta scansione figurine
« il: Giovedì 27 Ago 2020, 10:42:55 »
Avrei bisogno di qualcuno appassionato (anche) di figurine Disney, nel senso che cerco una scansione decente di immagini di alcune figurine dai seguenti album Lampo:

 - 1974 "Tutto Disney" la figurina 309 (Biancaneve)

 - 1975 "Super Disney" Se possibile la scansione di una figurina di quelle trasferibili ancora da attaccare  -o meglio, trasferire- tra quelle dedicate a Biancaneve

 - 1978 "Disney 78 Le avventure di Bianca e Bernie" Una figurina qualunque delle ultime quattro (317, 318, 319 o 320).

Grazie a chi potrà aiutarmi anche con una sola di queste immagini! :-)

  - Paolo

6
Commenti sugli autori / Re:Carl Barks
« il: Martedì 25 Ago 2020, 19:14:41 »
Oggi, 25 agosto 2020, ricorrono i 20 anni dalla morte di Carl Barks.

Il Papersera lo commemora pubblicando (probabilmente su base mensile) degli articoli di approfondimento sul suo lavoro ad opera della nostra valente redazione.

Dopo una breve introduzione del sottoscritto, si inizia con la prima parte di un *sontuoso* articolo dell'egregio Gladstone: Carl Barks, una cavalcata nella Storia.

Grazie a chi vorrà farci conoscere il suo apprezzamento (o le sue critiche) al lavoro che svolgeremo!

  - Paolo


7
Topolino / Re:Topolino 3377
« il: Lunedì 17 Ago 2020, 13:35:17 »
Grazie del chiarimento anche da parte mia, Marco.

Anche a me era sembrata quantomeno bizzarra la posa di Paperinik al momento dell'entrata in scena, sia per la posizione delle mani, sia per il tipo di inquadratura...

Nella mia modesta ed irrilevante opinione forse l'effetto comico si sarebbe sottolineato maggiormente con un'inquadratura dall'alto per evidenziare l'inadeguatezza del papero disarmato. Le inquadrature dal basso mi hanno sempre dato l'idea di essere più adatte per sottolineare l'epicità o la drammaticità di un momento... E in quella una pistola (seppur giocattolo) ci sarebbe stata a puntino.

  - Paolo

8
Topolino / Topolino 3377
« il: Domenica 16 Ago 2020, 12:36:12 »
Recensione Topolino 3377


Per capire quanto questa copertina sia sconclusionata, provate ad immaginare Batman al posto di Paperinik…

Buono davvero questo numero di Topolino, sebbene mi trovi ad iniziare questa recensione commettendo un reato di lesa maestà… La cosa meno riuscita è la copertina di Cavazzano: un Paperinik in spiaggia sotto il sole, a giocare con Gastone, con l’ineludibile “look-in-camera” e sorrisone verso il lettore suona male come un disco di Nino D’Angelo!

 Però l’interno è di tutt’altra pasta. Si apre con la storia in due tempi di Gervasio disegnata da Vian, Paperinik e la vacanza di fortuna: non è certo il Paperinik vendicatore delle origini che prediligo, ma la storia garantisce una lettura piacevole, senza grossi intoppi, alcune gag che mi hanno fatto sorridere e le “solite” citazioni cui l’autore ci ha abituato. Stavolta tocca a Paperin Hood e al nome dei due fratelli: sebbene venga nominato il solo Castore, non si fa fatica ad immaginare quello dell’altro e a collegarli alla classica Paperinik allo sbaraglio. Certo, forse la parte finale con il quasi-monologo di Gastone sembra un po’ forzata e sa di già sentito, ma ripeto, la storia è molto valida.

 Poco convincenti, secondo me, le vignette iniziali, con inquadrature dove i protagonisti occupano gran parte dello spazio della vignetta con i loro primi piani, invadendo quasi lo spazio del lettore mi verrebbe da dire; qualche “ripresa” con un campo un po’ più lungo non avrebbe di certo guastato, anzi! Dimostrazione ne siano le tavole notturne in campo lungo molto più godibili e ricche di tratteggio. Infine, non voglio neanche nominare i ridicoli rimaneggiamenti delle vignette dove di supponeva ci fosse un’arma in mano ai personaggi…

 
Da diabolico vendicatore armato di pistola paralizzante, a ridicola oca starnazzante il passo è breve…

 Gran bella sorpresa Bum Bum Ghigno e il salvadanaio prodigioso. Ho sempre considerato una qualità importante quella di riuscire ad essere un autore completo, e la storia che vede protagonista Bum Bum non fa altro che confermarmelo: Corrado Mastantuono si diverte (e ci fa divertire) con una storia tra il surreale e lo slapstick, arricchita da trovate esilaranti (non voglio anticiparvi nulla, ma le indicazioni necessarie per trovare il “tesoro” sono due pagine di risate!) dove lo svolgimento della trama conta poco o nulla. L’obiettivo è far divertire il lettore, e viene centrato grazie alle espressioni dei protagonisti ed al continuo fluire di battute. Molto bella anche la penultima tavola con l’azione che accade al di fuori del nostro campo visivo, con i soli protagonisti a descrivercela.

 Umorismo che invece non è così originale nella storia Chi ha rubato i ghiaccioli? di Fontana e Held che vede protagonisti Pippo e Manetta, e si risolve in una serie continua di gag, alcune riuscite (il lucchetto, la sveglia) altre decisamente meno (io ancora non ho capito quella dei libri attorno al letto…).

 E arriviamo a Zio Paperone e l’identità perduta. Vito sembra muoversi a suo agio anche nel formato più ampio delle storie a puntate, in un’ambientazione (per ora) urbana che non sempre è semplice da gestire: nelle storie con viaggi e cacce al tesoro il riuscire a trovare spunti è più “facile”, mentre a Paperopoli è già successo praticamente tutto… invece Vito sviluppa una trama apparentemente ultra-classica con tutte le situazioni che ci si potrebbe attendere (e che per questo non considero spoiler): la storia prende le mosse al Club dei Miliardari, c’è una sfida tra Zio Paperone e Rockerduck, intervengono i Bassotti con un loro piano… tutto nella norma, ma tutto estremamente fluido e godibile.



Un paio di esempi di becchi lunghi, sia nel fumetto che nel mazzo di carte allegato.

I disegni di Rota sono un po’ diversi da quanto eravamo abituati a conoscere, e sembrano più usciti da un Anders And & Co. che da Topolino, con alcune soluzioni originali tipo i Bassotti più “robusti” o i becchi dei paperi che tornano ad allungarsi, come fossimo negli anni Quaranta. Vediamo come si concluderà la trama, ma è una di quelle storie che danno pregio al settimanale, consentendo di avere un livello medio ben più che accettabile, e la gag con la signora Arraffoni mi ha fatto ridere a voce alta!

 Chiude l’albo la storia “sperimentale” Pippo terzo incomodo vacanziero di Gagnor e Cesarello, composta da strisce da 4 vignette l’una (più o meno) che è stata pubblicata già sulla rete dei social di Topolino. L’ho riletta tre volte nel tentativo di riuscire ad elaborare un giudizio significativo sulla storia, o sull’esperimento fatto, ma senza grossi esiti. Mentre ritengo inevitabile un risultato altalenante nella riuscita della battuta di chiusura delle varie strisce, il tipo di soluzione adottata – risultando in una storia dalla trama non organica – non rientra tra i miei preferiti; forse nuovi esperimenti del genere potranno chiarirmi le idee, per ora non mi pronuncio!

 Comunque, considerando anche la presenza del primo mazzo di carte, con i bei disegni di Marco Rota, e l’editoriale sulle meravigliose isole Lofoten, credo che le 4 stelle possano essere il giusto riconoscimento al numero di Ferragosto, di certo il migliore degli ultimi anni.



Voto del recensore: 4/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
http://www.papersera.net/wp/2020/08/16/topolino-3377/

9
Le altre discussioni / Re:I.N.D.U.C.K.S.
« il: Sabato 15 Ago 2020, 13:25:08 »
Ho un'altra domanda per i più esperti, come mai nella top 100 ci sono così tante storie di Barks, tra cui alcune normali o buone?

Semplice: le sue storie sono state pubblicate e ristampate molto più spesso di tutte le altre, Gott compreso, quindi risultano molto più note ai lettori di tutto il mondo, che le votano.

Magari fosse così "nobile" il motivo...

Purtroppo nel Nord Europa ci sono dei...babbei integralisti che ritengono valide *solo* le storie di Barks, che votano in massa con punteggi altissimi, e controlano le altre storie in classifica affossandole con voti bassissimi per permettere a Barks di primeggiare.

Spesso ci accorgiamo di questi soggetti e facciamo in modo che i loro voti non vengano presi in considerazione, ma ne spuntano fuori sempre di nuovi... :-(

Allego screenshot esplicativo per il Dottor Paperus....

Ah, poi ci sono anche soggetti che affossano la Collana Chirikawa perche (cito) "l'incallito spregio per il mondo animale dell'autore (qui fa dare delle "bestiacce" a dei porcellini d'India, li chiude ammucchiati in una cassa di legno senza nemmeno sbarre ma solo fori per l'aria, inserisce nella trama calabroni affinché siano uccisi da pugni meccanici - a presunti scopi comici, si induce)"

   - Paolo

11
Il Mercatino / Re:Vendo collezione "IO"
« il: Giovedì 13 Ago 2020, 20:23:00 »
Ciao,

Puoi mettere i prezzi per favore?

  - Paolo

12
Commenti sugli autori / Re:Emmanuele Baccinelli (per noi... Bacci!)
« il: Giovedì 13 Ago 2020, 15:53:25 »
Bacci è davvero bravo!

E' riuscito a fondere un soggetto barksiano con uno stile "alla Carpi".

Complimenti

  - Paolo

13
Il sito del Papersera / Re:Problemi tecnici
« il: Mercoledì 12 Ago 2020, 19:26:11 »
Chiedo scusa per la questione dei vari account che avevo creato, ma ho un piccolo problema.

Ok le attenuanti generiche, ma qui mi sembra che tu non stia cogliendo minimamente il punto del discorso.

Al di là degli attriti con gli altri utenti, cosa che ti è stata fatta notare più di una volta, e a cui hai pensato di rispondere creando due (e forse anche altri, avremo modo di verificare con più calma) account fake con l'idea di dare più sostegno alle tue tesi, e ok, sei giovane, si può capire.

Quello che si può capire molto di meno è però innanzitutto il montare polemiche sterili (gli spoiler delle anteprime li abbiamo già scordati?), e soprattutto il voler eludere il discorso, prima negando in privato e poi aprendo addirittura un nuovo topic dove non solo non rispondi nel merito, ma vai avanti tranquillamente come se niente fosse successo, nonostante ti avessi chiesto dei chiarimenti in proposito.

Forse qua il problema non si risolve semplicemente disconnettendo l'utenza fasulla, ma con un bel ban.

  - Paolo

14
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2020
« il: Martedì 11 Ago 2020, 17:22:10 »
Ci risiamo, per l'ennesima volta un utente si crede più furbo(?) del team del Papersera, e tenta di supportare le sue idee/opinioni con account fasulli creati per l'occasione... dimenticando che - come specificato nella pagina della privacy - gli indirizzi IP degli utenti vengono memorizzati dal sistema, anche per individuare casi del genere.

Stavolta dispiace che sia toccato ad un utente attivo cadere in questa magra figura: Flash X, che ci ha abituato ad aprire i thread sul Topolino settimanale il mercoledì mattina, che dopo qualche polemica di troppo ha pensato di farsi dare man forte da due utenti fasulli: Gatto Matto e Reginella Super, fino a imbarcarsi in una curiosa crociata contro le anticipazioni del "next" pubblicate il martedì dall'utente Frame. Oltre alla curiosa propensione a "polliciarsi" reciprocamente, i due nuovi account hanno anche lo stesso indirizzo IP del suddetto FlashX.

Va da se' che in questi casi gli utenti, anzi, l'utente venga escluso dal forum, perché non mi sembra accettabile un comportamento volto a far perdere tempo sia - soprattutto - ai moderatori, sia al sottoscritto.

Quindi, spazzati via i due utenti "fasulli" Gatto Matto e Reginella Super, mi riservo di decidere sulle sorti di FlashX, sentendo anche la sua versione della storia (anche per messaggio personale, basta che non mi debba leggere cose del tipo "ho lasciato il pc aperto, è stato mio fratello/cugino/sorella/amante"...)

  - Paolo

15
Un articolone così arriva al momento giusto, d'estate, quando si ha finalmente un po' di tempo libero in più e ci si può permettere di fantasticare sull'edicola dei nostri sogni.

La cosa che maggiormente condivido con gli autori è l'auspicabile sfoltimento del parco testate/titoli, anche per la sensazione che l'esistenza di tante testate mi ha sempre dato: "stampiamo la qualunque e buttiamola in edicola, qualcuno che se la compra si trova".
Senza, cioè, rispetto per i lettori, senza alcuna visione di medio-lungo periodo sulla necessità di *educare* i nuovi lettori al buon fumetto Disney: se un bambino di 9-10 anni acquista un fumetto con una selezione di storie (e una cura editoriale) non all'altezza, non è detto che darà una seconda possibilità a quel prodotto, e attenzione, il prodotto che verrà giudicato come "scarso" non è il singolo vattelapesca della situazione, ma i fumetti Disney tout-court! Fatto il danno non lo si ripara.

Che poi il mercato sia complesso, segmentato e molto diverso da quello che ha visto gli incredibili successi di questi fumetti qualche decennio fa non c'è dubbio...semmai si potrebbe parlare del perché sia così e delle responsabilità, ma credo possa essere argomento di un'altra discussione nei prossimi giorni.

Quello che mi interessa aggiungere ora è che dove c'è attenzione e cura i risultati si vedono. Prendete ad esempio la testata Papersera. Onestamente, chi pensava che la riproposizione massiccia di storielle minime di Strobl & Co. potesse avere successo? Io non ne ero affatto sicuro, ma qui è intervenuto un altro fattore: la passione di chi fa il lavoro dietro la testata, e che - come per gli autori più osannati - riesce ad aggiungere quel qualcosa in più al risultato finale, e l'acquirente se ne accorge, e premia il prodotto. Stesso discorso per le Giovani Marmotte, sulle quali avrei scommesso ancora meno!

Intrigante anche l'idea dei mini serie di testate legate a periodi o avvenimenti particolari, per le quali si potrebbe usufruire di tempi di programmazione/realizzazione più diradati e avere quindi dei risultati dignitosi!

Infine, lasciatemi esporre un paio di idee su testate che *io* seguirei, ma che sconsiglierei alla Panini di realizzare vista la mia scarsa abilità nel'indovinare i gusti del pubblico: una trimestrale nel formato de I Giganti Disney, con tavole in ampio formato e in bianco e nero, non solo con storie italiane, ma anche qualche perla barksiana, per dirne una. E poi qualcosa destinato a chi -ahimé- non ha mai tempo, un albetto spillato formato Topolino, come gli albi della Rosa/Topolino, con una sola storia, introdotta da un articolo di presentazione della stessa di 2-3 pagine (in pratica una recensione della storia, come ne abbiamo fatte tante qui sul forum) a frequenza settimanale e costo ridotto e che possa ruotare con criterio i principali autori italiani.

Vabbè, tutto questo sproloquio e non ho neanche ringraziato gli autori dell'articolo per gli interessanti spunti... spero di leggerne altri così a breve!

  - Paolo

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Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.