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Post - Paper_Butler

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Commenti sugli autori / Re:Giulio Chierchini
« il: Lunedì 19 Ago 2019, 18:27:35 »
Vorrei ringraziare anche io il maestro Chierchini, vera colonna Disney per tanti anni. Un artista di qualità, originale, dal tratto inconfondibile, nonché una persona gentile e disponibile, con cui qualche anno fa a Reggio ho avuto il sincero piacere di scambiare due chiacchiere e fare anche una foto.

Bello questo modo di ricordarlo qui attraverso le storie più memorabili. A quelle citate aggiungerei "La disfida di Paperetta", avventura in due puntate di cui era autore completo. La lessi all’età di sette anni e mi colpì molto, inducendomi a ricercare maggiori informazioni sui reali eventi di Barletta. Uno di quei momenti impagabili in cui Topolino, divertendo, ha contribuito a istruire.

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Topolino / Re:Topolino 3317
« il: Sabato 22 Giu 2019, 12:13:52 »
In un numero imperdibile già di suo per i paperseriani, dato il bel servizio sul Premio di Reggio, spicca “Il settimo corvo”: credo che – Casty a parte – sia la migliore storia con Topolino da un bel po’ di tempo a questa parte. Mi sono piaciuti moltissimo il ritmo serrato, l’atmosfera noir, i collegamenti ben studiati con la prima apparizione di Bruto e l’approfondimento del rapporto di quest’ultimo con papà Gancio.

E poi il tentativo di rubare il Tesoro della Corona non ha potuto che richiamarmi alla mente una celebre storia che lessi da bambino, con le magnifiche vedute londinesi illustrate da G.B. Carpi. In questa occasione, pur con stile diverso, Pastrovicchio si dimostra senz’altro all’altezza, regalandoci alcuni scorci notevoli della capitale britannica.

Riguardo ai disegni, poi, ho apprezzato parecchio anche dettagli come l’albergo dove alloggiano Gancio e Topolino, sia l’esterno sia gli interni: un’ambientazione perfettamente credibile, mi è sembrato proprio di essere lì, nella periferia di Londra, allo Stamberg Inn (bello anche il nome)! :)

Complimenti, quindi, a Pastro e ad Artibani per un’avventura davvero ben riuscita!

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Off Topic / Re:Buon compleanno 2019
« il: Mercoledì 5 Giu 2019, 10:06:22 »
Grazie a tutti!

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Mostre, Fiere e esposizioni / Re:Festival del fumetto Disney
« il: Sabato 1 Giu 2019, 11:33:20 »
Domani 1 giugno saranno (anche) a Roma: stiamo cercando di formare un gruppetto per permettere al Papersera di essere presente! :)
Mi aggrego volentieri al gruppetto! :)

5
Le altre discussioni / Re:Quale Zio Paperone?
« il: Giovedì 30 Mag 2019, 18:24:31 »
Fra quelli proposti la mia scelta si riduce a tre nomi: Scarpa, Carpi, De Vita. Concordo con Piccolobush: anche secondo me sono i più espressivi.

Mi ha colpito subito la grinta esplosiva del Paperone di De Vita, che rimanda immediatamente alla memorabile versione martiniana del personaggio. Poi ho osservato meglio Scarpa e devo dire che il suo Paperone sarebbe da abbracciare per l’entusiasmo genuino che dimostra: sembra un bambino che trova sotto l’albero il regalo tanto atteso e desiderato. Infine mi sono soffermato sull’espressione scettica e sospettosa resa da Carpi, apprezzandone moltissimo le sfaccettature.

Stilare una sorta di classifica non è semplice: andrei comunque con Scarpa, di un’incollatura su De Vita e Carpi.

6
Off Topic / Re:Buon compleanno 2019
« il: Sabato 11 Mag 2019, 18:26:33 »
Tanti auguri, Paolo!

7
Prenoterei due posti in fiera e a pranzo e una copia di ognuno dei libri. :)

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Non Solo Disney / Re:Asterix
« il: Venerdì 18 Gen 2019, 12:38:11 »
Questo è pur vero, ma l'evoluzione del character design è molto più evidente nei film d'animazione che ne sono stati tratti. Nel primo, Asterixil gallico del 1967, è ancora più caricaturale e si differenzia sensibilmente dai disegni degli albi a fumetti. Anche le animazioni sono effettuate "al risparmio" e i disegni sono notevolmente semplificati (un esempio lampante è che i personaggi hanno solo quattro dita per mano). Già nel successivo Asterix e Cleopatra la qualità dell'animazione ha un'impennata e i personaggi sono molto più simili a quelli del fumetto.
In effetti Goscinny e Uderzo non vennero coinvolti nella realizzazione del primo film tratto dai loro fumetti (anzi, addirittura ne scoprirono l'esistenza solo a cose fatte) e non ne furono per nulla soddisfatti. A partire dal seguente, "Asterix e Cleopatra", i due autori supervisionarono i lavori e - nonostante si dica che anche in questo caso René e Albert non fossero troppo contenti del risultato - la qualità ebbe una decisa impennata. Qualità che, a mio parere, raggiunse l'apice ne "Le dodici fatiche di Asterix".

9
Questa è una "fetta" di tabellone davvero di altissimo livello (e bisogna ricordare che nello stesso ottavo c'era anche "Gli incredibili").

Gli altri due hanno delle idee di base geniali sviluppate alla grande, ma, a distanza di tempo dalla visione, non mi hanno lasciato tanto quanto Nemo, che è tra i film che più mi coinvolgono in assoluto. Il mio voto convinto, quindi, va alla splendida avventura del pesciolino e del suo papà.

10
Ci ho pensato un po' perché il terzo capitolo della saga è davvero bellissimo, come accade molto di rado per un sequel, e alcune scene sono quanto mai profonde e toccanti.

Però non posso dimenticare il senso di autentica meraviglia che provai anni fa vedendo per la prima volta, in videocassetta, "Toy Story". Mi sembrò di assistere a qualcosa di incredibile e rivoluzionario, diverso da ogni cosa fatta in precedenza.

Il solo ricordo ancora mi entusiasma e per questo, senza nulla togliere al numero 3, il mio voto va al capostipite.

11
Mostre, Fiere e esposizioni / Re:Cena Natalizia - Roma - 20/12/2018
« il: Giovedì 20 Dic 2018, 12:05:05 »
Se possibile mi aggregherei anche io... :)

12
Grazie al link di Gumi, ho appena visto lo spezzone de "I fatti vostri" su Raiplay e mi sono sinceramente emozionato... Faccio tanti auguri agli splendidi zii e mi complimento con il degno nipote Elettriko (nonché con i colleghi di forum che si sono impegnati nella ricerca, in particolare con Minz, che è riuscito a ritrovare il numero giusto). Questa è una storia bellissima, e penso le sarà dato il giusto risalto anche sulle pagine di Topolino! :)

13
Off Topic / Re:Buon Compleanno - 2018
« il: Sabato 10 Nov 2018, 23:05:54 »
Mi associo con piacere agli auguri al "cugino" Luxor! :)

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I Sondaggi / Re:Topolinovanta - Girone 9 (anni '10)
« il: Martedì 6 Nov 2018, 17:08:14 »
In effetti è davvero un girone duro… In questo decennio (anzi “ottennio” scarso, dato che il 2010 è finito nel girone precedente e il 2019 deve ancora cominciare…) le storie di valore con Topolino protagonista sono state tante, grazie soprattutto all’apporto di Casty. Del quale, oltre a quelle menzionate, si potrebbero citare diverse altre avventure, tutte meritevoli... Alla fine ho scelto di premiare due storie dell’autore goriziano uscite nel giro di pochi mesi tra il 2014 e il 2015, “Topolino e i 7 Boglins” e “Topolino e l’Impero Sottozero”.

Sulla prima sono d’accordissimo con Pacuvio, che ne tesse le giuste lodi qualche post sopra. La collaborazione di Casty con Faccini, che aveva già mostrato ottimi risultati con “Il teatrino di Bambolier”, raggiunge qui l’apice. È una storia avvolgente, che regala diversi tipi di emozioni: ti disorienta, un attimo magari pensi di aver capito ogni cosa e un istante dopo ti ritrovi con le carte del tutto scombinate e un inspiegabile turbamento a pervaderti... Inoltre ricordo che mi colpì l’affascinante personaggio femminile (Ombreline), complesso, sfaccettato e profondo.

“L’impero sottozero” era una storia molto attesa, essendo la seconda della trilogia con Atomino, e fin dalla prima puntata mi entusiasmò persino più de “Gli ombronauti”. La trovo un incanto dall’inizio alla fine: l’atmosfera suggestiva, il recupero di Nataniele Ragnatele, una serie di nuovi fantastici personaggi (ognuno con una sua identità), la completa imprevedibilità della trama e quel particolare “romanticismo” di fondo... Senza dimenticare i disegni, a partire dai magnifici paesaggi innevati.

Personalmente ho votato così, ma, comunque, penso che in questo girone ci sia solo l’imbarazzo della scelta!

15
Mostre, Fiere e esposizioni / Re:Romics ottobre 2018
« il: Lunedì 8 Ott 2018, 14:01:07 »
È stata un’edizione particolare della fiera, incentrata sul fatto che tra gli insigniti del prestigioso Romics d’oro vi fosse un “nostro” autore, Marco Gervasio. Personalmente ho visitato la bella mostra a lui dedicata già il primo giorno, assieme a “Paperella” (al debutto assoluto nella manifestazione nel giorno del suo compleanno), a Paolo e a Paperinika, con i quali abbiamo avuto il piacere di ritrovarci dopo un po’ di tempo.

Il presidente ha già illustrato da par suo i contenuti dell’esposizione, per cui passerei direttamente a domenica, quando sono tornato, stavolta da solo, per assistere all’incontro con Gervasio condotto da Sabrina Perucca nella Sala Grandi Eventi e Proiezioni (la stessa dov’era la mostra). In circa un’ora e un quarto Marco, con in bella mostra il premio appena ricevuto, ha raccontato il suo percorso, dagli inizi (con “zio Topone” disegnato a penna sulle pagine di un quaderno a righe delle elementari!) ai primi passi semiprofessionali (il disegno sul biglietto d’invito per una serata in discoteca, nella quale il dj era un “giovanotto” di nome Lorenzo Cherubini…) fino al corso alla Scuola Romana dei Fumetti, all’incontro con Giovan Battista Carpi e all’approdo su Topolino, prima nelle vesti di disegnatore e poi come autore completo. E, da lì, l’evoluzione continua che ben conosciamo e che ha portato a questo riconoscimento.

Parecchi gli aneddoti divertenti e interessanti: a me è piaciuto, fra gli altri, il discorso sui gusti cinematografici, con i rimandi, oltre che a Spielberg, ai più datati John Ford e Frank Capra (e l’esplicita citazione de “La vita è meravigliosa” con il grandissimo James Stewart, che è anche uno dei miei film preferiti).

Al termine Gervasio, logicamente stanco dopo quattro giorni molto intensi ma visibilmente felice (anche perché circondato da familiari e amici giustamente fieri di lui), si è dimostrato come al solito disponibilissimo nei confronti di chiunque gli chiedesse autografi o foto o semplicemente volesse salutarlo, prestandosi anche a un’intervista per il giornale di un liceo capitolino condotta da due ragazzi (di cui uno, quello deputato alle foto, con indosso un’inquietante testa di cavallo che richiamava alla mente “offerte che non si possono rifiutare”…).

Prima di concludere, vorrei rinnovare a Marco i complimenti per il meritato Romics d’oro, un onore che non può non rendere orgogliosa l’intera comunità Disney! :)

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