Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
In edicola
5 | |
5 | |
4 | |
3 | |
3 | |
5 | |
5 | |
4 | |
5 | |
5 | |
4 | |
3 | |

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Topics - Maximilian

Pagine: [1]  2  3  ...  8 
1
Cinema, musica e letteratura / Terry Gilliam
« il: Martedì 6 Ago 2019, 15:02:58 »
Il mio regista preferito attualmente in attività, insieme a Cristopher Nolan.
Ogni suo film, i quali vanno dal fiabesco al distopico, contiene diverse peculiarità che lo fanno imprimere nella memoria dello spettatore. Dei suoi ho visto i seguenti (in questo ordine).

I fratelli Grimm e l'incantevole strega: non il suo migliore, ma sicuramente buono e, cosa non scontata, dotato di una trama originale. Degna di nota la faccia cancellata.

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo: uno dei migliori del regista. In questo tripudio immaginifico si passa di continuo dal nostro mondo a quello nascosto contenuto nello specchio. Verso la fine è facile confondersi (come in quasi tutte le opere del cineasta) ma non lo considero un difetto

Brazil: un altro pezzo da novanta Gilliamesco. Tratta di una distopia sommersa dalla burocrazia e si fa notare anche per l'indifferenza della gente alle tragedie che accadono sotto i loro occhi. Il film prende il titolo da una canzone che viene posizionata nei punti più impensati della pellicola. Fra gli autori coinvolti spicca un ottimo Michael Palin nel ruolo dell'ambiguo amico del protagonista; a tal proposito, ineffabile la trovata della tipologia di maschere che indossa.

La avventure del barone di Munchhausen: più leggero, ma molto comico, in particolare la parte ambientata sulla luna (rappresentata solo come la porzione illuminata, fra la'ltro). Divertenti il servo veloce che scava il pavimento quando prende la rincorsa o quando insegue il proiettile, la battuta del solletico sotto i piedi, o dialoghi del tipo:
- Dovete arrendervi
- Ma noi stiamo vincendo
- Sì, ma noi ci siamo già arresi la volta scorsa. Adesso è il vostro turno
Curiosamente, mentre nel film precedente Jonathan Price interpretava l'uomo che voleva fuggire dalla dittatura della burocrazia, questa volta ricopre proprio il ruolo del freddo burocrate.

Paura e delirio a Las Vegas: tra tutti i film di Gilliam, questo è quello che ho apprezzato di meno. Non mancano nè dialoghi divertenti nè scene gilliamesche (le visioni provocate dalla droga) ma questi occupano poco spazio relativamente alla durata complessiva del lungometraggio. Comunque, merita sicuramente una visione

The zero theorem - Tutto è vanità: quando ho terminato la visione l'unica parola che avevo per descriverlo era "ingiudicabile"; nemmeno avrei saputo dire se mi fosse piaciuto o no. Ora riconosco che si tratta di un bel film che si chiede se è possibile la solitudine in un mondo perennemente connesso. Nel futuro rappresentato le pubblicità seguono i passanti, il feticismo ha raggiunto livelli tali da far nascere la chiesa di Batman redentore e anche il sesso viene praticato in modo rigorosamente virtuale.

L'esercito delle 12 scimmie: un film sui viaggi nel tempo in cui l'argomento viene trattato in maniera diversa dal solito e la struttura della trama fa sì che ogni tanto sorgano dei dejà vu: elementi che uno è sicuro di aver già visto o sentito durante il corso della pellicola ma che non ricorda dove o quando. Quindi per cogliere tutti i dettagli credo di necessitare di altre 5 o 6 visioni. Ad un certo punto ci si domanda perfino se il protagonista sia realmente un viaggiatore del tempo in missione o se ciò faccia parte della sua immaginazione, quest'ultima elemento costante della filmografia di Gilliam

Una curiosità, che neanche io mi aspettavo di trovare: Gilliam legge Dick

2
Commenti sulle storie / Topolino e lo sbrogliamento imbrogliato
« il: Sabato 3 Ago 2019, 14:51:31 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3218-2

Una delle migliori prove di Vitaliano, la quale approfondisce l'ironia del personaggio di Topolino ("Meglio un po' prima che un po' dopo, come mi piace sempre dire"). Si nota anche una Clarabella altezzosa ("Non vorrete mica farmi tornare da loro" "Certo che no. Non ci fidiamo a mandarti in giro con quelle preziose opere d'arte").

Un susseguirsi di dialoghi brillanti e divertenti, fra cui ricordo:

- Riordinerò le scarpe
- E come?
- Nel modo più semplice: dividerò le destre dalle sinistre

- Anche se tu sei un capitano e io solo un tenente, ricordati che siamo fratelli
- E tu, anche se siamo fratelli, ricordati che io sono un capitano e tu solo un tenente

- E' solo la mia opinione
- Esatto. Quella è la tua opinione e, per di più, sbagliata

- Possiamo smettere con questa pantomima dei gemelli? Noi non siamo fratelli
- Se è per questo, non siamo nemmeno lontani parenti. Siamo cresciuti nello stesso carcere e per caso abbiamo lo stesso cognome

Descrive bene il rapporto tra Pippo e Topolino, soprattutto nel finale, in cui il primo esprimo la sua filosofia.
Bello anche l'Orazio furioso che distrugge i dipinti

Mi aspettavo che il tizio con baffi e occhiali che incontra per caso Topolino durante i discorsi di quest'ultimo e li commenta, avrebbe avuto un ruolo nella trama

Limido compie un lavoro di alto livello, con il suo tratto vivace, dinamico ed espressivo

3
Non Solo Disney / Batman
« il: Lunedì 29 Lug 2019, 14:50:32 »
Dopo aver visto i film di Nolan e Burton mi sono incuriosito ai fumetti di questo personaggio e della città in cui si muove.
Il problema è che in rete non ho trovato molte informazioni che offrano una panoramica per orientarsi in questa produzione. Non saprei quindi da dove cominciare a leggere e quindi chiedo qui se esiste qualche esperto in materia.

4
Commenti sulle storie / Topolino e gli orfani di guerra
« il: Giovedì 11 Lug 2019, 16:25:07 »

https://inducks.org/story.php?c=YM+061

Ecco una storia meravigliosa come poche.
Un thriller piacevolmente inquietante, costruito in uno spazio abbastanza limitato (sole 30 strisce).
Misteriosi attentati si susseguono ad un ritmo ansiogeno, mentre la città, teatro della vicenda, assume contorni claustrofobici in quanto non più sicura da infiltrazioni nemiche. Da paura l'agente segreto che spia dalla finestra, il poliziotto che si rivela un tedesco ma soprattutto la sparizione dei bambini, avvenuta da una vignetta all'altra che riprendono la stessa inquadratura apparentemente a pochi secondi di distanza ma durante i quali qualcosa di ignoto è successo. Anche una passante nei paraggi risulta sorpresa e non ha realizzato cosa di preciso sia avvenuto tanto da non avere la certezza che i ragazzini fossero stati veramente lì.

Non mancano comunque le risate, come quando Topolino mette il pannolino a Pluto o la lezione di inglese di Pippo. A tal proposito, quella striscia si conclude con Topolino che insegue arrabbiato e impugnando una scopa l'amico, una scena che si ripeterà in futuro.
Per quanto riguarda la vicina di casa ficcanaso, si noti che non è la stessa di questa striscia, poichè i cognomi - Jones e Green - sono differenti, nonostante il ruolo del personaggio sia il medesimo (e anche l'aspetto non diverge più di tanto).

Una delle scene migliori si ha quando Topolino, per confortare e fare forza agli orfani, lancia il gelato contro il manifesto di Hitler

La storia termina con un finale stranissimo, in cui avviene un colpo di scena inaspettato in quanto del tutto scollegato alla trama.

Si tratta, purtroppo, dell'ultima occasione nella quale Topolino ha a che fare direttamente con i nemici di guerra. E' un gran peccato dato che dall'entrata degli Stati Uniti nel conflitto fino alla sua conclusione sono passati quasi 4 anni mentre le vicende più propriamente belliche nel fumetto sono durate soltanto alcuni mesi: sicuramente la formula si sarebbe potuto sfruttare di più.
Inoltre, questa è probabilmente l'ultima volta che Walsh utilizza stilemi/elementi narrativi gottfredsoniani e demarisiani: in seguito William Crozier intraprenderà una strada assolutamente personale.

5
Commenti sulle storie / Minni e l'avventuroso prelievo
« il: Sabato 22 Giu 2019, 15:00:21 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2454-1

In questa storia bella e originale viene posto al centro una volta tanto il personaggio di Minni senza l'ingombrante presenza del fidanzato, qui solo ricordato. La protagonista risulta ben utilizzata e con le giuste dosi di sensibilità e intraprendenza, oltrechè al passo con i tempi.
Tratta il ruolo delle donne senza scadere nel femminismo gratuito.

Fra l'altro ho sempre immaginato che questo fosse il seguito di un'avventura precedente che avesse a che fare con Topolino, altrimenti non comprendo come mai i due scienziati (dei quali rammento ancora i nomi, Alfor e Bedek) lo stavano cercando, pur non conoscendolo direttamente. Qualcuno conferma?
Inoltre l'equivoco delle orecchie causa una vignetta da me sempre trovata divertente, dove Bedek tira a Minni i padiglioni auricolari dichiarando: "Non dovresti indossare l'elmo del potere! Toglilo subito!"

Il fumetto mi ha colpito anche per un particolare inusuale da trovare in questo tipo di narrazione, ossia la presenza di un' "extracomunitaria" venditrice ambulante.

PS: ma che antipatica l'amica di Minni che appare in questa occasione.

6
Commenti sulle storie / Indiana Pipps e la valle dei 7 soli
« il: Sabato 25 Mag 2019, 16:45:50 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1884-A

Ecco una vicenda parecchio godibile, che sa ben bilanciare i momenti più genuinamente avventurosi a quelli più divertenti.

Per i primi si ricordano i metodi escogitati da Kranz per liberarsi dei suoi scomodi compagni di viaggio (l'ingegnosa ostruzione della caverna con relativa liberazione ritardata, il superamento del burrone, l'allagamento), per non parlare del modo originale come si scopre la valle.
Tra i secondi si annoverano invece la disperazione per le negritas, il caprone che torna indietro, il nome Ke-Chupa, Topolino e Indiana armati di bastoni che riappaiono davanti al nemico il quale li aveva beffati.

I due protagonisti si spartiscono abbastanza la scena rendendosi entrambi importanti per la riuscita della missione. Inoltre l'archeologo, sebbene non lesini sulla componente umoristica (il già citato pianto per le liquirizie, il senso dell'orientamento, la corda che si spezza) si dimostra capace in diverse situazioni come quando prepara le trappole, trova il modo per non essere abbagliato dai sette soli, supera il burrone.

Il tutto viene arricchito con disegni e panorami suggestivi.

In conclusione una didascalia narra alcuni avvenimenti che accadranno in seguito: non ho capito se si faccia esplicito riferimento ad una storia fungente da seguito.

Mi ha stupito l'aspetto dei personaggi: Indiana qui ha occhi come Pippo e un naso grosso ma soprattutto Kranz ha capelli biondi, occhiali più piccoli ed è grasso. La storia più vecchia, questa esclusa, che possiedo di Indiana risale al 1995 e lì egli ha già le sembianze attuali. Per il rivale invece devo non ho conosco sue apparizioni fino al 1997. Qualcuno sa a quando risalgono le modifiche che li hanno portati ad essere come li conosciamo oggi?

7
Sfide e richieste di aiuto / Caricatura di Bill Walsh
« il: Martedì 14 Mag 2019, 21:56:27 »
Questa non è una richiesta, ma un indovinello/sfida che vi pongo.

In una sua storia, ho trovato un personaggio che nelle fattezze ricorda il suddetto autore. Non ho trovato conferma a questa mia idea, tuttavia la somiglianza mi sembra troppo palese perchè si possa parlare di coincidenza.

Chi indovina a quale personaggio mi riferisco?

8
Commenti sulle storie / Eta Beta e lo scalpello elettronico
« il: Domenica 5 Mag 2019, 18:32:44 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL++840-A

Una vicenda davvero godibile, interessante per vari aspetti.
Anzitutto, si ricordano i membri di una ditta immobiliare che distruggono selvaggiamente e alla luce del giorno gli edifici della concorrenza per farla fallire. E sempre in orario diurno, senza che nessuno intervenga, murano Pippo in casa sua, ritorsione che segue la regola del contrappasso in quanto questi si era rifiutato di cedere la sua abitazione.

Uno dei momenti più topici corrisponde alla camminata del bunker, evento di per sè assurdo ma che viene raggiunto tramite passi perfettamente logici, con una Minni combattiva e agitatissima.

Mentre Eta Beta parla a Topolino della sua nuova invenzione, si svolge il seguente scambio di battute:
- "Pnon ridere. E' una cosa pserissima."
- "Figurati, io non ridevo affatto."
Ma è vero: non stava ridendo.

Abbiamo anche una scena comica basata sull'aspetto modaiolo di Minni, che si mette al collo un ferro da stiro.

Verso la fine, sorgono spontanee delle domande: perchè i cattivi sono legati tra loro? E Pippo invece comincia a stare male di punto in bianco.

Si notino inoltre i nomi Gek e Giames, che danno un tocco di comicità in più.

Un ulteriore merito consiste nell'intervento della polizia senza gli onnipresenti Manetta e Basettoni.

Tuttavia la storia contiene anche una pecca: viene fornita una spiegazione del motivo che consente al gonnellino di Eta Beta di contenere numerosi e voluminosi, quando lo spirito del personaggio richiede che la natura delle sue stranezze restino ignote. Curiosamente a commettere tale errore è proprio Fanton, il più accusato fra gli autori di lesinare sulle spiegazioni.

9
Commenti sulle storie / Topolino poligangster
« il: Sabato 13 Apr 2019, 16:10:51 »

https://inducks.org/story.php?c=YM+074

Questa emozionante vicenda, in cui Topolino perde la memoria e crede di essere un pericoloso gangster (e dunque la sua preoccupazione principale è quella di mostrarsi un duro), ci regala delle perle incredibili come il protagonista che minaccia di morte due ignare donne.
E come dimenticare la scena in cui i malavitosi commentano con sufficienza l'ordinazione di Topolino, al che questi li fulmina con uno sguardo e nella vignetta seguente bevono sottomessi tutti la stessa cosa?
Mi fa impazzire. E quali altri autori gli hanno mai fatto compiere azioni del genere?

La pecca consiste invece nella reiterata spiegazione, al principio di ogni vignetta, della situazione, in forma di pensiero. Capisco che si necessitava di riassumere la storia per i lettori che si erano persi le puntate precedenti, tuttavia nelle altre avventure a strisce queste ripetizioni non si avvertivano.

Le chine di Moores sono per i miei gusti troppo pesanti in alcuni frangenti, soprattutto durante la prima settimana.

10
Sfide e richieste di aiuto / Notizie su Shamrock Bondes
« il: Sabato 30 Mar 2019, 16:02:33 »
Tempo fa mi è capitata fra le mani una storia in cui compariva, in un ruolo secondario, questo personaggio. Avendo appurato unicamente che si tratti di un investigatore, mi nate curiosità sul suo conto.
Chi è? Quali sono le sue caratteristiche peculiari?
Che rapporti ha con gli altri personaggi?
Al suo debutto, viene presentato come personaggio già noto agli altri o introdotto come nuova conoscenza?

11
Commenti sulle storie / Pippo e il virus in soffitta
« il: Giovedì 21 Mar 2019, 17:19:08 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2279-6

Il virus del titolo viene mandato da Nocciola nel solaio di Pippo per compiere stramberie varie, permettendo a Bottaro di sbizzarrirsi con le sue deformazioni. Gli abitanti di un quadro prendono vita, fra cui si ricordano una moltitudine di Paperino (ciascuno rimodellato in un modo diverso) e un Archimede che scambia con Edi le dimensioni.

Si susseguono scambi di battute come:
"Vuoi questa mela?"
"No, potrebbe esserci un verme."
"Cosa? Vorresti dire che io sono un verme?"

E poi, quando le tonalità si tingono di giallo e compare dal nulla dell'acqua in un modo che ricorda il film animato Alice nel paese delle meraviglie, Pippo vuole chiamare un idraulico e fra lui il telefono avviene il seguente dialogo:
"Informazione gratuita: il numero che non avete ancora composto non esiste."
"Protesterò con la società telefonica!"
E poi:
"Allora fatemi parlare con il signor Tubi."
"Informazione gratuita: il signor Tubi è in prigione." (Fra tutti coloro a cui questa storia è passata in mano, in quanti l'avranno compresa?)

Infine, esasperata, Nocciola colpisce Pippo, il quale completamente ingessato nella successiva vignetta afferma: "Non ho ancora ben capito cosa sia successo."

12
Cinema, musica e letteratura / Non-Disney in TV
« il: Lunedì 4 Mar 2019, 20:29:25 »
Ispirandomi a questo topic, ho pensato di crearne uno similare per i prodotti delle altre case cinematografiche.
Ovviamente non sono da segnalare tutti i film trasmessi dalle nostre reti, bensì solo quelli che riteniamo meritevoli/interessanti così da consigliarli alla platea di utenti.

Comunico che stasera alle 21 andrà in onda su Iris Eyes Wide Shut, di Kubrick

13
Commenti sulle storie / Topolino e la cassetta elettronica
« il: Sabato 2 Mar 2019, 18:44:59 »

https://inducks.org/story.php?c=YM+058

Questa magnificenza si divide stilisticamente in due tronconi principali: il primo è una divertente commedia caratterizzata da toni leggeri, mentre il secondo si caratterizza per un registro inquietante in cui per la prima volta Walsh dimostra il suo gusto per il macabro.
Il cambio di toni avviene all'improvviso con un preciso evento che fa da spartiacque e che rende ancora più lugubre la sequenza che segue:
Spoiler: mostra
la prima morte del fumetto disney (è vero che più avanti si scopre che il professore si riforma, ma lo stesso non avviene per il presunto avo di Topolino.
Bruscamente la vicenda si fa angosciante e gli stessi effetti della cassetta, che prima venivano visti in chiave comica, si tingono di drammatico. In questo contesto gli autori non rinunciano all'umorismo: sul giornale, tra le notizie degli strani accadimenti provocati dall'invenzione, figura anche un banchiere che regala banconote da 100 dollari. Tuttavia, questo elemento non riesce a soverchiare l'atmosfera di disagio creatasi attorno al protagonista che non sa come liberarsi della diavoleria tecnologica.
Più tardi si mostrano le inquietanti apparizioni di un tizio che spia i nostri dalla finestra e che poi si rivela a Topolino scoprendosi come il personaggio più disturbante comparso fino a quel momento. Il dottor Grut è così enigmatico che non si capisce se, quando parla delle proprie azioni ai fini del bene dell'umanità, egli menta oppure ne sia davvero convinto. I suoi servitori, inespressivi eppure sinistri, non sono da meno. Mi ha fatto riflettere molto il fatto che siano persone che obbediscono in quanto la loro volontà è stata annichilita: ciò mi sembra una versione estremizzata dell'atteggiamento dei mass media odierni che tentano di fare il lavaggio del cervello alla gente.
L'instabile scienziato tenta di costringere Topolino a collaborare con la tortura e, per accentuare la paura, parte con i metodi meno pericolosi: ma da lì arriva fino al momento in cui il terrore raggiunge l'apice: mi riferisco a quando si avvicina con un bisturi per asportargli il cervello. 

Per la prima volta Walsh utilizza di Tip, Pippo, Clarabella e Pluto. Quest'ultimo in particolare, disegnato con la propria espressività al massimo, assume un ruolo più importante che in passato. Infatti in precedenza aveva sempre ricoperto ruoli secondari, eccezion fatta per le storie più quotidiane. Qui invece, sebbene il suo apporto non risulti fondamentale, viene coinvolto in una vicenda di spessore ben maggiore.
Il rapporto fra Topolino e Tip, per la prima volta senza il fratello, è così perfetto e convincente da far sembrare che Tap non sia mai esistito. Si segnala in particolare la scena in cui costringe lo zio a riempirlo di regali, che si configura come un atteggiamento parecchio realistico.

Ma soprattutto si nota un Topolino usato da dio, che non si fa problemi a minacciare di morte il dottor Grut, che si lancia dal corrimano legato ad una sedia per colpire gli avversari e che spacca la detta sedia in testa al dottore mentre dice agli aberzombie "Venite a prendermi".

Fra le trovate comiche ricordo con piacere Pippo che assume il microbo come fosse una cosa normalissima.

Una curiosità: si vede per l prima volta Topolino portare il tipo di cappello (non ne conosco il nome) che diverrà ricorrente in seguito.

Ho trovato, come unico difetto, piuttosto forzato il fatto che Topolino si metta piangere quando rimpicciolisce il microbo, con il quale si conosceva da due giorni.

L'ultima vignetta è stata censurata e proprio non mi capacito del perchè (allora come oggi operava con una logica inconoscibile a noi comuni lettori): con tutti gli elementi lugubri presenti nella storia, vanno a eliminare una gag? L'unica spiegazione è che essa preannuncia che nemmeno gli scienziati e quindi gli Stati Uniti riusciranno a controllare la cassetta elettronica, tuttavia mi pare un ragionamento alquanto contorto, soprattutto in relazione agli aspetti inquietanti espliciti e visibili agli occhi di tutti.


14
Commenti sulle storie / Topolino e Pippo e l'uomo di boscoscuro
« il: Giovedì 14 Feb 2019, 16:13:33 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2496-5

Durante una vacanza, il duo trova un uomo primitivo congelato che si risvegli una volta disgelato. Ad una prima lettura, ignaro di concetti quali l'ibernazione, la premessa mi era parsa del tutto campata in aria e invece solo dopo svariati anni ho saputo il suo fondo di verità.

Al cavernicolo, ribattezzato Gak da Pippo, quest'ultimo si affeziona subito. I protagonisti chiedono consulto a Zapotec, ma al museo un altro scienziato vede il primitivo e vuole tenerlo segregato per compiere studi su di lui. Il tema della persona intesa come oggetto da analizzare oppure come essere umano non è di per sè originalissimo (vedi Eta Beta l'uomo del 2000) ma per me all'epoca lo era e mi ha impresso nella questa vicenda, anche grazie al capace modo in cui ciò viene narrato.
Particolarmente memorabili le parole di Topolino: "Non è un reperto da studiare, è un amico da aiutare".

15
Commenti sulle storie / Topolino e il bisnonno Albemarle
« il: Venerdì 1 Feb 2019, 18:58:56 »
https://inducks.org/story.php?c=YM+069

Storia che inaugura sulle strisce un periodo di brevi. Questa, più che una vicenda vera e propria, è un insieme di gag abbastanza scollegate (che ricorda i mesi di autoconclusive immediatamente precedente) incentrate sul personaggio del titolo. Malgrado ciò, riesce comunque a divertire.

Albemarle, nell'essere un vecchio parente di Topolino fondamentalmente non cattivo ma con attitudini da fuorilegge, anticipa per certi versi lo zio Jeremy.

Questo personaggio inoltre mi permette di elaborare una riflessione.
Si tratta di un tizio molto vecchio (probabilmente ultracentenario) ancora arzillo e che si comporta senza sentire il peso degli anni. Ciò stupisce e sortisce effetto comico in quanto si scosta dalla normalità e da quello che ci si aspetta.
Al giorno d'oggi, invece, personaggi del genere sono divenuti comuni (soprattutto - ma non solo - in Cimino) diventando un stereotipo che quindi non sorprende minimamente più, nè diverte.
Ciò che in Walsh è una caratteristica che rende speciale e unico per altri autori è un clichè.

Ottimo Gonzales.

Pagine: [1]  2  3  ...  8 

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.