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Topics - Giona

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Le altre discussioni / Paperopolesi o paperopolitani?
« il: Martedì 29 Set 2020, 11:11:19 »
Gli abitanti di Paperopoli e di Topolinia sono chiamati nelle storie in italiano "paperopolesi" e "topolinesi", termini formati aggiungendo il suffisso "-ese/-esi", probabilmente quello usato più frequentemente in italiano per gli aggettivi che derivano dai toponimi. Mi sono chiesto però se questo sia comune, nella nostra lingua, anche per gli aggettivi che si riferiscono ad altri toponimi (realmente esistenti) con le terminazioni "-poli" e "-inia".
Gli aggettivi derivati dalle città che terminano per "-poli" fanno in genere "-politano": ad esempio, "metropolitano" (da metropoli) o "costantinopolitano" (da Costantinopoli).
Napoli dà luogo, nell'italiano corrente, a "napoletano", ma fino al XIX secolo era prevalente la forma regolare "napolitano". Tripoli dà luogo sia a "tripolino" sia a "tripolitano" (che però si riferisce anche e maggiormente alla regione geografica della Tripolitania, di cui Tripoli di Libia è il centro principale). L'unica città con "-poli" di cui ho trovato il suffisso "-ese" per indicare un abitante è Trinitapoli, in Puglia, da cui deriva "trinitapolese".

Ho trovato meno luoghi terminanti per "-inia". Un esempio è Irpinia: in questo caso però suppongo che l'etnonimo "irpìno" sia antecedente al toponimo (indicava un'antica popolazione dell'Italia preromana). Dall'aggettivo "pontino" viene sicuramente il nome della cittadina di Pontinia, in provincia di Latina, fondata in epoca fascista, i cui abitanti sono chiamati "pontiniani".
Dalla regione storica della Volinia, attualmente divisa tra Ucraina, Polonia  e Bielorussia, ho trovato l'aggettivo "volinico". Dalla Bitinia, antica regione dell'Anatolia sulla costa del Mar Nero, "bitinico" e "bitinio".

In definitiva, per "paperopolese" ho trovato un'analogia, per quanto minoritaria, nel mondo reale, per "topolinese" no.

2
Sfide e richieste di aiuto / Frasca o battipanni?
« il: Giovedì 7 Mag 2020, 14:05:44 »
Ho notato che Paperino, quando minaccia punizioni corporali nei confronti dei tre nipotini (cosa che generalmente avviene in storie datate, per i motivi che possiamo immaginare), nelle storie americana di solito imbraccia una frasca, mentre in quelle italiane un battipanni. La mia domanda è: qualcuno ha idea di quando sia comparso per la prima volta il battipanni come "arma impropria"? E ci sono esempi in cui gli autori italiani hanno lasciato in mano a Paperino la frasca di barksiana memoria?

3
Walt Disney Animation Studios / Classici Disney nella loro lingua (?)
« il: Lunedì 6 Gen 2020, 18:23:51 »
Una cosa che mi piace fare con i film di cui compro il DVD è riguardarli, se si tratta di film di produzione estera, con l'audio originale ed eventualmente con l'audio nella lingua in cui i vari personaggi avrebbero parlato se la storia fosse stata reale. Questa seconda eventualità si verifica abbastanza spesso nei film della Disney, molti dei quali sono ambientati in paesi esotici e i cui personaggi avrebbero perciò parlato lingue diverse dall'inglese. Purtroppo, se la loro madrelingua non è uno dei loro principali idiomi europei, la cosa è difficilmente praticabile con i DVD commercializzati in Italia. È quindi con mio grande piacere che ho scoperto alcuni video dello youtuber EELS (purtroppo non più attivo)
che mostrano dei personaggi dei Classici Disney che cantano o parlano nel loro (supposto) idioma.

In questo video cantano le principesse Disney
https://www.youtube.com/watch?v=qXBbaW_-WpY
Avrei delle riserve sulla francesità di Aurora (una versione de La bella addormentata è presente anche nella raccolta dei fratelli Grimm) e sul greco parlato da Megara (dovrebbe essere antico, non moderno; ma è pur vero che la storia di Ercole sarebbe avvenuta nel XIII secolo a.C., quindi in epoca micenea, e neanche la koinè o il greco omerico sarebbero andati bene).

4
L'attrice inglese Keira Knightley ha dichiarato che non lascia vedere Cenerentola e La sirenetta alla figlia di tre anni perché veicolerebbero messaggi sessisti.

Qui l'articolo del Corriere della sera.

Qui un articolo in inglese, in cui tra l'altro si fa notare come la sua carriera abbia avuto un'impennata proprio grazie alla produzione Disney dei Pirati dei Caraibi....

Il mio commento è che in base ai criteri della Knightley, circa metà delle fiabe della tradizione occidentale (e forse la quasi totalità di quelle extraeuropee) dovrebbero essere vietate ai bambini. Per quanto riguarda La sirenetta, pensavo invece che le critiche fossero rivolte più al fatto che Ariel dichiarava che a sedici anni aveva il diritto di fare quello che desiderava.

5
Mostre, Fiere e esposizioni / Lucca Comics & Games 2018
« il: Giovedì 18 Ott 2018, 08:47:41 »
Siamo nella seconda metà di ottobre e si avvicina l'appuntamento di Lucca Comics & Games, che si terrà dal 31 ottobre al 4 novembre.
Con ogni probabilità, io sarò presente giovedì 1° novembre.
Al momento penso di presenziare a due eventi: alla mattina, l'incontro col mangaka giapponese Leiji Matsumoto (creatore di Capitan Harlock, tanto per citare il suo personaggio più famoso) e al pomeriggio quello col fumettista e scrittore italiano Mino Milani.

Il sito ufficiale qui: https://www.luccacomicsandgames.com/it/2018/home/

6
Ho trovato su youtube questo video in inglese, con sottotitoli nella stessa lingua:

https://www.youtube.com/watch?v=rlxa9O61CLQ

7
Ho appreso di questo fumetto da un articolo apparso sull'edizione bolognese del Corriere della sera:

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cultura-spettacoli/18_gennaio_25/francesco-guccini-copertina-libro-ma-sua-storia-non-c-e-201f4d06-01af-11e8-8a37-a5a9009f6419.shtml

Il caso
Francesco Guccini sulla copertina del libro. Ma la sua storia non c’è
In «Magnifici Malfattori», di Baldini + Castoldi, il fumetto realizzato dal cantautore con Rubino nel 1980 non c’è. Lui, stupefatto, l’ha scoperto alla «prima» del volume a Bologna: «Non so cosa stiamo presentando ma vabbè...». Copie comunque a ruba
 
di Fernando Pellerano
_____________________________ ________

Sarei curioso di leggere queste storie, sia l'originale scritta da Guccini sia le nuove di Vitaliano. Certo però che, da come è stato descritto nell'articolo, i curatori e/o gli editori hanno fatto un tremendo pasticcio. C'è da augurarsi che la Baldini & Castoldi rimedi facendo uscire una nuova edizione con tutti i crismi.

8
Off Topic / Lasseter coinvolto nello scandalo delle molestie sessuali
« il: Mercoledì 22 Nov 2017, 13:28:21 »
Sì, proprio lui, il "nostro" John Lasseter ci è finito dentro:

http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2017/11/21/news/lasseter_molestie_pixar_disney-181753284/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

Molestie, il capo della Pixar John Lasseter lascia per sei mesi: "Chiedo scusa"

Pubblicato il 21 novembre 2017
Aggiornato il 21 novembre 2017

Il congedo dopo le lamentele alla stampa di diversi impiegati per gli "abbracci indesiderati" del produttore, considerato il moderno Walt Disney (suoi sia Frozen che Inside Out): "Non sono stato all'altezza del compito"

_____________________________ ____

Il mio commento sullo scandalo in generale è che si sta verificando una caccia alle streghe paragonabile a quella del maccartismo negli anni '50. Sul caso di Lasseter, che stimo molto per il gran lavoro che ha fatto alla Disney/Pixar, è che posso tirare un sospiro di sollievo leggendo che ha deciso solo di prendersi un'aspettativa temporanea.

9
Commenti sugli autori / Luca Usai
« il: Lunedì 20 Nov 2017, 14:29:47 »
Apro il topic dedicato a questo autore segnalando un articolo pubblicato su la Repubblica che lo chiama direttamente in causa:

http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2017/11/20/news/luca_usai-181357243/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P21-S1.6-T1


Il ritorno dei DuckTales: dietro Paperino e famiglia una matita italiana

 di CHIARA UGOLINI 


Pubblicato il 20 novembre 2017

Aggiornato il 20 novembre 2017

In tv con la serie 'Ducktales' e in edicola con Topolino, tornano le avventure di Paperino e famiglia. Ne abbiamo parlato con Luca Usai, uno dei disegnatori italiani che da dieci anni lavora nel mondo dei fumetti e che racconta: "La creatività e la tradizione dei disegnatori italiani nel mondo è celebrata, ma il futuro è incerto: solo i più bravi e testardi ce la faranno"

10
Live Action / Life, Animated
« il: Domenica 22 Ott 2017, 13:42:53 »


Non si tratta di un film Disney, ma apro il dibattito in questa cartella per l'attinenza che ha con l'universo disneyano.
La sera di giovedì 19 ottobre è stato trasmesso da RAI 3 il film documentario Life, Animated che ha concorso per l'Oscar al miglior documentario nell'edizione di quest'anno. Tratta la storia di Owen Suskind, un giovane americano affetto da autismo, ventitreenne al momento delle riprese. Egli smise di parlare all'età di tre anni per ricominciare solo dopo diversi anni, utilizzando battute dei classici Disney che guardava e riguardava appassionatamente. Ciò fu assecondato dai suoi famigliari, che capirono che poteva essere il modo migliore per portarlo fuori dalla "prigione" (il padre ha usato proprio questo termine) dell'autismo, fino a permettergli vivere una vita abbastanza normale.
Una particolarità di questo documentario è che le scene del passato di Owen, per le quali non erano disponibili filmati amatoriali, sono rese in animazione monocromatica. È invece resa a pieni colori la trasposizione di un racconto, scritto dallo stesso Owen quand'era ragazzino, che lo vede protagonista assieme a diverse "spalle" dei lungometraggi Disney, come il madrillo Rafiki de Il re leone e il granchio Sebastian de La sirenetta.

P.S.: Segnalo che c'è un post collegato anche in quest'altro dibattito: http://www.papersera.net/forum/index.php?topic=2312.msg504809;boardseen#new

11
Sfide e richieste di aiuto / Zio Paperone e il golf
« il: Sabato 21 Ott 2017, 22:18:00 »
Vorrei fare un censimento delle storie in cui Paperon de' Paperoni si cimenta con questo sport, originario come lui della Scozia.
In alcune di queste storie è un giocatore provetto, in altre ha invece ha delle grosse difficoltà.

Tra le storie del primo gruppo ricordo:

Zio Paperone e i guardiani truffaldini (topolino 453)
Paperino e il torneo di golf
(Topolino 1449); qui la bravura di zio Paperone è in gran parte dovuta a un congegno elettronico innestato sulla mazza)
Il matrimonio di Zio Paperone (Topolino 1510-1511)

Tra le storie del secondo gruppo annovero:

Zio Paperone e la tredicesima buca (Topolino 1408)
Il miliardario di Colle Fosco (Zio Paperone 78), episodio della Saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa.

Non ho letto Paperonissimo - Fino all'ultima buca (Mega 519), per cui non saprei dire a quale gruppo appartenga.

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Testate Speciali / Classici del fumetto BUR (discussione generale)
« il: Martedì 14 Mar 2006, 12:36:44 »
Tra il 1999 e il 2001 la Biblioteca Universale Rizzoli dedicò una serie di volumi a molti personaggi dei fumetti. Tra questi, quelli disneyani scelti furono Topolino, Paperino, Zio Paperone, Pippo, Qui Quo e Qua. I prezzi variavano tra le 16.000 e le 22.000 lire, ma ultimamente li ho sempre visti scontati attorno ai 5 €. I pregi di questa collana stavano nel formato abbastanza grande (17,5 x 25,5 cm), che permetteva di valorizzare le tavole, nel ricco apparato introduttivo e (a mio giudizio) nella scelta delle storie, frutto di scelte non banali (ad esempio, nel volume su Zio Paperone furono ripubblicate delle storie di Don Rosa che chi non avesse seguito il mensile negli ultimi anni non poteva conoscere). Quello che mi ha lasciato più sconcertato è stato, invece, il modo in cui queste storie sono state pubblicate. Le strisce quotidiane di Gottfredson sono state rimontate in modo assurdo, nella maggior parte dei casi spezzandole a metà e cambiando le reciproche proporzioni delle vignette per riempire la pagina il più possibile. Le storie di Barks sono state lasciate in bianco e nero (scelta condivisa da molti appassionati), e lo stesso è stato fatto con quelle di Rosa: ai curatori non piaceva la colorazione di "Zio Paperone" oppure volevano per forza distinguersi in qualcosa? Non si capisce, poi, il trattamento riservato alle storie italiane risalenti a prima del 1960: "Topolino e la nave del microcosmo" è stata lasciata con l'alternanza di pagine colorate e pagine in bianco e nero, mentre "Zio Paperone e la leggenda dello Scozzese Volante" è stata pubblicata interamente a colori e "Topolino e i grilli atomici" interamente in bianco e nero.


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Testate Speciali / Paperi & Motori
« il: Lunedì 21 Mar 2005, 20:54:23 »
Mi dicono che è uscito questo nuovo Super Disney, sebbene debba ancora vederlo. Qualcuno di voi l'ha comprato? Il titolo non m'ispira particolarmente, anche perché ho già "Paperi in pista" e non vorrei ritrovarmi pieno di doppioni.

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Testate Straniere / Germania - Resoconto fumettistico
« il: Sabato 26 Dic 2009, 13:22:52 »
Secondo la migliore tradizione di questo forum, veniamo al resoconto fumettistico della mia esperienza plurimensile in Germania, a Francoforte sul Meno, per motivi di lavoro. In realtà sono tornato già da un bel po' di tempo, ma avevo avuto un problema alla mia connessione casalinga (un fulmine aveva ammazzato il mio modem 56k e il mio antiquato computer non poteva supportare ADSL o connessioni wireless).
Per la materia disneyana, ho avuto modo di acquistare  diverse copie del Lustiges Taschenbuch, di cui avevo già fatto la conoscenza in Italia in occasione di vacanze sulla riviera romagnola: mi sono così reso conto che sia abbastanza improprio definirlo l'equivalente dei nostri "Classici Disney". Infatti è vero che contiene al 90% storie italiane piuttosto recenti, ma per i paesi di lingua tedesca si tratta in realtà della prima pubblicazione locale: una conseguenza è che le storie in più puntate vengono pertanto serializzate su più numeri consecutivi (io ho trovato un numero con un solo episodio di Agente Doubleduck). I giornalini Micky Maus presentano invece in maggioranza storie nuove a marchio Egmont: sullo stile dei comic book americani, di cui riprendono il formato, sono spillati e la carta della copertina non si distingue da quella delle pagine interne (cosa che provoca un certo deperimento dell'albo, se non conservato in condizioni ottimali). Le rubriche redazionali sono assolutamente infantili (quasi al livello dell'attuale Topolino libretto), per contro i gadget (che sono allegati gratuitamente a quasi ogni numero) non sembrano così inutili: io vi ho trovato, tra le altre cose, un piccolo periscopio e un bellissimo Edi a dimensione naturale con tanto di lampadina funzionante, che ora fa bella mostra di sé sulla mia scrivania.
Il giornalino di Donald Duck, identico nel formato a quello di Micky Maus, mostra una sia pur tenue aspirazione alla filologia: sono però molto belli alcuni suoi numeri speciali (Donald Duck Spezial), che si possono assimilare al nostro Zio Paperone. Io ne ho comprato un numero con storie disegnate da Jippes, in cui ho potuto leggere la sua versione del Pifferaio magico di Paperopoli poche settimane prima che uscisse su La grande dinastia dei paperi.
Per restare in tema di Archimede, in quel periodo il Museo della Comunicazione di Francoforte (Museum für Kommunikation) organizzò una mostra, che io visitai, sulle invenzioni del Nostro, in cui erano esposti oggetti a grandezza naturale tratti dalle sue storie (potete vedere le scansioni del dépliant qui: http://www.flickr.com/photos/14928730@N06/ ).
Volevo comunque portarmi a casa anche qualche fumetto autenticamente tedesco di mio gradimento, ma quest'impresa è stata un po' più ardua: le fumetterie e i reparti fumettistici delle grandi librerie erano ripieni soprattutto di opere di Ralf König, che non sono esattamente il mio genere preferito. In una fumetteria che aveva una buona sezione di materiale usato chiesi al gestore se avevano "degli albi che leggevo in Italia durante la mia infanzia" (ne avevamo parlato anche in questo forum tempo fa, precisamente qui). Eppure lui non aveva mai sentito parlare di Mike dei tedeschissimi Büsch e Beinhorn! Ne trovò notizia solo in un sito fumettistico danese e disse sconsolato che, siccome erano anche in Germania pubblicazioni offerte dalle banche ai loro giovani clienti, difficilmente ne sarebbe stato in possesso. Di manga invece uno ne trovava quanti ne voleva, anche se non sarebbe stato conveniente fare acquisti, in quanto si trattava al 99% di materiale pubblicato anche in Italia, e per di più a prezzi dal 30 al 100% maggiori che da noi.
Di autenticamente tedesco portai a casa due libri di precursori del fumetto: Wilhelm Busch, con le sue storielle illustrate un po' sadiche, nonostante in Germania siano considerate normalissime letture per bambini, e Heinrich Hoffmann, autore di Pierino Porcospino, la cui casa-museo era a poche centinaia di metri dal mio alloggio.
Su una rivista di animazione dal titolo Animania (che però risultava essere più simile alla defunta Benkyo! che alla rivista italiana dallo stesso nome) lessi che il 28 marzo era in programma una manifestazione fumettistica a Wiesbaden, la capitale dello stato dell'Assia non lontana da Francoforte: mi ci recai, ma fortunatamente ancora prima di pagare il biglietto d'ingresso mi resi conto che la parte di mostra-mercato era ben poca cosa e che si trattava soprattutto di un raduno di cosplayer.
Al Museo Ebraico di Francoforte si tenne una mostra temporanea intitolata Superman e il Golem: il fumetto come un mezzo di tramandare la memoria ebraica. Contestualmente ci fu un ciclo di conferenze con esperti del settore: io ebbi modo di avvicinare il fumettista Ralf Palandt, che aveva parlato dell'antisemitismo nei fumetti (s'intende in pubblicazioni e fanzine amatoriali di circoli di estrema destra) e di parlargli di alcuni aspetti controversi del Braccio di Ferro nostrano nelle storie pubblicate dall'Editrice Metro negli anni '80 (in particolare una storia in cui uno strozzino era raffigurato con tutti gli stereotipi dell'ebreo).

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Testate Straniere / Stati Uniti d'America - Resoconto fumettistico
« il: Venerdì 17 Nov 2006, 13:08:49 »
Sono tornato a casa da quasi due settimane e, dopo essermi risistemato a dovere, è il tempo di scrivere un resoconto per il forum del Papersera.
Innanzitutto bisogna precisare le coordinate spazio-temporali: sono partito il 5 agosto per la città di Knoxville, sede dell'Università statale del Tennessee, dovo ho fatto uno stage di tre mesi per il mio dottorato di ricerca.
Knoxville è una città di circa 180.000 abitanti (quindi non una metropoli, ma neppure un villaggio insignificante) adagiata sulle prime pendici dei monti Appalachi e attraversata dal fiume Tennessee. Una delle cose che mi colpí già dal secondo giorno, giornalisticamente parlando, fu l'assoluta mancanza di edicole per i giornali, completamente sostituite dai distributori automatici a moneta dei quotidiani locali e di "USA Today" e dagli scaffali dei supermercati (sui quali si trovavano soprattutto le riviste). Mi aspettavo di non trovare nulla di disneyano su tali scaffali, se non i libriccini un po' infantili con le storie delle "principesse Disney" e quelli del tipo stacca-e-attacca. Quindi il passo successivo per procurarmi il materiale d'interesse sarebbe stato cercare una fumetteria ben fornita.
In uno dei centri commerciali della città ne vidi una che si chiamava piú o meno "La bottega della fantascienza", e che trattava anche giuochi di ruolo, miniature e via discorrendo. Ho trovato su una scaffalatura dei vecchi numeri di riviste Disney risalenti tutte al biennio 1989-90, con parecchie copie dello stesso numero (probabilmente rese rimaste invendute) assieme ad altre di Archie's Weird Mysteries e del Conte Dacula (che in Italia compariva sul Corriere dei Piccoli). Le vendevano tutte a 75 c. la copia, cosí ne ho preso un discreto numero. Le testate acquistate erano Donald Duck, Donald Duck Adventures, Mickey Mouse Adventures, Donald & Mickey, Uncle $crooge, Goofy Adventures (testata dedicata alle Pippoparodie) e Ducktales. Cosí ho potuto recuperare un certo numero di storie di Barks in versione originale, qualche Scarpa tradotto (come "Paperino e l'amuleto di Amundsen") e molto Van Horn (tra cui la storia che produrrà la felicità di New_Amz).
Rimaneva però il problema di procurarsi delle testate recenti. Nelle librerie generaliste si trovavano manga a quintali (i volumetti americani costano circa il doppio di quelli italiani corrispondenti, ma hanno anche il doppio delle pagine), molte graphic novel e raccolte di strisce "storiche" (come ovviamente quelle dei Peanuts), ma materiale Disney... nisba.
Ho ricercato altre fumetterie nella zona mediante un sito gentilmente consigliato da Alle: ne era saltata fuori una situata all'inizio della vicina cittadina di Farragut, ad alcune miglia di distanza. Il problema era che si trovava ben oltre il capolinea degli autobus urbani, e non essendo io automunito, avrei dovuto o spendere un patrimonio per il taxi o avventurarmi temerariamente a piedi per chilometri lungo una strada statale molto trafficata senza marciapiede. Ragion per cui decisi di tenere tale opzione come "extrema ratio", e nel frattempo di fare il giro dei quattro ipermercati Wal-Mart cittadini (altro suggerimento di Alle).
Ma anche questa ricerca si rivelò infruttuosa, cosí, l'ultimo sabato passato oltreoceano mi accinsi al gran passo. Durante il tragitto da Knoxville a Farragut passai davanti ad una fumetteria che sembrava un bugigattolo abbandonato da Dio. Fui molto incerto se entrarci o meno (ed eventualmente lasciar perdere il "Collector's Universe" di Farragut nel caso avessi trovato quanto cercavo), ma mi dissi che avevo una meta ben precisa e che, se avessi comprato qualcosa qui, mi sarei dovuto portare il suo peso sia all'andata che al ritorno, cosí mi ripromisi di fermarmici sulla via del ritorno.
Al "Collector's Universe" non trovai Disney né vecchio né nuovo; per non tornare a mani vuote (che sarebbe stato desolante) comprai il numero speciale dei Fantastic Four per il 40º anniversario del matrimonio Richards-Storm e una copia della rivista di letteratura dell'orrore "H.P. Lovecraft's Magazine of Horror", con recensioni e racconti.
Al ritorno mi fermai sí nel "bugigattolo abbandonato da Dio", e dovetti ricredermi sulla prima impressione. Trovai il numero di Uncle $crooge di novembre (che comprai) e quello di Donald Duck (che invece lasciai sul bancone); le altre riviste Disney, a detta del fumettaro, erano già esaurite, poiché loro erano gli unici in città a venderle (e ti credo! :P)). Acquistai anche un'anteprima della ristampa di Sandman (di Gaiman), un albo speciale dei Transformers per il ventennale del film d'animazione (l'anno prossimo invece ci sarà quello dal vivo) e il volume con la saga completa di Bone (1332 pagine per 34 dollari), acquisto di cui vado particolarmente fiero (anche se sarebbe poi stato come portarsi un mattone in valigia). Inoltre con gli album acquistati mi diedero in omaggio la busta e il cartoncino per conservarli.
Come dire? Missione compiuta!

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