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Post - Gancio

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Mercoledì 20 Nov 2019, 10:48:27 »
"Al risparmio" sarai tu. Io, Alberto e la redazione abbiamo lavorato e stiamo lavorando per fare il miglior PK possibile. Se poi la storia non ti è piaciuta, ci sta e hai tutto il diritto di dire la tua. Ma affermare che io e i miei colleghi lavoriamo a cazzo di cane, ecco, questa è un'insinuazione bassa e gratuita, che puoi tranquillamente tenerti per te.
Caro Roberto, perdonami se mi intrometto in una tua risposta data ad un altro utente (spero di non risultare inopportuno) ma personalmente non penso che qualcuno qui voglia mettere in dubbio l'impegno professionale di chi sta lavorando a questo progetto.
Mi rendo conto che i tempi non sono (più) gli anni '90, il settore dell'editoria in genere ha subito cambiamenti e probabilmente non gode dell'ottimo stato di salute di quei tempi, potrà non piacere ad appassionati ed addetti ai lavori, ma tant'è.
Avendo un po' partecipato alla discussione qui sul forum, mi par di capire che buona parte delle perplessità, o critiche, riguardano il fattore grafico (mi perdonerà il tuo collega Alberto, che ritengo assolutamente in grado di ottenere risultati migliori, ma questi suoi disegni proprio non mi sono piaciuti!) e il rapporto tra prezzo e contenuto, inteso non tanto come mero dato numerico quanto piuttosto come menacanza di editoriali, presentazione della nuova testata e/o del progetto su Pk, approfondimento sui nuovi personaggi... insomma, io non sono a conoscenza dei costi di questi contenuti, però la loro assenza tende a dare l'idea di un prodotto fatto un po' al risparmio: ci sarebbe stato tanto da dire su tutte le novità di questa storia, ma non c'è nulla... solo in questo senso parlo di "risparmio".

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Martedì 19 Nov 2019, 19:51:25 »
Il vero problema, al di là delle discussioni sul prezzo, sui disegni o sulla mancanza di redazionali ed extra, è che è stata proposta una storia incompleta, una prima parte, non un primo episodio, e avrei preferito di gran lunga avere direttamente un volume tipo Deluxe col doppio delle pagine e con un finale vero e proprio.
Premesso che posso essere d'accordo su tutto tranne che sui disegni (che mi ricordano molto ma molto da vicino la fantozziana corazzata), temo che sulla scelta di pubblicare solo una prima parte abbia influito, almeno in parte, l'effetto psicologico che avrebbe avuto il prezzo di un volume doppio, di certo superiore rispetto ai normali volumi deluxe (perchè essendo inedito il prezzo per forza di cose cambia) e probabilmente in grado di scoraggiare anche gli acquirenti più ardimentosi...

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Lunedì 18 Nov 2019, 00:40:47 »
Speriamo di no.
Temo sia una speranza priva di effettivi margini di possibilità...
Quei personaggi non sono certo stati introdotti per essere usati in quella sola storia, e se fanno quella battuta specifica (l'intento di recuperare Pk), vuol dire che probabilmente li rivedremo in questa veste...

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Sabato 16 Nov 2019, 01:49:53 »
Il prezzo può sembrare esagerato, ma parliamo di una storia inedita e di un cartonato, piaccia o meno è lo standard del mercato.
Si, ma un mercato fatto di albi più curati, non come questo dove non c'è neppure la pagina bianca (!) tra la seconda di copertina e la prima tavola nonché tra l'ultima tavola e la terza di copertina... Figuriamoci a volere qualche (anche scarno) redazionale...
No dai, è indifendibile su tutti i fronti (tranne sulla storia, che ancora ha tutto da mostrare).

5
Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Mercoledì 13 Nov 2019, 12:30:54 »
Sono la prima a dire che il rapporto qualità/prezzo di quest'albo è impietoso, ma ribadisco che lamentarsi del prezzo esclusivamente in relazione al numero di pagine lascia il tempo che trova
Forse non ti stavi riferendo direttamente a me, ma come avrai visto io critico il prezzo in relazione al contenuto: fosse stato meno povero e più curato mi sarei pentito molto meno (o magari anche nulla) dell'acquisto, ma se mi ritrovo in mano un albo che trasmette un senso di "pigrizia" (o tirchieria) editoriale e per di più con dei disegni che, portate pazienza, non riesco a farmi andar giù, ecco che quel prezzo mi risulta sproporzionato, ma da una pluralità di punti di vista: non solo pagine totali, ma anche qualità dei disegni, lunghezza della storia, assenza di redazionali.

Alla fin fine, io salvo solo il lavoro di Gagnor, che non mi ha particolarmente entuasiasmato ma ritengo meriti tutte le attenuanti del caso, tenuto conto che si tratta dell'inizio di un nuovo progetto (e che, pertanto, merita fiducia almeno per capire che direzione vuol dare alla vicenda) e che lo spazio concessogli è oggettivamente scarno (e qui torniamo, gira che ti rigira, al discorso delle pagine).

Da un lato difendo il prezzo della tipologia di prodotto perché oggettivamente le cose stanno in questo modo
Oggettivamente si, se il prodotto lo curi il prezzo mi sta bene, infatti il problema è soggettivo in relazione alle caratteristiche specifiche di "quel" volume, non di altri. Insomma, quel prezzo ci sarebbe anche potuto stare, ci sarebbe ma in questo caso non ci sta!

6
Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Mercoledì 13 Nov 2019, 11:33:55 »
Sì Panini Disney con 10 € fa la figura sta proprio facendo la figura della tirchia avara e ladra...
Beh, se consideriamo che non c'è neppure uno straccio di paginetta bianca (non dico piena di redazionali, ma anche solo bianca) tra la seconda di copertina e la prima tavola (idem tra l'ultima tavola e la terza di copertina con la pubblicità) direi proprio di si, la figura è quella di un prodotto fatto al massimo risparmio.

Una/due pagine di presentazione della nuova testata o di questo nuovo progetto pikappico e altrettante a fine storia per presentare i personaggi costavano così tanto? Stiamo parlando di redazionali, eh...

Mi spiace ragazzi, liberi di pensarla come credete, ma io non riesco a difendere l'indifendibile (al pari dei disegni)...

Non sono, e probabilmente mai sarò, un genio del marketing, però magari avrei investito meno sul formato cartonato (inutile se lo spessore delle due copertine è maggiore di quello delle pagine interne!) e più sulla sostanza (vale a dire qualche paginetta in più di storia e qualche redazionale in più, poca roba attenzione, una decina di pagine in più in totale, ma giusto per dare l'idea di un prodotto un po' più curato).

7
Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Sabato 9 Nov 2019, 17:52:35 »
L'ho trovata meglio leggibile delle storie pubblicate su Topolino, che ho sempre trovato troppo marvelliane per i miei giusti.
Beh, il filone di Artibani e Pastro lo era abbastanza, in misura minore quello di Sisti che più giocava con tematiche maggiormente pikappiche.
Comunque la sceneggiatura mi sembra l'elemento meglio riuscito, dovendo tenersi conto delle difficoltà del progetto e dello spazio a disposizione.

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Sabato 9 Nov 2019, 12:32:37 »
In sintesi: PK è morto.Una serie indimenticabile,ma ormai è finita.Continuare a ripescarlo potrà portare alla pubblicazione di qualche storia di buona fattura,non lo nego.Ma l'obiettivo della redazione non è quello di chiudere la storia che hanno iniziato nel '96, ma continuare ad allargarla per poter sempre più tirare avanti con il personaggio.
SPERO in una risposta di Gagnor.
Mah. guarda, secondo me PK non è morto, non ancora almeno... dipende da quali scelte verranno prese...

Io la situazione la leggo più o meno così: abbiamo un'azienda che opera in un settore un po' in crisi, che di certo vive un momento di mutamento ad una realtà sociale, culturale e commerciale in continua e profonda evoluzione, anche grazie al frenetico sviluppo delle tecnologie della comunicazione; bene, questa azienda ritrova in un cassetto un vecchio progetto, di circa una ventina d'anni fa... un tempo non troppo lontano dal punto di vista cronologico, ma profondandamente differente se si guarda al settore di mercato ove quell'azienda opera: si tratta di un progetto abbastanza differente, per caratteristiche, dalla media dei lavori di questa azienda e che, al tempo in cui venne creato, era frutto di una visione profondamente innovativa e coraggiosa, un'idea originale e particolare che, sempre a quei tempi, ebbe un effetto e dei risultati di tutto rispetto; poi, come a volte accade, varie ragioni, compresa qualche scelta sbagliata, portarono ad un declino di quel progetto, che quindi fu chiuso in fretta e furia e, dopo un fallimentare tentativo di rilancio, definitivamente abbandonato per anni. Ecco, ad un certo punto quell'azienda ritrova in un cassetto quel vecchio progetto, ben sapendo che, come ogni cosa di qualità, questo aveva lasciato un ottimo ricordo ed il mercato, o quantomeno una certa fetta, ne chiedeva un ritorno. Ecco che quell'azienda si chiede cosa sia il caso di fare e se valga la pena, in tempi incerti di mercato, tentare di riportare alla luce quel vecchio progetto... Si decide di fare questo tentativo, ed ecco prospettarsi il primo vero dilemma: conviene riprendere quella vecchia idea solo per portarla a quel compimento che, in passato, non riuscì o, piuttosto, è meglio tentare di dargli una nuova vita, attualizzarlo e rimetterlo in produzione senza una precisa data di scadenza? Non ne conosciamo le ragioni, ma sappiamo che si optò per la seconda soluzione, quindi quel vecchio progetto avrebbe avuto nuova vita! Bene, tutti contenti di mettersi in gioco, però subito iniziano i problemi: le linee produttive di allora sono difficili da rimettere in sesto, quindi si opta per metterne in opera due nuove ma di minor dimensione, ed anche il "packaging" dell'epoca ha costi che, così dicono, oggi non sono sostenibili; ecco quindi i primi ritocchi al progetto, le prime metamorfosi (il "Pk-Team" non viene ricostituito, preferendogli le due accoppiate di autori Artibani/Pastrovicchio e Sisti/Sciarrone ed il vecchio formato spillato viene sostituito dalla pubblicazione sul settimanale) le quali, prevedibilmente, portano anche delle difficoltà, può o meno superate (le due coppie di autori hanno inizialmente problemi di coordinamento; il formato sul topo, dovendo obbedire anche a logiche di marketing, porta non solo ad un minor spazio creativo delle tavole, ma anche ad innaturali frammentazioni in puntate, cosa sconosciuta alle vecchie serie di Pk). Ma tant'è, il meccanismo è stato rimesso in movimento, ora si deve produrre, vendere e ricavarci il giusto, perchè pur sempre di un'azienda si tratta e nessuno si aspetta che agisca in perdita o per beneficenza. Ecco, allora, che qualcuno, su nella stanza dei bottoni, pensa di proporre questo rinnovato progetto anche con una confezione più esclusiva, andando a cercare le fette di mercato più esigenti e con maggiori disponibilità economica, in modo tale da migliorare la resa economica dell'operazione ed, al contempo, rispondere a quella parte di potenziali acquirenti che lamentavano la povertà del "packaging" inizialmente proposto. Si va avanti così per qualche anno, poi qualcosa accade ed il meccanismo si inceppa di nuovo, ed arriviamo al presente: l'azienda ebbe a decidere di non prendere la via del mero completamento del vecchio progetto, preferendo ampliarlo ed attualizzarlo, col risultato che il progetto in parte è stato completato ed in parte no. Pe rragioni che non conosciamo del tutto l'azienda decide di insistere sul progetto, ma con un ulteriore taglio alle linee di produzione, dato che ne rimane solo una (la palla passa alla coppia Gangor/Lavoradori), ed un nuovo "packaging" appositamente ideato, ragionevolmente sulla scorta di precisi criteri di costo/resa. Cosa spinge l'azienda a questo rinnovo? Cosa vogliono farne di quel vecchio progetto ormai ben diverso dalla sua impostazione originaria? I tempi sono cambiati, il mercato dove opera l'azienda pure, dello spirito iniziale del progetto resta... quanto? Forse poco, forse nulla, e ci si chiede se non sarebbe stato meglio, a monte, optare per il mero completamento del progetto piuttosto che per questo allargamento che, per come è stato portato avanti, non si capisce dove porterà...

Detto ciò, sul progetto di Gagnor sappiamo poco, qualcosa abbiamo visto in questo primo numero ma è prestissimo per emettere giudizi, giudizi che invece possono ben essere lasciati sul rapporto qualità/prezzo e sulla pessima resa grafica... tuttavia, sul primo punto, se difficilmente vedremo un tangibile aumento della foliazione delle storie, si è comunque ancora  in tempo per aggiungere qualche redazionale, una paginetta di interposizione tra la copertina e la prima tavola e idem alla fine, mentre sul secondo immagino che Lavoradori possa, volendo, correggere in corsa lo stile e, parimenti, c'è tempo per migliorare la colorazione.
Per cui, margini di miglioramento ve ne sono, sta a chi ne ha la possibilità prenderli in considerazione oppure proseguire dritti senza modifiche...

Se un fumetto non mi piace (più) smetto di comprarlo. Posso seguirlo per un po' per vedere se la linea resta quella o si tratta di una cosa solo temporanea, ma quando vedo che c'è un indirizzo preciso che non mi interessa lo mollo. Anche perchè comperando non si fa altro che legittimare quanto è stato prodotto e quindi mi sembra illusorio pensare che si devii dalla strada intrapresa. Il modo migliore per far arrivare il proprio malcontento è proprio non comperare.
Assolutamente d'accordo, un periodo di assestamento "sulla fiducia" ci sta tutto, poi però è chiaro che delle decisioni personali dovranno essere prese, senza precludersi alcuna scelta.

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Giovedì 7 Nov 2019, 20:15:20 »
Tuttavia l'effetto ottenuto questa volta è molto diverso rispetto al leggendario "Evroniani"...
Il paragone con Evroniani è imbarazzante, ma anche con i più recenti Pk Tube le differenze sono evidenti e tutte a sfavore... anche la colorazione non aiuta, toglie profondità, ma non è solo quello il problema purtroppo...

Io ho fatto proprio fatica ad andare avanti nella lettura, le tavole non sono di immediata comprensibilità, davvero non capisco come si sia arrivati a tanto dal momento che Lavoradori ha dimostrato di poter fare molto meglio di così...

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Giovedì 7 Nov 2019, 17:57:18 »
le De Luxe però sono ristampe, non inediti... è una differenza sostanziale
Questo è vero in effetti... boh, vabbè ormai non ci si può far nulla, per cui... al limite si potrebbe aggiungere qualche pagina, giusto per far finta di voler limitare l'effetto-sottiletta!

Gagnor lo ha scritto espressamente proprio qui, in questo topic,a pagina 2, che il disegnatore non cambia.
Speravo, in tutta onestà, che li si stesse riferendo solamente a se stesso e non anche al disegnatore...

Peraltro, faccio fatica a comprendere le ragioni di una simile scelta grafica per una nuova testata da lanciare sul mercato, con tutte le difficoltà e le incgnite che oggigiorno un nuovo inizio editoriale può comportare: Lavoradori, mettendo da parte i miei gusti personali, ha uno stile troppo particolare che tende a polarizzare il gradimento dei lettori tra i due estremi opposti, dunque non può che dividere... davvero non si poteva optare per uno stile meno estremo e capace di attirare un pubblico più eterogeneo?

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Giovedì 7 Nov 2019, 15:42:47 »
Eppure io i confronti non li ho fatti solo con il passato più remoto (spillati) ma anche con quello più recente (Deluxe) e le dissonanze le vedo con entrambi...

A proposito, qualcuno mi sa dire (sempre che sia già stato reso noto) se anche i prossimi numeri saranno disegnati da Lavoradori o se, al contrario, i miei occhi potranno riposarsi leggendo queste storie?

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Testate Regolari / Re:Topolino fuoriserie - PK un nuovo eroe
« il: Giovedì 7 Nov 2019, 13:03:30 »
Ritorno a scrivere due righe sul forum perchè l'occasione lo impone, altrochè se lo impone...

Inizio precisando che ho fatto un po' fatica a trovare l'albo in edicola e, del pari, ne ho fatta altrettanta a pagare il dovuto per un albo dove la cartonatura è più spessa delle pagine dedicate alla storia! Da vecchio appassionato pikappico non potevo certo esimermi dall'acquisto, però la prima sensazione è stata di un prodotto dal prezzo decisamente alto, pur presentando (è giusto dirlo) una bella copertina.
Appena avuto un po' di tempo mi sono dedicato alla lettura, ed ecco che mi ritrovo subito la storia, senza neppure un paio di paginette in croce di presentazione della testata, e si che stiamo parlando del ritorno di PK in edicola in forma autonoma (slegata dal topo) dopo una lunga attesa... insomma, un minimo di introduzione non avrebbe guastato! Ovviamente questo non c'entra con la qualità della storia ma, parlando di un albo di 10 euri per 46 pagine di storia, credo si abbia tutto il diritto di pretendere anche un minimo di contenuti extra; invece non c'è nulla di nulla, nè all'inizio nè alla fine, e questo segna un punto negativo, perchè non riesco davvero a credere che non ci sia stata la possibilità di aggiungere poche paginette, diciamo due prima della storia e altre due/tre alla fine, per dare una parvenza di albo non generalista...

Vabbè, passiamo alla lettura della storia...
Qui devo premettere, per onestà e trasparenza, che non sono un particolare fan del tratto stilistico attuale di Lavoradori: per meglio dire, finchè si tratta di storie brevi, tipo le Pk-tube di qualche tempo fa (misteriosamente mai ristampate), non ho alcun problema, ma quando il totale cresce comincio ad avere difficoltà.
Ecco quindi che sorbirmi ben 46 pagine mi è stato particolarmente pesante... si, il termine adatto è proprio questo, "pesantezza" della lettura, difficoltà a decifrare immediatamente alcune scene, insomma il risultato è stato una durata di lettura abnorme per quel numero di pagine! Volendo ironizzare potrei dire che, almeno con riguardo al sottoscritto, i disegni compensano ampiamente lo scarno numero di pagine e l'impressione è (quasi) quella di leggere un albo più lungo rispetto alla media dei vecchi spillati di PK!
Ma si tratta solo di una impressione, perchè le pagine sono pur sempre 46, e questo ha il suo peso nell'economia generale della storia.
Personalmente posso dire di aver apprezzato lo sforzo e l'impegno di Gagnor nel confrontarsi con una sfida certo ardua, perchè PK fa un po' storia a sè nel contesto delle pubblicazioni Disney, per tanti aspetti che tutti conosciamo. Sfida ardua, dicevo, che ritengo sia stata parzialmente superata: la mia sensazione durante la lettura è stata un po' "a macchia di leopardo", perchè a fronte di echi e profumi pikappici ho anche percepito momenti meno azzeccati. Va detto che iniziare una nuova saga non è certo un compito facile, dovendosi presentare nuove ambientazioni, personaggi e situazioni, ed il tutto diventa ancora più complesso se lo spazio narrativo che ti viene messo a disposizione è così esiguo, parliamo di una foliazione inferiore di circa 1/4 rispetto ai vecchi spillati! Questo dato non può non assumere una sua rivelanza nel giudizio complessivo. E di fatto lo assume, perchè si assiste a momenti in cui si avverte chiaramente l'esiguità delle pagine a disposizione: valga l'esempio del duello col "Senzanome" ed il suo finale; chiaramente questo punto andava approfondito maggiormente, non si può accettare che un cattivone di quel genere diventi subito buono solo perchè il freddo gli ha spezzato quella specie di grosso collare che portava (?) e poi Pk gli ha dato un nome... Serviva maggior approfondimento, come anche per quanto concerne i personaggi di Helleonore e di Klums, sicuramente interessanti e dalle buone potenzialità, ma poco delineati. Potrei anche citare il momento in cui PK realizza di trovarsi su quel pianeta: quando accade di preciso? Evidentemente in un momento precedente, ma ciò non viene mostrato.
Veniamo al discorso della continuity: da un lato apprezzo il volersi riportare al vecchio PKNA (perchè, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, sembra che la vicenda si svolga in un momento imprecisato della prima serie), dall'altro mi auguro che Gagnor non veda la continuity come una gabbia ma, è stato già detto, come una riserva di situazioni e vicende cui poter attingere liberamente dandovi gli sviluppi che ritiene; in ogni caso sembra scongiurato il pericolo reboot, peccato solo per quell'accenno ai PKorps che ho trovato evitabile (ci sta tutto che quei personaggi si sentano riconoscenti nei confronti di PK e vogliano salvarlo, ma darsi quella denominazione in fondo a che serve? Forse qualche risposta la troveremo nel proseguio...)

Concludendo, la mia valutazione non riesce ad essere uniforme:
- da un lato abbiamo il fattore-prezzo, che trovo esagerato perchè superiore perfino al formato Deluxe. Anzi, mi chiedo perchè creare questa terza via, perchè non proseguire col formato Deluxe o tornare a quello degli spillati piuttosto che proporre questo che è più piccolo dei primi e più grande dei secondi, quindi stonando con entrambi sullo scaffale? Non si sarebbe potuto unificare due episodi, arrivare ad un centinaio di pagine e proporre il tutto in formato Deluxe? Qui magari la risposta è che si sarebbe vista subito la differenza di prezzo...
- da un altro lato abbiamo dei disegni per me davvero pesanti e che, alla lunga, potrebbero porre una serissima ipoteca sulla mia buona volontà di proseguire questa testata (!)
- da un terzo lato, infine, lo sforzo e l'impegno di un autore che, però, fanno un po' a pugni con le ristrettezze imposte alla foliazione, vera scelta redazionale assassina.

13
Il sito del Papersera / Re:16 anni di Papersera
« il: Martedì 10 Set 2019, 14:54:12 »
Auguroni al caro vecchio "paper" (ma da oggi tutto nuovo) e tantissimi complimenti a tutti quelli che hanno lavorato e contribuito alla nuova veste!

14
Mostre, Fiere e esposizioni / Re:Etna Comics 2019 (6-9 Giugno)
« il: Giovedì 13 Giu 2019, 20:04:00 »
Ed anche questa nona edizione di EtnaComics passa in archivio, in attesa di quella del decennale che - a quanto pare - si prolungherà per ben 5 giorni, ma questo è un altro discorso...

Stavolta, a differenza delle precedenti, più che per un resoconto di tipo narrativo, ho deciso di optare per una sintesi più incentrata sulle impressioni ed emozioni della fiera...

Inizio ribadendo (ma qui lo sanno un po' tutti) che questo genere di manifestazioni constano sempre di due componenti ben precise e distinte (anche se non del tutto): la prima è quella editoriale-organizzativa, che comprende tutto ciò che riguarda gli aspetti organizzativi e, per quanto mi interessa, la presenza della Panini Disney e dei relativi disegnatori; poi c'è la componente umana, fatta da incontri, momenti di convivialità e goliardia varia...

Bene, per quanto riguarda l'aspetto editoriale-organizzativo devo dire che lo stand Disney presentava una buona varietà di albi tra cui scegliere, con l'ormai tradizionale cover variant dedicata alla manifestazione catanese a far da portabandiera e tanto tanto altro, per cui sarebbe inutile tentare di farne un elenco. A parte ciò, si è registrata la presenza del direttore Bertani e di ben quattro disegnatori di primissimo piano (senza nulla togliere agli altri) quali Andrea Freccero, Paolo Mottura, Lorenzo Pastrovicchio e Giada Perissinotto (l'ordine è rigorosamente alfabetico); peccato solo per la mancata presenza di Marco Gervasio, saltata all'ultimo minuto per equivoci organizzativi. La presenza di questi quattro artisti ha permesso di garantire ben 2 sessioni di sketch al giorno presso lo stand, ma è pure da rimarcare come quest'anno nessun disegnatore Disney fosse presente in area firme: a pensar male si potrebbe ipotizzare che abbiano voluto evitare che la possibilità di ottenere sketch gratuiti per massimizzare le vendite presso lo stand, ma possibilmente esistono anche altre ragioni, che un malpensante cronico quale il sottoscritto ignora. Un punto di contatto tra il lato più prettamente editoriale e quello conviviale si è avuto con la tradizionale (quantomeno nelle nostre intenzioni) "granitata", che quest'anno si è tenuta nel tardo pomeriggio del secondo giorno ed ha visto una corposa partecipazione: tutti i disegnatori presenti, più il Direttore Bertani ed il responsabile dello stand hanno accettato di buon grado i nostri "per nulla pressanti" inviti, sicchè un bel gruppo si è diretto verso un vicino bar, suggerito dal sottoscritto, dove i paperseriani presenti hanno avuto il piacere di poter passare circa un'ora e mezza in loro compagnia; davvero tutti, direttore e disegnatori, si sono mostrati disponibili alle nostre domande, magari dribblando un po' quelle "scomode", ed apprezzando (almeno spero) la tipica granita siciliana... seppur qualcuno ne abbia invece preferito una versione... come dire... di maggior "gradazione" (ed è stato davvero un bel momento di ilarità collettiva!). Non posso, quindi, che ringraziare tutti i presenti, dal Direttore Bertani ai disegnatori Freccero, Mottura, Pastrovicchio e Perissinotto che, dopo una stancante giornata di fiera hanno trovato il tempo e la voglia di dedicare un'oretta ai fan del Papersera, prestandosi pure alle inevitabile discussioni fumettistiche.

La "granitata", come dicevo, funge da trait d'union con l'aspetto più propriamente umano e conviviale della fiera, vale a dire con il piacere di poter passare alcuni giorni con amici che, per svariati motivi, non si ha modo di vedere da molto tempo, magari proprio dai 12 mesi che separano dalla scorsa edizione. Ecco, quindi, che anche quest'anno si è formato il solito coeso gruppo di paperseriani, seppur un po più frammentato rispetto alle altre edizioni dal momento che esigenze varie hanno comportato per molti una presenza scaglionata nei quattro giorni di fiera. Sperando di non dimenticare nessuno, ed in ordine puramente casuale, ho avuto il piacere di rivedere Andrea, Marco, Francesco, Luca&Vale, Alfonso, Roberto in dolce compagnia, Antonello, Vito e Roberto Moscato. Gli amici sono sempre il valore aggiunto di queste fiere, poichè anche a fine giornata, una volta terminati gli impegni fieristici, si prosegue poi la serata in qualche locale ad intavolare articolate discussioni a tema fumettistico. Purtroppo quest'anno non c'è stata la possibilità di organizzare la serata "ludica" in sala-giochi come nelle scorse edizioni, ma ci rifaremo l'anno prossimo, quando spero ritorneranno altri paperseriani che quest'anno hanno marcato visita.

Il mio bilancio personale, dal punto di vista editoriale, è ampiamente positivo: pur a fronte di vari acquisti (tra i quali varie copie del topo variant!), devo ammettere di aver avuto una certa dose di buona sorte nelle estrazioni, che mi ha permesso di vincere  3 sketch rimasti a me - rispettivamente, un Paperinik di Freccero, un Topolino vintage di Pastrovicchio ed un Paperino "alla siciliana" della Perissinotto - ed altri che ho ceduto, o vinto "per conto terzi", per un totale (se non erro) di 7 tagliandi vincenti su circa una dozzina acquistati (per me o per altri). Ho anche comprato una bella stampa di Paolo Mottura ispirata alla storia "On the road", e portato a casa un paio di posterini che due buoni amici sono riusciti a prendermi, e che ringrazio particolarmente. Dal punto di vista umano, questa fiera mi ha dato l'opportunità di incontrare persone che non conoscevo (dal direttore di Topolino alla fidanzata di un amico), ma anche di conoscerne meglio altre già note; sono stati giorni trascorsi in uno stato di totale menefreghismo degli impegni lavorativi, badando solo all'ambito fumettistico, agli amici del papersera (alcuni dei quali, purtroppo, appena incontrati di sfuggita, ed il buon Filippo purtroppo neppure questo), alle serate, alle cose da vedere in fiera, insomma un bel carnevale che non mi perderei per nulla al mondo!

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Uppete!

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