Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
3 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
3 | |

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - salimbeti

Pagine: [1]  2  3  ...  33 
1
Topolino / Re:Topolino 3382
« il: Giovedì 17 Set 2020, 23:25:27 »
Non ricordo bene i fatti della 'Scuola del Krimen' con protagonista Paperinik. Si parlava di un prof di latino (potrebbe essere il professor Krimen di questa serie) ed è probabile che in questo capitolo Gervasio abbia collegato alcune cose della storia martiniana con il collegio inglese d'inizio '900.

Infatti è proprio lui, chiaramente nella storia di Martina il professore è già morto in penitenziario e Paperinik se la vede con alcuni dei suoi ultimi studenti
http://www.salimbeti.com/paperinik/storia7.htm

2
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Giovedì 17 Set 2020, 13:25:24 »
evitare per le persone nere nasi troppo grossi, labbra troppo carnose, pelle troppo scura e capelli troppo crespi a cespone, sono probabilmente accettabili alcuni di questi elementi ma non tutti insieme,  quindi OK capelli crespi e labbra carnose ma a quel punto pelle non troppo scura, va bene pelle scura ma senza nasone o labbroni ec.. stessa cosa per gli orientali: evitare pelle tropo gialla e denti incisivi sporgenti, eccessiva bassa statura, OK ad occhi a mandorla ma non troppo marcati ec...
Se i personaggi etnici disegnati da Zironi sono "sopra le righe", gli fai ridisegnare non cambiare colorazione! E Volkabug, le tue ipotesi ottimistiche sono errate: nella recensione di Fisbio, mostra delle tavole pubblicate da Zironi con i colori giusti. Quindi è stato un palese rimaneggiamento.

Evidentemente era più semplice in questo caso, per "ammorbidire l'aspetto negroide",  cambiare il colore che farli ri-disegnare. Il colore della pelle , anche se il più evidente, è solo uno dei parametri.            Il problema a monte, appunto dell'essere eccessivamente "apprensivi e censori", e che le rappresentazioni di etnie non bianche (a meno che siano palesemente esagerate, ridicole  e stereotipate (anelli al naso, ossa nei capelli, denti accuminati, lessico tribale  ec..) non dovrebbere essere considerate "sopra le righe"  se disegnate coerentemente con la realtà. Addirittura se la trama prevede che Zio Paperone e nipoti  incontrano, durante una spedizione in Africa, una  tribù selvaggia andrebbe rispettata la  vera  fisionomia dei tribali  rappresentandoli quindi molto scuri con nasi enormi con anelli al collo,  bastoncini al naso ec..., ma questo putroppo non è più possibile,  si sceglie di negare la realtà in nome di una falsa moralità  ipocrita e socialmente dannosa (quando estremizzata)  "politically Correct" e quindi le eventuali tribù selvagge o si vieta di mostrarle oppure vanno "modernizzate" , l'aspetto dei Neri-americani viene "sbiancato" od ammorbidito nei lineamenti  o si sceglie di rappresentare solo le fisionomie miste (così il personaggio non avrà la pelle troppo scura o le labbra tropo grosse)  senza rendersi conto che proprio queste scelte sono un' evoluzione moderna del  pensiero razzista, più subdolo e pericoloso di quello manifestato apertamente,  perchè mascherato da una presunta "sensibilità verso le altre culture ed etnie"

3
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Giovedì 17 Set 2020, 11:58:56 »
il problema sta invece nella possibilità che effettivamente questi personaggi fossero stati pensati come afroamericani e qualcuno abbia deciso di "decolorarli". Per quale motivo? Sarebbe l'ennesima conferma delle profonde contraddizioni che caratterizzano quest'epoca di trionfo del politically correct. Avanzo quindi due ipotesi ottimistiche:
 - gli autori non hanno dato alcuna indicazione su come dovesse essere colorata la pelle dei personaggi, magari perché lo davano per scontato a causa dei tratti somatici, e in fase di colorazione si è commesso l'errore
- non erano effettivamente pensati come afroamericani, per quanto io non me ne intenda e non abbia mai capito esattamente cosa si intende per "creoli".

Purtroppo ho l'impressione che la prima possibilità sia quella giusta. L'ennesima estremizzazione della Politically correct imposta da qualche "responsabile Disney? Revisionista dell'editoria? " forse più realista del Re o semplicemente eccessivamente "timoroso/paranoico" che per evitare potenziali polemiche/proteste (che magari non si sarebbero mai verificate) da indicazioni di evitare di rappresentare etnie non bianche in maniera troppo marcata nello specifico caso:  evitare per le persone nere nasi troppo grossi, labbra troppo carnose, pelle troppo scura e capelli troppo crespi a cespone, sono probabilmente accettabili alcuni di questi elementi ma non tutti insieme,  quindi OK capelli crespi e labbra carnose ma a quel punto pelle non troppo scura, va bene pelle scura ma senza nasone o labbroni ec.. stessa cosa per gli orientali: evitare pelle tropo gialla e denti incisivi sporgenti, eccessiva bassa statura, OK ad occhi a mandorla ma non troppo marcati ec... E' la stessa logica ipocritamente buonista per cui non si possono più mostrare (o è gradito evitare il più posibile) sigari, pistole puntate (anche se palesemente finte...va bene pistola dichiarata finta ma comunque non puntata neppure contro il cattivo di turno) bibite alcoliche, auto senza cinture, riferimenti a crisi, epidemie o guerre anche se il periodo storico in cui è  ambientata la storia lo richiederebbe, evitare che il protagonista di turno, anche se la logica della trama lo richiederebbe, compia azioni che possano essere interpretate o considerate "troppo truffaldine" tipo entrare di notte in case altrui (anche se quella del cattivo di turno) ecc.. Insomma vita dura per gli sceneggiatori/disegnatori. Chiaramente non essendo uno sceneggiatore di fumetti Disney sono mie supposizioni derivate dalla comparazione delle attuali storie con quelle di anni fa, ma non solo,  certe restrizioni non mi sembrano sia così marcate nelle attuali produzioni di storie Disney in altri paesi  tipo Danimarca, Francia, Brasile ec.. per questo mi sembra in alcuni casi "borderline"  una questione non tanto di "Casa Madre" ma di qualche  "eccessivamente timoroso" censore appunto più realista del Re....Della serie ...non si sa mai, megliono non rischiare, ci vado giù deciso, così evito potenziali contestazioni. Tutto sommato una posizione capibile, anche se non condivisibile, se ci mettiamo nei panni di censore particolarmente "ansioso" di non sbagliare. Sarebbe invece più preoccupante  se queste decisioni venissero prese credendo veramente siano utili e necessarie per "educare le masse" o contribuire positivamente allo sviluppo psicologico/emotivo delle giovani generazioni.

4
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Lunedì 14 Set 2020, 20:15:52 »

La pettinatura alla 'maschietta' di Beth (alias Dolly)

Perchè Alias Dolly?  E' stato ben chiarito anche dallo stesso autore che Beth Ducket non è Dolly! Gli somiglia solo,  Dolly non è coetanea di Quackett (in quel periodo dovrebbe avere a logica 13 anni) , e non ha studiato in Inghilterra. Prima d'incontrare Dolly Duck  Lord Quackett ha conosciuto altre "papere" di cui si è invaghito , la prima è stata appunto Beth nel 1903, poi è sicuramente venuta nel 1912  Jen Yu (alias Lady Senape),  poi nel 1913 incontra fugacemente per la prima volta Dolly che rivede nuovamente solo nel 1920 e si mettono insieme.  Per il resto è vero , lo stesso Gervasio mi ha detto che non ha diversificato abbastanza i primi anni del 1900, in cui è ambientata questa mini saga, dagli anni 20 in cui sono ambientate le avventure di Fantomius

5
Topolino / Re:Topolino 3379
« il: Lunedì 31 Ago 2020, 20:19:09 »
PaperBridge - La Notte della Confraternita
Considerando Quacky il futuro John Quackett, Beth (la sorella del suo compagno di stanza non nobile ed ex ricco) ha tutta l'aria di essere la futura Dolly Duck, sebbene troppe cose non coinciderebbero (a parte l'aspetto fisico, curiosamente simile a quello della compagna di Fantomius). Ma quei cappellini a campana andavano già nei primi del '900? Credevo fossero nati negli anni '20 ma Gervasio sicuramente avrà studiato bene le mode della Belle Epoque. Interessante inizio di una serie che, se continuasse oltre le 5 puntate previste, potrebbe portarci fino alla Grande Guerra con capitoli 'bellici' magari solo accennati (se oggi molte cose sono tabù nel fumetto Disney, figuriamoci la guerra!)
Infatti non è Dolly Duck per i seguenti motivi: Dolly è americana ha frequentato l' Accademia di danza e non un college inglese,  è più giovane di Lord Quackett di diversi anni, E' bionda e non rossa con le lentigini, non fa di cognome Ducket ma Duck. Combinazione  in questa storia Beth indossa un cappellino simile a quello che ha anche indossato Dolly e combinazione ha un taglio di capelli simile.
Purtroppo sarà difficile per uno sceneggiatore attuale anche solo accennare scenari della prima guerra dove Quackett (come Arenè Lupin)  fu un pilota da caccia delle potenze alleate. I riferimenti devono essere così velati e nascosti (foto in album, quadretto sullo sfondo, ricordi in flash back che però possono essere interpretati in diversi modi ec..)  che diventerebbe impossibili inserirli in una sequenza filologica temporale. E' l'attuale logica fanatica ed ipocrita della Politically Correct di cui diceva bene Carlo Verdone in una recente intervista sta diventando una sorta di patologia sociale in diversi settori dall' arte , alla comunicazione, fumetti, film ec...

6
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2020
« il: Martedì 25 Ago 2020, 11:49:07 »
In questa storia potrebbe essere coinvolta anche Dolly Duck, sebbene abbia conosciuto personalmente John Quackett nel dopoguerra, ai tempi di Fantomius. Entrambi trentenni negli Anni Venti che seguiranno, potrebbero essere due ventenni che frequentano la stessa università senza avere mai contatti diretti. Vedremo quante interazioni e collegamenti ci saranno fra le due serie gervasiane d'epoca.

Non credo,  queste avventure sono ambientate in un College inglese Dolly Duck è americana ed ha frequentato  l' Accademia di danza in America.  Mi pare di capire che i personaggi in questa mini saga saranno tutti nuovi (a parte uno) non dovrebbe esserci nessun incontro di gioventù tra personaggi famosi che poi si frequenterano anche  da adulti

7
Topolino / Re:Topolino 3363
« il: Giovedì 7 Mag 2020, 17:43:39 »


Ultimo carro mobile di Fantomius 1930

8
Topolino / Re:Topolino 3363
« il: Giovedì 7 Mag 2020, 17:33:17 »
Nel 2017, o forse nel 2018 (non ricordo bene), Marco Gervasio è stato ospite ad EtnaComics, e in quell'occasione, nel corso di una conferenza dedicata a Fantomius, è emerso che l'Autore ha già chiaro in mente come deve concludersi la saga. Tra l'altro, emerse anche in quell'occasione che la durata della saga era già stata prolungata oltre le previsioni iniziali, atteso il suo gradimento fra i lettori, ma che questo non incide sul suo epilogo, solo sul percorso per giungere ad esso.
Per correttezza, devo aggiungere che sono quasi certo di aver appreso queste informazioni ad Etna Comics, ma non posso giurarci: può anche darsi che se ne sia parlato anche qui in questo forum con lo stesso Gervasio, che ogni tanto ci legge ed interloquisce con noi utenti. Ma sul merito delle informazioni, ed anche sul fatto che Fantomius andrà in pensione intorno al 1929, sono abbastanza certo.

La carriera di Fantomius come ladro si concluderà infatti nel 1929-1930. La Saga si sta avvicinando a quel periodo, tuttavia anche dopo "l'ultima storia" in ordine temporale, in cui Fantomius abbandonerà l'attività,  nulla vieta all'autore di aggiungere saltuariamente parti della saga ambientate in anni precedenti, un pò come fece Don Rosa con la sua saga sulla vita di Paperone. Comunque Fantomius non ha eredi. In che circostanza e per quali motivi deciderà quindi di "lasciare" la sua eredità proprio a Paperino sarà  sicuramente mostrata da Gervasio in una delle successive storie

9
Topolino / Re:Topolino 3353
« il: Giovedì 27 Feb 2020, 09:03:08 »
Io sono un po’ dubbioso sul funzionamento delle CarCan: non è strano che Paperino dimentichi completamente di essere Paperinik? Non dovrebbe dimenticarsi solo le ultime ore?
Per farmi capire: non è che Archimede quando le prende dimentica di essere un inventore...

Effettivamente non essendoci una specifica tecnica sulle caratteristiche delle Car Can ogni autore le utilizza, aumentandone o diminuendone il potere e la durata dell'effetto,  in base alle esigenze della storia

10
In English / Re:Paperinik alla riscossa in French
« il: Mercoledì 11 Dic 2019, 11:09:49 »
Sometimes I follow the French publications in order to keep up with the language while enjoying my favorite Scarpa stories at the same time.. I couldn't help but notice a huge translation error ! ??? :surprised: While I was flipping through ''Les Chroniques de Fantomiald'' I stumbled upon Donald Duck enjoying a homemade sandwich and a full glass of beer with foam all over it.. The French translation says ''So hello fresh lemonade and homemade sandwich''.. I don't know what to think, it's either a careless, ridiculous, translation blunder or a deliberate act in order to ''protect'' young, impressionable minds from indulging in alcoholic beverages, what do you members think ?
is the usual deliberate absurd act of "politically Correct"  which, based on some hypocritical mentality o fashion in this period, it should protect young minds  ??? SmRoll :D . Also in Italy in the further re print of the story the phrase has been changed in "fresh soda and sandwich"

11
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2019
« il: Martedì 26 Nov 2019, 10:14:32 »
intanto noto la presenza del giornale diretto dal fratello di paperone.per me amante della genealogia di don rosa è un colpo al cuore

Bhe puoi immaginare che Gedeone sia un figlio di secondo letto del padre di Paperone rimasto per vari motivi nell'ombra (o in Scozia) fino al momento di raggiungere il fratelastro a Paperopoli.
Don Rosa non lo sapeva e quindi non lo ha mostrato

12
Testate allegate a periodici / Re:Paperinik - Le origini del Mito
« il: Lunedì 9 Set 2019, 11:46:40 »

Ti ringrazio!
Mi stavo chiedendo una cosa: in quale storia la 313 viene chiamata per la prima volta "313-X"?

La targa X compare già nelle terza avventura Paperinik Torna a Colpire.
Nella seconda avventura  invece l'auto nera di Paperino/Paperinik vestito da Fantomius (che fingeva di essere Gastone) ha la targa 613 ?!  Forse era la targa appunto dell'auto di Gastone?

13
Testate allegate a periodici / Re:Paperinik - Le origini del Mito
« il: Lunedì 2 Set 2019, 15:35:07 »
Se non ho capito male i discorsi della maschera blu/bianca erano riferiti sia a "paperinik alla riscossa" che al "Diabolico Vendicatore" con Romano Scarpa che reinterpreta la maschera di Paperinik dandogli la maschera (cosa che verrà enfatizzata nella terza storia) e ne stabilisce il colore blu, voluto anche da Martina ma che ne "il diabolico vendicatore" il colorista non aveva travisato e dimenticato.
Si, si sono estesi anche a questo fatto che però, secondo me,  si potrebbe riassumere così:
nella prima storia ("Il diabolico vendicatore", disegnata da Carpi) Paperinik non ha alcuna mascherina intorno agli occhi e neanche una completa sulla testa (non colorata);
nella seconda storia ("PK alla riscossa", disegnata da Scarpa) Paperino si traveste da Fantomius e non da Paperinik e la maschera è completa (occhi e testa);
nella terza storia ("PK torna a colpire", disegnata da Scarpa) Paperino torna a travestirsi da Paperinik ed è qui, per la prima volta, che mette la sola mascherina intorno agli occhi, lasciando libera la testa. Look definitivo che mantiene ancor oggi.

Secondo me il colorista ha evidentemente sbagliato (e molto) nella seconda storia ma nella prima non si intravedono mascherine non colorate (magari tratteggiate da Carpi e rimaste bianche piuttosto che nere); riguardo la maschera completa (e blu), questa è collegata a Fantomius nella seconda storia e Boschi ipotizza che Martina la volesse anche nella prima e che il colorista non l'avesse colorata. Però questa maschera completa (diciamo una 'cuffia') si denota anche nelle linee della matita e non solo nel colore "Blu Fantomius" della 'Riscossa': la testa di Paperino è praticamente tonda, liscia (a parte il ciuffetto davanti) mentre quando non ce l'ha (come nella storia d'esordio, secondo me) è più 'arruffata', con piume 'spettinate'. Resta il fatto che nella terza storia  Paperinik assume un terzo look (definitivo) con mascherina intorno agli occhi e testa libera dalla cuffia azzurra. Se Martina avesse davvero voluto fin dall'inizio la maschera completa à la fantomius, una volta non compresosi con il colorista (o con il disegnatore), successivamente (dalla terza storia) avrebbe chiarito la questione e la cosa si sarebbe risolta. Invece, sempre secondo me, lo scrittore piemontese non ha mai pensato ad un 'total blue' anche per distinguere meglio Paperinik da Fantomius.

Infatti è così. Per quanto riguarda la prima storia ci fu l'ipotesi che il colorista avese dimenticato di dare a Paperinik la stessa maschera blu' di Fantomius, ma è un'ipotesi  poco credibile in quanto Paperino mantiene il cappello e chiramante la sua testa non è coperta da nessuna maschera. Mi fu invece detto, non ricordo da chi, che Martina stesso decise appunto di lasciare senza maschera il Paperinik della prima storia per non indurre in confusione i lettori più giovani e far subito identificare Paperino anche se vestito in maniera strana.

14
Testate allegate a periodici / Re:Paperinik - Le origini del Mito
« il: Lunedì 2 Set 2019, 15:29:31 »
Resto anch'io basito dallo svarione di Luca Boschi che si pone tanti interrogativi sulla maschera blu/bianca e sulla sola cerchiatura nera attorno agli occhi, quando nella storia in questione (la seconda, "Paperinik alla riscossa") la maschera intera è dovuta solo al fatto che Gastone prima e Paperino poi si travestono da Fantomius (come Paperina da Dolly Paprika) per la festa in maschera di beneficenza organizzata dallo stesso Gastone. E lo stupore negativo si allarga al colorista che ne ha combinate davvero di tutti i colori (compreso il collo di Paperino/Fantomius, a volte bianco e a volte blu come la testa). Bisogna ammettere che in questi ultimi anni i coloristi sono molto più professionali: difficile oggi trovare tante incongruenze nella stessa storia.

Se non ho capito male i discorsi della maschera blu/bianca erano riferiti sia a "paperinik alla riscossa" che al "Diabolico Vendicatore" con Romano Scarpa che reinterpreta la maschera di Paperinik dandogli la maschera (cosa che verrà enfatizzata nella terza storia) e ne stabilisce il colore blu, voluto anche da Martina ma che ne "il diabolico vendicatore" il colorista non aveva travisato e dimenticato.

Romano Scarpa in Paperinik alla riscossa non reinterpreta nulla sulla maschera di Paperinik in quanto in questa storia Paperinik non compare, c'è solo Fantomius (con la caratteristica maschera blu) impersonato da Gastone e poi da Paperinio.
La storia fu sceneggiata da Martina che ha evidentemente previsto per Fantomius la maschera blu (prendendo spunto dai film su Fantomas) maschera che permetteva appunto nella storia di non conoscere l'identità di chi la indossava e quindi alla festa in maschera Paperino ha potuto spacciarsi per Gastone vestito da Fantomius
Nella terza storia (dove ritorna Paperinik vero e proprio)  invece Martina decide evidentemente di fargli indossare una maschera e Romano Scarpa la disegna come una leggera linea laterale agli occhi.
Se la storia fosse stata disegnata da Carpi la maschera sarebbe stata più vistosa (tipo quella dei Bassotti) come infatti Carpi la disegna nelle sue successive sue rappresentazioni di Paperinik tra cui la copertina del volume sopramostrato, la storia il segreto del Totem Decapitato, ec..

15
Testate allegate a periodici / Re:Paperinik - Le origini del Mito
« il: Domenica 1 Set 2019, 22:12:41 »
Non ho ancora letto i redazionali del primo numero, e spero che Boschi abbia scritto più di Licari, altrimenti chissà che castronerie sarebbero venute fuori.

Come nelle ultime testate Licari ha scritto un articolo introduttivo alla collana e Boschi ha fatto un'analisi delle tre storie contenute all'interno del volume.
Continuo a non capire l'astio nei confronti di Licari che ha il compito, in queste collane, di fare un articolo generale comprensibile anche per i non addetti ai lavori su che cosa si troveranno davanti.

L'articolo di Licari è per forza di cose generico adatto anche a chi poco conosce il personaggio ma tutto sommato va bene. Mi stupisco invece delle imprecisioni dell'analisi di Luca Boschi  riguardanti la seconda avventura di Paperinik .
Scrive che Romano Scarpa averebbe interpretato in modo molto personale il look di Paperinik evitando di rappresentarlo con il volto scoperto e che il colorista della storia abbia dipinto di un inedito azzurro la maschera di Paperinik, e che tale colorazione va e viene senza un motivo logico ec...
Sembra che Luca Boschi non abbia ben  letto la storia o  abbia letto l'avventura molti anni prima andando a memoria nel fare l'analisi.
Nella seconda avventura Paperinik in realtà non compare!  Sia Gastone che poi Paperino (spacciandosi per Gastone) impersonano Fantomius per questo hanno la maschera integrale blù, inoltre in sole due piccole vignette per una chiara svista  il colorista dimentica di dipingere il blù della maschera. 

Pagine: [1]  2  3  ...  33 

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.