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Post - salimbeti

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Topolino / Re:Topolino 3383
« il: Giovedì 24 Set 2020, 17:00:27 »

Non commento la vignetta "sbagliata" presentata da Crispo (con le gravi imprecisioni sugli sportelli) se non confermandogli che ha ragione, non so disegnare e sbaglio tutte le prospettive come afferma risoluto. È risaputo. Per fortuna su Topolino ci sono tantissimi altri disegnatori più esperti e precisi di me e potrà appassionarsi con i loro disegni.
Un caro saluto, a presto.
Bravo è la risposta che infatti darebbe qualsiasi  artista e sceneggiatore di talento!
I mediocri invece si offenderebbero cercando di dimostrare che loro opere sono indubbiamente "perfette"

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Topolino / Re:Topolino 3383
« il: Giovedì 24 Set 2020, 16:31:14 »

Se parliamo di un percorso psicologico, non potrei essere meno d'accordo. Sappiamo molto del passato di Quackett. Lo abbiamo visto bambino opporsi subito alla rigidità dei membri del suo ceto, sappiamo come è nato il costume, a chi si è ispirato per divenire un ladro, abbiamo visto la prima volta che si è mascherato, la sua prima missione di ladro. Qui Quackett è un personaggio completamente diverso, si comporta come quei nobilastri che ha sempre disprezzato senza che il suo comportamento sia spiegato, come se l'autore avesse rimosso dalla memoria i flashback con cui ha (a questo punto inutilmente) appesantito le sue ultime storie.
 
Il fatto che da bambino si opponeva alla rigidità del membri del suo ceto non significa che da teenager non abbia cambiato atteggiamento e si sia adeguato ad un comportamento aristocratico e spocchioso, le persone modificano i tratti caratteriali nel corso della loro vita a seguito di amicizie, ambienti sociali, condizionamento parentale ec.. (anche io a 6 anni ero troppo irrequieto, poi a 15 ero troppo tranquillo , a 25  troppo arrogante e spericolato, poi a trenta più serio ed ora di nuovo più tranquillo ma poco serio come da teenager...)  nel caso di Lord Quackett lo "spirito ribelle della fanciullezza" è ancora presente , assopito ma presente visto che da subito inizia a non gradire molto gli atteggiamenti troppo bulleschi dei suoi amici. Questo è un percorso psicologico che altro dovrebbe essere! 



Anche qui, dissento. Ogni nuova avventura di Fantomius presenta un maggior numero di elementi esterni introdotti forzatamente. Paperone con le sue sorelle, il fantasma di Notre Duck, la pepita uovo d'anatra e così via. In questa saga ce ne sono ben due, entrambi problematici:
Spoiler: mostra
 la scuola del Krimen, che vabbé, come fa Krimen a stare a Londra nel 1903, aveva 200 anni nel 1971?; e il personaggio misterioso, anche qui troppo presto, ogni volta il loro incontro viene spostato sempre più indietro, va a finire che si conoscono fin dall'asilo
. Non vedo dosaggi sapienti qui, stiamo parlando non di semplici citazioni ma di pilastri su cui si regge la trama, nel primo caso di Paperbridge, nel secondo di tutta la saga di Fantomius.
In base a quale regola sono  Introdotti forzatamente? Questo dipende dal gusto personale è chiaro che se un lettore  non gradisce i richiami a personaggi di altre storie e di altri autori o i collegamenti filologici qualsiasi cosa può essere forzata. Cosa vuol dire pilastri su cui si regge la trama? La maggior parte dei personaggi inseriti della saga di Fantomius facevano parte della trama della storia come appunto il Fratello (primo fantasma della cattedrale) o il duca pazzo avo della famiglia Quackett, o lostesso Paperone che torna in incognito per pochi giorni. Poi ci sono giustamente anche dei veloci richiami a personaggi che in quel periodo erano presenti a Paperopoli o erano parenti di personaggi principali.
Per quanto riguarda le età dei personaggi non necessariamente (a meno di indicazioni precise ) le storie devono essere immaginate come ambientate nel periodo della loro pubblicazione , per chi decide di "immaginarsi" una sequenza di situazioni filologiche temporali (tipo Don Rosa per intenderci) è chiaro che se decide di approfondire un personaggio nel 1903 la  futura situazione in cui viene citato non va immaginata nell'anno della pubblicazione del Topolino. Poi quando mai ci si è fatto problema nelle storie Disney  della logica età dei personaggi ...Paperone è assodato che ha fatto la corsa all'oro nel Klondike ...quindi anche lui nelle storie di oggigiorno dovrebbe avere 200 anni? Oppure non si possono più fare avventure ambientate durante la corsa all'oro nel Klondike di fine 800?...Stessa cosa per praticamente tutti i personaggi

Sui disegni, appoggio qui una vignetta presa dalla seconda o terza pagina del primo episodio.



In questa vignetta, Quacky è alto circa quanto la ruota dell'auto (stiamo parlando di un diametro apparente di circa mezzo metro) e salta con disinvoltura da un'altezza pari a quasi la sua altezza. Il disegno dell'automobile è anche molto impreciso per quanto riguarda gli sportelli: quello anteriore si prolunga fino alla cornice di legno, mentre quello posteriore è più corto di svariati centimetri lasciando uno spazio evidente. Anche le linee sono abbastanza storte, e non si capisce come possa lo sportello rimanere chiuso. Trascurando il fatto che quel modello di Rolls-Royce viene da 25 anni nel futuro.
Ma queste osservazioni sono applicabili a moltissimi  disegnatori di storie Disney, non stiamo valutando i disegni che devono per forza essere iper realistici di TEX o Martin Mistere o Diabolik. Le macchine di Sciarrone in fast Michey per esempio sono sproporzionate inventate ed assurde, anche alcune vignette o scene disegnate da Carpi e Scarpa erano in alcuni casi sproporzionate, storte o con una prospettiva strana, stessa cosa per diverse vignette di Barks.  Dove invece hai ragione è che Gervasio non ha ben realizzato che le auto del 1903 non potevano essere simili a quelle che normalmente rappresentava nella saga degli anni 20, in ogni caso compaiono solo nelle scene iniziali della prima storia ed essendosi reso conto della svista sicuramente nelle prossime serie di avventure farà più attenzione a rapprentare auto dei primi del 1900

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Topolino / Re:Topolino 3383
« il: Giovedì 24 Set 2020, 13:32:02 »
Io credo che Gervasio sin dai primi episodi della saga del "suo" Fantomius sia riuscito a mettere in evidenza la duplicità del personaggio, un nobile ricco che conosce e disprezza i difetti e i vizi della sua casta, e ruba sempre e solo ai loro danni. In effetti, non è un personaggio del tutto positivo, non ruba ai ricchi per dare ai poveri, ruba per la soddisfazione di farla in barba a chi lo sottovaluta.

Infatti è questo il Fantomius "originale" così come inteso da Martina. Non un moderno Robin Hood ma un ladro per proprio conto che appunto ruba ai ricchi che lo snobbano e lo sottovalutano. Gentiluomo perchè compie i propri furti con destrezza senza commettere "crimini violenti" sullo stile per esempio di Arsenè Lupin.
La questione del "ruba ai ricchi per dare ai poveri"  è stata un' aggiunta forzata ed una interpretazione  moderna dovuta alle restrizioni imposte agli autori e alla redazione dall' attuale politically Correct. Poi per carità  può anche succedere che compia qualche azione  filantropica  ma non è questo lo scopo principale dei suoi furti.

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Topolino / Re:Topolino 3382
« il: Lunedì 21 Set 2020, 14:06:35 »
La giacca di aviatore (come si vedrà) tra i mascherati è più comune di quanto credi e qui non dico altro.

Tanto più che le giacche, cuffie con occhialoni ec...dei primissimi pionieri del volo erano praticamente quelle da motociclisti o da corridori in auto, ma anche comuni giacconi ed indumenti di tutti i giorni. Essendo il primo volo avvenuto proprio nel 1903 è logico che dei giovani studenti si "appassionino" a quella nuova frontiera dell'esplorazione e della temerarietà individuale e che decidano di "mascherarsi da pionieri del volo" così come oggigiorno si sarebbero mascerati da qualche supereroe

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Topolino / Re:Topolino 3382
« il: Giovedì 17 Set 2020, 23:25:27 »
Non ricordo bene i fatti della 'Scuola del Krimen' con protagonista Paperinik. Si parlava di un prof di latino (potrebbe essere il professor Krimen di questa serie) ed è probabile che in questo capitolo Gervasio abbia collegato alcune cose della storia martiniana con il collegio inglese d'inizio '900.

Infatti è proprio lui, chiaramente nella storia di Martina il professore è già morto in penitenziario e Paperinik se la vede con alcuni dei suoi ultimi studenti
http://www.salimbeti.com/paperinik/storia7.htm

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Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Giovedì 17 Set 2020, 13:25:24 »
evitare per le persone nere nasi troppo grossi, labbra troppo carnose, pelle troppo scura e capelli troppo crespi a cespone, sono probabilmente accettabili alcuni di questi elementi ma non tutti insieme,  quindi OK capelli crespi e labbra carnose ma a quel punto pelle non troppo scura, va bene pelle scura ma senza nasone o labbroni ec.. stessa cosa per gli orientali: evitare pelle tropo gialla e denti incisivi sporgenti, eccessiva bassa statura, OK ad occhi a mandorla ma non troppo marcati ec...
Se i personaggi etnici disegnati da Zironi sono "sopra le righe", gli fai ridisegnare non cambiare colorazione! E Volkabug, le tue ipotesi ottimistiche sono errate: nella recensione di Fisbio, mostra delle tavole pubblicate da Zironi con i colori giusti. Quindi è stato un palese rimaneggiamento.

Evidentemente era più semplice in questo caso, per "ammorbidire l'aspetto negroide",  cambiare il colore che farli ri-disegnare. Il colore della pelle , anche se il più evidente, è solo uno dei parametri.            Il problema a monte, appunto dell'essere eccessivamente "apprensivi e censori", e che le rappresentazioni di etnie non bianche (a meno che siano palesemente esagerate, ridicole  e stereotipate (anelli al naso, ossa nei capelli, denti accuminati, lessico tribale  ec..) non dovrebbere essere considerate "sopra le righe"  se disegnate coerentemente con la realtà. Addirittura se la trama prevede che Zio Paperone e nipoti  incontrano, durante una spedizione in Africa, una  tribù selvaggia andrebbe rispettata la  vera  fisionomia dei tribali  rappresentandoli quindi molto scuri con nasi enormi con anelli al collo,  bastoncini al naso ec..., ma questo putroppo non è più possibile,  si sceglie di negare la realtà in nome di una falsa moralità  ipocrita e socialmente dannosa (quando estremizzata)  "politically Correct" e quindi le eventuali tribù selvagge o si vieta di mostrarle oppure vanno "modernizzate" , l'aspetto dei Neri-americani viene "sbiancato" od ammorbidito nei lineamenti  o si sceglie di rappresentare solo le fisionomie miste (così il personaggio non avrà la pelle troppo scura o le labbra tropo grosse)  senza rendersi conto che proprio queste scelte sono un' evoluzione moderna del  pensiero razzista, più subdolo e pericoloso di quello manifestato apertamente,  perchè mascherato da una presunta "sensibilità verso le altre culture ed etnie"

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Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Giovedì 17 Set 2020, 11:58:56 »
il problema sta invece nella possibilità che effettivamente questi personaggi fossero stati pensati come afroamericani e qualcuno abbia deciso di "decolorarli". Per quale motivo? Sarebbe l'ennesima conferma delle profonde contraddizioni che caratterizzano quest'epoca di trionfo del politically correct. Avanzo quindi due ipotesi ottimistiche:
 - gli autori non hanno dato alcuna indicazione su come dovesse essere colorata la pelle dei personaggi, magari perché lo davano per scontato a causa dei tratti somatici, e in fase di colorazione si è commesso l'errore
- non erano effettivamente pensati come afroamericani, per quanto io non me ne intenda e non abbia mai capito esattamente cosa si intende per "creoli".

Purtroppo ho l'impressione che la prima possibilità sia quella giusta. L'ennesima estremizzazione della Politically correct imposta da qualche "responsabile Disney? Revisionista dell'editoria? " forse più realista del Re o semplicemente eccessivamente "timoroso/paranoico" che per evitare potenziali polemiche/proteste (che magari non si sarebbero mai verificate) da indicazioni di evitare di rappresentare etnie non bianche in maniera troppo marcata nello specifico caso:  evitare per le persone nere nasi troppo grossi, labbra troppo carnose, pelle troppo scura e capelli troppo crespi a cespone, sono probabilmente accettabili alcuni di questi elementi ma non tutti insieme,  quindi OK capelli crespi e labbra carnose ma a quel punto pelle non troppo scura, va bene pelle scura ma senza nasone o labbroni ec.. stessa cosa per gli orientali: evitare pelle tropo gialla e denti incisivi sporgenti, eccessiva bassa statura, OK ad occhi a mandorla ma non troppo marcati ec... E' la stessa logica ipocritamente buonista per cui non si possono più mostrare (o è gradito evitare il più posibile) sigari, pistole puntate (anche se palesemente finte...va bene pistola dichiarata finta ma comunque non puntata neppure contro il cattivo di turno) bibite alcoliche, auto senza cinture, riferimenti a crisi, epidemie o guerre anche se il periodo storico in cui è  ambientata la storia lo richiederebbe, evitare che il protagonista di turno, anche se la logica della trama lo richiederebbe, compia azioni che possano essere interpretate o considerate "troppo truffaldine" tipo entrare di notte in case altrui (anche se quella del cattivo di turno) ecc.. Insomma vita dura per gli sceneggiatori/disegnatori. Chiaramente non essendo uno sceneggiatore di fumetti Disney sono mie supposizioni derivate dalla comparazione delle attuali storie con quelle di anni fa, ma non solo,  certe restrizioni non mi sembrano sia così marcate nelle attuali produzioni di storie Disney in altri paesi  tipo Danimarca, Francia, Brasile ec.. per questo mi sembra in alcuni casi "borderline"  una questione non tanto di "Casa Madre" ma di qualche  "eccessivamente timoroso" censore appunto più realista del Re....Della serie ...non si sa mai, megliono non rischiare, ci vado giù deciso, così evito potenziali contestazioni. Tutto sommato una posizione capibile, anche se non condivisibile, se ci mettiamo nei panni di censore particolarmente "ansioso" di non sbagliare. Sarebbe invece più preoccupante  se queste decisioni venissero prese credendo veramente siano utili e necessarie per "educare le masse" o contribuire positivamente allo sviluppo psicologico/emotivo delle giovani generazioni.

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Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Lunedì 14 Set 2020, 20:15:52 »

La pettinatura alla 'maschietta' di Beth (alias Dolly)

Perchè Alias Dolly?  E' stato ben chiarito anche dallo stesso autore che Beth Ducket non è Dolly! Gli somiglia solo,  Dolly non è coetanea di Quackett (in quel periodo dovrebbe avere a logica 13 anni) , e non ha studiato in Inghilterra. Prima d'incontrare Dolly Duck  Lord Quackett ha conosciuto altre "papere" di cui si è invaghito , la prima è stata appunto Beth nel 1903, poi è sicuramente venuta nel 1912  Jen Yu (alias Lady Senape),  poi nel 1913 incontra fugacemente per la prima volta Dolly che rivede nuovamente solo nel 1920 e si mettono insieme.  Per il resto è vero , lo stesso Gervasio mi ha detto che non ha diversificato abbastanza i primi anni del 1900, in cui è ambientata questa mini saga, dagli anni 20 in cui sono ambientate le avventure di Fantomius

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Topolino / Re:Topolino 3379
« il: Lunedì 31 Ago 2020, 20:19:09 »
PaperBridge - La Notte della Confraternita
Considerando Quacky il futuro John Quackett, Beth (la sorella del suo compagno di stanza non nobile ed ex ricco) ha tutta l'aria di essere la futura Dolly Duck, sebbene troppe cose non coinciderebbero (a parte l'aspetto fisico, curiosamente simile a quello della compagna di Fantomius). Ma quei cappellini a campana andavano già nei primi del '900? Credevo fossero nati negli anni '20 ma Gervasio sicuramente avrà studiato bene le mode della Belle Epoque. Interessante inizio di una serie che, se continuasse oltre le 5 puntate previste, potrebbe portarci fino alla Grande Guerra con capitoli 'bellici' magari solo accennati (se oggi molte cose sono tabù nel fumetto Disney, figuriamoci la guerra!)
Infatti non è Dolly Duck per i seguenti motivi: Dolly è americana ha frequentato l' Accademia di danza e non un college inglese,  è più giovane di Lord Quackett di diversi anni, E' bionda e non rossa con le lentigini, non fa di cognome Ducket ma Duck. Combinazione  in questa storia Beth indossa un cappellino simile a quello che ha anche indossato Dolly e combinazione ha un taglio di capelli simile.
Purtroppo sarà difficile per uno sceneggiatore attuale anche solo accennare scenari della prima guerra dove Quackett (come Arenè Lupin)  fu un pilota da caccia delle potenze alleate. I riferimenti devono essere così velati e nascosti (foto in album, quadretto sullo sfondo, ricordi in flash back che però possono essere interpretati in diversi modi ec..)  che diventerebbe impossibili inserirli in una sequenza filologica temporale. E' l'attuale logica fanatica ed ipocrita della Politically Correct di cui diceva bene Carlo Verdone in una recente intervista sta diventando una sorta di patologia sociale in diversi settori dall' arte , alla comunicazione, fumetti, film ec...

10
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2020
« il: Martedì 25 Ago 2020, 11:49:07 »
In questa storia potrebbe essere coinvolta anche Dolly Duck, sebbene abbia conosciuto personalmente John Quackett nel dopoguerra, ai tempi di Fantomius. Entrambi trentenni negli Anni Venti che seguiranno, potrebbero essere due ventenni che frequentano la stessa università senza avere mai contatti diretti. Vedremo quante interazioni e collegamenti ci saranno fra le due serie gervasiane d'epoca.

Non credo,  queste avventure sono ambientate in un College inglese Dolly Duck è americana ed ha frequentato  l' Accademia di danza in America.  Mi pare di capire che i personaggi in questa mini saga saranno tutti nuovi (a parte uno) non dovrebbe esserci nessun incontro di gioventù tra personaggi famosi che poi si frequenterano anche  da adulti

11
Topolino / Re:Topolino 3363
« il: Giovedì 7 Mag 2020, 17:43:39 »


Ultimo carro mobile di Fantomius 1930

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Topolino / Re:Topolino 3363
« il: Giovedì 7 Mag 2020, 17:33:17 »
Nel 2017, o forse nel 2018 (non ricordo bene), Marco Gervasio è stato ospite ad EtnaComics, e in quell'occasione, nel corso di una conferenza dedicata a Fantomius, è emerso che l'Autore ha già chiaro in mente come deve concludersi la saga. Tra l'altro, emerse anche in quell'occasione che la durata della saga era già stata prolungata oltre le previsioni iniziali, atteso il suo gradimento fra i lettori, ma che questo non incide sul suo epilogo, solo sul percorso per giungere ad esso.
Per correttezza, devo aggiungere che sono quasi certo di aver appreso queste informazioni ad Etna Comics, ma non posso giurarci: può anche darsi che se ne sia parlato anche qui in questo forum con lo stesso Gervasio, che ogni tanto ci legge ed interloquisce con noi utenti. Ma sul merito delle informazioni, ed anche sul fatto che Fantomius andrà in pensione intorno al 1929, sono abbastanza certo.

La carriera di Fantomius come ladro si concluderà infatti nel 1929-1930. La Saga si sta avvicinando a quel periodo, tuttavia anche dopo "l'ultima storia" in ordine temporale, in cui Fantomius abbandonerà l'attività,  nulla vieta all'autore di aggiungere saltuariamente parti della saga ambientate in anni precedenti, un pò come fece Don Rosa con la sua saga sulla vita di Paperone. Comunque Fantomius non ha eredi. In che circostanza e per quali motivi deciderà quindi di "lasciare" la sua eredità proprio a Paperino sarà  sicuramente mostrata da Gervasio in una delle successive storie

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Topolino / Re:Topolino 3353
« il: Giovedì 27 Feb 2020, 09:03:08 »
Io sono un po’ dubbioso sul funzionamento delle CarCan: non è strano che Paperino dimentichi completamente di essere Paperinik? Non dovrebbe dimenticarsi solo le ultime ore?
Per farmi capire: non è che Archimede quando le prende dimentica di essere un inventore...

Effettivamente non essendoci una specifica tecnica sulle caratteristiche delle Car Can ogni autore le utilizza, aumentandone o diminuendone il potere e la durata dell'effetto,  in base alle esigenze della storia

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In English / Re:Paperinik alla riscossa in French
« il: Mercoledì 11 Dic 2019, 11:09:49 »
Sometimes I follow the French publications in order to keep up with the language while enjoying my favorite Scarpa stories at the same time.. I couldn't help but notice a huge translation error ! ??? :surprised: While I was flipping through ''Les Chroniques de Fantomiald'' I stumbled upon Donald Duck enjoying a homemade sandwich and a full glass of beer with foam all over it.. The French translation says ''So hello fresh lemonade and homemade sandwich''.. I don't know what to think, it's either a careless, ridiculous, translation blunder or a deliberate act in order to ''protect'' young, impressionable minds from indulging in alcoholic beverages, what do you members think ?
is the usual deliberate absurd act of "politically Correct"  which, based on some hypocritical mentality o fashion in this period, it should protect young minds  ??? SmRoll :D . Also in Italy in the further re print of the story the phrase has been changed in "fresh soda and sandwich"

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Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2019
« il: Martedì 26 Nov 2019, 10:14:32 »
intanto noto la presenza del giornale diretto dal fratello di paperone.per me amante della genealogia di don rosa è un colpo al cuore

Bhe puoi immaginare che Gedeone sia un figlio di secondo letto del padre di Paperone rimasto per vari motivi nell'ombra (o in Scozia) fino al momento di raggiungere il fratelastro a Paperopoli.
Don Rosa non lo sapeva e quindi non lo ha mostrato

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