Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
1 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
3 | |
3 | |
5 | |
3 | |
2 | |
2 | |
3 | |

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Max

Pagine: [1]  2  3  ...  83 
1
Così per curiosità, le hai lette tutte?

Sì, certo, e le ho anche apprezzate. Credo però che sia impossibile considerarle alla pari delle storie lunghe e, di conseguenza, illogico bocciare una collana eccellente come quella della Fantagraphics per il fatto che non le comprende.
Riguardo le storie brevi e strisce autoconclusive precedenti, se non sbaglio sono state tutte incluse.

2
I Sondaggi / Re:Ipotetica omnia su Marco Rota
« il: Domenica 24 Mag 2020, 17:24:19 »
Magari lo sarebbe pure, ma devi considerare che non avrebbe molto senso realizzare un'omnia di un autore ancora in attività.
Eppure ieri Giorgio Pezzin, durante la live del The Fisbio Show, ha anticipato la trattativa in corso per un'omnia su Giorgio Cavazzano (comprensiva di lavori extra-Disney), quindi le eccezioni si possono anche fare...

Santo cielo, caro Pacuvio, che eccezione...Un'opera del genere sarebbe composta da più di cento volumi, o sbaglio? Una vera e propria iniziativa monstre...

3
Testate Regolari / Re:I Grandi Classici Disney n. 53 - Maggio 2020
« il: Sabato 23 Mag 2020, 22:04:47 »

[...] Sono d'accordo con te.
A mio modo di vedere la riproposta di storielle brevi americane fa un po' a pugni con il nome della testata che lascia supporre la sola presenza di "Grandi Classici". E le brevi americane non lo sono certamente.

Mi domando quando inizieranno a mettere in modo non sporadico i capolavori di Casty e Mezzavilla, insomma le belle storie ormai classiche (appunto) degli anni '90 e (almeno) '00.

Se è per questo, anche una buona parte delle storie italiane più lunghe di solito pubblicate non sono grandi classici. Se avessero dovuto seguire il ragionamento del nome della testata corrispondente al contenuto, allora questa, di testata, avrebbe dovuto chiudere da un pezzo, mentre ad esempio Zio Paperone (1987-2008) avrebbero dovuto ospitare solo storie del personaggio in questione oppure cambiare nome, e così via. La destinazione dei Grandi Classici invece è stata ben presto definita nella ripubblicazione di storie del passato non recente, a differenza dei Classici che invece ripubblicano storie meno lontane nel tempo, e con la parola "Grandi" che appare riferirsi più alla foliazione che alla particolarità delle storie contenute di essere dei best seller. Con gli anni questa differenziazione si è sempre più consolidata, portando le due testate ad occuparsi di fasce temporali nettamente separate fra loro, con un orizzonte entro i 20 anni circa indietro per i Classici e di oltre 20 anni per i Grandi Classici, i quali, peraltro, da tempo ormai cercano di presentare selezioni il più possibile variegate, per offrire un'ampia panoramica di quanto veniva pubblicato, riservando uno spazio fisso a quelle storie pre-1961/1962 che, forse proprio perché uscite originariamente con alternanza di pagine a colori ed in b/n, prima venivano ospitate molto di rado. Sono state affiancate così alle storie memorabili di grande qualità anche altre minori meno ristampate, fra cui alcune che sono dei veri e propri reperti d'archivio. Ma sta proprio nella varietà la forza della testata, dato che riesce ad offrire ogni mese un compromesso accettabile sia da chi cerca la qualità, sia da chi cerca storie rare. Fosse per me ripubblicherei solo le rare, altri solo quelle di qualità, ma entrambe le politiche sarebbero fallimentari.

Riguardo le storie di Mezzavilla e Casty, per le prime probabilmente c'è spazio, mentre le seconde sono ancora troppo recenti. Andrebbero benissimo per i Classici.

4
La questione delle strisce autoconclusive 1955-1975 non dovrebbe essere difficile da comprendere. Semplicemente non c'è paragone tra l'interesse che suscitano le lunghe avventure storiche anni '30, '40 e '50 e questi due decenni di autoconclusive, simpatiche ma poco significative; lo stesso Gottfredson è stato penalizzato a doverle disegnare e difficilmente venderebbero a sufficienza. Non c'è perciò nulla di strano che vengano escluse da un progetto di ristampa delle avventure classiche che non pretende di essere un'opera omnia; quella del Corriere della Sera era tale e si trattava di una iniziativa completamente diversa, un allegato settimanale ad un quotidiano anziché una collana di volumi venduti singolarmente.
Io invece penso il contrario, qui stiamo parlando di un opera (quella Fantagraphics) che suscita interesse solo ai "Fanatici" completisti quindi perchè non pubblicare pure le autoncoclusive?
Io non capisco.. spendere tanti soldi e poi non avere tutto... cosa gli costava pubblicare anche le le strisce autoconclusive? se panini riprende quella dell'edizione americana non cambierà niente... Forse per questa cosa credo di non comprarla..
Ho gli anni D'oro che a breve inizierò a leggere venduta da un pazzo a 50€ circa  :o
Questo Scrisse David Gerstein in un vecchio Topic:
Sales are going fine. We're (tentatively) planning to take a break from the daily strips next year and issue the Gottfredson Sunday strips in two volumes. Then we'll continue with the dailies in 2014.
All of this is subject to change, of course!

We haven't considered the much later gag-a-day strips yet. (This doesn't mean they won't get published. We'll see...)

E' un messaggio di quando? Del 2013? Basiamoci sui dati di fatto. Uscivano 2 volumi l'anno in America. Dopo il 2018 non è uscito niente.
Gerstein dice di aver preso in considerazione la ristampa delle autoconclusive, però dopo la conclusione delle storie lunghe, quindi non mi sembra strano che non sia uscito nulla.

E chi l'ha detto che suscita interesse solo ai fanatici completisti? Quelle della Fantagraphics sono opere "definitive" che hanno un pubblico internazionale, tant'è che i volumi originali in inglese sono stati venduti in tutto il mondo, e particolarmente in quei Paesi (fra cui gli stessi USA) in cui non era mai uscita una raccolta organica e filologica di determinati autori. Praticamente possiamo parlare di "completismo" quasi solo qui in Italia, dove era già uscita Gli Anni d'Oro di Topolino che è un vero e proprio orgoglio nazionale, ma anche precedentemente le pubblicazioni della Comic Art, per cui l'appassionato italiano interessato nella maggior parte dei casi ha già quelle storie, ma gli fa piacere averle anche in questa versione. E fra quegli stessi appassionati, sia italiani che in giro per il mondo, solo ad una parte interesserebbe più di tanto acquistare anche diversi volumi con le autoconclusive del 1955/1975. Una parte che potrebbe non essere sufficiente per sostenere la loro pubblicazione, e tanto più in Italia, dove, come appunto sappiamo, possiamo già attingere (unici al mondo) a ben due raccolte di queste strisce, una a colori ed una in bianco e nero, peraltro a prezzi accessibili. Il mercato non è un'opinione, il fatto che io o te acquisteremmo una determinata pubblicazione non vuol dire che questa venderebbe a sufficienza per autosostenersi. Il fatto che, a valle dei risultati di vendite dei volumi con le strisce del 1930/1955 sia stata fatta la scelta di non proseguire con le autoconclusive dovrebbe essere eloquente. E non dimentichiamo che anche i volumi con le strisce autoconclusive di Paperino non stanno costituendo certo un vero e proprio successo editoriale, dato che hanno dovuto subire una interruzione nel corso della tabella di marcia che era stata prevista e tuttora non è certo che proseguano a lungo, tantomeno, poi, che si riesca a portare avanti l'opera fino al 1969.

5
I Sondaggi / Re:Ipotetica omnia su Marco Rota
« il: Sabato 23 Mag 2020, 13:12:50 »
Magari lo sarebbe pure, ma devi considerare che non avrebbe molto senso realizzare un'omnia di un autore ancora in attività.

6
Testate Regolari / Re:I Grandi Classici Disney n. 53 - Maggio 2020
« il: Sabato 23 Mag 2020, 08:53:22 »
si, pero´ ci sono storie  lunghe meritevoli di pubblicazione  che ancora non hanno visto la luce su questa testata
Arriveranno senz'altro. Non è un buon motivo per eliminare le brevi, che sono già una minoranza.

7
I Sondaggi / Re:Eventuale nuova omnia: Cimino o Martina?
« il: Sabato 23 Mag 2020, 08:51:35 »
Se non si faranno altre omnie simili a quella di Scarpa, tenete conto che sarà dovuto anche al fatto che quest'ultima non ha avuto un grande successo, anzi, contrariamente alle precedenti, ed a parità di prezzo era anche molto corposa e di minor guadagno per l'editore. Ricordo però che all'epoca degli Anni d'Oro di Topolino mi aspettavo una riproposizione della stessa formula col Paperino di Taliaferro, che sarebbe stata naturale. Immagino che non sia uscita un po' per il lungo ed enorme lavoro che avrebbe comportato e un po' per la crisi economica e settoriale sempre più stringente.

8
Testate Regolari / Re:I Grandi Classici Disney n. 53 - Maggio 2020
« il: Venerdì 22 Mag 2020, 14:36:45 »
mi lasciano sempre in dubbio le brevi americane di 6-7 pagine che vedo presenti anche in questo numero e dire che ci sarebbe tanto materiale da ripescare sui topolini anni 60 -70-80-90
Il tuo dubbio è semplicemente grottesco. Se tutti ragionassero come te allora occorrerebbe ristampare solo storie lunghe, ma sappiano bene, invece, che ad una storia breve non corrisponde necessariamente una bassa qualità né uno scarso valore storico. I Grandi Classici cercano di realizzare il miglior compromesso possibile ospitando, nel limitato spazio disponibile, una selezione variegata di storie che abbracciano almeno cinquant'anni e con una miriade di autori e personaggi.

9
La questione delle strisce autoconclusive 1955-1975 non dovrebbe essere difficile da comprendere. Semplicemente non c'è paragone tra l'interesse che suscitano le lunghe avventure storiche anni '30, '40 e '50 e questi due decenni di autoconclusive, simpatiche ma poco significative; lo stesso Gottfredson è stato penalizzato a doverle disegnare e difficilmente venderebbero a sufficienza. Non c'è perciò nulla di strano che vengano escluse da un progetto di ristampa delle avventure classiche che non pretende di essere un'opera omnia; quella del Corriere della Sera era tale e si trattava di una iniziativa completamente diversa, un allegato settimanale ad un quotidiano anziché una collana di volumi venduti singolarmente.

10
Testate Speciali / Re:Nuove testate Disney - 2020
« il: Domenica 17 Mag 2020, 17:58:58 »
In realtà, le strisce di Topolino autoconclusive del 1955/1975 sono state raccolte in Italia (e solo in Italia) anche in bianco e nero sugli albi Comic Art della serie New Comic Now, che, peraltro, ha anche proseguito oltre il 1975 con le strisce di altri autori.
Comunque, resta la straordinarietà della notizia della prosecuzione dell'edizione italiana dei volumi Fantagraphics, che in molti attendevano, come il sottoscritto. Molti la attendevano fin dal 2011, quando la Rizzoli Lizard pubblicò i primi due volumi che però non ebbero successo a causa dell'eccessiva vicinanza temporale con Gli Anni d'Oro (2010), di cui i potenziali acquirenti erano già in possesso. Ora è probabilmente il momento giusto e devo dire che una ristampa eccellente e definitiva delle storie di Gottfredson in bianco e nero ed in italiano mancava, e non si poteva fare scelta migliore di riprendere l'edizione Fantagraphics/Rizzoli Lizard. E credo sia ufficialmente aperta la caccia ai suddetti due volumi Rizzoli. Confido che la serie venderà a sufficienza per essere completata; le strisce autoconclusive, seppure fanno parte dell'opera omnia dell'autore sono senz'altro secondarie e possiamo accontentarci di averle su Gli Anni d'Oro o sugli albi della Comic Art.
Anche la prosecuzione dei volumi con le strisce di Paperino di Taliaferro è molto incoraggiante, sebbene sarebbe giusto che il quarto volume ad essere pubblicato sia quello a colori con le prime annate di tavole domenicali. Così pure per la Don Rosa Library cartonata, del cui successo nessuno credo dubitasse. Si conferma, così, la corretteza di ciò che alla Panini avevano imparato dopo i clamorosi errori editoriali degli scorsi anni: il pubblico appassionato ed esperto è molto esigente, ma quando le sue aspettative vengono soddisfatte, ricompensa l'editore. Il resto, come visto, viene sonoramente bocciato ed occorrerà senz'altro trovare qualcosa di buono per l'edicola al di fuori delle testate classiche, magari un'alternativa ai (prevedibilmente) fallimentari nuovi Classici. È molto buona anche la notizia di un volume dedicato a Martina, alla faccia dei sostenitori della "damnatio", ma naturalmente conteranno molto i redazionali (dove auspicherei di poter leggere qualcosa di nuovo sul suo conto) e la selezione delle storie, fra cui le due annunciate sono decisamente un po' troppo ristampate. Speriamo nelle altre.

11
Il Mercatino / Re:VALUTAZIONI VARIE
« il: Mercoledì 25 Mar 2020, 14:47:55 »
Ringrazio tutti per i consigli e la disponibilità, in realtà io non devo vendere ma comprare e volevo pertanto una vostra opinione per non spendere troppo.
Ciao, è vero che i prezzi del lotto completo 1-38 sono abbastanza scesi, ma io non ti consiglio queste ristampe. Sono quelle di minore qualità fra le varie uscite: gli albi tendono ad "imbarcarsi" ed a perdere la pagina centrale, le copertine a scolorirsi su un lato, oltre al fatto ancora più grave delle versioni delle storie interne che non riproducono generalmente i colori originali, ma sono ricolorate digitalmente in modo assai peggiore e poco fedele. Ti consiglio di gran lunga le ristampe Nerbini, insuperate, vendute di solito a lotti di 10, e le ristampe Epierre (vendute in due cofanetti, 1949 e 1950, che appaiono spesso sul noto sito di aste online e non raggiungono grosse quotazioni). Considera poi che della Nerbini sono uscite le ristampe fino al numero 80.

12
Testate Chiuse / Re:Uack! - Discussione generale
« il: Mercoledì 25 Mar 2020, 14:37:23 »
Ciao a tutti, una domanda: possedendo tutta la collezione di Zio Paperone quali numeri di uack sono i più interessanti da acquistare per quanto riguarda le inedite contenute?

Mah, è difficile stabilire una classifica: in generale ogni storia di Jippes non apparsa su ZP credo sia da considerare da collezione. Se proprio si vuole stabilire una priorità, si possono considerare maggiormente le storie scritte da Barks ma NON apparse su ZP nella versione disegnata da Jippes, anche se magari sono apparse per la prima volta sulla GDDP. A queste è da aggiungersi la versione di Jippes di Somewhere in Nowhere, che non ha nulla a che fare con quella "ufficiale" disegnata da Block, ma ne è una variante più breve basata sul primo soggetto di Barks che è stato poi modificato e ampliato, portando alla versione che tutti conosciamo. È interessante, anche se si tratta solo di un breve divertissement, la storia disegnata da Rota in cui compare Don Rosa in persona. Con queste indicazioni puoi trovare facilmente le storie controllando gli indici sull'Inducks.

13
Credo che MarioCX voglia semplicemente dire che i veri albi da collezione sono quelli regolari della testata (collezionisti). Tutte le altre edizioni, variant, ecc., sono invece prodotti destinati a lettori diversi (collector).
Lo credo anch'io, e non penso gli si possa dare torto, salvo la non opportunità di definire "gonzi" o comunque connotare in modo spregiativo i "collector". D'altra parte c'è realmente una sorta di contraddizione di termini quando si definisce "per collezionisti" una edizione "variant" realizzata appositamente per essere collezionata, e non per lo scopo primario del prodotto in questione, ovvero la normale pubblicazione progressiva di una testata in edicola, in una singola versione, e la sua lettura. I collezionisti, nei vari campi, fanno proprio questo: prendono e conservano con cura dalla quotidianità oggetti di un determinato tipo, nelle migliori condizioni possibili: oggetti che però sono stati concepiti per essere utilizzati normalmente, come accade in numismatica, dove si collezionano le monete emesse per la circolazione, studiando la relativa storia e quella del periodo che le riguarda, ma esistono anche emissioni apposite "per numismatici" che, pur avendo valore legale, non sono concepite per circolare (la funzione propria della moneta) ma per essere collezionate. Per distinguere chi acquista queste versioni speciali appositamente realizzate, nei vari campi del collezionismo, si parla di collector; chi invece colleziona oggetti non realizzati appositamente per essere collezionati invece è considerato più propriamente un collezionista. Di conseguenza non posso proprio contraddire MarioCX quando fa notare che, in realtà, la copia per collezionisti è quella che esce in edicola.

14
Il Mercatino / Re:[VENDO] Paper Fantasy, Vattelapesca, Big One, altro
« il: Domenica 1 Mar 2020, 12:41:11 »
non li ho in vendita: sono nell'elenco del materiale che cerco.

15
Che cosa si sarebbe potuto pescare di meglio rimanendo nel tema del collezionismo?

Pagine: [1]  2  3  ...  83 

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.