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Post - MarioCX

Pagine:  1 [2]  3  4  ...  102 
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Commenti sulle storie / Re:Voto alle storie di Romano Scarpa
« il: Giovedì 17 Set 2020, 13:21:41 »
...scoprii chi era quel disegnatore che tanto odiavo, era Cavazzano.

Non ti confondi con Giancarlo Gatti vero?

17
Commenti sulle storie / Re:Voto alle storie di Romano Scarpa
« il: Giovedì 17 Set 2020, 09:06:16 »
La Fondazione De Paperoni bruttina, L'uomo di Ula Ula brutta e stupida, L'unghia di Khalì sopravvalutata, Cavazzano disegna male...ciao....

In effetti.
Si può essere legati a storie diverse da quelle di cui sopra (io ad esempio lo sono visto che non le ho lette in "tempo reale" ma ben oltre la trentina), ma non è possibile non riconoscerne il pregio.
Forse potrei quasi essere d'accordo sull'uomo di Ula Ula, ma l'unghia di Kalì è sicuramente un capolavoro.
Cavazzano a metà anni '70 è partito dal modulo scarpiano e se da una parte ne ha valorizzato le intuizioni grafico-espressive, dall'altra ha rotto certi schemi con molto coraggio (si era in epoca Gentilini!) facendo scuola al punto che per un certo periodo tutti i nuovi disegnatori ne erano fortemente (e visibilmente) ispirati.
Quindi un giudizio su Cavazzano di perplessità in buona fede può esprimerlo (forse) chi si è fermato al 1969, ma non chi ha protratto la lettura del Topo fino a metà anni '90.

Casty, al netto di qualche recente scivolone (le onde schertz), credo  si possa tranquillamente annoverare tra i migliori Disney Italiani di ogni tempo.
Per fantasia, cultura e piglio filologico, disegno e originalità espressa nella tradizione.

18
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Mercoledì 16 Set 2020, 21:22:12 »
In ogni caso ormai i neri si lamentano di tutto e spesso a sproposito nelle loro legittime rivendicazioni sociali, ci mancherebbe che se la prendino per la loro rappresentazione su Topolino.

Che se la prendano.

Comunque quanto sopra è una stupidaggine, come è una stupidaggine parlare di "neri", "bianchi" o "gialli".
L'umanità è una sola ed è composta da gioiellieri che si lamentano perché non possono più operare in piena impunità fiscale come fanno da generazioni, da ingegneri sottopagati che sgobbano in "smart working" fino alle due di notte sperando di fare carriera, da immigrati che raccolgono frutta e verdura a due euro all'ora (che poi troviamo in vendita come "eccellenze italiane", perbacco!) per poi andare a dormire dopo 12 o 14 ore di lavoro in baracche fatiscenti, da badanti balcaniche che badano ai vecchi sperando che vivano il più a lungo possibile (contrariamente ai loro figli che devono ereditare e levarseli dalle palle), da parlamentari imprenditori che si prendono i benefit pro-covid e li negano ai loro dipendenti, da politicanti che per quattro voti mestano le più torbide pulsioni della cosiddetta "società civile", da moralisti che si dichiarano progressisti e favorevoli alla "società multietnica" purché il loro figlio/figlia non si metta con un/una negro/negra.
E poi ci sono i razzisti tout-court che ignorano che scientificamente le razze umane non esistono perché possono esserci più differenze nel patrimonio genetico tra due "bianchi" o due "neri" che non tra due esseri umani con il colore della pelle differente.
Si, l'umanità di oggi fa per lo più schifo.

19
Commenti sulle storie / Re:Voto alle storie di Romano Scarpa
« il: Mercoledì 16 Set 2020, 21:00:33 »
Per me
"Zio Paperone e l'elmo del comando" (Cimino Scarpa)
"Topolino e il mistero della voce spezzata" (Mezzavilla-Cavazzano)
Siamo O. T

Anche io le annovero come storie da 10.
Pensate che io allo Scarpa autore completo darei 10 solo a "Topolino e l'ultraghiaccio", anzi gli darei 9 per il fatto che non c'è Pippo o almeno fa solo una fugace comparsa.
Darei 10 anche a qualche storia di Casty.

Per paperocchio: anch'io non ritengo che le storie degli ultimi decenni siano mediamente degne di quelle di un tempo, però qualcosa di molto, molto bello c'è che pure le supera.
Intanto certe storie di Mezzavilla come quella citata e poi molte di Casty.
Ti consiglio di cercare "Topolino Platinum Edition" che ne raccoglie alcune tra le più interessanti e che a mio modo di vedere non fanno rimpiangere i grandi classici di Scarpa o Martina. Purtroppo al momento non posso dire altrettanto dei paperi a parte qualcosa di Artibani.
Occhio ai luoghi comuni.

20
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Lunedì 14 Set 2020, 21:51:58 »

.
In particolare in questo numero, la storia di Paperone speaker radiofonico giovanilista (che "batte il cinque") l'ho trovata incoerente con il personaggio e le sue radici storiche.
.

Zio Paperone e i consigli proficui (Carlo Panaro, Ottavio Panaro); checché ne dicano i detrattori, io tendo a vedere sempre del buono nei lavori di Panaro: forse dovremmo un attimo cercare di essere più oggettivi nei nostri giudizi, specie se pretendiamo di passare dalla lettura di un giornaletto anni '70 al 3381 senza prenderci una pausa prima...

Io la vedo all'opposto.
Potrebbe essere interessante il confronto dialettico con chi, come me, ne proviene dal "giornaletto" del 1971.
Sono oggettivo sulla base della mia soggettività, ovvero in base al mio trascorso di letture che ha prodotto la mia sensibilità e la mia percezione.
Esattamente come te e come tutti.
E comunque, pur provenendo dal "giornaletto" di un tempo, ho dichiarato di apprezzare e non poco le storie di Topolino di questi mesi.

Ho sempre letto con curiosità recensioni discografiche che non condividevo per il gusto del confronto, ed io stesso ne ho redatte parecchie.
E' strano come nei forum di fumetti sembra quasi che una critica "non conforme", foss'anche una boiata, sia osteggiata.
Invece è sempre un valore aggiunto, purché (quando occorre) motivata come ho fatto nel mio secondo intervento.

21
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Domenica 13 Set 2020, 21:46:17 »
Ciao Carlo,

intanto ti ringrazio dell'attenzione che hai riservato alla mia critica tranchant nei confronti di una storia di cui sei l'autore.
Credo sia opportuno da parte mia ricambiarti motivando meglio la mia opinabile opinione.

Come scritto ben più di una volta, e chiedo scusa a chi conosce già quanto segue, mi sono formato con le storie uscite a cavallo dei decenni '60 e '70 ed inevitabilmente sono legato a quei moduli narrativi (tu chiamali se vuoi...stereotipi), a quelle espressioni, a quei ritmi e a quelle ambientazioni. Un universo in cui sono entrato con il sense of wonder che naturalmente avevo allora.
Barks, Cimino, Martina, Chendi, Barosso e più tardi Pezzin sono stati gli autori delle storie di quegli anni, supportati dai disegni di Scarpa, Carpi, Cavazzano, De Vita, Asteriti, Capitanio e...voglio anche ricordare il tanto vituperato Perego che adoro pur capendo benissimo la differenza tra l'onesto artigiano e l'artista di vaglia.

Detto ciò veniamo alle tue affermazioni che sono più che condivisibili.
E' vero, i caratteri di un fumetto possono davvero fare molto anche al di fuori dei perimetri del consueto, ed a proposito di ciò voglio citare il critico Stefano Priarone che anni fa, avvertendo lo stridore per una storia di Zagor un po' bislacca, scrisse una frase che esprime molto bene ciò che può o non può succedere all'interno di un involucro narrativo fantastico: "Darkwood è un luogo dove può succedere di tutto ma non tutto".
Una cosa che vorrei avere scritta io tanto è calzante.

Insomma, con quella felicissima espressione Stefano voleva dire che all'interno di una serie possono davvero succedere tante cose, anche inconsuete per la serie stessa, ma il tutto deve rimanere in armonia con l'impianto concettuale complessivo.
Ecco, a mio modo di vedere, mentre le storie di Topolino che ho letto in questi ultimi mesi (penso a quella di Vertigo o a quelle di Casty) rientrano in questo equilibrio sicuramente difficile da realizzare, le storie con i paperi non mi hanno dato la stessa impressione.

Il Topolino di oggi mantiene la sua allure storica tra Gottfredson e Scarpa sviluppando su quella linea nuove intriganti direzioni, i paperi mi pare invece siano ridotti ad una combriccola di macchiette ghignanti protagonisti di storie senza pathos e con legami solo di superficie alla loro specificità.
Ora, posso anche non rimpiangere storie come "Paperino e il lavoro proficuo" in cui Paperone era un vero e proprio aguzzino (epperò qualche dubbio sulla nostra "perfetta" società mi venne proprio allora, a sei anni), ma il Paperone sempre e solo simpatico guascone mi rende sicuramente perplesso.
Non vorrei ritrovarmelo in qualche locale alla moda a fare il DJ con cresta (beh…), tatuaggi e orecchino.
Forse c'è in palio un premio milionario per il miglior DJ del Calisota...ma sarebbe un ben labile aggancio per giustificare una situazione del genere.
Ops! Non vorrei aver suggerito un nuovo plot!

Scherzo, naturalmente.
So quanto sia difficile lavorare di creatività esponendosi quotidianamente alle critiche più disparate...ma così è.
Fa parte del fardello di chi crea un'opera di ingegno.

Ancora grazie, spero di essermi fatto capire al meglio, e buona settimana.
Mario
P.S. A pandemia terminata (finirà prima o poi!), vista la vicinanza geografica ti proporrò quattro chiacchiere davanti a una birra.

22
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Sabato 12 Set 2020, 17:50:20 »
L'impressione che ho, dopo circa 4 mesi di ripresa nella lettura del Topolino attuale, è che mentre il "mice universe" sia ben gestito con storie convincenti e "modernamente classiche", il "duck universe" sia in caduta libera.
In particolare in questo numero, la storia di Paperone speaker radiofonico giovanilista (che "batte il cinque") l'ho trovata incoerente con il personaggio e le sue radici storiche.
Al momento, al contrario delle storie di Topolino, non ho ancora letto una storia con i paperi che mi sia piaciuta.

23
Topolino / Re:Topolino 3381
« il: Venerdì 11 Set 2020, 20:04:53 »
Interessante il nuovo "Topolino Extra", però pare che antologizzerà solo l'ultimo anno, avrei invece gradito un reale "best" degli ultimi 10-20 anni...una specie di "Grandi Classici nuovo millennio".
Vabbé accontentiamoci.

24
Topolino / Re:Topolino 3380
« il: Martedì 8 Set 2020, 15:51:00 »
In estrema sintesi: l'unica cosa da salvare è Paperbridge.
Il resto non è né memorabile né memorizzabile. IMHO of course.

25
Topolino / Re:Topolino 3379
« il: Venerdì 28 Ago 2020, 13:10:51 »
Io non ho capito se la tua è ironia.

No, perché dovrebbe esserlo?
Ti ho quotato perché la penso esattamente come te.

26
Topolino / Re:Topolino 3379
« il: Venerdì 28 Ago 2020, 11:56:24 »
Mi sa tanto che avete letto il numero sbagliato del Topo.

No, abbiamo letto lo stesso.
Non è obbligatorio pensarla allo stesso modo.

27
Topolino / Re:Topolino 3379
« il: Venerdì 28 Ago 2020, 11:19:52 »
Numero un po' floscio rispetto al livello a cui ci siamo abituati con gli scorsi numeri.

Si, proprio poca roba.
Rispetto alle perfomance di Casty e di Nucci, questa storia di Topolino alle prese con le mire commercial-gommistiche di Gambadilegno è proprio poca cosa.
Il resto è anche peggio.

28
Topolino / Re:Topolino 3378
« il: Mercoledì 26 Ago 2020, 21:01:05 »


...vi lascio semplicemente un’immagine, certo che vi permetterà di svoltare diverse serate in compagnia come spunto di discussione. Guardatela bene, rifletteteci su e poi decidete se è il caso di procedere nella lettura.


Cosa intendi?
Che una clessidra di sabbia in cui scorre sabbia è un assurdo?

Non una grande idea per una storia dove il mistero dovrebbe essere il vero protagonista.

Non sono d'accordo.
L'attenzione verso l'alternanza pari/dispari dei giorni indotta dall'autore l'ho trovata utile e parte della suspense.

29
Off Topic / Re: Matrimonio gay...che ne pensate?
« il: Mercoledì 26 Ago 2020, 13:17:26 »
Favorevole a entrambi, nella mia famigli sono l' unico a pensarla cosi. :) Il discorso che l'uomo debba per natura andare con le donnne è una cosa vecchia e pure bigotta.

Invece che l'uomo debba "per natura" andare con un altro uomo è una cosa moderna?
Perché siccome a me  piacciono le donne (e tanto) non vorrei dovermi sentire obsoleto...

30
Topolino / Re:Topolino 3378
« il: Domenica 23 Ago 2020, 21:34:55 »
Avete notato la barzelletta "Qual è il como per un cactus? Bere ARANCIATA alla spina!"?

Che tristezza...


Il Grande Tiranno

Beh, però non è formalmente sbagliato.
Coca Cola e Fanta da molti anni sono disponibili "alla spina".

Orribile fu invece quando in una vecchia storia di Paperinik, Paperino beveva una birra che diventò gazzosa nelle successive ristampe...mantenendo l'aspetto di una pinta di birra!


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