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Almanacco Topolino 1966-1984

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Paperotto il mozzo
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    Almanacco Topolino 1966-1984
    Giovedì 1 Dic 2011, 10:14:07
    Una pubblicazione importante e di successo tra il 1957 e il 1984. Almanacco Topolino continua, trasformandola, la vecchia serie degli Albi d’Oro (la piccola casellina che ne riporta il nome apparirà in copertina fino a tutto il 1978).
    L’impostazione che si consolida negli anni è assolutamente analoga a quella di Topolino: due storie lunghe di circa trenta pagine all’inizio e alla fine più altre brevi in mezzo intervallate da alcune delle stesse rubriche (per esempio : ‘la segretaria per tutti’, barzellette, ‘qui Paperino quack’ – note su Topolino avvertono che la risposta alle lettere potrebbe trovarsi in Almanacco, ‘se lo sai rispondi’ che viene introdotto ribattezzandolo ‘chi l’indovina è bravo’, curiosità dal mondo) – non tutte – e soprattutto reportages più brevi - perché il numero di pagine è minore.
    Come su Topolino, le storie sono inedite e dello stesso tipo. La differenza sostanziale sta nel formato maggiore: in ogni facciata standard ci stanno fino ad 8 vignette anzicchè 6, a parità di pagine la storia è più lunga. Il formato delle vignette inoltre è maggiore quindi i disegni sono più grandi e molto avvincenti, al punto che la vignetta grande del titolo delle storie lunghe spesso appare degna di farne un quadretto. Quelle disegnate dagli autori più apprezzati sono davvero magnifiche. Infatti ricordo che da bambino l’Almanacco era un qualcosa di più prezioso da centellinare, data anche la frequenza solo mensile. Il prezzo era notevolmente più alto (nel 1971 costava 250 lire contro i 150 di Topolino).
    L’unico piccolo rammarico è che nelle storie, a differenza di Topolino, si alternano al 50% pagine a colori ad altre in bianco e nero. Parallelamente da fine anni 70 si sviluppa Superalmanacco Paperino, che poco dopo ne ripubblicherà alcune storie. Cessate le pubblicazioni di Almanacco Topolino, inizia, quasi in qualche modo continuandolo, Mega Almanacco, che ne richiama la grafica di copertina ma ha impostazione e formato diversi.
    Per dare il mio contributo a questa magnifica collana mi propongo di iniziare a recensire brevemente tutti i fascicoli in ordine cronologico partendo dall’anno 1966. Una nota sorprendente all’inizio sarà costituita dalle pubblicità inusuali per il tipo di pubblicazione.
    « Ultima modifica: Martedì 8 Dic 2015, 22:45:38 da Paperinika »
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      Re: Almanacco Topolino
      Risposta #1: Giovedì 1 Dic 2011, 13:11:04

      Io ho da poco terminato la collezione completa di tutti gli Almanacchi non spillati, più voluminosi e con la costa, che vanno dal n.6 (Giugno 1962) al 264 (Dicembre 1978) + quelli dal 265 al 300 (Dicembre 1981) in cui i caratteri del titolo sono leggermente cambiati.
      E' strano come il numero 300, vuoi per la cifra tonda e perché è l'ultimo di una certa serie (dopo cambieranno radicalmente i caratteri del titolo e tutta l'impostazione, tornando agli spillati come negli anni 50, però di qualità men che mediocre), non abbia al suo interno nessun articolo che festeggi il risultato raggiunto mentre nell'ultima pagina annunci con entusiasmo l'arrivo del nuovo almanacco quando, solo nel numero delle pagine (da 130 a 96), c'era ben poco da festeggiare.

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        Re: Almanacco Topolino
        Risposta #2: Sabato 3 Dic 2011, 07:56:53
        La mia collezione è più ridotta: va appunto dal 1966 al 1981 con due soli numeri mancanti ormai da anni che – essendomi poi concentrato sui Topolini – non mi sono più preoccupato di recuperare.

        Possiedo poi diversi numeri sciolti dal 1982 e ricordo bene questa fase dei continui cambiamenti sia nel formato che nella grafica che nel numero di pagine (sempre in calando) : malinconica perché, pur essendo bambino, capivo già che erano espressione di una evidente difficoltà della testata. Non mi ero stupito quindi che poi avesse chiuso, trasformandosi nel diversissimo (ma apprezzabile per altri versi, se non ci fosse stato mi sarei perso Paper Bat, intollerabile!!!)   Mega Almanacco. Inoltre mi aveva molto stupito pensando alla relativa immobilità in proposito di Topolino. Era come se, essendo stato immutato per tanti anni, Almanacco improvvisamente sentisse tutto il peso degli anni in una volta sola. Cominciava ad uscire anche Paperino e Co. nello stesso formato, c’era già da alcuni anni il Superalmanacco, certo tutto questo non gli ha fatto bene.

        Come ben dici infatti in oltre vent’anni la copertina è rimasta uguale, poi un piccolo cambiamento solo grafico nel 1979 e addirittura due stravolgimenti, grafici e tecnici, negli ultimi due anni. La penultima e molto pubblicizzata versione volumetto rilegato con copertina lucida e più rigida, divisa schematicamente e con carattere squadrato è stata una rivoluzione durata pochissimi numeri … facile immaginare che non vendesse abbastanza da giustificare le sue pregevoli caratteristiche.

        E pensare che fino al 1978 si riportava in copertina la dicitura Albi d’oro inaugurata nientemeno che nel 1946!

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          Re: Almanacco Topolino
          Risposta #3: Lunedì 5 Dic 2011, 03:34:02

          Il Mega (Almanacco-2000-3000) ha avuto un senso che si era perso negli ultimi Almanacco Topolino, davvero inguardabili!
          Graficamente e nel formato il mensile ha raggiunto (per me) il massimo livello proprio negli ultimi numeri prima della chiusura: dal 596 al 613 è stato un albo grande e snello (tipo ZP) e dal 601 anche la grafica del titolo (solo Mega), oltre che i disegni della copertina, erano accattivanti. All'interno le storie erano divise per paese d'origine con tanto di bandierine e articoli introduttivi (cosa che oggi, sul Disney Comix, non si sognano proprio).
          Per cui, la chiusura della gloriosa testata, che pur cambiando titolo aveva mantenuto la numerazione progressiva, mi colse di sorpresa: nel gennaio del 2008 due righe semplici e fredde ci annunciavano la fine dell'albo (dopo 51 anni), ma ci promettevano interessanti novità in edicola nei mesi successivi (che sarebbero state Tesori e Anni d'Oro, collane uscite dopo un anno).
          « Ultima modifica: Lunedì 5 Dic 2011, 03:47:59 da leo_63 »

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            Re: Almanacco Topolino
            Risposta #4: Lunedì 5 Dic 2011, 21:39:26
            Non avevo mai fatto caso alla continuazione della numerazione con Mega Almanacco, pur possedendone i primi numeri non ho mai analizzato bene le pubblicazioni più recenti : solo riguardando ora scopro anche di avere ben più almanacchi Topolino degli ultimi anni di declino di quanto pensavo.
            Interessante quindi il filo continuo che lega prima per tanti anni albi d'oro ad Almanacco e poi i Mega.
            Come anticipato comincio ora a commentare brevemente le pubblicazioni.

            GENNAIO 1966
            L'anno comincia con la prima storia su Biancaneve, invero ancora un po' arcaizzante e stucchevole. Diverse belle e grandi immagini della  altera e fascinosa Grimilde con un complice davvero spaventosamente brutto. Ma si vede subito il cambiamento di rotta, che porterà alle insuperabili storie papere da fine anni 60 ai 70, già nella modernità senza tempo di 'Paperino e il pianeta piatto' che chiude il fascicolo.
            Interessante articolo sugli obelischi con molte foto tutte a colori, pubblicità Policar e Albi Audacia con Michael Vaillant, inserto fotografico staccabile a colori su Verona.

            FEBBRAIO 1966
            In ben tre brevi storie al centro troviamo anticipazioni di Zio Paperone con la palandrana rossa, e sempre i paperi interpretano le due storie lunghe. Paperino è milanista e Gastone interista nel 'gioco degli scontri'. Pubblicità Classici Audacia col nuovo personaggio Ric Roland e un culturista per l'inconsueta reclame del volume 'come sviluppare una muscolatura possente'.

            MARZO 1966
            Amelia arriva a movimentare la prima storia lunga e continua con un breve duetto con Magò della serie che amo tantissimo - pur se qui non mi pare per mano di Schmitz. Poi Magò alle prese coi bassotti, Archimede con Ezechiele e la storia conclusiva col binomio Pippo-Gancio e l'apparizione di Topolino. Chi se lo ricordava? Già solo in un trimestre la preponderanza dei paperi è chiarissima, il loro mondo si è già dimostrato infinitamente più interessante. Tra le pubblicità il mitico miniflipper elettrico Dingball e i modellini Siku, Classici Audacia con Dan Cooper e due pagine per una presentazione 'adulta' e ottimamente illustrata a colori della stupenda collana Mondadori 'I grandi di tutti i tempi'
            « Ultima modifica: Lunedì 5 Dic 2011, 21:42:32 da dr.Strano »
            'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
            'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

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              Re: Almanacco Topolino
              Risposta #5: Lunedì 12 Dic 2011, 01:12:57

              Se a Paperotto non dispiace, continuerei io il successivo trimestre, alternandoci magari di volta in volta, alleggerendo così il tuo compito.

              APRILE 1966
                


              http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++112

              Copertina di Tony Strobl dedicata alla sua storia d'apertura 'Maga Magò e il principe charmant' dove, insieme alla strega con i capelli (ancora) lilla, compaiono Macchia Nera, Basettoni e Topolino. Sono quelle storie dove il Phantom Blot più che macchia è...macchietta.
              Questo numero annovera entambi i De Vita: Massimo (giovanissimo) disegna la conclusiva 'Paperino e le zanzare za-za' dove riprende Gedeone de' Paperoni; Pier Lorenzo illustra la centrale 'Paperino e il raid transoceanico'.
              Nelle storie minori incontriamo ancora i paperi e Magò, oltre a Pico e Archimede. Topolino, che aveva aperto il numero, lo chiude con una one page in terza di copertina.
              Pubblicità del Classico Toposhow, del film sulla leonessa Elsa (Nata libera) con belle foto a colori della savana. 'Intervallo a sorpresa' è il titolo delle due pagine di barzellette con colorazioni pastello. Il Club di Topolino ha raggiunto i 320.000 iscritti e le pagine finali dedicate alle 'città famosi e illustri' parlano di Volterra, con foto in bianconero e a colori. Retrocopertina con la pubblicità del flipper Super Ding-Ball, nuovo, elettrico a duplice numeratore.

              MAGGIO 1966
                


              http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++113

              Copertina 'buia': sfondo marrone in un interno con paperi (inseguiti dai Bassotti) dal piumaggio celeste, forse illuminato da vasi di gemme splendenti ai piedi di una scalinata. Disegnata da Perego, riprende la storia d'apertura di Strobl (La piramide azteca) dove compaiono i Bassottini (1, 2 e 3). L'autore americano firma anche la breve 'Galeone galeotto' con i paperi. La storia finale è di Chierchini con Topolino e Macchia Nera (Le antenne raso terra).
              Curiosi incontri: Sherlock Topolino con Sir Gastone (Il segugio di Basketville), Magò ('quasi principessa') con Biancaneve e i Sette Nani, Pippo con una pseudo-Nocciola ('La baita della strega'). Nella 'Porta psicotelescopica', i Bassotti arrestati entrano nel furgone della polizia molto..barksianamente (con la mano sinistra poggiata sulla spalla del fratello avanti). One page con Pluto e il ladro.
              'Allegra Girandola' è il titolo delle due pagine di barzellette, si parla del 49°Giro d'Italia, raccapriccianti pubblicità su come diventare alti, snelli, forti, con prolungamento di gambe e busto sia per adulti che per ragazzi (responsabili di ciò il Prof. Alto di Ventimiglia e il Dott. Astells di Cuneo). Il Club del Topo ha raggiunto le 360.000 unità (+40.000 rispetto al mese precedente) e la pubblicità del retro è sulla pistola Cobra-E, il revolver che sembra vero!

              GIUGNO 1966
               


              http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++114

              Un SuperPippo in calzamaglia azzurra sfonda una porta di legno nella copertina che prelude alla storia di Strobl 'Il ticchetìo esplosivo'. Bordini firma 'La pesca musicale' dove c'è uno dei primi scontri PdP-Rock (parallelamente a quello Paperino-Gastone).
              Fra le minori, Fratel Coniglietto con Compare Orso e Comare Volpe, Paperoga ancora con il caschetto biondo. One page di Taliaferro con Paperino e un nipotino.
              Sullo stile di Epoca (altra testata Mondadori) la rubrica 'Questo curioso mondo' dove a Londra un elicottero parcheggia in strada fra le auto e in America si va al Cine Drive In con l'aereo. Bell'articolo su origine e storia delle carte geografiche, con fotocolor di antiche mappe. Questo mese la rubrica delle barze si chiama 'Istantanee di tutti i colori'. Si pubblicizzano molti fomaggini: Milky, Topolino e Prealpino. Finale con belle foto di Amalfi e retrocopertina con una eccezionale novità: la pistola Mitrex 26 colpi con impugnatura trasformabile TigerMatic (e si vede sotto la pistola una bella tigre: speriamo non sia la vittima designata!).
              « Ultima modifica: Domenica 24 Apr 2016, 00:21:07 da leo_63 »

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                Re: Almanacco Topolino
                Risposta #6: Lunedì 12 Dic 2011, 23:18:35
                E’ un vero piacere condividere con Cornelius la ‘fatica’ di commentare gli Almanacchi !

                Riguardo Aprile sottolineo come l’azzeccata trovata di far innamorare Maga Magò di Macchia Nera (che troviamo in diverse altre storie, e Magò appare adattissima al ruolo !) sia importante per sdrammatizzare finalmente la tetra seriosità del sinistro criminale. Pubblicità Colt 45 con affascinante fotomontaggio ponte di Brooklyn + efficace fotogramma di film noir americano (qualche cinefilo riconoscerebbe gli attori ?). Esilarante il viaggio – da non credersi: in credenza !-  di Paperino nel raid transoceanico, accentuato dalla espressivissima mano di De Vita Sr.
                Giugno: indimenticabile Paperoga prima maniera in ‘Paperino e quel matto d’un cugino’: si stenta a star dietro al suo irrefrenabile movimento incredibile e sconclusionato – per tutto il mondo nel giro di poche pagine. Già efficace l’insostituibile antagonista Rockerduck in ‘Zio Paperone e la pesca musciale’,  storia vivacizzata ancor più dalla contemporanea contesa tra  Gastone e Paperino.

                LUGLIO 1966
                Numero entusiasmante, devo per forza dilungarmi !
                Un’apertura alla grande con ‘Paperino e lo sprint fulminante’. Seguendo un copione destinato a diventare consueto, la rivalità commerciale con Rockerduck spinge zio Paperone ad una contesa sportiva che coinvolge Paperino. Disegni perfetti (segnalo tra l’altro: a pag.7 alla terza vignetta zio Paperone in primo piano che immagina se stesso – in secondo piano - sotto una pioggia di dollari; Baldo Muscolo, le limousine, lo stabilimento di biciclette), movimentatissima, avvincente, ultra divertente, con un sacco di trovate azzeccatissime ed esilaranti. Ogni vignetta meriterebbe un commento: Paperino durante l’allenamento fa cadere un nido di vespe che subito lo inseguono. Un nipotino ‘ Lo zio ha superato altre volte il muro del suono’. Un altro: ‘L’unica speranza è che le vespe non ne siano capaci’. Storie brevi : ancora paperavventure, Archimede e Spennacchiotto in vasche da bagno volanti, Pippo in una storia ispirata a Rip Van Winkle di Washington Irving – di cui alla copertina – con i paperi, i nani di Biancaneve, Maga Magò, Topolino. Ancora pubblicità : il formaggino Prealpino regala splendidi automodellini, illustrati a colori ; test sul jazz e breve storia delle monete tra gli articoli.
                Storia finale ancora magnifica : ‘Paperino detective così così’. Un incipit inusuale e intrigante mostra a piena pagina Paperina recarsi, insieme ad eleganti, moderne e risolute manager, al ‘primo congresso proprietarie d’azienda di Paperopoli’. Respinta per mancanza di requisiti, spalleggiata da Paperino da’ il via ad un’ingegnosa avventura ben costruita che trattandosi di affari impegola presto anche zio Paperone e loschi figuri. Inserto finale staccabile : è la volta di Lecce.

                AGOSTO 1966
                In apertura una tradizionale storia con Pippo e Topolino detective, di seguito reclame della moderna Bettina, bambola YE’ YE’ (siamo in pieno fenomeno) della Sebino. Poi Paperino e Paperina, Paperino con Malachia e (per forza!!) Paperoga; Amelia con la nonna e Magò, Lillo, un’avvincente avventura di Paperino e lo zio in un’isola esotica con animali primitivi, Comare Orsa in commercio.
                Per chiudere sempre estremamente divertente zio Paperone alle prese con Filo Sganga e le sue pazzesche iniziative che lo mandano fuori dai gangheri. Nel decorso, apparizione particolare di un artista capellone, protetto di una riccona, cicciona ma .. elegante.

                SETTEMBRE 1966
                Aprono Pippo e Topolino alle prese con la consueta impresa criminale di Gambadilegno, secondo me sempre noiosa e prevedibile. Segue Paperoga prima maniera con Paperino nella giungla e dopo due sole pagine ecco Paperoga … seconda e attuale maniera. Si tratta di una storia breve ma estremamente originale ed incisiva : ‘Paperoga e le gesta del vecchi Tom’. Il nostro è  alle prese con un coccodrillo ex stella del cinema che, invecchiato ed acciaccato, deve ancora recitare in un film. Paperoga lo trucca per bene, gli da un piglio aggressivo con una dentiera e fantasiosi artifici e lo invia sul set con un carrellino nascosto sotto la pancia. Una simpatico incidente lo renderà suo malgrado ancora il centro dell’attenzione nel film per la gioia dei reporter, ma subito dopo, nascosti gli occhi rugosi dietro divistici occhiali scuri, per bocca di Paperoga annuncerà il ritiro definitivo. Storia breve eppure efficace, e malinconico il pensiero mentale del coccodrillo, degno di una vera star sul viale del tramonto.
                Nonna Papera è invece alle prese con una donna architetto che vuole rinnovare la fattoria e il suo stesso look : devo dire che la nuova acconciatura sofisticata le dona, e le piace anche.
                In un’altra storia, che ispira il titolo dell’albo, Nonna Papera, Paperino e i ragazzi vivono un’avventura con gli indiani. Storia finale : ‘Paperino e il 555666’, con un tremendissimo speculatore sulle nobili azioni delle Giovani Marmotte.
                Tra le rubriche segnalo ‘I tesori della nostra terra’ (in apertura addirittura … setaccio e PEPITE del Klonyke a colori) e barzellette dal titolo ‘vendemmia di risate’, illustrato con bassotti che dall’elicottero rubano i tini del moscato d’oro De Paperoni con un Paperone furente.
                « Ultima modifica: Lunedì 12 Dic 2011, 23:23:48 da dr.Strano »
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                  Re: Almanacco Topolino
                  Risposta #7: Venerdì 16 Dic 2011, 12:06:27

                  OTTOBRE 1966
                    


                  http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++118

                  Contrasti scolastici fra un Gilberto 'secchione' e QQQ poco entusiasti di essere fra i libri nella copertina che ci ricorda come negli anni 60 le scuole iniziassero in Ottobre (bei tempi!)
                  Apre il numero Scarpa con i '50 depositi' in cui il loro recente new look si sviluppa soprattutto in altezza e per i Bassotti (più alti e snelli anche loro) trovare quello giusto è un autentico rebus.
                  Le brevi storie centrali vedono Al Hubbard disegnare per Scrooge una splendida Limousine arancio e Strobl far naufragare Mickey e famiglia in un isola dove incontrano Robié Crosion. Poi un Rockerduck in giacca verde e una Nonna Papera che nasconde i suoi nuovi comodissini elettrodomestici in occasione della visita di Paperone che vuole ritrovare alla fattoria l'ambiente rude della frontiera che tanto gli manca. Ma dopo qualche 'pesante' giornata scopre che il passato è dolce da ricordare ma duro da vivere (ZP e il tuffo nel passato).
                  Capitanio ci riporta in un'isola (la famosa Zanzibar) dove Scrooge si reca ogni anno per fare acquisti per i suoi magazzini di antiquariato esotico. In questa storia (La tribù dei Trumbombo)  Pico si altera per una telefonata notturna di Paperone per giunta a suo carico e Paperino si ritrova una maschera che rappresenta lo stregone venerato Bozambo, ambita da Mortimer Smith, avventuriero senza scrupoli.

                  Le armi vanno molto di moda in questi anni. All'interno pubblicità di quattro fucili (giocattolo, ovviamente): Bengala (quello della carica dei 600), Marines (mitra del corpo militare americano), Mondialino (dal colpo facile) e Bengalino (per i più piccini) oltre alla retrocopertina dove troneggia la pistola Jaguarmatic, con 4 eccezionali caratteristiche che però non vengono svelate (provare per credere).
                  In questi anni conviene essere abbonato: oltre al volume 'Le nostre prime leggendarie imprese' si può avere anche 'L'isola del tesoro' di Stevenson. Pubblicità degli Albi della Rosa (che in breve diverranno di Topolino) e dei Classici Audacia (I sotterranei di Parigi). All'interno dell'Almanacco ho ancora la cartolina da inviare per visionare il libro su Colombo della serie 'I Grandi di tutti i tempi'. Se vorrò tenerlo dovrò inviare, entro 8 giorni, l'importo di £ 1050 + 250 di rimborso spese, con assegno o versamento. Si chiude in bellezza con i fascicoli su Viterbo.

                  NOVEMBRE 1966
                    


                  http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++119

                  Lo strillo di copertina è: 'Un Topolino nuovo! Un'arte nuova! Un'avventura nuova!'  Ed è vero! In 'Topolino Alias Pum Pkin 3' di Strobl, Mickey è un agente segreto con nome in codice e interagisce con personaggi umani come raramente capita.
                  Gli agenti della P.I. (Polizia Internazionale) lo reclutano per portare a termine una delicata missione dove una capsula con bomba che centra il bersaglio da sola, deve essere trasportata da un agente reso invisibile da un particolare raggio di luce. Topolino deve far si che non cada in mani sbagliate. Una spy-story internazionale, dal Messico ad Algeri, dalle Alpi svizzere a Venezia.
                  Sempre Topolino apre il numero con la storia del professor Alga, disegnata da Carpi, dove si cammina sull'acqua (almeno per un pò) e l'avversario da battere è l'irriducibile Gambadilegno.
                  Terza storia importante è 'Paperino e il trifoglio truffaldino', disegnata perfettamente da Gatto, in cui Amelia trova un'alternativa alla Numero 1 per diventare ricca: l'erba Pathakkah del Desertostan, il cui decotto trasformerebbe i metalli in oro. Paperone, tirato un sospiro di sollievo per la sua moneta, si preoccupa della possibilità che la strega divenga comunque, con il decotto, la più ricca proprietaria d'oro al mondo e vola anche lui verso la...Pathakkah. Da notare una Miss Paperett con capelli bianchi e crocchia.

                  Pubblicità del dentifricio Paperino's - barze in bianconero titolate 'Castagn...uola di Battute!' -  fucile-mitragliatore Attack! con canna e calcioripiegabili e 10 colpi! In un gioco a sentieri, Tip e Tap devono raggiungere la cuginetta Melody. Reportage sui mulini a vento con foto a colori. Si chiude con il fascicolo sulle città italiane dedicato alla splendida Genova.

                  DICEMBRE 1966
                    


                  http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++120

                  Apre Scarpa con 'ZP soldato di ventura' dove il multimega scopre d'avere un antenato crociato che ha lasciato in eredità preziose medaglie al parente più prossimo che deve, però, aver svolto servizio nella Compagnia di Ventura. L'avvocato Cavillo Busillis dice a Scrooge che, nonostante l'età, svolgendo un anno di servizio militare, avrebbe tutte le carte in regola per venire in possesso di queste medaglie. E la naia sarà fatta nell'isola di Gorillandia.
                  Chiude P.L. De Vita con 'Paperino e i tre più' e c'è sempre un'eredità di mezzo: quella di Mister Frick, proprietario di una catena di manicomi, il quale decide di lasciare tutti i suoi beni al più ricco, al più fortunato e al più scalognato fra gli esseri del mondo; è così che Paperone, Gastone e Paperino dovranno misurarsi in una corsa automobilistica dove chi vincerà erediterà una villa e chi perderà, il capanno degli attrezzi.
                  Fra le brevi spicca 'La piramide imbottita' di Strobl a cui è dedicata la copertina con uno strillo che dice: 'L'Archeologia in subbuglio! Scoperta una piramide imbottita di dollari!'  Nelle altre storielle USA i Bassotti (il cui nonno ha un look diverso) devono vedersela con Ezechiele, Capitan Uncino e Gambadilegno da una parte, Paperino, Paperina e un orso dall'altra.

                  Dodici fortunati ragazzi che si sono lavati i denti col dentifricio Paperino's hanno vinto un viaggio a Disneyland, accompagnati da Rolly Marchi (l'organizzatore del Trofeo Topolino di Sci).
                  Due pubblicità per due nuovi arrivi: quello di Paperetta yéyé sullo speciale Topo natalizio con la copertina di G.B. Carpi dedicata alla barksiana 'Il tesoro di Marco Polo'; e quello del nuovo albo Mondadori 'Arriva Batman', a 100 lire.
                  C'è un rivale per Lego: è Pioneer System, costruzioni- gioco per edificare un intero villaggio del West; una dimostrazione del nuovo gioco è alla Rinascente di Milano dal 21 novembre al 10 dicembre.
                  4 storie alla pap... rika: il Trilione, nuovo Classico di Walt Disney (256 pagine a colori, 26 punti del Club di Topolino, 250 lire).
                  Milano chiude il numero di Natale per la serie Città d'Italia.
                  « Ultima modifica: Domenica 24 Apr 2016, 00:24:08 da leo_63 »

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                    Re: Almanacco Topolino
                    Risposta #8: Martedì 27 Dic 2011, 21:08:30
                    GENNAIO 1967
                    Almanacco comincia l'anno utilizzando sapientemente la capacità del suo formato con una vignetta a tutta pagina per la storia 'Per un dollaro di meno'. Vista così, senza paperi nel titolo o per le vie del villaggio western che rappresenta, potrebbe appartenere a qualunque albo illustrato che si ispira ai film allora in voga, se la didascalia non  ci ricordasse che si tratta di Pap Village, formato da 94 fattorie tutte appartenenti a Paperon de'Paperoni. Paperone presto invia il nipote 'per un dollaro in meno' a fronteggiare colà il pericoloso fuorilegge Serpenero e la trama mostra di declinare con sapienza e ironia l'ispirazione dei film western con le personalità disneyane. Finale inconsueto e a sorpresa - però con cavalcata sul tramonto tradizionale. Grazie anche per questa ennesima perla, zio e nipote paperi !  A seguire : un gioco con spiritose vignette, reclame classici audacia con Vaillant molto espressivo, Paperino investigatore, storia degli orologi con molte foto a colori, in ‘Paperone e il progetto antismog’  sottolineo la modernità dell'argomento , ancora guai coi Bassotti, pubblicità fumetto Batman con Batcalendario e un nuovo personaggio ... Batgirl !
                    Direttamente dagli stupendi telefilm americani di Batman - in piena fioritura - scritte onomatopeiche tipiche : Clang, Bam!, Boff!
                    Meraviglioso Almanacco. Poi una bella storia a cavallo nei secoli con paperi, Archimede e Spennacchiotto, rubrica su un uovo quasi...magico, a chiudere Topolino e il liofante albino: esotismo e finalmente un po' meno detective. Trofeo topolino sci : eravamo già alla decima edizione!

                    FEBBRAIO 1967
                    Per cominciare ancora un' originalità di Almanacco con Topolino in un caso stile 007 con inconsueti personaggi umani come nel numero commentato prima da Cornelius. Magò pazzerellona, pubblicità del visore Stereoscope - che negli anni settanta sarà il View Master- e dell'albo Batman con un paginone nero a vivaci scritte decisamente d'effetto, Paperino insieme a Paperina e Gastone con acconciature alla moda assolutamente riuscite ed esilaranti. Paperina con una delle acconciature sembra Jayne Mansfield ultima maniera (l'attrice del resto morirà dopo pochi mesi: RIP Jayne).
                    Pippo e la strega cattiva, un gioco da tavolo,  barzellette al ritmo di carnevale, e in ‘Zio Paperone e la dura legge’ Nocciola fa vivere a Paperone una bellissima avventura nel passato dell’avo Paperonacchio. A seguire le giovani marmotte e a chiudere Pippo e Topolino al rodeo.
                    Molto elegante, ma al contempo sportiva col profilo rosso e lo stemma di Topolino, la giacca per bambino del Club di Topolino prodotta dalla Marzotto. I due bambini che la reclamizzano sul retrocoperta, ovviamente a colori, sono moderni e disinvolti.

                    MARZO 1967
                    Decisamente particolare la copertina con Topolino e Paperino alle prese con Pippo di colore nero in un bidone, che illustra la prima storia. A seguire ‘Paperino e gli elettrodomestici’, storia fantasmagorica divertente come la prima volta che l’ho letta. I nipotini in buona fede installano nella casa dello zio elettrodomestici di Archimede, già rifiutati – attenzione ! - per la messa in produzione, da una grande marca ‘perché di concezione troppo moderna’. Ma gli elettrodomestici dove sono ? Non li vedono i nipotini come non li vedrà l’ignaro di tutto Paperino, allorché inviterà il principale (non ZP) a casa per la pausa pranzo. Gli elettrodomestici entrano in azione. La tragicomica che si innesca a questo punto è veramente imperdibile, con calibratissime gag in un crescendo entusiasmante. Alla fine Paperino ancora ignaro si rivolge ai nipoti nel frattempo ritornati : ‘Avevo invitato il principale a pranzo quando in casa si sono scatenate forze misteriose…’ ‘Gli elettrodomestici …!’ Il finale tragico per i nipotini a questo punto è di rigore.
                    Ancora: i bassotti nelle gustosissime brevi di Strobl, Pippo con ospiti invadenti e chiusura con ‘Paperino e il deserto della nuvola assente’. Non vi piove da cinquant’anni e ogni forma di vita è appunto assente, ma tale siccità ha degenerato a tal punto il seme di una pianta che … Lo sviluppo avventuroso, poi intrigante e poi misterioso purtroppo evolve in un finale in calando. Noto come i sistemi di sorprendere l’ignoto sbafatore notturno (prima campanelle e poi fotografia automatica) sono gli stessi che ritroviamo dieci anni dopo sul Mensile di Barbapapà, sempre Mondadori, nell’identica situazione della storia ‘Mistero in dispensa’.
                    'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                    'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

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                    Cornelius Coot
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                      Re: Almanacco Topolino
                      Risposta #9: Giovedì 5 Gen 2012, 16:50:52

                      APRILE 1967



                      http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++124

                      Fra le due principali storie italiane di apertura e chiusura, ben sette storie brevi dagli States dove Lillo ha un pelo 'retinato', Rockerduck la solita giacca verde e Paperino due grossi batuffoli di cotone alle orecchie per sembrare suo zio, ingannando un'Amelia anch'essa travestita.
                      Due sfide attendono Paperino all'inizio e alla fine di questo numero dell'Almanacco: apre un Bottaro al top con 'La ricchezza in pugno' dove la prima sfida è fra il leggendario fiuto di Scrooge e il rivelatore 'geiger' di Donald per la ricerca dell'uranio. Arbitro della contesa: Pico De Paperis e le sue (malsopportate) elucubrazioni, che però non si accorge di alcune 'scorrettezze' di Paperone, che avranno comunque un effetto-boomerang nei riguardi del miliardario.
                      Chiudono Cimino e Perego: ne 'L'alce bianco' Paperino, divenuto comandante delle GM e del loro segugio Dingo (un piccolo Pluto), si sfida con Gedeone il Caporione, comandante degli Esploratori Selvaggi e di Minosse, un grosso mastino. Involontario arbitro della disputa, un Capo Indiano nel cui territorio si svolge la gara per la cattura dell'alce bianco. Dopo vari colpi di scena, una medaglia speciale per Paperino.

                      In copertina un Paperone giardiniere raccoglie in una cesta dei fiori i cui petali sono banconote rosate.
                      Con l'UHU, il filo di colla che salda, possiamo fare, utilizzando una bottiglia di plastica, un ago da calza sottile di alluminio, quattro ruote di gomma, del cellophan e del cartone colorato, un'automobilina da corsa (che pazienza avevano i ragazzini del 67!). Da quelle di carta a modellini veri: le macchine Politoys durano e non occorre metterle sottovetro.
                      Elisa Penna ci racconta la storia di Orizzonte Stellato, figlia di Fulmine Tonante, feroce capo dei Sioux, educata da suo padre all'odio verso i visi pallidi. Splendide foto a colori dei tesori di Tutankhamon all'esposizione parigina nel Petit Palais. Foto in bianconero per i 'gioielli dell'acqua' esposti al Salone Nautico di Genova: il motoyacht Mistral, gli scafi Trident 20 (costruito per risolvere i problemi dei cacciatori subacquei), Settimo Velo e Cruiser x31.
                      Formidabile ragazzi...!!!! Una settimana esce Superman (dal 19 aprile), l'altra settimana esce Batman (dal 12 aprile). Su entrambi gli albi le norme per aderire al Super-Bat-Club, il club dei giovani!

                      MAGGIO 1967



                      http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++125

                      Si parte alla grande con Cimino e Massimo De Vita in 'ZP e l'angolare di sicurezza'. Veniamo a sapere che molti edifici di Paperopoli sono stati innalzati (per fare economia) con l'angolare 'Angulus', pilone di ferro vuoto da porre agli angoli delle costruzioni, riempito con mattoni o altro, come ci spiega chi ha brevettato ciò, dopo un incidente accorso ad un Bassotto manovale che ci è cascato dentro. Il Bassotto 20-21 viene a sapere che anche il Deposito di PdP ha questo tipo di angolari e corre a dirlo ai fratelli 21-22 e 22-23 e al Nonno (anche lui con targhetta diversa: non più 'Grazia' ma 01-01). Finale 'barksiano' come a Shacktown, ma stavolta non ci sono trenini.
                      Ultima storia è 'MacPaperon e la Invencible Armada' ben disegnata da Perego, bravo nel delineare le navi del '600 e i personaggi con i costumi d'epoca.
                      Fra le brevi centrali, Strobl (il cui Paperino in salsa western campeggia anche nella bella copertina dove la sua carrozza con nipotini a bordo è raggiunta da frecce indiane) e Barks, in uno dei divertenti episodi di Archimede con Edi (La lettura del pensiero). Terza di copertina con una one page del Paperino di Taliaferro.

                      Avanti e indietro: lettere e numeri da ritagliare da una pagina dell'albo e incollare su cartoncini in modo da ottenere piccole carte da gioco, da far scorrere su uno schema di numeri da 1 a 9 + il 20 e il 100. Sembra tutto abbastanza complicato (ripeto: che pazienza per i ragazzi del 67! Nel disegno collegato anche Paperino, su un tavolo fra due Bassotti e sotto la luce di una lampada, sembra scocciato e costretto a giocare!).
                      Ne 'La Segretaria per tutti' (rubrica tenuta da Paperina e non da Miss Paperett, non ancora famosa) troviamo 4 rubriche: Corrispondenza con tutto il Mondo, Corrispondenza tra Italiani, il Mercato dei punti e dei fascicoli (così venivano chiamati i vari albi) e la Bottega della Musica (dischi, radio, registratori).
                      Ragazzi! Ecco qua la novità: Bebè Galbani, formaggino pastorizzato. Altra novità: uno stadio in miniatura con tutti i giocatori in movimento (un successo France Jouets). Foto a colori per il film sulle Avventure di Davy Crockett e in un reportage sulle torri più celebri (fra le quali si vede anche quella di Babele: sembra vera, probabilmente una ricostruzione cinematografica). Ancora l'UHU: stavolta, con arte, cartone e pazienza, possiamo fare una bella sorpresa alla mamma: un porta ombrelli!

                      GIUGNO 1967



                      http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++126

                      Solito gioco di parole dei Barosso nel titolo 'Paperino e la pernice perniciosa' disegnata da un grande G.B. Carpi. Donald si preoccupa della jella che la pernice suddetta potrebbe arrecargli, dimenticando che per uno sfortunato come lui la situazione non cambierebbe di molto! E la perniciosità del volatile non sembra avere effetti neanche su altri paperi. Curiosità per alcune tavole in cui Paperino, con un occhio nero per colpa di un incidente, sembra graficamente presagire ciò che avverrà due anni dopo: l'arrivo di Paperinik!.
                      Un bravissimo Asteriti disegna Mickey e Goofy come biondi capelloni nella Banda dei Zazzeruti di Johnny il chiomato (Topolino e i rapiti rapati).
                      Di tutto di più fra le brevi USA: Archimede alle prese con i Bassottini, Lillo con l'amico 'doppio', Nonna Papera e Ciccio con Ezechiele e Compare Donnola, Topolino con Grimilde, i Sette Nani e Magò.

                      Copertina rosa dove i Bassotti ipnotizzano con effluvi un Paperone prodigo di spiccioli e banconote.
                      Interessante servizio su vari animali domestici (o meno) alle prese con gli umani: 1) l'agnellino Bricco prende il latte dal biberon di Stefano, ragazzino londinese. 2) la gatta Pussy, volendo entrare e uscire dalla casa del padrone quando le pare, lo ha costretto a mettere un soppalco davanti alla porta d'ingresso in modo che possa arrivare al pomo d'apertura con le sue zampette. 3) una intera famiglia di papere segue ogni giorno gli allenamenti di Ann Parker, ragazza olimpionica degli 800 metri. 4) Zariffa, intelligente scimpanzè dello zoo del Cairo, predilige giocare con le bambole di Nush'a, figlia dell'ex Re Saud d'Arabia.
                      Amelia e Magò presentano le barze del mese: Magia della Risata. Stavolta usiamo l'UHU (il filo di colla che salda) per decorare e rendere le nostre camerette più allegre e accoglienti, creando dei pupazzetti: bastano il solito cartoncino (però alto almeno 15 cm), ritagli di stoffa, avanzi di feltro (!), bottoni, lana grossa, listelli di legno et voilà, il gioco è fatto (si fa per dire).
                      « Ultima modifica: Domenica 24 Apr 2016, 00:26:52 da leo_63 »

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                        Re: Almanacco Topolino
                        Risposta #10: Venerdì 6 Gen 2012, 19:45:41
                        Se volete una mano nel periodo 1971-1972  ho le annate complete e vi potrei aiutare.(Con calma che me le devo rileggere).
                        « Ultima modifica: Sabato 7 Gen 2012, 14:53:21 da FDL89 »

                        "Quando il gioco si fa duro....io vorrei essere da una altra parte."

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                        Cornelius Coot
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                          Re: Almanacco Topolino
                          Risposta #11: Venerdì 6 Gen 2012, 22:46:39
                          Se volete una mano nel periodo 1971-1971  ho le annate complete e vi potrei aiutare.(Con calma che me le devo rileggere).

                          Per me va bene; ci si può risentire a fine 1970 per accordarci nel proseguimento a tre.
                          PS: devi correggere l'ultimo anno del periodo delle tue annate complete.

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                            Re: Almanacco Topolino
                            Risposta #12: Domenica 8 Gen 2012, 17:13:05
                            Benvenuto certamente fdl : segui dunque il decorso e inserisciti in buon punto col primo trimestre a tua disposizione

                            naturalmente - anche se non c'e' bisogno di dirlo - ogni intervento personale a commento dei contenuti degli albi è sempre benvenuto
                            'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                            'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

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                              Re: Almanacco Topolino
                              Risposta #13: Martedì 31 Gen 2012, 22:32:11
                              LUGLIO 1967
                              Apre Paperino e il saltarana, gara con zio Paperone per la rana dal miglior salto. Buona parte della storia vede i protagonisti teneramente alle prese con i rispettivi anfibi. C’e’ anche un proibitissimo doping saltarana made by Archimede. Gustosissima la mini narrazione del viaggio in Irlanda di zio Paperone per curare la sua rana Pepita. Tra i giochi c’e’ il casellario garage con le sagome da indovinare di indimenticabili automobili dell’epoca. A seguire compare volpone con una rara apparizione di sua mamma, reclame gelati Soave (lo stesso stemma che diverrà Eldorado) con la scatolina a forma di automobilina: io avrei scelto una Gran Turismo. Paperino cesellatore di lanci, Lillo, reportage ecologico a colori sui fenicotteri in Kenya a rischio estinzione, Pippo con la ‘sua’ storia del recapito postale, zio Paperone avvincente con Amelia e Magò che lo fanno volare col deposito sul cocuzzolo di un monte. Un test per scoprire i segreti del proprio ‘io’ e in chiusura l’ottima ‘Zio Paperone e le difese automatiche’: un marchingegno elettronico che regola l’accesso al deposito viene manomesso da Bassotti e Spennacchiotto (qui inusualmente alto) . Trama ben congegnata e avvincente.

                              AGOSTO 1967
                              In apertura zio Paperone e le allegre altezze: Paperino si rivela utile a scoprire le mancanze che fanno fallire la sua compagnia di volo e ne risolleva le sorti spendendo, ahimè, parecchio. Interessante il gioco casalingo proposto in seguito, da realizzarsi con l’utilizzo di una gruccia di ferro. Reportage sul ponte di Avignone con una grande e bella foto a colori, giochi ‘tra un tuffo e l’altro’ dato il periodo, poi Gufo Merlino e gli altri animali della foresta in un esilarante parodia di Robin Hood: strepitosa madamigella Orsa che estenua il cattivo sceriffo compare volpone con continui party. I Classici Audacia indicono un concorso con 4 moto in palio. Paperino è divertentissimo come ‘guida di vita’ di un viziato ed insopportabile marmocchio figlio di clienti dello zio. Topolino e Pippo sono invece alle prese con Gambadiliegno ladro di tronchi. Di seguito Paperino con Malachia e Paperoga al circo, ‘Paperino e l’aria un poco umida’, alle prese con Bassotti che inumidiscono il deposito. Mentre il successo dei Topolinesi ristagna (sempre più rare le sue storie) Paperopoli regna sovrana e le sue storie maturano a vista d’occhio verso una perfezione ineguagliabile : trame complesse e avvincenti mutuate dal mondo umano e tradotte in chiara matrice Disney con esiti efficacemente ironici e divertenti. Rockerduck, ora in giacca nera, si rivela fondamentale per svecchiare e traghettare definitivamente zio Paperone nel mondo della tecnologia più attuale e del capitalismo più maturo e spregiudicato, fornendo una serie di spunti infinita. Il vecchio rivale Famedoro è già un ricordo lontano, superato. In ‘Zio Paperone e il socio d’occasione’ – finale di questo almanacco - Paperina e Paperino, mentre rientrano in auto dopo una romantica serata, sorprendono una spia industriale in azione: c’e’ in gioco una grossa fornitura per velivoli supersonici, il massimo della tecnologia più spinta ed attuale. E’ l’innesco di un’azione ritmata, ricca e piena di colpi di scena appassionanti. E nel mezzo della fantasmagorica e verosimile tecnologia, Paperone che manda in giro Paperino a riscuotere crediti col triciclo a pedali è una nota esilarante che ben esemplifica le trovate di questa magnifica storia. Si noti quanto eravamo moderni: una tecnologia, questa dei supersonici, già allora talmente progredita ed avanzata che oggi purtroppo, per comprensibili questioni di mancato ritorno commerciale, è   stata accantonata. Quasi un’invenzione di Archimede!

                              SETTEMBRE 1967
                              In apertura Qui Quo Qua e il controtranello: ancora una volta Paperino si fa mettere nel sacco dai Bassotti, questa volta coadiuvati dal dottor Tarquinio Prisco, dalle sembianze maialesche.
                              La sua ricetta consiste nel mandare Paperone su un isola dove crescono alberi dalle pere d’oro. Paperino, incaricato della prima esplorazione, torna a casa con un vero e proprio frutto d’oro, verificato col piccolo chimico dai sospettosi nipotini. Peccato che il resto del frutteto sia solo, come prevedibile, semplicemente formato da pere marce ricoperte di giallo. Impareggiabili i bassotti in veste di ninfe del sovrano dell’isola alias dr. Tarquinio Prisco. Amelia e Magò ci deliziano poi in uno dei loro incomparabili brevi duetti, Paperino alle prese con macchine automatiche, dal diario di Paperina una storia che ce la mostra, come a volte accade, nella veste di segretaria di zio Paperone, ancora Magò e Compare Volpone nella trovata, sempre scornata, dello stregone. La storia finale ricorda un po’ quella iniziale ‘Paperino e l’isola delle perle’. Come le pere d’oro, anche qui nessuna vera perla: si tratta di un trucco dei bassotti, qui ancora isolani seminudi – anche se non più vestiti da donna. Sempre Paperino casca nel loro trucco ed ancora un ingegnoso controtranello consente ai paperi di avere la meglio. Interessante la ripresa dell’azione alla fine allorché sembra scemare, con Paperino che si trova tragicamente e inaspettatamente in mezzo a una guerra. Finirà per 5 anni nei marines e zio Paperone dovrà pensare a mantenere nel frattempo i nipotini ‘Proprio così!’ ‘Povero zio Paperone’. Riecheggia tra le altre ‘Zio Paperone e l’obbligo degli alimenti’.
                              'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
                              'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

                              *

                              Cornelius Coot
                              Sapiente Ciminiano
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                                Re: Almanacco Topolino
                                Risposta #14: Domenica 19 Feb 2012, 22:20:35

                                Da notare che dal mese di Settembre gli Almanacchi si rimpiccioliscono di mezzo centimetro in larghezza: da 18.2 a 17.7

                                OTTOBRE 1967
                                 


                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++130

                                Storie topesche iniziali e finali, storie papere centrali.
                                Nell'americana 'Il Mistero di Vespa Rossa' Paul Murry da a Topolino, suo malgrado, una seconda identità supereroistica anche se pare strano che venga scambiato per l'eroe originale, visto il fisico completamente diverso.
                                Carpi, in un quasi western, ci fa conoscere un ulteriore parente di Pippo: lo zio Peppo.
                                Cimino e Boldrini ci portano in un pianetino simile alla Terra popolato da semplici ometti minacciati da terribili draghi (ZP paladino spaziale).

                                La copertina di Perego vede QQQ alle prese con lo spolvero di libri scolastici mai toccati, pieni di polveri e ragnatele. Il racconto di Elisa Penna si intitola 'Il segreto di Olga'. Nella Riviera dei Fiori, fra Sanremo e Ventimiglia, svernano il prof. Alto (guardacaso si occupa di far aumentare di parecchi cm la statura di persone non proprio alte) e il Dott. Liedberg, che 'trasforma la pinguedine in carne soda'. Non sono fumetti ma annunci veri (o verosimili, poveri pazienti!). Sarei curioso di leggere qualche testimonianza attuale da parte di chi, allora, si sottopose a questi esperimenti.
                                Fantastici modellini di auto Belle Epoque comprando il formaggio Kremli e le sottilette Fette. Reportage in bianconero su 'Le Viennesi volanti', ragazze trapeziste in Tour e interessante articolo sulla Crittografia (l'arte di scrivere in cifre) nel corso della Storia, dall'Antica Grecia alla Seconda Guerra Mondiale.

                                NOVEMBRE 1967



                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++131

                                Come nel numero precedente storie topesche in apertura e chiusura e storie papere al centro.
                                Bottaro, nel 'Salto del salmone', ci offre scene oggi politicamente scorrette, come le molteplici vignette in cui il generale Tonner sfumacchia sigari in faccia a Basettoni, Topolino e Pippo.
                                Nei 'Fantocci inarrestabili' Super Pippo ha a che fare con Archimede, Gilberto, un nipotino papero e un cactus quasi antropomorfo.
                                Nelle storie Usa molto Strobl, molti Bassotti (fra cui il Nonno con baffi e pizzetto castani e i nipotini 1 2 3), Capitan Uncino, un gatto nero (e vero), uno grigio (e finto) e scimmiette da circo.

                                Copertina con Super Pippo guardato con perplessità da Gilberto e un passante per i suoi muscoli 'strabici' (un bicipite sù e l'altro giù). Cremifrutto Althea regala tanti bellissimi e coloratissimi modellini di camion in plastica. Elisa Penna ci regala un racconto intitolato 'Tutti guardavano dal finestrino'. Con Policar, la pista a curve sopraelevate,  tutta la famiglia si diverte (oltre ai figli, il papà in giacca e cravatta e la mamma con golfino e due fili di perle). Bellissime foto di una cucciolata di leoncini nella savana del Seringeti, in Kenia. Abbonandosi all'Almanacco per due anni si possono ricevere in dono il gioco della Battaglia sul Mare, un Atlante Geografico e altro ancora. Un ragazzino gioca a fare il Marine con tuta e berretto mimetici, fucili giocattolo e macchina verde militare.

                                DICEMBRE 1967
                                    
                                 

                                http://coa.inducks.org/issue.php?c=it/AT++132

                                Paul Murry porta Topolino e Pippo sulle tracce di un famoso ornitologo scomparso testimone di fatti misteriosi causati da Gamba e il fedele Sgrinfia.
                                Perego traporta Paperone e nipotini in una storia dall'incerto meteo, con il prof. Visigoto ostaggio dei Bassotti e un maggiordomo di PdP molto lontano da quello che di lì a pochi anni lo sostituirà definitivamente.
                                Dagli Usa Bella Quack coinvolge Scrooge nelle sue strampalate iniziative sul Giglio d'Oro. Amelia, coadiuvata da Magò, si fa ricevere nell'ufficio di Paperone come una novella Cleopatra (srotolandosi da un tappeto) e sostituendo una segretaria che le assomiglia moltissimo (però con crocchia e occhiali).

                                Ancora QQQ in copertina, stavolta alle prese con calze della Befana da ricucire e scarponi giganti da chiodare,
                                'Montagna di luce' è il racconto mensile della Penna. Il Club di Topolino, per il rinnovo del 1968, regala cose molto carine: la Paperino Agenda, un vademecum, tessere di consigliere nazionale, penne e quaderni firmati. Sopra il fonovisore 'Show'n Tell' (che è più della Tv), c'è un giradischi per sentire musica oltre a vedere immagini a colori (la Tv è ancora in bianconero). Poi due telefoni giocattolo comunicanti della Brad e foto e articoli sugli sport sul ghiaccio.

                                « Ultima modifica: Domenica 24 Apr 2016, 00:30:23 da leo_63 »

                                 

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